Funzioni Esponenziale e Logaritmica. Prof. Simone Sbaraglia
|
|
|
- Fabia Damiano
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Funzioni Esponenziale e Logaritmica Prof. Simone Sbaraglia
2 Funzione Esponenziale Vogliamo definire propriamente le funzioni esponenziali e logaritmiche che abbiamo introdotto in precedenza. Qual e` il significato della funzione f(x)=a x? Sappiamo che: i Se x a x = a a a a, n volte i Se x a x = 1 a x i Se x a p q q = x p Tuttavia, qual'e` il significato di a x se x e` irrazionale? Per cominciare osserviamo il grafico della funzione 2 x quando x e` razionale: Ci sono buchi nel grafico, in corrispondenza dei valori irrazionali di x. Vogliamo riempire questi buchi definendo la funzione anche sugli irrazionali. 2
3 Funzione Esponenziale Per esempio, definiamo il numero. 2 3 Dal momento che la funzione e` continua e crescente sui razionali, vogliamo conservare questa proprieta` nell'estensione agli irrazionali. Quindi, dal momento che 1.7 < 3 < 1.8 dobbiamo definire 2 3 in modo tale che < 2 3 < per conservare la monotonia. Nota: sappiamo cosa significa e perche` 1.7 e 1.8 sono numeri razionali. Analogamente, se utilizziamo una approssimazione migliore per 3, otterremo una approssimazione migliore per il numero 2 3 che stiamo cercando di definire: 1.73 < 3 < < 2 3 < < 3 < < 2 3 < < 3 < < 2 3 < < 3 < < 2 3 <
4 Funzione Esponenziale E` possibile mostrare che esiste esattamente un numero che e` maggiore di tutti i numeri 2 1.7, , , , , e minore di tutti i numeri 2 1.8, , , , , Definiamo quindi questo numero. Quindi, la definizione della funzione esponenziale e` data per approssimazione degli irrazionali con i numeri razionali. Dal momento che possiamo approssimare ogni irrazionale con numeri razionali con precisione arbitraria (densita`), possiamo definire la funzione esponenziale anche con esponente irrazionale per approssimazione tramite esponenziali con esponente razionale 4
5 Funzione Esponenziale Il grafico mostra la funzione f (x) = 2 x per x. In generale definiamo: a x := lim a r r x dove r e` razionale. La definizione si basa sul fatto che ogni numero irrazionale puo` essere approssimato con numeri razionali e dunque e` possibile trovare una successione di numeri razionali che tende ad x (r x). Famiglia di funzioni a x per diversi valori di a. Se a > 1 la funzione e` crescente, se a < 1 la funzione e` decrescente. 5
6 Funzione Esponenziale Le proprieta` della funzione esponenziale sono riassunte sotto: per ogni a,b > 0 ed x,y : 1. a x+ y = a x a y 2. a x y = ax a y ( ) y = a xy 3. a x ( ) x = a x b x 4. ab f (x) = a x e` sempre positiva, sempre continua e derivabile. f (x) = a x e` crescente se a > 1 e decrescente se a < 1 6
7 Funzione Logaritmica E` chiaro dalle proprieta` della funzione esponenziale che si tratta di una funzione iniettiva sempre continua e derivabile. Dunque deve esistere la funzione inversa. Chiamiamo questa inversa funzione logaritmica : log a (x). Dunque, per definizione di funzione inversa, log a (x) = y se e solo se a y = x log a ( a x ) = x e a log a ( x) = x 7
8 Funzione Logaritmica Il dominio della funzione logaritmica e` l'immagine della funzione esponenziale e la sua immagine e` il dominio della funzione esponenziale. Quindi: log a : (0,+ ) Riassumiamo le proprieta` della funzione logaritmica: e` una funzione iniettiva, sempre continua e sempre derivabile (nel proprio dominio), crescente se a > 1 decrescente se a < 1. Inoltre: 1. log a (xy) = log a x + log a y x 2. log a y = log x log y a a 3. log a (x r ) = r log a x 8
9 Esponenziale e Logaritmo Naturali Fra tutte le possibili basi, ce n e` una che si presenta piu` di frequente nelle applicazioni. Si tratta del numero di Nepero e, un numero irrazionale vicino a 2.7. Quando utilizziamo il numero di Nepero come base, la funzione esponenziale viene chiamata esponenziale naturale e la funzione logaritmo viene chiamata logaritmo naturale. La seguente formula consente di passare da una base del logaritmo ad un altra: log a x = ln x ln a 9
10 Derivate dell Esponenziale e Logaritmo Naturali Iniziamo con l'esponenziale naturale: e x+ h e x f (x) = e x f '(x) = lim h 0 h e h 1 = e x lim = e x h 0 h Quindi De x = e x. Geometricamente questo significa che la pendenza della tangente in ogni punto e` uguale alla coordinata y del punto. Ora consideriamo la funzione logaritmo naturale. Utilizziamo una tecnica nota come differenziazione implicita: Sia y = ln x per definizione e y = x. Quindi, derivando rispetto ad x: d dx e y = d dx x ora, il membro di destra e` 1 e quello di sinistra (per la regola di derivazione della funzione composta): e y d dx y. Quindi: e y dy dx = 1 dy dx = 1 e y = 1 e ln x = 1 x e quindi D ln x = 1 x 10
11 Differenziazione Implicita La differenziazione implicita e` una tecnica utile quando abbiamo funzioni che non sono definite esplicitamente da una formula ma sono definite implicitamente da un equazione del tipo f(x,y)=0. Questa relazione puo` definire una funzione y=y(x) o meno. Ad esempio, l equazione x 2 +y 2 =1 definisce un cerchio che non e` il grafico di una funzione. Tuttavia localmente questo potrebbe ancora essere il grafico di una funzione di x. Vicino al punto (0,1) questo e` vero, ma vicino al punto (1,0) l equazione non puo` definire il grafico di alcuna funzione di x!! Quindi, il primo problema e` capire se l equazione definisce il grafico di una funzione di x vicino al punto in cui vogliamo derivare. Il secondo problema e` che non sappiamo se la funzione implicitamente definita dall equazione sia derivabile... 11
12 Differenziazione Implicita Queste questioni sono chiarite dal Teorema della Funzione Implicita che afferma che se la derivata di f rispetto ad y non si annulla nel punto e le due derivate parziali sono continue la funzione implicita e` definita localmente e derivabile. Utilizzando questa tecnica possiamo derivare: y = y(x) definita dall'equazione: x 3 + y 3 = 6xy (osserviamo che non e` facile risolvere l'equazione per x). 3x 2 + 3y 2 y' = 6y + 6xy' x 2 + y 2 y' = 2y + 2xy' y 2 y' 2xy' = 2y x 2 y = 2y x2 y 2 2x Dunque, la derivata di y e` nota in funzione di x ed y stessa. 12
13 Derivate della Funzione Esponenziale e Logaritmica Ora, sia f (x) = log a (x). Dal momento che sappiamo che log a (x) = ln x ln a D log a (x) = 1 ln a D ln x = 1 x ln a D log a (x) = 1 x ln a E dunque finalmente, se f (x) = a x dal momento che a = e ln a Da x = D e ln a quindi, Da x = a x ln a ( ) x = D( e ) x ln a = e x ln a D x ln a ( ) = e x ln a ln a = e ln a ( ) x ln a = a x ln a 13
ESERCITAZIONE: ESPONENZIALI E LOGARITMI
ESERCITAZIONE: ESPONENZIALI E LOGARITMI e-mail: [email protected] web: www.dm.unipi.it/ tommei Esercizio 1 In una coltura batterica, il numero di batteri triplica ogni ora. Se all inizio dell osservazione
Potenze, esponenziali e logaritmi 1 / 34
Potenze, esponenziali e logaritmi / 34 Grafico della funzione x 2 e x 2 / 34 y f(x)=x 2 y=x f (x)= x x Le funzioni potenza 3 / 34 Più in generale, si può considerare, per n N, n>0, n pari, la funzione
1.3. Logaritmi ed esponenziali
1.3. Logaritmi ed esponenziali 1. Rappresentazione sugli assi cartesiani 2. Relazione 3. Definizione di funzione 4. La funzione esponenziale 5. Il logaritmo 6. La funzione logaritma 1-3 1 Rappresentazione
Le Funzioni. Modulo Esponenziali Logaritmiche. Prof.ssa Maddalena Dominijanni
Le Funzioni Modulo Esponenziali Logaritmiche Definizione di modulo o valore assoluto Se x è un generico numero reale, il suo modulo o valore assoluto è: x = x se x 0 -x se x
Derivazione. Lorenzo Pareschi. Dipartimento di Matematica & Facoltá di Architettura Universitá di Ferrara
Derivazione Lorenzo Pareschi Dipartimento di Matematica & Facoltá di Architettura Universitá di Ferrara http://utenti.unife.it/lorenzo.pareschi/ [email protected] Lorenzo Pareschi (Univ. Ferrara)
Anno 5 Regole di derivazione
Anno 5 Regole di derivazione 1 Introduzione In questa lezione mostreremo quali sono le regole da seguire per effettuare la derivata di una generica funzione. Seguendo queste regole e conoscendo le derivate
Esercizio 1. f(x) = 4 5x2 x 2 +x 2. Esercizio 2. f(x) = x2 16. Esercizio 3. f(x) = x2 1 9 x 2
Matematica ed Informatica+Fisica ESERCIZI Modulo di Matematica ed Informatica Corso di Laurea in CTF - anno acc. 2013/2014 docente: Giulia Giantesio, [email protected] Esercizi 8: Studio di funzioni Studio
Anno 3. Funzioni esponenziali e logaritmi: le 4 operazioni
Anno 3 Funzioni esponenziali e logaritmi: le 4 operazioni 1 Introduzione In questa lezione impareremo a conoscere le funzioni esponenziali e i logaritmi; ne descriveremo le principali caratteristiche e
1 Funzioni reali di una variabile reale
1 Funzioni reali di una variabile reale Qualche definizione e qualche esempio che risulteranno utili più avanti Durante tutto questo corso studieremo funzioni reali di una variabile reale, cioè Si ha f
ESPONENZIALI E LOGARITMI. chiameremo logaritmica (e si legge il logaritmo in base a di c è uguale a b ).
ESPONENZIALI E LOGARITMI Data una espressione del tipo a b = c, che chiameremo notazione esponenziale (e dove a>0), stabiliamo di scriverla anche in un modo diverso: log a c = b che chiameremo logaritmica
PROGRAMMA. Capitolo 1 : Concetti di base: numeri reali, funzioni, funzioni reali di variabile reale.
PROGRAMMA Capitolo 1 : Concetti di base: numeri reali, funzioni, funzioni reali di variabile reale. Gli insiemi numerici oggetto del corso: numeri naturali, interi relativi, razionali. Operazioni sui numeri
Funzioni esponenziali e logaritmiche Indice
Funzioni esponenziali e logaritmiche Indice Funzioni esponenziali...1 Funzioni logaritmiche...3 Funzioni esponenziali Definizione: Si definisce funzione esponenziale di base a > 0 la funzione reale y =
FUNZIONE LOGARITMO. =log,, >0, 1 : 0,+ log
FUNZIONE LOGARITMO =log,,>0, 1 : 0,+ log a è la base della funzione logaritmo ed è una costante positiva fissata e diversa da 1 x è l argomento della funzione logaritmo e varia nel dominio Funzione logaritmo
1) Applicando la definizione di derivata, calcolare la derivata in x = 0 delle funzioni: c) x + 1 d)x sin x.
Funzioni derivabili Esercizi svolti 1) Applicando la definizione di derivata, calcolare la derivata in x = 0 delle funzioni: a)2x 5 b) x 3 x 4 c) x + 1 d)x sin x. 2) Scrivere l equazione della retta tangente
Studiamo adesso il comportamento di f(x) alla frontiera del dominio. Si. x 0 lim f(x) = lim. x 2 +
Esercizi del 2//09. Data la funzione f(x) = ln(x 2 2x) (a) trovare il dominio, gli eventuali asintoti e gli intervalli in cui la funzione cresce o decresce. Disegnare il grafico della funzione. (b) Scrivere
I teoremi della funzione inversa e della funzione implicita
I teoremi della funzione inversa e della funzione implicita Appunti per il corso di Analisi Matematica 4 G. Mauceri Indice 1 Il teorema della funzione inversa 1 Il teorema della funzione implicita 3 1
Le proprietà che seguono valgono x, y > 0, a > 0 a 1, e b qualsiasi. Da queste si possono anche dedurre le seguenti uguaglianze log a 1 = 0
Corso di Potenziamento a.a. 009/00 I Logaritmi Fissiamo un numero a > 0, a. Dato un numero positivo t, l equazione a x = t ammette un unica soluzione x che si chiama logaritmo in base a di t e si scrive
4 FUNZIONE ESPONENZIALE E FUNZIONE LOGARITMO
4 FUNZIONE ESPONENZIALE E FUNZIONE LOGARITMO 4.0. Esponenziale. Nella prima sezione abbiamo definito le potenze con esponente reale. Vediamo ora in dettaglio le proprietà della funzione esponenziale a,
LOGARITMI. log = = con >0, 1; >0 = >0, 1, >0. log =1 >0, 1. notebookitalia.altervista.org
LOGARITMI Sia un numero reale positivo ed un numero reale, positivo, diverso da 1; si dice logaritmo di in base il valore da attribuire come esponente alla base per ottenere una potenza uguale all argomento.
Funzioni esponenziali e logaritmiche
Funzioni esponenziali e logaritmiche Definizione: Si definisce funzione esponenziale di base a > 0 la funzione reale y = exp a (x) che fa corrispondere ad ogni x R il numero reale positivo a x. Proprietà
Istituto d Istruzione Superiore A. Tilgher Ercolano (Na)
Premessa Istituto d Istruzione Superiore A. Tilgher Ercolano (Na) Questa breve trattazione non vuole costituire una guida completa ed esauriente sull argomento, ma vuole fornire solamente i concetti fondamentali
Numeri reali. Funzioni reali di variabile reale
Numeri reali. Funzioni reali di variabile reale Composizione di funzioni. Per semplicita, da ora in poi fino ad avviso contrario, useremo la seguente nozione di composizione di funzioni (che assume una
FUNZIONI. y Y. Def. L insieme Y è detto codominio di f. Es. Siano X = R, Y = R e f : x y = 1 x associo il suo inverso). (ad un numero reale
FUNZIONI Siano X e Y due insiemi. Def. Una funzione f definita in X a valori in Y è una corrispondenza (una legge) che associa ad ogni elemento X al più un elemento in Y. X Y Def. L insieme Y è detto codominio
FUNZIONI. y Y. Def. L insieme Y è detto codominio di f. Es. Siano X = R, Y = R e f : x y = 1 x associo il suo inverso). (ad un numero reale
FUNZIONI Siano X e Y due insiemi. Def. Una funzione f definita in X a valori in Y è una corrispondenza (una legge) che associa ad ogni elemento X al piú un elemento in Y. X Y Def. L insieme Y è detto codominio
Esercitazioni di Matematica
Università degli Studi di Udine Anno Accademico 009/00 Facoltà di Agraria Corsi di Laurea in VIT e STAL Esercitazioni di Matematica novembre 009 Trovare le soluzioni della seguente disequazione: x + +
Studi di funzione. D. Barbieri. Studiare comportamento asintotico e monotonia di. f(x) = 1 x x4 + 4x e x
Studi di funzione D. Barbieri Esercizi Esercizio Esercizio Studiare comportamento asintotico e monotonia di f(x) = x + x4 + 4x Studiare il comportamento asintotico di f(x) = + x x + + e x Esercizio 3 Determinare
By Fabriziomax. Storia del concetto di derivata:
By Fabriziomax Storia del concetto di derivata: Introduzione: La derivata fu inventata da Newton per risolvere il problema pratico di come definire una velocita e un accelerazione istantanea a partire
PROGRAMMA DI MATEMATICA APPLICATA
PROGRAMMA DI MATEMATICA APPLICATA Classe II A Turismo A.S. 2014/2015 Prof.ssa RUGGIERO ANGELA ISABELLA I NUMERI REALI Radicali: - Riduzione allo stesso indice e semplificazione - Alcune operazioni fra
DERIVATA DI UNA FUNZIONE REALE. In quanto segue denoteremo con I un intervallo di IR e con f una funzione di I in IR.
DERIVATA DI UNA FUNZIONE REALE 1. Definizioni. In quanto segue denoteremo con I un intervallo di IR e con f una funzione di I in IR. DEFINIZIONE 1. Sia x 0 un elemento di I. Per ogni x (I \ {x 0 }) consideriamo
Matematica. Funzioni. Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica
Matematica Funzioni Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica Le Funzioni e loro caratteristiche Introduzione L analisi di diversi fenomeni della natura o la risoluzione di problemi
MATEMATICA GENERALE Prova d esame del 4 giugno 2013 - FILA A
MATEMATICA GENERALE Prova d esame del 4 giugno 2013 - FILA A Nome e cognome Matricola I Parte OBBLIGATORIA (quesiti preliminari: 1 punto ciascuno). Riportare le soluzioni su questo foglio, mostrando i
Capitolo 5. Funzioni. Grafici.
Capitolo 5 Funzioni. Grafici. Definizione: Una funzione f di una variabile reale,, è una corrispondenza che associa ad ogni numero reale appartenente ad un insieme D f R un unico numero reale, y R, denotato
Errori frequenti di Analisi Matematica
G.C. Barozzi Errori frequenti di Analisi Matematica http://eulero.ing.unibo.it/~barozzi/pcam Complementi/Errori.pdf [Revisione: gennaio 22] Numeri reali e complessi 1. La radice quadrata di 4 è ±2. Commento.
PROGRAMMA DI MATEMATICA APPLICATA Classe III SIA sez. A A.S. 2015/2016
PROGRAMMA DI MATEMATICA APPLICATA Classe III SIA sez. A A.S. 2015/2016 LE DISEQUAZIONI 1. Le disequazioni di primo e secondo grado 2. Le disequazioni di grado superiore al secondo e le disequazioni fratte
12/10/05 (2 ore): Esercizi vari sull ellisse, iperbole, parabola. Disequazioni in due variabili. Equazione dell iperbole equilatera. Esempi.
Università degli Studi di Trento Facolta di Scienze Cognitive Corso di Laurea in Scienze e Tecniche di Psicologia Cognitiva Applicata Corso di Analisi Matematica - a.a. 2005/06 Docente: Prof. Anneliese
21 IL RAPPORTO INCREMENTALE - DERIVATE
21 IL RAPPORTO INCREMENTALE - DERIVATE Definizione Sia f una funzione reale di variabile reale. Allora, dati x, y domf con x y, si definisce il rapporto incrementale di f tra x e y come P f (x, y = f(x
a) Determinare il dominio, i limiti agli estremi del dominio e gli eventuali asintoti di f. Determinare inoltre gli zeri di f e studiarne il segno.
1 ESERCIZI CON SOLUZIONE DETTAGLIATA Esercizio 1. Si consideri la funzione f(x) = e x 3e x +. a) Determinare il dominio, i limiti agli estremi del dominio e gli eventuali asintoti di f. Determinare inoltre
UNITÀ DIDATTICA 2 LE FUNZIONI
UNITÀ DIDATTICA LE FUNZIONI. Le funzioni Definizione. Siano A e B due sottoinsiemi non vuoti di R. Si chiama funzione di A in B una qualsiasi legge che fa corrispondere a ogni elemento A uno ed un solo
Funzioni implicite - Esercizi svolti
Funzioni implicite - Esercizi svolti Esercizio. È data la funzione di due variabili F (x, y) = y(e y + x) log x. Verificare che esiste un intorno I in R del punto di ascissa x 0 = sul quale è definita
Corso di Analisi Matematica 1 - professore Alberto Valli
Università di Trento - Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ingegneria per l Ambiente e il Territorio - 07/8 Corso di Analisi Matematica - professore Alberto Valli 7 foglio di esercizi - 8 novembre 07
Coordinate Cartesiane nel Piano
Coordinate Cartesiane nel Piano O = (0,0) origine degli assi x ascissa, y ordinata sistemi monometrici: stessa unità di misura sui due assi x, y sistemi dimetrici: unità di misura diverse sui due assi
ORDINAMENTO SESSIONE SUPPLETIVA QUESTIONARIO QUESITO 1
www.matefilia.it ORDINAMENTO 2003 - SESSIONE SUPPLETIVA QUESTIONARIO QUESITO Tra i rettangoli aventi la stessa area di 6 m 2 trovare quello di perimetro minimo. Indicate con x ed y le misure della base
Soluzioni dei quesiti della maturità scientifica A.S. 2009/2010
Soluzioni dei quesiti della maturità scientifica AS 009/010 Nicola Gigli Sun-Ra Mosconi giugno 010 Quesito 1 Un generico polinomio di grado n si può scrivere nella forma p(x) a 0 + a 1 x + + a n x n dove
Il Metodo di Newton, o delle Tangenti Federico Lastaria, Analisi e Geometria 1. Politecnico di Milano Corso di Analisi e Geometria 1
Politecnico di Milano Corso di Analisi e Geometria 1 Federico Lastaria [email protected] Il Metodo di Newton, o delle Tangenti 6 Novembre 2016 Indice 1 Metodo di Newton, o delle tangenti 2 1.1
Ottavio Serra Esercizi di calcolo 2 Funzioni invertibili
Ottavio Serra Esercizi di calcolo Funzioni invertibili Una funzione f: A B iniettiva e suriettiva è biunivoca e perciò invertibile. Ricordo che f è iniettiva se per tutti gli, y di A, f() = f(y) implica
rapporto tra l'incremento della funzione e l' incremento corrispondente della
DERIVATA Sia y f() una funzione reale definita in un intorno di. Si consideri un incremento (positivo o negativo) di : h; la funzione passerà allora dal valore f( ) a quello di f( +h), subendo così un
Funzioni derivabili (V. Casarino)
Funzioni derivabili (V. Casarino) Esercizi svolti 1) Applicando la definizione di derivata, calcolare la derivata in = 0 delle funzioni: a) 5 b) 3 4 c) + 1 d) sin. ) Scrivere l equazione della retta tangente
a) Il denominatore dev essere diverso da zero. Studiamo il trinomio x 2 5x + 6. Si ha: x 1,2 = 5 ± se x ], 2[ ]3, + [;
ESERCIZIO - Data la funzione f (x) + x2 2x x 2 5x + 6, si chiede di: a) calcolare il dominio di f ; (2 punti) b) studiare la positività e le intersezioni con gli assi; (3 punti) c) stabilire se f ha asintoti
EQUAZIONI ESPONENZIALI
Equazioni esponenziali elementari EQUAZIONI ESPONENZIALI Le equazioni esponenziali del tipo (o riconducibili ad esso) a =b, dove a>0 è la base e b>0 un qualunque numero positivo, sono dette elementari.
FUNZIONI REALI DI UNA VARIABILE REALE
FUNZIONI REALI DI UNA VARIABILE REALE INTERVALLI Per definire il campo di esistenza (o dominio) di una funzione reale di variabile reale y=f()si devono indicare talvolta insiemi di numeri reali che su
SIMULAZIONE - 29 APRILE QUESITI
www.matefilia.it SIMULAZIONE - 29 APRILE 206 - QUESITI Q Determinare il volume del solido generato dalla rotazione attorno alla retta di equazione y= della regione di piano delimitata dalla curva di equazione
Corso di Analisi Matematica. Polinomi e serie di Taylor
a.a. 2011/12 Laurea triennale in Informatica Corso di Analisi Matematica Polinomi e serie di Taylor Avvertenza Questi sono appunti informali delle lezioni, che vengono resi disponibili per comodità degli
Analisi Matematica 1
Analisi Matematica 1 Schema provvisorio delle lezioni A. A. 2015/16 1 Distribuzione degli argomenti delle lezioni Argomento ore tot Numeri reali 11 11 Numeri complessi 1 12 Spazio euclideo 2 14 Topologia
LOGARITMI. Corso di laurea: BIOLOGIA Tutor: Floris Marta; Max Artizzu PRECORSI DI MATEMATICA. L uguaglianza: a x = b
Corso di laurea: BIOLOGIA Tutor: Floris Marta; Max Artizzu PRECORSI DI MATEMATICA LOGARITMI L uguaglianza: a x = b nella quale a e b rappresentano due numeri reali noti ed x un incognita, è un equazione
Derivate delle funzioni di una variabile.
Derivate delle funzioni di una variabile. Il concetto di derivata di una funzione di una variabile è uno dei più fecondi della matematica ed è quello su cui si basa il calcolo differenziale. I problemi
SYLLABUS DI MATEMATICA Liceo Linguistico Classe III
SYLLABUS DI MATEMATICA Liceo Linguistico Classe III LE EQUAZIONI DI SECONDO GRADO Le equazioni di secondo grado e la loro risoluzione. La formula ridotta. Equazioni pure, spurie e monomie. Le relazioni
Potenze reali, esponenziali e logaritmi
Potenze reali, esponenziali e logaritmi Lezione per Studenti di Agraria Università di Bologna (Università di Bologna) Potenze reali, esponenziali e logaritmi 1 / 14 Potenza ad esponente intero positivo
Argomento 6 Derivate
Argomento 6 Derivate Derivata in un punto Definizione 6. Data una funzione f definita su un intervallo I e 0 incrementale di f in 0 di incremento h = 0 = il rapporto I, si chiama rapporto per = 0 + h =
EQUAZIONI DISEQUAZIONI
EQUAZIONI DISEQUAZIONI Indice 1 Background 1 1.1 Proprietà delle potenze................................ 1 1.2 Prodotti notevoli................................... 1 2 Equazioni e disequazioni razionali
Le derivate parziali
Sia f(x, y) una funzione definita in un insieme aperto A R 2 e sia P 0 = x 0, y 0 un punto di A. Essendo A un aperto, esiste un intorno I(P 0, δ) A. Preso un punto P(x, y) I(P 0, δ), P P 0, possiamo definire
DERIVATE SUCCESSIVE E MATRICE HESSIANA
FUNZIONI DI DUE VARIABILI 1 DERIVATE SUCCESSIVE E MATRICE HESSIANA Derivate parziali seconde e matrice hessiana. Sviluppo di Taylor del secondo ordine. Punti stazionari. Punti di massimo o minimo (locale
(1;1) y=2x-1. Fig. G4.1 Retta tangente a y=x 2 nel suo punto (1;1).
G4 Derivate G4 Significato geometrico di derivata La derivata di una funzione in un suo punto è il coefficiente angolare della sua retta tangente Esempio G4: La funzione = e la sua retta tangente per il
Funzioni Pari e Dispari
Una funzione f : R R si dice Funzioni Pari e Dispari PARI: se f( ) = f() R In questo caso il grafico della funzione è simmetrico rispetto all asse DISPARI: se f( ) = f() R In questo caso il grafico della
Esercitazioni di ISTITUZIONI di MATEMATICA 1 Facoltà di Architettura Anno Accademico 2005/2006
Esercitazioni di ISTITUZIONI di MATEMATICA 1 Facoltà di Architettura Anno Accademico 005/006 Antonella Ballabene SOLUZIONI -14 marzo 006- SCHEMA per lo STUDIO di FUNZIONI 1. Dominio della funzione f)..
Funzioni: definizioni e tipi. Prof.ssa Maddalena Dominijanni
Funzioni: definizioni e tipi Definizione di funzione Dati due insiemi non vuoti A e B, si dice funzione o applicazione da A a B una relazione che associa ad ogni elemento dell insieme A uno ed un solo
PNI SESSIONE SUPPLETIVA QUESTIONARIO QUESITO 1
www.matefilia.it PNI 200 - SESSIONE SUPPLETIVA QUESTIONARIO QUESITO Enunciare il teorema del valor medio o di Lagrange illustrandone il legame con il teorema di Rolle e le implicazioni ai fini della determinazione
Prof. Emanuele ANDRISANI
Potenze con esponente razionale Sia a > 0 e a 1. Abbiamo definito a x quando x N. Poniamo a 0 = 1 a x = a m n = n a m se x = m n Q, x > 0, m, n N a x = 1 a x se x Q, x > 0. È così definita la potenza a
Esercitazione n 6. Esercizio 1: Determinare i punti di massimo e minimo relativo delle seguenti funzioni: (b)f(x, y) = 4y 4 16x 2 y + x
Esercitazione n 6 1 Massimi e minimi di funzioni di più variabili Esercizio 1: Determinare i punti di massimo e minimo relativo delle seguenti funzioni: (a)f(x, y) = x 3 + y 3 + xy (b)f(x, y) = 4y 4 16x
Funzione esponenziale Equazioni esponenziali RIPASSO SULLE POTENZE
RIPASSO SULLE POTENZE Proprietà delle potenze La formula a n indica l operazione chiamata potenza, ( a è la base ed n l esponente) che consiste nel moltiplicare la base a per se stessa n volte. Per le
0 < a < 1 a > 1. In entrambi i casi la funzione y = log a (x) si può studiare per punti e constatare che essa presenta i seguenti andamenti y
INTRODUZIONE Osserviamo, in primo luogo, che le funzioni logaritmiche sono della forma y = log a () con a costante positiva diversa da (il caso a = è banale per cui non sarà oggetto del nostro studio).
64=8 radice perché 8 2 = 64
RADICI E NUMERI IRRAZIONALI 1. Che cosa vuol dire estrarre la radice quadrata di un numero? Estrarre la radice quadrata di un numero vuol dire calcolare quel numero, che elevato al quadrato, dà per risultato
Anno 5 4 Funzioni reali. elementari
Anno 5 4 Funzioni reali elementari 1 Introduzione In questa lezione studieremo alcune funzioni molto comuni, dette per questo funzioni elementari. Al termine di questa lezione sarai in grado di definire
Teorema delle Funzioni Implicite
Teorema delle Funzioni Implicite Sia F una funzione di due variabili definita in un opportuno dominio D di R 2. Consideriamo l equazione F (x, y) = 0, questa avrà come soluzioni coppie di valori (x, y)
ANALISI B alcuni esercizi proposti
ANALISI B alcuni esercizi proposti G.P. Leonardi Parte II 1 Limiti e continuità per funzioni di 2 variabili Esercizio 1.1 Calcolare xy log(1 + x ) lim (x,y) (0,0) 2x 2 + 5y 2 Esercizio 1.2 Studiare la
A Analisi Matematica 1 (Corso di Laurea in Informatica e Bioinformatica) Simulazione compito d esame
COGNOME NOME Matr. A Analisi Matematica (Corso di Laurea in Informatica e Bioinformatica) Firma dello studente Tempo: 3 ore. Prima parte: test a risposta multipla. Una ed una sola delle 4 affermazioni
Coordinate cartesiane nel piano
Coordinate cartesiane nel piano O = (0, 0) origine degli assi x ascissa, y ordinata sistemi monometrici: stessa unità di misura sui due assi x, y sistemi dimetrici: unità di misura diverse sui due assi
LICEO SCIENTIFICO STATALE G. MARCONI FOGGIA
LICEO SCIENTIFICO STATALE G. MARCONI FOGGIA PROGRAMMA DI MATEMATICA Classe VB Anno Scolastico 014-015 Insegnante: Prof.ssa La Salandra Incoronata 1 Nozioni di topologia su Intervalli; Estremo superiore
Proprietà globali delle funzioni continue
Limiti e continuità Teorema di esistenza degli zeri Teorema dei valori intermedi Teorema di Weierstrass Teoremi sulla continuità della funzione inversa 2 2006 Politecnico di Torino 1 Data una funzione
Conoscenze. L operazione di divisione (la divisione di due polinomi) - La divisibilità fra polinomi (la regola di Ruffini, il teorema. del resto.
Classe: TERZA (Liceo Artistico) Pagina 1 / 2 della Matematica La scomposizione dei polinomi in fattori primi L operazione di divisione (la divisione di due polinomi) - La divisibilità fra polinomi (la
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA di MATEMATICA CLASSI TERZE TECNICO settore TECNOLOGICO
Il corso prevede 3 ore settimanali Sono previste 2 verifiche scritte nel trimestre e 3 nel pentamestre PROGRAMMAZIONE DIDATTICA di MATEMATICA CLASSI TERZE TECNICO settore TECNOLOGICO Testo in adozione:
Esercizi su serie numeriche, integrali ed equazioni differenziali utili per la preparazione all esame scritto 1
Esercizi di Analisi Matematica Paola Gervasio Esercizi su serie numeriche, integrali ed equazioni differenziali utili per la preparazione all esame scritto Es Determinare il carattere delle seguenti serie
