I TUMORI MALIGNI DELLA TIROIDE
|
|
|
- Gastone Di Martino
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 I TUMORI MALIGNI DELLA TIROIDE
2 Cenni di storia Tiroide: dal termine greco che definisce una ghiandola a forma di scudo ( thyreoides ) nella parte anteriore del collo. XVI e XVII secolo: descritta anatomicamente, ma senza comprenderne la funzione. Secolo scorso descritto l ingrandimento patologico della ghiandola, detto GOZZO, ed il trattamento a base di alghe ricche di IODIO. Alla fine del secolo, rivoluzione nel trattamento delle malattie tiroidee (Theodor Billroth ed Emil Theodor Kocher). In seguito alla sua opera pionieristica nel campo della fisiologia tiroidea, Kocher ricevette il premio Nobel nel 1909.
3 Cenni di fisiologia -Secrezione di ormoni iodati e calcitonina -La calcitonina è prodotta dalle cellule C o parafollicolari effetto ipocalcemizzante -Gli ormoni iodati attivi sono la tiroxina o T4 e la triiodotironina o T3 inizialmente concentrati nella colloide di cui la tireoglobulina costituisce la massima parte la loro sintesi è regolata dall asse ipofisi-ipotalamo (TSH e TRH)
4
5
6 anamnesi ESAMI DIAGNOSTICI IN ONCOLOGIA TIROIDEA esame obiettivo dosaggi ormonali (tireoglobulina e calcitonina) ETG e FNA ed esame citologico TC o RM (stadiazione) Scintigrafia con iodio radioattivo o Tecnezio ( nodulo freddo )
7 ESAMI DIAGNOSTICI FNA -Ago molto sottile (incidenza di complicanze molto bassa) -90% sensibilità e specificità (THYR 1-5) -Ha quasi del tutto sostituito l esame istologico intra-operatorio (molto spesso non diagnostico) -Molto utile nel carcinoma papillifero, utile nel carcinoma midollare (dosaggio calcitonina) e in caso di metastasi linfonodali -Poco o per niente utile in caso di carcinoma follicolare -20% di esami non diagnostici
8 TUMORI DELLA TIROIDE Neoplasie benigne Adenomi embrionale fetale microfollicolare macrofollicolare cistoadenoma adenomi funzionanti Lipomi Emangioma Teratomi Neoplasie maligne Adenocarcinomi papillifero follicolare a cellule di Hurtle midollare anaplastico Altri (sarcoma, linfoma, tumori metastatici)
9 IL CARCINOMA TIROIDEO Caratteristiche EPIDEMIOLOGICHE 1-2% dei tumori nella popolazione generale con un incidenza annuale di casi per abitanti 2-4 volte più frequente nel sesso femminile. Il picco nel sesso femminile è tra i 35 e i 39 anni; nel sesso maschile tra i 75 e i 79 anni È raro nei bambini<16 anni di età ed è molto raro nei bambini<10 anni. L età mediana alla diagnosi è fra i 45 e i 50 anni
10 IL CARCINOMA TIROIDEO INCIDENZA un'incidenza annuale media del carcinoma tiroideo pari a 6.6/ (9.5 e 3.5/ , rispettivamente per donne ed uomini) con un incremento annuo > 5% nel periodo EZIOPATOLOGIA E FATTORI DI RISCHIO precedente esposizione a radiazioni ionizzanti (incidenti nucleari, irradiazione esterna della regione del collo, soprattutto in età infantile); familiarità per carcinoma tiroideo; preesistente patologia tiroidea benigna; fattori ormonali e gravidanze; apporto alimentare di iodio; MUTAZIONI GENICHE: oncogene ras, RET protooncogene, recettori TSH, recettori tirosinkinasi (RET, trk, met), p53
11 Carcinoma tiroideo ISTOTIPO: L'istotipo più frequente è il Papillare (oltre l'80%), Carcinoma Follicolare (circa il 10%), Carcinoma Midollare (4%) Carcinoma Anaplastico (1-2%). L'età media al momento della diagnosi è di circa anni per i carcinomi papillari, 50 anni per i carcinomi follicolari e > 70 anni per gli anaplastici. MORTALITA Risulta due volte più elevata nei soggetti di sesso femminile con un tasso di mortalità annuo compreso tra e / , rispettivamente per donne ed uomini
12 DIAGNOSI DEL CARCINOMA TIROIDEO Il carcinoma tiroideo si manifesta generalmente come Patologia Nodulare Tiroidea la diagnostica del nodulo tiroideo è di fondamentale importanza per selezionare la patologia tiroidea benigna da quella maligna. Noduli tiroidei clinicamente manifesti sono presenti nel 4-7% della popolazione generale (Nei paesi dove la carenza alimentare di iodio è stata corretta, come negli Stati Uniti ). La loro frequenza è nettamente superiore nei paesi con carenza iodica responsabile di endemia gozzigena. La frequenza di lesioni nodulari tiroidee non manifeste clinicamente e rilevabili solo ecograficamente è superiore al 50% nelle donne di età superiore a 60 anni. Casistiche autoptiche, l'incidenza di noduli tiroidei in ghiandole apparentemente normali raggiunge e talora supera il 50%.
13 DIAGNOSI CLINICADEL CARCINOMA TIROIDEO IL QUADRO CLINICO PUO ESSERE MOLTO VARIO IN RELAZIONE ALLO STADIO DELLA MALATTIA - Nella maggior parte dei casi si tratta di pazienti asintomatici con un riscontro casuale di un nodulo tiroideo alla visita medica o all esame ecografico - Il riscontro di una massa visibile, palpabile, non dolente e con un certo grado di fissità sui piani profondi deve far sospettare la presenza di un carcinoma tiroideo - Una ulteriore progressione di malattia è sospetta in caso di raucedine, tosse stizzosa, diminuzione del tono della voce, dispnea o disfagia fino alla rara sindrome della vena cava superiore
14 DIAGNOSI DEL CARCINOMA TIROIDEO La maggior parte dei noduli tiroidei sono benigni; infatti, la percentuale di carcinoma nei noduli palpabili è del 4% e sale all'8% se si considerano le varie casistiche chirurgiche MICRONODULI I micronoduli sono noduli di dimensioni < 1 cm. diagnosi sempre più frequenti per il maggior uso dell ecografia questi noduli non hanno significato clinico e, in assenza di altri segni di sospetto di malignità, non necessitano di alcun trattamento. Un follow-up clinico ed ecografico rappresentano la strategia più ragionevole
15 SCOPO DEL PERCORSO DIAGNOSTICO: IDENTIFICAZIONE DI NODULI TIROIDEI SOSPETTI PER CARCINOMA FATTORI DI RISCHIO: ETÀ: < 20 O > 60 ANNI SESSO: MASCHI > FEMMINE IRRADIAZIONE SU TESTA E/O COLLO FAMILIARITÀ PER CARCINOMA MIDOLLARE FAMILIARITÀ PER CARCINOMA PAPILLARE NODULO SINGOLO RAPIDO ACCRESCIMENTO DEL NODULO CRESCITA SOTTO TERAPIA SOPPRESSIVA CON LT4 (L- TIROXINA) FISSITÀ, CONSISTENZA DURA LINFOADENOPATIA
16 Noduli tiroidei: iter diagnostico
17 ETG: nodulo solitario lobo dx
18 Carcinoma papillare più comune neoplasia tiroidea (75-80%) picco di incidenza tra anni (F>M) l incidenza è aumentata del 50% dal metastasi per via linfatica (linfonodi laterocervicali) associato ad una prognosi eccellente (F<40 anni).
19 Carcinoma papillare Anatomia-patologica (FNA molto sensibile) Spesso multicentrico e bilaterale (30-80% dei casi) Follicoli ben definiti con architettura papillare (corpi psammomatosi) Varianti: Follicolare Sclerosante A cellule alte (molto rari, in pazienti più anziani e prognosi solitamente peggiore).
20 Quadro clinico Spesso vengono diagnosticati con esami di routine per screening (ecografia) pazienti asintomatici in oltre il 50% dei casi prognosi eccellente (fino al 95% di sopravvivenza a 10 anni se forme sclerosante e follicolare) L apparire di una massa palpabile (1-2 cm) suggerisce sempre una diagnosi maligna ETG: nel 70% dei casi sono multicentrici; informa inoltre se il nodulo è solido o cistico (raramente maligni) Agoaspirato Linfoadenopatia palpabile deve indurre ad eseguire un agoaspirato delle lesioni sospette
21 Carcinoma follicolare 10% delle neoplasie tiroidee; popolazione più anziana, spesso di 50 anni o più; più frequente nelle donne (F/M: 3/1); metastasi per via ematica (polmone, osso, cervello, fegato) e linfatica; più frequente nelle aree geografiche dove si registra carenza di iodio.
22 Carcinoma follicolare Anatomia patologica: dimostrazione di cellule follicolari per il resto normali, ma occupanti posizioni anomale invasione capsulare, linfatica o vascolare (minimamente invasivo e ampiamente invasivo) piccoli follicoli, scarsa colloide. interessamento linfonodale raro (< 10%). Varianti: classica a cellule ossifile, derivate dalle cellule follicolari ma con abbondante citoplasma granulare, eosinofilo (a cellule di Hürthle, anni, più aggressivo)
23 Quadro clinico si presenta classicamente come una massa tiroidea non dolente; esami di laboratorio solitamente evidenziano uno stato eutiroideo; accompagna nel 10% dei casi un gozzo multinodulare; interessamento linfonodale clinico in meno del 5% dei pazienti; diagnosi con ETG e FNA con ago sottile molto difficile in sede pre-operatoria nei casi avanzati e specialmente negli anziani utile integrare ETG con TC o RM collo/torace.
24 L ISTOTIPO COSTITUISCE UN ELEMENTO FONDAMENTALE AI FINI DELLA PIANIFICAZIONE DELLA TERAPIA E DEL FOLLOW- UP Prognosi del Ca Papillare (variante classica e follicolare) è migliore della prognosi del Ca Follicolare Nell ambito del Carcinoma Papillare una prognosi più sfavorevole si associa ad alcune varianti istologiche: a cellule alte; colonnare; sclerosante diffusa; Nell ambito del Carcinoma Follicolare si associano ad una prognosi peggiore quelli: ad ampia invasività; a cellule di Hürthle;
25 Classificazione del rischio per pazienti con Carcinoma Tiroideo Differenziato (AGES o AMES) BASSO RISCHIO ALTO RISCHIO ETA < 40 ANNI >40 ANNI SESSO DONNE UOMINI ESTENSIONE INTRATIROIDEO, NESSUNA ESTENSIONE LOCALE, NESSUNA INVASIONE CAPSULARE INVASIONE DELLA CAPSULA, ESTENSIONE EXTRATIROIDEA METASTASI NESSUNA REGIONALI O A DISTANZA DIMENSIONI < 2 cm >2 cm GRADING BEN DIFFERENZIATE SCARSAMENTE DIFFERENZIATE
26
27 Tassi di sopravvivenza con ca differenziato in assenza di metastasi alla diagnosi
28 Carcinoma indifferenziato 1-2% delle neoplasie tiroidee; spesso > 50 anni; rapida invasione locale: disfagia, disfonia, dispnea precoci; frequenti emorragie. Anatomia patologica a piccole (simile al linfoma) o grandi cellule; numerose mitosi ed atipie cellulari.
29 Carcinoma midollare 3-4% dei tumori maligni della tiroide; sporadico (familiare 20% dei casi, sindromi MEN 2a e 2b) origina dalle cellule C parafollicolari (cresta neurale); rilievo occasionale (spesso nodulo singolo); metastasi locali per via linfatica, ma anche ematica (polmone, ossa, fegato); se metastasi diffuse: diarrea, crisi vasomotorie (serotonina, istamina e prostaglandine, ACTH); associato a secrezione di un marker biologico, la calcitonina. Anatomia patologica: spesso tra 1/3 medio e superiore dei lobi; sporadiche (monolaterali), familiari (multicentriche); cellule in gruppi solidi con invasione linfatica e vascolare.
30 Localizzazione delle cellule neuroendocrine
31 M.E.N. di tipo 1: caratteristiche comuni Iperplasia paratiroidea (85-90%) Tumori pancreatici (30-80%) Adenomi ipofisari (15-50%) Adenomi corteccia surrenalica (10-15%) Adenomi tiroidei (5-20%) Carcinoidi (5%?) Lipomi (5%) Carcinoidi timici?
32 Age at onset for endocrine tumor expressions in multiple endocrine neoplasia type 1 (MEN 1) William s Textbook of Endocrinology, 2008
33 MEN 2A Carcinoma midollare della tiroide % Iperplasia delle paratiroidi 10-50% Feocromocitoma bilaterale 40-50% MEN 2B Carcinoma midollare della tiroide % Feocromocitoma bilaterale 50-70% Neuromi mucosi 90%
34 molto raro, ma in aumento; Linfoma gozzo recente associato a raucedine, disfagia o febbre; rapporto diretto fra linfoma tiroideo e tiroidite di Hashimoto. Indagini e diagnosi l iter diagnostico standard per massa tiroidea o gozzo; ETG: noduli solidi, ipoecogeni o iperecogeni. FNA diagnostico 78% casi; Se FNA non diagnostico, biopsia con ago o biopsia a cielo aperto; TC o RM del collo, del torace. Trattamento chemioterapia preoperatoria e tiroidectomia totale o quasi-totale.
35 TRATTAMENTO CHIRURGICO Trattamento iniziale : tiroidectomia e terapia sostitutiva(lt4) Estensione della Tiroidectomia LA TIROIDECTOMIA TOTALE (rimozione completa della ghiandola) Vantaggi: permette di asportare tutti i foci neoplastici presenti, eseguire il successivo trattamento ablativo ed il follow-up con 131 I Sorvegliare facilmente il paziente con dosaggio della tireoglobulina (Tg) ematica circolante TIROIDECTOMIA QUASI-TOTALE (rimozione di tutto il lobo interessato, con quasi totale exeresi del lobo contro-laterale) TIROIDECTOMIA SUBTOTALE (rimozione bilaterale di 3/4 della ghiandola da entrambi i lati e dell istmo)
36 ESTENSIONE DELLA TIROIDECTOMIA LOBOISTMECTOMIA (CONTROVERSA, soprattutto per la frequente multifocalità della neoplasia) ENUCLEORESEZIONE (asportazione del solo nodulo tiroideo e di una minima quota di tessuto circostante) LOBECTOMIA PARZIALE (asportazione del nodulo tiroideo con una maggiore porzione di parenchima tiroideo) Gli ultimi due sono interventi ritenuti inadeguati a causa dell elevata percentuale di recidive e dalla frequente necessità di reintervento
37 Indicazioni Alle Differenti Procedure PROCEDURE VANTAGGI SVANTAGGI E COMPLICAZIONI INDICAZIONI FNAB ACCURATA DIAGNOSI DI MALIGNITA NON PUO CONFERMARE LA DIAGNOSI DIAGNOSI DI TESSUTO SOLIDO ALL ECOGRAFIA, ESAMI PRELIMINARI NON DIAGNOSTICI BIOPSIA OPEN VISUALIZZAZIONE DIRETTA NECESSITA DI SALA OPERATORIA E ANESTESIA GENERALE FALLIMENTO DELLA DIAGNOSI NEI CASI PIU COMPLESSI NODULECTOMIA NESSUNO COMPLESSITA NELL ESECUZIONE DELLA LOBECTOMIA IN CASO DI DIAGNOSI DI CANCRO NESSUNA LOBECTOMIA(CO N ISTMECTOMIA) BASSE PERCENTUALI DI IPOCALCEMIA E LESIONI DEL N. RICORRENTE NECESSITA DI TOTALIZZAZIONE PER DIAGNOSI DI CANCRO CANCRO DIFFERENZIATO D<1 cm,forte SOSPETTO DI LESIONE BENIGNA TIROIDECTOMIA QUASI TOTALE BASSE PERCENTUALI DI IPOCALCEMIA E LESIONI DEL N. RICORRENTE POSSIBILE RECIDIVA NEL TESSUTO TIROIDEO RESIDUO GOZZZO MULTINODULARE BENIGNO,IPERTIROIDIS MO,NODULO<2CM LOCAL.IN UN SOLO LOBO TIROIDECTOMIA TOTALE USO I 131 POST-OP, MONITORAGGIO DELLA TIREOGLOBULINA PER LE RICORRENZE MAGGIORI % DI IPOCALCEMIA E DI LESIONI RICORRENZIALI ESTESA MALATTIA MOLTINODULARE, CANCRO >2 cm(no LINFONODI PALPABILI)
38 SCELTA DEL TIPO DI INTERVENTO Il tipo di intervento dipende: 1. Situazione clinica 2. Lo scopo da raggiungere NODULO SOLITARIO CITOLOGIA INDETERMINATA per il quale l intervento chirurgico assume un ruolo soprattutto diagnostico; CARCINOMA già diagnosticato attraverso esame citologico Neoplasia follicolare? Noduli di > 4cm? FNAB ripetutamente non diagnostici? Papillifero Midollare Anaplastico
39 NODULO SOLITARIO CITOLOGIA INDETERMINATA: NEOPLASIA FOLLICOLARE rischio malignità 6-20% FNAB FNA ripetutamente non diagnostici -Noduli non diagnostici ma d> 4 cm (atipie cellulari, con familiarità per carcinoma tiroideo) TIROIDECTOMIA TOTALE (intervento gravato da un rischio di complicanze circa doppio rispetto alla semplice lobectomia) LOBECTOMIA con successivo intervento di completamento di tiroidectomia, nei casi istologicamente non favorevoli
40 CITOLOGIA DETERMINATA CARCINOMA DIFFERENZIATO CARCINOMA PAPILLIFERO Lesioni<1cm Lesioni 1-2cm controverso Lesioni >2 cm LOBOISTMECTOMIA TIROIDECTOMIA TOTALE LOBOISTMECTOMIA TIROIDECTOMIA TOTALE TIROIDECTOMIA TOTALE Pazienti di (qualsiasi età) con LINFOADENOPATIA PALPABILE Tiroidectomia Totale + Linfoadenectomia Latero-cervicale Funzionale (lato Affetto)
41 CARCINOMA FOLLICOLARE FNAB Lesione Follicolare Lesione <2cm lesione>2cm Lesione>4cm LOBECTOMIA+ ISTMECTOMIA TIROIDECTOMIA TOTALE TIROIDECTOMIA TOTALE (probabilità di malignità >50%) Pazienti di (qualsiasi età) con LINFOADENOPATIA PALPABILE Tiroidectomia Totale + Linfoadenectomia Latero-cervicale Funzionale (lato Affetto)
42 CARCINOMA MIDOLLARE CA MIDOLLARE TIROIDECTOMIA TOTALE Con LINFOADENECTOMIA DEL COMPARTIMENTO LINFONODALE CENTRALE Ca midollari sporadici Ca midollare familiari(men) lesioni localizzate in un solo lobo lesioni interessano entrambi i lobi Linfonodi palpabili nelle regioni laterali Linfoadenectomia LateroCervicale Funzionale
43 CARCINOMA ANAPLASTICO (<1%) Rapida invasione di trachea e grossi vasi Decorso clinico estremamente aggressivo Meno di 1/3 dei tumori si presenta come una massa resecabile La possibilità di asportazione aumenta minimamente la sopravvivenza - invasione di strutture localmente non resecabili (trachea o vasi del mediastino anteriore) - La presenza di metastasi Mortalità a 6 mesi 50% CONSERVATIVO es. tracheostomia
44 LA TIROIDECTOMIA TOTALE
45
46
47
48 Rischi per il nervo ricorrente
49
50
51 Tiroidectomia subtotale
52 Tiroidectomia subtotale
53 COMPLICANZE POST-OPERATORIE DOPO TIROIDECTOMIA TOTALE - Emorragia: evento molto raro ma potenzialmente letale per ostruzione delle vie aeree superiori - Lesione ricorrenziale (1%): determina paresi, paralisi transitoria o definitiva in base alla gravità della lesione. In caso di lesione bilaterale (evento rarissimo) può essere necessaria la tracheotomia in urgenza Ipoparatiroidismo transitorio (dal 3 al 30%) o definitivo (oltre i 6 mesi, dallo 0 al 3% dei casi) per lesioni, asportazione o de-vascolarizzazione delle paratiroidi Infezioni della ferita chirurgica: rare
54 Svuotamento LINFONODALE LINFOADENOPATIE METASTATICHE LATERO-CERVICALI O SOVRA- CLAVEARI Al momento della diagnosi fase successiva alla tiroidectomia tiroidectomia Metastasi linfonodali ca follicolare 20% ca papillifero 35%-65% (80% età pediatrica) Aree più frequentemente coinvolte: Compartimento Centrale del collo Compartimento Omolaterale al tumore
55
56 LINFOADENECTOMIA COMPARTIMENTO CENTRALE: CA MIDOLLARE, CA PAPILLIFERO INVASIVO rimozione di tutto il tessuto linfatico compreso tra le due carotidi LINFECTOMIA LATERO-CERVICALE: INTERESSAMENTO LATERALE DEI LINFONODI rimozione di tutto il tessuto adiposo e linfatico tra la fascia cervicale superficiale e la fascia pre-vertebrale FUNZIONALE: preservando la vena giugulare interna, il muscolo sternocleidomastoideo, la ghiandola sottomandibolare, il nervo accessorio spinale
57 TERAPIE ADIUVANTI RADIOTERAPIA ESTERNA: scarso ruolo, possibile indicazione per il carcinoma anaplastico CHEMIOTERAPIA: neo-adiuvante per i linfomi, per il resto scarso ruolo eccetto che per il carcinoma anaplastico TERAPIA CON IODIO 131 Fondamentale dopo tiroidectomia Terapeutica dopo chirurgia per tumori in stadio avanzato Diagnostica in caso di tumori precoci
58 FOLLOW-UP In pazienti tiroidectomizzati il follow-up è indispensabile per una diagnosi precoce di ripresa di malattia CLINICA ED ESAME OBIETTIVO DOSAGGI ORMONALI E TIREOGLOBULINA ECOGRAFIA SCINTIGRAFIA TC COLLO E TORACE IN CASI DUBBI FNA
LE MALATTIE DELLA TIROIDE
(DALLA DIAGNOSI ALLA TERAPIA) Focus sui percorsi aziendali Dott. Francesco Millo UO Chirurgia Generale ASL AL Tortona (primario Dott. P. Tava) Tortona, 28 Maggio 2011 Il trattamento chirurgico di tutti
1.1 Le lesioni nodulari della tiroide. la prevalenza varia tra il 4% e il 7% (5% nelle donne ed 1% negli
CAPITOLO 1. INTRODUZIONE 1.1 Le lesioni nodulari della tiroide Le tireopatie rappresentano le affezioni endocrine più frequenti. In particolare, i noduli tiroidei sono un riscontro molto comune nella pratica
S.C. di Otorinolaringoiatria
S.C. di Otorinolaringoiatria Direttore: F. Balzarini [email protected] Ospedale SS. Antonio e Margherita ASL AL Tortona LE MALATTIE DELLA TIROIDE (DALLA DIAGNOSI ALLA TERAPIA) Focus sui percorsi
Reggio Emilia 6 Maggio La patologia nodulare della tiroide Prof. Cesare Carani Dott.ssa Katia Cioni
CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE Reggio Emilia 6 Maggio 2009 La patologia nodulare della tiroide Prof. Cesare Carani Dott.ssa Katia Cioni Servizio e Cattedra di Endocrinologia NOCSAE
Tiroide RIASSUNTO DELLE MODIFICHE
Tiroide C73.9 Tiroide RIASSUNTO DELLE MODIFICHE La stadiazione tumorale (T) è stata rivista, e le categorie sono state ridefinite. T4 ora è suddiviso in T4a e T4b. La stadiazione linfonodale (N) è stata
APPROPRIATEZZA IN PATOLOGIA TIROIDEA: medici di medicina generale e specialisti a confronto.
APPROPRIATEZZA IN PATOLOGIA TIROIDEA: medici di medicina generale e specialisti a confronto. Il parere del chirurgo ORL Dott. Roberto Bianchini Belluno 30 settembre-1 ottobre 2011 LA CHIRURGIA TIROIDEA
Il Nodulo Tiroideo. "Diagnostica Citologica" SOC Anatomia Patologica - Casale/Valenza
Il Nodulo Tiroideo "Diagnostica Citologica" SOC Anatomia Patologica - Casale/Valenza FNAC Con il termine di FNAC (Fine Needle Aspiration Cytology) si intende un prelievo citologico eseguito mediante un
Patologia Nodulare Tiroidea: Diagnostica clinica laboratoristica e strumentale
Patologia Nodulare Tiroidea: Diagnostica clinica laboratoristica e strumentale Gozzo Endemico - Prevalenza superiore al 5% in una popolazione di bambini - di età compresa tra i 6 e i 12 anni Gozzo Sporadico
LE NEOPLASIE DIFFERENZIATE DELLA TIROIDE Paolo Fracchia SOC ORL ASL AL Casale Monferrato
LE NEOPLASIE DIFFERENZIATE DELLA TIROIDE Paolo Fracchia SOC ORL ASL AL Casale Monferrato 19 marzo-2 aprile 2011 INTRODUZIONE Il carcinoma papillare ed il carcinoma follicolare della tiroide, definiti carcinomi
Anatomia della tiroide
Anatomia della tiroide Patologia della tiroide Rapporti con: anatomia Anteriormente con i muscoli pretiroidei Posteriormente con la trachea con l esofago Lateralmente con la vena giugulare interna con
Indicazioni alla tiroidectomia. A. Boulogne
Indicazioni alla tiroidectomia A. Boulogne strategia : 4 gruppi di indicazione 1) indicazione per disturbo funzionale (compressione) 2) indicazione per sospetto di malignità 3) indicazione per tireotosssicosi
TIROIDE PARTE 2 GOZZO MULTINODULARE TOSSICO. TIREOSCINTIGRAFIA CON Tc 99m: MORBO DI GRAVES MALATTIA DI BASEDOW DIAGNOSI
MALATTIA DI BASEDOW DIAGNOSI TIROIDE PARTE 2 Free T4 (N: 9-2 pmol/l) TSH (N:.26-4. mu/l) Ab anti TSH recettore ++ AbTPO, AbTg +/- IPERTIROIDISMO SUBCLINICO: Free T4 e free T3 N TSH TIREOSCINTIGRAFIA CON
Dr.ssa Maria Pina IAGULLI
I MICROCARCINOMI PAPILLARI TIROIDEI INCIDENTALI POSSONO MODIFICARE LA SCELTA TERAPEUTICA NEI NODULI FOLLICOLARI ALLA CITOLOGIA? Dr.ssa Maria Pina IAGULLI Servizio di Endocrinologia Ospedale Classificato
Appropriatezza in Patologia Tiroidea Il parere del Radiologo Belluno 30/09-01/10/2011
Appropriatezza in Patologia Tiroidea Il parere del Radiologo Belluno 30/09-01/10/2011 Linee guida nella gestione del nodulo tiroideo: quando è indicato lo studio ecografico e cosa chiedere al Radiologo
Microcarcinoma tiroideo: fattori prognostici e trattamento
Up to date carcinoma della tiroide 2 ottobre2015 Monselice www.ulss.tv.it MICROCARCINOMA DELLA TIROIDE carcinoma di dimensioni inferiori o uguali a 1cm (Classificazione WHO 2004) Microcarcinoma incidentale:
ALTERAZIONI IATROGENE DEL PARENCHIMA TIROIDEO: STUDIO RETROSPETTIVO E PROSPETTICO DI 468 PAZIENTI
ALTERAZIONI IATROGENE DEL PARENCHIMA TIROIDEO: STUDIO RETROSPETTIVO E PROSPETTICO DI 468 PAZIENTI Massimino M, Gandola L, Mattavelli F, Seregni E, Spreafico F, Marchianò A e Collini P Esposizione incidentale
Tiroide. laterali uniti da un segmento. continua con una propaggine. laringe. circa40mmeilpesointornoai20. ad età e fattori geografici
Tiroide La tiroide è formata da due lobi laterali uniti da un segmento trasversale (istmo) che si continua con una propaggine (lobo piramidale) aderente alla laringe L altezza media della tiroide è di
Imaging perioperatorio e chirurgia radioguidata di recidiva locoregionale di carcinoma differenziato della tiroide (G. Manca) Caso Clinico 2
Imaging perioperatorio e chirurgia radioguidata di recidiva locoregionale di carcinoma differenziato della tiroide (G. Manca) Caso Clinico 2 Paziente di sesso femminile, 28 anni Agosto 2008: riscontro
IL NODO TIROIDEO. Daniele De Vido. Belluno, 1 ottobre 2011
IL NODO TIROIDEO Daniele De Vido Belluno, 1 ottobre 2011 EPIDEMIOLOGIA Prevalenza 3 7 % (donne = 5% e uomini =1% in aree iodosufficienti) Ecografia 20 70 % Anziani Donne Aree di deficienza iodica Esposizione
CHIRURGIA DEL CARCINOMA TIROIDEO: PERCHE LA CHIRURGIA RADICALE CASI CLINICI
CHIRURGIA DEL CARCINOMA TIROIDEO: PERCHE LA CHIRURGIA RADICALE CASI CLINICI Dott.ssa Lisa Buci U.O. Endocrinologia e Malattie Metaboliche Direttore Dr. Maurizio Nizzoli Ospedale Morgagni Pierantoni, Forlì
La tiroide è una ghiandola che si trova nella parte anteriore del collo, al di sotto del pomo d Adamo. E formata da due lobi, destro e sinistro,
La tiroide è una ghiandola che si trova nella parte anteriore del collo, al di sotto del pomo d Adamo. E formata da due lobi, destro e sinistro, riuniti da una parte trasversale, detto istmo Essa è coinvolta
Il Carcinoma Avanzato della Tiroide. Livio Presutti; Daniele Marchioni; Angelo Ghidini
Il Carcinoma Avanzato della Tiroide Livio Presutti; Daniele Marchioni; Angelo Ghidini Incidenza della invasione neoplastica delle strutture laringotracheali e faringoesofagee da parte dei Ca differenziati
Tumori della tiroide. Eziopatogenesi, diagnosi e terapia
Tumori della tiroide Eziopatogenesi, diagnosi e terapia - PRIMITIVI benigni maligni -SECONDARI Tumori primitivi maligni Origine dalla cellula follicolare Differenziati (papillifero( e follicolare) Indifferenziati
A luglio 2009 giunge alla nostra osservazione:
Nodulo Tiroideo A luglio 2009 giunge alla nostra osservazione: Donna 58 anni, Familiarità per cardiopatia ischemica, Fumatrice (15 sig/die dall età di 25 aa), Nega gravidanze, 1 aborto spontaneo a 38 aa,
NEOPLASIE DEL PANCREAS
SCUOLA REGIONALE DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE, CORSO 2010/2013. PATOLOGIA DEL PANCREAS NEOPLASIE DEL PANCREAS Elisabetta Ascari Fabio Bassi Medicina III Gastroenterologia Azienda Ospedaliera
Raro caso di Tumore pseudo-papillare papillare del pancreas in età pediatrica
Riunione del Gruppo Chirurgico Oncologico Pediatrico Italiano Raro caso di Tumore pseudo-papillare papillare del pancreas in età pediatrica V. Di Benedetto, M.G. Scuderi Cattedra di Chirurgia Pediatrica
ame flash nr. 14/3 - novembre 2016
nr. 14/3 - LINEE GUIDA AACE-ACE-AME PER DIAGNOSI E GESTIONE CLINICA DEI NODULI TIROIDEI. AGGIORNAMENTO 2016 Responsabile Editoriale Renato Cozzi 7. GESTIONE CLINICA E TERAPIA 7.1. Noduli non diagnostici
Informazione per pazienti. Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per tumore alla tiroide
Informazione per pazienti Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per tumore alla tiroide Questo opuscolo è stato realizzato per fornire alcune utili informazioni sul percorso seguito
Linfoadenectomia selettiva radioguidata per il carcinoma papillare della tiroide
Università degli Studi di Ferrara Linfoadenectomia selettiva radioguidata per il carcinoma papillare della tiroide Prof. Paolo Carcoforo Introduzione Carcinoma papillare della tiroide Strategia ottimale
NODULO TIROIDEO IN GRAVIDANZA
NODULO TIROIDEO IN GRAVIDANZA DANIELA AGRIMI e ANDREA FRASOLDATI VII CORSO NAZIONALE AME DI ENDOCRINOLOGIA CLINICA BARI, 17-19 MARZO 2016 1 slide 1 Data, 06.06.10 (quesito diagnostico, accesso ambulatoriale
Adenoma paratiroideo è sempre facile l iter diagnostico?
Adenoma paratiroideo è sempre facile l iter diagnostico? Paz. F, 69 aa Ca ++ 12.67 mg/dl Calciuria 624.0 mg/24 ore PTH 235 pg/ml Creatinina 0.64 mg/dl Creat. Clearance 94.4 ml/min Vitamina D 40.6 ng/ml
La tiroide è una ghiandola posta nel collo, appena sotto la cartilagine tiroidea (il cosiddetto pomo d'adamo).
COS'È IL TUMORE ALLA TIROIDE La tiroide è una ghiandola posta nel collo, appena sotto la cartilagine tiroidea (il cosiddetto pomo d'adamo). Ha la forma di una farfalla con le due ali poste ai lati della
Che cosa è il Nodulo Tiroideo
Che cosa è il Nodulo Tiroideo La patologia nodulare tiroidea rappresenta l endocrinopatia più frequente e il suo riscontro è condizionato dal metodo di rilevazione utilizzato. I noduli sono una tumefazione
Requisiti minimi e standard di refertazione per carcinoma della mammella
SIAPEC PIEMONTE RETE ONCOLOGICA 2009 Concordanza e uniformità di refertazione diagnostica nelle anatomie patologiche della Regione Piemonte Requisiti minimi e standard di refertazione per carcinoma della
Ghiandole salivari maggiori (parotide, sottomandibolare e sottolinguale)
7 Ghiandole salivari maggiori (parotide, sottomandibolare e sottolinguale) C07.9 Ghiandola parotide C08.0 Ghiandola sottomandibolare C08.1 Ghiandola sottolinguale C08.8 Lesione sovrapposta delle ghiandole
Nodulo Tiroideo. Prof. C. Moretti
Nodulo Tiroideo UOC di Endocrinologia, Diabetologia e Malattie Metaboliche Università di Roma Torvergata Ospedale «San Giovanni Calibita» Fatebenefratelli Isola Tiberina Sezione di Endocrinologia della
Le iperfunzioni tiroidee
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Dipartimento di Medicina, Endocrinologia e Metabolismo, Geriatria Servizio e Cattedra di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA
A Domenico Salvatore, docente e ricercatore dell Università Federico II di Napoli, è stato conferito il premio oncologico Giovanni Falcione 2015 Dal Territorio prima pagina giu 26, 2015 I tumori della
Le malattie della tiroide (dalla diagnosi alla terapia ) Focus sui percorsi aziendali A cura del Gruppo tiroide ASLAL Coordinatore: Dr.
Le malattie della tiroide (dalla diagnosi alla terapia ) Focus sui percorsi aziendali A cura del Gruppo tiroide ASLAL Coordinatore: Dr. Singarelli Il follow-up del paziente operato Piero Iacovoni Acqui
Utilità dell'ecografia nella valutazione dei piccoli noduli tiroidei. S. Pignata, M. B. Guaglianone Casa di Cura Tricarico Belvedere M.
Utilità dell'ecografia nella valutazione dei piccoli noduli tiroidei S. Pignata, M. B. Guaglianone Casa di Cura Tricarico Belvedere M.mo CS Obiettivi dello studio La patologia nodulare della tiroide è
Neoplasia del Pancreas: Ruolo dell EUS
Neoplasia del Pancreas: Ruolo dell EUS Fabia Attili MD, PhD Digestive Endoscopy Unit Cancro del pancreas I numeri: 10^ più comune neoplasia 4^ causa di mortalità per cancro American Cancer Society 2006:
LE NEOPLASIE DIFFERENZIATE DELLA TIROIDE
LE NEOPLASIE DIFFERENZIATE DELLA TIROIDE P. Iacovoni Direttore S.O.C. di Chirurgia S.Ragusa Direttore S.O.C. Otorinolaringoiatria Ospedale di Acqui Terme Neoplasie differenziate della tiroide Il cancro
Nodulo tiroideo Michele Zini
Nodulo tiroideo Michele Zini Unità Operativa di Endocrinologia Arcispedale S. Maria Nuova IRCCS, Reggio Emilia Michele Zini Corso regionale di Formazione specifica in Medicina Generale 2011-2014 Caso clinico:
I NODULI DELLA TIROIDE
I corso di aggiornamento Coordinatore: Prof. Piero Narilli Casa di Cura Accreditata I NODULI DELLA TIROIDE Hotel Rouge et Noir Roma 9 giugno 2008 I noduli della tiroide non sono espressione di una singola
I NODULI TIROIDEI TRATTAMENTO CHIRURGICO. Dr. Fausto Mattiuz Genova Voltri 15/12/12
I NODULI TIROIDEI TRATTAMENTO CHIRURGICO Dr. Fausto Mattiuz Genova Voltri 15/12/12 Thyroidetomy as horrid butchery...in which every stroke of the knife will followed by a torrent of blood Samuel Gross
Carcinoma mammario in gravidanza: Aspetti anatomopatologici. Varese 23 maggio 2013
Carcinoma mammario in gravidanza: Aspetti anatomopatologici Varese 23 maggio 2013 diagnosi Tecniche diagnostiche Campione rappresentativo di anomalia Mammo- Ecografica Agoaspirato (FNA) Agobiopsia core
Ecotomografia Scintigrafia Agoaspirato ecoguidato (us-fna) per esame citologico. tempo: 10
Ecotomografia Scintigrafia Agoaspirato ecoguidato (us-fna) per esame citologico tempo: 10 Anni 70 ( epoca pre-ecografica ) SCINTIGRAFIA TIROIDEA dopo somm.ne di radiofarmaco idoneo (Tc99m TcO4, I-131,
GHIANDOLE SALIVARI: QUADRI PATOLOGICI
GHIANDOLE SALIVARI: QUADRI PATOLOGICI SCIALOADENITE-PAROTITE Le infiammazioni acute delle ghiandole salivari (viralibatteriche) presentano, di solito, segni ecografici aspecifici ( aumento volumetrico
Il Nodulo Tiroideo dalla diagnosi alla Terapia
Il Nodulo Tiroideo dalla diagnosi alla Terapia Genova Voltri 15 Dicembre 2012 Luca Anselmi Anatomia Patologica Sestri Ponente Percorso Diagnostico Terapeutico Multidisciplinare ENDOCRINOLOGO RADIOLOGO
IL FOLLOW-UP DEL CARCINOMA DIFFERENZIATO DELLA TIROIDE SECONDO LE
IL FOLLOW-UP DEL CARCINOMA DIFFERENZIATO DELLA TIROIDE SECONDO LE LINEE GUIDA ATA 2016 Maria Grazia Castagna Dipartimento di Medicina Interna, Scienze Endocrino-Metaboliche e Biochimica, Sezione di Endocrinologia
Epidemiologia della malattia nodulare,delle tiroiditi e delle neoplasie della tiroide
Le Malattie della Tiroide Acqui Terme 21-5-2011 Epidemiologia della malattia nodulare,delle tiroiditi e delle neoplasie della tiroide Anna Caramellino Perché pazienti sempre più numerosi giungono all
CARCINOMA TIROIDEO DIFFERENZIATO: DALLA DIAGNOSI AL FOLLOW-UP Le questioni aperte, le risposte possibili CASO CLINICO
Relais Bellaria Hotel & Congressi Bologna, 21 marzo 2009 CARCINOMA TIROIDEO DIFFERENZIATO: DALLA DIAGNOSI AL FOLLOW-UP Le questioni aperte, le risposte possibili CASO CLINICO Francesca Briganti Unità Operativa
PROGRAMMA DEL CORSO DI CHIRURGIA GENERALE (CANALE A) Prof. Giuseppe Noya. Il trauma:
PROGRAMMA DEL CORSO DI CHIRURGIA GENERALE (CANALE A) Prof. Giuseppe Noya Il trauma: - Valutazione iniziale e prime terapie chirurgiche del traumatizzato - Trauma del bambino, nell adulto e in gravidanza
Il Nodulo Tiroideo. "Diagnostica Citologica"
Il Nodulo Tiroideo "Diagnostica Citologica" FNAC Con il termine di FNAC (Fine Needle Aspiration Cytology) si intende un prelievo citologico eseguito mediante un ago definito sottile (a partire da 22G ),
Breast Cancer: U.S. Statistics 2005
Breast Cancer: U.S. Statistics 2005 213,000 nuovi casi 40,000 morti Principale diagnosi di cancro per le donne Seconda causa principale di morte Secondo tipo di cancro più diffuso Incidenza crescente con
Carcinoma differenziato tiroideo: aspetti diagnostici e terapeutici. Follow-up del carcinoma tiroideo
Carcinoma differenziato tiroideo: aspetti diagnostici e terapeutici Follow-up del carcinoma tiroideo Differenziati Tumori Tiroidei Papillifero ( 80-90% ) puro variante follicolare variante sclerosante
LINFOADENOPATIE SUPERFICIALI DI SOSPETTA NATURA NEOPLASTICA. L ANATOMOPATOLOGO D.ssa R. Boldrini GRUPPO DI STUDIO DI CHIRURGIA ONCOLOGICA
LINFOADENOPATIE SUPERFICIALI DI SOSPETTA NATURA NEOPLASTICA L ANATOMOPATOLOGO D.ssa R. Boldrini GRUPPO DI STUDIO DI CHIRURGIA ONCOLOGICA BIOPSIA CHIRURGICA DI LINFONODI SUPERFICIALI I linfonodi superficiali
Dotti biliari extraepatici
16 Dotti biliari extraepatici (Non sono inclusi i sarcomi ed i tumori carcinoidi) C24.0 Dotti biliari extraepatici C24.8 Lesione sovrapposta dell albero biliare C24.9 Albero biliare, NAS RIASSUNTO DELLE
Studio AMAROS SOMMARIO
Studio AMAROS SOMMARIO Studio di fase III il cui principale obiettivo è dimostrare nelle pazienti con metastasi ai linfonodi ascellari, diagnosticate tramite biopsia con linfonodo sentinella, equivalente
LA MEDICINA NUCLEARE. TIROIDITE CRONICA LINFOCITARIA 18 OTTOBRE 2013 Dr.Antonio Fontana
LA MEDICINA NUCLEARE TIROIDITE CRONICA LINFOCITARIA 18 OTTOBRE 2013 Dr.Antonio Fontana LA TIROIDE Laringe Ghiandola endocrina localizzata nella regione anteriore del collo, sulla superficie anteriore e
TUMORI DELLA TIROIDE
TUMORI DELLA TIROIDE epidemiologia Predilige il sesso femminile Non è frequente Sta al 25 posto tra tutti i tumori maligni Aggressività biologica modesta Soppavivenza globale a 10 anni di oltre l 80% Valutazione
30/05/2011. Melanoma. Anatomia. scaricato da 1
Melanoma 1 Anatomia 2 scaricato da www.sunhope.it 1 Epidemiologia ed Eziologia In Europa circa 60.000 nuovi casi all anno L'incidenzaé Lincidenza leggermentepiù alta tra la popolazione femminile rispetto
APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA DELL ECOGRAFIA TIROIDEA
CORSO DI AGGIORNAMENTO APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA IN ECOTOMOGRAFIA APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA DELL ECOGRAFIA TIROIDEA D.ssa Stefania Longo Responsabile Servizio di Ecografia Med.Int.Univ. C.Frugoni Policlinico
LA PREVENZIONE DI GENERE IN PROVINCIA DI FERRARA: IL CARCINOMA DEL COLON-RETTO
Società Medico Chirurgica di Ferrara SALUTE DI GENERE TRA MEDICINA E SOCIETA Sabato 8 marzo 2014 Aula Magna Nuovo Arcispedale S.Anna, CONA, Ferrara LA PREVENZIONE DI GENERE IN PROVINCIA DI FERRARA: IL
Le neoplasie del testicolo. fabrizio dal moro
fabrizio dal moro Epidemiologia - MALATTIA RARA: 3-5 casi/100.000 maschi - Incidenza in aumento: 3% anno - Bianchi > Neri 5:1 - Popolazioni scandinave: - Tumore controlaterale: 3% Fattori predisponenti
SINTESI DEI RISULTATI
Nell 22 in provincia di Modena sono stati diagnosticati 4138 nuovi casi di tumore, 2335 tra gli uomini e 183 tra le donne. Sempre nello stesso periodo sono deceduti per tumore 1159 uomini e 811 donne.
Outcome clinico degli adenomi cancerizzati colorettali a basso ed alto rischio: studio di popolazione
Convegno AIRTUM, Sabaudia 21-23 aprile Outcome clinico degli adenomi cancerizzati colorettali a basso ed alto rischio: studio di popolazione L.Reggiani Bonetti *, S. Kaleci, C. Di Gregorio, *; C. de Gaetani,
APPROPRIATEZZA IN PATOLOGIA TIROIDEA: medici di medicina generale e specialisti a confronto
APPROPRIATEZZA IN PATOLOGIA TIROIDEA: medici di medicina generale e specialisti a confronto Dott.ssa Claudia Roldo, UO Anatomia Patologica Belluno 2011 PATOLOGIA TIROIDEA Tiroiditi Tiroidite acuta Tiroidite
Pancreas esocrino. (Non sono inclusi i tumori endocrini che originano delle isole di Langerhans ed i tumori carcinoidi)
Pancreas esocrino (Non sono inclusi i tumori endocrini che originano delle isole di Langerhans ed i tumori carcinoidi) C25.0 Testa C25.1 Corpo C25.2 Coda C25.3 Dotto pancreatico C25.7 Altre parti specifiche
IL NODULO TIROIDEO: CLINICA E INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO.
IL NODULO TIROIDEO: CLINICA E INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO. DR. R. GIANNATTASIO DIRIGENTE MEDICO I LIVELLO UO MEDICINA NUCLEARE E CMM - PSI ELENA D AOSTA PSI NAPOLI EST NAPOLI, 14/05 E 11/06 2009 NODULO TIROIDEO
Risonanza Magnetica. Agobiopsie percutanee imaging - guidate. Citologia, Core Biopsy, Core Biopsy Vacuum- Assisted
1 Obiettivo: Diagnosi Metodiche di imaging I Livello Mammografia ed Ecografia Tomosintesi (ancora in fase sperimentale) II Livello Risonanza Magnetica Agobiopsie percutanee imaging - guidate Citologia,
Corso Multidisciplinare di Ecografia Incontri interdisciplinari clinico-radiologici Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenfratelli Isola Tiberina
Corso Multidisciplinare di Ecografia Incontri interdisciplinari clinico-radiologici Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenfratelli Isola Tiberina Costanzo Moretti UOC Endocrinologia Diabetologia e Malattie
Medicina Nucleare sistematica: Terapia Radiometabolica
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Corso Integrato di Diagnostica per Immagini e Radioprotezione (A.A. 2016-17) Diagnostica per Immagini e Radioterapia
vantaggi e limiti della tiroidectomia
CHIRURGIA vs RADIOIODIO NELLA TERAPIA DEFINITIVA del MORBO DI GRAVES vantaggi e limiti della tiroidectomia Marco Boniardi T. Kocher M. Curie Sklodowska Nobel per la medicina nel 1909 per i risultati nella
Complesso conventuale S. Maria del Rifugio Cava dei Tirreni (SA) 28 settembre 1 Ottobre 2005
Complesso conventuale S. Maria del Rifugio Cava dei Tirreni (SA) 28 settembre 1 Ottobre 2005 L Eco-Color-Doppler nella chirurgia del cancro della mammella Dott. Luca Rotunno Grazie agli studi che hanno
SVUOTAMENTO LATEROCERVICALE - NECK DISSECTION -
SVUOTAMENTO LATEROCERVICALE - NECK DISSECTION - Con svuotamento laterocervicale - neck dissection - si intende la rimozione dei linfonodi e del tessuto adiposo ad essi circostante nei vari compartimenti
Incidenza dei Tumori Infantili
I tumori del torace e dell addome Andrea Di Cataldo Ematologia/Oncologia Pediatrica Università di Catania 1% 2% Incidenza dei Tumori Infantili 7% 6% 4% 2% 4% 33% Leucemie T. SNC Linfomi Neuroblastoma 7%
PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE PDTA_004 Tumori della Tiroide e follow-up
A.O.S.Croce e Carle Cuneo PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE PDTA_004 Tumori della Tiroide e follow-up Data di emissione: Data ultima revisione: 16/12/2016 Revisione n. 01 Stesura Verifica/Approvazione
PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE (PDTA) PER I PAZIENTI AFFETTI DA CARCINOMA DELLA PROSTATA
PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE (PDTA) PER I PAZIENTI AFFETTI DA CARCINOMA DELLA PROSTATA Unità destinatarie e competenze Urologia (prevenzione, diagnosi e stadiazione), trattamento, riabilitazione,
Le trappole rinologiche. Prof Vincenzo Cappello
Le trappole rinologiche Prof Vincenzo Cappello Anello del Waldeyer Diagnostica del rinofaringe Diagnostica del rinofaringe Diagnostica del rinofaringe Diagnostica del rinofaringe Patologie del rinofaringe
Canale anale. (La classificazione si applica soltanto ai carcinomi; melanomi, tumori carcinoidi e sarcomi sono esclusi)
13 Canale anale (La classificazione si applica soltanto ai carcinomi; melanomi, tumori carcinoidi e sarcomi sono esclusi) C21.0 Ano, NAS C21.1 Canale anale C21.2 Zona cloacogenica C21.8 Lesione sovrapposta
Trattamento Radiometabolico: terapia ablativa e monitoraggio
Trattamento Radiometabolico: terapia ablativa e monitoraggio Stefano Panareo U.O.C. Medicina Nucleare Degenza Terapia Radiometabolica Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara www.ospfe.it [email protected]
PROGETTO DI SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL CARCINOMA DELLA MAMMELLA
Allegato A PROGETTO DI SCREENING PER LA PREVENZIONE DEL CARCINOMA DELLA MAMMELLA Background Epidemiologico Esclusi i carcinomi della cute, In Italia i cinque tumori più frequentemente diagnosticati tra
Cancro del testicolo
Cancro del testicolo ti 1 Anatomia 2 1 Epidemiologia ed Eziologia 1 2% dei tumori maligni 9 pazienti su 10 guariscono Incidenza 3/100000 in Italia Maggior frequenza nella terza quarta decade 3 Fattori
Bari, 7-10 novembre 2013. CARCINOMA MIDOLLARE FAMILIARE CHIRURGIA: tra certezze e controversie Marco Boniardi
CARCINOMA MIDOLLARE FAMILIARE Marco Boniardi RUOLO CENTRALE DELLA CHIRURGIA Assenza di terapie complementari efficaci ai fini della guarigione Prognosi più severa rispetto ai tumori differenziati tiroidei
RASSEGNA STAMPA. Convegno "I TUMORI DELLA TIROIDE GESTIONECLINICO-CHIRURGICA E NUOVE PROSPETTIVE TERAPEUTICHE"
RASSEGNA STAMPA Convegno "I TUMORI DELLA TIROIDE GESTIONECLINICO-CHIRURGICA E NUOVE PROSPETTIVE TERAPEUTICHE" giovedì 12 giugno 2014 Audipress n.d. Primo Piano 13-GIU-2014 da pag. 7 Audipress n.d. Primo
Due sono le possibili situazioni Nodulo tiroideo palpabile Nodulo tiroideo "incidentaloma"
MMG NODULO TIROIDEO Due sono le possibili situazioni Nodulo tiroideo palpabile Nodulo tiroideo "incidentaloma" MMG CASO CLINICO: 1 step Paziente di sesso femminile, 38 anni, in buone condizioni cliniche
Introduzione alle sedi della testa e del collo
2 Introduzione alle sedi della testa e del collo RIASSUNTO DELLE MODIFICHE Per tutte le sedi della testa e del collo è stata raccomandata una descrizione uniforme riguardo ai tumori in stadio avanzato;
neoplasia o tumore: patologia caratterizzata da proliferazione cellulare incontrollata
Genetica del cancro neoplasia o tumore: patologia caratterizzata da proliferazione cellulare incontrollata tumore benigno: tumore localizzato tumore maligno o cancro: tumore capace di infiltrare i tessuti
Classificazione patologica e prognosi. Licia Laurino UOC Anatomia Patologica Treviso
Classificazione patologica e prognosi Licia Laurino UOC Anatomia Patologica Treviso principali tumori maligni della tiroide Tipo Frequenza % Ca papillare 80-85 Ca follicolare 5-10 Ca poco differenziato
IL CANCRO DELLA MAMMELLA: COS E,, COME CONTROLLARLO SALERNO
IL CANCRO DELLA MAMMELLA: COS E,, COME CONTROLLARLO SALERNO La Tecnica del Linfonodo Sentinella DOTT. LUCA ROTUNNO Fino al 1998 la chirurgia dell ascella comprendeva: LA DISSEZIONE ASCELLARE LINFONODALE
MASSA TORACICA SINISTRA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA DIPARTIMENTO DI PEDIATRIA CHIRURGIA PEDIATRICA Direttore: Prof. Giovanni Franco Zanon MASSA TORACICA SINISTRA Federica De Corti CASO CLINICO A 6 anni: comparsa di dolori
Piccolo intestino. (Esclusi i linfomi, i tumori carcinoidi ed i sarcomi viscerali) C17.8 Lesione sovrapposta del piccolo intestino
11 Piccolo intestino (Esclusi i linfomi, i tumori carcinoidi ed i sarcomi viscerali) C17.0 Duodeno C17.1 Digiuno C17.2 Ileo C17.8 Lesione sovrapposta del piccolo intestino C17.9 Piccolo intestino, NAS
TUMORI DEL MEDIASTINO RISULTATI DELLA TERAPIA CHIRURGICA
III CONVEGNO DI CHIRURGIA TORACICA ONCOLOGICA Potenza 25 GIUGNO 2009 TUMORI DEL MEDIASTINO RISULTATI DELLA TERAPIA CHIRURGICA Antonello Casaletto U.O.D. Chirurgia Toracica Azienda Ospedaliera Regionale
