Il dolore nel bambino
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- Bernadetta Geronima Mattei
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1 Il dolore nel bambino comprensione prevenzione e cura Ivrea 2012
2 Il dolore.. una spiacevole esperienza sensoriale ed emozionale, derivante da un effettivo o potenziale danno tessutale. IASP Il dolore è soggettivo ed è qualsiasi cosa il percettore afferma che sia, ed esiste laddove egli riporta che sia Mc Caffery (1999)
3 ma come si valuta il dolore? SCALE DI AUTOVALUZIONE SCALE ETEROVALUTATIVE INDICATORI COMPORTAMENTALI INDICATORI FISIOLOGICI Munch Il grido
4 Scale di misurazione in pediatria nei primi anni = OPS, FLACC entro i 6 anni: CHEOPS 3-7 anni = FLACC, PRS (scala a 6 facce), VDS (scala verbale) > 7 anni = NRS (scala numerica), VDS; VAS ci danno un quadro dell intensità del dolore provato in quel momento
5 OPS pianto assenza di pianto 0 pianto consolabile 1 pianto non consolabile 2 movimento assenza di movimento 0 irrequietezza 1 movimenti convulsi 2 agitazione paziente calmo 0 agitazione lieve 1 intensa e continua 2 P.A % 0 (aumento rispetto al normale) % % 2
6 Scala CHEOPS* per i bambini sotto i 6 anni Item Comportamento Score Pianto Assenza di pianto 1 Lamento 2 Pianto 2 Pianto disperato 3 Faccia Normale 1 Sofferente 2 Sorridente 0 Parole Silenzio 1 Lamentele su altre cose 1 Lamentele di dolore 2 Lamentele su l'una e l'altra cosa 2 Positive 0 Item Comportamento Score Dorso Normale 1 Sgusciante 2 Teso 2 Tremante 2 Dritto 2 Immobilizzato 2 Tatto Non tocca 1 Allunga la mano 2 Tocca 2 Stringe 2 Immobilizzato 2 Gambe Normali 1 Contorcenti/scalcianti 2 Dritte/irrigidite 2 Distese 2 Immobilizzate 2 *Children s Hospital of Easten Ontario Pain Scale
7 Scala FLACC
8 Scale NRS/VDS e PRS
9 Intervalli di livello del dolore 0 = nessun dolore 1-3 = dolore lieve 4-6 = dolore moderato 7-10 = dolore severo
10 Timing di somministrazione All ingresso A intervalli regolari (almeno 2 volte per turno) A ogni nuova segnalazione Dopo appropriato intervallo di tempo in seguito a trattamento farmacologico e non A intervalli regolari dopo l inizio del trattamento In caso di intervento chirurgico nel preoperatorio e routinariamente a intervalli regolari nel postoperatorio. E POI?.. DOVE REGISTRIAMO QUESTI DATI?
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12 Tabella: schema PQRST per valutare il dolore Provocato da Qualità IRradiazione Severità Tempo Cosa lo fa peggiorare? Cosa lo fa migliorare? A cosa assomiglia? Dov è il dolore Dove si sposta? Quanto è forte? C è sempre o va e viene?
13 DIAGNOSI INFERMIERISTICA + PROBLEMA COLLABORATIVO Compromissione del comfort secondaria a DOLORE Correlato a che si manifesta con: localizzazione caratteristiche frequenza: [] continuo [] intermittente [] episodico situazioni che aumentano il dolore situazioni che riducono il dolore livello di dolore accettabile (score pain espressa dall utente) effetti del dolore: sintomi associati sonno appetito mobilità relazione emozioni componente psicologica aggravante il dolore data e firma
14 data Obiettivo e pianificazione Interventi, valutazioni, accertamento infermieristico firma
15 MONITORAGGIO DOLORE NOME:.. LETTO: Età:.. SCALA [] nrs (N) [] vds (V) [] prs (P) [] flacc (F) frequenza monitoraggio:... scala DATA ORA TERAPIA/verifica FIRMA N 1/11/10 10 x Perfalgan 500 mg N 1/11/10 11 x N 1/11/10 12 x Stop monitoraggio il..firma.
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17 Tecniche non farmacologiche la capacità del bambino di utilizzare la fantasia permette di applicare tecniche psicologiche che allontanano le sensazioni dolorose da Prevenire e curare il dolore nel bambino Trieste 10-11/ 9 / 2004 A. Messeri
18 Tecniche non farmacologiche Non interferiscono con la terapia farmacologica Producono tranquillità Non sono costose Sono facilmente attuabili
19 Interventi non farmacologici COGNITIVI/COMPORTAMENTALI (influenzano i pensieri del bambino/modificano i comportamenti) FISICI (interessano il sistema sensoriale)
20 METODI COGNITIVO- COMPORTAMENTALI La distrazione Le bolle di sapone La respirazione ( nuvola rossa ) Il rilassamento La visualizzazione La desensibilizzazione ( guanto magico, interruttore )
21 Tecniche cognitivo/comportamentali SCELTA DELLA TECNICA: tener conto di Desiderio/parere del bambino Caratteristiche di personalità del bambino Età Parere dei genitori AMBIENTE Confortevole Presenza genitori, partecipanti Parlare a voce bassa e tranquilla Tempi adeguati Spiegare sempre quel che succede
22 Tecniche non farmacologiche: a quali età? ANNI > DISTRAZIONE e MUSICA PRESENZA GENITORI GIOCO BOLLE DI SAPONE RESPIRAZIONE, RILASSAMENTO GUANTO MAGICO CLOWN VISUALIZZAZIONE IPNOSI INTERRUTTORE
23 Programmi di supporto
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25 DOLORE DA PROCEDURA APPROCCIO MULTIMODALE Interventi farmacologici sedazione anestesia locale analgesia Interventi non farmacologici
26 Mucosal Atomization Device
27 il dolore da prelievo non bisogna trascurarlo è importante attenuare la paura del bambino se il bambino è spaventato la percezione del dolore aumenta
28 tecniche non farmacologiche presenza dei genitori dare informazioni adeguate al bambino distrazione, rilassamento, respirazione
29 tecniche farmacologiche EMLA : lidocaina al 2,5 % + prilocaina al 2,5 % almeno 1 h prima con bendaggio occlusivo effetto analgesico dura per almeno 1 ora dopo rimozione pallore transitorio
30 conclusioni solo il dolore insegna cos è la vita senza il dolore il controllo del dolore è un problema di cultura ed educazione e rispetto per il bambino puoi dimenticare le persone con cui hai riso mai quelle con cui hai pianto
31 conclusioni il trattamento deve essere essenziale, con approccio scientifico di conoscenza di pochi farmaci e di tecniche di consolazione lo scopo primario dell arte medica è di liberare i malati dalla sofferenza
32 BIBLIOGRAFIA IL DOLORE NEL BAMBINO Ministero Della Salute 2010 PROCEDURE INFERMIERISTICHE IN PEDIATRIA Pierluigi Badon Alessandra Zampieron Ed. 2010
33 DOMANDE?
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