COMA.
|
|
|
- Giuliano Beretta
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 COMA E lo stato di non rispondenza durante il quale il soggetto non può essere risvegliato e si manifesta con l assenza di ogni risposta agli stimoli esterni o a un bisogno interiore.
2 COMA La coscienza è lo stato di consapevolezza di sè e dell ambiente. Il coma è esattamente il contrario, cioè la mancata consapevolezza di sè e dell ambiente anche in presenza di stimoli esterni.
3 COMA La coscienza è costituita da da due elementi : il contenuto di coscienza e la vigilanza. Il contenuto della coscienza rappresenta la somma delle funzioni mentali cognitive ed affettive. La vigilanza è la partecipazione all ambiente esterno, strettamente correlata allo stato di veglia.
4 COMA Si definisce stupor una condizione di sonno profondo da cui il soggetto può essere risvegliato solo con stimoli vigorosi e ripetuti. Appena lo stimolo cessa i soggetti stuporosi ricadono nello stato areattivo.
5 COMA Sindrome locked-in (chiuso dentro) è uno stato di deafferentazione motoria con plegia, per cui il paziente pur mantenendo una cognitività preservata non può esprimere i propri contenuti a meno che non residui la capacità di muovere verticalmente gli occhi
6 COMA
7 COMA
8 DIAGNOSI E necessario valutare i quattro parametri descritti in caso di danno emisferico acuto in quanto l effetto massa dipendente dalla lesione stessa e dall edema reattivo tendono a dislocare il tessuto cerebrale circostante in senso cranio - caudale, determinando un disturbo di coscienza progressivo fino al coma.
9 DIAGNOSI L attento monitoraggio indica la progressione del danno anatomico in caso di ipertensione endocranica evolutiva con interessamento progressivo dalle strutture emisferiche diencefaliche ai livelli più caudali (mesencefalo -ponte-bulbo)
10 COMA
11 TIPO DI RESPIRO Respiro di Cheyne Stokes (livello diencefalico) è caratterizzato da un respiro periodico con alternanza di fasi di iperpnea con fasi di apnea.
12 TIPO DI RESPIRO Iperventilazione neurogena centrale (livello mesencefalico-pontino) è caratterizzata da una iperventilazione rapida con atti respiratori/minuto,regolare. Indica una lesione anatomica a livello del mesencefalo inferiore e terzo medio del ponte.
13 TIPO DI RESPIRO Respiro Apneustico (livello pontino inferiore) è caratterizzato da una pausa di 2-3 secondi in corso di inspirazione. Indica un danno anatomico a livello pontino inferiore.
14 TIPO DI RESPIRO Respiro atassico (livello bulbare)è dovuto a una lesione diretta dei centri respiratori situati nella formazione reticole del bulbo. L atassia è caratterizzata da atti respiratori irregolari sia per profondità che per ritmo fino a fasi apnoiche sempre più lunghe.
15 DIMENSIONI E REATTIVITA PUPILLARE Lesioni diencefaliche Una lesione simpatica isolata determina miosi. Una lesione cerebrale con edema imponente che sottopone a cono di pressione la regione diencefalica determina miosi monolaterale, talora bilaterale.
16 DIMENSIONI E REATTIVITA PUPILLARE Lesioni mesencefaliche Se viene colpita la regione del tetto mesencefalico o pretettale il riflesso fotomotore è abolito e le pupille sono lievemente dilatate o francamente midriatiche
17 COMA Se la lesione mesencefalica è nella sostanza grigia periacquedottale vengono colpite sia le vie simpatiche che parasimpatiche, le pupille in tal caso sono di grandezza intermedia (5 mm) di diametro e non reagenti alla luce. Se viene lesionata la zona in cui emerge il III nervo cranico (ernia dell uncus) si verifica una midriasi fissa omolaterale alla lesione, associata a ptosi.
18 DIMENSIONI E REATTIVITA PUPILLARE Lesioni del ponte Nelle lesioni primarie del ponte (emorragia pontina) le pupille diventano miotiche bilaterali a copocchia di spillo, con riflesso fotomotore conservato, in quanto la lesione interrompe solo le vie simpatiche, risparmiando le parasimpatiche.
19 DIMENSIONI E REATTIVITA PUPILLARE Lesioni laterali del bulbo Di solito è da causa ischemica per occlusione dell arteria cerebellare antero inferiore. Si verifica miosi unilaterale associata a ptosi ed enoftalmo(occhio in dentro infossato),ma con riflesso fotomotore conservato.
20 MOVIMENTI OCULARI La motilità coniugata nel coma va valutata nel seguente modo: A- Osservazione della motilità spontanea involontaria B- Indotta dal riflesso propriocettivo da rotazione del capo (fenomeno degli occhi di bambola) C- Indotta da irrigazione del condotto uditivo interno con acqua a 0 (stimolazione calorica).
21 MOVIMENTI OCULARI Nel soggetto normale si valuta sia la motilità coniugata volontaria che riflessa. La motilità riflessa da rotazione del capo determina una deviazione degli occhi dal lato opposto alla direzione della rotazione. Con la stimolazione calorica nel soggetto normale si verifica un nistagmo con la componente lenta nella direzione dell orecchio stimolato e la componente rapida in allontanamento dall orecchio irrigato.
22 COMA
23 MOVIMENTI OCULARI Coma da lesione emisferica cerebrale con interessamento diencefalico Motilità oculare spontanea involontaria: occhi lievemente divergenti Riflessi oculocefalici: presenti Stimolazione calorica: deviazione coniugata verso il lato stimolato, assenza di nistagmo.
24 MOVIMENTI OCULARI Coma da lesione mesencefalica Motilità oculare spontanea involontaria: immobili in posizione primaria, assenza di movimenti pendolari. Riflessi oculocefalici: risposta disconiugata in caso di lesione del III n. cranico o assente. Stimolazione calorica: deviazione disconiugata
25 MOVIMENTI OCULARI Coma da lesione pontina Motilità oculare spontanea: deviazione verso il lato opposto alla lesione Riflessi oculocefalici: assenti Stimolazione calorica: deviazione disconiugata
26 MOVIMENTI OCULARI Coma da lesione bulbare Motilità oculare spontanea: assente. Globi oculari fissi in posizione primaria Riflessi oculocefalici: assenti Stimolazione calorica: assenza di risposta
27 RISPOSTE MOTORIE Nel paziente in coma la funzione motoria va esaminata basandosi sul tipo di risposta a stimoli nocicettivi preferenzialmente sulla regione sopraorbitaria (innervazione trigeminale) o della regione sternale (fascio spinotalamico).
28 RISPOSTE MOTORIE Lesione emisferica monolaterale con interessamento diencefalico: Risposta di allontanamento dello stimolo, interessamento piramidale bilaterale con Babinski bilaterale o in decorticazione (flessione del braccio, estensione della gamba).
29
30 RISPOSTE MOTORIE Stato mesencefalico-pontino superiore: I segni di rigidità decorticata evolvono verso uno stato di estensione bilaterale degli arti superiori con adduzione ed iperpronazione. Gli arti inferiori sono estesi con piede in flessione plantare (rigidità decerebrata). Il quadro può presentarsi spontaneamente o dopo stimoli dolorifici.
31 RISPOSTE MOTORIE Stato mesencefalico-pontino superiore: La prognosi in questi casi è infausta per l alto livello di mortalità o di gravi esiti (stato vegetativo persistente). Talora la decerebrazione è riscontrabile in situazioni di coma metabolico: epatico, ipoglicemico e anossico. La situazione evolve caudalmente fino a quando il soggetto diventa flaccido con scomparsa di risposta alla stimolazione dolorifica.
32 RISPOSTE MOTORIE Stato bulbare: Il paziente è flaccido, il respiro diventa irregolare atassico fino all arresto respiratorio. La morte si verifica inevitabilmente.
33 VALUTAZIONE CLINICA Un metodo di valutazione clinica con significato prevalentemente prognostico ma non localizzatorio e di facile applicabilità è la scala di Glasgow.
34 COMA
35 RUOLO DEGLI ESAMI NEUROFISIOLOGICI Il ruolo dell'esame elettroencefalografico (EEG) e dei Potenziali Evocati (PE) è fondamentale per la conferma diagnostica di stato di coma, sia per quantificarne il grado, sia per formulare ipotesi prognostiche.
36 COMA
CAPITOLO 2 CLASSIFICAZIONI E SCALE DI VALUTAZIONE PROTOCOLLI DI DIAGNOSI E TERAPIA
CAPITOLO CLASSIFICAZIONI E SCALE DI VALUTAZIONE PROTOCOLLI DI DIAGNOSI E TERAPIA Segni di localizzazione del danno cerebrale Risposta in decorticazione: a seguito dello stimolo doloroso le estremità superiori
COSCIENZA COMA COSCIENZA COMA STATO VEGETATIVO STATO VEGETATIVO
Non esiste al momento alcuna definizione universalmente condivisa di coscienza. Attualmente inoltre la coscienza non può essere misurata da alcuna indagine strumentale. La definizione più accettata è di
Valutazione e monitoraggio clinico del paziente neurocritico.
Valutazione e monitoraggio clinico del paziente neurocritico www.fisiokinesiterapia.biz DEFINIZIONE DI COSCIENZA Tre componenti: Veglia Consapevolezza Reattività all ambiente ambiente Coscienza VEGLIA:
Alterazioni dello stato di coscienza
Clinica Neurologica Università di Perugia Direttore Prof. Paolo Calabresi Alterazioni dello stato di coscienza Corso Neurologia Anno Accademico 2013/2014 Coscienza Stato di consapevolezza che un individuo
VIGILANZA (wakefulness) CONTENUTI DI COSCIENZA (awareness)
VIGILANZA (wakefulness) CONTENUTI DI COSCIENZA (awareness) Coma: il paziente non può essere svegliato da stimoli e non evita il dolore con comportamenti intenzionali. ASSENZA DI VIGILANZA E CONTENUTI DI
ESAME DEL NERVO TRIGEMINO
ESAME DEL NERVO TRIGEMINO Il trigemino è un nervo misto, con funzione prevalentemente sensitiva, in quanto conduce la sensibilità della cute della faccia attraverso tre branche periferiche: oftalmica,
Morte e Morte Cerebrale: problema storico
MORTE CEREBRALE Morte e Morte Cerebrale: problema storico Morte e Morte Cerebrale: prospettiva storica Egitto e Grecia: morte = assenza di battito cardiaco 1200 Maimonides, morte = assenza di attività
Il paziente critico neurologico
Il paziente critico neurologico LE ALTERAZIONI DELLA VIGILANZA E DELLA COSCIENZA IL COMA: DEFINIZIONE E VALUTAZIONE TERMINOLOGIA Vigilanza: stato di attivazione del cervello Nella vigilanza il cervello
VERTIGINI: GLI ATTORI
Ignazio Santilli SC Neurologia H Niguarda Ca Granda Milano LE VERTIGINI: DIAGNOSI DIFFERENZIALE E TERAPIA ASL PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA 9 giugno 2009 VERTIGINI: GLI ATTORI ORL NEUROLOGO CARDIOLOGO INTERNISTA
Clinica Neurologica Università di Perugia Direttore Prof. Paolo Calabresi. Trauma cranico. Corso Neurologia Anno Accademico 2013/2014
Clinica Neurologica Università di Perugia Direttore Prof. Paolo Calabresi Trauma cranico Corso Neurologia Anno Accademico 2013/2014 DEFINIZIONE Danni funzionali o strutturali del SNC causati da forze di
Classificazioni dell ictus. Carmelo Labate SC Neurologia AO Ordine Mauriziano Torino
Classificazioni dell ictus Carmelo Labate SC Neurologia AO Ordine Mauriziano Torino Classificazioni dell ictus Ictus ischemico (80%) Ictus emorragico (20 %) Emorragia cerebrale Ematoma intracerebrale ESA
PARALISI DI SGUARDO ORIZZONTALE DI ORIGINE PONTINA
PARALISI DI SGUARDO ORIZZONTALE DI ORIGINE PONTINA Adriano Magli * - Anna Maria De Negri ** Università degli Studi di di Napoli Federico II II Area funzionale di di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo
Fisiopatologia della vigilanza, della coscienza e del sonno
Fisiopatologia della vigilanza, della coscienza e del sonno Prof. Roberto Cotrufo 2010 Definizione di vigilanza, di coscienza e di sonno La vigilanza corrisponde alla veglia, ossia a quello stato di allerta
TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE
TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE S.C. Medicina di Base e Specilistica S.C. Centro di Terapia del Dolore e Cure Palliative Nella diagnosi del dolore cronico si distinguono i seguenti punti:
ESAME DELLA FUNZIONE PUPILLARE
ESAME DELLA FUNZIONE PUPILLARE Alcune fibre retiniche non partecipano alla funzione visiva, ma mediano la risposta pupillare alla luce Esse abbandonano il tratto ottico, e raggiungono il nucleo pretettale
Dr. F. Lombardi Riabilitazione Intensiva Neurologica Ospedale di Correggio AUSL di Reggio Emilia
Corso di formazione Monitoraggio dei disturbi di coscienza: estensione regionale ore 8:30 17:00 Dr. F. Lombardi Riabilitazione Intensiva Neurologica Ospedale di Correggio AUSL di Reggio Emilia 6 Sub-scale
PROGRAMMA DELL INSEGNAMENTO MEDICINA DELLO SVILUPPO E RIABILITAZIONE(6 CFU)
Corso di Laurea in PROGRAMMA DELL INSEGNAMENTO MEDICINA DELLO SVILUPPO E RIABILITAZIONE(6 CFU) AREA DI APPRENDIMENTO Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze e capacità di comprensione
NERVO OLFATTORIO. olfattometria quantitativa
NERVO OLFATTORIO NERVO OLFATTORIO olfattometria quantitativa comunemente si chiede al soggetto di identificare sostanze note, quali caffè, alcool, opportunamente diluite, dopo aver chiuso una delle
TRONCO DELL ENCEFALO
TRONCO DELL ENCEFALO Il tronco dell encefalo è costituito dal bulbo, dal ponte e dal mesencefalo. Esso comprende: Raggruppamenti di neuroni che regolano le attività viscerali Neuroni raggruppati nei nuclei
Pci - Paralisi Cerebrale Infantile
discinesia encefalica precoce non evolutiva nozioni di base dott. D.Pallecchi Superare il Burnout 1 Cos è. Durante la gestazione, alla nascita o subito dopo la nascita possono verificarsi eventi che danneggiano
Funzioni del tronco encefalico
Funzioni del tronco encefalico Possono essere suddivise in tre grandi categorie: 1-la prima è quella di consentire il passaggio (ed eventualmente l'elaborazione) degli impulsi convogliati dalle vie ascendenti
Disturbi dell equilibrio e della coordinazione
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CASSINO FACOLTA DI SCIENZE MOTORIE Disturbi dell equilibrio e della coordinazione P. W. Gabriele Equilibrio Funzione che permette il mantenimento della stazione eretta e la realizzazione
MIASTENIA GRAVIS. l 80% Approssimativamente
MIASTENIA GRAVIS La miastenia gravis è un disordine di origine immunologico che frequentemente esordisce determinando deficit della muscolatura legata all apparato apparato visivo (muscolatura oculare
MAI COSA NON FARE. Mettere a repentaglio la propria sicurezza. Muovere l infortunato. Dare da bere
COSA NON FARE MAI Mettere a repentaglio la propria sicurezza Muovere l infortunato Dare da bere Caricare l infortunato su una macchina di passaggio www.fisiokinesiterapia.biz COSA FARE Mantenere la calma
Glasgow coma score. La scala a punteggio per indicare il livello di coscienza. Newsletter Ipasvi la Spezia n 48
Glasgow coma score La scala a punteggio per indicare il livello di coscienza Newsletter Ipasvi la Spezia n 48 1 Il paziente in coma Lo stato di coma riconosce diverse origini: è un profondo stato di incoscienza,
Assistenza al neonato con Encefalopatia Ipossico-Ischemica candidato al Trattamento Ipotermico
Sezione Apulo-Lucana Assistenza al neonato con Encefalopatia Ipossico-Ischemica candidato al Trattamento Ipotermico Decalogo per il personale sanitario dei punti nascita di I e II livello della Puglia
Università degli Studi di Firenze
Università degli Studi di Firenze Facoltà di Scienze Mediche Metodologia e software di un Monitoraggio Neurofisiologico continuo in Terapia Intensiva di Francesca Cavallo Relatore: Francesco Pinto A. A.
Coma e morte encefalica. Dott.ssa Nadia Dentini
Coma e morte encefalica Definizione Stato di perdita della coscienza, più o meno prolungato, più o meno reversibile, con interessamento, secondo la gravità, di tutto l encefalo in senso rostro-caudale;
Cefalalgia dell adulto
Cefalalgia dell adulto Evidenza di partenza La cefalalgia è una condizione clinica caratterizzata da dolori avvertiti a livello del capo e della faccia che insorgono a causa dell'irritazione di strutture
INSTABILITA ACUTA CON DIPLOPIA: cosa fare?
INSTABILITA ACUTA CON DIPLOPIA: cosa fare? Brambilla D, Mancarella G 1, Clerici R 2, Pezzoli S 1 SERVIZIO DI AUDIOLOGIA e FONIATRIA,Bosisio Parini (LC) 1 SERVIZIO di OCULISTICA, Bosisio Parini (LC) 2 U.O.
www.fisiokinesiterapia.biz
Stabilizzazione del rachide cervicale www.fisiokinesiterapia.biz Rachide meccanismi di lesione iperestensione iperflessione compressione rotazione lateralizzazione distrazione A) Meccanismo del trauma
Riflessi metamerici: ruolo funzionale e significato dell esame clinico Riflessi profondi, propriocettivi Riflessi superficiali, esterocettivi
Midollo spinale Riflessi metamerici: ruolo funzionale e significato dell esame clinico Riflessi profondi, propriocettivi Riflessi superficiali, esterocettivi Riflesso da stiramento (dai fusi neuromuscolari)
Patologie Neuromotorie
La disabilità in età evolutiva Patologie Neuromotorie Antonella Pini Malattie Neuromuscolari dell Età Evolutiva U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile, Direttore Dr. Giuseppe Gobbi Dipartimento di Neuroscienze
A.A. 2012/13. Scaricato da Sunhope.it. Prof. M.Rotondo. D.U. Neuroscienze Clinica Neurochirurgica S.U.N C.T.O.
Prof. M.Rotondo D.U. Neuroscienze Clinica Neurochirurgica S.U.N C.T.O. Trauma Cranico Encefalico Cause nel 2006 incidenti stradali (48%) cadute accidentali ed incidenti domestici (25%) attività sportive
SLA. Sclerosi Laterale Amiotrofica. clinica, fisiopatologia, patogenesi. Dott. Paolo Bongioanni
Sclerosi Laterale Amiotrofica SLA clinica, fisiopatologia, patogenesi Dott. Paolo Bongioanni S.D. Gravi cerebrolesioni acquisite Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana SLA SLA SLA SLA Sclerosi Laterale
1 ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE
indice generale Prefazione alla terza edizione... Prefazione alla seconda edizione... Prefazione alla prima edizione... Presentazione della seconda edizione italiana... Ringraziamenti... Biografia dell
Diagnostica vestibolare strumentale
Diagnostica vestibolare strumentale Il sistema vestibolare è un sistema chiuso non esplorabile direttamente Lo studio della funzionalità del sistema vestibolare è realizzabile sfruttando le connessioni
LA VALUTAZIONE DEL PAZIENTE. MSI Livello A - AREU
LA VALUTAZIONE DEL PAZIENTE 1 Obiettivi Acquisire e memorizzare un metodo per valutare il paziente Riconoscere le situazioni pericolose per la vita 2 Valutazione del paziente La maggior parte delle patologie
Biomeccanica dei Traumi Cranici
TRAUMI CRANICI - Negli USA circa 500.000 persone/anno sono interessate da traumi cranici; le cause comprendono incidenti stradali e sul lavoro, lesioni da attività sportiva,aggressioni, cadute accidentali.
Prof. Paolo Nucci Direttore Clinica Oculistica, Università degli Studi di Milano Ospedale San Giuseppe Milano
MODULO 1 Lezione 4 NEUROFTALMOLOGIA DELLA MOE: LE PARALISI DEI NERVI OCULOMOTORI Prof. Paolo Nucci Direttore Clinica Oculistica, Università degli Studi di Milano Ospedale San Giuseppe Milano TRONCO DELL
Neurofisiologia dei nuclei della base e del cervelletto
Neurofisiologia dei nuclei della base e del cervelletto Putamen + N. caudato = Striato Nuclei dei gangli della base Flusso di informazioni nei gangli della base Controllo motorio Neurone scuro: - Neurone
MODULO 2 Lezione 2 QUANTA NEUROANATOMIA SERVE? (NEUROFTALMOLOGIA DELLA MOTILITA )
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO MODULO 2 Lezione 2 QUANTA NEUROANATOMIA SERVE? (NEUROFTALMOLOGIA DELLA MOTILITA ) Prof. Paolo Nucci Specialista in Oftalmologia Direttore della Clinica Oculistica dell
CONTROLLO MOTORIO SNC
CONTROLLO MOTORIO SNC PRIMA FGE aa.2015-16 OBIETTIVI Funzioni del tronco encefalico nel controllo della postura Vie del tronco encefalico Localizzazione, organizzazione somatotopica, cellulare e topografica
NEURINOMA DEL NERVO ACUSTICO
Studio Specialistico di Otorinolaringoiatria del Dott. Fabio Colaboni Via Suor Maria Mazzarello 31 / Roma Tel.: 06/7880547 NEURINOMA DEL NERVO ACUSTICO Il Neurinoma, detto anche Schwannoma, del Nervo Acustico
Dal territorio al servizio di emergenza: livelli assistenziali e presa in carico del paziente
I PERCORSI E I SERVIZI DI EMERGENZA-URGENZA PER BAMBINI E ADOLESCENTI Dal territorio al servizio di emergenza: livelli assistenziali e presa in carico del paziente LA PROSPETTIVA INFERMIERISTICA 29-30
Svenimento. malori. coperta SLACCIARE CINTURE E VESTITI VENTILARE TENERE SOTTO CONTROLLO IL RESPIRO. NON dare da bere. NON alzarlo rapidamente
PRIMO SOCCORSO Malori CORSO DI FORMAZIONE ADDETTI PS Primo soccorso Aspetti organizzativi Svenimento coperta SLACCIARE CINTURE E VESTITI NON alzarlo rapidamente VENTILARE NON dare da bere TENERE SOTTO
IDROCEFALO Abnorme aumento del liquor nelle sedi in cui è normalmente contenuto
IDROCEFALO Abnorme aumento del liquor nelle sedi in cui è normalmente contenuto Classificazione Sede Interno Mono,Bi,Tri,Tetraventricolare Esterno Spazi subaracnoidei -Comunicante Interno + Esterno -Non
I disturbi dello stato di coscienza
I disturbi dello stato di coscienza Coscienza Dimensioni psicologiche della coscienza Stato mentale in cui il soggetto e in grado di riflettere sulle proprie percezioni, sulle proprie azioni e sui propri
I disturbi dello stato di coscienza. II parte
I disturbi dello stato di coscienza II parte Progressione neurologica del coma La compromissione della reticolare ascendente procede in senso rostro-caudale coma diencefalico coma diencefalo-mesencefalico
Valutazione neuropsicologica delle funzioni cognitive
Valutazione neuropsicologica delle funzioni cognitive WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ La Neuropsicologia è quella disciplina scientifica che indaga le relazioni esistenti tra: funzioni cognitive struttura e
La realtà locale nell ictus acuto: la visione del radiologo
La realtà locale nell ictus acuto: la visione del radiologo San Benedetto del Tronto, 28.10.2016 Dr ssa Barbara Di Cioccio Dr.ssa Nadia Pina Torriero U.O. di Radiologia Area Vasta n.5 San Benedetto Del
CIVITAVECCHIA SALA AUTORITA PORTUALE 29 MARZO 2017 BRACCIANO CENTRO POLIFUNZIONALE 12 APRILE 2017
PROGETTO FORMATIVO REGIONALE Protocollo Operativo sui Prelievi e Accertamenti Necessari nei Casi di Omicidio e di Lesioni Stradali Gravi e Gravissime Artt. 589 bis e 590-bis Legge 41/2016 Regione Lazio
Eliminazione delle urine
Eliminazione delle urine 1 Il processo avviene in due fasi: 1. Riempimento graduale della vescica, accompagnato da aumento della tensione di parete, fino ad un valore critico per l attivazione della fase
2. Sistema liquorale e meningi Sistema ventricolare Meningi Spazi Cisterne 39
Indice 1. Morfogenesi 15 1.1 Formazione del Tubo neurale 16 1.2 Sviluppo del Tubo neurale 20 1.3 Istogenesi 23 1.4 Malformazioni legate a difettoso sviluppo del Tubo neurale 26 2. Sistema liquorale e meningi
APPUNTI DI FISIOPATOLOGIA OCULARE IL RIFLESSO FOTOMOTORE. Edoardo Motolese, Laura Ferri
APPUNTI DI FISIOPATOLOGIA OCULARE IL RIFLESSO FOTOMOTORE Edoardo Motolese, Laura Ferri -Per studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia -Per studenti del Corso di Laurea per Ortottista Assistente
PERDITE DI COSCIENZA
PERDITE DI COSCIENZA La CORTECCIA CEREBRALE è la sede della coscienza Le cause principali sono quindi: 1. Scarica neuronale sincrona generalizzata 2. Disturbo metabolico che coinvolge direttamente le due
SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN NEUROLOGIA COORTE
SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN NEUROLOGIA COORTE 01-11-2015 BIO/11 - Biologia Molecolare 1 8 L BIOLOGIA MOLECOLARE Lo specializzando deve apprendere le basi per comprendere l organizzazione strutturale
Manifestazioni di una alterazione dello stato di coscienza
LIPOTIMIA e SINCOPE Lipotimia Sincope Manifestazioni di una alterazione dello stato di coscienza Stato di coscienza Facoltà mentale che permette di avere la consapevolezza della propria esistenza e dell
26/05/18. Gestione E Prognosi A Breve Termine Della Sincope Presso Il PS Di Udine
26/05/18 Gestione E Prognosi A Breve Termine Della Sincope Presso Il PS Di Udine Background Background Incidenza: 6.2/1000 persone/anno Tipologie: Neuromediata (riflessa) Da ipotensione ortostatica Cardiaca
Encefalo. Gangli. Nervi. Midollo spinale SISTEMA NERVOSO. (contenuto nella scatola cranica) (contenuto nel canale vertebrale) Encefalo.
Encefalo CENTRALE (SNC) SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP) Nervi Midollo spinale Encefalo (contenuto nella scatola cranica) Midollo spinale (contenuto nel canale vertebrale) Gangli Nervi Gangli CLASSIFICAZIONE
Descrivere la fisiologia di base intracranica Classificare LCT : il danno cerebrale primario e secondario Riconoscere l importanza di limitare le
Dott. Rolando Marco VIII Delegazione CNSAS Descrivere la fisiologia di base intracranica Classificare LCT : il danno cerebrale primario e secondario Riconoscere l importanza di limitare le lesioni cerebrali
Patologie neurologiche e traumatologia cranicocervicale
Sistema nervoso Patologie neurologiche e traumatologia cranicocervicale Catania 18.02.2006 Anatomia e Fisiologia Trauma cranico Trauma della colonna vertebrale Convulsione Epilessia Coma Prof. F. Ventura
Controllo nervoso del respiro
Controllo nervoso del respiro La respirazione è una funzione involontaria controllata da 3 gruppi di neuroni (centri) localizzati nel tronco encefalico: Controllo nervoso del respiro Centro respiratorio
POSIZIONI ANOMALE DEL CAPO
POSIZIONI ANOMALE DEL CAPO Torcicollo oculare Posizione anomala della testa secondo tre assi : verticale orizzontale obliquo Secondo l asse orizzontale elevazione o abbassamento Secondo asse verticale
LA PARALISI CEREBRALE INFANTILE
LA PARALISI CEREBRALE INFANTILE Rappresenta una delle malattie neuromotorie più frequenti in età pediatrica causata da un danno al sistema nervoso centrale Ad esempio per ischemia, emorraggia Con significative
ANOMALIE PUPILLARI E DELLA ACCOMODAZIONE
ANOMALIE PUPILLARI E DELLA ACCOMODAZIONE Sympathetic pathway of pupillary innervation Pupullary light reflexes Il diametro pupillare è sottoposto a continue variazioni in funzione dei cambiamenti di illuminazione,
Patologia del linguaggio in età evolutiva
Patologia del linguaggio in età evolutiva U.O. e Cattedra di Neuropsichiatria Infantile Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione Sezione di Neuroscienze dello Sviluppo IRCCS G. Gaslini Disturbi
LAMINE DI REXED SOSTANZA GRIGIA DEL MIDOLLO SPINALE SEGMENTO TORACICO
LAMINE DI REXED SOSTANZA GRIGIA DEL MIDOLLO SPINALE SEGMENTO TORACICO COLONNA POSTERIORE o CORNO POSTERIORE II I Sostanza gelatinosa di Rolando (II) Nucleo marginale (I) III IV V Nucleo toracico o colonna
Fisica della Visione Introduzione
1 Introduzione 2 Lezione 10 L occhio nel processo della visione: muscoli extraoculari e intraoculari L occhio: Struttura. Muscoli extraoculari. Muscoli intraoculari. Movimenti. Midriasi, miosi, accomodamento.
L esame otoneurologico clinico:la ricerca del ny evocato da manovre oculari
L esame otoneurologico clinico:la ricerca del ny evocato da manovre oculari DEFINIZIONE E METODOLOGIA D INDAGINE: la ricerca del ny evocato da manovre oculari SOTTO QUESTA DEFINIZIONE VENGONO RAGGRUPPATI:
La traumatologia craniospinale nelle arti marziali
La traumatologia craniospinale nelle arti marziali 17.000.000 sportivi in Italia (2011) Calcio (25%) Sport invernali, ciclismo, footing, jogging, atletica leggera (1%) Tennis, danza, ballo, pallavolo (0,5%)
Disturbi del linguaggio
5) Focalizzare il deficit cognitivo prevalente Ø Lesione focale dell emisfero sinistro: vafasia vaprassia degli arti Ø Lesione focale dell emisfero destro: veminegligenza spaziale unilaterale vdisorientamento
LA VALUTAZIONE DEL DANNO POLMONARE ANATOMICO E FUNZIONALE NELLA DISCINESIA CILIARE PRIMITIVA
Dott.ssa Francesca Santamaria Dott.ssa Paola Iacotucci Dipartimento di Pediatria, Università Federico II, Napoli LA VALUTAZIONE DEL DANNO POLMONARE ANATOMICO E FUNZIONALE NELLA DISCINESIA CILIARE PRIMITIVA
LE GRANDI SINDROMI NEUROLOGICHE. www.fisiokinesiterapia.biz
LE GRANDI SINDROMI NEUROLOGICHE www.fisiokinesiterapia.biz Anatomia Sindrome Frontale sintomatologia derivante dalla lesione della corteccia frontale situata anteriormente alla circonvoluzione frontale
Gabriela Sangiorgi Nicola Alvaro
LA MORTE ENCEFALICA - inizio di un percorso verso la vita - Gabriela Sangiorgi Nicola Alvaro Centro Riferimento Trapianti Emilia - Romagna MORTE CARDIACA E MORTE ENCEFALICA La prima è un concetto più intuibile
ETEROCROMIA DI FUCHS
ETEROCROMIA DI FUCHS COS E La sindrome di Fuchs, o ciclite eterocromica di Fuchs è un uveite anteriore cronica, non granulomatosa ad esordio insidioso. L eterocromia (differenza di colore dell iride) può
Sistema Nervoso Centrale (nelle cavità ossee)
Anatomia del SNC Sistema Nervoso Centrale (nelle cavità ossee) encefalo midollo spinale Sistema Nervoso Periferico nervi SISTEMA NERVOSO PERIFERICO Somatico Controlla i muscoli scheletrici Autonomo Controlla
MANIFESTAZIONI NEUROLOGICHE IN CORSO DI INFEZIONE DA HIV
MANIFESTAZIONI NEUROLOGICHE IN CORSO DI INFEZIONE DA HIV L'HIV è stato isolato nel tessuto cerebrale e nel liquor, edèpresente nel SNC fin dai primi stadi dell'infezione virale generalizzata I disturbi
Valutazione del paziente non traumatico
Valutazione del paziente non traumatico Obiettivi Fornire elementi comuni di valutazione del paziente e raccolta delle informazioni Tutti i soccorritori, professionisti e non, devono parlare la stessa
I NISTAGMI. Nistagmo pendolare: movimenti di uguale velocità in entrambe le direzioni,
I NISTAGMI Il nistagmo è caratterizzato da oscillazioni ritmiche degli occhi in cui ciascuna fase è di uguale ampiezza. I movimenti nistagmoidi o intrusioni saccadiche: : oscillatori ma non ritmici. Nistagmo
