NEOPLASIE DEL PANCREAS ESOCRINO
|
|
|
- Marcellina Rossa
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Lezione di Clinica Chirurgica , h Sbob. Boselli Paolo NEOPLASIE DEL PANCREAS ESOCRINO Le npl del pancreas esocrino hanno una pessima prognosi, una diagnosi normalmente tardiva per la posizione dell organo e la paucisintomaticità delle lesioni che lo interessano. L importante per un corso di medicina di base è imparare a saper porre il sospetto su questo tipo di patologia. I sintomi sono del tutto aspecifici, soprattutto all inizio, per cui il medico che si trova di fronte a questi sintomi in determinate fasce di età deve pensare a questo tipo di patologia, perché è una patologia in aumento: è la seconda causa di morte per tumori gastrointestinali, dopo quello del colon-retto, ed è la quarta causa di morte in assoluto, dopo il polmone, la prostata e la mammella. Può essere interessata: - la parte esocrina: adenocarcinoma duttale - la parte endocrina: lipoma, insulinoma, gastinoma.. - il tessuto stromale: può dare origine ad una patologia di tipo sarcomatoso come in tutti gli altri distretti corporei EPIDEMIOLOGIA: E la quarta causa di morte per cancro sia nelle donne che negli uomini. L età mediana di 68aa è importante per porre la diagnosi di sospetto di fronte a dei sintomi aspecifici. Il 90% dei pz muore entro il primo anno dalla diagnosi, è un dato importante perché l unica cosa che resta per curare questo tipo di tumore è la diagnosi precoce, non ci sono altre vie: quando si rende clinicamente evidente solo il 20% delle npl sono resecabili chirurgicamnente ed anche quelle che lo sono si trovano in uno stadio comunque avanzato per cui la prognosi a cinque anni è cattiva, intorno al 25% nei resecabili. Se poi si parla di chirurgia palliativa ben pochi entro il primo anno riescono a sopravvivere. FATTORI DI RISCHIO: - fumo di sigaretta: è assodato essere un fattore di rischio per qualsiasi patologia neoplastica per i carcinogeni ormai indiscussi che si trovano nel circolo sistemico e possono interessare qualunque distretto corporeo - pancreatite cronica: con la sua flogosi cronica ed i fattori di crescita in un quadro di distruzione e riparazione attraverso fibrosi del parenchima. Il difficile nel soggetto con pancreatite cronica è fare diagnosi, perché il pancreas è già rovinato dalla patologia flogistica cronica. La pancreatite cronica è una patologia dolorosa, per cui una recrudescenza di questo dolore poco sensibile alla terapia antalgica normalmente utilizzata pone il sospetto per andare a studiare meglio il pancreas e vedere se c è una modificazione tumorale - dieta ricca di grassi - diabete mellito tipo I - *più frequente nei neri - *pare esistere una forma familiare o ereditaria 1
2 SINTOMI: *Triade: - ittero: 38-81% - epigastralgia: 62-79% - calo ponderale: 49-84% *Pancreatite acuta: 5-15%: Esiste una triade di sintomi non sempre presenti contemporaneamente, anzi il più delle volte si presentano da soli. Di fronte al solo calo ponderale è difficile porre il sospetto, cosa che è più facile se si presenta un ittero, un epigastralgia o una pancreatite acuta. Anche di fronte ad una pancreatite acuta si deve sospettare una npl duttale del pancreas: la crescita del tumore chiude il dotto pancreatico di Wirsung o uno più periferico, e chiudendolo dà la pancreatite acuta, ma non è sempre così, anzi raramente si manifesta così. Infatti questa patologia deve essere sempre studiata, bisogna ricercare l eziologia dell episodio in questione: Può essere di origine biliare, ovvero a carico della via biliare principale in cui il passaggio di un calcolo o di bile spessa crea un ostacolo; oppure può essere supportata da una npl dell ampolla di Water o da una npl del pancreas. Se non è subito riconosciuta la causa, ad esempio facendo un ecografia si trova la calcolosi della via biliare principale, bisogna andare a vedere il perché di questo episodio di pancreatite con una TC. Uno screening in pz con sintomi aspecifici attualmente non esiste perchè il rapporto costo beneficio non è accettabile. La diagnosi delle npl del corpo-coda è ancora più tardiva rispetto ai tumori della testa del pancreas. Alla sintomatologia sempre aspecifica si aggiunge il diabete severo perché nel corpo coda si trova una maggior concentrazione di insulae che vengono sostituite da tessuto tumorale. In stadio avanzato vedremo anche dolori importanti in ipocondrio sinistro proprio per infiltrazione del plesso celiaco da cui originano i nervi piccolo e grande splancnico che innervano il pancreas e la regione peripancreatica. A.P.: il 90% sono adenocarcinomi di origine duttale, la sede più comune è la testa. Ne esistono due tipi: a cell squamose e a cell mucinose. Ci sono npl del pancreas esocrino meno comuni: il cistoadenocarcinoma e il carcinoma a cell acinari. Il cistoadenocarcinoma ha una prognosi leggermente migliore rispetto all adenocarcinoma duttale, soprattutto perché si presenta subito, proprio per la sua definizione cisto, con delle dimensioni relativamente importanti che lo fanno manifestare in modo un po più precoce rispetto a npl più piccole. Quando lo si va ad operare si trova in uno stadio prognosticamente migliore. E più tipico del sesso femminile e in individui con età tra i 40-60aa. Ma rappresenta solo il 2% delle npl del pancreas esocrino. Di solito è una massa cistica, del corpo coda o della testa, associata a dolore all addome e al dorso proprio per compressione dei nervi. Macroscopicamente difficilmente distinguibile dal cistoadenoma benigno, una delle rare patologie benigne a carico del pancreas che si presenta dal punto di vista macroscopico come una cisti. Il cisatoadenoma è benigno prima di tutto fina a prova contraria, ma va comunque asportato e fatto un esame istologico della lesione, perché non si sa se ci siano degli step di passaggio fra il cistoadenoma e il cistoadenocarcinoma: per cui si trova in una situazione borderline e la benignità non è assoluta. La sopravvivenza è migliore per il cistoadenocarcinoma. Vedete che c è il mucinoso che è potenzialmente maligno, quindi finchè non lo si va a pungere per fare una valutazione ecoendoscopica con ago sottile, una biopsia, non lo sappiamo: normalmente poi andremo ad operarlo tenendo presenti le condizioni generali del pz: se noi andiamo a fare diagnosi molto probabile di cistoadenoma sieroso in una donna di 80 anni, conviene di più fare un follow up per vedere che la lesione non diventi cattiva, non invada i tessuti o non ci sia un diabete grave piuttosto che andare ad operare, perché la chirurgia pancreatica è gravata da molte 2
3 complicazioni sia precoci che tardive con una mortalità che è superiore agli interventi di chirurgia addominale di altri distretti. Le npl papillari sono rare, assomigliano alle npl della tiroide sia come comportamento che come istologico. Non sono cattivissime, ma c è sempre il problema della diagnosi che ci attanaglia, sono più tipiche come nella tiroide del pz giovane. INDAGINI RADIOLOGICHE: Servono per: - diagnosi - valutare la resecabilità delle lesioni e stabilire quali pazienti possono beneficiare della chirurgia 1) ECO ADDOME: - esame di primo livello ovviamente se c è l ittero, però se c è anche il dolore o la dispepsia conviene fare una eco addome - sensibilità del 75%: per npl <3 cm la sensibilità <50% - specificità del 90% - scarso interesse per definire la resecabilità 2) MARKER TUMORALI: - sensibilità: 33-42% - no specificità - VP+: 46.6% ; VP-: 74.7% - Sono: CEA, Afetoproteina, GICA, CA 19.9 CA Specificità in: - A) npl pancreas: 72.5% - B) npl colon-retto: 19% - C) colangiocarcinoma: 65% - ATTENZIONE: il CA 19.9 aumenta anche in pseudocisti pancreatiche: essendo di tipo ostruttivo può essere anche la npl del pancreas - VALORI PROGNOSTICI: i livelli preoperatori di CA 19.9 non hanno valore prognostico indipendente; la normalizzazione dei valori dopo la chirurgia è associata ad una maggiore sopravvivenza: 22 mesi contro 9; un ulteriore aumento precede la riacutizzazione della patologia di 2-9 mesi; associazione con il diametro della npl: <2 cm è del 61%, <4 cm del 73% 3) TC ADDOME: - Sensibilità: 80-85% 3
4 - Specificità: 90% - Per lesioni sotto i cm non identifica la lesione - Ha accuratezza superiore all arteriografia nel valutare l invasione vascolare: per invasione venosa: sensibilità 91% invasione arteriosa: sensibilità 76% metastasi linfonodali: sensibilità 40-65% - Anche la TC ha dei limiti: non sempre il tessuto è neoplastico, bensì infiammatorio: è la chirurgia che dice se è operabile o no: si fanno prelievi estemporanei Uno dei cut off per dare giudizio di resecabilità o meno della lesione è l invasione vascolare: lì vicino ci sono dei vasi: davanti al processo uncinato ci sono i vasi mesenterici, arteria e vena; dietro la testa del pancreas c è la confluenza del tronco spleno-mesenterico-portale: proprio dietro la testa del pancreas si forma la vena porta che potrebbe essere invasa o lei o uno dei tre tronchi: la mesenterica superiore, la mesenterica inferiore o la splenica. Se c è lesione di queste strutture vascolari la resecabilità del tumore non c è. In passato è stata tentata una chirurgia eroica in cui si andava a fare una grossa demolizione della regione in cui si rifaceva una ricostruzione con petch, ma i risultati a distanza erano comparabili al non intervento, per cui viste le complicanze post operatorie ed i rischi sono stati abbandonati questi interventi demolitivi. Per valutare l invasione vascolare una volta si faceva l arteriografia: una fase arteriosa: si incanalava selettivamente il tripode celiaco e il tronco mesenterico superiore e si iniettava il contrasto, si scattavano poi delle pose sia in tempo arterioso che studiavano il tripode con l arteria epatica, l arteria splenica e la gastrica sinistra, che normalmente non è interessata in questo tipo di chirurgia, poi si attendeva trasfondendo il circolo splancnico questi due grossi tronchi arteriosi. Fase venosa: un ritorno venoso dallo splancnico che andava a finire nella porta: c era tutto uno studio dell asse splenomesenterico-portale venoso e si cercava di capire da lì se c era invasione. Attualmente si è visto, dopo studi e comparazioni, che la tc è migliore nel valutare l invasione vascolare, ma dopotutto ha anche lei dei limiti: ad esempio quello che noi vediamo adeso al vaso non è sempre tessuto neoplastico, ma potrebbe essere tessuto flogistico, per cui a questo punto spesso risulta difficile scegliere se operare o meno questo pz in base allo studio tc. Alla fine rimane la chirurgia che dirà se il pz è operabile oppure no: il pz viene operato, durante l intervento chirurgico si fa una esplorazione, si mandano dei prelievi estemporanei fatti sui tessuti dubbi per infiltrazione neoplastica e poi la risposta dell anatomo-patologo indicherà se l intervento può proseguire oppure se c è invasione e bisogna fermarsi. 4) ECOENDOSCOPIA: - Elevata accuratezza in N-stading e, soprattutto, nel T-stading per npl di piccole dimensioni - Se le lesioni sono <15 mm non sono individuabili - Richiede anestesia - Possibilità di agobiopsia: dallo stomaco, mucosa, sottomucosa, muscolare e poi.. pancreas: possibilità di insemenzamento lungl il tragitto Un importante esame è l ecoendoscopia: è un esame operatore dipendente, in buone mani riesce a riconoscere lesioni sotto il 1.5 cm non individuabili alla tc, è molto accurato nel T-staging e nell Nstaging, perché vede bene anche la linfoadenopatia soprattutto locoregionale, quindi retropancreatica, pericoledocica, retrocoledocica. Ci dà ancora la possibilità di fare una agobiopsia. Per cui l ecoendoscopia mi dà la possibilità di fare delle endoscopie meno indaginose di quelle che si facevano una volta con ago sottile sotto guida tc in cui bisognava fare un percorso molto più lungo. Con l ecoendo appoggi la sonda sul duodeno e sei lì, a volte ti separa solo la mucosa, la 4
5 sottomucosa e la muscolare, per cui tu devi attraversare un tratto molto più breve per raggiungere il pancreas. E poi una volta con la tc era più facile avere un insemenzamento lungo il tragitto dell ago che era stato usato, per tutti quei pz che sopravvivevano il tempo necessario per risentirne. 5) BIOPSIA: - Può essere: percutanea: sensibilità 45-70% sotto guida eco: sensibilità 80-90% - Specificità di tutti i metodi: 100% - La biopsia è indicata quando la diagnosi è dubbia e nei casi npl non resecabili La biopsia è indicata quando la diagnosi è dubbia: per esempio se hai una lesione cistica, non sai se è un cistoadenocarcinoma o un cistoadenoma, e in questo ultimo caso se è mucinoso o sieroso. E allora tu fai la biopsia. Oppure nei tumori non resecabili, perché cmq al pz in teoria devi fornire una diagnosi, non è eticamente corretto non porla, se si può fare la biopsia la si fa. 6) ARTERIOGRAFIA e ERCP: - arteriografia: non c è indicazione per la diagnosi - la ERCP è da riservare a casi limitati - sensibilità del BRUSHING: del 45-55%, soprattutto in ampolla L arteriografia e la colangiopancreografia retrograda non hanno indicazione per la diagnosi. Chiaramente se c è un ittero la ERCP ci può venire in aiuto perché l ittero non è solo una patologia pancreatica: quindi se clinicamente correliamo il quadro ad una calcolsi del coledoco facciamo una ERCP che può essere sia diagnostica che terapeutica. Potrebbe essere anche una npl della via biliare: così se hai una tc negativa per patologia pancreatica però hai un ittero colestatico che è insorto lentamente senza dolore, potrebbe essere un colangiocarcinoma, però la ERCP in questo caso non può fare niente. Però nella patologia neoplastica pancreatica pura ci verrà in aiuto sicuramente per la palliazione: nel posizionamento di stent in caso di patologia inoperabile in pz itterico. Per la diagnosi si potrebbe fare un brushing: la npl è dell ampolla, tu entri e fai uno spazzolato della regione ampollare, ma spesso risulta negativo perché l esfoliato non è sufficiente. CRITERI DI NON RESECABILITA - metastasi - invasione vascolare: il contatto non è sinonimo di invasione istologica della tonaca intima: i chirurghi sbagliano nel 50% dei casi - coinvolgimento dei linfonodi distali (inter-aortici) - età >70aa I criteri di resecabilità sono da valutare volta per volta: certo che se ci sono metastasi a distanza è inutile regalare al pz un intervento addominale quando ormai ha una patologia sistemica e avanzata. L invasione vascolare bisogna vedere se è arteriosa o venosa, se è veramente un invasione vascolare o se è qualcosa di flogistico. In realtà anche qua ogni volta va valutato: dipende dal performance status del pz, dal coinvolgimento dei linfonodi distali o intercavoaortici 5
6 che sono considerati distali: per un tumore della testa i linfonodi della coda o dell ilo splenico sono considerati metastasi a distanza, linfonodi molto lontani, però non sempre se c è una linfoadenopatia a distanza non viene operato, dipende da diversi fattori che vengono presi in considerazione volta per volta. L età superiore ai 70 anni ha il punto di domanda: ci sono dei pz che possono sopportare l intervento chirurgico, perché le condizioni preintervento, sia cardiovascolari che respiratorie, sono buone. N.B. Contatto non è sinonimo di invasione, per cui bisognerebbe fare un istologico della tonaca avventizia e mandarlo a fare una estemporanea che anche lei ha i suoi errori.. Come può intervenire il chirurgo: gli studenti del corso di laurea devono conoscere la patologia chirurgica, non la tecnica. *La DCP secondo Wipple vi è associata anche la gastroresezione. Per i tumori del corpo-coda. INTERVENTI: 1) MALATTIA RESECABILE: 30% PZ A) INTERVENTI CHIRURGICI: - DCP (cefaloduodenopancreatectomia) secondo WIPPLE - DCP con conservazione del piloro - Splenopancreasectomia sinistra *la sopravvivenza a 5aa di pz con npl periampollare è del 15% *comportamento ideale: - sezione del pancreas con istologia estemporanea sul margine di sezione della trancia (se di più si deve allargare la sezione) - isolamento della mesenterica e della parte della faccia posteriore del pancreas - dopo la resezione pancreatica ampia linfoadenectomia ed asportazione del cellulare retropancreatico *linfoadenectomia estesa: - pz N+: probabilità di sopravvivenza maggiore - curva di sopravvivenza dei pz N+ con linfoadenectomia allargata è sovrapponibile a pz N0 - non comporta aumento di morbosità e mortalità *questione riguardo la diagnosi: alcune scuole propendono per l imaging, altre per la Laparoscopia: - punti che sono a favore di un utilizzo: 1) carcinosi peritoneale 2) micrometastasi epatiche 3) linfonodi 4) invasione vascolare - punti che sono contro il suo utilizzo: 1) costi 2) tempi Commenti: Cosa fa il chirurgo quando apre l addome: arriva dopo ore di intervento sul pancreas, deve vedere se la vena porta e la vena mesenterica sono scollabili dalla faccia posteriore del pancreas, fa la sezione ed asporta il blocco duodeno-pancreatico che sarà poi inviato all anatomopatologo, ma non in estemporaneo. Sul pancreas in sede fa una piccola fettina e la manda a fare un estemporaneo, se è positiva per npl deve resecare ancora qualche strato di pancreas. Dopo di che se tutto è favorevole, si fa la linfoadenectomia estesa, perché è stato visto che in questo modo si 6
7 controlla meglio la recidiva. Qui si è giustificati a farla estesa, mentre per quanto riguarda le npl dello stomaco ci sono ancora dibattiti in corso se fare grosse demolizioni linfonodali con associate splenectomia o meno. Laparoscopia: c è chi ha pensato che potesse essere utile farla come diagnostica: è mini invasiva, si entra con un ottica ed altri mini strumenti come si fa con la colecistectomia. Anche la laparo ha qualche limite nell identificare la resecabilità o meno, in quanto il pancreas è un organo retroperitoneale. La laparoscopia deve essere in mani esperte, perché si deve fare lo scollamento del duodeno, cercare di fare la manovra di coker, ovvero ribaltare il duodeno, e andare a vedere dietro il pancreas se ci sono aderenze, se c è infiltrazione: Non è una manovra semplice. Anche oggi non ci sono studi che dimostrino che la laparo sia migliore dello studio di immagini che si fa prima dell intervento. Ci sono scuole che si riappoggiano di più alla laparo, altre allo studio di immagini. Definizione di laparotomia: incisione classica a cielo aperto che può proseguire nell intervento radicale se le valutazioni intraoperatorie fatte danno la possibilità di farlo. COMPLICANZE POSTOPERATORIE DELLA DCP: 1) PRECOCI GENERICHE: riguardano tutti i pz sottoposti ad un intervento di chirurgia ed anestesia generale - suppurazione ferite - sepsi intraddominale - insufficienza renale - infarto miocardio - embolia polmonare 2) PRECOCI SPECIFICHE: - emorragia gastrointestinale - deiscenza anastomotica - fistola biliopancreatica (biliare; pancreatica; digiuno-gastrica) 3) TARDIVE: - insufficienza pancreatica esocrina-endocrina - ulcera peptica postoperatoria - alterazione metabolismo di Ferro e Vitamina D: osteoporosi ed anemia secondaria Commenti: - Le complicanze post operatorie correlate alla fistolizzazione del moncone pancreatico sono meglio controllate dal trattamento preoperatorio con un farmaco che è l octeotride, un analogo della somatostatina, che riduce la secrezione pancreatica. - La deiscenza anastomotica e la fistola biliopancreatica si hanno perché l intervento di cefaloduodenopancreatectomia presuppone la resezione del blocco duodeno pancreatico e in questo modo dobbiamo interrompere la via biliare, il dotto di Wirsung che sbocca insieme alla via biliare nel duodeno e la via digestiva, perché interrompiamo il duodeno. Quindi poi abbiamo tre anastomosi da fare: biliare, pancreatica, digiuno-gastroentero o piloro-digiuno in base alla tecnica operatoria che si utilizza. - Insufficienza pancreatica anche esocrina: ci vuole un supporto farmacologico con capsule gastroresistenti contenenti enzimi pancreatici 7
8 - Metabolismo del ferro è alterato soprattutto nelle gastroresezioni perché il ferro è assorbito meglio in ambiente acido e se noi resechiamo lo stomaco non si crea più questo ambiente - La Vitamina D è assorbita con acidi grassi B) RADIOTERAPIA E CHEMIOTERAPIA: 1) ADIUVANTE: postchirurgica: principalmente chemioterapia (GENCITAMINA); la radioterapia postoperatoria è complessa, perché viene effettuata su di una regione che ha subito delle variazioni anatomiche: per questo si attua adesso un approccio intraoperatoio oppure una brachiterapia (cmq in generale la chemioterapia serve per un controllo sistemico, la radioterapia per un controllo locale). I vantaggi di una radioterapia intraoperatoria sono: una più accurata definizione del bersaglio una minore dose erogata ai tessuti circostanti un incremento di dose effettiva al tumore 2) NEOADIUVANTE: per far regredire lo stadio della neoplasia in previsione di una operazione: è rara 3) PALLIATIVA: serve a poco 2)MALATTIA IN STATO AVANZATO: 70% PZ - chemioterapia palliativa: chemioresistenza multifattoriale tre farmaci efficaci - terapia del dolore - la morte sopravviene per insufficienza epatica, che di solito porta al coma - chirurgia ed endoscopia: l uso di protesi endoscopiche in palliazione dell ittero è ottimale in pz con prognosi<6 mesi, la chirurgia è indicata per pz con possibilità di sopravvivenza maggiore. - Endoscopia: punti a favore: Breve degenza Bassa mortalità Basso costo *Ostruzione duodenale: terapia: - gastrodigiunostomia - protesi: diametro di 16mm e lunghezza di 56mm: è una valida alternativa alla chirurgia nelle stenosi antrali e duodenali: grazie ad essa l 80% dei pz riesce ad alimentarsi fino alla morte Commenti: Malattia in stadio avanzato: si potrebbe anche fare a meno della chemioterapia, perché non cambia molto la situazione e bene che vada presenta sempre dei disturbi transitori, vale molto di più una buona terapia del dolore. Il pz in stadio avanzato lo presenta vivamente, e poi cercare di togliere l ittero, perché essendo epatotosssico la morte alla fine avviene per insufficienza epatica che è un modo di concludere la npl non sofferente per il pz perché sopravviene il coma epatico, quindi si cerca di risolverlo se non nella fase terminale della patologia. 8
9 La palliazione endoscopica dell ittero attraverso il posizionamento di stent, quindi endoscopica o radiologica attraverso la PTC, è l approccio migliore perché è meno invasiva, non sottopone il pz a rischio chirurgico (perché anche una deviazione biliare in un pz neoplastico ha dei rischi) ed ha bassi costi. Attualmente anche l ostruzione del tratto digestivo alto, quindi l ostruzione duodenale per infiltrazione di tumori della testa del pancreas, può essere trattata con il posizionamento di protesi metalliche per via endoscopica: è meglio così che dover fare una gatroenteroanastomosi per ovviare all occlusione alta del tratto gastroduodenale. DOLORE: - diversi tipi: somatico viscerale neuropatico. Per infiltrazione del plesso celiaco misto - A) terapia farmacologia: 1 LIVELLO: FANS (paracetamolo, chetorolac) 2 LIVELLO: OPPIODI DEBOLI: tramadolo; codeina + paracetamolo 3 LIVELLO: OPPIODI FORTI: morfina (alla lunga altera lo stato di coscienza); metadone; fentonyl ALTRO: ANTIDEPRESSIVI TRICICLICI (per il dolore neuropatico) e STEROIDI - B) terapia non farmacologia: 1) blocco per cutaneo del plesso celiaco: - successo nel % casi - diminuisce il consumo di oppiodi - diarrea ed ipotensione (perché i vasi dei visceri sono innervati) 2) splancnicectomia intraoperatoria (chimica o resettiva) o toracoscopica 3) radioterapia o chemioterapia (GEMCITAMINA) Commenti: La terapia del dolore è fatta di gradini e può avere degli effetti collaterali: - possibile inibizione della peristalsi quindi ileo paretico, da oppioidi in genere - stato di coscienza alterato, la vigilanza non è più normale - grande vasodilatazione splancnica perché i vasi dei visceri sono innervati: si ha un calo pressorio, come accade per il sonno postprandiale 9
Malattie del Pancreas
Malattie del Pancreas 2 tumori della componente esocrina tumori della componente esocrina Benigni: rari e di nosologia incerta Cistici Maligni: Adenocarcinoma Duttale tumori della componente esocrina tumori
LE NEOPLASIE PANCREATICHE
2 CONGRESSO NAZIONALE SIEMG VIBO LE NEOPLASIE PANCREATICHE BLUNDO LUIGI SONO CONSIDERATE LA SECONDA CAUSA PIU FREQUENTE DI MORTE PER CANCRO CIRCA IL 90% DEI TUMOR DEL PANCREAS SONO ADENOCARCINOMI DUTTALI
L IMAGING DELLE VIE BILIARI. Barbara Omazzi UO Gastroenterologia Azienda Ospedaliera G.Salvini Rho Corso aggiornamento MMG 11 Novembre 2006
L IMAGING DELLE VIE BILIARI Barbara Omazzi UO Gastroenterologia Azienda Ospedaliera G.Salvini Rho Corso aggiornamento MMG 11 Novembre 2006 Imaging vie biliari 1900 1970 : Rx,Laparotomia 1970 : PTC, ERCP
coin lesion polmonare
coin lesion polmonare accurata anamnesi ed esame obiettivo impossibile confronto con precedenti radiogrammi lesione non preesistente o modificatasi TC Follow-up caratteri di benignità lesione sospetta
30/05/2011. Cancro del pancreas. Anatomia. scaricato da www.sunhope.it 1
Cancro del pancreas 1 Anatomia 2 scaricato da www.sunhope.it 1 Epidemiologia ed Eziologia 3 Epidemiologia ed Eziologia Rappresenta la settima causa di morte per cancro in Italia 7casi su 100000 abitanti
Il carcinoma del polmone è associato a una sopravvivenza globale a 5 anni del 10-12%
Il carcinoma del polmone è associato a una sopravvivenza globale a 5 anni del 10-12% Al momento della diagnosi solo il 10-15% dei soggetti con carcinoma del polmone ha una forma localizzata. Di questi,
Le neoplasie dello stomaco Definizione anatomopatologica
Le neoplasie dello stomaco Definizione anatomopatologica - EARLY - ADVANCED vs vs ADVANCED GASTRIC GASTRIC CANCER CANCER - - Neoplasia che si estende oltre la muscolare propria o un invasione più estesa.
Corso per operatori dei Registri Tumori Reggio Emilia 3-6 dicembre 2007. Tumore dell ovaio. Adele Caldarella
Corso per operatori dei Registri Tumori Reggio Emilia 3-6 dicembre 2007 Tumore dell ovaio Adele Caldarella Tumore dell ovaio in Italia 9 tumore più frequente nel sesso femminile 2.9% delle diagnosi tumorali
FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata
FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?
TRATTAMENTO DELL ADENOCARCINOMA T1 (ADENOMA CANCERIZZATO) Il parere del chirurgo: Vincenzo Trapani
TRATTAMENTO DELL ADENOCARCINOMA T1 (ADENOMA CANCERIZZATO) Il parere del chirurgo: Vincenzo Trapani Adenoma cancerizzato/carcinoma colorettale iniziale (pt1) DEFINIZIONE Lesione adenomatosa comprendente
Le neoplasie dello stomaco Definizione etiopatogenetica
Le neoplasie dello stomaco Definizione etiopatogenetica Nelle forme avanzate della malattia compaiono alterazioni epiteliali precancerose -DISPLASIA: : Variazioni di dimensioni, forma e orientamento delle
APPROCCIO RADIOTERAPICO
Unità operativa di Radioterapia Azienda Ospedaliera di Parma APPROCCIO RADIOTERAPICO Dott.ssa Dell Anna Cristina TUMORI PRIMITIVI DELLA PARETE TORACICA Sono tumori eterogenei che possono prendere origine
diagnostici durante il ricovero sono poco rilevanti. Viene eseguita una procedura di videotoracoscopia
diagnostici durante il ricovero sono poco rilevanti. Viene eseguita una procedura di videotoracoscopia bilaterale con asportazione del versamento pleurico, biopsia pleurica, intalcamento pleurico - l intalcamento
Le Neoplasie del Pancreas
Lezioni di Chirurgia Generale Le Neoplasie del Pancreas Prof. Alessandro Puzziello UO Chirurgia Oncologica Centro Oncologico Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Magna Graecia Campus Universitario
ginecomastia aumento di volume della mammella maschile, mono o bilateralmente
ginecomastia aumento di volume della mammella maschile, mono o bilateralmente diagnosi differenziale: carcinoma della mammella sono elementi di sospetto: monolateralità, rapido sviluppo Primitiva: puberale,
La Terapia del dolore
La Terapia del dolore Corso di Introduzione alle Cure Palliative-1 St. Christophe, 10 giugno 2006 Dott. Lorenzo Pasquariello Resp. SSD Terapia del Dolore Azienda USL Valle d Aosta Dolore oncologico Dolore
RUOLO ATTUALE DELL ECOGRAFIA NELLA DIAGNOSI DEI TUMORI DEL PANCREAS
RUOLO ATTUALE DELL ECOGRAFIA NELLA DIAGNOSI DEI TUMORI DEL PANCREAS ANDREA STIATTI Andrea Stiatti Un amico mi disse: se vuoi essere del tutto inutile con la tua indagine ecografica, rispondimi con la solita
Risultati della chirurgia per cancro gastrico
Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione San Giuseppe Moscati Avellino - Italy Struttura Complessa di Chirurgia Generale Dir. prof. F. Caracciolo Risultati della chirurgia per
30/05/2011. Carcinoma esofageo. Anatomia. scaricato da www.sunhope.it 1
Carcinoma esofageo 1 Anatomia 2 scaricato da www.sunhope.it 1 3 Epidemiologia ed Eziologia 4 scaricato da www.sunhope.it 2 Epidemiologia ed Eziologia Costituisce il 50% di tutta la patologia d organo 7%
I NETs: : A CHE PUNTO SIAMO?
I NETs: : A CHE PUNTO SIAMO? La terapia: approccio multidisciplinare di una patologia complessa. CASO CLINICO Milano 20/06/2008 Laura Catena S.C. Oncologia Medica 2 Fondazione IRCCS Istituto Nazionale
RASSEGNA STAMPA martedì 9 dicembre 2014
RASSEGNA STAMPA martedì 9 dicembre 2014 02/12/2014 - TUMORE DEL SENO E DELLA TIROIDE, CONVEGNO GIOVEDÌ IN CHIESA Campobasso. Giovedì 4 dicembre alle 18 e 30 nella chiesa di S.Antonio Abate, a Campobasso,
neoplasia dello stomaco www.slidetube.it
neoplasia dello stomaco www.slidetube.it TUMORE DELLO STOMACO CARDIAS: disfagia CORPO: no sintomi ANTRO: gonfiore postprandiale, vomito Sede più frequente: ANGULUS ANTRO fumo alimentazione ULCERA GASTRICA:
All. 2. Scheda Rilevazione Dati. SORVEGLIANZA ENDOSCOPICA vs. CHIRURGIA DI RADICALIZZAZIONE DOPO POLIPECTOMIA COMPLETA DI UN POLIPO MALIGNO
All. 2 Scheda Rilevazione Dati SORVEGLIANZA ENDOSCOPICA vs. CHIRURGIA DI RADICALIZZAZIONE All. 2 SORVEGLIANZA ENDOSCOPICA vs. CHIRURGIA DI RADICALIZZAZIONE SCHEDA-ANAMNESI Centro : Iniziali: Sesso: F M
Dott.ssa Rosangela Trezzi ESAME MACROSCOPICO
Dott.ssa Rosangela Trezzi ESAME MACROSCOPICO DESCRIZIONE MACROSCOPICA Accurata e Completa Succinta Ben organizzata Standardizzata Importanza INFORMAZIONI ESSENZIALI ALLA DIAGNOSI DOCUMENTAZIONE INTERPRETAZIONE
L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA:
L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA: STEATOSI E STEATOEPATITE NON ALCOLICA AIGO PER I PAZIENTI: INFORMAZIONE SANITARIA A CURA DELLE COMMISSIONI AIGO
LE NEOPLASIE DIFFERENZIATE DELLA TIROIDE Paolo Fracchia SOC ORL ASL AL Casale Monferrato
LE NEOPLASIE DIFFERENZIATE DELLA TIROIDE Paolo Fracchia SOC ORL ASL AL Casale Monferrato 19 marzo-2 aprile 2011 INTRODUZIONE Il carcinoma papillare ed il carcinoma follicolare della tiroide, definiti carcinomi
L aorta è una grossa arteria che origina dal cuore e porta il sangue a tutto il corpo.
Cos è un aneurisma L aorta è una grossa arteria che origina dal cuore e porta il sangue a tutto il corpo. Il tratto di arteria che dal cuore attraversa il torace è chiamata aorta toracica e mentre quella
Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive Sapienza Università di Roma
Concetti di salute e malattia. La storia naturale delle malattie. Valutazione dell efficacia dei tests diagnostici: sensibilità, specificità e valori predittivi. Gli screening. Paolo Villari [email protected]
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI
APPROPIATEZZA DIAGNOSTICO-TERAPEUTICA IN ONCOLOGIA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI Alessandro Del Maschio Dipartimento di Radiologia Università Vita-Salute IRCCS San Raffaele Milano 1. NEOPLASIE POLMONARI Prof.
HOT TOPICS IN CHIRURGIA
HOT TOPICS IN CHIRURGIA PANCREATICA CARCINOMI LOCALMENTE AVANZATI CYBERKNIFE? Dott.ssa Cristina Baiocchi Radioterapia Ospedale San Bortolo Vicenza Padova 15 Maggio 2010 NEOPLASIA PANCREATICA 5 25% dei
NOTA INFORMATIVA PER IL PAZIENTE
Pag. 1 di 5 NORMA UNI EN ISO 9001:2008 REG.N.3000/GA1-A GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA NOTA INFORMATIVA PER IL PAZIENTE Gentile Signora/e,come le è stato detto dal medico, Dott., per proseguire
L insufficienza venosa cronica degli arti inferiori, la cui espressione più diffusa è
IL TRATTAMENTO LASER (ELVeS) DELLE VENE VARICOSE Dott. Alessandro MASTROMARINO L insufficienza venosa cronica degli arti inferiori, la cui espressione più diffusa è rappresentata dalla comparsa delle varici
ALTRI TUMORI PRIMITIVI DEL FEGATO
SCUOLA REGIONALE DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE, CORSO 2010/2013. I TUMORI DEL FEGATO ALTRI TUMORI PRIMITIVI DEL FEGATO Elisabetta Ascari Fabio Bassi Medicina III Gastroenterologia Azienda
GRUPPO DI STUDIO TUMORI DEL PANCREAS ITER DIAGNOSTICO ITTERO
GRUPPO DI STUDIO TUMORI DEL PANCREAS ITER DIAGNOSTICO ITTERO Documento redatto da: Prof. M. Garavoglia S.C. Chirurgia Generale 1. A.O.U. Maggiore della Carità di Novara Dipartimento interaziendale ed interregionale
Bari, 7-10 novembre 2013 Gestione del Carcinoma Tiroideo in progressione Take Home Messages
Gestione del Carcinoma Tiroideo in progressione Take Home Messages Rinaldo Guglielmi UOC Endocrinologia Il problema La maggior parte dei carcinomi tiroidei differenziati guarisce con il trattamento iniziale
Tumori maligni del colon e del retto
Tumori maligni del colon e del retto KEY POINTS: Epidemiologia Fattori di Rischio Biologia Anatomia patologica e staging Segni Clinici Diagnosi Prevenzione primaria e secondaria Terapia EPIDEMIOLOGIA -E
VIENE DEFINITA SULLA BASE DI UN INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO PREOPERATORIO CONDIVISA A LIVELLO MULTIDISCIPLINARE CON LA DONNA
LA STRATEGIA CHIRURGICA VIENE DEFINITA SULLA BASE DI UN INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO PREOPERATORIO CONDIVISA A LIVELLO MULTIDISCIPLINARE CON LA DONNA IMAGING MICROISTOLOGIA TUMORE EREDO FAMILIARE CLINICA
Lezione di Chirurgia Generale Tumori del colon e del retto. Agora
Lezione di Chirurgia Generale Tumori del colon e del retto EPIDEMIOLOGIA -E al quarto posto fra i tumori maligni nel mondo (1999); -800.000 casi diagnosticati ogni anno (World Health Association); -Incidenza
In ambito clinico l'anatomia patologica svolge un ruolo fondamentale per la pianificazione di eventuali terapie mediche o chirurgiche fornendo
ANATOMIA PATOLOGICA Branca specialistica della medicina che studia le malattie umane mediante esame macroscopico degli organi o microscopico dei tessuti e delle cellule In ambito clinico l'anatomia patologica
ECOENDOSCOPIA ESOFAGO E MEDIASTINO
ECOENDOSCOPIA ESOFAGO E MEDIASTINO Marianna Di Maso Servizio di Endoscopia Digestiva Ospedale di San Severo - ASL Foggia Learning Corner AIGO XX Congresso Nazionale delle Malattie Digestive Napoli 19-22
LA SOLUZIONE AI NODULI BENIGNI DELLA TIROIDE
LA SOLUZIONE AI NODULI BENIGNI DELLA TIROIDE www.modilite.info MODILITE In Italia la patologia nodulare tiroidea è piuttosto frequente ed è spesso asintomatica. Circa l 80% dei noduli tiroidei sono benigni
Conoscere per Vincere Il Rotary per la prevenzione Sanitaria. Giuseppe Failla R.C.Ct & Giovanni Urso R.C. Ct Nord
Conoscere per Vincere Il Rotary per la prevenzione Sanitaria Giuseppe Failla R.C.Ct & Giovanni Urso R.C. Ct Nord Qualche numero Sul territorio nazionale: Incidenza CRC: 52.000 nuovi casi diagnosticati
Attività fisica_raccomandazioni progetto cuore
Attività fisica_raccomandazioni progetto cuore Attività fisica_raccomandazioni progetto cuore Attività fisica_raccomandazioni progetto cuore Attività fisica_esercizio aerobico Aiuta mantenere peso ideale
Espressione di geni specifici per un determinato tumore
Espressione di geni specifici per un determinato tumore Paziente A: Non ha il cancro Espressione dei geni: Nessuna Biopsia Geni associati al cancro allo stomaco Paziente B: Ha un tumore allo stomaco Bassa
SERVIZIO DI SENOLOGIA E MAMMOGRAFIA
SERVIZIO DI SENOLOGIA E MAMMOGRAFIA ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L EDUCAZIONE DEMOGRAFICA SEZIONE DI ROMA Questo testo intende fornire in maniera semplice utili informazioni su un tema di particolare importanza
La strategia terapeutica palliativa nell ittero ostruttivo: evidenze e controversie
U.O.C. Chirurgia I Azienda Ospedaliera S. Maria degli Angeli,, Pordenone Verona, 01 ottobre 2010 La strategia terapeutica palliativa nell ittero ostruttivo: evidenze e controversie UOC Chirurgia I Dott.
PSA SCREENING NEL TUMORE DELLA PROSTATA
PSA SCREENING NEL TUMORE DELLA PROSTATA Prof. Giuseppe Martorana Clinica Urologica Alma Mater Studiorum Università di Bologna Convegno medico UniSalute Appropriatezza ed efficacia degli screening Bologna,
COLONSCOPIA VIRTUALE - stato dell arte - Dr. P. QUADRI Dip. Diagnostica per Immagini Ospedale S.Paolo - SV -
COLONSCOPIA VIRTUALE - stato dell arte - Dr. P. QUADRI Dip. Diagnostica per Immagini Ospedale S.Paolo - SV - La TC spirale multistrato consente di ottenere un volume di dati dell intero addome in una unica
Polipi precancerosi. Circa il 50% delle persone dai 60 anni in su avrà nel corso della vita almeno 1 polipo precanceroso di 1 cm o più di diametro.
Polipi precancerosi I polipi sono piccole escrescenze dovute ad una proliferazione eccessiva delle cellule sane della mucosa intestinale che può causare lo sviluppo di polipi cosiddetti adenomatosi (anche
METASTASI POLMONARI. Terapia Oncologica. Dott. Marcello Tiseo Unità Operativa di Oncologia Medica Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma
METASTASI POLMONARI Terapia Oncologica Dott. Marcello Tiseo Unità Operativa di Oncologia Medica Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Metastasi polmonari: EPIDEMIOLOGIA Prevalenza nelle autopsie di
LA ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DEL COLON RETTO AGGIORNAMENTO AL 30 APRILE 2008
LA ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DEL COLON RETTO AGGIORNAMENTO AL 30 APRILE 2008 Dal luglio 2006 è iniziato il programma di screening del cancro del colon retto organizzato
igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità
igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità salute Art. 32 della Costituzione Italiana: la Repubblica tutela la salute
TUMORE PSEUDOPAPILLARE DEL PANCREAS IN
TUMORE PSEUDOPAPILLARE DEL PANCREAS IN ADOLESCENTE S.Cacciaguerra*, G.Magro**, G.Stranieri* *U.O.C. di Chirurgia Pediatrica ARNAS GARIBALDI - Catania **Istituto di Anatomia Patologica Università di Catania
11 Incontro di Oncologia ed Ematologia
11 Incontro di Oncologia ed Ematologia Sestri Levante, 18 maggio 2013 Maria Sironi C è ancora un ruolo per la citologia da agoaspirato con ago sottile nella diagnostica dei noduli mammari? 1 mm Quali tecniche
Domande relative alla specializzazione in: Oncologia medica
Domande relative alla specializzazione in: Oncologia medica Domanda #1 (codice domanda: n.541) : Cosa caratterizza il grado T2 del colangiocarcinoma? A: Interessamento del connettivo periduttale B: Coinvolgimento
Alessandro Bartolozzi. Centro Diagnostico Medico Leonardo da Vinci - Firenze
Alessandro Bartolozzi QUANDO L IMAGING PESANTE? SOSPETTO CLINICO E/O BIOUMORALE DEFINIZIONE DI LESIONE IDENTIFICATA CON EG IDENTIFICAZIONE DEFINIZIONE STADIAZIONE LESIONI SOLIDE IPOVASCOLARI LESIONI SOLIDE
Neoplasie della mammella - 2
Neoplasie della mammella - 2 Fattori prognostici Numero di N+ : >3 Età e stato menopausale Diametro di T Invasione linfatica e vascolare Tipo istologico Grading Recettore per Estrogeni/Progesterone Amplificazione
Neoplasia renale: quali alternative? Dott Fulvio Lagana Urologia O.C.Dolo
Neoplasia renale: quali alternative? Dott Fulvio Lagana Urologia O.C.Dolo Neoplasia renale Fino al 50% dei casi riscontri incidentali Costante aumento dell incidenza di nuove diagnosi Aumento dell eta
Trattamento individualizzato. Resezione segmentaria per lesioni non suscettibili di escissione locale o plurirecidive. Stadio I
RETTO Adenoma con displasia alto grado o severa Escissione locale completa Resezione segmentaria per lesioni non suscettibili di escissione locale o plurirecidive Sostituisce la definizione di carcinoma
ULCERA PEPTICA ULCERA PEPTICA
Dr. Alessandro Bernardini Circa il 10% della popolazione nei paesi sviluppati è probabile vada incontro nella sua vita a ulcera peptica: una percentuale di ulcere persistenti dell 1%. La dispepsia è un
CASO CLINICO 3 Paziente con carcinoma del retto distale
4 Incontro STRATEGIE TERAPEUTICHE NEL CARCINOMA DEL COLON- RETTO CASO CLINICO 3 Paziente con carcinoma del retto distale VALENTINA SEGA E.B. 80 anni ANAMNESI Nulla di rilevante all anamnesi patologica
Mentore. Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario
Mentore Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario Vision Creare un futuro migliore per le Nuove Generazioni Come? Mission Rendere quante più persone possibili Libere Finanziariamente Con
ENDOSCOPIA E TUMORE DEL PANCREAS. Giacomo Trallori GIORNATE MEDICHE FIORENTINE FIRENZE 16/17/18 NOVEMBRE 2012
ENDOSCOPIA E TUMORE DEL PANCREAS Giacomo Trallori GIORNATE MEDICHE FIORENTINE FIRENZE 16/17/18 NOVEMBRE 2012 Il carcinoma del pancreas: epidemiologia Il carcinoma del pancreas rappresenta circa il 90%
STUDI SU MATERIALE GENETICO
Istituto Oncologico Veneto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Ospedale Busonera I.O.V. ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO I.R.C.C.S. STUDI SU MATERIALE GENETICO Comitato Etico Istituto Oncologico
CANCRO DEL PANCREAS Epidemiologia. quinta causa di morte per cancro tra i M nei paesi occidentali prevalenza M > F incidenza max: 60-70 aa
Epidemiologia quinta causa di morte per cancro tra i M nei paesi occidentali prevalenza M > F incidenza max: 60-70 aa Fattori di rischio Fumo di sigaretta (O.R. 2-2.5) Dieta ipolipidica e a basso contenuto
Il problema delle calcificazioni. Este 29.11.2013
Il problema delle calcificazioni Este 29.11.2013 il tratto extracranico delle arterie carotidi si presta in maniera ottimale allo studio mediante eco-color-doppler I miglioramenti tecnologici apportati
Programma di screening
Programma di screening Un programma di screening consiste nel selezionare, in una popolazione, particolari sottogruppi tramite un qualche test (test di screening) Sono selezionate in un gruppo di sani
IL NUOVO CORSO DELLA TERAPIA LOCO-REGIONALE DEL CARCINOMA MAMMARIO: L ESPERIENZA DI VICENZA
IL NUOVO CORSO DELLA TERAPIA LOCO-REGIONALE DEL CARCINOMA MAMMARIO: L ESPERIENZA DI VICENZA DR. L. ROTUNNO Unità Operativa Chirurgia Generale Iª I - Vicenza Prof. G. Ambrosino Fino al 1998 la chirurgia
LINEE GUIDA TERAPEUTICHE TUMORI DEL COLON
LINEE GUIDA TERAPEUTICHE TUMORI DEL COLON DATA DI AGGIORNAMENTO: MARZO 2012 Adenoma con displasia alto grado o severa (1) Escissione locale completa endoscopica in unica escissione (non piecemeal) Resezione
CONOSCERE IL PROPRIO CORPO
CONOSCERE IL PROPRIO CORPO Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune
PDTA - 04 Rev. 0 del 24/10/2013
PDTA - 04 Rev. 0 del 24/10/2013 Certificato N 9122 AOLS Data applicazione Redazione Verifica Approvazione 24.10.2013 Dr.ssa S. Ferrario Dr.ssa M.V. Forleo Dr.ssa E. Piazza Dr.ssa G. Saporetti Dr. E. Goggi
Quale è il meccanismo di questo processo distruttivo?
Video per conferenza stampa L utilizzo della cocaina è trasversale, per età e per classe sociale, ma oggi modalità di consumo e costi l hanno resa particolarmente accessibile anche ai più giovani. Vi mostreremo
IL CARCINOMA DELLA PROSTATA RUOLO DELLA CHIRURGIA. www.fisiokinesiterapia.biz
IL CARCINOMA DELLA PROSTATA RUOLO DELLA CHIRURGIA www.fisiokinesiterapia.biz TERAPIA del K-PROSTATICO Tipo di trattamento WATCHFUL WAITING CHIRURGIA (PROSTATECTOMIA RADICALE) TERAPIA ORMONALE RADIOTERAPIA
Fattori prognostici del carcinoma gastrico nell anziano
DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE E CHIRURGICHE. CLINICA GERIATRICA UNIVERSITà DEGLI STUDI DI PADOVA Fattori prognostici del carcinoma gastrico nell anziano G.Gasparini, C. Santoro, ED. Toffannello, E. Faccioli,
PANCREATITE ACUTA EPIDEMIOLOGIA E FATTORI DI RISCHIO MANIFESTAZIONI LOCALI E SISTEMICHE
PANCREATITE ACUTA EPIDEMIOLOGIA E FATTORI DI RISCHIO MANIFESTAZIONI LOCALI E SISTEMICHE COMPARSA 40/50 a.rapp.2/1 Femmine Maschi CALCOLOSI BILIARE(35/65%) / ERCP/ INTERVENTI / TRAUMI ALCOLISMO CRONICO(30%)
Casa di Cura privata Villa Silvana - Aprilia U.O. Cure Palliative- Hospice
Casa di Cura privata Villa Silvana - Aprilia U.O. Cure Palliative- Hospice Responsabile Medico: Medici di Reparto: Caposala: Dott. Alberto SINISCALCHI Dott. Andrea LIGUORI Dott. Gian Paolo SPINELLI Sig.ra
ANNO MASCHI FEMMINE TOTALE TOTALE 1974 2513 4487
MORTALITÀ Tra i residenti della ULSS n. 1 nel corso del triennio 2010-2012 si sono verificati 4487 decessi (1974 nei maschi e 2513 nelle femmine, media per anno 1496), in leggero aumento rispetto al dato
Carcinoma della prostata: INCIDENZA
Outcomes in Localized Prostate Cancer: National Prostate Cancer Registry of Sweden Follow-up Study JNCI - J Natl Cancer Inst. 2010 Jul 7;102(13):919-20 Trento, 13/11/2010 Di cosa si tratta? E' uno studio
Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.
DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti
Scegli il tuo cammino e mettici il cuore. Perché se lo fai con il cuore sei arrivato ancora prima di partire.
Scegli il tuo cammino e mettici il cuore. Perché se lo fai con il cuore sei arrivato ancora prima di partire. Il cuore : è un muscolo grande all'incirca come il pugno della propria mano. pesa circa 500
Cancro del pancreas. Diagnosi del cancro del pancreas. Terapia per il cancro del pancreas. [ Maurizio Pianezza 2008 - Tutti i diritti riservati]
[ Maurizio Pianezza 2008 - Tutti i diritti riservati] Cancro del pancreas Il mio comportamento Diagnosi del cancro del pancreas - ETG addome superiore - Tc addome con mezzo di contrasto - Gastroscopia
Gentile signora, Carlo Lusenti
Gentile signora, I programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori della mammella e del collo dell utero sono in corso nella nostra regione dal 1996, rappresentando un elemento
NEI PAESI ASIATICI, IN AFRICA E NEL SUD AMERICA PRESENTA INCIDENZE NETTAMENTE SUPERIORI RAGGIUNGENDO IL 10-20% DI TUTTE LE FORME TUMORALI
CANCRO DEL PENE EPIDEMIOLOGIA NEOPLASIA PIUTTOSTO RARA NEI PAESI INDUSTRIALIZZATI NEI PAESI OCCIDENTALI RAPPRESENTA LO 0,2-2% DI TUTTE LE NEOPLASIE CHE COLPISCONO L UOMO NEI PAESI ASIATICI, IN AFRICA E
Neoplasie della mammella - 1
Neoplasie della mammella - 1 Patologia mammaria FIBROADENOMA CISTI ASCESSO ALTERAZIONI FIBROCISTICHE NEOPLASIA NEOPLASIA RETRAZIONE CUTANEA Carcinoma mammario Incidenza per 100.000 donne Western Europe
Ecografia del surrene
Ecografia del surrene Metodica di studio Anatomia ecografia Quadri patologici Congresso SIEMG Up-Date Vibo Valentia 01-03 maggio 2014 Visibilità ecografia Sonde convex multifrequenza 2-5 Mhz Surrene destro
ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli
1. Introduzione ANGIOMA EPATICO Autori: Prof. A.L. Gaspari, Dott. G.S. Sica, Dott. E. Iaculli Mentre un tempo la valutazione chirurgica degli angiomi epatici era limitata agli interventi in urgenza per
Classificazione del carcinoma mammario
Classificazione del carcinoma mammario Carcinoma mammario invasivo Carcinoma più frequente della donna: 1 su 9 Rischio aumentato con l étà Def.: Lesione epiteliale maligna invasiva derivata dalla unità
Il melanoma rappresenta una neoplasia maligna che origina dai melanociti, le cellule produttrici di melanina
Il Melanoma Il melanoma rappresenta una neoplasia maligna che origina dai melanociti, le cellule produttrici di melanina Il melanoma cutaneo è un tumore ad elevata aggressività Crescita di incidenza negli
L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA:
L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA: LO SCREENING DEL CANCRO COLON-RETTALE AIGO PER I PAZIENTI: INFORMAZIONE SANITARIA A CURA DELLE COMMISSIONI AIGO
APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA. MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi
APPROPRIATEZZA IN ECOCARDIOGRAFIA MARIA CUONZO Cardiologia UTIC AUSL BA Terlizzi SOGGETTO CON CMD NOTA IN COMPENSO PREGRESSO DOLORE TORACICO Quale esame stato richiesto con appropriatezza? SOGGETTO CON
SCREENING DEL CARCINOMA DEL COLON-RETTO. Impatto sulla Medicina Generale
SCREENING DEL CARCINOMA DEL COLON-RETTO Impatto sulla Medicina Generale SCOPI DEGLI SCREENING ONCOLOGICI Uno screening è un esame sistematico della popolazione per individuare le persone affette da una
Incidenza, mortalità e sopravvivenza per tumore in Italia nel 2015
I numeri del cancro in Italia 2015 Ministero della Salute - Roma 24 Settembre 2015 Incidenza, mortalità e sopravvivenza per tumore in Italia nel 2015 Carmine Pinto Presidente Nazionale AIOM I quesiti per
Indicatore PNE Colecistectomia laparoscopica: proporzione di ricoveri ordinari con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni :
Betriebsdirektion Direzione Aziendale Allegato 2: Indicatore PNE Colecistectomia laparoscopica: proporzione di ricoveri ordinari con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni : PROTOCOLLO OPERATIVO
Maschio di 79 anni Ricovero 21.10.1999 per patologia polmonare sospetta TC Cerebrale senza e con MDC RMN 4.11.1999 2.11.1999 Scintigrafia ossea
Maschio di 79 anni Ricovero 21.10.1999 per patologia polmonare sospetta ed esegue: TC Cerebrale senza e con MDC In sede parasagittale sinistra superiormente al tetto del ventricolo laterale di sinistra,
4. Conoscere il proprio corpo
4. Conoscere il proprio corpo Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune
La TC. e il mezzo di. contrasto
Istituto Scientifico di Pavia Sede di Via Salvatore Maugeri 10 La TC e il mezzo di contrasto INFORMATIVA PER PAZIENTI IS PV AL6-0 03/10/2011 INDICE Che cosa è la TAC o meglio la TC? 4 Tutti possono essere
ESERCITAZIONE. CdL Fisioterapia e Podologia. 25 novembre 2015
ESERCITAZIONE CdL Fisioterapia e Podologia 25 novembre 2015 Epidemiologia Domanda 1 Le neoplasie gastriche sono: a. diminuite in tutta Europa b. diminuite fino agli anni 80, poi stabili c. aumentate in
DECISION MAKING. E un termine generale che si applica ad azioni che le persone svolgono quotidianamente:
DECISION MAKING E un termine generale che si applica ad azioni che le persone svolgono quotidianamente: Cosa indosserò questa mattina? Dove e cosa mangerò a pranzo? Dove parcheggerò l auto? Decisioni assunte
Anatomia ecografica della colecisti e delle vie biliari
Anatomia ecografica della colecisti e delle vie biliari 32 Corso Teorico di Ecografia Generalista Fimmg-Metis HOTEL FEDERICO II JESI (AN ) 10, 11 e 12 settembre 2010 Coordinatore Scientifico Dott. Fabio
IL GLAUCOMA I A P B I T A L I A O N L U S P E R A M O R E D E L L A V I S T A
IL GLAUCOMA I A P B I T A L I A O N L U S P E R A M O R E D E L L A V I S T A IL GLAUCOMA Che cos è? Campagna informativa per la prevenzione delle malattie oculari che possono compromettere la visione
