Migrazioni. globalizzazione
|
|
|
- Arnaldo Ruggeri
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Classe Coinvolta 2 A Igea dell ITC Gramsci Migrazioni Obiettivi 1. promuovere un approccio critico nei riguardi di un fenomeno complesso e diffuso come quello delle attuali Migrazioni inserite nel più vasto fenomeno della Globalizzazione, 2. incentivare la responsabilizzazione degli studenti di fronte ad una delle questioni più scottanti delle nostra epoca storica: l incontro tra culture, 3. favorire la partecipazione mediante l utilizzo di metodologie interattive, che rendano i ragazzi soggetti del processo formativo. Incontri con gli insegnanti Sono previste ore iniziali, in itinere e finali con l insegnante referente di ogni singola classe e tutti gli altri che vorranno aderire per programmare, monitorare e valutare il progetto Mappa concettuale CALENDARIO CONTENUTI METODOLOGIA 1 incontro (2 ore) Le migrazioni nel mondo tecniche rompighiaccio contemporaneo: il Nord e Sud del e facilitanti la discussione, mondo ed il fenomeno della quali il brainstorming, globalizzazione carta di Peters Intervista a casa Luogo di nascita dei genitori, Domande a risposta aperta motivi di spostamento, ricordi, sensazioni-emozioni della migrazione. Ci sono stati altri parenti che si sono spostati? Quali sono state le loro destinazioni? Perché sono emigrati? 2 incontro (2 ore) Le cause delle migrazioni Esposizione ed analisi in classe dei risultati dell intervista
2 3 incontro (2 ore) L emigrazione italiana tra fine 800 e prima metà del incontro (2 ore) Immigrazione ed emigrazione italiana a confronto: stereotipi, pregiudizi e discriminazione 5 incontro (2 ore) Confronto con un mediatore culturale sulla sua esperienza di migrazione. 6 incontro (2 ore) Conclusioni e bilancio sul delle migrazioni: sono un fenomeno necessario o possibile, positivo o negativo? Preparazione dell evento finale Breve misurazione del gradimento da parte degli studenti Uscita sul territorio Sarebbe preferibile organizzare una o più uscite sul territorio rilevanti rispetto all argomento in questione; Piccola simulazione sulla distribuzione mondiale di ricchezza e popolazione so Video sull emigrazione italiana, ad es. Buenos Aires città italiana Piccola simulazione su come gli ultimi arrivati si distribuiscono all interno di una società di nativi Gioco di simulazione sul permesso di soggiorno Il Consiglio dei Ministri Testimonianza e risposta alle domande dei ragazzi Attività Schierarsi Discussione in classe Valutazione con cestino e cassetto ad es. raccolta dati alla più vicina anagrafe comunale, visita ad una mostra o partecipazione ad uno spettacolo, ecc.
3 Prodotto/Evento finale Il progetto si concluderà con un prodotto/evento per mostrare il lavoro svolto e sensibilizzare gli altri studenti rispetto alla tematica affrontata Presentazione con lucidi e/o cartelloni, con possibili scenette comiche tipo Imbarazzismi preparate dagli studenti
4 LA SCUOLA O LA SCARPA? Classe Coinvolta 3 Programmatori dell ITC Gramsci Obiettivi 4. conoscere alcuni principi basilari della Convezione dei Diritti dell Infanzia ed Adolescenza; 5. approfondire in particolare il diritto all Istruzione nel suo stretto rapporto con il Lavoro Minorile 6. promuovere un approccio critico e problematico nei riguardi di un fenomeno complesso e diffuso come quello del Lavoro Minorile; 7. incentivare la responsabilizzazione degli studenti di fronte ad una delle questioni più scottanti delle nostra epoca storica; 8. favorire la partecipazione mediante l utilizzo di metodologie interattive, che rendano i ragazzi soggetti del processo formativo. Mappa concettuale CALENDARIO CONTENUTI METODOLOGIA 1 incontro (2 ore) La Convenzione dei diritti dell Infanzia ed Adolescenza, focalizzazandosi sul diritto all Istruzione. La scuola è proprio un diritto? 2 incontro (2 ore) La scuola o la scarpa? Analizzeremo la complessità della questione facendo riferimento a molteplici punti di vista 3 incontro (2 ore) Introduzione al fenomeno del Lavoro Minorile: chi, come, dove, quanti 4 incontro (2 ore) Possibili risposte allo Sfruttamento del Lavoro Minorile e presentazione del 1 Children s Metaplan Omonimo libro di T. B. Jelloun che ha ci ha ispirato il titolo del percorso Gioco di simulazione sulla produzione di palloni Video (Infanzia Incatenata o Yatra) Gioco di simulazione sul 1 Children s World Congress on Child
5 World Congress on Child Labour Labour Per rendere più realistica la situazione, l attività potrebbe essere ripresa con la telecamera 5 incontro (2 ore) Scelta e preparazione dell evento finale Breve misurazione del gradimento da parte degli studenti Uscita sul territorio Sarebbe preferibile organizzare una o più uscite sul territorio rilevanti rispetto all argomento in questione; Prodotto/Evento finale Il progetto si concluderà con un prodotto/evento per presentare il lavoro svolto e responsabilizzare rispetto alla tematica affrontata Discussione in classe Valutazione con le seggiole ad es. uscita a Manitese. Una presentazione del lavoro svolto in Power Point, l allestimento di una mostra, la promozione di una campagna di sensibilizzazione, ecc.
6 Classe Coinvolta 4 Programmatori dell ITC Gramsci Consumo critico Obiettivi 1. promuovere un approccio critico nei riguardi dei nostri consumi quotidiani 2. far conoscere la realtà del Commercio Equo e Solidale, che si basa su un commercio giusto, etico e trasparente, 3. sensibilizzare e responsabilizzare gli studenti rispetto alla incidenza dei nostri atti sia in ambito locale che internazionale, 4. favorire la partecipazione mediante l utilizzo di metodologie interattive, che rendano i ragazzi soggetti del processo formativo. Incontri con gli insegnanti Sono previste ore iniziali, in itinere e finali con l insegnante referente di ogni singola classe e tutti gli altri che vorranno aderire per programmare, monitorare e valutare il progetto Mappa concettuale situazione, l attività potrebbe essere CALENDARIO CONTENUTI METODOLOGIA 1 incontro (2 ore) Il mercato internazionale e le sue Gioco di simulazione Gli scambi leggi commerciali 2 incontro (2 ore) La iniqua distribuzione del prezzo Lavoro a gruppi sulle diverse fasi nel commercio internazionale: della vita di un prodotto l esempio del cacao, del tè o del caffè. 3 incontro (2 ore) Il Commercio Equo e Solidale a Video confronto con il Commercio Lavoro di gruppo Tradizionale Discussione collettiva 4 incontro (2 ore) Vantaggi e limiti del Commercio Gioco di simulazione su una Equo e solidale trasmissione televisiva Economie allo specchio Per rendere più realistica la
7 5 incontro (2 ore) Preparazione dell evento finale Breve misurazione del gradimento da parte degli studenti Uscita/e sul territorio Sarebbe preferibile organizzare una o più uscite sul territorio rilevanti rispetto all argomento in questione; Prodotto/Evento finale Il progetto si concluderà con un prodotto/evento per mostrare il lavoro svolto e sensibilizzare rispetto alla tematica affrontata ripresa con la telecamera Discussione in classe Valutazione con le seggiole ad esempio visita al Garabombo e/o ad una Bottega del Mondo Probabilmente l allestimento di un banchetto vendita di prodotti di C.E.S.
8 Classe Coinvolta 4 A Erica dell ITC Gramsci La finanza etica Obiettivi 1. far conoscere la realtà della Finanza Etica, che promuove l idea di Dare Credito a chi è escluso dal circuito della Finanza Tradizionale 2. promuovere un approccio critico nei riguardi di un fenomeno complesso e diffuso come quello della Globalizzazione, 3. rendere consapevoli i ragazzi dei diversi approcci alla produzione/guadagno e, di conseguenza, la diversa importanza attribuita all uomo ed alla sua centralità, 4. sensibilizzare e responsabilizzare gli studenti rispetto alla incidenza dei nostri atti sia in ambito locale che internazionale, 5. favorire la partecipazione mediante l utilizzo di metodologie interattive, che rendano i ragazzi soggetti del processo formativo. Incontri con gli insegnanti Sono previste ore iniziali, in itinere e finali con l insegnante referente di ogni singola classe e tutti gli altri che vorranno aderire per programmare, monitorare e valutare il progetto Mappa concettuale CALENDARIO CONTENUTI METODOLOGIA 1 incontro (2 ore) La borsa e le sue regole nel Gioco di simulazione mercato internazionale Wall Street 2 incontro (2 ore) Il fenomeno della globalizzazione: Carta di Peters definizione di Nord e Sud del Piccola simulazione sulla mondo e distribuzione mondiale distribuzione mondiale di di ricchezza e popolazione ricchezza e popolazione Video 3 incontro (2 ore) La Finanza Etica: l esperienza del microcredito nel Sud del Mondo Gioco di simulazione Nehri
9 4 incontro (2 ore) Profit o non-profit? La Banca etica: un esempio di finanza etica italiano 5 incontro (2 ore) Preparazione dell evento finale Breve misurazione del gradimento da parte degli studenti Uscita sul territorio Sarebbe preferibile organizzare una o più uscite sul territorio, rilevanti rispetto all argomento in questione; Prodotto/Evento finale Il progetto si concluderà con un prodotto/evento per mostrare il lavoro svolto e sensibilizzare rispetto alla tematica affrontata Lavoro a piccoli gruppi Discussione collettiva Discussione in classe Valutazione con le seggiole ad es. visita in Banca Etica o alla Mag Un banchetto informativo sulla Banca Etica e le altre forme di Finanza Etica
Titolo: UNA SCUOLA PER L AMBIENTE
Titolo: UNA SCUOLA PER L AMBIENTE MOTIVAZIONI DELLA SCELTA L'obiettivo del progetto è quello di promuovere una didattica svolta per l'ambiente, basata sui comportamenti, sui valori e sui cambiamenti. Lo
Sceneggiare un unità di lavoro LIM centrata sullo studente
Sceneggiare un unità di lavoro LIM centrata sullo studente Titolo Attività di FISICA Argomento La PRESSIONE Obiettivi formativi Incoraggiare l'apprendimento collaborativo facilitare la collaborazione tra
GEOGRAFIA. CORSO Amm.fin. e Marketing, relazioni internazionali, ind. sportivo IL RAPPORTO NORD-SUD DEL MONDO
Prerequisiti e competenze GEOGRAFIA CLASSE 2^ CORSO Amm.fin. e Marketing, relazioni internazionali, ind. sportivo 1^ UNITA DIDATTICA DI APPRENDIMENTO IL RAPPORTO NORD-SUD DEL MONDO - Conoscere la classificazione
UNITA DI APPRENDIMENTO. Destinatari Allievi delle classe 1^A Scuola Secondaria di primo grado Masullas Istituto Comprensivo di Mogoro
UNITA DI APPRENDIMENTO Istituto Comprensivo MOGORO Scuola SECONDARIA DI PRIMO GRADO classe 1^ A Tematica affrontata I diritti dei fanciulli Ordine di scuola Secondaria di primo grado Destinatari Allievi
UNITA DI LAVORO Classe III A via Civitavecchia
UNITA DI LAVORO Classe III A via Civitavecchia TEMA La ricchezza della diversità OBIETTIVO FORMATIVO: Conoscere e apprezzare culture diverse DISCIPLINE: italiano, geografia, statistica, storia, cittadinanza
Competenze da utilizzare: comprendere un testo; costruire una mappa; esporre un argomento in modo personale; utilizzare un linguaggio specifico.
Fine scuola primaria-competenza: studio Compito: leggere un testo da riferire organizzandolo in una mappa che possa servire come traccia. Prodotto finale:una mappa del testo, esposizione orale Struttura
PROF. Silvia Tiribelli MATERIA: GEOGRAFIA CLASSE: II D
PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. Silvia Tiribelli MATERIA: GEOGRAFIA CLASSE: II D DATA DI PRESENTAZIONE: 30/11/2013 FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA La geografia
Istituto Comprensivo Alba Adriatica Via Duca D Aosta, 13 64011 Alba Adriatica (TE) a.s. 2014-15 Dirigente Scolastico: Prof.ssa SABRINA DEL GAONE
Progettazione delle Attività di Continuità e Istituto Comprensivo Alba Adriatica Via Duca D Aosta, 13 64011 Alba Adriatica (TE) a.s. 2014-15 Dirigente Scolastico: Prof.ssa SABRINA DEL GAONE Referente Continuità:
KIT DIDATTICO B - PERCORSO SPECIFICO
KIT DIDATTICO B - PERCORSO SPECIFICO Numero e contesto degli interventi formativi: 10 incontri da ciascuno MODULO 1 CDCA Criticità ambientali presenti sul territorio di Frosinone, impatti sull'agricoltura
Servizio Educazione Affettiva e Sessuale UOC Area Famiglia. Consultorio Familiare
Servizio Educazione Affettiva e Sessuale UOC Area Famiglia Consultorio Familiare I CONSULTORI FAMILIARI - ULSS 20 Via Poloni 1, Verona Via del Capitel 22, Verona Via Siracusa 4d, Verona Via Volturno 20,
Didattica per competenze e per progetti
PROGESIS Ancona, 9-10 settembre 2010 Didattica per competenze e per progetti Graziella Pozzo 1 Progettare per competenze: cosa cambia? Il programma Per programma si intende per lo più un elenco di argomenti
Scheda di descrizione del progetto aderente a ConCittadini
Scheda di descrizione del progetto aderente a ConCittadini TITOLO DEL PROGETTO (indicare anche l area di approfondimento individuata tra Memoria, Diritti, Legalità ): SOGGETTO COORDINATORE ( denominazione
PROF. RAFFAELLA AMICUCCI MATERIA: GEOGRAFIA CLASSE: IIA
PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. RAFFAELLA AMICUCCI MATERIA: GEOGRAFIA CLASSE: IIA DATA DI PRESENTAZIONE: 30/11/2013 FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA La geografia
Progetti EDUCAZIONE AMBIENTALE a.s 2016/2017
Progetti EDUCAZIONE AMBIENTALE a.s 2016/2017 SCHEDA Infanzia Bambini coinvolti: età 5 anni individuale concorra al benessere collettivo. - conoscere la filiera dei materiali, dalla natura all utilizzo
A N N O S C O L A S T I C O 2012-2013
Scuolla dellll iinfanziia Statalle dii Broglliie I..C.. F,, CHIARLE Dii PESCHIERA dell GARDA PIANO EDUCATIVO PERSONALIZZATO POZZIE e SORGENTI A N N O S C O L A S T I C O 2012-2013 Analisi della situazione
EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE
EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE QUANTE EDUCAZIONI NELLA SCUOLA ITALIANA? Alla legalità Alle pari opportunità Alla differenza di genere Alla pace Alla salute (droghe, fumo ) Alla mondialità Alla cooperazione
CONCORSO ENERGIOCHI 10 PERCORSO DIDATTICO EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ
CONCORSO ENERGIOCHI 10 PERCORSO DIDATTICO EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ Anno scolastico 2014-15 Classe: V^ A (22) e V^ B (24) numero alunni: 46 Istituto: Istituto Comprensivo D'Alessandro-Risorgimento
BELLI DENTRO E BELLI FUORI MANGIANDO SANO E CORRETTO
ISTITUTO COMPRENSIVO LUIGI CAPUANA MINEO A. S. 2016-2017 PROGETTO BELLI DENTRO E BELLI FUORI MANGIANDO SANO E CORRETTO 1 1. Titolo del progetto Belli Dentro e Belli Fuori Mangiando Sano e Corretto L uomo
UNITA DI APPRENDIMENTO DI STORIA
UNITA DI APPRENDIMENTO DI STORIA TITOLO: La rivoluzione industriale CLASSE DI DESTINAZIONE: II sec. sup. I grado DISCIPLINE COINVOLTE: francese, tecnologia, scienze TEMPI: 4 ore + 1 di verifica PREMESSA
PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA ANNO SCOLASTICO
PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Prof. ssa GORI BARBARA Materia PSICOLOGIA GENERALE E APPLICATA Classe 4 a Tecnico dei Servizi Socio-Sanitari Sez. C Situazione iniziale della
TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE PER GRUPPI DIDATTICI
MATERIA: I.R.C. CLASSI PRIME Riconoscere l importanza delle domande di senso per ogni uomo e orientarsi fra le varie proposte odierne con senso critico. Le domande di senso Dibattito. Riflessione personale.
C1 ITALIANO (Questionario per il tutor del modulo)
C ITALIANO (Questionario per il tutor del modulo) Sezione A - Il contesto. Quale, fra le seguenti alternative, descrive meglio la zona in cui è situata la sua scuola? Un paese, una frazione o una comunità
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO G. E M. MONTANI
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO G. E M. MONTANI PROGRAMMA DISCIPLINARE SVOLTO PER COMPETENZE ED ABILITÀ DOCENTE: ALFREDO VITELLOZZI MATERIA: GEOGRAFIA GENERALE ED ECONOMICA CLASSE: 1ME A Anno scolastico:
Metodologie Lezione frontale Lavori a coppie, in gruppo Giochi motori Drammatizzazione. Strumenti Cartelloni Immagini Documentari Oggetti
DISCIPLINA: Storia NUCLEO TEMATICO: Uso delle fonti CLASSE: Prima Obiettivo -Riconoscere e ordinare i fatti in successione Ricostruire una situazione, leggendo tracce / Contenuti Successione temporale
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA della SCUOLA DELL INFANZIA (D.P.R. n.235, 21 novembre 2007, art. bis)
Allegato n. 3 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA della SCUOLA DELL INFANZIA (D.P.R. n.235, 21 novembre 2007, art. bis) Il contratto formativo si presenta come un patto tra chi fornisce e chi utilizza
LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA
LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA La Buona Strada della Sicurezza è un progetto di educazione stradale innovativo, che non vuole insegnare cosa sia una regola o un insieme di regole. Risulta innovativo perché
Popolazioni in movimento: le dinamiche migratorie
Geografia Università per Stranieri di Siena Corso di laurea in mediazione Corso di laurea in lingua e cultura italiana Lezione 5 Popolazioni in movimento: le dinamiche migratorie Prof.ssa Antonella Rondinone
Esso ha quindi come obiettivo ottimale di far giungere l alunno all autovalutazione e all auto-orientamento.
PROGETTO ORIENTAMENTO 2013/2014 ORIENTARSI PER SCEGLIERE FINALITA EDUCATIVE L orientamento nella scuola secondaria di I grado è un processo educativo e didattico al quale concorrono, secondo le specifiche
Scuola primaria F.lli Ferrandi - Truccazzano Classe terza Docente: Magnani Sara Elena
COMPITO AUTENTICO 1: Elaborazione traccia intervista ad un familiare come testimone privilegiato (focus intervista: la scuola ieri e oggi) e presentazione degli esiti agli altri compagni di classe. Scuola
ISTITUTO COMPRENSIVO PONTOGLIO
ISTITUTO COMPRENSIVO PONTOGLIO PROGETTI SOSTENIBILITÀ 2010- NOME PROGETTO PLESSO ANNO SCOLASTICO FINALITÀ ATTIVITÀ TEMPI DESTINATARI definizione) L orto a Infanzia 2010- Infanzia Educare a: sviluppo sostenibile,
IL CORPO FRA CULTURE: IDENTITA' DI GENERE E AFFETTIVITÀ NELLE NUOVE GENERAZIONI Un intervento sperimentale di Peer Education partecipata e
IL CORPO FRA CULTURE: IDENTITA' DI GENERE E AFFETTIVITÀ NELLE NUOVE GENERAZIONI Un intervento sperimentale di Peer Education partecipata e multiculturale PRIMA FASE DEL PROGETTO (2013-14) Sperimentazione
Progetto: Scuola-Alimentazione e diabete
14/04/2011 Progetto: Scuola-Alimentazione e diabete Reparto Diabetologia di Piacenza Si è tenuta in questa data una prima riunione fra volontari della Associazione Autonoma Diabetici Piacentini per delineare
Programmazione annuale docente classi 2^
Programmazione annuale docente classi 2^ Docente: prof.ssa E. Iovino Classe 2^ sez. C Indirizzo AM Materia di insegnamento: Geografia Libro di testo:geografia Territori e problemi F.Iarrera-G.Pilotti ed.zanichelli...
GEOGRAFIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
GEOGRAFIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO: 1. Conoscenza dell'ambiente fisico e umano anche attraverso l'osservazione: comprendere ed analizzare informazioni relative all'aspetto geografico, territoriale e
PRESENTAZIONE DEL CORSO SOCIOLOGIA II A.A
PRESENTAZIONE DEL CORSO SOCIOLOGIA II A.A. 2009-10 Principi di sociologia I Enzo Mingione - [email protected] Principi di sociologia II Roberto Marchisio - [email protected] Contenuto Principi
Istituto Comprensivo di Mapello Scuola Media P. Gelpi PROGETTO ORIENTAMENTO
Istituto Comprensivo di Mapello Scuola Media P. Gelpi PROGETTO ORIENTAMENTO Anno scolastico 2015-2016 LE FINALITÀ DEL PROGETTO Il presente Progetto Orientamento si articola in tre anni. Esso si propone
Offerta Formativa. La Norma ISO 9001:2000. Principi, contenuti, applicazioni ed evidenze oggettive
Scheda n 1 Titolo del corso Offerta Formativa La Norma ISO 9001:2000 Principi, contenuti, applicazioni ed evidenze oggettive Obiettivo del corso Il corso si propone di trasmettere ai partecipanti tutte
BREVE STORIA DELLO STAGE NATURALISTICO NEL PARCO DELLE MADONIE
BREVE STORIA DELLO STAGE NATURALISTICO NEL PARCO DELLE MADONIE DIPARTIMENTO DI SCIENZE NATURALI DEL CANNIZZARO e DOTT. ANTONIO MIRABELLA (Studio di Consulenze Naturalistiche e Ambientali) NATURA DELL INTERVENTO
NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA METODOLOGIE E STRUMENTI METODO SCIENTIFICO VEDERE
NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA METODOLOGIE E STRUMENTI METODO SCIENTIFICO VEDERE OSSERVARE COMPARARE CLASSIFICARE FORMULARE E VERIFICARE IPOTESI UTILIZZANDO SEMPLICI SCHEMATIZZAZIONI Relazione
ISTITUTO COMPRENSIVO S. QUASIMODO - RAGUSA
ISTITUTO COMPRENSIVO S. QUASIMODO - RAGUSA Sull albero di Munari un ramo per l Unicef Relazione finale sul Programma "Scuola amica dei bambini e dei ragazzi" e proposta educativa "L'Albero dei Diritti"
DA GIOVE E GIUNONE A BARBIE E KEN (LE CHIAVI DELLA CITTÀ): VALUTAZIONE DAVIDE DÈTTORE
DA GIOVE E GIUNONE A BARBIE E KEN (LE CHIAVI DELLA CITTÀ): VALUTAZIONE DAVIDE DÈTTORE Università degli Studi di Firenze Istituto Miller, Genova/Firenze Da Giove e Giunone a Barbie e Ken: un intervento
LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA CONTINUITÀ
LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA CONTINUITÀ Uno degli obiettivi principali della nostra Scuola è garantire la gradualità e la personalizzazione del percorso formativo di ogni bambino. La scuola dell infanzia,
PROGETTO ACCOGLIENZA Scuola Primaria Classi quarte A.S. 2015/16
Unione Europea Repubblica Italiana Regione Siciliana Istituto Omnicomprensivo Pestalozzi Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di I Grado a Indirizzo Musicale Scuola Secondaria di II Grado
Tabella Elenco Progetti SCUOLA PRIMARIA RODARI Anno Scolastico
Tabella Elenco Progetti SCUOLA PRIMARIA RODARI Anno Scolastico 2015-2016 NOME PROGETTO RESPONSABILE DEL PROGETTO DESCRIZIONE DEL PROGETTO UTENTI COINVOLTI Educazione alimentare Paola Cassani Assumere atteggiamenti
E.R.I.C.A. soc. coop. per la Provincia di Roma. ComposTiAmo ragazzi!
E.R.I.C.A. soc. coop. per la Provincia di Roma ComposTiAmo ragazzi! Incontri informativi per la promozione del compostaggio domestico E.R.I.C.A. soc. coop. Settore Educativo Eleonora Cerulli Educatrice
AZIONE N. 5 Tanti Consigli, una sola proposta: Milano amica dei bambini e dei ragazzi 22 maggio 2013 - Fabbrica del Vapore via Procaccini 4, Milano
AZIONE N. 5 Realizzazione dell evento cittadino di incontro dei consiglieri CdZRR, degli insegnanti referenti e dei partecipanti ai gruppi di coordinamento zonale. Ogni anno, a maggio i ragazzi e gli insegnanti
SCUOLA DELL INFANZIA SAN FRANCESCO DI SALES PROGETTO EDUCATIVO
SCUOLA DELL INFANZIA SAN FRANCESCO DI SALES PROGETTO EDUCATIVO 1 L identità della scuola e la sua funzione educativa La carta di identità della Scuola Materna San Francesco di Sales è il PIANO EDUCATIVO
Formazione e sensibilizzazione
Formazione e sensibilizzazione La Casa delle donne per non subire violenza, uno dei centri di più lunga esperienza in Italia, ha da sempre curato l aspetto formativo come strumento fondamentale per sviluppare
GRIGLIA PER GRUPPI DI PROGETTO PROGETTO: INSIEME SERENA-MENTE. Responsabile assegnato: LOMBARDI ELVIRA Data di edizione del progetto: 16/11/2007
Responsabile assegnato: LOMBARDI ELVIRA Data di edizione del progetto: 16/11/2007 Gruppo di progetto: ARTALE PAOLA, GULLO MARIA PIA, LOMBARDI ELVIRA, MELCHIONNA ORSOLA, PINI ORIANNA. Pag.1 di 7 Distribuzione
2 dicembre 2015, Parma Assemblea Provinciale del Servizio Civile
Primo gruppo: Luis Cesar Cesari Composto da 10 ragazzi Argomento di discussione: organizzazione e formazione. Non coincidenza dei progetti, discrepanza nelle responsabilità affidate ai volontari, scarso
LAVORARE IN RETE PER L INCLUSIONE DI ALUNNI CON AUTISMO A SCUOLA: LABORATORIO DI STRATEGIE DIDATTICHE ED EDUCATIVE
LAVORARE IN RETE PER L INCLUSIONE DI ALUNNI CON AUTISMO A SCUOLA: LABORATORIO DI STRATEGIE DIDATTICHE ED EDUCATIVE PERCORSO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI E ASSISTENTI EDUCATIVI DALLA SCUOLA DELL INFANZIA,
SCHEDA di presentazione progetto
Mod. A2 PGZ SCHEDA di presentazione progetto 1 Codice Progetto 1 2 Titolo del Progetto 3 Riferimenti del compilatore 2 Nome Cognome Recapito telefonico Recapito e-mail Funzione 4 Soggetto proponente 3
RAGAZZI STRANIERI A SCUOLA
PROVINCIA DI PORDENONE Servizio Programmazione Sociale RAGAZZI STRANIERI A SCUOLA tavolo provinciale di coordinamento e azioni di supporto nell area dell integrazione socio-culturale e dell intercultura
GUIDA OPERATIVA 2. Materiale per l insegnante
GUIDA OPERATIVA 2 Materiale per l insegnante Indice delle fonti Letteratura: 1 Da Methoden für alle Fächer (metodi per tutte le materie) pag. 44 G. Brenner e K. 2 Da Methoden für alle Fächer (metodi per
Progetto di azioni formative rivolte alla famiglia ( parte sperimentale del Programma Domus)
Progetto di azioni formative rivolte alla famiglia ( parte sperimentale del Programma Domus) Premessa Il progetto presentato si muove nell ambito di una strategia di sostegno delle famiglie romane, realizzando:
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DEL DIPARTIMENTO DATI GENERALI FINALITÀ DELLA DISCIPLINA
Data: 16 ottobre 2016 Compilato Carboni Giovanni DATI GENERALI ORDINE SCOLASTICO DOCENTI DOCENTE RESPONSABILE : CARBONI GIOVANNI FRANCESCO MATERIA: STORIA CLASSI: SECONDE FINALITÀ DELLA DISCIPLINA Obiettivi
PROGETTO ANNO-PONTE SCUOLA INFANZIA BETTOLLE-SCUOLA PRIMARIA PIEVE DI SINALUNGA SO-STARE ALLA SCUOLA PRIMARIA A.S. 2013/2014
PROGETTO ANNO-PONTE SCUOLA INFANZIA BETTOLLE-SCUOLA PRIMARIA PIEVE DI SINALUNGA SO-STARE ALLA SCUOLA PRIMARIA A.S. Abstract: Il progetto nasce dalla necessità di inserire gradualmente alla Scuola Primaria
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CHIUDUNO
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CHIUDUNO PROTOCOLLO D INTESA TRA LE SCUOLE DELL INFANZIA, ELEMENTARI E MEDIE DI BOLGARE E CHIUDUNO ELABORATO DALLA COMMISSIONE CONTINUITA ANNO SCOLASTICO 2000/2001 (COORDINATRICE
Turismo sostenibile. La mia breve presentazione di oggi. 1. Un richiamo al concetto di sviluppo sostenibile (2)
Turismo sostenibile Questo sconosciuto! Luca Dalla Libera La mia breve presentazione di oggi 1. Un richiamo al concetto di sviluppo sostenibile (2) 2. Un introduzione al turismo sostenibile (2) 3. Alcune
UNITA DI APPRENDIMENTO INTERDISCIPLINARE
UNITA DI APPRENDIMENTO INTERDISCIPLINARE Docente: Rossella Buontempo email [email protected] Scuola / Istituto: Scuola Primaria Ritucci Chinni, Nuova Direzione Didattica, Vasto Via Stirling, 1 Città
DENOMINAZIONE PROGETTO: SERVIZIO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA ENTE PROMOTE : COMUNE DI REGGIO CALABRIA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI
DENOMINAZIONE PROGETTO: SERVIZIO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA ENTE PROMOTE : COMUNE DI REGGIO CALABRIA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI LUOGO DISVOLGIMENTO: COMUNE DI REGGIO CALABRIA- TERRITORIO SUD DELLA
PROTAGONISTI Allievi e docenti Istituti Scuole Superiori
Il Dipartimento ARPA di PAVIA per l educazione ambientale Monitoraggio, informazione, educazione ambientale: esperienze integrate di protezione ambientale legate alla qualità dell aria in ambiente urbano.
"ALCOL, DROGHE E GUIDA. RIFLESSIONI IN CORSO" PERCORSO FORMATIVO PER INSEGNANTI ED ISTRUTTORI DI AUTOSCUOLA
"ALCOL, DROGHE E GUIDA. RIFLESSIONI IN CORSO" PERCORSO FORMATIVO PER INSEGNANTI ED ISTRUTTORI DI AUTOSCUOLA L Assessorato alla Sanità delle Regione Piemonte, rispondendo anche alle indicazioni della Legge
Il progetto IL QUADRO DI RIFERIMENTO GLI OBIETTIVI
Il progetto IL QUADRO DI RIFERIMENTO Gli sportivi per l ambiente ha come obiettivo principale la diffusione della conoscenza dei RAEE e del loro corretto smaltimento coinvolgendo la comunità legata allo
