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- Evelina Bruno
- 9 anni fa
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1 La pianta 1. Rilievo
2 Le regole della rappresentazione grafica Geometria descrittiva rappresentare un oggetto su un piano bidimensionale Concetti base proiezione e sezione Tipologia delle rappresentazioni planimetria, sezione e prospetto (o alzato)
3 Per l archeologial Tipi di rappresentazione più tecnici, adatti a mostrare le caratteristiche degli oggetti Criteri grafici specifici Metodi di esecuzione che accentuano il valore documentario della rappresentazione grafica
4 Proiezioni ortogonali Tre elementi delle proiezioni: - centro di proiezione (o punto di vista); - raggi proiettanti; - piano (o quadro) su cui vengono proiettati i punti dell oggetto. Le proiezioni vengono distinte in: - cilindriche, con il punto di vista posto all infinito; - coniche, con il punto di vista collocato a una distanza finita (punto scelto da colui che disegna)
5 Proiezioni ortogonali Gaspard Monge ( ), 1818), matematico francese e ideatore della geometria descrittiva. I risultati dei suoi studi sono contenuti in due opere principali: Applicazione dell'algebra alla geometria e Applicazione dell'analisi alla geometria. Le proiezioni ortogonali, o metodo di Monge,, sono di tipo cilindrico, per cui il punto di vista è posto all infinito e i raggi sono tra loro paralleli e ortogonali (cioè perpendicolari) rispetto al piano su cui sono proiettati.
6 Proiezioni ortogonali Proiezioni ortogonali
7 Proiezioni ortogonali Poiché una sola proiezione non è mai sufficiente a descrivere la forma degli oggetti tridimensionale, si assumono almeno: 3 piani di riferimento tra loro ortogonali
8 Proiezioni ortogonali Proiezioni ortogonali
9 Proiezioni ortogonali Proiezioni ortogonali
10 Proiezioni ortogonali Come si rappresenta Come vedono i nostri occhi
11 Proiezioni ortogonali Pianta Assi x, y vista zenitale Vista zenitale, come se si stesse guardando dall alto alto Sezioni Asse x o asse y (cioè una delle due dimensioni in pianta) E asse z (cioè l altezza) Vista frontale, come se si stesse guardando da un piano perfettamente parallelo all oggetto
12 Proiezioni ortogonali Molte forme possono apparire diverse o simili
13 Proiezioni ortogonali Nelle planimetrie,, come nelle sezioni e nei prospetti, le dimensioni corrispondono a quelle misurabili nella realtà soltanto quando gli oggetti si trovano su piani paralleli a quello su cui si effettua la proiezione; per converso quando i piani sono paralleli non possono essere descritti i dislivelli e gli aggetti o le rientranze esistenti sulle superfici.
14 Proiezioni ortogonali Proiezioni ortogonali
15 Proiezioni ortogonali, problemi di corrispondenza delle misure reali e di resa delle superfici Minori - Planimetrie degli edifici (criticità per zone con dislivelli, per es. scale) - Prospetti delle sezioni stratigrafiche Maggiori - Planimetrie delle superfici degli strati - Prospetti di superfici murarie curve o comunque articolate
16 Planimetria A cosa serve - Rendere l immagine l di un oggetto nella sua estensione e nelle sue dimensioni, rispetto a un piano orizzontale Disposizione del piano - Sopra gli oggetti: visione zenitale - Secante gli oggetti: rappresentazione della parte interna degli oggetti, quella tangente il piano (sezione condotta secondo un piano orizzontale)
17 Planimetria
18 Per l archeologial La planimetria ha un ruolo prevalente rispetto agli altri tipi di rappresentazione, perché si presta a rappresentare: - i caratteri compositivi degli edifici - la visione sinottica delle fasi - la documentazione dello stato di fatto - la ricostruzione Ma È fuorviante mescolare tutti questi elementi in una unica rappresentazione grafica
19 Per l archeologial Valore della planimetria - Precisione dal punto di vista metrico, poiché è il documento da cui si parte per poter realizzare tutti gli altri - Documentazione dello stato di fatto, poiché è l unico documento in cui debbono comparire tutti i limiti delle evidenze (conservati o visibili), considerate singolarmente come nel caso dello scavo o per insiemi strutturali come nel caso degli edifici
20 La casa dei Vettii,, Pompei VI 15, 1 Ricostruzione 3D dal sito Projects_Vettii.htm
21 La casa dei Vettii,, Pompei VI 15, 1
22 Planimetria
23 Il piano orizzontale secondo cui si esegue la pianta deve essere stabilito in relazione a una quota altimetrica, cioè a un altezza definita e univoca, rispetto ai piani su cui si trovano gli oggetti Planimetria Vari casi A. Edifici conservati in elevato a uno o più piani B. Edifici conservati solo in parte C. Edifici conservati nella stratificazione, da documentare durante lo scavo D. Strati, da documentare durante lo scavo
24 La storia di un edificio in una serie di planimetrie: Excubitorium VII coorte, Anonimo 1800
25 La storia di un edificio in una serie di planimetrie: Excubitorium VII coorte, Nash
26 La storia di un edificio in una serie di planimetrie: Excubitorium VII coorte, Ramieri 1997
27 Planimetrie nello scavo stratigrafico Il metodo dello scavo stratigrafico si basa su due principi fondamentali: i depositi sono rimossi dal più recente al più antico, in ordine inverso rispetto alla loro formazione, seguendone forma e andamento; ciascuna unità stratigrafica individuata deve essere documentata singolarmente, al minimo con una scheda e una pianta quotata.
28 La pianta di Unità Stratigrafica La pianta ha un valore sincronico, poiché rappresenta una sola unità stratigrafica alla volta. Le uniche eccezioni a questa regola sono costituite da gruppi di unità stratigrafiche murarie, legate da relazioni fisiche o funzionali, come potrebbero essere i muri perimetrali di un ambiente.
29 La pianta di Unità Stratigrafica
30 La pianta di Unità Stratigrafica
31 La pianta di Unità Stratigrafica
32 La pianta di Unità Stratigrafica
33 La pianta di Unità Stratigrafica
34 La pianta di Unità Stratigrafica
35 La pianta di Unità Stratigrafica
36 La pianta di Unità Stratigrafica
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