Contrasti e confronti multipli
|
|
|
- Federigo Stella
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Contrasti e confronti multipli Andrea Onofri 25 gennaio 2012 Indice 1 Introduzione 1 2 I contrasti pianificati 2 Test di confronto multiplo 4 4 Limitazione delle MCP 5 5 Scegliere la MCP 7 Sommario Scopo di questa lezione è illustrare la metodica del confronto multiplo, evidenziandone pregi, difetti e, soprattutto, limiti di impiego. 1 Introduzione Obiettivi Se il test F nell ANOVA è significativo l effetto del trattamento oggetto di studio (nel suo complesso) è maggiore dell errore Questo non implica una graduatoria di merito tra i diversi livelli. Chi è superiore a chi? Rimane quindi da stabilire una graduatoria ed eventualmente confrontare tra di loro i risultati ottenuti da alcuni dei livelli in prova. A questa esigenza rispondono i contrasti e i le procedure di confronto multiplo (MCP) Ammettiamo di aver effettuato una prova con un trattamento sperimentali caratterizzato da quattro livelli qualitativi (tesi di concimazione), con i risultati riportati nella tabella seguente. Ci chiediamo: quale concimazione è più efficace? Per rispondere a questa domanda, il primo step è, in genere, l esecuzione dell ANOVA, con lo scopo di stimare l errore sperimentale. L ANOVA può essere eseguita facilmente con un qualunque software statistico. 1
2 Esempio: una prova di concimazione ANOVA Tesi Produzione Non concimato 12 Non concimato 15 Non concimato 1 MEDIA 1. Concime minerale 20 Concime minerale 21 Concime minerale 2 MEDIA 21. Concime minerale a lento rilascio 19 Concime minerale a lento rilascio 18 Concime minerale a lento rilascio 16 MEDIA Concime organico 22 Concime organico 19 Concime organico 20 MEDIA 20. Analysis of Variance Table Response: Prod Df Sum Sq Mean Sq F value Pr(>F) Tesi *** Residuals Signif. codes: 0 *** ** 0.01 * In questo caso, l analisi della varianza ed il relativo test di F ci dicono che esiste una differenza significativa tra le medie, ma rimane il problema di classificare le soluzioni concimanti in ordine di efficacia. Questo problema può essere risolto in vari modi, come vedremo in seguito. 2 I contrasti pianificati Il metodo di base è quello di eseguire dei confronti (contrasti) pianificati tra gruppi di trattamenti. Contrasti pianificati Definition 1. Si definisce CONTRASTO una combinazione lineare delle medie dei trattamenti, in modo che i coefficienti k sommati diano 0. NON E UN CONTRASTO C = 1 1. ( ) 2
3 E UN CONTRASTO C = 1 1. ( ) 20. Si può osservare che in questo caso ho confrontato la media del gruppo A, con la media delle medie dei gruppi B, C e D. DEVIANZA Un contrasto ha un grado di libertà e la sua devianza, in caso di egual numero di repliche, è data da: che, nel nostro caso, equivale a SSC = Significatività del contrasto SSC = C 2 n i=1 k ((1/) 2 + (1/) 2 + (1/) 2 ) = La varianza del contrasto può essere confrontata con la varianza dell errore tramite test F, per saggiarne la significatività. F = = Considerando i gradi di libertà (1 e 8), la probabilità di errore è data da (in EXCEL): = distrib.f(40.05; 1; 8) Il risultato è Quindi possiamo rifiutare l ipotesi nulla (P 0.05). Contrasti ortogonali I contrasti possono essere ortogonali se la somma dei prodotti dei coefficienti è pari a zero. Ad esempio: Infatti: ( 21. C = ( C = ) ) / 1 1/ 1/2 1/ 1/2 Più contrasti si dicono mutualmente ortogonali se tutte le coppie di contrasti sono ortogonali. In un disegno sperimentali con p tesi esistono solo p-1 contrasti ortogonali, con l importante caratteristica che le loro devianze individuali (una per ogni contrasto) sommate ricostruiscono esattamente la devianza del trattamento.
4 Contrasti ortogonali - 2 L uso dei contrasti ortogonali è il modo più potente ed elegante per confrontare tra di loro diversi trattamenti sperimentali, anche se richiede un apposita pianificazione dell esperimento. Nel caso in esempio, si potrebbero ipotizzare i seguenti contrasti: 1. non concimato vs concimato 2. concime organico vs. minerali. minerale tradizionale vs lento rilascio. I coefficienti di ciascun contrasto sono abbastanza semplici da scrivere e sono lasciati per esercizio. Test di confronto multiplo Nell esempio precedente abbiamo confrontato i trattamenti a gruppi. Ovviamente, i contrasti possono anche essere utilizzati per confrontare una coppia di trattamenti. In questo caso si utilizza una formula molto più semplice. Minima Differenza Significativa (MDS) MDS(α) = t α/2,ν SED dove t α/2,ν è il valore critico della distribuzione di t per un livello di probabilità pari ad α/2 e la SED è: [ ] SED = s 1r r2 2s 2 con r 1 = r 2 = r SED = r dove s 2 è la varianza dell errore con ν gradi di liberta, ed r è il numero delle repliche rispettivamente per le due tesi a confronto. Quindi: 2 2. MDS(0.05) = 2.06 = Questa formula si presta anche per confrontare tutte le possibili coppie di trattamenti. Si parla quindi di procedure di confronto multiplo (MCP), basate sul calcolo di una differenza critica minima, da utilizzare come base per il confronto tra qualunque coppia di medie. In pratica, due medie sono significativamente diverse quando la loro differenza supera la differenza critica. Risultati Estimate Std. Error Sign 2-1 == * - 1 == * 4-1 == * - 2 == * 4-2 == == Gli asterischi indicano le differenze significative (superiori alla MDS). 4
5 Display a lettere Ordino le medie in senso crescente/decrescente Parto dalla prima e aggiungo la lettera A a tutte quelle che non sono significativamente diverse Passo alla seconda media e aggiungo la B a tutte quelle che non sono significativamente diverse Procedo analogamente Esempio Tesi Produzione lettera Concime minerale 21. A Concime organico 20. A B Concime minerale a lento rilascio B Non concimato 1. C Le medie seguite dalla stessa lettera non sono significativamente diverse tra loro. 4 Limitazione delle MCP MDS e molteplicità Con la MDS ogni confronto viene eseguito con una probabilità di errore del 5% (comparisonwise error rate). Se i confronti sono molti (family of n comparisons), la probabilità di sbagliarne almeno uno (maximum experimentwise error rate) è data da: α E = 1 (1 α C ) n Il numero dei confronti è sempre abbastanza elevato e pari a k (k 1)/2 (k è il numero delle medie). Di conseguenza, la probabilità di errore per esperimento può essere molto più alta del valore α prefissato per confronto. Procedure alternative 1. Test di Duncan; 2. Test di Newman-Keuls;. Honest Significant Difference (HSD) di Tukey; 4. Test di confronto multiplo di Tukey; 5. Procedura di Scheffe; 5
6 6. Procedura di Bonferroni; 7. Test di Dunnet per il confronto con un testimone; RICORDA! Il problema della molteplicità si pone anche con i contrasti pianificati! Per evitare il problema della molteplicità, quando il numero di confronti è elevato (tipicamente maggiore di 10), si preferisce evitare la MDS ed utilizzare delle procedure alternative. Tra queste, la più importante è la HSD di Tukey, simile alla MDS, ma basata sull impiego di una statistica alternativa, detta Studentised range statistics, che sostituisce il t di Student e dipende dal numero delle medie k HSD HSD(k, α E ) = q α,k,ν SED 2 Il valore di q α,k,ν si trova in apposite tabelle statistiche. Nel caso specifico, la HSD è: 2 2. HSD(4, 0.05) = =.99 2 Le tabelle statistiche per la HSD si trovano (per esempio) in tbl.html). La HSD corregge completamente il problema della molteplicità e garantisce un tasso di errore experimentwise, indipendentemente dal numero delle medie. Inoltre, come la MDS, la HSD è basata su una differenza critica unica, che risulta molto agevole da impiegare. Dunnet per confronto con un testimone Un altra procedura molto importante è quella di Dunnet, che consente di confrontare tutte le medie con un testimone (o con il migliore/peggiore dei trattamenti). Come la HSD, il test di Dunnet è basato su una particolare forma della Studentised Range Statistic, che possiamo trovare in pascencio/classes/methods/dun D(k, α E ) = d α,k,ν SED Anche i valori della statistica d sono tabulati, e, per il test a due code portano ai seguenti risultati: 2 2. D(4, 0.05) = 2.88 =.592 Per il test ad una coda: 2 2. D(4, 0.05) = 2.42 =.018 Anche il test di Dunnet assicura un tasso d errore per esperimento, ma la differenza critica è più piccola della HSD, perchè viene effettuato un numero di confronti inferiore. 6
7 Se volessimo confrontare tutte le medie con la media più alta (o più bassa) potremmo utilizzare il test di Dunnet ad una coda, che utilizza appunto un valore critico tabulato leggermente inferiore (si veda: com/ table/dunnetttest.pdf). Test ad una coda significa che andiamo a verificare non solo l esistenza di una differenza, ma anche la sua direzione. In altre parole, testiamo se una media è significativamente superiore/inferiore ad un altra (non semplicemente se è diversa). Altre procedure molto utilizzate (ma non per questo consigliabili) sono quelle di Newman Keuls e Duncan, basate su differenze critiche crescenti al crescere della distanza dei trattamenti in graduatoria. Queste procedure non sono consigliabili perchè non danno nè una protezione experimentwise, nè comparisonwise. 5 Scegliere la MCP La cosa fondamentale è muoversi in coerenza con le finalità dell esperimento. In particolare, bisogna decidere se è necessario adottare un tasso di protezione (errore) per confronto o per esperimento. Comparisonwise o experimentwise? Un approccio comparisonwise è accettabile quando il singolo confronto isolato è l unità concettuale di maggior interesse per il ricercatore Un approccio experimentwise è preferibile quando l unità concettuale di maggior interesse per il ricercatore è data da un insieme di confronti La gran parte degli esperimenti è pianificata per rispondere ad un insieme di domande e, di conseguenza, i test d ipotesi non sono mai isolati l uno dall altro! Consigli per l uso Non usare mai contrasti o confronti multipli con serie di dati quantitative. In questo caso la regressione è l approccio corretto. Quando è possibile, pianificare gli esperimenti in modo che sia possibile ottenere le risposte cercate con pochi contrasti di interesse. Se il numero dei contrasti aumenta, si pone un problema di molteplicità. Si può ovviare utilizzando la procedura di Bonferroni, che consiste nell eseguire ogni confronto ad un livello α C = α E /n (n è il numero di confronti). In questo modo ci si riporta ad una livello di protezione experimentwise. Utilizzare i confronti multipli solo se coerenti con la logica dell esperimento. Consigli per l uso - 2 Se è giustificabile un tasso di protezione comparisonwise, utilizzare la MDS: è il metodo più potente. 7
8 Se invece è necessario utilizzare un tasso di protezione experimentwise, evitare le procedure di Duncan e Newmann-Keuls: non danno il livello di protezione cercato e, inoltre, non hanno una differenza critica costante e sono quindi difficili da commentare. Se la logica dell esperimento è quella di confrontare le medie con un testimone o con il miglior trattamento, utilizzare la procedura di Dunnet, che garantisce una protezione experimentwise, può essere utilizzata con medie sbilanciate e è caratterizzata da una differenza critica comune. Se vogliamo fare tutti i confronti possibili, dobbiamo utilizzare la HSD di Tukey, che ha gli stessi vantaggi del test di Dunnet. 8
Analisi della varianza
Analisi della varianza Prof. Giuseppe Verlato Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica, Università di Verona ANALISI DELLA VARIANZA - 1 Abbiamo k gruppi, con un numero variabile di unità statistiche.
CONTRASTI E CONFRONTI MULTIPLI
CONTRASTI E CONFRONTI MULTIPLI Andrea Onofri Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali Universitá degli Studi di Perugia Versione on-line: http://www.unipg.it/ onofri/rtutorial/index.html Indice 1
CHEMIOMETRIA. CONFRONTO CON VALORE ATTESO (test d ipotesi) CONFRONTO DI VALORI MISURATI (test d ipotesi) CONFRONTO DI RIPRODUCIBILITA (test d ipotesi)
CHEMIOMETRIA Applicazione di metodi matematici e statistici per estrarre (massima) informazione chimica (affidabile) da dati chimici INCERTEZZA DI MISURA (intervallo di confidenza/fiducia) CONFRONTO CON
L Analisi della Varianza ANOVA (ANalysis Of VAriance)
L Analisi della Varianza ANOVA (ANalysis Of VAriance) 1 Concetti generali: Confronto simultaneo tra più di due popolazioni, esempi... La analisi della varianza estende il confronto a p gruppi con p>2.
Analisi della varianza
Università degli Studi di Padova Facoltà di Medicina e Chirurgia Facoltà di Medicina e Chirurgia - A.A. 2009-10 Scuole di specializzazione Lezioni comuni Disciplina: Statistica Docente: dott.ssa Egle PERISSINOTTO
IL CONFRONTO TRA LE VARIANZE DI DUE POPOLAZIONI
IL CONFRONTO TRA LE VARIANZE DI DUE POPOLAZIONI Perchè confrontare le varianze stimate in due campioni? Torniamo all'esempio dei frinosomi Per poter applicare il test t avevamo detto che le varianze, e
Variabili indipendenti qualitative. In molte applicazioni si rende necessario l introduzione di un fattore a due o più livelli.
Variabili indipendenti qualitative Di solito le variabili nella regressione sono variabili continue In molte applicazioni si rende necessario l introduzione di un fattore a due o più livelli Ad esempio:
Argomenti della lezione:
Lezione 13 L analisi della Varianza (ANOVA): il modello lineare Argomenti della lezione: Modello lineare Disegni a una via L Analisi della Varianza (ANOVA): Esamina differenze tra le medie di due o più
VARIETÀ. zona geografica A B C D
Anova a 2 vie con repliche (( chiarire che non devono essere esattamente nello stesso numero per ogni cella ovvero per le ripetizioni dei de fattori ma che excel li legge così) Esercizio-esempio 1 Il valore
Analisi della regressione multipla
Analisi della regressione multipla y = β 0 + β 1 x 1 + β 2 x 2 +... β k x k + u 2. Inferenza Assunzione del Modello Classico di Regressione Lineare (CLM) Sappiamo che, date le assunzioni Gauss- Markov,
Analisi della varianza (anova) a due vie: parcelle di diverse dimensioni
Analisi della varianza (anova) a due vie: parcelle di diverse dimensioni Andrea Onofri 31 gennaio 2012 Indice 1 Motivazioni dei disegni a split-plot 1 2 Calcolo dell ANOVA a split-plot 4 2.1 SED, confronti
Strumenti informatici Realizzare l analisi della varianza con Excel e SPSS
Strumenti informatici 6.4 - Realizzare l analisi della varianza con Excel e SPSS Excel non dispone di una funzione che realizzi l analisi della varianza, a meno di aver installato uno dei moduli aggiunti
ANOVA 2. Monica Marabelli. 15 Gennaio 2016
ANOVA 2 Monica Marabelli 15 Gennaio 2016 ANOVA a una via Nella scorsa esercitazione abbiamo visto che nell Analisi della Varianza (ANOVA) si considerano le medie di una variabile dipendente (quantitativa)
Il Test di Ipotesi Lezione 5
Last updated May 23, 2016 Il Test di Ipotesi Lezione 5 G. Bacaro Statistica CdL in Scienze e Tecnologie per l'ambiente e la Natura I anno, II semestre Il test di ipotesi Cuore della statistica inferenziale!
Statistica inferenziale. La statistica inferenziale consente di verificare le ipotesi sulla popolazione a partire dai dati osservati sul campione.
Statistica inferenziale La statistica inferenziale consente di verificare le ipotesi sulla popolazione a partire dai dati osservati sul campione. Verifica delle ipotesi sulla medie Quando si conduce una
Capitolo 10. Test basati su due campioni e ANOVA a una via. Statistica II ed. Levine, Krehbiel, Berenson Apogeo
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. 2006 Apogeo Capitolo 10 Test basati su due campioni e ANOVA a una via Insegnamento: Statistica Applicata Corsi di Laurea in "Scienze e tecnologie Alimentari"
Capitolo 10. Test basati su due campioni e ANOVA a una via. Statistica II ed. Levine, Krehbiel, Berenson. Casa editrice: Pearson
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. Casa editrice: Pearson Capitolo 10 Test basati su due campioni e ANOVA a una via Insegnamento: Statistica Corsi di Laurea Triennale in Economia Dipartimento
Test F per la significatività del modello
Test F per la significatività del modello Per verificare la significatività dell intero modello si utilizza il test F Si vuole verificare l ipotesi H 0 : β 1 = 0,, β k = 0 contro l alternativa che almeno
Data Mining. Prova parziale del 20 aprile 2017: SOLUZIONE
Università degli Studi di Padova Corso di Laurea Magistrale in Informatica a.a. 2016/2017 Data Mining Docente: Annamaria Guolo Prova parziale del 20 aprile 2017: SOLUZIONE ISTRUZIONI: La durata della prova
Corso di Psicometria Progredito
Corso di Psicometria Progredito 4.1 I principali test statistici per la verifica di ipotesi: Il test t Gianmarco Altoè Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia Università di Cagliari, Anno Accademico
Test delle Ipotesi Parte I
Test delle Ipotesi Parte I Test delle Ipotesi sulla media Introduzione Definizioni basilari Teoria per il caso di varianza nota Rischi nel test delle ipotesi Teoria per il caso di varianza non nota Test
I TEST STATISTICI. dott.ssa Gabriella Agrusti
I TEST STATISTICI dott.ssa Gabriella Agrusti Dulcis in fundo.. come scegliere un test statistico in base all ipotesi come stabilire se due variabili sono associate (correlazione di Pearson) come stabilire
Analisi della varianza: I contrasti e il metodo di Bonferroni
Analisi della varianza: I contrasti e il metodo di Bonferroni 1 Contrasti In molti problemi risulta importante stabilire, nel caso venga rifiutata l ipotesi nulla, di uguaglianza delle medie µ j delle
CAPITOLO 5 Introduzione ai piani fattoriali
Douglas C. Montgomery Progettazione e analisi degli esperimenti 2006 McGraw-Hill CAPITOLO 5 Introduzione ai piani fattoriali Metodi statistici e probabilistici per l ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria
Esame di Statistica del 19 settembre 2006 (Corso di Laurea Triennale in Biotecnologie, Università degli Studi di Padova).
Esame di Statistica del 19 settembre 2006 (Corso di Laurea Triennale in Biotecnologie, Università degli Studi di Padova). Cognome Nome Matricola Es. 1 Es. 2 Es. 3 Es. 4 Somma Voto finale Attenzione: si
STATISTICA ESERCITAZIONE 13
STATISTICA ESERCITAZIONE 13 Dott. Giuseppe Pandolfo 9 Marzo 2015 Errore di I tipo: si commette se l'ipotesi nulla H 0 viene rifiutata quando essa è vera Errore di II tipo: si commette se l'ipotesi nulla
Analisi della Varianza - II
Analisi della Varianza - II ANOVA tra i soggetti M Q Cristina Zogmaister Milano-Bicocca 1 Lez: XXIX Analisi della Varianza (ANOVA, Analysis of Variance) Obiettivo - Confrontare due o più gruppi per stabilire
Metodologia Sperimentale Agronomica / Metodi Statistici per la Ricerca Ambientale
DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE E AMBIENTALI PRODUZIONE, TERRITORIO, AGROENERGIA Marco Acutis [email protected] www.acutis.it CdS Scienze della Produzione e Protezione delle Piante (g59) CdS Biotecnologie
Confronto tra due popolazioni Lezione 6
Last updated May 9, 06 Confronto tra due popolazioni Lezione 6 G. Bacaro Statistica CdL in Scienze e Tecnologie per l'ambiente e la Natura I anno, II semestre Concetti visti nell ultima lezione Le media
Statistica Applicata all edilizia: il modello di regressione
Statistica Applicata all edilizia: il modello di regressione E-mail: [email protected] 27 aprile 2009 Indice Il modello di Regressione Lineare 1 Il modello di Regressione Lineare Analisi di regressione
Analisi della varianza a una via
Analisi della varianza a una via Statistica descrittiva e Analisi multivariata Prof. Giulio Vidotto PSY-NET: Corso di laurea online in Discipline della ricerca psicologico-sociale SOMMARIO Modelli statistici
Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1
Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1 10-Significatività statistica per la correlazione vers. 1.0 (5 novembre 2014) Germano Rossi 1 [email protected] 1 Dipartimento di Psicologia, Università
8. ANALISI DELLA COVARIANZA (ANCOVA)
8. ANALISI DELLA COVARIANZA (ANCOVA) L analisi della covarianza è un metodo statistico che risulta dalla combinazione dell analisi di regressione con l analisi della varianza. È utile quando all analisi
Corso integrato di informatica, statistica e analisi dei dati sperimentali Esercitazione VII
Corso integrato di informatica, statistica e analisi dei dati sperimentali Esercitazione VII Un breve richiamo sul test t-student Siano A exp (a 1, a 2.a n ) e B exp (b 1, b 2.b m ) due set di dati i cui
Test per una media - varianza nota
Situazione Test per una media - varianza nota Popolazione N(µ,σ 2 ); varianza σ 2 nota. µ 0 numero reale fissato. Test di livello α per µ Statistica: Z n = X n µ 0 σ/ n. H 0 H 1 Rifiutiamo H 0 se p-value
Strumenti informatici Realizzare un test z, un test t e un test F per campioni indipendenti con Excel e SPSS
Strumenti informatici 5.2 - Realizzare un test z, un test t e un test F per campioni indipendenti con Excel e SPSS Sia Excel che SPSS consentono di realizzare in modo abbastanza rapido il test sulle medie
Esercitazione 5 - Statistica (parte II) Davide Passaretti 9/3/2017
Esercitazione 5 - Statistica (parte II) Davide Passaretti 9/3/2017 Contents 1 Inferenza sulla regressione semplice 1 1.1 Test sulla pendenza della retta................................... 1 1.2 Test sull
Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1
Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1 13-Il t-test per campioni indipendenti vers. 1.1 (12 novembre 2014) Germano Rossi 1 [email protected] 1 Dipartimento di Psicologia, Università di
ESERCIZIO 1. Vengono riportati di seguito i risultati di un analisi discriminante.
ESERCIZIO 1. Vengono riportati di seguito i risultati di un analisi discriminante. Test di uguaglianza delle medie di gruppo SELF_EFF COLL_EFF COIN_LAV IMPEGNO SODDISF CAP_IST COLLEGHI Lambda di Wilks
Tecniche statistiche di analisi del cambiamento
Tecniche statistiche di analisi del cambiamento 06-Anova per fattori indipendenti (vers. 1.2, 8 novembre 2017) Germano Rossi 1 [email protected] 1 Dipartimento di Psicologia, Università di Milano-Bicocca
Premessa: la dipendenza in media
Premessa: la dipendenza in media Supponiamo di avere K diversi livelli di un fattore che potrebbero influire su una determinata variabile. Per esempio supponiamo di domandarci se la diversificazione (intesa
LEZIONE N. 11 ( a cura di MADDALENA BEI)
LEZIONE N. 11 ( a cura di MADDALENA BEI) F- test Assumiamo l ipotesi nulla H 0 :β 1,...,Β k =0 E diverso dal verificare che H 0 :B J =0 In realtà F - test è più generale H 0 :Aβ=0 H 1 :Aβ 0 A è una matrice
Distribuzioni e inferenza statistica
Distribuzioni e inferenza statistica Distribuzioni di probabilità L analisi statistica spesso studia i fenomeni collettivi confrontandoli con modelli teorici di riferimento. Tra di essi, vedremo: la distribuzione
Analisi della varianza
1. 2. univariata ad un solo fattore tra i soggetti (between subjects) 3. univariata: disegni fattoriali 4. univariata entro i soggetti (within subjects) 5. : disegni fattoriali «misti» L analisi della
Proprietà della varianza
Proprietà della varianza Proprietà della varianza Proprietà della varianza Proprietà della varianza Intermezzo: ma perché dovremmo darci la pena di studiare come calcolare la varianza nel caso di somme,
Esame di Istituzioni di Matematica II del 18 gennaio 2001 (Corso di Laurea in Biotecnologie, Universitá degli Studi di Padova). Cognome Nome Matricola
Esame di Istituzioni di Matematica II del 8 gennaio 00 (Corso di Laurea in Biotecnologie, Universitá degli Studi di Padova). Cognome Nome Matricola Es. Es. Es. 3 Es. 4 Somma Voto finale Attenzione: si
Introduzione all Analisi della Varianza (ANOVA)
Introduzione all Analisi della Varianza (ANOVA) AMD Marcello Gallucci [email protected] Variabili nella Regressione Nella regressione, la viariabile dipendente è sempre quantitativa e, per quello
Confronto fra gruppi: il metodo ANOVA. Nicola Tedesco (Statistica Sociale) Confronto fra gruppi: il metodo ANOVA 1 / 23
Confronto fra gruppi: il metodo ANOVA Nicola Tedesco (Statistica Sociale) Confronto fra gruppi: il metodo ANOVA 1 / 23 1 Nella popolazione, per ciascun gruppo la distribuzione della variabile risposta
CONFRONTI MULTIPLI TEST HSD DI TUKEY
CONFRONTI MULTIPLI TEST HSD DI TUKEY Nel caso in cui i risultati dell analisi della varianza ad una via sono significativi, ovvero se il R.V. è risultato avere un F maggiore dell F critico, e quindi le
Università degli Studi di Padova. Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia - A.A
Università degli Studi di Padova Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia - A.A. 015-16 Corso Integrato: Statistica e Metodologia Epidemiologica Disciplina: Statistica e Metodologia Epidemiologica Docenti:
Fondamenti di statistica per il miglioramento genetico delle piante. Antonio Di Matteo Università Federico II
Fondamenti di statistica per il miglioramento genetico delle piante Antonio Di Matteo Università Federico II Modulo 2 Variabili continue e Metodi parametrici Distribuzione Un insieme di misure è detto
Tecniche statistiche di analisi del cambiamento
Tecniche statistiche di analisi del cambiamento 05-Anova (bozza) (vers. 1.0, 27 novembre 2015) Germano Rossi 1 [email protected] 1 Dipartimento di Psicologia, Università di Milano-Bicocca 2015-16
SOLUZIONE. a) Calcoliamo il valore medio delle 10 misure effettuate (media campionaria):
ESERCIZIO SU TEST STATISTICO (Z, T e χ ) Da una ditta di assemblaggio di PC ci viene chiesto di controllare la potenza media dissipata da un nuovo processore, che causa a volte problemi di sovraccarico
Fondamenti di Psicometria. La statistica è facile!!! VERIFICA DELLE IPOTESI
Fondamenti di Psicometria La statistica è facile!!! VERIFICA DELLE IPOTESI INFERENZA STATISTICA Teoria della verifica dell ipotesi : si verifica, in termini probabilistici, se una certa affermazione relativa
ANOVA: ANALISI DELLA VARIANZA Prof. Antonio Lanzotti
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA AEROSPAZIALE D.I.A.S. STATISTICA PER L INNOVAZIONE a.a. 007/008 ANOVA: ANALISI DELLA VARIANZA Prof. Antonio Lanzotti A cura di: Ing.
STATISTICA 1, metodi matematici e statistici Introduzione al linguaggio R Esercitazione 7:
esercitazione 7 p. 1/13 STATISTICA 1, metodi matematici e statistici Introduzione al linguaggio R Esercitazione 7: 20-05-2004 Luca Monno Università degli studi di Pavia [email protected] http://www.lucamonno.it
PROCEDURE/TECNICHE DI ANALISI / MISURE DI ASSOCIAZIONE A) ANALISI DELLA VARIANZA
PROCEDURE/TECNICHE DI ANALISI / MISURE DI ASSOCIAZIONE A) ANALISI DELLA VARIANZA PROCEDURA/TECNICA DI ANALISI DEI DATI SPECIFICAMENTE DESTINATA A STUDIARE LA RELAZIONE TRA UNA VARIABILE NOMINALE (ASSUNTA
Regressione multipla
Regressione multipla L obiettivo è costruire un modello probabilistico per spiegare la variabile y tramite più di una variabile indipendente x 1, x 2,..., x k. Esempio: Per un efficiente progettazione
ESERCIZIO 1. Di seguito vengono riportati i risultati di un modello fattoriale di analisi della varianza con 3 fattori tra i soggetti.
ESERCIZIO. Di seguito vengono riportati i risultati di un modello fattoriale di analisi della varianza con fattori tra i soggetti. Variabile dipendente: PERF Sorgente Modello corretto Intercept SEX_96
Gli errori nella verifica delle ipotesi
Gli errori nella verifica delle ipotesi Nella statistica inferenziale si cerca di dire qualcosa di valido in generale, per la popolazione o le popolazioni, attraverso l analisi di uno o più campioni E
Lezione 16. Statistica. Alfonso Iodice D Enza Università degli studi di Cassino. Lezione 16. A. Iodice. Ipotesi statistiche
Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 23 Outline 1 2 3 4 5 6 () Statistica 2 / 23 La verifica delle ipotesi Definizione Un ipotesi statistica
X Lezione Analisi della varianza Esempi e esercizi CPS - Corso di studi in Informatica II parte: Statistica
Corso di Calcolo delle Probabilità e Statistica II Parte - STATISTICA X Lezione Analisi della varianza Esempi e esercizi 1 Argomenti della X Lezione Tests per il confronto di più medie: ANOVA Utilità e
PROBABILITÀ ELEMENTARE
Prefazione alla seconda edizione XI Capitolo 1 PROBABILITÀ ELEMENTARE 1 Esperimenti casuali 1 Spazi dei campioni 1 Eventi 2 Il concetto di probabilità 3 Gli assiomi della probabilità 3 Alcuni importanti
Sommario. Capitolo 1 I dati e la statistica 1. Capitolo 2 Statistica descrittiva: tabelle e rappresentazioni grafiche 25
Sommario Presentazione dell edizione italiana Prefazione xv xiii Capitolo 1 I dati e la statistica 1 Statistica in pratica: BusinessWeek 1 1.1 Le applicazioni in ambito aziendale ed economico 3 Contabilità
Il test di Student. F. Scotti. 25 febbraio Introduzione ai test statistici di significatività: ipotesi nulla e livello di significatività
Il test di Student F. Scotti 25 febbraio 2006 Indice 1 Introduzione ai test statistici di significatività: ipotesi nulla e livello di significatività deltest 2 2 IltestdidiStudent 2 2.1 Introduzione al
Il test (o i test) del Chi-quadrato ( 2 )
Il test (o i test) del Chi-quadrato ( ) I dati: numerosità di osservazioni che cadono all interno di determinate categorie Prima di tutto, è un test per confrontare proporzioni Esempio: confronto tra numero
ANALISI DELLA VARIANZA
ANALISI DELLA VARIANZA Il data set coagulation contenuto nella libreria faraway contiene i tempi di coagulazione del sangue (misurato in secondi) di 24 animali sottoposti casualmente a quattro tipi di
Corso di Laurea: Diritto per le Imprese e le istituzioni a.a Statistica. Probabilità. Lezioni : 11, 12. Docente: Alessandra Durio
Corso di Laurea: Diritto per le Imprese e le istituzioni a.a. 2016-17 Statistica Probabilità Lezioni : 11, 12 Docente: Alessandra Durio 1 Contenuti 1. Variabili casuali notevoli DISCRETE (uniforme, di
Appunti su Indipendenza Lineare di Vettori
Appunti su Indipendenza Lineare di Vettori Claudia Fassino a.a. Queste dispense, relative a una parte del corso di Matematica Computazionale (Laurea in Informatica), rappresentano solo un aiuto per lo
TRACCIA DI STUDIO. Test di confronto per misure qualitative. Verifica di ipotesi
TRACCIA DI STUDIO Verifica di ipotesi Nelle analisi statistiche di dati sperimentali riguardanti più gruppi di studio (talvolta più variabili) si pone come ipotesi da verificare la cosiddetta ipotesi zero:
Gestione ed Analisi Statistica dei dati
Master in Evidence Based Practice e Metodologia della Ricerca clinico-assistenziale assistenziale Gestione ed Analisi Statistica dei dati Daniela Fortuna 12 giugno 2014 TEST di ipotesi Finora abbiamo visto
Politecnico di Milano - Scuola di Ingegneria Industriale. II Prova in Itinere di Statistica per Ingegneria Energetica 25 luglio 2011
Politecnico di Milano - Scuola di Ingegneria Industriale II Prova in Itinere di Statistica per Ingegneria Energetica 25 luglio 2011 c I diritti d autore sono riservati. Ogni sfruttamento commerciale non
lezione n. 6 (a cura di Gaia Montanucci) Verosimiglianza: L = = =. Parte dipendente da β 0 e β 1
lezione n. 6 (a cura di Gaia Montanucci) METODO MASSIMA VEROSIMIGLIANZA PER STIMARE β 0 E β 1 Distribuzione sui termini di errore ε i ε i ~ N (0, σ 2 ) ne consegue : ogni y i ha ancora distribuzione normale,
Test d ipotesi: confronto fra medie
Test d ipotesi: confronto fra medie Prof. Giuseppe Verlato Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica, Università di Verona CONFRONTO FRA MEDIE 1) confronto fra una media campionaria e una media di popolazione
Test d ipotesi. Prof. Giuseppe Verlato Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica, Università di Verona. Ipotesi alternativa (H 1 )
Test d ipotesi Prof. Giuseppe Verlato Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica, Università di Verona Nel 900 falsificazione di ipotesi (Karl Popper) TEST D IPOTESI Nell 800 dimostrazione di ipotesi
Test di autovalutazione n.1
Test di autovalutazione n.1 22 febbraio 2015 Nome e cognome: Domanda N.: Points Risposta: 1 1 2 1 3 1 4 1 5 1 6 1 7 1 8 1 9 1 10 1 11 1 12 1 13 1 14 1 15 1 16 1 Somma 16 1 DOMANDA n. 1 Il procedimento
Misure Ripetute. Analisi dei dati in disegni di ricerca con misure ripetute. Marcello Gallucci
Misure Ripetute Analisi dei dati in disegni di ricerca con misure ripetute Marcello Gallucci Introduzione Consideriamo una ricerca in cui un gruppo di pazienti è sottoposto ad un trattamento terapeutico
Schema lezione 5 Intervalli di confidenza
Schema lezione 5 Intervalli di confidenza Non centrerò quella barca, ne sono convinto al 95% COMPRENDERE: Significato di intervallo di confidenza Uso degli stimatori come quantità di pivot per stime intervallari
Esercitazione 8 maggio 2014
Esercitazione 8 maggio 2014 Esercizio 2 dal tema d esame del 13.01.2014 (parte II). L età media di n gruppo di 10 studenti che hanno appena conseguito la laurea triennale è di 22 anni. a) Costruire un
DAL CAMPIONE ALLA POPOLAZIONE: LA STIMA DEI PARAMETRI
DAL CAMPIONE ALLA POPOLAZIONE: LA STIMA DEI PARAMETRI Andrea Onofri Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali Università degli Studi di Perugia Versione on-line: http://www.unipg.it/ onofri/rtutorial/index.html
Il modello di regressione lineare multipla. Il modello di regressione lineare multipla
Introduzione E la generalizzazione del modello di regressione lineare semplice: per spiegare il fenomeno d interesse Y vengono introdotte p, con p > 1, variabili esplicative. Tale generalizzazione diventa
STATISTICA (2) ESERCITAZIONE Dott.ssa Antonella Costanzo
STATISTICA (2) ESERCITAZIONE 7 11.03.2014 Dott.ssa Antonella Costanzo Esercizio 1. Test di indipendenza tra mutabili In un indagine vengono rilevate le informazioni su settore produttivo (Y) e genere (X)
Test di ipotesi su due campioni
2/0/20 Test di ipotesi su due campioni Confronto tra due popolazioni Popolazioni effettive: unità statistiche realmente esistenti. Esempio: Confronto tra forze lavoro di due regioni. Popolazioni ipotetiche:
ESERCIZI sui VETTORI
ESERCIZI sui VETTORI 1. Calcolare la somma di v 1 (2, 3) e v 2 (1, 4). 2. Calcolare la somma di v 1 (1, 5, 4) e v 2 (6, 8, 2). 3. Calcolare il prodotto di α = 2 e v 1 (1, 4). 4. Calcolare il prodotto di
Il modello lineare e l analisi della varianza con
Il modello lineare e l analisi della varianza con Rocco Micciolo Università di Trento http://hostingwin.unitn.it/micciolo/ ANOVA a 1 via La scomposizione della devianza ANOVA a 1 via e modello lineare
Intervallo di fiducia del coefficiente angolare e dell intercetta L intervallo di fiducia del coefficiente angolare (b 1 ) è dato da:
Analisi chimica strumentale Intervallo di fiducia del coefficiente angolare e dell intercetta L intervallo di fiducia del coefficiente angolare (b 1 ) è dato da: (31.4) dove s y è la varianza dei valori
