ANALISI COSTI-BENEFICI
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- Pasquale Mosca
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1 ANALISI COSTI-BENEFICI
2 ANALISI COSTI BENEFICI Fondamento dell ANALISI COSTI BENEFICI è l idea che un progetto o una politica possono essere considerati validi dal punto di vista della società se i benefici generati superano i costi
3 OGGETTO DELLA ANALISI CB L Analisi Costi Benefici può essere applicata a POLITICHE (programmi di formazione professionale, di credito alle imprese, di screening sanitario) Oltre che a PROGETTI di investimento (realizzazione di strade, ferrovie, ospedali, parchi)
4 ACB EX ANTE La valutazione può essere ex-ante: si valuta se è opportuno implementare la politica o il progetto In altri termini si valuta se quella specifica destinazione dei fondi sia preferibile rispetto a soluzioni alternative Il risultato può portare alla decisione di selezionare una opzione progettuale, oppure di rimanere nello status quo.
5 ACB EX POST La valutazione può anche essere fatta ex-post: si valuta se determinate scelte di politica o di progetto sono risultate vantaggiose per la società Lo scopo può essere quello di esaminare a fondo i processi decisionali che hanno condotto alla scelta, e, se l ACB ex post produce un risultato negativo, correggerli. In ogni caso l ACB ex post fornisce informazioni su ciò che contribuisce (o meno) al benessere sociale
6 L ANALISI COSTI-BENEFICI E L ECONOMIA DEL BENESSERE L analisi costi-benefici sociale serve per stabilire se un progetto presenti o meno benefici per la società. Dovrebbe offrire ai politici la possibilità di fare ciò che i mercati che funzionano in modo corretto fanno automaticamente: allocare le risorse per un progetto sino a che il beneficio sociale marginale eguagli il costo sociale marginale. L economia del benessere è il fondamento teorico della analisi costi-benefici.
7 L ANALISI COSTI-BENEFICI E L ECONOMIA DEL BENESSERE L economia del benessere fornisce un quadro teorico utile per permettere all operatore pubblico di scegliere quali progetti realizzare: costruire nuovi edifici scolastici, iniziare un programma di screening del tumore al seno o finanziare il trasporto pubblico. Confrontando la funzione del benessere sociale con o senza la realizzazione di un particolare progetto, il politico può stabilire se il benessere aumenterà o meno con la realizzazione del progetto: in caso affermativo, il progetto potrà essere realizzato. L analisi costi-benefici consiste in una serie di operazioni che servono a determinare il valore monetario del benessere sociale in presenza o in assenza del progetto.
8 ELEMENTI della Analisi Costi-Benefici Definizione degli obiettivi e identificazione delle alternative più rilevanti Occorre rispondere alla domanda: il progetto sotto analisi rappresenta effettivamente il modo MIGLIORE per raggiungere l obiettivo? Non è sufficiente dire che la variazione del benessere sociale è positiva, occorre valutare se sia il massimo possibile In questo caso il compito dell analista dovrebbe essere quello di segnalare altre possibili alternative, anche se non erano state prese in considerazione dal «committente» (decisore politico)
9 identificazione delle alternative più rilevanti Confronto con lo Scenario Base Lo scenario Base può essere lo Status Quo (situazione attuale, non si mette in opera nessun progetto). Oppure può essere uno Scenario Minimale, in cui si modifica la situazione attuale con un intervento minimo possibile.
10 Identificazione dei Costi e dei Benefici Costi e benefici diretti e indiretti. Esempio di costi indiretti: la costruzione di una ferrovia determinerà una diminuzione del traffico automobilistico ed una riduzione degli introiti della società Autostrade, dei distributori di benzina e degli autogrill. Fino a che punto dobbiamo spingerci nella considerazione dei costi indiretti? Dobbiamo anche considerare, per esempio, gli eventuali effetti sulla industria automobilistica?
11 MISURAZIONE DEI Costi E DEI Benefici Attraverso la misurazione dei Costi e dei Benefici associati ad un progetto possiamo determinare le variazioni di benessere sociale. La misurazione avviene in termini monetari Per esempio, il progetto determinerà costi di costruzione, manutenzione etc. che in gran parte possono essere ricavati dai prezzi di mercato. Se sono previsti degli introiti derivanti dal progetto (p.es. tariffe, pedaggi, biglietti di ingresso), anche questi sono facilmente misurabili in termini
12 Le analisi «tecniche» come la Valutazione di Impatto Ambientale (EIA: Environmental Impact Assessment) o l Analisi del Ciclo di Vita (LCA: Life Cycle Assessment) servono a questo: a determinare quali siano gli impatti «fisici» generati dal progetto. INDIVIDUAZIONE DEI Costi E DEI Benefici Per altri tipi di costo e di beneficio la rilevazione e la misurazione non è così semplice. In primo luogo occorre individuare i costi e benefici «esterni» (le esternalità, positive o negative) determinati dal progetto.
13 Analisi di impatto La Valutazione di Impatto Ambientale è una procedura attraverso la quale si raccolgono informazioni sugli impatti ambientali di un progetto o di una politica, e li si misura in termini fisici. L Analisi del Ciclo di Vita è un analisi sistematica che valuta i flussi di materia ed energia durante tutta la vita di un prodotto, dall estrazione delle materie prime, alla produzione, all utilizzo, fino all eliminazione del prodotto stesso una volta divenuto rifiuto. L obiettivo generale di una LCA è valutare gli impatti ambientali associati alle varie
14 VALORI MONETARI DEI COSTI E DEI BENEFICI Una volta individuati gli impatti, positivi o negativi, sul benessere sociale, occorre determinare i costi e benefici monetari. Se non è possibile ricavare direttamente un prezzo di mercato per questi impatti, i valori devono essere ricavati da curve di domanda (disponibilità a pagare) o di offerta (disponibilità ad accettare). Queste curve si ricavano indirettamente da mercati «surrogati», con metodi di rilevazione delle preferenze RIVELATE; oppure direttamente,
15 ORIZZONTE TEMPORALE Qual è l orizzonte temporale da prendere in considerazione per la valutazione del progetto? Quando l ACB si applica a progetti di investimento in genere si applica un orizzonte temporale dettato dalla vita economica dell investimento. Per esempio, per infrastrutture quali strade, ponti, porti, in genere si considera come «vita economica» un periodo tra i 30 e i 50 anni (anche se alcune infrastrutture possono durare anche di più) Alcune politiche, soprattutto in ambito
16 ATTUALIZZAZIONE Attualizzazione dei dati Flussi di costi e benefici che si verificano in tempi diversi devono essere «tradotti» in una sola unità temporale (usualmente, al tempo attuale). Il confronto tra progetti diversi (o tra progetto e status quo) viene effettuato sul valore attualizzato (Valore Attuale Netto: VAN)
17 EFFETTI REDISTRIBUTIVI Effetti redistributivi I progetti pubblici in genere determinano una redistribuzione delle risorse. Se la società considera positivamente una redistribuzione delle risorse a favore di fasce della popolazione svantaggiate, allora occorre applicare dei pesi diversi ai benefici ottenuti ed ai costi sopportati da diverse fasce sociali. Il beneficio netto sociale sarà dato dalla somma dei benefici netti individuali ponderata per i pesi assegnati.
18 VALUTAZIONE DEL RISCHIO Analisi del rischio. Occorre tenere conto che soprattutto per flussi di costo e beneficio collocati avanti nel tempo non possiamo essere certi della grandezza monetaria assegnata, ma che ci sarà una certa distribuzione di probabilità intorno a quel valore. La valutazione del progetto deve tenere conto di questo rischio: progetti più rischiosi saranno coeteris paribus meno vantaggiosi di progetti meno rischiosi.
19 Analisi FINANZIARIA È possibile che un progetto produca un ritorno economico positivo dal punto di vista del benessere sociale, ma che dal punto di vista puramente finanziario sia in perdita. Per esempio la costruzione di un parco giochi ha un rientro finanziario negativo, dato che i costi di costruzione e gestione non sono coperti da entrate monetarie. Tuttavia i benefici sociali generati possono rendere conveniente il progetto. Occorre in ogni caso valutare la convenienza
20 Il valore futuro
21 Il VALORE ATTUALE
22 Il valore attuale
23 Il valore attuale
24 Calcolo del valore attuale Valore Periodo Fattore di sconto r=0.10 Valore Attuale (1+r)^ (1+r)^ (1+r)^ (1+r)^ (1+r)^ (1+r)^ (1+r)^ (1+r)^ (1+r)^ (1+r)^ (1+r)^
25 Supponiamo che un progetto generi un flusso di benefici e di costi. Il valore attuale dei benefici B è: e il valore attuale dei costi C è: T T r B r B r B B B T T r C r C r C C C Valore Attuale Netto di un flusso di Costi e Benefici
26 Analisi Costi Benefici: VAN Il Valore Attuale Netto è dato dalla differenza tra Benefici e Costi attualizzati: Il VAN è una misura di vantaggiosità del progetto. Se il VAN è positivo, questo significa che i Benefici sociali sono superiori ai Costi T T T r C B r C B r C B C B C B
27 Calcolo VAN tasso sconto=0.10 r Anni 0.1 Fattore di sconto Benefici Costi B-C Valore Attuale VAN
28 Calcolo VAN tasso sconto=0.05 r Anni 0.05 Fattore di sconto Benefici Costi B-C Valore Attuale VAN
29 Calcolo VAN tasso sconto=0.01 r Anni 0.01 Fattore di sconto Benefici Costi B-C Valore Attuale VAN
30 CONFRONTO TRA PROGETTI Nel caso di confronto fra diverse opzioni progettuali, sarà selezionato il progetto con VAN più elevato. VAN assoluto e VAN relativo Se si sceglie tra più progetti, la scelta del progetto con VAN max è influenzata dalla dimensione assoluta dei progetti. Per esempio: se un altro progetto avesse esattamente gli stessi valori dell esempio precedente ma scalati di 1/100, il VAN sarebbe anch esso scalato di 1/100. Possiamo dire che il secondo non deve essere preferito al primo? Per ovviare a questo: VAN relativo = VAN assoluto / Costi attualizzati
31 Nel caso più semplice di un investimento non rischioso quale il deposito bancario, si confronta il tasso di Il Tasso Interno di Rendimento: TIR Nella valutazione della profittabilità dei progetti privati si è soliti calcolare il tasso interno di rendimento, che è il tasso di sconto che renderebbe il valore attuale del progetto pari a 0, ovvero quello che consente di recuperare al tempo T il valore dell investimento iniziale. Ne deriva che un progetto è ammissibile se supera il costo opportunità dell investimento. Per esempio, se il progetto ha un tasso di rendimento del 4%, mentre con altri investimenti l azienda può ottenere solo il 3%, il progetto dovrebbe essere realizzato.
32 Tempo di Recupero Un altro criterio utilizzato per stabilire la convenienza di un progetto in confronto ad altre opzioni è quello del tempo di recupero (payback period). Il tempo di recupero di un progetto indica il periodo necessario ad un investimento per recuperare il capitale complessivamente investito.
33 Il Tempo di recupero Per calcolare il payback period: Si sommano i flussi futuri di costi e benefici finché il cumulo dei benefici non supera il cumulo dei costi. O, analogamente, finché il cumulo delle differenze tra Benefici e Costi diventa positivo. Il tempo di recupero è il tempo in cui la cumulata dei flussi di cassa diventa positivo. E un criterio che può essere utilizzato soprattutto quando il progetto prevede un forte investimento iniziale, seguito da un flusso di benefici.
34 Il Criterio del Tempo di recupero Secondo la regola del tempo di recupero, è opportuno effettuare le sole operazioni che recuperano il costo dell investimento nell arco di tempo desiderato. Come scegliere il progetto da realizzare? Fisso uno standard es. realizzo i progetti con un tempo di recupero inferiore a 3 anni e scelgo l investimento che lo soddisfa. Fra più progetti scelgo quello con il tempo di recupero più breve.
35 Tempo di recupero r 0.05 Anni Fattore di sconto Benefici Costi Cum B Cum C Diff. cum
36 Tempo di recupero: criticità Progetto V 0 V 1 V 2 V 3 A B C Tempo di recupero VAN al 10% 2,
37 Tempo di recupero: vantaggi e limiti Vantaggi: Il suo significato è di facile comunicazione e comprensione E adatto a valutare gli investimenti routinari di piccola entità E utile per valutare il grado di liquidità degli investimenti: più corto è il periodo di recupero, più liquido sarà l investimento Limiti: In generale, si tratta di un metodo imperfetto, soprattutto perché non tiene conto dei flussi di denaro più avanti nel tempo, né del valore attuale dei futuri flussi.
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