DEGENERAZIONI EXTRACELLULARI
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- Flaviana Coppola
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1 DEGENERAZIONI EXTRACELLULARI 1) DEGENERAZIONE MUCOSA DEL CONNETTIVO 2) DEGENERAZIONE IALINA O IALINOSI 3) DEGENERAZIONE FIBRINOIDE O FIBRINOIDOSI 4) AMILOIDOSI
2 DEGENERAZIONE MUCOSA DEL CONNETTIVO Accumulo di mucopolisaccardidi acidi (GAG) negli spazi interstiziali sotto forma di materiale amorfo, filamentoso e/o granuloso, lievemente basofilo detto sostanza mucoide. Si colorano metacromaticamente in viola con il blu di toluidina e sono costituiti da ialuronati (acido ialuronico) e condroitinsolfati. Non si conosce ancora il meccanismo che presiede alla produzione della sostanza mucoide. Alla base di questa patologia probabilmente c è una metaplasia. L accumulo di mucopolisaccaridi acidi determina un certo grado di imbibizione idrica del connettivo (Mixedema) poiché i GAG (specie l acido ialuronico) possiedono un elevata capacità di legare l acqua e di trattenerla.
3 Si riscontra in corso di: MIXOMI tumori benigni che prendono origine dal connettivo lasso. STATI CACHETTICI : ATROFIA GELATINOSA del grasso PROCESSI FLOGISTICI CRONICI ENDOCARDIOSI (animali vecchi) Ispessimento edematoso delle valvole atrioventricolari
4 Mixoma
5 Atrofia gelatinosa del grasso subepicardico: il tessuto adiposo è sostituito da sostanza mucoide.
6 Endocardiosi del cane
7 Endocardiosi del suino: Alcian-PAS
8 Si riscontra in corso di: ARTERIOSCLEROSI L accumulo di mucopolisaccaridi acidi nelle arterie precede il processo arteriosclerotico MIXEDEMA Insufficienza tiroidea: la diminuzione degli ormoni tiroidei induce aumento dell ormone tireotropo sostanza mucoide nel derma e nel sottocute. Adenomi funzionali ipofisari: inducono un eccessiva produzione di ormone tireotropo sostanza mucoide nel derma e nel sottocute.
9 DEGENERAZIONE IALINA O IALINOSI Accumulo negli spazi interstiziali di un materiale omogeneo, granulare, eosinofilo, PAS+, trasparente (ialino, vitreo), che viene chiamato sostanza ialina. Questa sostanza è di natura glicoproteica ed è costituita da sieroproteine (albumine, globuline, fibrina) e da carboidrati. Si accumula nel connettivo e nelle pareti delle arteriole. - IALINOSI CONNETTIVALE Spesso associata a sclerosi, tessuti cicatriziali, flogosi croniche, tumori (fibromi), atrofia ghiandolare. - IALINOSI ARTERIOLARE arteriole renali e spleniche invecchiamento, ipertensione (arteriosclerosi), glomerulonefriti e glomerulonefrosi croniche.
10 Ialinosi di un arteriola splenica : PAS
11 Glomerulo-ialinosi nodulare di cane diabetico
12 PATOGENESI DELLA IALINOSI Non è stata ancora chiarita. Sono state fatte varie ipotesi: PATOGENESI IALINOSI CONNETTIVALE - Difetto nel trasporto delle proteine plasmatiche e accumulo nel connettivo dove sono normalmente assorbite - Eccessiva fuoriuscita di proteine plasmatiche (conseguente ad aumento della permeabilità per alterazione vasale) non bilanciata da adeguato smaltimento (per la presenza di sostanze qualitativamente abnormi o per difetti enzimatici conseguenti ad un alterazione della sostanza fondamentale).
13 PATOGENESI DELLA IALINOSI PATOGENESI IALINOSI VASCOLARE - Incorporazione di trombi ialini nella parete vasale (ORIGINE TROMBOTICA). - Ipertensione
14 DEGEN. O NECROSI FIBRINOIDE Accumulo negli spazi interstiziali di una sostanza omogenea o fibrillare, eosinofila o lievemente basofila, che si colora con i coloranti usati per la fibrina ma che non viene degradata dagli enzimi proteolici che degradano la fibrina e perciò detta Fibrinoide. Risulta costituita generalmente da proteine plasmatiche (fibrina o sostanze simili quali: proteine basiche, complemento), da carboidrati e da immunocomplessi. Si accumula di solito nel connettivo degli organi e nelle pareti delle piccole arterie.
15 PATOGENESI DELLA SOSTANZA FIBRINOIDE Oggi si prendono in considerazione entrambe ORIGINE ORIGINE INFILTRATIVA AUTOCTONA Alterazione endotelio vasale Alterazione tessuto connettivo Fuoriuscita proteine plasmatiche Necrosi nucleare Insieme ai mucopolisaccaridi Liberazione proteine basiche del connettivo che fanno precipitare i mucopolisaccaridi acidi del connettivo Sostanza fibrinoide Sostanza fibrinoide
16 La deg. fibrinoide come la ialinosi è considerata una VASCULOSI PLASMATICA. A differenza della ialinosi non è accompagnata ad alterazioni legate alla senescenza ed è sempre associata a necrosi. Per indicare la gravità della lesione (è irreversibile) viene detta anche necrosi fibrinoide. PROCESSI INFIAMMMATORI CRONICI > su base immunitaria ARTERIOPATIE > a sfondo immunopatologico La presenza di necrosi fibrinoide è indicativa di una genesi autoimmunitaria.
17 DIAGNOSI DIFFERENZIALE IALINOSI FIBRINOIDOSI Sostanza granulare Sostanza fibrillare acidofila acidofila Sieroproteine e carboidrati Fibrina e carboidrati Decorso cronico Decorso acuto Atrofia e sclerosi Necrosi associata Vasi e connettivo Vasi e connettivo
18 DIAGNOSI DIFFERENZIALE IALINOSI AMILOIDOSI Sostanza granulare Sostanza fibrillare acidofila acidofila Sieroproteine e carboidrati Proteine e carboidrati Decorso cronico Decorso cronico Atrofia e sclerosi Atrofia Vasi e connettivo Vasi e parenchimi Origine plasmatica Origine intracellulare (SRE)
19 AMILOIDOSI Accumulo negli spazi interstiziali di una sostanza proteica fibrillare che, per le sue affinità tintoriali con l amido, è detta amiloide. Macroscopicamente appare biancastra, omogenea e traslucida simile al lardo (l amiloidosi è chiamata anche degenerazione lardacea). Microscopicamente appare come una sostanza extracellulare amorfa, eosinofila e ialina.
20 SOSTANZA AMILOIDE: natura fisica E formata in gran parte da subunità filamentose accavallate le c.d. fibrille,di lunghezza indefinita e con un diametro approssimativo di 7,5-10 nm. Ha una conformazione caratteristica a β-foglietti pieghettati. Tale struttura le rende particolarmente resistente alla degradazione enzimatica.
21 SOSTANZA AMILOIDE: natura chimica 1) PARTE PROTEICA fibrillare specifica (varia nelle varie amiloidosi, se ne conoscono 15 e di queste le 3 più comuni sono: - AL (amyloid light chain) che deriva dalle plasmacellule e contiene catene leggere delle Ig - AA (amyloid associated) che è sintetizzata dal fegato -Amiloide Aβ tipica delle lesioni cerebrali
22 SOSTANZA AMILOIDE: natura chimica 2) PARTE NON PROTEICA non specifica: (comune a tutte le amiloidosi e di provenienza dal connettivo in cui la sostanza si accumula) glicoproteine, glicosaminoglicani (GAG), frazione C3 del complemento,collagene ed elastina degradati, componente P plasmatica
23 La sostanza amiloide si localizza in sede perivasale (capillari, arteriole) o nel connettivo sempre in prossimità dei vasi. Da qui si può estendere progressivamente e determinare atrofia cellulare e aumento di volume dell organo (ciò non avviene nelle altre degenerazioni extracellulari).
24 Amilodosi splenica in un cane
25 Rene. Amiloidosi glomerulare. I depositi di sostanza amiloide nelle anse glomerulari sono colorati dal Rosso Congo.
26 ORGANI CON AMILOIDOSI Aumentati di volume, colore giallo-arancio,friabili e facilmente soggetti alla rottura con conseguenti emorragie interne. Organi frequentemente colpiti : milza, rene, fegato, cuore, cervello
27 Amiloidosi in un fegato bovino
28 Amiloidosi in un rene di bovino.
29 Surrene : amiloidosi Rene di coniglio con amiloidosi
30 P R I M A PATOGENESI DELL AMILOIDE DI ORIGINE IMMUNOGLOBULINICA TEORIA BIFASICA Iperstimolazione antigenica o stimolazione protratta Proliferazione di plasmacellule F A S E Produzione di Ac in quantità elevate o anormali Sovraccarico con formazione dei corpi di Russel Esocitosi
31 S E C O N D A F A S E TEORIA BIFASICA Esocitosi Intervento macrofagi Proteolisi incompleta Fibrille di amiloide + Componente P + GAG e proteoglicani Deposito Amiloide nei tessuti.
32 PATOGENESI DELL AMILOIDOSI DI ORIGINE PROTEICA Aumentata permeabilità vasale Fuoriuscita SAP = SAA Azione enzimi proteolitici cellule SRE Precipitazione nel tessuto Proteina AA
33 CLASSIFICAZIONE ANATOMO-CLINICA Amiloidosi Localizzate Amiloidosi Sistemiche e Amiloidosi Primarie Amiloidosi Secondarie
34
35 AMILOIDOSI LOCALIZZATE PRIMARIE -Amiloidosi senile dell uomo (coronarie) Proteina finale Asca -Morbo di Alzheimer Precursore prot. APP Prot. Finale Prot. AB -Sindrome di Down Precursore Prot.BAPP Prot.finale Prot. AB
36 AMILOIDOSI LOCALIZZATE SECONDARIE -APUD amiloide (apudomi della tiroide,pancreas) Precursore polipeptidi prodotti dalle cellule APUD Proteina finale polipeptidi ormonali - Amiloidosi nel diabete del gatto - Corpora amilacea Detriti tessutali con accumulo di sostanza amiloide. -Encefalopatie spongiformi (scrapie, BSE, CDJ)
37 AMILOIDOSI SISTEMICHE PRIMARIE (eredo-familiari) Febbre mediterranea Precursore immunoglobuline prodotte dalle plasmacellule (sostanza preamiloide) Proteina finale prodotta dai macrofagi amiloide SECONDARIE - Reattive Processi infiammatori cronici Precursore proteina SAA (prealbumina) Proteina finale Proteina AA
38 AMILOIDOSI SISTEMICHE - Immunocitiche Plasmocitoma Precursore proteina SAL (immunoglobulina prodotta dagli immunoblasti) Mieloma multiplo
39 Nelle encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE), come la scrapie e la BSE (Bovine spongiform encephalopathy) ha un ruolo centrale nella patogenesi il deposito intracellulare, nei neuroni, di una particolare proteina amiloidea, la PrPSc (da Scrapie-associated Prion Protein), che rappresenta l isoforma alterata di una sialoglicoproteina di membrana denominata PrPC (da Cellular Prion Protein). La PrPSc è responsabile dello sviluppo delle lesioni nel SNC. L evento cruciale è la conversione post-traslazionale della PrPC in PrPSc. La figura presenta un modello - traslazionale della PrP normale o cellulare (PrPC), con prevalente schematico di conversione post struttura ad alfa-eliche, in PrP patologica (PrPSc), con prevalente struttura a foglietti-beta.
40
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Lesioni elementari Processi regressivi Atrofie Degenerazioni Morte e necrosi Calcificazioni patologiche Pigmentazioni patologiche Processi difensivi: Infiammazione Processi progressivi: Ipertrofie Iperplasie
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Malattie da accumulo lisosomiale Malattie da accumulo lisosomiale Patologie a trasmissione ereditaria nelle quali la mancanza di un enzima lisosomiale provoca l accumulo di lipidi o glucidi all interno
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PROCESSI REGRESSIVI DELLA MATRICE EXTRACELLULARE Accumulo anomalo di molecole di varia natura nella matrice extracellulare Disorganizzazione del tessuto interstiziale Perdita di funzionalità dell interstizio
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MEDICINA FUNZIONALE La matrice interstiziale fu definita da A. Pischinger come una struttura intercellulare regolata dal sistema nervoso vegetativo con una spiccata azione immunologica e sede di scambi
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