ASSONOMETRIA O PROIEZIONE ASSONOMETRICA
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- Dionisia Berti
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1 ASSONOMETRIA O PROIEZIONE ASSONOMETRICA Il termine proviene dal greco áxon = asse e métron = misura, cioè misura in base agli assi. È un metodo di grafica tra:ato dalla geometria descri;va. Fu introdo:a dal francese Gaspard Monge alla fine del Se:ecento. Il principio alla base dell'assonometria è la proiezione di un ogge:o geometrico su un piano (piano di proiezione o quadro), lungo la direzione di proiezione.
2 ASSONOMETRIA O PROIEZIONE ASSONOMETRICA Rappresentare un ogge:o tridimensionale su un foglio che è bidimensionale riproducendone in modo esamo i rapporn proporzionali Tradurre la terza dimensione, cioè la profondità, in modo che la visione sia completa ed realisnca dell oggemo disegnato Questo problema si è posto dal XIX secolo, con la diffusione del sistema produ9vo industriale
3 ASSONOMETRIA OBLIQUA se il piano assonometrico è parallelo a uno dei tre piani e i raggi proie:anj lo intersecano obliquamente ASSONOMETRIA ORTOGONALE se il quadro assonometrico è inclinato rispe:o ai tre piani di proiezione e i raggi proie:anj lo intersecano perpendicolarmente
4 ASSONOMETRIA OBLIQUA ASSONOMETRIA CAVALIERA si o;ene quando il quadro assonometrico è parallelo al P.V. Gli assi X e Z sono orientaj tra loro secondo un angolo re:o (90 ). L asse Y è inclinato di 45 rispe:o all orizzontale passante per l origine dei tre assi. Le dimensioni degli ogge; da rappresentare saranno rese reali sugli assi x e y e dimezzate sull asse y (X=1, y=1 e Z=1/2).
5 ASSONOMETRIA OBLIQUA ASSONOMETRIA CAVALIERA
6 ASSONOMETRIA OBLIQUA ASSONOMETRIA MONOMETRICA si o;ene quando il piano assonometrico è parallelo al P.O. Viene de:a monometrica perché tu:e le misure sono assunte in reale, per cui X=1, y=1 e Z=1. L asse Z rimane verjcale, mentre gli assi X e Y sono orientaj tra loro di 90 e formano con la linea di riferimento orizzontale angoli di 30 e 60.
7 ASSONOMETRIA OBLIQUA ASSONOMETRIA MONOMETRICA
8 ASSONOMETRIA ORTOGONALE i raggi visuali sono perpendicolari al quadro assonometrico; il quadro è variamente inclinato rispe:o ai tre piani di riferimento (P.O., P.V. e P.L.). L'intersezione del quadro determina con gli spigoli del triedro un triangolo, de:o triangolo fondamentale. ASSONOMETRIA ORTOGONALE ISOMETRICA (misure tu:e uguali) Quando il triangolo è equilatero, gli assi x, y e z, proie:aj su esso, formano tra di loro angoli uguali di 120. L'unità di misura riportata su uno qualunque dei tre assi subisce un uguale rapporto di riduzione.
9 ASSONOMETRIA ORTOGONALE i raggi visuali sono perpendicolari al quadro assonometrico; il quadro è variamente inclinato rispe:o ai tre piani di riferimento (P.O., P.V. e P.L.). L'intersezione del quadro determina con gli spigoli del triedro un triangolo, de:o triangolo fondamentale. ASSONOMETRIA ORTOGONALE DIMETRICA (due misure uguali) Quando il triangolo è isoscele, i tre assi x, y, e z, proie:aj su di esso, hanno tra loro due angoli uguali e uno disuguale.
10 ASSONOMETRIA ORTOGONALE i raggi visuali sono perpendicolari al quadro assonometrico; il quadro è variamente inclinato rispe:o ai tre piani di riferimento (P.O., P.V. e P.L.). L'intersezione del quadro determina con gli spigoli del triedro un triangolo, de:o triangolo fondamentale. ASSONOMETRIA ORTOGONALE TRIMETRICA (tre misure diverse) Quando il triangolo è scaleno, gli assi x, y e z, proie:aj su esso, formano tre angoli disuguali.
11 ASSONOMETRIA ORTOGONALE
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