ZONEMINDER V Open Source Linux Video Camera Security. ITALIAN TRANSLATION BY Marco Spreafico.

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1 ZONEMINDER V Open Source Linux Video Camera Security ITALIAN TRANSLATION BY Marco Spreafico Questa traduzione e' ancora in fase di revisione, chiunque volesse migliorarla puo' mandare al mio indirizzo le modifiche, le inseriro' nella prossima versione.

2 CONTENUTI 1. Introduzione 2. Requisiti 3. Costruzione 4. Installazione 5. Installare da RPM 6. Legenda 6.1. Defining Monitors 6.2. Defining Zones 6.3. Viewing Monitors 6.4. Controlling Monitors 6.5. Filtering Events 6.6. Viewing Events 6.7. Options and Users 7. Camera Control 7.1. Control Capabilities 7.2. Control Scripts 8. Mobile Devices 9. Troubleshooting 10. Change Log Release Release Release Release Release Release Release Release Release Release Release Release Release Release Release Release Release Release

3 Release Release Release Release Release Release Release To Do 12. Bugs 13. Non-Bugs 14. License 1. Introduzione Benvenuti in Zone Minder, la soluzione linux per sistemi di sicurezza GPL comprensiva di tutto. Tempo fa' il mio garage e' stato svaligiato e tutti i miei utensili sono stati rubati. Realizzai presto che, se solo avessi avuto una telecamera controllante la porta, avrei per lo meno saputo quando e chi avesse compiuto il furto. E cosi' nacque ZoneMinder. E' ancora in fase di sviluppo ma potrà crescere per diventare utile e forse un giorno ci preserverà da simili incidenti e forse porterà qualche malfattore alla giustizia. ZoneMinder e' sviluppato attorno a una serie indipendente di componenti che funzionano solo quando necessario limitando lo spreco di risorse e massimizzando l'efficienza della Vostra macchina. Un discreto Pc con Pentium II potrebbe essere sufficiente per impostare la telecamera a 25 scatti al secondo dividendo pressapoco a meta' gli scatti per ogni telecamera addizionale collegata, telecamere addizionali o altri dispositivi non interagiscono cosi' da mantenere la stessa quantità di scatti. Anche monitorando parecchie telecamere non si sovraccarica il CPU dato che il numero degli scatti e' impostato per la sincronizzazione al momento dello scatto e non quando la telecamera e' in standby. Oltre ad essere veloce ZoneMinder e' ben strutturato e anche facilmente comprensibile. Oltre alla veloce interfaccia video dispone di una interfaccia web Php che ti permette di monitorare la telecamera da casa e anche dal lavoro o in strada. Essa supporta variabili capacita' web basate sulla velocità di connessione. L'interfaccia web ti permette anche di vedere eventi che sono stati catturati e archiviati o da vedere, o cancellare le operazioni a tutte le ore. Zone Minder può essere anche installato come un servizio di sistema assicurandosi che esso sia realmente presente se, per caso, il vostro computer debba essere riavviato per qualsiasi ragione. Lo scopo di ZoneMinder e' la cattura e l'analisi delle immagini e c'è un set altamente configurabile per i parametri che vi permettono di eliminare immagini assicurandovi che niente di quello che non volete perdere sia catturato e salvato. Zone Minder Vi permette di definire un set di "zones" per ciascuna telecamera per sensibilità e funzionalità. Questo Vi permette di eliminare zone che non volete monitorare o definire zone che Vi allarmeranno se varie soglie

4 verranno oltrepassate simultaneamente ad altre zone. ZoneMinder e' appena stato rilasciato e viene fornito senza alcuna garanzia, quindi provatelo e spedite i vostri commenti e se ciò che riceverete non vi sarà di nessun aiuto fatemelo sapere. ZoneMinder e' gratuito ma se otterrete Zone Minder, lo farete funzionare e lo troverete utile contattate dove ogni offerta sarà gradita e aiuterà a trovare futuri miglioramenti a ZoneMinder. Sara' apprezzato se usate Zone Minder come parte del Vostro lavoro o per proteggere la Vostra proprietà. 2. Requirements ZoneMinder ha bisogno di due cose per funzionare. Per primo, usa MySQL cosi' non ne avete bisogno. Per farlo funzionare dovete assicurarvi di avere una installazione di sviluppo e non solo un "runtime"; questo perché ha bisogno di usare il file header MySQL. Se state facendo funzionare una distribuzione basata su RPN allora sta' probabilmente installando i files MySQL rpm affinché si assicuri di avere quelli giusti. In seguito, usa JPEGs cosi' hai bisogno almeno di libjpeg.a che penso funzioni come standard nowadays con la maggior parte delle distribuzioni. In oltre usa le utilities net bm in modo limitato per generare alcuni casi(thumbnails) che possono essere modificati. ZoneMinder può generare, se necessario, video MPEG, per fare ciò avrete bisogno o di "ffmpeg" (raccomandato) o dell'encoder MPEG Berkeley(codifica-mpeg). Se non avete a disposizione ne uno ne l'altro non preoccupatevi, e dato che l'opzione sarà nascosta non perderete molto. L'interfaccia web usa PHP cosi' avrai bisogno che nel tuo Apache o anche altri server web il supporto MySQL sia disponibile sia staticamente che come modulo. Ci sono anche vari moduli dei quali potresti aver bisogno a seconda delle opzioni che scegli nella installazione, troverete in seguito maggiori dettagli. Finalmente, c'è un po' di immagine streaming nel pacchetto. Se non avete Netscape o altri browser che supportano le immagini streaming Vi raccomando l'eccellente applicazione Cambozola java da: che Vi farà visionare le immagini stream in Internet Explorer e altri. Comunque sei limitato alle immagini ferme. Hardware-wise,ZoneMinder e' stato usato con vari video e tele/fotocamere USB con interfaccia V4L. Io non ho molte tele/fotocamere cosi' non devo cambiarle per testarle con criteri personali comunque esiste la lista degli applicativi che lavorano sul sito web. Portami a conoscenza se il modello della tua telecamera funziona o non e' listata. Non hai bisogno di avere installato Video4Linux. Io non ho molte telecamere cosi' la mia la ho usata su varie distribuzioni Red Hat/Fedora, che penso abbia ogni cosa di serie. Slackware ha bisogno di maggior considerazione rispetto ad altre distribuzioni; esiste un documento sul sito web che descrive cosa gli utenti devono fare per farlo funzionare. Datemi per favore un ragguaglio sulle altre distribuzioni non elencate sul sito. 3. Costruzione La prima cosa che avete bisogno di fare e' di lanciare l'incluso script di configurazione per definire alcune configurazioni iniziali, digitate: /configure --with-mysql=<your MySQL root> --with-webdir=<your web directory> -- with-cgidir=<your cgi directory>

5 dove -mysql identifica la directory root dove avete installato MySQL (solitamente/usr), -with-webdir e' la directory nella quale volete installare i files CGI. Questa directory potrebbe per esempio essere /var/www/cgi_bin. Se voi volete usare real MPEG based streaming avete bisogno di aver costruito e installato i tools ffmpeg. Potete allora anche usare -with-ffmpeg=<path to ffmpeg root> per aiutare la configurazione a trovarlo se non e' installato nella default location. Questo sara'/usr/local se voi lasciate che ffmpeg usi le sue opzioni standard. Nota che dovete assicurarvi di aver installato gli headers ffmpeg e le librerie che solo i binari, od un pacchetto di sviluppo inserito in esso. Oltre a cio' se avete costituito ffmpeg con le caratteristiche mp3 lame funzionanti avrai inoltre bisogno di impostare nella configurazione dove trovare la libreria mp3lane, per prevenire dipendenze non risolte. Per fare ciò aggiungete l'opzione -with-lame=<path to lame directory>option. Ci sono anche due argomenti successivi che potete aggiungere se il vostro user e group non sono entrambi 'Apache'. Essi sono -with webuser e -with-webgroup. Scrivete./configure-help per dettagli su queste opzioni. Questa e' la configurazione selezionata. La prossima cosa da fare e' aggiornare la configurazione del runtime. La configurazione di ZoneMinder e' sparsa tra i vari files nella distribuzione così da facilitare le cose se la configurazione dell'utility e' inclusa. Digitare perl./znconfig.pl per farla partire. E' una utility interattiva e vi solleciterà ponendovi alcune domande. Per ulteriori domande digitate "?"e vi saranno date ulteriori risposte se ne avete bisogno. Una volta che avrete risposto a tutte le domande verra' sortito un file di configurazione chiamato "zmconfig.exe" ed eseguirà vari files per sostituire cosi' le informazioni in esse. Se lo riavviate ricorderà le vostre risposte precedenti. Se volete riavviarlo con le sostituzioni potete attivare zmconfig.pl in modo non-interattivo digitando perl./zmconfig.pl-noi il quale leggera' il vostro file ed effettuerà le sostituzioni senza porvi alcuna domanda. Ci sono due tipi di opzione, 'core' che deve essere specificata con zmconfig i cui dettagli come la password del database che può essere modificata dinamicamente tramite la sezione 'opzioni' dell'interfaccia web. Solo il primo gruppo deve essere completato adesso con zmconfig. Se vuoi cambiare solo alcune opzioni e non puoi configurarli come parametri a zmconfig vi domanderà solo circa questi ultimi. Così per esempio, perl./zmconfig.plzm_strict_video_config Comunque ha importanza relativa e non sarà suscettibile ai tipi di carattere della scrittura o errori di ortografia. Oltre alla prima domanda zmconfig.pl ti domanda cosa fare con il database e la prossima cosa che dovrete fare e' crearlo e qual'è l'utente ad esso associato. Potresti notare che esistono due tipi di utenti e passwords. Questo perché il server streaming e i codici binari delle utilities richiedono solo l'accesso per la lettura del database, cosi' dovrai creare sia un accesso globale (full) o limitato. Puoi naturalmente settare entrambi gli utenti ad un accesso full. Lo schema incluso (zmscherma.sql) puo' essere usato per creare la tabella richiesta. Il database e' di solito chiamato proprio 'zm'. Se sei un nuovo utente il primo avvio di zm.config.pl ti avvertirà circa la

6 mancanza del database,l'errore può essere ora ignorato. Quando l'avrete avviato per la prima volta lo schema dei files potrebbe già avere il nome del vostro database in esso cosi' usatelo per creare il database (guardate dopo). Una volta che il database ed i permessi saranno settati riavviate zmconfig.pl con l'opzione -noi per permettergli di caricare la configurazione nel nuovo database. Se state aggiornando da una precedente versione potete usare zmalter-x-y-z-sql per aggiornare il vostro database ed effettuare i cambiamenti necessari dove x.y.z. identifica la versione di ZoneMinder che avete già installato. Cosi' se state andando dalla versione alla versione dovrete eseguire gli scripts per tutte le versioni per giungere alla versione corrente, i.e. zmalter sql,zmalter sql,zmalter sql e zmalter sql. Per una nuova installazione il modo piu' semplice per creare il vostro database e gli utenti e' come segue: mysql mysql < zmschema.sql mysql mysql Potresti aver bisogno di fornire un nome utente e password per i comandi mysql in primo luogo per darti i permessi sufficienti ai comandi richiesti. Se volete mantenere il vostro database su macchine differenti da quella dove e' presente ZoneMinder allora usate l'host name della macchina remota anziché quella locale. Allora digitate "make" e procedete. 4. Installazione Una volta che abbiamo completato la strutturazione dovresti avere parecchi nuovi codici binari. Vi descriverò ora la loro funzione. zmc- Questo è il daemon ZoneMinder Capture. La funzione di questo binary' job è di gestire un monitor e catturare le immagini il più veloce possibile, dovrebbe funzionare più o meno ad una velocità costante. zma- Questo è il deamon ZoneMinder Analysis. Questo e' il componente che esamina le immagini catturate e controlla i movimenti che potrebbero generare allarmi. Generalmente respinge i daemon Capture ma se e' troppo occupato potrebbe non considerare alcuni frames per prevenire che essi "cadano dietro"?. zmf-questo e' il deamon ZoneMinder Frame. Questo e' un deamon opzionale che puo' funzionare con il deamon Analysis e la cui funzione e' di scrivere le immagini catturate sul disco. Questo alleggerisce il compito del deamon Analysis e permette al deamon capture di agire meglio. Se non sta' funzionando o e' inattivo il deamon Analysis si scrive da solo. zms- Questo e' il server ZoneMinder Streaming. L'interfaccia web si connette ad esso per avere immagini in tempo reale o immagini a flussi storici. Funziona solo quando un flusso o evento viene visto e termina quando l'evento termina o la pagina web associata viene chiusa. Se scoprite di avere diversi processi zms attivi quando niente e' stato visto allora e' come quando avete bisogno di un patch per Apache. (consultate la sezione Troubleshooting). zmu- Questa e' l'utility di ZoneMinder. E' semplicemente un comando manuale per l'interfaccia a parecchie altre funzioni. Non significa che vada usata dappertutto eccetto che per la pagina web (c'è solo un "help" limitato in esso) ma può essere necessario, specialmente per risolvere problemi video.

7 zmfix- Questo e' un piccolo codice binario che esiste solo per assicurare che i files device del video possano essere letti dal demone Capture principale. Succede spesso che i files device siano settati per essere accessibili solo da root in avvio. Questi codici binari avviano il setuid e assicurano che essi abbiano permessi appropriati. Questo non e' un daemon e funziona solo col sistema avviato e poi continua ad esistere. Come questo nella directory web ci sono i files web PHP ed alcuni scripts "perl" nella directory degli scripts. Questi scripts hanno tutti alcune configurazioni all'inizio dei files che dovrebbero essere visti e corretti se necessario e sono i seguenti. zmpkg.pl - Questo e' lo script del ZoneMinder Package Control. E' usato dall'interfaccia web e dagli service scripts per il controllo dell'esecuzione del sistema nella sua interezza. zmdc.pl- E' lo script di Controllo del ZoneMminder deamon. E' usato dall'interfaccia web e dallo script zmpkg.pl per il controllo ed il mantenimento dell'esecuzione della cattura ed analisi e del Analysis deamon, inoltre non dovrete avviare lo script. zmfilter.pl- Questo script controlla l'esecuzione degli script salvati e sarà avviato e interrotto dall'interfaccia web basandosi a seconda che ci siano filtri creati per essere autonomi. Questo script e' inoltre il responsabile per un caricamento automatico di eventi su un terzo server remoto. zmaudit.pl - Questo script e' usato per controllare la consistenza degli eventi del file sistem e del database. Può cancellare eventi isolati, p.e. se una persona appare in una zona e non appare in altre controllando anche che tutti gli altri eventi relativi siano in linea. Può anche funzionare interattivamente o in modalità batch sia dal command line da un cron job o similari. In Zmconfig.pl esiste un'opzione per specificare l'eliminazione degli eventi repentini (fast) già cancellati dove l'interfaccia web cancella solo quelli provenienti dal database stesso. Se questo e' settato vuol dire che e' questo script che ordina il resto. zmwatch.pl - Questo e' un semplice script designato a tener controllati i deamons catturati e riattivarli quando si fermano. E' noto per i problemi Sync nel video driver per causare questo, cosi' questo script vi assicura che niente di importante sarà perso. zmupdate.pl -Correntemente questo script e' responsabile al controllo della presenza di una eventuale nuova versione di ZoneMinder disponibile o ad altre varie azioni relative a aggiornamenti e migrazioni. Eventualmente e' inteso che sia un 'one stop shop' per ogni aggiornamento ed eseguirà ogni cosa necessaria per installare una nuova versione. zm10.pl -Questo e' uno script opzionale che può essere usato per istituire e monitorare gli eventi del tipo X10 Home Automation ed interfacciarli con un sistema di allarme sia attraverso la generazione di un segnale X10 su ZoneMinder o avviando ZoneMinder a monitorare e catturare i segnali X10 da ogni parte, per esempio il triggering di un X10 PIR. Per esempio io ho parecchie fotocamere che non colgono nessun movimento sino a che io non attivo il mio sistema di allarme dopo di che esse si attivano quando un segnale X10 e' generato dal sistema di allarme e ricevuto da ZoneMinder. zmtrigger.pl - Questo e' uno script opzionale che può essere usato per avviare una soluzione piu' generica per il triggering esterno di un allarme. Può mantenere connessioni esterne tramite internet socket, unix socket o interfaccie file/device. Correntemente dovete configurare questi usando la 'sources' freccia nello script stesso sebbene in definitiva dovrebbero essere 'databased'. Il

8 formato dei trigger s usati da zmtrigger.pl e' il seguente "<id> <action> <score> <cause> <text>" dove. 'id e' il numero id del none del monitor ZM. "action" e' 'on', 'off' o 'cancel' dove 'on ' obbliga ad una azione on di allarme, 'off' obbliga ad una azione di allarme off e 'cancel' annulla i precedenti 'on' e 'off'. Solitamente useresti 'on' e 'cancel', 'off' sarebbe principalmente usato per sopprimere eventi relativi a movimenti. Inoltre 'on' e 'off' possono metterci del tempo ulteriore, e.g. on+20 cancellerebbe 'cancel' automaticamente l'azione precedente dopo un numero di secondi.. 'score' e' il punteggio dato ad un allarme, solitamente per indicare la sua importanza. Per 'on' triggers sarebbe non-zero, altrimenti sarebbe zero.. 'cause' e' una string del massimo di 32 caratteri indicante la ragione per cui o la sorgente di un allarme e.g. 'Relay 1 open' ignorando i messaggi 'off' e 'cancel'.. 'text' e' un carattere addizionale di 256 caratteri massimi nel campo, correntemente non usato per ogni cosa sebbene ogni cosa sarà salvata. Ignorata dai messaggi 'off' e' cancel'. Nota che i messaggi multipli possono essere spediti una volta e dovrebbero essere delimitati da LF o CRLF. Senza personalizzazioni zmtrigger.pl e' di scarsa utilità, ma se voi la configurate correttamente vi può aiutare ad integrare il vostro sistema alla generazione di nuovi triggers esterni che causeranno eventi ZoneMinder. zmcontrol-*.pl - Questi sono un set di scripts di esempi che possono essere usati per controllare le videocamere di classe Pan/Tilt/Zoom. Ogni script converte un set di parametri standard usati per il controllo della videocamera nel protocollo attuale dei comandi mandati alla camera. Se stai usando un protocollo che non e' elencato allora dovrai creare uno script simile benché può essere creato separatamente da ZoneMinder e non ha bisogno di essere nominato come sono questi scripts, per esempio per attuare un'operazione di scanner in tempi diversi. zmtrack.pl - Questo script e' usato per gestire la caratteristica 'experimental motion tracking'. E' responsabile del rilevamento della ragione per cui un allarme e' sopraggiunto e muovendo la video camera nel punto dal quale e' scaturito l'allarme, e poi farla tornare in standby. Come anche muovendo la videocamera essa controlla anche quando la rilevazione dei movimenti e sospesa e riattivata cosi' che l'azione tracking della camera non avvia il processo sino a che nessun uleriore allarme non viene giustificato. zm - Questo e' lo script (opzionale) di ZoneMinder, vedi sotto per i dettagli. Infine, controllate zmconfig.php nella web directort e correggete qui ogni configurazione necessaria. Molte saranno gia' state eseguite dalla configurazione delle utilities ma alcuni scripts avranno un flag 'VERBOSE' che serve per ottenere messaggi di debug. A questo punto digitando 'make install' si installerà il tutto dove lo si desidera, potresti desiderare 'to su to' root first though. L'installazione di routine copierà i codici binari e gli scripts dove avere scelto di effettuare l'installazione, solitamente /usr/local/bin e poi muovere zms alla vostra area cgi-bin. Copierà allora i files web nella directory scelta e assicuratevi, inoltre, che abbiano i giusti permessi. Infine proverà a linkare zm.php a index.php ma non sovrascriverà un file esistente se già esiste. Lo script 'zm' non si installerà automaticamente dato che non e' necessario per le operazioni di setup di ZoneMinder e non e' necessariamente supportato per altre distribuzioni che non siano Red Hat. Comunque se desiderate assicurarvi che i deamons di ZoneMinder si riattivino in fase di riavvio copiateli nella

9 vostra directory init.it, di solito qualcosa tipo /etc/rc.d/init.d e poi aggiungerli tramite chkconfig - add zm o altri comandi simili per la vostra distribuzione. ZoneMinder si avvierà quando la vostra macchina verra' riattivata e potrà essere controllata (dall'utente root) eseguendo 'service zm start' o service zm stop' etc. Potreste aver bisogno di usare il parametro ' levels' a chkconfig per assicurarvi che ZoneMinder si attivi quando ne avete bisogno. Ora avviate il vostro web browser e 'point it' al vostro zm.pphp e 'off you go'. 5. Installando da RPM Installando dal RPM e' Distribution specifica?? cosi' assicuratevi di aver scaricato l'rpm corretto per la distribuzione che stai usando. Tutti i documenti incluso questo READ ME sono gia' installati nel documento folder di sistema di default. Fedora Core: /usr/share/doc/zm-{version number} Mandrake: La versione imballata di Zone Minder installa tutti i binari in /usr/lib/zm inclusa la pagine web. Cosi' non preoccupatevi quando non vedete nessun file installato nella directory root per il tuo web server. Le pagine web per Apache sono "aliased" da zm.config nella directory apache.conf.d che varia a seconda della tua distribuzione: Fedora Core: /etc/httpd/conf.d/zm.conf Mandrake: Il file di Configurazione per il settaggio del database e' situato in /etc/zm/conf ed avrà bisogno di essere modificato per aggiungere l'utente e la password desiderata per l'uso del database. Dopo che avrai installato il pacchetto Zone Minder sarà la prima cosa da fare. Cosi' usate il vostro editor preferito e aggiungete l'user name e la password desiderata per utilizzarlo. Potete, se lo desiderate, cambiare il nome del database: vi /etc/zm.conf Avviate mysqld cosi' che potete strutturare il vostro database: service mysqld start Poi avviate zminit per creare il database: /usr/lib/zm/bin/zminit L'utente e la password che zminit domanda sono solo per il database. Per l'utente inserite root e lasciate in bianco la password (fino a che non la cambiate). Dovrete vedere alcune informazioni che questo ha creato il database e non ci sono errori. Settate il livello di avvio per il servizio richiesto da Zone Minder. Io preferisco settare i livelli di avvio a 3 e 5 con i seguenti comandi: chkconfig -levels 35 mysqld on

10 chkconfig -levels 35 httpd on Ora avviate il server web e Zone MInder: service httpd start service zm start Dovresti ora essere in grado di accedere alla console di Zone Minder tramite il browser web I files di Log saranno in /var/log/zm Gli eventi saranno in /var/lib/zm 6. Tutela Ciò che vedi ora e vedrai in seguito dipende dalle modalità di Zone Minder che vorrai attivare. Questa e' un opzione che vi lascia specificare se qualcuno che entra nella pagina web di ZoneMinder possa autenticarsi a dare permessi ad eseguire certi compiti. Se scegliete questa modalità avrete bisogno di loggarvi in essa. By default un utente admin "privilegiato" e' stato creato con anche una password di 'admin'. Potrete cambiare questa password al più presto possibile. Quando vi sarete loggati, o state operando in modalità non autenticata, vedrete la ZoneMinder Console windows. Questa si riformerà per prevenire di essere troppo ingombrante sul vs. desktop. Oltre la sommità si sono parecchie 'entries' informative come la data dell'ultimo aggiornamento e il corrente server caricato. Ci sarà anche l'indicazione dello stato del sistema che probabilmente dirà stopped' per incominciare. Questo e' un link che puoi cliccare per controllare il sistema ZoneMinder nella sua globalità. Sotto ci sono altri links, incluso uno che indica il corrente utente (solo in modo autenticato) ed uno che ti permette di configurare la tua larghezza di banda. Quest'ultima vi mette in grado di ottimizzare i vostri settaggi a seconda di dove voi siate, i valori attuali relativi a questo sono definiti nelle opzioni. Se state usando un browser, la stessa macchina o la rete allora scegliete 'high', con un cavo o link DSL scegliete medium e con un dialup scegliete low. Potete sperimentare per vedere quale va' meglio. Questo settaggio e' usato per macchine caratterizzate da cookie persistenti. Anche su questa linea e' presente un numero di altri links che saranno trattati in seguito. Per favore tenete a mente che da qua la descrizione delle pagine web sono basate su ciò che vedete se state operando come utente autenticato completamente. Se state operando in modalità non autenticata o come utente meno privilegiato alcuni elementi potrebbero non essere visibili o essere disattivati. 6.1 Defining Monitors Per usare correttamente ZoneMinder hai bisogno di definire almeno un monitor. Essenzialmente, un monitor e' associato con la telecamera e può controllarla continuamente per la rilevazione dei movimenti. Cosi', cliccate 'Add New Monitor' per richiamare il dialogo. Vedrai un gruppo di cose da compilare. Per aiutarti ad avviare la configurazione video la cosa migliore di usare un tools come 'xawtv'(http://bytesex.org/xawtv) per acquisire una fotografia che ti piace particolarmente, e controllare l'operato. Dopo avvia 'zmu -d <device_no> q -v' per ottenere un posto per i settaggi (nota che dovrai aver fornito inoltre un username e una password a zmu se stai operando in modo autenticato). Puoi allora inserire questi valori nelle relative opzioni video del pannello di

11 configurazione del monitor. Il 'dispositivo _no' riferito a cio' e' un numero corrispondente al numero posto alla fine del device file, cosi' /dev/video0 avra' un dispositivo 'device_no' di 0 etc. Se 'zmu' vi da' un errore relativo ai permessi avviate 'zmfix -a' per assicurarvi di poter accedere a tutti i dispositivi video. Le opzioni sono divise in un set di "etichette" per facilitare la modifica. Non dovrete salvare le modifiche per cambiarle in altre etichette cosi' che potrai effettuare tutti i cambiamenti richiesti e poi cliccare 'save' alla fine. Le opzioni individuali sono maggiormente spiegate sotto. 'Monitor' Tab Name - Il nome per il tuo monitor. Dovrebbe essere stabilito con caratteri alfanumerici (a-z,a-z,0-9) e hiphen (-) e underscore(_)solo. Lo spazio bianco non e' ammesso. Funzione - Essenzialmente definisce cosa sta' facendo il monitor. Può essere uno di questi: 'None' - Il monitor e' attualmente disabilitato e nessun streams può essere visualizzato. 'Monitor'- IL monitor catturerà le immagini ma non effettuerà analisi e non verra' generato alcun allarme o evento. 'Modect' - o Motion Detection. Tutte le immagini catturate verranno analizzate e gli eventi generati quando verra' individuato un movimento. 'Record' - In questo caso gli eventi continuativi dalla lunghezza fissata sono fissati e riguardano i movimenti riguardanti il lasso di tempo convenzionati nel video recorder. In questa modalità verranno visualizzate le immagini senza movimento. 'Mocord' - Questo e' un ibrido di Modect e Record ed i risultati in entrambi le lunghezze fissate saranno registrati e anche ogni altro movimento sarà preso in considerazione in questo evento. Generalmente come settaggio iniziale e' meglio scegliere 'Monitor'. Sezione Lunghezza - Questo specifica la lunghezza (in secondi) di ogni evento prodotto quando la funzione del Monitor e' impostata e' Record o Mocord. Altrimenti e' ignorata. Potrebbe capitare che questi eventi, data la loro brevità, abbiano difficoltà a "navigare" dati i tanti eventi generati. E' raccomandata una velocità tra 300 e 900 secondi. Frame Skip - Questo settaggio si applica solo alle funzioni 'Record' o Mocord' e specifica quante immagini siano ignorate nell'evento registrato. Il settaggio standard di zero risulta in ogni immagine catturata e salvata, dove una significherebbe che un'immagine e' ignorata tra quelle salvate. Un altro modo e' di agire e' di salvarne una in ogni 'Frame Skip + 1'. Lo scopo e' di assicurarsi che le immagini salvate non occupino troppo spazio inutile mentre si permette alla fotocamera di catturare le immagini con una migliore risoluzione. L'approccio alternativo consiste nella limitarne la risoluzione il che provocherà un abbassamento della qualità degli scatti salvati. Run Mode - Qui sono disponibili due scelte. 'Continuos' che e' il settaggio iniziale e comporta che il monitor operi sempre con le funzioni selezionate sopra

12 e dovrebbe essere uno o piu' dei deamons sicuramente o se non funziona ripartirà automaticamente. D'altro canto 'Triggered' significa che le decisioni riguardo al fatto che i deamons siano attivi, sono trasferite ad un meccanismo esterno di 'triggering'. Triggers - Questa piccola sezione ti lascia selezionare quale 'trigger' applicare se la modalità e' stato settata nella modalità Triggered' sopra. Il 'Trigger' più comune e' l'x10 e questo ti apparirà qui se indichi che il sistema lo supporta durante l'installazione. Solo X10 e' supportato come uno 'shipped trigger' con Zone Minder al momento ma si prevede che altri 'triggers' diventeranno disponibili se necessario. Puoi anche solamente usare il 'cron' job o altri meccanismi per controllare attualmente la tua telecamera e tenerli completamente fuori dal settaggio di ZoneMinder. Source Type - Questo determina se la telecamera e' locale e collegata ad un 'physical video' ad una porta USB del vostro PC o ad una telecamera network remota o similare. Scegliendone una o gli altri riguardanti quale set di opzioni sarà mostrato nel prossimo Tab. 'Source' Tab (local device) Device Number/Channel- Per una telecamera locale inserite il numero di device al quale e' collegata la vostra telecamera. Se essa e' /dev/video0 inserite '0' ecc. Alcune applicazioni Video, e.g. le cards BTTV supportano varie telecamere su una applicazione cosi che in questo caso inserite il numero del canale nel 'Channel box' o lasciatelo a zero se state usando una telecamera USB od una con solo un canale. Device Format - Per una telecamera locale inserite il formato video del video stream. Questo e' definito in in vari files di sistema (e.g./usr/include/linux/videodev.h) ma i più comuni sono 0 per PAL e 1 per NTSC. Capture Palette - In fine per la parte video della configurazione inserire la profondità del colore. Zone Minder supporta una serie delle più comuni palette, cosi' sceglietene una qua. Se sei in dubbio prima prova il grigio e poi 24 bit colour. Se nessuna tra queste funziona bene allora YUV420P o una delle altre probabilmente funzionerà. Ci sarà un piccolo calo di efficienza quando si usano palettes che non siano grey o 24 bit colour dato che ciò implica una conversione interna. Questo o altri formati sono supportati in origine e in una futura versione ma per ora se ne avete la possibilità scegliete tra grey o 24 colour bit. Capture Width/Height - La dimensione del video stream che fornirà la vostra telecamera. Se la vostra telecamera ne supporta parecchi inserite solo quello che vorrete usare per questa applicazione, potete sempre cambiarla in seguito. Comunque raccomando di partire con uno non più ampio di 320x240 o 352x288 per poi forse incrementare il valore e stabilire la performance. Questa dimensione dovrebbe essere adeguata nella maggior parte dei casi. Alcune telecamere sono abbastanza versatili circa le dimensioni da usare quindi alcune dimensioni come per esempio 197x333 sarà accettata sin dall'inizio. Orientation - Se la vostra telecamera e' installata capovolta o nell'angolo destro puoi usare questo campo per specificare la rotazione applicata all'immagine cosi' catturata. Questo provoca un processo generale addizionale cosi' e bene installare la vostra telecamera se potete 'the right way round'. Se non settate l'orientamento qui e se scegliete una delle opzioni di rotazione ricordatevi di commutare l'altezza e la profondità dei campi cosi' che essa li applichi, e.g. se la tua telecamera cattura a 352x288 e voi scegliete 'Rotate Right' qui allora settate l'altezza a 352 e la profondità a 288.

13 'Source' Tab (remote device) Remote Host/Port/Path - Per le telecamere remote usate questi campi per inserire l'url completo della telecamera. Fondamentalmente se la vostra telecamera e' all'indirizzi allora questi campi saranno camserver.home.net 8192 e /cameras/camera1.jopg rispettivamente. Lasciate la porta a 80 se non e' richiesta una porta speciale. Se richiedete autenticazione per accedere alla vostra telecamera allora aggiungete questo nel hostname nel form Remote Image Colours - Specifica l'ammontare dei colori nell'immagine catturata. A differenza delle telecamere locali cambiando ciò non si hanno effetti di controllo sulla telecamera stessa, cosi' da assicurarvi che la vostra telecamera sta' attualmente catturando le ìmmagini in anticipo con questa palette. Capture Width/Height - Come per i dispositivi locali. Orientation - Come per i dispositivi locali. 'Timestamp' Tab Timestamp Label Format - Questo si riferisce al timestamp applicato ad ogni frame. E' uno script stile 'sprintf'. E' al momento passato attraverso sprintf e poi attraverso printf per aggiungere il nome del monitor cosi' un formato di '%%s -%y%m%d %H.%M.%S' (nota il doppio % all'inizio) sarebbe raccomandato, pensa che puoi modificarlo se necessario. Se non volete un timestamp o avete una telecamera che ne mette una automaticamente allora lasciate il campo vuoto. Timestamp Label X/Y - I valori X e Y determinano dove vuoi mettere il timestamp. Un valore di 0 per X lo posizionerà a sinistra dell'immagine mentre il valore 0 per Y lo metterà in alto all'immagine. Per posizionare il timestamp in fondo alla pagina usate il valore 8 a seconda dell'altezza dell'immagine. Buffer's tab Image Buffer Size - Questa opzione determina quante cornici sono mantenute nel ring buffer allo stesso tempo. Il Ring buffer e' uno spazio di raccolta dove sono conservate le ultime immagini, pronte ad essere riesumate da un allarme o in attesa di essere analizzate. Potrebbe essere qualsiasi valore con un paio di clausole (vedi le seguenti opzioni). Comunque esso e' conservato in una memoria condivisa e creandola troppo capiente, specialmente per le grosse immagini con un'alta risoluzione video, potrebbe usare molta memoria. Un valore non superiore a 100 e' solitamente O.K. Se trovate che il sistema non vi lasci usare il valore che desiderate questo e' perché il sistema ha un limite arbitrario sulla dimensione della memoria condivisa che può essere usata anche poca memoria libera disponibile. Questo limite e' solitamente semplice da cambiare, vedete la sezione Troubleshooting per i dettagli. Warm-up Frames - Questo specifica quante cornici il deamon analysis deve eseguire ma non esaminare quando viene avviato. Questo ti permette di generare un immagine di referenza da una serie di immagini prima di guardarle attentamente per un successivo cambiamento. Usando qui un valore di 25 sarebbe troppo alto e ci metterebbe troppo tempo ad avviarsi e essendo troppo basso ti darebbe falsi allarmi quando il deamon di analysis si avvia. Pre/Post Event Image Buffer - Questa opzione determina quante cornici devono essere preservate prima e dopo un evento. Questo ti permette di vedere cosa accade prima e dopo l'evento. Un valore di 10 per entrambi vi farà iniziare se avete molti brevi eventi e preferite avviarli in contemporanea per formarne

14 cosi' di più lunghi per poi incrementare il Post Event buffer size. Il buffer post-event e' un buffer reale e potrebbe non eccedere la meta' della dimensione del buffer. Comunque il buffer post-event e' solo un parametro applicato ai frames catturati e cosi' può essere maneggiato con maggior flessibilità. Puoi anche tenere a mente il frame rate della telecamera quando scegliete questi valori. Per esempio una telecamera network che cattura le immagini a 1FPS ti darà 10 secondi prima e dopo ogni evento se qui scegliete 10. Potrebbe essere troppo e raggruppare più eventi del necessario. Comunque una scheda video veloce può catturare a 25FPS e vorrete assicurarvi che questo settaggio vi permette di vedere gli eventi pre/post in un ragionevole lasso di tempo. Alarm Frame Count - Questa opzione ti permette di specificare quanti frames di allarme consecutivi devono occorrere prima che un evento di allarme sia generato. Il valore default che si usa solitamente e' 1 e implica che ogni frame di allarme causerà o parteciperà ad un eventi. Puoi inserire ogni valore sino a 16 per eliminare eventi bogus causati forse da una instabilità dell'immagine o dsa altre cause. I valori superiori a 3 o 4 non sembra siano utili comunque. Notate che se avete abilitate le statistiche di registrazione allora le statistiche correnti non sono registrate per il primo 'Alarm Frame Count'-1' o per un evento. Cosi' se settate questo valore a 5 allora i primi 4 frames perderanno le statistiche mentre il valore di 1 assicurerà che tutti i frames d'allarme hanno le loro statistiche registrate. 'Misc' Tab Event Prefix - Gli eventi sono gia' nominati 'Event-<event id>', comunque sei libero di rinominarli individualmente a tuo piacimento. Questa opzione ti lascia modificare il prefisso dell'evento, 'Event-'part, affinché sia un valore a tua scelta quindi gli eventi sono nominati diversamente da come sono stati generati. Ciò ti permette di nominare gli eventi a seconda del monitor che li ha generati. Maximum FPS - In alcune occasioni potreste avere una o più telecamere capaci di un'alta capacita' di risoluzione ma generalmente questa non e' sempre richiesta e preferireste di alleggerire il carico di lavoro del server. Questa opzione ti permette di limitare la risoluzione massima ad uno specifico valore. Questo ti permette di supportare più telecamere nel sistema riducendo il carico CPU o di assegnare una frequenza video irregolarmente tra telecamere che condividono la stessa applicazione video. Questo valore e' solo una guida di poca importanza e minore e' il valore che settate minore sarà l'approccio del FPS attuale in special modo nei confronti delle applicazioni condivise dove sarà difficile sincronizzarne due o precisamente ulteriori diverse percentuali di cattura video. Esiste una opzione di configurazione globale che ti permette di disattivare questa limitazione in caso di un allarme. FPS Report Interval - Quanto spesso l'esecuzione corrente nei termini di 'Frames per Second' scaturisce dal System Log. Non e' usato in nessuna maniera funzionale per il settaggio probabile di 1000 per ora. Se voi guardate /var/log/messages noterete che questo valore emesso a una frequenza da voi specificata varrà sia per video capture che per le procedure. Reference Image Blend %age. In ZoneMinder ogni immagine analizzata e' parte delle immagini precedenti ed e' costituita applicando alla corrente immagine una percentuale dell'immagine precedente. Cosi' se inseriamo qui il valore di 10, nell'immagine di riferimento ogni parte dell'immagine si ridimensionerà con un fattore di 0,9 ogni volta. Una tipica immagine di riferimento sarà il 10% dell'immagine precedente, 9% quella prima e poi 8,1%, 7,2%, 6,5% e cosi' di seguito per le altre. Un'immagine sparirà dopo circa 25 immagini da quando e' stata aggiunta. Il valore stabilito e' ciò che e' specificato qui e se sarà incrementato rallenterà l'analisi degli eventi meno

15 individuabili come ad esempio l'immagine di referenza che potrebbe cambiare più velocemente. Eventi simili saranno controllati prima dato che l'immagine di referenza si adatterà più velocemente alla nuova immagine. Nei termini del processo del segnale più alto e' il valore maggiore sarà la cadenza di generazione e decadimento del segnale. Dipende dalle vostre necessita' quale sarà il valore ma partite qui con 10 e aggiustatelo (solitamente verso il basso) dopo, se necessario. 'Control tab' Notate: Questo tab e le sue opzioni appariranno solo se avete selezionato l'opzione ZM_OPT_CONTROL per indicare che il vostro sistema contiene video camere che sono in grado ad essere controllate via Pan/Tilt/Zoom o altri meccanismi. Guardate la sezione Camera Control in questo documento per ulteriori dettagli sui protocolli di controllo della videocamera e metodi relativi. Controllable- Controllate questa casella per indicare che la vostra videocamera possa essere controllata. Control type- Controllate l tipo di controllo appropriato per la vostra videocamera. ZM invia con un piccolo numero di protocolli si controlli predefiniti che funzioneranno con alcune videocamere senza modifiche ma che potranno essere modificate per funzionare con altre. Control Device- Questo e' il device che e' usato per controllare la vostra camera. Questo sarà normalmente seriale o una porta similare. Se la vostra camera e' una camera network, non avrai bisogno di specificare un device di controllo. Control Adress Questo e' l'indirizzo della vostra camera. Alcuni protocolli di controllo richiedono che ciascuna camera sia identificata da un particolare id numerico. Se la vostra camera usa degli indirizzi allora inserite qui l'id della vostra camera. Se e' una network camera allora dovrai inserire qui l'hostname o l'indirizzo IP. Questo e' praticamente lo stesso procedimento delle videocamere stesse. Track motion Questo e le seguenti quattro opzioni sono usate nelle funzioni di movimento sperimentale. Funzioneranno solo se la vostra VC supporta i metodi dei movimenti mapped dove un punto su un'immagine può essere mappato dal comando di controllo. Questo e' generalmente molto comune nelle network cameras ma può essere replicato in alcuni casi su altre VC che supportano la modalità di movimento relativa. Guardate la sezione di controllo della camera per ulteriori dettagli. Controllate questo box per attivare il?motion tracking'. Track Delay Questo e' il numero di secondi per la rilevazione dei movimenti in sospeso per tutti i seguenti movimenti che la VC potrebbe trasformare in 'track motion'. Return Location Se la vostra VC supporta una posizione 'home' o delle preselezioni potrete scegliere a quale preselezione la vostra VC dovrà tornare dopo il track motion. Return Delay Questo e' il ritardo, in secondi, quando e' stata rilevato il blocco di un movimento, prima che la VC sia tornata nella sua situazione definita. 'X10' Tab

16 Notate che questo Tab e la sua opzione appariranno solo se avete indicato che il vostro sistema supporta il protocollo X10 home automation durante la configurazione iniziale del sistema. X10 Activation String - Il contenuto di questo campo determina quando un monitor si avvia o si ferma essendo attivo quando opera nella modalità 'triggered' con il trigger X10. Il formato di questa strings e' ****** n: se inserite semplicemente un numero allora il monitor si attiverà quando un segnale X10 ON per questa unit code viene rilevata e sarà disattivata quando verra' rilevato il segnale OFF. in: questo inverte la modalità precedente, e.g.! 5 sìgnifica che il monitor e' attivato quando viene segnalato un segnale OFF per la unit code 5 e disattivato con un segnale ON. n+: Inserendo una unit code seguita da + significa che il monitor e' attivato quando riceve un segnale ON per questa unit code ma ignorerà il segnale OFF e cosi' non sarà disattivato da queste istruzioni. Se anteponete un '!' come per la definizione precedente invertirà la modalità, i.e. il segnale ON disattiva il monitor. n+<seconds> : Come per la precedente modalità eccetto che il monitor si disattiverà da solo dopo un certo numero di secondi. n- : Inserendo una unit code seguita da - significa che il monitor e' disattivato ricevendo un segnale OFF per questa unit codem ignorerà il segnale ON e non sarà attivato da questa istruzione. Se anteponete un '!' come per la definizione precedente esso, alla stessa maniera invertirà la modalità, i.e. il segnale OFF attiva il monitor. n-<seconds>: Come per la modalità precedente solo che il monitor si attiverà dopo il numero di secondi già stabilito. Puoi anche combinare alcune di queste espressioni separandole con una virgola in modo da creare multipli circostanze di attivazione. Comunque per ora lasciate lo spazio in bianco. X10 Input Alarm String - Questa string ha lo stesso formato delle due opzioni sopra. Comunque opera in maniera differente. Invece di avere ZoneMinder che reagisce agli eventi X10 questa opzione controlla come ZoneMinder emette i segnali X10 quando il monitor corrente entra ed esce dallo stato di allarme. Cosi' solo inserendo un numero causerà per quelle unit code il segnale ON che verra' spedito quando interverrà un allarme e il segnale OFF quando terminerà lo stato di allarme. Alla stessa maniera 7+30 invierà alla unit code 7 il segnale ON quando interviene uno stato di allarme ed il segnale OFF 30 secondi più tardi secondo lo stato attuale. La combinazione delle istruzioni X10 permettono anche a ZoneMinder di reagire intelligentemente, e anche assumere il controllo di altri dispositivi quando necessario. Comunque l'uso indiscriminato dei segnali Input/Output Alarm può causare condizioni che e' meglio evitare come per esempio luci che si accendono in risposta ad un allarme che può causare a sua volta un allarme e cosi' via. Cosi' qui e richiesta un po' di attenzione. Lasciatelo pero', per ora, in bianco. Finalmente, cliccate 'Save' per aggiungere il vostro monitor. Sulla console principale vedrete ora il vostro monitor e alcune statistiche relative all'uso del monitor stesso. Molte colonne sono anche links e puoi andare ad altre funzioni di ZoneMinder scegliendo quella appropriata. Descrivendole da sinistra a destra, sono le seguenti.

17 La prima colonna e' l' ID, cliccando su di essa vi si da' l'opportunità di modificare ogni settaggio che hai definito per il vostro monitor. La colonna successiva e' il nome della colonna stessa. Cliccando su di essa vi sarà data la possibilità di vedere la finestra dove potete osservare l'aggiunta di eventi recenti dalla Vostra telecamera. Questo e' descritto pienamente in seguito. Dopo ci sono le funzioni e le Source columns, che possono essere presentate in vari colori. Inizialmente saranno di colore rosso. Questo significa che il vostro monitor non e' configurato per alcuna funzione e come conseguenza non dispone del deamon ZMC (capture) funzionante. Se le colonne fossero color arancio significherebbe che il deamon zmc sta' funzionando senza il deamon di analisi zma e verde significa che i due deamons stanno entrambi funzionando. Nel nostro caso e' rosso perchè abbiamo definito il monitor a Function of None e cosi' nessun deamon e' richiesto. Per ottenere i deamons e renderli operativi potete sia cliccare su Source listato nella colonna source e modificare propriamente le proprietà del monitor o cliccare su Functions e cambiarla a 'Monitor' sarete cosi' sicuri che uno o piu' deamons si avvieranno automaticamente. Avendo uno status della applicazione rossa o arancio non costituisce necessariamente un errore se hai deliberatamente disattivato un monitor o l'hai solo messo in modalità passiva. Se hai parecchie telecamere (e anche monitors) su un'applicazione il colore dello stato del device riflette tutte a seconda del deamon catturato. Cosi' se solo un monitor e' attivo allora allora il deamon e' attivo per entrambi gli eventi se tutti gli altri monitors sono spenti Una volta che avete cambiato le funzioni del vostro monitor, la finestra della console principale sarà aggiornata per riportare questo cambiamento. Se lo stato del vostro device non diventa verde allora controllate il vostro sistema ed i logs del vostro web server per controllarne la causa. Puoi ora aggiungere ulteriori monitors se hai telecamere settate per supportarli. Se avete uno o più monitors noterete che '<n> monitors' diventerà un link che vi permetterà di muovervi attraverso uno shot da ognuno dei vostri monitors (solo se non spenti) e un'immagine mossa o ferma da ognuno di essi. Ci può essere anche un link chiamato 'montage' che vi permette di vedere simultaneamente tutte le vostre telecamere. State comunque attenti che ciò può causare un grosso consumo di banda e dì CPU cosi che non deve essere usato continuamente a meno che non abbiate risorse da sprecare. 6.2 Defining Zones La prossima importante cosa da fare con un nuovo monitor e' settare le Zones per ognuno. Dovresti averne gia' uno creato quando hai installato il monitor ma potresti volerlo modificare o aggiungerne altri. Clicca sulla colonna Zones per il tuo monitor e dovresti vedere una piccola finestra popup apparire, essa contiene un'immagine proveniente della tua telecamera con un'altra rappresentante la tua zona. Solitamente questo coprirà l'intera immagine e sarà rosso. Sotto ci sarà una tavola contenente una lista delle tue zone. Cliccando su ciascuna la rilevanza in bit dell'immagine o l'id o il Name nella tavola vi porteranno altre finestre dove potrai modificare i particolari per le tue zone. Come puoi vedere ce ne sono pochi, cosi' ora e bene che li settiate. Le opzioni sono le seguenti: Name - Questa e' solo una etichetta per indicare la zona. Puoi cambiarla per renderla più rappresentativa se lo vuoi, pensa che non e' molto usata se non

18 per il logging o il debugging. Type - Questo e' uno dei più importanti concetti in ZoneMinder e ce ne sono cinque da scegliere. Active - Questo e' il tipo di zona che userai maggiormente, e che sarà settato per la tua zona standard. Questo significa che questa zona genererà un allarme ad ogni evento, che risponderà ai criteri da voi selezionati. Inclusive - Questo tipo di zona può essere usato per qualsiasi zona dove volete venga generato un allarme solo se almeno un'altra zona attiva e' già in allarme. Potrebbe essere per esempio la copertura di un'area dell'immagine come una pianta o un albero che si muovono molto e che potrebbero generare molti allarmi. Forse potrebbe essere il caso di voler monitorare un'area dal dietro, in questo caso dovrete creare una ActiveZone che copre le parti dell'area senza movimenti e una zona inclusive che copre anche l'albero con un settaggio per il rilevamento delle immagini meno sensibile. Se qualcosa fa' scattare l'allarme nella Active zone e anche nella Inclusive zone questi eventi verranno entrambi registrati e gli allarmi risultanti saranno più rilevanti di come se li avessi cancellati entrambi. Exclusive : Il prossimo tipo di zona e' Exclusive. Questo significa che gli allarmi di questa zona saranno rilevati solo se non sono stati rilevati allarmi nella Active zones. Questo tipo di zona e' il più specializzato e potresti non utilizzarlo mai ma in questo posto e' molto utile. Per esempio se nella telecamera che copre il mio giardino vedo un porcospino che mi visita molte notti e che svuota la scodella del mio gatto. Creando una zona Exclusive nella mia area posso assicurarmi che il porcospino faccia scattare l'allarme solo se c'è attività in quella piccola zona. Se viene rilevato qualcosa di più grosso, come qualcuno che cammina in quella zona verra' generato un allarme regolare e non proveniente dalla zona Exclusive. Sono ora sicuro di ricevere allarmi per grossi e per piccoli eventi. Preclusive : Questo tipo di zona e' relativamente recente. E' chiamato cosi' perché se questa zona e' allarmata essa attualmente preclude un allarme generato dal frame di immagine. Cosi' movimenti e altri cambiamenti che capitano nella zona Preclusive avranno l'effetto di non causare nessun allarme. L'applicazione per questo tipo di zona e' in primo luogo una scorciatoia per la rilevazione in larga scala di avvio della illuminazione o altri cambiamenti. Generalmente questo può essere ottenuto limitando il numero massimo di allarmi pixel o di altre misure in una zona Active. Comunque in alcuni casi questa zona potrebbe coprire una zona dove l'area con illuminazione variabile capita in differenti momenti come per esempio al sole/o movimenti all'ombra e cosi' potrebbe essere difficoltoso arrivare ad una valutazione generale. Inoltre, se il sole sorge rapidamente sebbene la variazione iniziale possa venire ignorata, come l'immagine di riferimento che ricevendo un allarme, questo può alla fine scattare non appena l'immagine cambia un po'. Usando uno o più zone Preclusive si offre un approccio differente. Le zone Preclusive occupano poco spazio, solo pochi pixels e livelli di allarme molto bassi. Essi dovrebbero essere situati in aree dell'immagine che presentano movimenti come per esempio in un angolo. Potrebbe accadere che un cambio di luminosità generi un allarme ancora prima di ogni Active zone cosi' da prevenire che venga generato l'allarme in altre zone. Ovviamente e' richiesto un accurato posizionamento per assicurare che esse non cancellino un allarme vero o che esse non siano cosi' vicine affinché un movimento non salti da una zona Preclusive ad un'altra. Come sempre, il modo migliore e' di fare qualche esperimento e vedere quale va' meglio. Inactive : Questa ultima zona e' l'opposto della Active zone. In questo tipo di zona non sarà riportato nessun allarme. Puoi creare una Inactive zone per coprire ogni area nella quale non accadrà mai niente di importante o dove tu ricevi costanti falsi allarmi che non sono relativi alla finalità dell'uso del monitor. Una zona Inactive può coprire altri tipi di zona ed esse saranno

19 controllate per prime. Ho menzionato sopra che la Inactive zone potrebbe essere coperta da altre zone o aree in bianco comunque come principio generale dovresti provare e creare zone per ciascuna di esse e non sovrapporle. Questo per evitare ripetuti processi doppi per la stessa area. Per esempio una zona Inclusive si sovrappone alla Active zone quando tutti gli altri settaggi sono uguali e scatteranno quando la zona Active farà qualcosa che si discosta dall'oggetto dell'esercizio. Una eccezione a questo sono le Preclusive zones. Queste potrebbero essere situate nelle aree Active dove sono analizzate per prima e se sono più piccole potrebbero salvare il tempo trascorso prevenendo una analisi completa dell'immagine. Units - Questo settaggio, i cui dettagli sono in Pixels o Percent, dove 'Percent' si riferisce in percentuale all'area della zona stessa. Generalmente 'Pixels' e' più preciso dato che le misurazioni percentuali sono più semplici da usare per incominciare o se cambiate frequentemente le dimensioni dell'immagine. Se voi cambiate questi settaggi tutti i valori saranno rimostrati nel corretto contesto. Un buon inizio potrebbe essere di inserire inizialmente il settaggio in Percent e poi cambiare a Pixel e correggere ogni mancanza. Ripetute modifiche dei settaggi potrebbero causare errori, come in Zone Minder non e' il caso per ragioni di esecuzione di Mr. Floating Point. Nota che il senso della misurazione percentuale dei valori cambia nella versione Prioritaria a questa percentuale, riferita all'area dell'immagine nella sua interezza,dove ora si riferisce all'area della zona. Questo consente di manipolare le misure necessarie un po' più facilmente. Min/Maximum X/Y - Dopo le unita' i prossimi 4 settaggi definiscono i (salti) di ZoneMinder nei monitor Frame ed essi sono auto descritti con l'eccezione del fatto che l'area minima in alto a sinistra del frame e l'area minima in basso a destra piuttosto che in stile cartesiano. Alarm Colour - Questa opzione ti permette di specificare il colore lampeggiante generato da un qualsiasi allarme generato per essere poi visualizzato tramite immagine, scegliete ciò che volete sia mostrato vicino al vostro normale sfondo dell'immagine. Questa opzione e' irrilevante per la zona Preclusive e sarà disattivata per le zone Inactive dove tutte le susseguenti opzioni sono altresì disabilitate. Alarm Check Method - Questa e' un'aggiunta alle definizioni di Zone. Vi permette di specificare la natura dell'allarme che verra' generato, e più specificatamente quale test gli verra' applicato per determinare se un frame rappresenta o meno un allarme. Le tre opzioni sono 'AlarmPixels', 'Filtered Pixels' e 'Blobs' e a secondo dell'opzione scelta alcuni dei seguenti altri settaggi possono essere resi indisponibili. Il primo di questi indica solo un conto dei pixels individuali che dovrebbero essere usati per determinare lo stato di una immagine, il secondo indica che i pixels dovrebbero essere filtrati per la rimozione dei pixels isolati (vedi sotto) prima di essere contati, e il terzo usa una più sofisticata analisi che e' stabilita per aggiungere i pixels allarmati ai gruppi continui, o 'blobs'. L'analisi blob e' il metodo che ZoneMinder ha sempre usato in precedenza (prima che diventasse opzionale) e cosi' e' la configurazione standard. Comunque questo metodo e' leggermente lungo e cosi se trovate che uno degli altri metodi lavora meglio e vuoi migliorare il funzionamento puoi optare per questo. Alcuni delle caratteristiche più utili relative agli allarmi come l'analisi dell'immagine sono solamente disponibili con il settaggio 'Blob'. Min/Maximum Alarm Threshold (soglia di allarme) - Questi settaggi sono usati per definire i parametri per la differenza nei valori tra un pixel e quello che lo precede per l'immagine di referenza. Per l'immagine in bianco e

20 nero questo e' semplice ma per quelle a colori i colori stessi sono mediamente considerati per primi, in origine questo usa un algoritmo RMS (root mean squared), ma se si calcolano semplici radici quadrate non sembra se ne migliori la performance. Usando un valore medio non significa che il colore indefinito cambi senza che ogni cambiamento di luminosità possa non venir rilevato ma questa non e' la normale circostanza. Esiste anche un'opzione da usare per un più sofisticato algoritmo con numero intero per calcolare un valore di Y (o luminosità) dai colori stessi. Min/Max Alarmed Area - I seguenti due settaggi definiscono il numero Minimo e Massimo di pixels che vanno oltre questa soglia che potrebbero causare un allarme. Se le unita' sono considerate a percentuale questo (e le seguenti opzioni) si riferisce alla percentuale del frame e non della zona, cosi' che da far riferire questi valori a queste zone. Il valore minimo deve essere uguale o eccedere perché un allarme sia generato Come anche per il valore massimo che non deve essere superiore o l'allarme sarà cancellato. Questo serve a rilevare i cambiamenti improvvisi come per esempio l'accensione di una luce, che potresti voler trascurare. In generale un valore di zero per ognuno di questi settaggi potrebbe causare che il valore sia ignorato, cosi' puoi sicuramente settare un maximum a zero e non sarà usato. L'uso di solo un numero di pixels e' comunque un modo brutale di individuazione come tanti piccoli eventi diffusamente sparpagliati che non si distinguono da quelli compatti. Filtro Larghezza/Altezza - Per rilevare la scoperta di eventi validi ZoneMinder applica parecchie altre funzioni ai dati per migliorare la sua capacita' di distinguere i segnali interessanti da rumori non interessanti. Il primo di questi e' un filtro che rimuove ogni pixel che non partecipa ad un blocco contiguo di pixels inferiore ad una certa dimensione. Queste opzioni sono sempre espresse in pixels e dovrebbero essere piuttosto piccole, e un numero dispari tre o cinque e' un buon valore da scegliere per iniziare. L'applicazione di questo filtro rimuove ogni pixel piccolo o discontinuo che non fa' parte di un block distinto. Min/Max Filtered Area - Questi sono due passaggi che specificano il limite di pixels che potrebbero causare un allarme dopo aver settato il processo di filtraggio. Dato che il processo di filtraggio può solo rimuovere i pixels allarmati non ha senso che il filtro Minimum and Maximum sia più grande della Alarmed Area relativa ed in generale dovrebbe essere uguale o più piccola. Min/Max Blob Area - Infine il settaggio di Min/Max Blobs specifica il limite del numero attuale di blobs rilevati. Se un'immagine cambia. soddisfacendo tutte queste caratteristiche, essa si avvia o continua con un evento di allarme. 6.3 Viewing Monitors A questo punto dovresti avere uno o più Monitors funzionanti con una o più Zones ciascuna. Ritornando alla finestra della console principale vedrai i tuoi monitors elencati ancora una volta. Le colonne non ancora analizzate sono quelle relative al nome del Monitor, ed il totale degli eventi relativi ad un certo periodo di tempo. Cliccando su ogni colonna degli eventi essa produrra' una variazione nella stessa finestra ma per ora cliccate su Monitor Name. Facendo ciò apparirà un'altra finestra che potrà essere misurata affinché essa contenga una intestazione, un immagine dal tuo monitor, una situazione ed una lista dei recenti eventi se ne sono accaduti. A seconda se sei in grado di vedere o meno una streamed image l'immagine frame ciascuna delle due potrà essere un'immagine in movimento o un'immagine ferma. Hai la possibilità di cambiare la modalità di visualizzazione da ferma a streamed (se disponibile) al centro della intestazione. Presso l'intestazione c'è anche una serie di altri links. Questo ti permette di cambiare la gradazione dell'immagine stream,la modifica del settaggio delle immagini (per i dispositivi locali) o per chiudere la finestra.

Funzioni di base. Manualino OE6. Outlook Express 6

Funzioni di base. Manualino OE6. Outlook Express 6 Manualino OE6 Microsoft Outlook Express 6 Outlook Express 6 è un programma, incluso nel browser di Microsoft Internet Explorer, che ci permette di inviare e ricevere messaggi di posta elettronica. È gratuito,

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