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1 PAES: Il finanziamento delle azioni. Marcello ANTINUCCI, Ecuba Srl, WORKSHOP ManagEnergy Napoli 4-5 Dicembre 2013

2 + Che fare dopo l approvazione del PAES? 1. Il Comune dovrebbe dare il buon esempio. 2. Il PAES prevede forti investimenti sul patrimonio comunale. 3. Mancano soldi per investire e le ESCO sono deboli. La UE mette a disposizione capitali per fornire prestiti alle ESCO e contributi ai Comuni per preparare le gare d appalto. Vale la pena di approfittarne? 2

3 1. Gli schemi ELENA ELENA BEI COS È ELENA SCOPO ed AMBITI DI APPLICAZIONE SOGGETTI COINVOLTI E RUOLI DURATA ed ENTITÀ DEGLI INVESTIMENTI (European Local ENergy Assistance) È uno strumento finanziario per l assistenza tecnica agli investimenti energetici destinata ad aiutare le Autorità Locali a raggiungere gli obiettivi del , come sottoscritto dal Patto dei Sindaci e presentato nel PAES (Piano di Azione per l Energia Sostenibile). È gestito dalla BEI (European Investment Bank) e finanziato per il 90% da budget europeo (programma CIP/EIE) e per il restante 10% dall Ente proponente. Tale fondo perduto va a coprire i costi dell assistenza tecnica necessaria a preparare i progetti e la pubblicazione di Bandi di Gara per l assegnazione di lavori e servizi. PERCHÉ IL SUPPORTO DI ELENA 3

4 1. Esempio: Progetto ELENA Modena COS È ELENA SCOPO ed AMBITI DI APPLICAZIONE SOGGETTI COINVOLTI E RUOLI Le applicazioni sono limitate all efficienza energetica, ovvero a quei interventi che generino risparmio in termini economici ed ambientali nei seguenti ambiti: 1.Fotovoltaico su copertura di edifici pubblici 2.Miglioramento dell efficienza energetica degli edifici pubblici Global Service (riqualificazione CT + fornitura gas e/o en. ee + gestione + manutenzione) 3.Risparmio energetico della rete di Pubblica Illuminazione (messa a norma della rete + fornitura en. ee + gestione + manutenzione) DURATA ed ENTITÀ DEGLI INVESTIMENTI PERCHÉ IL SUPPORTO DI ELENA 4

5 1. Progetto ELENA Modena COS È ELENA SCOPO ed AMBITI DI APPLICAZIONE BEI : Gestore del finanziamento europeo. AESS : Agenzia a cui èstata approvata la candidatura al progetto ELENA e del quale ne effettua il coordinamento tecnico. Consulenti tecnici : offrono assistenza tecnica per la redazione degli allegati tecnici ai Bandi di Gara sviluppati dall AESS. SOGGETTI COINVOLTI E RUOLI DURATA ed ENTITÀ DEGLI INVESTIMENTI Consulenti legali : offrono assistenza legale nella redazione dei Bandi di Gara sviluppati dall AESS. Comuni modenesi : si avvalgono di AESS per la pubblicazione di Bandi di Gara. Provincia di Modena : beneficiaria di ELENA in qualità di struttura di supporto al Patto dei Sindaci. Aggiudicatario : impresa vincitrice del Bando di Gara. PERCHÉ IL SUPPORTO DI ELENA 5

6 1. Progetto ELENA Modena COS È ELENA SCOPO ed AMBITI DI APPLICAZIONE 3 anni Investimenti stimati per l efficienza energetica: , di cui per gli edifici per il fotovoltaico per la pubblica illuminazione SOGGETTI COINVOLTI E RUOLI DURATA ed ENTITÀ DEGLI INVESTIMENTI Budget di sviluppo del servizio (finanziato da ELENA): , di cui per gli edifici per il fotovoltaico per la pubblica illuminazione per consulenza legale. Fattore di leva previsto: 25 (rapporto minimo tra investimenti ed assistenza tecnica fornita) PERCHÉ IL SUPPORTO DI ELENA 6

7 1. Progetto ELENA Modena COS È ELENA SCOPO ed AMBITI DI APPLICAZIONE SOGGETTI COINVOLTI E RUOLI DURATA ed ENTITÀ DEGLI INVESTIMENTI Blocco totale degli investimenti per il Patto di Stabilità. Mancanza di risorse economiche pubbliche per redigere i Capitolati di Gara e tutta la documentazione ad essa correlata. Mancanza di esperienza in Contratti di Prestazione con garanzia di risultato. Opportunità di riqualificare un patrimonio a volte obsoleto/ fatiscente sfruttando nuove tecnologie. Riduzione dei consumi e quindi dei costi energetici. Integrazione con i PAES (Piani di Azione per l Energia Sostenibile). Sostegno alle attività dei professionisti e delle PMI locali. PERCHÉ IL SUPPORTO DI ELENA 7

8 2. Bandi di Gara (2012) Adesione PA EDIFICI FV PI Data Caratt. principali Tipologia Bando Investimento pubblicazi one ACER Modena mq cappotto Lavori dic 12 Castelfranco Emilia Castelnuovo Rangone Polinago Carpi Soliera (Unione Terre d'argine) n.29 CT (palestre, scuole) mc riscaldati 6,6 MWt n.5 edifici (spogliatoi palestre scuole) n.48 collettori Solari Termici 104 mq sup. apertura kwh/anno en. prodotta 32,5% copertura fabbisogno n.1 edifici (spogliatoio palestra) n.8 collettori Solari Termici 16 mq sup. apertura kwh/anno en. prodotta 54% copertura fabbisogno riqualificazione CT Servizio Energia In progress Lavori dic 12 Lavori ott 12 Servizio Energia // 2013 Modena isolamento coperture Lavori //

9 2. Bandi di Gara (2012) Adesione PA Data Caratt. principali Tipologia Bando Investimento pubblicazione Fanano 370 kwp Concessione ott 12 diritto di sup. EDIFICI Fiumalbo 40 kwp Lavori ott 12 Vignola 551 kwp Leasing sospeso (V CE) FV PI Castelfranco 540 kwp Leasing sospeso (V CE) Emilia Soliera 500 kwp Concessione sospeso (V CE) diritto di sup. Medolla 320 kwp da definire sospeso (V CE) San Prospero 200 kwp da definire sospeso (V CE) Modena kwp da definire sospeso (V CE) Polinago 100 kwp Concessione // 2013 diritto di sup. Maranello // da definire // 2013 Formigine Fiorano Modena 100 kwp Lavori

10 2. Bandi di Gara (2012) Adesione PA EDIFICI FV PI Caratt. principali Tipologia Bando Investimento Data pubblicazion e Castelnuovo Rangone n punti luce Global Service gen Castelvetro di Modena n punti luce Global Service gen Lama Mocogno n punti luce Global Service gen 13 Riolunato Fiumalbo Polinago Pavullo nel Frignano n punti luce Global Service gen San Possidonio n.920 punti luce Global Service gen Sassuolo n punti luce Global Service gen Vignola n punti luce Project Financing mag 12 10

11 Gli schemi ELENA approvati in Italia Provincia di Milano (2010) AESS Agenzia per l Energia della Provincia di Modena (2011) Provincia di Chieti (2012) MLEI Provincia di Teramo (2012) MLEI Provincia di Torino (2013) MLEI Regione Marche (2013) JESSICA Regione Sardegna (2013)

12 + Aree di investimento: Edifici: Milano, Modena, Chieti, Torino, Marche) Illuminazione pubblica: (Modena, Teramo, Chieti, Torino) Tetti FV (Modena, Chieti, Torino). Previsioni di investimento Milano 90 M Modena 54 M Teramo 16 M Chieti 80 M Torino: 7 M Marche: n.d. 12

13 + Una sostanziale differenza di approccio Centralizzato: una singola stazione appaltante (Provincia) si fa carico dei bandi per tutti i Comuni (Milano, Chieti, Marche, Torino) Distribuito: gruppi di Comuni o singoli Comuni sono responsabili degli appalti per investimenti (Modena, Jessica, Teramo). 13

14 Esempi: 1. Milano: gestione gare centralizzata dalla Provincia; un singolo contratto di consulenza (600,000 ), utilizzo di diagnosi energetiche pre-esistenti, e acquisizione di assistenza legale esterna. 2. AESS - Modena: gestione decentralizzata delle gare da parte dei Comuni, piccoli contratti di consulenza sia tecnica che amministrativa, elaborazione degli energy audits, studi di fattibilità e rilievi degli impianti, predisposizione dei piani economicofinanziari per i Comuni, schemi standard dei documenti di gara.

15 + Vantaggi e svantaggi Centralizzato: Facile da controllare Lento a partire Complesso da organizzare; Consente di acquisire finanziamenti da banche e fondi internazionali (BEI, EEEF, KfW) I finanziamenti vanno alle ESCO tramite una banca intermediaria. Problema nella selezione tramite gara (vedi nel seguito) Distribuito: Più rapido a partire Richiede una forte organizzazione per stare dietro a molte stazioni appaltanti; Più facile per le ESCO trovare i finanziamenti. 15

16 I Comuni partecipanti 1. Milano: 300 edifici appartenenti a piccoli Comuni. 2. AESS Modena: 27Comuni aderenti al PdS su Chieti: 90 Comuni aderenti al Patto su 104. I Comuni che hanno firmato il Patto dei Sindaci 1. A Milano: 64 su A Modena: 31 su A Chieti: 104 su 104.

17 Numero di bandi di gara 1. Milano: 4-5 gare previste, 1 completata da 6 M. 2. AESS Modena: 64 gare previste, 28 preparate, 10 completate per 6-7 M. 3. Teramo: tre gare. 4. Marche e Torino: una sola gara.

18 Finanziamento degli investimenti 1. Milano: prestito di 65 M da BEI (66% dell investimento) 2. AESS Modena: capitale delle ESCO, qualche contributo in cc,un possibile prestito dell EEEF solo per ESCO aggiudicatarie di interventi > 5 M 3. Chieti: 60 M dalla BEI (75%), ed il resto da capitali delle ESCO.

19 Come funziona il flusso di denaro in ELENA EIB Banca intermediaria Fondi propri Comune ESCO Eventuali contributi

20 Il problema della selezione della banca intermediaria: Deve essere selezionata tramite gara. Ma la Banca non può garantire che la ESCO vincitrice sia finanziata, né può dare criteri oggettivi di approvazione a priori. La soluzione trovata a Milano è di richiedere una ATI tra ESCO e Banca intermediaria, in modo che la scelta sia trasparente e l accordo previo.

21 Quali sono i punti più problematici? La necessità di fornire una garanzia a copertura del rischio di non soddisfare il fattore leva minimo di 20. Il dover produrre un piano d investimento credibile, pur in una situazione in cui non si hanno elementi certi. La necessità di attivare forme di finanziamento degli investimenti non convenzionali, per non cozzare contro il Patto di Stabilità (leasing in construendo, energy performance contract, servizio energia plus,...). L organizzazione di un unità di supporto agli investimenti in grado di dialogare con i settori tecnici ed amministrativi degli enti locali, mantenendo rigorosamente i tempi previsti per la realizzazione delle gare.

22 European Energy Efficiency Fund - EEEF Operato da Deutsche Bank da Francoforte. Attende clienti italiani per la quota CDP disponibile. Richiede il contatto col privato dopo l aggiudicazione della gara. Minimo 5 M. Torino vorrebbe attivarlo.

23 3. Soluzioni finanziarie PMI Problemi di finanziamento EEEF Banche Maturità max: 15 anni si adatta alla necessità delle varie fasi di progetto (Fondo Europeo per l Efficienza Energetica) Il fondo investe in interventi di efficienza energetica e Fonti Rinnovabili nell intervallo tra 5 e 25 M. Nel caso di ELENA Modena l ammontare degli interventi può essere cumulato da una singola azienda su più progetti. Gli strumenti di finanziamento sono diversificati: debito senior mezzanino strutture di leasing prestiti a forfaiting co investimento in equity per la durata dell investimento in energie rinnovabili o una partecipazione in società di scopo con Comuni o società pubbliche o private che agiscono per conto di essi. Percorso standard presentazione domanda alla Deutsche Bank (http://www.aess modena.it/it/elena news/351 fondo eeef.html) 23

24 JESSICA Sardegna Il fondo JESSICA è gestito da un istituto finanziario per conto della regione, ed utilizza le risorse dei fondi strutturali.

25 JESSICA Sardegna Il bando pubblicato dalla Presidenza della Regione è diretto alla verifica della coerenza dei progetti di efficientamento e risparmio energetico ricompresi nei Piani di azione per l energia sostenibile o altri strumenti di pianificazione integrata per lo sviluppo urbano sostenibile con i requisiti previsti dal Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (POR FESR).

26 JESSICA Sardegna L iniziativa Jessica (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas Supporto europeo congiunto per gli investimenti sostenibili nelle aree urbane) è stata sviluppata dalla Commissione europea e dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), in collaborazione con la Banca di sviluppo del Consiglio d Europa per promuovere gli investimenti sostenibili, la crescita e l occupazione nelle aree urbane.

27 JESSICA Sardegna La Regione Sardegna ha aderito al Progetto Jessica nel luglio del 2011, sottoscrivendo l accordo di finanziamento con la BEI, istituendo il Fondo di partecipazione Jessica Sardegna, al quale destina 70 milioni di euro del POR FESR ,1 milioni di euro sono destinati al Fondo di riqualificazione urbana che finanzia progetti di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile e 33,1 milioni di euro sono destinati al Fondo Energia per progetti di efficientamento e risparmio energetico. Possibilità di un plafond di cofinanziamento garantito da Banco di Sardegna di ammontare fino a 99 milioni di euro.

28 JESSICA Sardegna Gestito da una istituzione finanziaria (Banco di Sardegna) con il supporto di SinLoc come advisor economico finanziario e procedurale,e che si è candidata e che successivamente è risultata aggiudicataria dell attività di gestione del Fondo di Trasformazione Urbana Jessica Sardegna.

29 JESSICA Sardegna Sinloc supporta gli Enti Locali per quanto riguarda: Strutturazione procedurale ed economico finanziaria del progetto di trasformazione urbana; Supporto nell implementazione di procedure di Partenariato Pubblico Privato; Supporto nella redazione ed emanazione del bando di gara ad evidenza pubblica; Supporto nella selezione della SPV aggiudicataria della gara ad evidenza pubblica verso cui veicolare le risorse FESR JESSICA; Supporto al closing contrattuale con il concessionario selezionato; Supporto nella gestione del progetto (controllo e gestione degli output di natura tecnica ed economico finanziaria)

30 Grazie per la vostra attenzione. Grazie per l attenzione

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