POLITICHE DEL LAVORO [BL, cap.11] Nel mercato del lavoro non contano solo sindacato e RPI: scelte collettive dello Stato Controllare il rischio, stabilizzando salari e occupazione, costa: Esiste disoccupazione politiche per affrontarne cause /conseguenze PROBLEMA: come strutturare politiche? compito non facile, regolamentazione disoccupazione/occupazione? programmi hanno costi monetari perseguire entrambi obiettivi, efficienza (fornire assicurazione contro rischio disoccupazione) e equità (distribuzione delle risorse), non sempre possibile Classificazione Scelte collettive dello Stato, relative a politiche che agiscono direttamente sul mercato lavoro: 1. supporto e orientamento per chi cerca lavoro 2. formazione e addestramento 3. schemi di suddivisione del lavoro (part-time, job sharing) 4. incentivi all occupazione (sgravi fiscali/contributivi) 5. inserimento disabili 6. creazione diretta di posti di lavoro (settore pubblico) 7. incentivi a nuove attività di impresa 8. tutela economica di chi non lavora (sussidi, trasferimenti) 9. pensionamento anticipato. 1
Classificazione Scelte collettive dello Stato, relative a politiche che agiscono direttamente sul mercato lavoro: 1. supporto e orientamento per chi cerca lavoro 2. formazione e addestramento 3. schemi di suddivisione del lavoro (part-time, job sharing) 4. incentivi all occupazione (sgravi fiscali/contributivi) 5. inserimento disabili 6. creazione diretta di posti di lavoro (settore pubblico) 7. incentivi a nuove imprenditorialità 8. tutela economica di chi non lavora (sussidi, trasferimenti) 9. pensionamento anticipato. Politiche PASSIVE Sostengono reddito, di chi non lavora aiutano a poter consumare lo stesso (carattere temporaneo) Conseguenze: riducono occupazione (c è chi potrebbe lavorare, ma non ha incentivi a farlo) Sussidi che si ricevono a patto di non lavorare (per niente) aumentano salario di riserva C M + S M Tmax TL 2
Politiche ATTIVE Danno lavoro, e quindi consumo, a chi non lavorerebbe in loro assenza Vengono affiancate/sostitute alle politiche passive Conseguenze: riduzione dei differenziali salariali (aumentando competenze lavoratori meno qualificati), equo ma non necessariamente efficiente; ci sono persone per cui è particolarmente difficile lavorare, e se lavorano producono poco,... istruire, consentire di produrre, costa Ricerca di lavoro, politiche e «disoccupazione d attrito» Non esiste solo la disoccupazione generata dalla presenza di sindacati che fissano salari minimi (al di sopra di quello di equilibrio), la disoccupazione d attrito è legata al fatto che non tutti i lavoratori e i posti di lavoro sono uguali, non c è perfetta informazione sulle differenze, quindi serve TEMPO prima di trovare il lavoro e il salario giusti: nel frattempo, DISOCCUPAZIONE 3
Ricerca di lavoro, meccanismo di «search» Conviene accettare un offerta di lavoro? Vantaggio: reddito più alto Svantaggio: si rinuncia a trovarne una migliore Quindi conviene meno se Reddito non tanto più alto se si lavora, e Esistono salari più alti, conviene cercarli: alta varianza (e poca avversione al rischio) Ricerca di lavoro, politiche e disoccupazione d attrito Alta, e lunga se Reddito non tanto più alto se si lavora, sussidi rendono meno spiacevole la disoccupazione (politiche PASSIVE) Alta varianza dei salari possibili, informazione accelera e focalizza la ricerca: orientamento dei lavoratori può ridurre disoccupazione (politiche ATTIVE) 4
Politiche PASSIVE SUSSIDI e disoccupazione d attrito Alta, e lunga se Reddito non tanto più alto se si lavora, sussidi rendono meno spiacevole disoccupazione i lavori che si trovano saranno poi migliori! accettare per disperazione il primo lavoro che capita può essere uno spreco assicurando i lavoratori si consente loro di fare scelte più efficienti trade-off: a fronte di una disoccupazione più lunga, la ricerca di lavoro produce informazioni SUSSIDI, obiettivi Redistribuzione Assicurazione Non piace ai ricchi Piace a tutti (prima) Rimedia a imperfezioni del mercato ma, non è gratis: lo Stato non necessariamente ha informazioni superiori al mercato 5
SUSSIDI e trappole Non lavorare segnala una inabilità sforzo, sfortuna: osservabili? Sussidi condizionati al non lavorare, quindi a reddito basso (percezione sussidi: controlli amministrativi, prova dei mezzi) generano TRAPPOLE della disoccupazione e della povertà... (disincentivato a lavorare), (si riducono ore lavoro offerte, povero anche con trasferimento) Per avere sussidi occorre essere poveri non conviene lavorare (perdita sussidi è come tassa del 100%) TRAPPOLE di DISOCCUPAZIONE e di POVERTA TR rappresenta un trasferimento, semplice e dato a chi no lavora nella figura di sinistra, soggetto alla prova dei mezzi nella figura di destra C Non lavora: trappola di disoccupazione C R2 TR R1 TR Tmax L Tmax L la stessa persona se non fosse soggetta alla prova dei mezzi (che funziona come un aliquota marginale implicita), lavorerebbe di più: trappola di povertà 6
POLITICHE ATTIVE, come sostituto delle politiche passive Povero intrappolato? attivazione : aumentargli produttività indirizzarlo a lavori che non conosceva sussidiare la sua occupazione, aumentare opportunità: deadweight loss (sussidi a lavori che c erano lo stesso: costo netto, spreco di soldi pubblici) allora discriminare, target,... ma: sostituzione, spiazzamento (penalizza lavoratori e lavori non sussidiati, forse voluto non più occupazione, ma diversa composizione occupazione a favore dei più deboli) POLITICHE e ISTITUZIONI, equivalenza funzionale e complementarietà Politiche e istituzioni: interagiscono tra loro, Si devono valutare nel contesto in cui operano (assetto paese) Obiettivo comune: sicurezza economica lavoratori Modelli differenti 7
POLITICHE e ISTITUZIONI, equivalenza funzionale e complementarietà Tutela dei rapporti di lavoro (media 1985-93) e generosità dei sussidi di disoccupazione (media anni 90). Fonte: Buti et al. (1998). Mediterraneo (poche tutele, poco mercato) Anglosassone (poche tutele, molto mercato) Scandinavo (molte tutele, molto mercato) Europeo-continentale (molte tutele, poco mercato) POLITICHE e ISTITUZIONI, equivalenza funzionale e complementarietà Politiche e istituzioni: interagiscono tra loro, Si devono valutare nel contesto in cui operano (assetto paese) Obiettivo comune: sicurezza economica lavoratori Modelli differenti: Anglosassone (poche tutele, molto mercato) Scandinavo (molte tutele, molto mercato) Europeo-continentale (molte tutele, poco mercato) Mediterraneo (poche tutele, poco mercato) RIFORME? difficile modificare status quo, difeso dai beneficiari difficile quantificare effetti (a catena), tutti temono perderci 8