le Funzioni Esecutive

Размер: px
Начинать показ со страницы:

Download "le Funzioni Esecutive"

Транскрипт

1

2 le Funzioni Esecutive Apprendimento di nuove azioni Azioni che implicano pianificazione Azioni in cui è necessario correggere gli errori Comportamenti nuovi che richiedono l esecuzione di una nuova sequenza di azioni Azioni difficili o pericolose Attività in cui è necessario un costante monitoraggio del proprio comportamento Azioni in cui in cui bisogna superare forti risposte abituali

3 Definizione di Funzioni Esecutive Insieme di processi cognitivi di ordine superiore che permettono di pianificare, iniziare e portare a termine comportamenti diretti ad uno scopo, attraverso un insieme di azioni coordinate e strategiche. Funzioni cognitive di ordine superiore includono attività di integrazione e sintesi di informazioni, pianificazione, organizzazione, ecc Funzioni cognitive basilari includono l elaborazione di informazioni di tipo sensoriale

4 Difficoltà nel mantenere l attenzione (specie in compiti noiosi/frustranti) Incapacità ricordare i luoghi e i tempi degli eventi accaduti o di imparare dall esperienza Grande distraibilità Procrastinazione e/o difficoltà ad intraprendere compiti nuovi o impegnativi Difficoltà nell eseguire più compiti contemporaneamente Ipoattivazione Noncuranza, sloppiness, disorganizzazione Perdita della cognizione del tempo, lentezza cronica Difficoltà nello stabilire Priorità e rispettare i tempi COMPORTAMENTI OSSERVATI IN BAMBINI CON DEFICIT DELLE FUNZIONI ESECUTIVE Difficoltà nel controllare le risposte automatiche Marcata altalenanza nelle prestazioni accademiche Sbadataggine Difficoltà nel passare da un attività all altra Difficoltà nella regolazione degli stati emotivi, impazienza, scarsa tolleranza della frustrazione Scarsa consapevolezza dei sentimenti altrui e delle convenienze sociali Instancabilità, marcata loquacità

5 Controllo inibitorio Pianificazione e Memoria di Lavoro Flessibilità Cognitiva Capacità di pensare e agire per adattarsi ai cambiamenti delle richieste ambientali

6 Cenni di Neuroanatomia Aree Dorsolaterali Prefrontali sono associate a Pianificazione, Organizzazione temporale di comportamenti, Ragionamento concettuale Aree Ventrolaterali e Orbitali Prefrontali sono associate a Inibizione, Controllo Emotivo, Iniziativa Emisfero dx coinvolto soprattutto in mantenimento energetico Emisfero sx coinvolto in uso di strategie

7 Controllo inibitorio Capacità di controllare l interferenza di stimoli irrilevanti al fine di proseguire nell applicazione del piano (esempio della lettura) Inibizione delle risposte predominanti Frenare vedendo il semaforo rosso Inibizione delle risposte conflittuali Inibizione delle risposte in corso

8 Pianificazione I compiti di pianificazione richiedono al soggetto di prevedere l obiettivo da raggiungere, scomporre l azione in step intermedi, sequenziare gli step, mantenere tali step in memoria prospettica, monitorare l esecuzione del compito rispetto all obiettivo prefissato. I compiti di pianificazione richiedono necessariamente l attivazione della memoria di lavoro

9 Normalmente la nostra attenzione si sposta nello spazio raffigurando la zona di interesse nella nostra fovea Cosa succede quando direzioniamo l attenzione? Esperimento sulla detezione dello stimolo

10 msec indizio VALIDO +

11 msec indizio INVALIDO +

12 i soggetti sono più bravi nell individuare il bersaglio quando l indizio è valido (80% di risposte corrette) e peggiorano vistosamente quando l indizio è invalido (50% di risposte corrette)! Si assiste ad uno spostamento nascosto dell attenzione

13 Utilizzando un esperimento molto simile si sono osservati i tempi di reazione! Esperimento sulla latenza alla detezione dello stimolo: il soggetto deve aspettare di percepire lo stimolo e quindi premere un pulsante.! la latenza è più bassa quando l indizio è valido (circa 250 msec) rispetto ad indizi neutri o invalidi! L attenzione altera la velocità di elaborazione visiva o il tempo necessario per decidere se premere il pulsante

14 La sindrome da neglect (negligenza spaziale) rappresenta una forma di disordine attentivo associata più frequentemente a lesioni dell emisfero destro Il paziente ignora cose, persone e anche la parte del proprio corpo che si trovano a lato del centro di fissazione

15 La sindrome da neglect si associa a lesioni della corteccia parietale posteriore e prefrontale destra Si tratta di un area coinvolta nel dirigere l attenzione nello spazio extra-personale nei pazienti con neglect gli stimoli nel campo visivo destro catturano enormemente l attenzione ma hanno grandissime difficolta nel disancorare l attenzione e spostarla nello spazio

16

17 Studi con fmri confermano che spostiamo l attenzione nello spazio come se questa fosse un fascio di luce! -presentazione di uno stimolo -il soggetto presta attenzione ad uno dei settori dello stimolo -premere un pulsante in base all orientamento delle righe ed al colore del settore! -al cambiamento del settore corrisponde una diversa attivazione neurale delle aree visive

18

19 ROSSO GIALLO VERDE BIANCO BLU BIANCO ROSSO GIALLO VERDE ROSSO BIANCO BLU

20 BIANCO VERDE ROSSO GIALLO ROSSO VERDE BLU ROSSO BIANCO BLU GIALLO ROSSO

21 Effetto STROOP (1935) Soggetti posti di fronte al nome di un colore con uno sfondo di colore differente hanno tempi di reazione più lenti L incongruenza degli stimoli rallenta i tempi di reazione (TdR) i TdR sono più alti nella denominazione del colore che della parola (canale verbale preferito)

22

23 Effetto NAVON (1977) 4 combinazioni 2 incongruenti (S globale con H e H globali con S) 2 congruenti (S globale con S e H globale con H) Se al soggetto viene chiesto di porre attenzione alla lettera locale, la presenza di quella globale di tipo incongruente ne rallenta i TdR

24 siamo ad una festa possiamo ascoltare quello che dice un nostro amico e concentrarci in questa conversazione senza prestare attenzione alle altre persone che parlano (fenomeno del cocktail party) La selezione delle informazioni presuppone che chi parla filtri le informazioni (metafora del filtro) Come fa il sistema attentivo a selezionare e filtrare le informazioni rilevanti e a discriminarle rispetto a quelle irrilevanti (comunque presenti nell ambiente)?

25 attenzione selettiva vs diffusa capacità di concentrazione, sistema di controllo (lobo frontale)! maggior lateralizzazione sinistra per attenzione selettiva (sistema molto efficiente ma esauribile) spaziale (aree visive extrastriate; ruolo lobo parietale post dx)! maggior lateralizzazione destra per attenzione diffusa (sistema meno efficiente ma più resistente)

26 attenzione selettiva vs diffusa per stimoli intensi, improvvisi o diretta ad una posizione nello spazio -componente sensoriale : nuclei talamici sensoriali (pulvinar, dorsali laterali) per la vigilanza! -sistema reticolare attivatore -ippocampo -lobo frontale -componente motivazionale : giro cingolo! -componente motoria : sistema reticolare, giro cingolo e lobo frontale

27 Mentre l attenzione si sposta con una latenza di 50msec, un movimento saccadico necessita di 200msec L attenzione cambia localizzazione prima di un movimento oculare! -registrazione dai neuroni della corteccia parietale posteriore in scimmie -una volta comparso il target il soggetto operava una saccade dal punto di fissazione verso lo stimolo

28 Le registrazioni rivelano che i neuroni si eccitano quando il bersaglio cade nel loro campo recettivo e la risposta aumentava quando veniva operata la saccade verso lo stimolo

29 .ma questo non avveniva quando la saccade era diretta in un punto diverso dello spazio l aumento dell attività dei neuroni è una conseguenza dello spostamento dell attenzione e non un segnale di attivazione premotorio della saccade

30 .infatti se al posto della saccade è richiesto di premere una leva si assiste ancora all aumento di attivazione dei neuroni della corteccia parietale posteriore

31 Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) ADHD - DDAI termine che indica un problema che interessa sia bambini che adulti che manifestino difficoltà nel mantenere l'attenzione nel tempo, nel controllare l'impulsività e nel regolare il proprio livello di attivazione fisiologica.

32 bambini che presentano questo problema manifestano le seguenti caratteristiche: Scarsa attenzione mantenuta debole persistenza per l'esecuzione dei lavori, rapido raggiungimento del livello di "stanchezza" e di noia, perdita di concentrazione durante lavori protratti nel tempo e incapacità di portare a termine le consegne Inadeguato controllo degli impulsi e difficoltà nel posticipare una gratificazione questi bambini non riescono ad aspettare il proprio turno, a lavorare per un premio consistente Eccessiva attività irrilevante rispetto al compito principale Difficoltà nel seguire le regole Ampia variabilità nelle manifestazioni comportamentali durante l'esecuzione dei compiti.

33 quali sintomi? Precoce insorgenza dei sintomi principali Variazioni rispetto alla situazione specifica i bambini hanno meno difficoltà in una interazione uno-a-uno Mantenimento nel tempo delle caratteristiche comportamentali quali cause? forte base genetica ruolo di corteccia prefrontale e gangli della base (più piccoli in bambini affetti da DDAI)

34 Test di Pianificazione Quotidiana (TPQ) Pianificazione di 10 azioni abituali in un contesto spaziale (cartina) in base e 2 criteri: a) rispetto dei vincoli logici e temporali fra azioni b) minimizzazione degli spostamenti. Commissioni (esempi) Andare con Marco in palestra per gli allenamenti di basket (hai il permesso di andare in palestra solo dopo aver svolto le altre attività) Svolgere i compiti di geometria (hai perso il righello e te ne serve uno nuovo) Preparare lo zaino per la palestra Andare a trovare la nonna (ti ha chiesto di portarle del pane) Variabili: Commissioni svolte, Spostamenti, Violazioni, Efficienza (n.di commissioni corrette/spostamenti), Tempo di svolgimento

35 Flessibilità Cognitiva Si intende l insieme dei processi cognitivi che consentono alla persona di cambiare schema comportamentale in base ad un feedback ricevuto. Si distingue la capacità di controllare le perseverazioni dalla capacità di cambiare rapidamente la risposta in base ad uno stimolo esterno

36 Controllo perseverazioni - WCST 4 carte campione, 128 carte stimolo da accoppiare con le 4 carte in base a COLORE, FORMA, NUMERO. L esaminatore informa sulla correttezza della risposta. Dopo 10 risposte corrette l esaminatore cambia criterio (Forma) senza avvisare il soggetto. Si calcolano soprattutto le perseverazioni (continuare ad accoppiare in base alla regola precedente)

37 Chi fallisce al WCST? I pazienti con lesioni dorsolaterali frontali sx I soggetti autistici (High Functioning) I bambini ADHD di età inferiore agli 8-9 anni: una volta raggiunto il criterio cambiano regola anche se stanno ricevendo feedback positivi

38 Test di Completamento Alternativo di Frasi! 20 frasi in cui manca l ultima parola: si alternano frasi da completare con la parola corretta e frasi da completare con un termine non semanticamente collegato alla frase o alla parola mancante: A) In autunno dagli alberi cadono LE FOGLIE B) Al semaforo devi fermarti se c è ROSSO (c 3 punti); NERO, STRADA (s 2 punti); GELATO (n.st. 1 punto), PENNA (st. 0 punti)

39 IL BATTERSEA MULTITASK PARADIGM Compito delle palline Mettere le palline nei contenitori contrassegnati con il colore corrispondente. Compito dei bruchi Colorare il corpo dei bruchi dello stesso colore della testa Compito dei gettoni Posizionare i gettoni sopra l adesivo del colore corrispondente REGOLE DEL COMPITO 1. Il soggetto deve provare tutti i compiti in sei minuti di tempo 2. Gli item gialli valgono più punti dei blu 3. Ogni item completato vale più punti 4. Il soggetto può tenere in mano una sola cosa per volta! VARIABILI MISURATE 1. Apprendimento delle regole 2. Pianificazione 3. Performance 4. Coerenza fra pianificazione e performance 5. Racconto sull esecuzione del compito

40 Junior IOWA Gambling Simulazione del processo decisionale nella vita quotidiana, con le relative incertezze legate ai fattori di successo e punizione. Il bambino è chiamato a scegliere 100 carte da 4 mazzi diversi: A e B sono i mazzi svantaggiosi (guadagno massimo 400 euro, perdite 500 euro) C e D sono i mazzi vantaggiosi (guadagno massimo 200 euro, perdite 100 euro)

41 Non sempre l attenzione è diretta in una precisa zona dello spazio, capita che ci agganciamo ad un indizio per trovare l oggetto della nostra attenzione Studio su immagini PET in un compito di discriminazione uguale-diverso -i soggetti dovevano indicare se le due immagini erano uguali o diverse per colore, forma o velocità Attenzione selettiva: prestare attenzione ad una sola caratteristica Attenzione diffusa (divisa): considerare tutte le caratteristiche!! -le diverse caratteristiche degli stimoli attivano diverse aree corticali e principalmente aree visive interessano secondarie del sistema

42 L attenzione comporta dei cambiamenti anche nei campi recettivi -scimmie osservate in un compito di discriminazione uguale-diverso registrando l attività dei neuroni -le barre rosse sono efficaci mentre quelle verdi inefficaci -il soggetto doveva prestare attenzione sempre nello stesso punto del campo recettivo!! -se gli stimoli efficaci vengono presentati nel punto giusto del campo recettivo si osserva una forte scarica dei neuroni

43 Ma quando la scimmia deve prestare attenzione all altro punto del campo recettivo in cui si trovano gli stimoli inefficaci nonostante gli stimoli siano identici i neuroni rispondono con un intensità inferiore del 50% Il campo recettivo pare contrarsi attorno all area attesa riducendo la capacità di cogliere gli stimoli corretti

Valutazione neuropsicologica delle funzioni cognitive

Valutazione neuropsicologica delle funzioni cognitive Valutazione neuropsicologica delle funzioni cognitive WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ La Neuropsicologia è quella disciplina scientifica che indaga le relazioni esistenti tra: funzioni cognitive struttura e

Подробнее

La formazione mentale del giovane calciatore

La formazione mentale del giovane calciatore 2015-2016 Daniele Fedeli (Università degli Studi di Udine) La formazione mentale del giovane calciatore CRITICITÀ Mantenere l attenzione Far rispettare alcune regole Gestire le dinamiche di gruppo Far

Подробнее

Nuovi modelli di Funzioni Esecutive in età evolutiva: studio su un campione con Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività

Nuovi modelli di Funzioni Esecutive in età evolutiva: studio su un campione con Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività Università degli Studi di Milano-Bicocca Dipartimento di Psicologia Nuovi modelli di Funzioni Esecutive in età evolutiva: studio su un campione con Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività Dott.

Подробнее

VISUO SPAZIALI MAURIZIO GAMBARI BERIO 03/04/2011

VISUO SPAZIALI MAURIZIO GAMBARI BERIO 03/04/2011 VISUO SPAZIALI MAURIZIO GAMBARI BERIO 03/04/2011 DEFINIZIONE I deficit visusopazaili si possono definire come disordini che determinano un'erronea stima degli aspetti spaziali fra diversi oggetti che riguardano

Подробнее

Rischio Reale e Rischio Percepito: Il ruolo della comunicazione e delle emozioni

Rischio Reale e Rischio Percepito: Il ruolo della comunicazione e delle emozioni Rischio Reale e Rischio Percepito: Il ruolo della comunicazione e delle emozioni M.R Ciceri Professore Associato Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano Responsabile Unità di Ricerca Psicologia del

Подробнее

APPRENDIMENTO MEMORIA

APPRENDIMENTO MEMORIA APPRENDIMENTO E MEMORIA Dr.ssa Daniela Smirni 1 Memoria Funzione cognitiva che consente di acquisire, conservare ed utilizzare in un momento successivo, informazioni sul mondo intorno a noi e la nostra

Подробнее

ADHD ossia Attention deficit Hiperactivity Disorder

ADHD ossia Attention deficit Hiperactivity Disorder DDAI OSSIA Disturbo di deficit di attenzione ed iperattivita ADHD ossia Attention deficit Hiperactivity Disorder DANIELA CHECCHETTO PAOLA VILLA Premessa L ADHD Ha una causa neurobiologica Si caratterizza

Подробнее

Epilessia e sindrome epilettica. Epilessia e disturbi cognitivo comportamentali. Epilessia e disturbi cognitivo comportamentali

Epilessia e sindrome epilettica. Epilessia e disturbi cognitivo comportamentali. Epilessia e disturbi cognitivo comportamentali Gemma Incorpora Ragusa poggio del sole 3-44 aprile 2009 Epilessia e sindrome epilettica Disturbi del comportamento Iperattività Depressione, ansietà Disturbi di memoria Di apprendimento, di lettura e di

Подробнее

La valutazione neuropsicologica dei bambini con ADHD

La valutazione neuropsicologica dei bambini con ADHD La valutazione neuropsicologica dei bambini con ADHD Gian Marco Marzocchi Università di Milano-Bicocca Centro per l Età Evolutiva - Bergamo Di cosa parleremo oggi Cos è e a cosa serve la valutazione neuropsicologica

Подробнее

VISIONE LATERALE DEL CERVELLO

VISIONE LATERALE DEL CERVELLO VISIONE LATERALE DEL CERVELLO Scissura centrale (di Rolando) Lobo frontale Lobo parietale Lobo occipitale Lobo temporale Scissura laterale (di Silvio) La corteccia dell Insula L INSULA: è coperta esternamente

Подробнее

Disturbo da deficit dell attenzione ed iperattività: Aspetti teorici e pratici in ambito metacognitivo Dott.ssa Nicoletta Businaro

Disturbo da deficit dell attenzione ed iperattività: Aspetti teorici e pratici in ambito metacognitivo Dott.ssa Nicoletta Businaro Insegnamento Psicologia delle disabilità e dell integrazione (Prof.ssa Ottavia Albanese) Disturbo da deficit dell attenzione ed iperattività: Aspetti teorici e pratici in ambito metacognitivo Dott.ssa

Подробнее

Referente Dott.ssa Renza Rosiglioni Corso Re Umberto I, n.5 Ivrea (To) Cellulare

Referente Dott.ssa Renza Rosiglioni Corso Re Umberto I, n.5 Ivrea (To) Cellulare Referente Dott.ssa Renza Rosiglioni Corso Re Umberto I, n.5 Ivrea (To) Cellulare 347 9662237 a cura di RENZA ROSIGLIONI & LARA MASOERO COME FUNZIONA IL NOSTRO CERVELLO l attenzione Ivrea 22 Gennaio 2014

Подробнее

La consapevolezza visiva

La consapevolezza visiva Deficit visivi dopo una lesione cerebrale La consapevolezza visiva Canale dorsale V1 Canale ventrale Area in cui si determina X la consapevolezza visiva 1 Blindsight (visione cieca) Lesioni di V1 causano

Подробнее

NEUROPSICOLOGIA CLINICA Scienza che riguarda l espressione comportamentale di disfunzioni cerebrali

NEUROPSICOLOGIA CLINICA Scienza che riguarda l espressione comportamentale di disfunzioni cerebrali NEUROPSICOLOGIA CLINICA Scienza che riguarda l espressione comportamentale di disfunzioni cerebrali In risposta a esigenze di Valutazione e Riabilitazione (pz con lesioni cerebrali) NEUROPSICOLOGIA CLINICA

Подробнее

Il contrasto. La percezione del contrasto. Contrasto e filling-in. Il contrasto simultaneo. Le distribuzioni di luminanza (ii)

Il contrasto. La percezione del contrasto. Contrasto e filling-in. Il contrasto simultaneo. Le distribuzioni di luminanza (ii) 20 Aprile 2006 Corso di Laurea in Informatica Multimediale Facoltà di Scienze MMFFNN Università di Verona Il contrasto La percezione del contrasto Chiara Della Libera DSNV Università di Verona Sezione

Подробнее

Trasduzione sensoriale

Trasduzione sensoriale Trasduzione sensoriale Prima fase di elaborazione dello stimolo, comune a tutti i sistemi sensoriali Il neurone sensoriale traduce gli eventi fisici in segnali elettrici che viaggiano attraverso le fibre

Подробнее

POSSIBILI BASI NEURALI DEI DISTURBI PRASSICI

POSSIBILI BASI NEURALI DEI DISTURBI PRASSICI POSSIBILI BASI NEURALI DEI DISTURBI PRASSICI L area F5 codifica specifici movimenti della mano, organizzandoli in azioni finalizzate di afferramento e manipolazione di oggetti. I neuroni di afferramento

Подробнее

Che cosa è l imagery. imagery?

Che cosa è l imagery. imagery? Che cosa è l imagery imagery? Immaginate di camminare lungo una spiaggia al tramonto. Sull orizzonte, uno splendido sole arancione sta baciando il confine lontano dell oceano e il cielo, striato di nubi,

Подробнее

COSCIENZA, VIGILANZA E ATTENZIONE.

COSCIENZA, VIGILANZA E ATTENZIONE. FUNZIONI NEUROPSICOLOGICHE II LEZIONE (SISSIS) COSCIENZA, VIGILANZA E ATTENZIONE. PROF. VINCENZO PERCIAVALLE I PROCESSI ATTENTIVI 1 COS E L ATTENZIONE? GUARDARE COS E L ATTENZIONE? VEDERE 2 L Attenzione

Подробнее

Parole di contenuto elementi appartenenti alle classi grammaticali maggiori

Parole di contenuto elementi appartenenti alle classi grammaticali maggiori DISTURBI DEL LIVELLO SINTATTICO- GRAMMATICALE Parole di contenuto elementi appartenenti alle classi grammaticali maggiori Parole funzione o funtori elementi grammaticali: - morfemi grammaticali liberi

Подробнее

I processi attentivi. L attenzione selettiva o focale: Attenzione visiva selettiva

I processi attentivi. L attenzione selettiva o focale: Attenzione visiva selettiva I processi attentivi L attenzione selettiva o focale: Attenzione visiva selettiva 1 Sommario L attenzione visiva selettiva e le sue caratteristiche funzionali Lo studio sperimentale dell orientamento attentivo:

Подробнее

Due cervelli per una mente

Due cervelli per una mente 28 Febbraio 2007 Corso di Laurea in Informatica Multimediale Facoltà di Scienze MMFFNN Università di Verona Due cervelli per una mente Chiara Della Libera DSNV Università di Verona Sezione di Fisiologia

Подробнее

UNA MEMORIA, TANTE MEMORIE?

UNA MEMORIA, TANTE MEMORIE? UNA MEMORIA, TANTE MEMORIE? FINO ALLA META DEL XX SECOLO NON SI PENSAVA CHE LA MEMORIA FOSSE UNA FUNZIONE MENTALE DISTINTA ED INDIPENDENTE DA MOVIMENTO PERCEZIONE ATTENZIONE E LINGUAGGIO = IN PRATICA SI

Подробнее

Funzioni esecutive e ADHD

Funzioni esecutive e ADHD Funzioni esecutive e ADHD ADHD 100 ANNI DI RICERCHE George Still Some abnormal psychical conditions in children (condizioni fisiche che si presentano in misura anomala in bambini) The Lancet 1902 Disturbo

Подробнее

Elaborazione SENSORIALE

Elaborazione SENSORIALE Elaborazione SENSORIALE Tutte le esperienze sensoriali hanno in comune tre principi. 1. Uno stimolo fisico 2. Una serie di eventi attraverso i quali lo stimolo viene trasformato in impulsi nervosi 3. Una

Подробнее

Interazioni tra sistemi sensoriali e movimento

Interazioni tra sistemi sensoriali e movimento Interazioni tra sistemi sensoriali e movimento Mirta Fiorio Dipartimento di Scienze Neurologiche e della Visione Università di Verona PERCEZIONE AZIONE Quando ci muoviamo e agiamo nell ambiente esterno

Подробнее

Conoscenza e simulazione mentale

Conoscenza e simulazione mentale Conoscenza e simulazione mentale Aspetti storici: cognitivismo, mente computazionale, mente modulare Mente simulativa, mente situata e radicata nel corpo (grounding cognition) Mappe cerebrali e mappe mentali

Подробнее

Alunni con deficit di attenzione/iperattività(adhd)

Alunni con deficit di attenzione/iperattività(adhd) Alunni con deficit di attenzione/iperattività(adhd) Caratteristiche del Disturbo Lavoro realizzato dal CTI Area Ulss 7, con la consulenza della Dott.ssa Rita Agnolet 1 Il disturbo da deficit di attenzione/iperattività

Подробнее

Emozioni s.invitto ricercatrice Psicologia Generale Università del Salento. Componente comportamentale, vegetativa e ormonale

Emozioni s.invitto ricercatrice Psicologia Generale Università del Salento. Componente comportamentale, vegetativa e ormonale Emozioni s.invitto ricercatrice Psicologia Generale Università del Salento Componente comportamentale, vegetativa e ormonale Ruolo dell amigdala L amigdala svolge un ruolo fondamentale nelle reazioni fisiologiche

Подробнее

TRAINING AUTOREGOLATIVO INDIVIDUALE E DI GRUPPO PER BAMBINI CON ADHD

TRAINING AUTOREGOLATIVO INDIVIDUALE E DI GRUPPO PER BAMBINI CON ADHD Centro Territoriale per l Integrazione degli alunni con disabilità Treviso Centro IL DEFICIT DI ATTENZIONE ED IPERATTIVITA 25 MARZO 2011 I.T.G. A. Palladio Via Tronconi, 2 - Treviso TRAINING AUTOREGOLATIVO

Подробнее

DIAGNOSI NEUROPSICOLOGICA DELL ADHD

DIAGNOSI NEUROPSICOLOGICA DELL ADHD DIAGNOSI NEUROPSICOLOGICA DELL ADHD Chiarenza GA, Acace M, Lo Torto MG, Pozzi C, Raia R, Tomassini E, Olgiati P¹. Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile, Az. Osp. G. Salvini, Rho, Milano. ¹ Università

Подробнее

La memoria - non ce n è soltanto una

La memoria - non ce n è soltanto una La memoria - non ce n è soltanto una Diversi tipi di memoria Memoria a breve termine (memoria di lavoro) Memoria a lungo termine -Capacita limitata -Il suo contenuto puo essere fissato, oppure andare incontro

Подробнее

APPRENDIMENTO E DISABILITA. Strategie di aiuto e tecniche di intervento

APPRENDIMENTO E DISABILITA. Strategie di aiuto e tecniche di intervento APPRENDIMENTO E DISABILITA Strategie di aiuto e tecniche di intervento Disabilità - Definizione Conseguenza/risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di una persona e i fattori individuali

Подробнее

INFLUENZARE IL LIVELLO DI ATTENZIONE: QUALI STRUMENTI UTILIZZARE E COME GESTIRE SITUAZIONI COMPLESSE PER OTTENERE UNA DIDATTICA EFFICACE E INCLUSIVA

INFLUENZARE IL LIVELLO DI ATTENZIONE: QUALI STRUMENTI UTILIZZARE E COME GESTIRE SITUAZIONI COMPLESSE PER OTTENERE UNA DIDATTICA EFFICACE E INCLUSIVA INFLUENZARE IL LIVELLO DI ATTENZIONE: QUALI STRUMENTI UTILIZZARE E COME GESTIRE SITUAZIONI COMPLESSE PER OTTENERE UNA DIDATTICA EFFICACE E INCLUSIVA Deny Menghini Psicologa Unità Operativa Complessa di

Подробнее

ADHD, iperattività e disattenzione a scuola Conoscere per capire

ADHD, iperattività e disattenzione a scuola Conoscere per capire ADHD, iperattività e disattenzione a scuola Conoscere per capire Daniele Fedeli Professore Associato di Pedagogia Speciale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE L ADHD 1. elevati tassi di prevalenza 3-5% 2.

Подробнее

La percezione acustica

La percezione acustica 27 Febbraio 2007 Corso di Laurea in Informatica Multimediale Facoltà di Scienze MMFFNN Università di Verona La percezione acustica Chiara Della Libera DSNV Università di Verona Sezione di Fisiologia Umana

Подробнее

Programma del percorso formativo

Programma del percorso formativo Fabriano Scuola Marco Polo iperattività Sindrome ipercinetica Reazione ipercinetica del bambino ADHD Disfunzione cerebrale minima L alunno con difficoltà attentive e iperattività giovedì 20-04 04-2006

Подробнее

DISTURBI COMPORTAMENTALI

DISTURBI COMPORTAMENTALI DISTURBI COMPORTAMENTALI I disturbi comportamentali dall ADHD ai comportamenti aggressivi e oppositivi fino ai disturbi della condotta e alla personalità antisociale sono attualmente tra le manifestazioni

Подробнее

DISTURBI della REGOLAZIONE del PROCESSO SENSORIALE

DISTURBI della REGOLAZIONE del PROCESSO SENSORIALE DISTURBI della REGOLAZIONE del PROCESSO SENSORIALE REGOLAZIONE Capacità innata del bambino di autoregolare: i propri stati emotivi interni la capacità di organizzare esperienze risposte comportamentali

Подробнее

Livello 1. Il Concetto di SMARTERehab. La Valutazione Mirata

Livello 1. Il Concetto di SMARTERehab. La Valutazione Mirata Il Concetto di SMARTERehab ESERCIZI SPECIFICI DI CONTROLLO MOTORIO PER TRATTARE IL DOLORE MUSCOLOSCHELETRICO: VALUTAZIONE E RIABILITAZIONE Il concetto SMARTERehab con la sua metodologia di lavoro, basata

Подробнее

Istituzioni di linguistica a.a Federica Da Milano

Istituzioni di linguistica a.a Federica Da Milano Istituzioni di linguistica a.a.2014-2015 Federica Da Milano [email protected] I processi di lettura, scrittura e calcolo nell età adulta La lettura: la capacità di leggere stringhe di lettere

Подробнее

High Intensity Training: allenamento fisico e cognitivo

High Intensity Training: allenamento fisico e cognitivo Settore Tecnico F.I.G.C. Corso Preparatore Atletico 2012 High Intensity Training: allenamento fisico e cognitivo Relatori: Prof. Castagna C. Prof. Ferretti F. Prof. Perondi F. Tesina di: Gabriele Boccolini

Подробнее

LE DIFFICOLTÀ DI ATTENZIONE E DI IPERATTIVITA NEI BAMBINI E NEI RAGAZZI: SPUNTI TEORICI E STRATEGIE DI INTERVENTO

LE DIFFICOLTÀ DI ATTENZIONE E DI IPERATTIVITA NEI BAMBINI E NEI RAGAZZI: SPUNTI TEORICI E STRATEGIE DI INTERVENTO LE DIFFICOLTÀ DI ATTENZIONE E DI IPERATTIVITA NEI BAMBINI E NEI RAGAZZI: SPUNTI TEORICI E STRATEGIE DI INTERVENTO Federica Vandelli, Fabiana Zani Carpi, 14 Dicembre 2012 Stesso comportamento, molteplici

Подробнее

CARATTERISTICHE NEUROPSICOLOGICHE LA COMUNICAZIONE

CARATTERISTICHE NEUROPSICOLOGICHE LA COMUNICAZIONE CARATTERISTICHE NEUROPSICOLOGICHE LA COMUNICAZIONE La capacità comunicativa dell uomo, come si è sviluppata nel corso della sua evoluzione, sembra non essere presente nella persona autistica. Mancano dei

Подробнее

FONDAMENTI DI NEUROPSICOFISIOLOGIA. Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche. Dr.ssa Daniela Smirni

FONDAMENTI DI NEUROPSICOFISIOLOGIA. Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche. Dr.ssa Daniela Smirni FONDAMENTI DI NEUROPSICOFISIOLOGIA Anno Accademico 2012-13 Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche Dr.ssa Daniela Smirni 1 Libri di testo: - Wagner H., Silber K. Psicologia fisiologica (Il Mulino)

Подробнее

Sindromi Ipercinetiche:ADHD. Dott.ssa Tiziana Catalucci Responsabile UFSMIA ASL 6 Zona Val di Cornia

Sindromi Ipercinetiche:ADHD. Dott.ssa Tiziana Catalucci Responsabile UFSMIA ASL 6 Zona Val di Cornia Sindromi Ipercinetiche:ADHD Dott.ssa Tiziana Catalucci Responsabile UFSMIA ASL 6 Zona Val di Cornia Breve definizione dell ADHD Livello di inattenzione e/o iperattività impulsività inadeguata rispetto

Подробнее

PRESENTAZIONE TEST CHE VALUTANO FUNZIONI ESECUTIVE

PRESENTAZIONE TEST CHE VALUTANO FUNZIONI ESECUTIVE WHO COLLABORATING CENTRE FOR RESEARCH, SERVICE EVALUATION AND TRAINING IN MENTAL HEALTH Programma Strategico PRESENTAZIONE TEST CHE VALUTANO FUNZIONI ESECUTIVE FUNZIONI ESECUTIVE Le funzioni esecutive

Подробнее

I disturbi dello stato di coscienza

I disturbi dello stato di coscienza I disturbi dello stato di coscienza Coscienza Dimensioni psicologiche della coscienza Stato mentale in cui il soggetto e in grado di riflettere sulle proprie percezioni, sulle proprie azioni e sui propri

Подробнее

I disturbi specifici dell apprendimento

I disturbi specifici dell apprendimento I disturbi specifici dell apprendimento DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO Basso rendimento scolastico causato da una bassa potenzialità intellettiva Basso livello socioculturale Particolari caratteristiche familiari

Подробнее

FUNZIONI DEL CERVELLETTO

FUNZIONI DEL CERVELLETTO cervelletto FUNZIONI DEL CERVELLETTO Miglioramento della pianificazione e dell esecuzione degli atti motori attraverso l elaborazione e l integrazione di informazioni sensoriali, motorie, cognitive e

Подробнее

Cognitivismo e neuroscienze cognitive. Alberto Oliverio Università di Roma, Sapienza

Cognitivismo e neuroscienze cognitive. Alberto Oliverio Università di Roma, Sapienza Cognitivismo e neuroscienze cognitive Alberto Oliverio Università di Roma, Sapienza L importanza dell azione. Il controllo motorio è in qualche modo il contrario di quanto si verifica nella percezione.

Подробнее

Breve guida ai codici ICF

Breve guida ai codici ICF Breve guida ai codici ICF Dott.ssa Graziella Giorgetti Responsabile UO UMEE ASUR Marche AV1 Fano CTS Fano 20 27 maggio 2014 Struttura dell ICF ICF Parte 1: Funzionamento e disabilità Parte 2: Fattori contestuali

Подробнее

Training abilitativi per i disturbi della condotta

Training abilitativi per i disturbi della condotta Training abilitativi per i disturbi della condotta Daniele Fedeli Ricercatore e Docente di Psicologia delle Disabilità Università degli Studi di Udine Disturbi comportamentali e sregolatezza Problemi di

Подробнее

La vocazione professionale e la carriera accademica. Report della prima fase di ricerca

La vocazione professionale e la carriera accademica. Report della prima fase di ricerca La vocazione professionale e la carriera accademica Report della prima fase di ricerca 1 Obiettivi dell indagine Il focus della nostra ricerca è la vocazione professionale: l esperienza di una passione

Подробнее

Nuovi modelli di Funzioni Esecutive per lo studio di bambini con diagnosi di ADHD

Nuovi modelli di Funzioni Esecutive per lo studio di bambini con diagnosi di ADHD Nuovi modelli di Funzioni Esecutive per lo studio di bambini con diagnosi di ADHD Renzetti V. 1, Fornaro E. 2, Pezzani M., Conte S. 3 e Marzocchi G.M. 4 1 Centro per l Età Evolutiva, Bergamo 2 UONPIA -

Подробнее

Terapie psico-sociali nel Disturbo da Deficit di Attenzione / Iperattività (DDAI)

Terapie psico-sociali nel Disturbo da Deficit di Attenzione / Iperattività (DDAI) Terapie psico-sociali nel Disturbo da Deficit di Attenzione / Iperattività (DDAI) Cesare Cornoldi (Università di Padova) Gian Marco Marzocchi (Sissa La Nostra Famiglia) Sintomi primari e problemi associati

Подробнее

Sindromi prefrontali. 1 parte

Sindromi prefrontali. 1 parte Sindromi prefrontali 1 parte Regioni corteccia frontale Corteccia cerebrale Corteccia prefrontale: connessioni reciproche corticali Corteccia occipitale prestriata associativa visiva Corteccia temporale

Подробнее

Cosa si intende per produzione del testo?

Cosa si intende per produzione del testo? 1 Cosa si intende per produzione del testo? A partire dagli anni 80 si matura la consapevolezza che la produzione di un testo scritto sia un processo principalmente cognitivo: anche gli aspetti grafo-motori

Подробнее

COSA INTENDIAMO PER BES

COSA INTENDIAMO PER BES COSA INTENDIAMO PER BES Per Bisogno educativo Speciale intendiamo un ampia area all interno della quale convergono difficoltà apprenditive ed educative dei ragazzi che vivono all interno della comunità

Подробнее

Le afferenze dai due occhi sono segregate. Esperimenti di Hubel e Wiesel. tracciante radioattivo iniettato nell occhio. trasporto anterogrado

Le afferenze dai due occhi sono segregate. Esperimenti di Hubel e Wiesel. tracciante radioattivo iniettato nell occhio. trasporto anterogrado Le afferenze dai due occhi sono segregate. Esperimenti di Hubel e Wiesel tracciante radioattivo iniettato nell occhio trasporto anterogrado autoradiografia Le afferenze dai due occhi sono segregate anche

Подробнее

DOTT. DANIELE FEDELI

DOTT. DANIELE FEDELI L intervento cognitivocomportamentale tra scuola e famiglia Daniele Fedeli Ricercatore e Docente di Psicologia delle Disabilità Università degli Studi di Udine Argomenti 1. Le sfide dell intervento cognitivocomportamentale

Подробнее

DISTURBI DELLA CONOSCENZA CORPOREA

DISTURBI DELLA CONOSCENZA CORPOREA DISTURBI DELLA CONOSCENZA CORPOREA Dr.ssa Alessandra Girardi Dr.ssa Nicoletta Beschin Dipartimento di Neuroscienze Universita` di Edimburgo, Scozia Servizio di Neuropsicologia A.O. S.Antonio Abate, Gallarate

Подробнее

Presidio Ospedaliero Villa Rosa

Presidio Ospedaliero Villa Rosa Presidio Ospedaliero Villa Rosa Salsomaggiore Terme 5-6 novembre 2010 Percorsi riabilitativi Valutazione e trattamento delle menomazioni e disabilità cognitivo comportamentali DISTURBI COMPORTAMENTALI

Подробнее

Il Sistema Nervoso. Immagini Invito alla Natura - Paravia SCIENZE NATURALI SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO DOCENTE - ALICE DE SIMONE

Il Sistema Nervoso. Immagini Invito alla Natura - Paravia SCIENZE NATURALI SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO DOCENTE - ALICE DE SIMONE Il Sistema Nervoso Immagini Invito alla Natura - Paravia SCIENZE NATURALI SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO DOCENTE - ALICE DE SIMONE NEURONI 10 MILIARDI? 100 Miliardi? Terra Luna 380.000 Km NEURONI I messaggi

Подробнее

Neuropsicologia. R-Bans

Neuropsicologia. R-Bans Neuropsicologia R-Bans La memoria: RBANS Gli indici (o domini) della RBANS che si occupano di valutare la memoria sono: memoria immediata la memoria differita RBANS: Dominio Memoria immediata Indica l

Подробнее

I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO

I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO Paola Venuti Laboratorio di Osservazione e Diagnostica Funzionale Università di Trento Rovereto 2 settembre 2011 La sfida dei DSA: dalle difficoltà alle potenzialità

Подробнее

SCUOLA DELL INFANZIA : STRUTTURA DELLE ELABORAZIONI

SCUOLA DELL INFANZIA : STRUTTURA DELLE ELABORAZIONI SCUOLA DELL INFANZIA : STRUTTURA DELLE ELABORAZIONI INDICE Le Competenze essenziali Descrittori generali Esempio di strutturazione I CAMPI DI ESPERIENZA Il sé e l altro Il corpo e il movimento Linguaggi,

Подробнее

Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica

Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica Cosimo Urgesi Università di Udine e IRCCS E. Medea L attenzione Sottende un ampia classe di processi

Подробнее

Il Programma di Arricchimento Strumentale

Il Programma di Arricchimento Strumentale Un momento sto pensando! Metodo Feuerstein Il Programma di Arricchimento Strumentale Basic Lo scopo ultimo di quanto si produce non è il premio, ma il piacere di utilizzare al meglio le capacità cognitive

Подробнее

ABILITA DI IMITAZIONE

ABILITA DI IMITAZIONE Curriculum di base ABILITA DI IMITAZIONE : 1. saper imitare movimenti grosso motori 2. saper imitare azioni con oggetti 3. saper imitare movimenti fini motori 4. saper imitare movimenti bocco-fonatori

Подробнее

autismo e disturbi generalizzati di sviluppo Istituto Skinner Napoli Docente Mario D Ambrosio

autismo e disturbi generalizzati di sviluppo Istituto Skinner Napoli Docente Mario D Ambrosio autismo e disturbi generalizzati di sviluppo Istituto Skinner Napoli Docente Mario D Ambrosio Criteri diagnostici per il disturbo autistico (DSM IV) Compromissione qualitativa dell interazione sociale

Подробнее

Meccanismi della memoria e fisiologia del sonno

Meccanismi della memoria e fisiologia del sonno Meccanismi della memoria e fisiologia del sonno SONNO E PTSD I disturbi del sonno sono per definizione una delle component principali del PTSD Nel DSM-5 gli incubi notturni sono compresi nei sintomi intrusivi

Подробнее

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO dott.ssa Silvia Ceccaroli dott.ssa Nicoletta Staffa Associazione Strategicamente Insieme PROGETTO «IMPARARE E» Comune di Cervia 1 incontro 08.09.2016 DISTURBI SPECIFICI

Подробнее

LA MEMORIA DI LAVO- RO NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER:

LA MEMORIA DI LAVO- RO NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER: UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE LA MEMORIA DI LAVO- RO NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER: RECENTI ACQUISIZIONI LAUREANDA:SARA CORADESCHI RELATORE: NICOLETTA BERARDI ANNO ACCADEMICO 2008-2009 Breve resoconto

Подробнее

DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO E ADHD DOTT. LEONARDO ZOCCANTE DOTT.SSA KATIA BATTISTELLA

DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO E ADHD DOTT. LEONARDO ZOCCANTE DOTT.SSA KATIA BATTISTELLA Università degli Studi di Verona Servizio di Neuropsichiatria Infantile Direttore: Prof. Bernardo Dalla Bernardina DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO DOTT. LEONARDO ZOCCANTE DOTT.SSA KATIA BATTISTELLA

Подробнее

STRATEGIE DI INTERVENTO PER LO SVILUPPO DELLE ABILITA COGNITIVE E SOCIALI. Dott.ssa Erika Belcastro 1

STRATEGIE DI INTERVENTO PER LO SVILUPPO DELLE ABILITA COGNITIVE E SOCIALI. Dott.ssa Erika Belcastro 1 STRATEGIE DI INTERVENTO PER LO SVILUPPO DELLE ABILITA COGNITIVE E SOCIALI Dott.ssa Erika Belcastro 1 COME INIZIARE IL LAVORO EDUCATIVO? Il lavoro educativo ha il suo punto di avvio con la VALUTAZIONA FUNZIONALE

Подробнее

Grafica ed interfacce per la comunicazione Scienze della Comunicazione

Grafica ed interfacce per la comunicazione Scienze della Comunicazione Grafica ed interfacce per la comunicazione Scienze della Comunicazione Paola Vocca Lezione 13: Conoscere l utente: visione Lucidi tradotti e adattati da materiale presente su http://www.hcibook.com/e3/resources/

Подробнее

COME FUNZIONA IL NOSTRO CERVELLO la memoria

COME FUNZIONA IL NOSTRO CERVELLO la memoria Referente Dott.ssa Renza Rosiglioni Corso Re Umberto I, n.5 Ivrea (To) Cellulare 347 9662237 COME FUNZIONA IL NOSTRO CERVELLO la memoria a cura di RENZA ROSIGLIONI & LARA MASOERO Ivrea 15 Gennaio 2014

Подробнее

COME FUNZIONA IL NOSTRO CERVELLO IL LINGUAGGIO

COME FUNZIONA IL NOSTRO CERVELLO IL LINGUAGGIO Referente Dott.ssa Renza Rosiglioni Corso Re Umberto I, n.5 Ivrea (To) [email protected] Cellulare 347 9662237 a cura di RENZA ROSIGLIONI & LARA MASOERO COME FUNZIONA IL NOSTRO CERVELLO IL LINGUAGGIO

Подробнее

Il trattamento delle problematiche attentive e comportamentali: intervento di gruppo. Il trt autoregolativo. Problemi comportamentali

Il trattamento delle problematiche attentive e comportamentali: intervento di gruppo. Il trt autoregolativo. Problemi comportamentali Il trattamento delle problematiche attentive e comportamentali: intervento di gruppo Tania Mattiuzzo, Federica Fini, Claudio Vio, Dino Maschietto U.O. di Neuropsichiatria Infantile di San Dona di Piave,

Подробнее

IL PARENT TRAINING 19/02/2011. Cosa si può fare per il bambino con ADHD? Cosa si può fare per il bambino con ADHD? COSA SI PUO FARE PER L ADHD

IL PARENT TRAINING 19/02/2011. Cosa si può fare per il bambino con ADHD? Cosa si può fare per il bambino con ADHD? COSA SI PUO FARE PER L ADHD COSA SI PUO FARE PER L ADHD L INTERVENTO PSICOEDUCATIVO IN UN OTTICA MULTIFOCALE Mestre, 18 Febbraio 2011 Dott.ssa Tiziana De Meo U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile di San Donà di Piave ULSS n. 10 Veneto

Подробнее

L ALUNNO DISATTENTO E IPERATTIVO A SCUOLA. Mario Di Pietro

L ALUNNO DISATTENTO E IPERATTIVO A SCUOLA. Mario Di Pietro L ALUNNO DISATTENTO E IPERATTIVO A SCUOLA Mario Di Pietro Sebbene non esista una cura per l ADHD l esistono tecniche comportamentali che possono essere di grande beneficio per il bambino e migliorare notevolmente

Подробнее

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI SCREENING

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI SCREENING PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI SCREENING Dott.ssa Isabella Bellagamba Psicologa psicoterapeuta dell età evolutiva [email protected] www.psicoterapiainfanziaeadolescenza.it COSA VUOL DIRE SCREENING!

Подробнее

CORSO IN OTTICA E OPTOMETRIA PSICOLOGIA DELLA VISIONE PRIMO CAPITOLO DEL LIBRO DI TESTO BRAIN AND THE GAZE

CORSO IN OTTICA E OPTOMETRIA PSICOLOGIA DELLA VISIONE PRIMO CAPITOLO DEL LIBRO DI TESTO BRAIN AND THE GAZE CORSO IN OTTICA E OPTOMETRIA PSICOLOGIA DELLA VISIONE PRIMO CAPITOLO DEL LIBRO DI TESTO BRAIN AND THE GAZE A cura di Marco Greco, Christian Fanciullo e Umberto Perlangeli Keats ci dà un valido spunto

Подробнее

ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Il dolore cronico come espressione di disagio psicologico dr.ssa Chiara Pagnanelli

ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Il dolore cronico come espressione di disagio psicologico dr.ssa Chiara Pagnanelli ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE Il dolore cronico come espressione di disagio psicologico dr.ssa Chiara Pagnanelli www.spaziogratis spaziogratis.net/web/.net/web/associazionepraxis

Подробнее

IL MANUALE DEL TIROCINANTE. a cura di Giuseppe Iuzzolino

IL MANUALE DEL TIROCINANTE. a cura di Giuseppe Iuzzolino IL MANUALE DEL TIROCINANTE a cura di Giuseppe Iuzzolino Verona, 20 novembre 2014 Perché un Manuale sui tirocini? Perché il tirocinio è, insieme all apprendistato, il principale canale di inserimento dei

Подробнее

PSICOLOGIA DELLO SPORT 13/11/2012

PSICOLOGIA DELLO SPORT 13/11/2012 PSICOLOGIA DELLO SPORT 13/11/2012 La vittoria non dipende solo dalla prestanza fisica, ma anche da caratteristiche proprie dell atleta. 1925: Coleman Griffit istituisce il primo laboratorio di psicologia

Подробнее

A scuola di ATTENZIONE!

A scuola di ATTENZIONE! Corso di aggiornamento A scuola di ATTENZIONE! 17 febbraio 10, 3h: L attenzione: cos è, quando compare, come si sviluppa. Il processo attentivo o i processi attentivi? Attenzione ed intenzione, attenzione

Подробнее

Scheda per la pianificazione dell ' attività in Cooperative Learning. Anno scol. 2007/08 Costruire un gioco dell'oca seguendo precise regole

Scheda per la pianificazione dell ' attività in Cooperative Learning. Anno scol. 2007/08 Costruire un gioco dell'oca seguendo precise regole Il lavoro dovrà essere svolto in gruppo. UN GIOCO DELL'OCA CON LE AZIONI DELLA GIORNATA Scheda per la pianificazione dell ' attività in Cooperative Learning Allegato 4 Classe seconda 14 alunni Obiettivo

Подробнее

Il cervello: due emisferi, ciascuno suddiviso in quattro lobi: frontale, parietale, temporale e occipitale.

Il cervello: due emisferi, ciascuno suddiviso in quattro lobi: frontale, parietale, temporale e occipitale. LINGUAGGIO E CERVELLO Il cervello: due emisferi, ciascuno suddiviso in quattro lobi: frontale, parietale, temporale e occipitale. Unità cellulare fondamentale è il neurone. 12mld di neuroni, connessi in

Подробнее

COMPORTAMENTI PROBLEMA E COMUNICAZIONE NELLA SINDROME AUTISTICA

COMPORTAMENTI PROBLEMA E COMUNICAZIONE NELLA SINDROME AUTISTICA COMPORTAMENTI PROBLEMA E COMUNICAZIONE NELLA SINDROME AUTISTICA comunicazione forma di relazione sociale con cui le persone interagiscono fra loro, si scambiano infor mazioni, mettono in comune esperienze.

Подробнее

LABORATORIO Corso di Pedagogia speciale Prof.ssa Zappaterra IV anno GRUPPO 1 23 settembre :00/19:00 Dr.ssa Lucia Donata Nepi

LABORATORIO Corso di Pedagogia speciale Prof.ssa Zappaterra IV anno GRUPPO 1 23 settembre :00/19:00 Dr.ssa Lucia Donata Nepi Scuola di Studi Umanistici e della Formazione CdS in Scienze della Formazione Primaria! LABORATORIO Corso di Pedagogia speciale Prof.ssa Zappaterra IV anno GRUPPO 1 23 settembre 2015 16:00/19:00 Dr.ssa

Подробнее

Indice. Introduzione. Il razionale sotteso all evoluzione delle Scale WISC Introduzione 3 Bambini e realtà clinica 5. L evoluzione degli strumenti 15

Indice. Introduzione. Il razionale sotteso all evoluzione delle Scale WISC Introduzione 3 Bambini e realtà clinica 5. L evoluzione degli strumenti 15 Indice Introduzione XIII Parte prima Il razionale sotteso all evoluzione delle Scale WISC Introduzione 3 Bambini e realtà clinica 5 Quali modelli psicopatologici per i bambini 5 Un modo diverso di considerare

Подробнее