Colorazioni di mappe e basi di Gröbner
|
|
|
- Guglielmo Antonucci
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Colorazioni di mappe e basi di Gröbner Marcelo Escudeiro Hernandes 12 Luglio 2012 Per il famoso Teorema dei quattro colori, abbiamo bisogno solo di quattro colori per colorare una mappa in modo che nessuna delle regioni confinanti abbia lo stesso colore. Usando equazioni polinomiali e basi di Gröbner possiamo determinare se tre colori sono sufficienti per una mappa specifica. 1. Colorazione di mappe Il famoso Teorema dei Quattro Colori [1] afferma che tutte le mappe, siano esse in un piano o su una sfera, possono essere colorate con quattro colori senza che regioni confinanti siano dello stesso colore. È molto facile produrre esempi di mappe che non possono essere colorate con tre colori e di altre per le quali ciò è possibile. Un modo per decidere se tre colori sono sufficienti per colorare una particolare mappa, è quello di analizzare un sistema polinomiale associato alla mappa. Ogni colore è rappresentato da una radice cubica complessa dell unità e ogni regione da una variabile x i che può assumere solo uno di tre valori, cioè, uno dei tre colori. Abbiamo quindi x 3 i 1 = 0 per ciascuna regione. Per regioni x j e x k, abbiamo 0 = x 3 j x 3 k = (x j x k )(x 2 j + x j x k + x 2 k ). Se x j e x k sono regioni confinanti e, come regioni confinanti, non possono avere lo stesso colore, allora x j x k, cioè, x 2 j + x j x k + x 2 k = 0. In questo modo, una mappa con n regioni può essere colorata con tre colori se e soltanto se il seguente sistema di equazioni polinomiali ammette almeno una soluzione { x 3 i 1 = 0, x 2 j + x j x k + x 2 k = 0 (1) 1
2 dove i = 1,..., n e x j e x k rappresentano regioni adiacenti. Esempio 1. Consideriamo la mappa: Può essere colorata con tre colori? Figura 1: Per rispondere a questa domanda dobbiamo verificare se si può risolvere il sistema polinomiale (1), con i = 1,..., 9 e (j, k) {(1, 2); (2, 3); (2, 6); (2, 9); (3, 4); (3, 5); (3, 6); (4, 5); (5, 6); (6, 7); (6, 9); (7, 8); (7, 9); (8, 9)} 2. Sistemi di equazioni polinomiali La risposta a molti problemi in matematica è dovuta alla soluzione di sistemi di equazioni polinomiali, che non è sempre semplice. Se il sistema è composto da equazioni lineari, mediante eliminazione gaussiana, possiamo sostituire il sistema con un altro ad esso equivalente la cui soluzione è più semplice. Nel caso di sistemi polinomiali, si ha a disposizione un metodo analogo che descriviamo sotto. Denoteremo con P (n) l insieme dei polinomi a coefficienti complessi con variabili x 1,..., x n. Dato un insieme di polinomi f 1,..., f r in P (n), determiniamo 2
3 l ideale generato da essi: I = f 1,..., f r = {h 1 f h r f r h 1,..., h r P (n)}. Un teorema dovuto al matematico David Hilbert (2), chiamato Nullstellensatz di Hilbert, afferma che il sistema f 1 =... = f r = 0 ammette una soluzione (complessa) se e soltanto se 1 f 1,...f r. Ma come si può verificare quest ultima condizione? È molto semplice verificare che due sistemi di equazioni f 1 =... = f r = 0 e g 1 =... = g s = 0, dove f i, g j P (n) soddisfano alla condizione hanno la stessa soluzione. f 1,..., f r = g 1,...g r (2) Quindi, la strategia per risolvere un sistema f 1 =... = f r = 0 consiste nel trovare polinomi g 1,..., g s che soddisfano alla condizione (2) e con cui è possibile verificare se un dato f P (n) appartiene o meno all ideale f 1,..., f r e la cui soluzione comune è più semplice da calcolare rispetto a quella del sistema originario. L esistenza di tale G = g 1,..., g s era stata scoperta dal punto di vista teorico nella prima metà del secolo scorso dal matematico Wolfgang Gröbner. Alcuni anni dopo, il suo studente Bruno Buchberger ha creato un algoritmo per calcolarlo. Questi insiemi sono chiamati Basi di Gröbner e l algoritmo di Buchberger per calcolarle è uno degli strumenti più importanti del calcolo algebrico. Se l ideale è della forma I = f 1, abbiamo f I se e solo se f = h 1 f 1, vale a dire, f è divisibile per f 1. Analogamente, f f 1,...f r se e solo se f = h 1 f h r f r, il che suggerisce qualcosa di simile per la divisione di f per f 1,..., f r. In effetti, possiamo dividere un polinomio in diverse variabili mediante un insieme finito di polinomi, a condizione che i monomi siano ordinati in un qualche modo. 3. Basi di Gröbner Un monomio m di P (n) è un elemento della forma x a x an n, dove a 1,..., a n sono interi non negativi. Il monomio x x 0 n sarà denotato con 1. Tra gli ordini tra i monomi di P (n), quelli che soddisfano 1 m e m 1 m m 2 m ogni volta che m 1 m 2 sono quelli che permettono di applicare l algoritmo 3
4 della divisione. Un esempio è l ordine lessicografico Lex, dove x a x an n Lex x b x bn n, se esiste 1 i n tale che a i b i and a j = b j per tutti i j < i. Fissato un ordine tra i monomi, il massimo monomio di un polinomio f è chiamato il termine portante di f ed è denotato con lt(f). Una base di Gröbner di un ideale I = f 1,..., f r rispetto ad un dato ordine tra monomi, è, per definizione, un qualunque insieme G = {g 1,..., g s } di elementi di I tale che il termine portante di un qualunque elemento di I sia divisibile per il termine portante di qualche elemento di G. Possiamo mostrare che una qualunque base di Gröbner G di I è un insieme che soddisfa la condizione (2). Quindi, 1 I se e soltanto se esiste una base di Gröbner di I che contiene una costante non nulla, poichè 1 m, per ogni monomio m di P (n). Per esempio, G = {f 1 } è una base di Gröbner di f 1 rispetto ad un qualsiasi ordine tra monomi, mentre G = {x + y + z 6, x y + 1, x + y z} non è una base di Gröbner di I = x + y + z 6, x y + 1, x + y z rispetto all ordine lessicografico, perchè lt(x + y + z 6 (x y + 1)) = lt(2y + z 7) = 2y non è divisibile per x = lt(x + y + z 6) = lt(x y + 1) = lt(x + y z). Per ottenere una base di Gröbner di un ideale, rispetto all ordine tra monomi scelto, si può applicare l algoritmo di BuchBerger [3]. Troviamo algoritmi per calcolare le basi di Gröbner nella maggior parte dei CAS (computer algebra systems). Per esempio, una base di Gröbner per l ideale I = x+y +z 6, x y +1, x+ y z, rispetto all ordine lessicografico è G = {x+y +z 6, 2y +z 7, 2z 6}. 4. Soluzione del problema ed altre applicazioni Il sistema dato nell Esempio 1. ha al più un numero finito di soluzioni (nove variabili, di cui ognuna può assumere uno dei tre valori). Il problema è determinare se il sistema ammette una qualche soluzione, e in tal caso, trovarla. Applicando l algoritmo di BuchBerger al sistema dell Esempio 1., otteniamo la seguente base di Gröbner G, rispetto all ordine lessicografico: G ={x 3 1 1; x 2 2 +x 2 x 1 +x 2 1; x 2 3 +x 3 x 2 x 2 x 1 x 2 1; x 4 +x 3 +x 2 ; x 5 x 2 ; x 6 +x 3 + x 2 ; x 7 x 2 ; x 8 + x 3 + x 2 ; x 9 x 3 } Quindi, 1 I e di conseguenza il sistema 4
5 ammette soluzioni. Le equazioni x = 0, x x 2 x 1 + x 2 1 = 0, x 5 x 2 = 0, x 7 x 2 = 0, x 9 x 3 = 0, descrivono quanto segue: possiamo usare un qualunque colore per x 1, x 2 x 1, x 2 = x 5 = x 7 e x 3 = x 9. Poiché i colori sono rappresentati dalle radici cubiche complesse dell unità, l unica soluzione per x 4 + x 3 + x 2 = 0, x 6 + x 3 + x 2 = 0 e x 8 + x 3 + x 2 = 0 è attribuire valori (colori) distinti per x 2, x 3 e x 4 e così x 4 = x 6 = x 8. Infine, 0 = x x 3 x 2 x 2 x 1 x 2 1 = (x 3 + x 2 + x 1 )(x 3 x 1 ) ci dà due possibilità : x 3 +x 2 +x 1 = 0 o x 3 x 1 = 0, vale a dire, x 1, x 2 e x 3 assumono colori distinti oppure x 1 = x 3. In tal modo, troviamo, a meno di permutazioni di colori, tutte le possibili soluzioni: Le basi di Gröbner possono anche essere usate per Figura 2: operare con gli ideali, convertendo equazioni parametriche in forma implicita (ad esempio, alcune superfici e curve) in equazioni non parametriche, per calcolare il polinomio minimo di numeri algebrici, per verificare teoremi di geometria euclidea, per validare costruzioni con gli Origami e per risolvere puzzle Sudoku (si veda [4], [5] e [6]). Riferimenti bibliografici [1] [2] [3] A.english.pdf 5
6 [4] Adams, W. and Loustaunau, P., An Introduction to Gröbner Basis, AMS, Providence RI (1994). [5] Cox, D; Little, J. and O Shea, D., Ideals, Varieties and Algorithms, 2nd edition, Springer-Verlag, New York, (1996). [6] Hernandes, M. E., Um Primeiro Contato com Bases de Gröbner, 28 o. Colòquio Brasileiro de Matemàtica, IMPA, Rio de Janeiro, (2011). 6
Indice. 5 Basi di Gröbner Ideali monomiali Basi di Gröbner... 22
Prefazione In questo breve testo delineiamo la teoria delle basi di Gröbner avendo presente il problema della discussione e della risoluzione di un sistema di equazioni polinomiali come si presenta ad
Un monomio è in forma normale se è il prodotto di un solo fattore numerico e di fattori letterali con basi diverse. Tutto quanto sarà detto di
DEFINIZIONE Espressione algebrica costituita dal prodotto tra una parte numerica (coefficiente) e una o più variabili e/o costanti (parte letterale). Variabili e costanti possono comparire elevate a potenza
Istituzioni di Matematiche, Integrali fratti. corso di laurea in Scienze geologiche. Mauro Costantini
Istituzioni di Matematiche, Integrali fratti corso di laurea in Scienze geologiche. Mauro Costantini tipo: Il nostro obiettivo è studiare gli integrali (indefiniti e definiti delle funzioni razionali,
Soluzione. (a) L insieme F 1 e linearmente indipendente; gli insiemi F 2 ed F 3 sono linearmente
1. Insiemi di generatori, lineare indipendenza, basi, dimensione. Consideriamo nello spazio vettoriale R 3 i seguenti vettori: v 1 = (0, 1, ), v = (1, 1, 1), v 3 = (, 1, 0), v 4 = (3, 3, ). Siano poi F
Rette e piani in R 3
Rette e piani in R 3 In questa dispensa vogliamo introdurre in modo elementare rette e piani nello spazio R 3 (si faccia riferimento anche al testo Algebra Lineare di S. Lang). 1 Rette in R 3 Vogliamo
Esercizi di Programmazione Lineare - Dualità
Esercizi di Programmazione Lineare - Dualità Esercizio n1 Dato il seguente problema 3 + 3 2 2 + a scriverne il duale; b risolvere il duale (anche geometricamente indicando cosa da esso si può dedurre sul
II Esonero di Matematica Discreta - a.a. 06/07. Versione B
II Esonero di Matematica Discreta - a.a. 06/07 1. Nell anello dei numeri interi Z: Versione B a. Determinare la scrittura posizionale in base 9 del numero che in base 10 si scrive) 5293 e la scrittura
TEOREMA DEL RESTO E REGOLA DI RUFFINI
TEOREMA DEL RESTO E REGOLA DI RUFFINI ALCUNI TEOREMI IMPORTANTI Prendiamo una divisione intera tra numeri: 6 : 3 = 2. Il resto di questa divisione è 0, e questo significa che moltiplicando il quoziente
Appunti su Indipendenza Lineare di Vettori
Appunti su Indipendenza Lineare di Vettori Claudia Fassino a.a. Queste dispense, relative a una parte del corso di Matematica Computazionale (Laurea in Informatica), rappresentano solo un aiuto per lo
Monomi L insieme dei monomi
Monomi 10 10.1 L insieme dei monomi Definizione 10.1. Un espressione letterale in cui numeri e lettere sono legati dalla sola moltiplicazione si chiama monomio. Esempio 10.1. L espressione nelle due variabili
Appunti di matematica per le Scienze Sociali Parte 1
Appunti di matematica per le Scienze Sociali Parte 1 1 Equazioni 1.1 Definizioni preliminari 1.1.1 Monomi Si definisce monomio ogni prodotto indicato di fattori qualsiasi, cioè uguali o diseguali, numerici
APPLICAZIONI LINEARI
APPLICAZIONI LINEARI Esercizi Esercizio Date le seguenti applicazioni lineari f : R 2 R 3 definita da fx y = x 2y x + y x + y; 2 g : R 3 R 2 definita da gx y z = x + y x y; 3 h : Rx] 2 R 2 definita da
Sistemi di equazioni di primo grado (sistemi lineari)
Sistemi di equazioni di primo grado (sistemi lineari) DEFINIZIONE Un sistema di equazioni è un insieme di due o più equazioni, tutte nelle stesse incognite, di cui cerchiamo soluzioni comuni. Esempi 1.
SISTEMI LINEARI. x y + 2t = 0 2x + y + z t = 0 x z t = 0 ; S 3 : ; S 5x 2y z = 1 4x 7y = 3
SISTEMI LINEARI. Esercizi Esercizio. Verificare se (,, ) è soluzione del sistema x y + z = x + y z = 3. Trovare poi tutte le soluzioni del sistema. Esercizio. Scrivere un sistema lineare di 3 equazioni
1 Disquazioni di primo grado
1 Disquazioni di primo grado 1 1 Disquazioni di primo grado Si assumono assodate le regole per la risoluzione delle equazioni lineari Ricordando che una disuguaglianza è una scrittura tra due espressioni
Appunti sui Codici di Reed Muller. Giovanni Barbarino
Appunti sui Codici di Reed Muller Giovanni Barbarino Capitolo 1 Codici di Reed-Muller I codici di Reed-Muller sono codici lineari su F q legati alle valutazioni dei polinomi sullo spazio affine. Per semplicità
Funzioni implicite - Esercizi svolti
Funzioni implicite - Esercizi svolti Esercizio. È data la funzione di due variabili F (x, y) = y(e y + x) log x. Verificare che esiste un intorno I in R del punto di ascissa x 0 = sul quale è definita
LEZIONE 15. (15.1.2) p(x) = a 0 x n + a 1 x n a n 1 x + a n = a h x n h.
LEZIONE 15 15.1. Polinomi a coefficienti complessi e loro e loro radici. In questo paragrafo descriveremo alcune proprietà dei polinomi a coefficienti complessi e delle loro radici. Già nel precedente
Problemi, istanze, soluzioni
lgoritmi e Strutture di Dati II 2 Problemi, istanze, soluzioni Un problema specifica una relazione matematica tra dati di ingresso e dati di uscita. Una istanza di un problema è formata dai dati di un
A.A CORSO DI ALGEBRA 1. PROFF. P. PIAZZA, E. SPINELLI. SOLUZIONE ESERCIZI FOGLIO 5.
A.A. 2015-2016. CORSO DI ALGEBRA 1. PROFF. P. PIAZZA, E. SPINELLI. SOLUZIONE ESERCIZI FOGLIO 5. Esercizio 5.1. Determinare le ultime tre cifre di n = 13 1625. (Suggerimento. Sfruttare il Teorema di Eulero-Fermat)
ALGEBRA 1 Secondo esonero 15 Giugno 2011 soluzioni
ALGEBRA 1 Secondo esonero 15 Giugno 2011 soluzioni (1) Verificare che l anello quoziente Z 5 [x]/(x 3 2) possiede divisori dello zero, e determinare tutti i suoi ideali non banali. Soluzione: Il polinomio
TEN Radici quadrate modulo p e modulo p k. Radici quadrate modulo p, con p > 2.
TEN 2008. Radici quadrate modulo p e modulo p k. Radici quadrate modulo p, con p > 2. Lemma 1. Sia n Z. Sia p > 2 un numero primo. (a) n è un quadrato modulo p se e solo se n p 1 2 1 mod p; (b) Sia n 0
Corso di Geometria BIAR, BSIR Esercizi 10: soluzioni
Corso di Geometria 2010-11 BIAR, BSIR Esercizi 10: soluzioni 1 Geometria dello spazio Esercizio 1. Dato il punto P 0 = ( 1, 0, 1) e il piano π : x + y + z 2 = 0, determinare: a) Le equazioni parametriche
algebra: insiemi numerici N e Q +, proprietà operazioni e calcolo linguaggio degli insiemi
Liceo B. Russell VIA IV NOVEMBRE 35, 3803 CLES Indirizzo: Scienze umane CLASSE Programmazione Didattica a. s. 00/0 UB Disciplina: Matematica Prof. Ore effettuate 08 + 6 recupero Carlo Bellio PROGRAMMA
Università del Piemonte Orientale
Compito di Algebra del 13 Gennaio 2009 1) Trovare l ordine di [11] 112 in Z 112. Si dica poi per quali valori di k si ha [11] k 112 [34] 112 = [31] 112. Soluzione. L ordine di [11] 112 è 12. k 12 8. 2)
Le equazioni e i sistemi di primo grado
Le equazioni e i sistemi di primo grado prof. Roberto Boggiani Isiss Marco Minghetti 1 settembre 009 Sommario In questo documento verrà trattato in modo semplice e facilmente comprensibile la teoria delle
04 - Numeri Complessi
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia CdS Statistica per l Analisi dei Dati Appunti del corso di Matematica 04 - Numeri Complessi Anno Accademico 2013/2014 M. Tumminello, V. Lacagnina e
4 0 = 4 2 = 4 4 = 4 6 = 0.
Elementi di Algebra e Logica 2008. Esercizi 4. Gruppi, anelli e campi. 1. Determinare la tabella additiva e la tabella moltiplicativa di Z 6. (a) Verificare dalla tabella moltiplicativa di Z 6 che esistono
La Retta Ogni funzione di primo grado rappresenta, graficamente, una retta. L equazione della retta può essere scritta in due modi
La Retta Ogni funzione di primo grado rappresenta, graficamente, una retta. L equazione della retta può essere scritta in due modi Forma implicita Forma esplicita a x b y c 0 y m x q a c y x b b Esempio
ALGEBRA I: SOLUZIONI QUINTA ESERCITAZIONE 9 maggio 2011
ALGEBRA I: SOLUZIONI QUINTA ESERCITAZIONE 9 maggio 2011 Esercizio 1. Usando l algoritmo euclideo delle divisioni successive, calcolare massimo comune divisore e identità di Bézout per le seguenti coppie
Frazioni algebriche. Osserviamo che un espressione di questo tipo si ottiene talvolta quando ci si propone di ottenere il quoziente di due monomi.
Frazioni algebriche 14 14.1 Definizione di frazione algebrica Diamo la seguente definizione: Definizione 14.1. Si definisce frazione algebrica un espressione del tipo A B polinomi. dove A e B sono Osserviamo
04 - Numeri Complessi
Università degli Studi di Palermo Scuola Politecnica Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche Appunti del corso di Matematica 04 - Numeri Complessi Anno Accademico 2015/2016 M. Tumminello,
STUDIO DELLE RADICI DI UNA EQUAZIONE ALGEBRICA DI TERZO GRADO A COEFFICIENTI REALI
M. G. BUSATO STUDIO DELLE RADICI DI UNA EQUAZIONE ALGEBRICA DI TERZO GRADO A COEFFICIENTI REALI mgbstudio.net PAGINA INTENZIONALMENTE VUOTA SOMMARIO In questo scritto viene compiuto lo studio dettagliato
Soluzioni delle Esercitazioni I 19-23/09/2016
Esercitazioni di Matematica Esercitazioni I 9-3/09/06 Soluzioni delle Esercitazioni I 9-3/09/06 A. Polinomi Si ha:. (x+y)(3xy xy) = 6x y x y +3xy 3 xy.. (x y) = 4x 4xy +y. 3. Se non ci si ricorda lo sviluppo
Corso di Calcolo Numerico
Corso di Calcolo Numerico Dott.ssa M.C. De Bonis Università degli Studi della Basilicata, Potenza Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Risoluzione di Equazioni Algebriche Le equazioni
Esercitazione: 16 novembre 2009 SOLUZIONI
Esercitazione: 16 novembre 009 SOLUZIONI Esercizio 1 Scrivere [ ] equazione vettoriale, parametrica [ ] e cartesiana della retta passante 1 per il punto P = e avente direzione d =. 1 x 1 Soluzione: Equazione
Esercizi di Algebra 2, C.S. in Matematica, a.a
26 Esercizi di Algebra 2, C.S. in Matematica, a.a.2008-09. Parte V. Anelli Nota. Salvo contrario avviso il termine anello sta per anello commutativo con identità. Es. 154. Provare che per ogni intero n
Precorso di Matematica
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE FACOLTA DI ARCHITETTURA Precorso di Matematica Anna Scaramuzza Anno Accademico 2005-2006 4-10 Ottobre 2005 INDICE 1. ALGEBRA................................. 3 1.1 Equazioni
Esercitazioni di Analisi Matematica FUNZIONI CUBICHE. Effettuare lo studio completo delle seguenti funzioni di terzo grado intere:
FUNZIONI CUBICHE Effettuare lo studio completo delle seguenti funzioni di terzo grado intere: 1) y = fx) = x 3 + 2x 2 + x 2) y = fx) = x 3 + x 2 + x + 2 3) y = fx) = x 3 + 2x 2 + x 4 4) y = fx) = x 3 +
TEMI D ESAME DI ANALISI MATEMATICA I
TEMI D ESAME DI ANALISI MATEMATICA I Corso di laurea quadriennale) in Fisica a.a. 003/04 Prova scritta del 3 aprile 003 ] Siano a, c parametri reali. Studiare l esistenza e, in caso affermativo, calcolare
Equazioni. Le equazioni sono relazioni di uguaglianza tra due espressioni algebriche.
Equazioni Le equazioni sono relazioni di uguaglianza tra due espressioni algebriche. Nelle espressioni compare una lettera, chiamata incognita. Possiamo attribuire un valore a questa incognita, e vedere
3/10/ Divisibilità e massimo comun divisore
MCD in N e Polinomi 3/10/2013 1 Divisibilità e massimo comun divisore 1.1 Divisibilità in N In questa sezione introdurremo il concetto di divisibilità e di massimo comun divisore di due numeri naturali
Un polinomio è un espressione algebrica data dalla somma di più monomi.
1 I polinomi 1.1 Terminologia sui polinomi Un polinomio è un espressione algebrica data dalla somma di più monomi. I termini di un polinomio sono i monomi che compaiono come addendi nel polinomio. Il termine
1 Ampliamento del piano e coordinate omogenee
1 Ampliamento del piano e coordinate omogenee Vogliamo dare una idea, senza molte pretese, dei concetti che stanno alla base di alcuni calcoli svolti nella classificazione delle coniche. Supponiamo di
Università degli studi di Trieste Corso di Studi in Matematica. Algebra 2 (9 cfu) docente: prof. Alessandro Logar anno accademico:
1 Richiami/premesse Università degli studi di Trieste Corso di Studi in Matematica Algebra 2 (9 cfu) docente: prof. Alessandro Logar anno accademico: 2013-2014 Richiami su gruppi, anelli, campi; omomorfismi,
Anno Scolastico 2014/15 - Classe 1D Verifica di matematica dell 11 Maggio Soluzioni degli esercizi. 2(x 2) 2(x 1) + 2 = 3x
Anno Scolastico 2014/15 - Classe 1D Verifica di matematica dell 11 Maggio 2015 - Soluzioni degli esercizi Risolvere le seguenti equazioni. Dove è necessario, scrivere le condizioni di accettabilità e usarle
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE Corso di Laurea in Matematica GE110 - Geometria 1 a.a Prova scritta del TESTO E SOLUZIONI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE Corso di Laurea in Matematica GE110 - Geometria 1 a.a. 2011-2012 Prova scritta del 28-1-2013 TESTO E SOLUZIONI 1. Per k R considerare il sistema lineare X 1 X 2 + kx 3 =
AUTOVALORI, AUTOVETTORI, AUTOSPAZI
AUTOVALORI, AUTOVETTORI, AUTOSPAZI. Esercizi Esercizio. Sia f : R 3 R 3 l endomorfismo definito da f(x, y, z) = (x+y, y +z, x+z). Calcolare gli autovalori ed una base per ogni autospazio di f. Dire se
Esercizi svolti sui sistemi lineari
Esercizio 1. Risolvere il seguente sistema lineare al variare del parametro reale t: t x + (t 1)y + z = 1 (t 1)y + t z = 1 2 x + z = 5 Soluzione. Il determinante della matrice dei coefficienti è t t 1
LEZIONE 12. v = α 1 v α n v n =
LEZIONE 12 12.1. Combinazioni lineari. Definizione 12.1.1. Sia V uno spazio vettoriale su k = R, C e v 1,..., v n V vettori fissati. Un vettore v V si dice combinazione lineare di v 1,..., v n se esistono
Condizione di allineamento di tre punti
LA RETTA L equazione lineare in x e y L equazione: 0 con,,, e non contemporaneamente nulli, si dice equazione lineare nelle due variabili e. Ogni coppia ; tale che: 0 si dice soluzione dell equazione.
Precorso di Matematica
Precorso di Matematica Lezione 3 Andrea Susa OPERATORE DI PRODOTTO Π 2 1 Operatore di prodotto Π Consideriamo un insieme numerico ={ =1, }. Definiamo prodotto degli elementi in, = Esempio: ={ =1, =2, =3,
1 Indipendenza lineare e scrittura unica
Geometria Lingotto. LeLing7: Indipendenza lineare, basi e dimensione. Ārgomenti svolti: Indipendenza lineare e scrittura unica. Basi e dimensione. Coordinate. Ēsercizi consigliati: Geoling. Indipendenza
Geometria analitica: rette e piani
Geometria analitica: rette e piani Equazioni del piano Intersezioni di piani. Rette nello spazio Fasci di piani e rette Intersezioni fra piani e rette Piani e rette ortogonali Piani di forma parametrica
Geometria BIAR Esercizi 2
Geometria BIAR 0- Esercizi Esercizio. a Si consideri il generico vettore v b R c (a) Si trovi un vettore riga x (x, y, z) tale che x v a (b) Si trovi un vettore riga x (x, y, z) tale che x v kb (c) Si
Università degli Studi del Piemonte Orientale Facoltà di Scienze M.F.N. Precorso di Matematica APPUNTI (preparati da Pier Luigi Ferrari)
Università degli Studi del Piemonte Orientale Facoltà di Scienze M.F.N. Precorso di Matematica APPUNTI (preparati da Pier Luigi Ferrari). Piano cartesiano Per piano cartesiano si intende un piano dotato
Sistemi lineari - Parte Seconda - Esercizi
Sistemi lineari - Parte Seconda - Esercizi Terminologia Operazioni elementari sulle righe. Equivalenza per righe. Riduzione a scala per righe. Rango di una matrice. Forma canonica per righe. Eliminazione
Corso di Geometria Ing. Informatica e Automatica Test 1: soluzioni
Corso di Geometria Ing. Informatica e Automatica Test : soluzioni k Esercizio Data la matrice A = k dipendente dal parametro k, si consideri il k sistema lineare omogeneo AX =, con X = x x. Determinare
NOTE DI ALGEBRA LINEARE v = a 1 v a n v n, w = b 1 v b n v n
NOTE DI ALGEBRA LINEARE 2- MM 9 NOVEMBRE 2 Combinazioni lineari e generatori Sia K un campo e V uno spazio vettoriale su K Siano v,, v n vettori in V Definizione Un vettore v V si dice combinazione lineare
Teoria dei modelli. Alessandro Berarducci. 3 Marzo Dipartimento di Matematica Pisa
Teoria dei modelli Alessandro Berarducci Dipartimento di Matematica Pisa 3 Marzo 2014 Teoria dei campi algebricamente chiusi Denizione 1 La teoria del primo ordine dei campi algebricamente chiusi, ACF,
Polinomi. Definizioni. Polinomi a più variabili. Grado di polinomi a più variabili. Operazioni tra polinomi. Somma. Moltiplicazione.
Polinomi Definizioni Polinomi a più variabili Grado di polinomi a più variabili Operazioni tra polinomi Somma Moltiplicazione Fattorizzazione Polinomi a singola variabile Grado di un polinomio a singola
LE EQUAZIONI DI SECONDO GRADO
LE EQUAZIONI DI SECONDO GRADO Definizione: un equazione è di secondo grado se, dopo aver applicato i principi di equivalenza, si può scrivere nella forma, detta normale: ax + bx + c 0!!!!!con!a 0 Le lettere
Giovanna Carnovale. October 18, Divisibilità e massimo comun divisore
MCD in N e Polinomi Giovanna Carnovale October 18, 2011 1 Divisibilità e massimo comun divisore 1.1 Divisibilità in N In questa sezione introdurremo il concetto di divisibilità e di massimo comun divisore
Programmazione per Obiettivi Minimi. Matematica Primo anno
Programmazione per Obiettivi Minimi Matematica Primo anno Saper operare in N, Z e Q. Conoscere e saper applicare le proprietà delle potenze con esponente intero e relativo. Saper operare con i monomi.
Piano cartesiano e Retta
Piano cartesiano e Retta 1 Piano cartesiano e Retta 1. Richiami sul piano cartesiano 2. Richiami sulla distanza tra due punti 3. Richiami punto medio di un segmento 4. La Retta (funzione lineare) 5. L
LE EQUAZIONI DIFFERENZIALI. che, insieme alle loro derivate, soddisfano un equazione differenziale.
LE EQUAZIONI DIFFERENZIALI I problemi incontrati fin ora nel corso di studi di matematica erano tutti di tipo numerico, cioè la loro risoluzione ha sempre portato alla determinazione di uno o più numeri
k l equazione diventa 2 x + 1 = 0 e ha unica soluzione
a B 3 Compito del Q 8 maggio 009 A) Equazioni con parametro. Data l equazione ( k + k ) + k + 0 determinare il valore di k in ciascuno dei seguenti casi. L equazione si abbassa di grado (risolvere l equazione
COMPITO IN CLASSE DI MATEMATICA Funzioni di due variabili Classe 5ª D. Fila A
Esercizio 1 Determinare il dominio della seguente funzione: COMPITO IN CLASSE DI MATEMATICA Funzioni di due variabili Classe 5ª D Fila A (a) f (, ln( + 4 Esercizio Calcolare le derivate parziali delle
ESERCIZI DI ALGEBRA LINEARE. Vincenzo Di Gennaro
ESERCIZI DI ALGEBRA LINEARE Vincenzo Di Gennaro Sono raccolti, in ordine cronologico, gli esercizi di Algebra Lineare proposti nelle prove scritte per i vari corsi di Geometria che ho tenuto presso la
Insiemi numerici. Teoria in sintesi NUMERI NATURALI
Insiemi numerici Teoria in sintesi NUMERI NATURALI Una delle prime attività matematiche che viene esercitata è il contare gli elementi di un dato insieme. I numeri con cui si conta 0,,,. sono i numeri
CORSO ZERO DI MATEMATICA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTÀ DI ARCHITETTURA CORSO ZERO DI MATEMATICA RADICALI Dr. Erasmo Modica [email protected] LE RADICI Abbiamo visto che l insieme dei numeri reali è costituito da tutti
Domande di Analisi Matematica tratte dai Test di autovalutazione o di recupero dei debiti formativi.
Domande di Analisi Matematica tratte dai Test di autovalutazione o di recupero dei debiti formativi. (1) Sia A l insieme dei numeri dispari minori di 56 e divisibili per 3. Quale delle seguenti affermazioni
TEORIA DEI SISTEMI SISTEMI LINEARI
TEORIA DEI SISTEMI Laurea Specialistica in Ingegneria Meccatronica Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale Indirizzo Gestione Industriale TEORIA DEI SISTEMI SISTEMI LINEARI Ing. Cristian Secchi Tel.
Equazioni e disequazioni algebriche. Soluzione. Si tratta del quadrato di un binomio. Si ha pertanto. (x m y n ) 2 = x 2m 2x m y n + y 2n
Si tratta del quadrato di un binomio. Si ha pertanto (x m y n ) 2 = x 2m 2x m y n + y 2n 4. La divisione (x 3 3x 2 + 5x 2) : (x 2) ha Q(x) = x 2 x + 3 e R = 4 Dalla divisione tra i polinomi risulta (x
Esercizi Applicazioni Lineari
Esercizi Applicazioni Lineari (1) Sia f : R 4 R 2 l applicazione lineare definita dalla legge f(x, y, z, t) = (x + y + z, y + z + t). (a) Determinare il nucleo di f, l immagine di f, una loro base e le
Unità Didattica N 9 : La parabola
0 Matematica Liceo \ Unità Didattica N 9 La parabola Unità Didattica N 9 : La parabola ) La parabola ad asse verticale ) La parabola ad asse orizzontale 5) Intersezione di una parabola con una retta 6)
FONDAMENTI DI ALGEBRA LINEARE E GEOMETRIA
Cognome Nome Matricola FONDAMENTI DI ALGEBRA LINEARE E GEOMETRIA Ciarellotto, Esposito, Garuti Prova del 21 settembre 2013 Dire se è vero o falso (giustificare le risposte. Bisogna necessariamente rispondere
ESERCITAZIONE 11 : EQUAZIONI E DISEQUAZIONI
ESERCITAZIONE 11 : EQUAZIONI E DISEQUAZIONI e-mail: [email protected] web: www.dm.unipi.it/ tommei Ricevimento: Martedi 16-18 Dipartimento di Matematica, piano terra, studio 126 18 Dicembre 2012 Esercizio
ESERCITAZIONE SUI PUNTI STAZIONARI DI FUNZIONI LIBERE E SULLE FUNZIONI OMOGENEE
ESERCITAZIONE SUI PUNTI STAZIONARI DI FUNZIONI LIBERE E SULLE FUNZIONI OMOGENEE 1 Funzioni libere I punti stazionari di una funzione libera di più variabili si ottengono risolvendo il sistema di equazioni
MATRICI ORTOGONALI. MATRICI SIMMETRICHE E FORME QUADRATICHE
DIAGONALIZZAZIONE 1 MATRICI ORTOGONALI. MATRICI SIMMETRICHE E FORME QUADRATICHE Matrici ortogonali e loro proprietà. Autovalori ed autospazi di matrici simmetriche reali. Diagonalizzazione mediante matrici
Corso di Geometria BIAR, BSIR Esercizi 2: soluzioni
Corso di Geometria 2- BIAR, BSIR Esercizi 2: soluzioni Esercizio Calcolare il determinante della matrice 2 3 : 3 2 a) con lo sviluppo lungo la prima riga, b) con lo sviluppo lungo la terza colonna, c)
Dipendenza e indipendenza lineare (senza il concetto di rango)
CAPITOLO 5 Dipendenza e indipendenza lineare (senza il concetto di rango) Esercizio 5.1. Scrivere un vettore w R 3 linearmente dipendente dal vettore v ( 1, 9, 0). Esercizio 5.2. Stabilire se i vettori
Esercitazioni di Geometria A: curve algebriche
Esercitazioni di Geometria A: curve algebriche 24-25 maggio 2016 Esercizio 1 Sia P 2 il piano proiettivo complesso munito delle coordinate proiettive (x 0 : x 1 : x 2 ). Sia r la retta proiettiva di equazione
623 = , 413 = , 210 = , 203 =
Elementi di Algebra e Logica 2008. 3. Aritmetica dei numeri interi. 1. Determinare tutti i numeri primi 100 p 120. Sol. :) :) :) 2. (i) Dimostrare che se n 2 non è primo, allora esiste un primo p che divide
Prontuario degli argomenti di Algebra
Prontuario degli argomenti di Algebra NUMERI RELATIVI Un numero relativo è un numero preceduto da un segno + o - indicante la posizione rispetto ad un punto di riferimento a cui si associa il valore 0.
ESERCITAZIONE 10 : EQUAZIONI E DISEQUAZIONI
ESERCITAZIONE 10 : EQUAZIONI E DISEQUAZIONI e-mail: [email protected] web: www.dm.unipi.it/ tommei Ricevimento: Martedi 16-18 Dipartimento di Matematica, piano terra, studio 126 11 Dicembre 2012 Esercizio
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE/ARCHITETTURA
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE/ARCHITETTURA FOGLIO DI ESERCIZI 1 GEOMETRIA 2009/10 Esercizio 1.1 (2.2). Determinare l equazione parametrica e Cartesiana della retta dello spazio (a) Passante per i
Svolgimento degli esercizi del Capitolo 1
Analisi Matematica a edizione Svolgimento degli esercizi del Capitolo a) Si ha perciò si distinguono due casi: I) se x < 7,siha x 7 se x 7 x 7 7 x se x < 7, x 7 7 x x x 5 x 5, e poiché 5 > 7 la disequazione
PROGRAMMA DI MATEMATICA CONTENUTI.
PROGRAMMA DI MATEMATICA CLASSE 1 a A commerciale L ISEGNANTE Dilena Calogero CONTENUTI. MODULO 1: INSIEMI NUMERICI E FUNZIONI (40 ore) I NUMERI NATURALI 1) Conoscere termini, simboli e definizioni riguardanti
