CMV : C'ERA UN LIBRETTO...PERCHE' UN DOCUMENTO?



Похожие документы
PRE-GRAVIDANZA INFEZIONE DA CITOMEGALOVIRUS UMANO

Infezione congenita da Citomegalovirus. 07 maggio 2011 Dott.ssa Laura Schneider

La conferma di laboratorio della rosolia

Epidemiologia delle ipoacusie infantili

CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE

Funzione della struttura di riferimento regionale per la gestione delle infezioni in gravidanza

Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA. T. Mandarino (MMG ASL RMA )

La rosolia nella donna in gravidanza

Rischio di infezione congenita e danno fetale dopo infezione materna a diverse età gestazionali

INFEZIONI VIRALI A TRASMISSIONE MATERNO-FETALI

Consistono nell applicazione di una procedura che consente l identificazione di una malattia in una fase iniziale una condizione a rischio

DIAGNOSI PRENATALE DEI DIFETTI CONGENITI

Prof. Marisa Arpesella Dipartimento di Sanità Pubblica e Neuroscienze Sezione igiene

LE SORDITA DISEGUALI

Legga le informazioni che seguono e poi risponda alla domanda:

INFEZIONI DA CITOMEGALOVIRUS Epidemiologia

Che cos è la fibrosi cistica

PRODA Istituto di Diagnostica Clinica

Scheda di notifica di caso di sindrome/infezione da rosolia congenita

NOME: Citomegalovirus PATOLOGIA PROVOCATA. GENERE:Cytomegalovirus DECORSO CLINICO DELLA MALATTIA SOTTOFAMIGLIA: HERPESVIRUS UMANO TERAPIA

PraenaTest. Esame non invasivo delle trisomie nel feto. Qualità dall Europa ORA NUOVO. Brochure informativa per gestanti

SCREENING UDITIVO NEONATALE

LA DIAGNOSTICA MOLECOLARE E I TUMORI DEL SANGUE

Il ragionamento diagnostico TEST DIAGNOSTICO. Dott.ssa Marta Di Nicola. L accertamento della condizione patologica viene eseguito TEST DIAGNOSTICO

Parte I (punti 3-9): Misure sanitarie obbligatorie per il controllo della Paratubercolosi bovina

LA DIAGNOSI PRENATALE : PRESENTE E FUTURO

DECISION MAKING. E un termine generale che si applica ad azioni che le persone svolgono quotidianamente:

DIAGNOSI PRENATALE DI MALATTIE RARE: IL FETO COME PAZIENTE

Che cosa è la infezione da HIV?

NPTT- NON-INVASIVE PRENATAL TESTING

La consulenza alla paziente che richiede l analisi del DNA fetale

L insegnamento del primo soccorso per il personale delle scuole di Roma Capitale. Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza Pediatrica

Il termine connettiviti indica un gruppo di malattie reumatiche, caratterizzate dall infiammazione cronica del tessuto connettivo, ossia di quel

Test combinato e la Diagnosi prenatale nelle Cure Primarie

Lo screening dell atresia biliare. Giuseppe Maggiore Unità di Gastroenterologia ed Epatologia Dipartimento di Pediatria - AOU Pisana Pisa

Il vostro bambino e lo Screening Neonatale

Principi generali. Vercelli 9-10 dicembre G. Bartolozzi - Firenze. Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli

Storia naturale dell epatite C

Promuovere, proteggere e sostenere l allattamento materno.

La gestione di un caso di morbillo

Sabato 17 ottobre 2015 S. Beux, S. Monticone, G. Innocenzi, M. Zaffaroni, G. Bona

SCREENING NEONATALE RISPARMIO PER IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE?

Seconda Parte Specifica di scuola - Statistica sanitaria e Biometria - 31/07/2015

LA SINDROME DI DOWN LA STORIA

Dr. Francesco Rastrelli. 19 gennaio Reti per promuovere gli screening: il ruolo dei Farmacisti

PAPILLOMA VIRUS UMANO E CARCINOMA DELLA CERVICE

Promozione delle vaccinazioni

Le Nuove Sfide Scientifiche, Tecniche ed Organizzative in Medicina di Laboratorio

Incidenti ed Incidenti Mancati

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 68/ 22 DEL

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 44/ 12 DEL

Esami di qualificazione biologica su ogni donazione

Allegato III. Modifiche agli specifici paragrafi del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e del Foglio Illustrativo

PROBLEMI NEONATALI INTRODUZIONE

Modulo 4 LA GESTIONE CONDIVISA TRA SPECIALISTA E MMG DELLE SINDROMI RINO-BRONCHIALI

Raffaella Michieli Venezia

Metodologia epidemiologica e Igiene II

Introduzione ai Test di Avidità 3 Congresso NEWMICRO Padenghe sul Garda Marzo 2013

La gravidanza patologica nelle donne immigrate

Salute percepita nella ASL 8 di Cagliari

ll consumo di bevande alcoliche durante la gravidanza e l allattamento può avere effetti dannosi sulla salute del bambino.

MANUALE D USO DI VIGIFARMACO

LE MALATTIE AUTOIMMUNI IN GRAVIDANZA

PERICOLO o FATTORE DI RISCHIO

Screening. Definizione

PSA SCREENING NEL TUMORE DELLA PROSTATA

UN FARO A SALVAGUARDIA DELL INFANZIA (Diritti dell infanzia e dell adolescenza)

Principi dello screening raccomandati dalla World Health Organization

Infezione da HIV e AIDS in Piemonte

Radiazioni e gravidanza

DONAZIONE SANGUE DA CORDONE OMBELICALE

Uni.C.A. UniCredit Cassa Assistenza

meditel Centro Medico Polispecialistico

Conferenza di consenso Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva? Torino 17 maggio 2008

Il ruolo del Medico di Medicina Generale

Calcolosi renale in un lattante con Toxoplasmosi congenita in trattamento con Pirimetamina e Sulfadiazina

Test di laboratorio nelle malattie epatiche e pancreatiche

Valutazione di Impatto Sanitario dell impianto di incenerimentotermovalorizzazione. Castenaso e Granarolo dell Emilia

VIGILANZA SU FARMACI E FITOTERAPICI

Diagnosi precoce delle neoplasie del collo dell utero

Conoscere i volti della demenza. Cosa si deve sapere della malattia di Alzheimer e delle altre demenze

Igiene nelle Scienze motorie

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E MEDICINA GENERALE L ALLARME EBOLA: CLINICA E MANAGEMENT DELLE EPIDEMIE DEL TERZO MILLENNIO NEL SETTING DELLA

Export Development Export Development

Screening neonatale: un semplice test per proteggere la salute dei bimbi

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Salute e Scienze Sclerosi multipla, SLA, Alzheimer e Parkinson: novità diagnostiche e terapeutiche

Draft sulla lettura dei risultati italiani dell indagine ALL (Adult literacy and Life skills) Aree geografiche a confronto

Mortalità infantile I perché di uno studio

CHI E ALICe? Associazione per la Lotta all Ictus Cerebrale. QUANDO E DOVE E STATA FONDATA? 1997 ad Aosta da G. D Alessandro

Dott.ssa PAOLA GUGLIELMINO ABILITAZIONE/RIABILITAZIONE DEI DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO. Dott.ssa Paola Guglielmino Università di Torino

Fattori che influenzano la sensibilità e il valore predittivo positivo di una Sorveglianza

SWISS UNDERWATER AND HYPERBARIC MEDICAL SOCIETY ASMA

A cosa serve al clinico e alla famiglia conoscere il difetto di base? Correlazione genotipo fenotipo

La patologia Quali sono i sintomi?

Транскрипт:

CMV : C'ERA UN LIBRETTO...PERCHE' UN DOCUMENTO? Il sito della rete audiologica negli ultimi anni e' diventato punto di riferimento dei Pediatri di famiglia che vogliono stare svegli sulla diagnosi di sordita'. Ma anche genitori, blog e associazioni traggono informazioni dai documenti, news e eventi messi in rete. Avere documenti prodotti dalla collaborazione di personaggi di spicco nella audiologia, neonatologia e infettivologia, che riescono a collaborare nell'interesse della formazione dei pediatri e non, e' un evento grande, che indica amore per la medicina e apertura scientifica. Di tutto questo voglio dire grazie a nome di tutti i pediatri di famiglia che seguono la Rete. Il documento, vera perla di informazioni scientifiche e' utile per approfondire il tema dell'infezione congenita da CMV, causa di sordita' ad esordio tardivo, tra le più frequenti, devastanti, che spesso si associa a anomalie strutturali dell encefalo e di conseguenza ad anomalie nelle performance neuromotorie e cognitive del bambino. Un vero peccato, non fare una diagnosi precoce, perché l evolutività del danno uditivo può essere contrastata dalla terapia farmacologica. I Pediatri di Famiglia non possono ignorare il danno neurosensoriale da CMV congenito con particolare riguardo alla funzione uditiva, un danno che può esordire subdolamente e peggiorare nel tempo fino all anacusia bilaterale, magari nell età della scuola. Si intuisce dunque che non basta affatto che i neonatologi facciano lo screening attraverso TEOAE (o anche con ABR ). I Pediatri di Famiglia debbono e possono sorvegliare sulla progressività del danno acustico. Un documento del genere e' uno strumento prezioso per chi vuole chiarire e approfondire la questione CMV congenito e sordita'. Un grazie alla Prof.ssa Buffolano e al Prof. Marciano che hanno voluto e ottenuto con piacere la collaborazione del Prof. Berrettini e del Dr. Ghirri, unendo le forze dell'universita' Federico II di Napoli con quella dell'universita' di Pisa. Giovanni Lenzi Responsabile Rete audiologica FIMP

CMV e Danno Uditivo Buffolano W.,Ghirri P.,Berrettini S.,Marciano E. Nei Paesi industrializzati, l infezione congenita da CMV (ccmv) è causa prevalente di danno neurosensoriale. L ipoacusia da ccmv può essere stabile, progressiva, o ritardata. Dal 20% al 65% dei bambini con ccmv sintomatico e dal 6% al 23% di quelli con ccmv asintomatico alla nascita presentano una ipoacusia precoce (non necessariamente rilevabile alla nascita). Si calcola che in USA, con una popolazione di 314.000.000 abitanti e una natalità 13.68) nascono 1200 1600 bambini con ccmv e danno uditivo presente alla nascita e 1400 con ccmv e danno uditivo sviluppato in seguito (Boppana 2010). In Italia, sono prevedibili ogni anno 312 416 nuovi ipoacusici dalla nascita e ulteriori 350 ipoacusici entro l età scolare a causa del ccmv. Quando sospettare l infezione congenita da CMV? 1. Nato da madre con anamnesi di gestazione compatibile con la diagnosi di infezione da CMV; cioè: malattia simil influenzale con rash e iper transaminasemia; Sieroconversione documentata in laboratorio (da CMV IgG negativa a CMV IgG positiva); Riscontro di CMV IgG+/ IgM+ con IgG avidità bassa (<30%) nella madre durante la gravidanza; Anomalie morfostrutturali suggestive all USG prenatale (encefalo, fegato, intestino) 2. Nato con presenza di sintomi suggestivi (microcefalia, petecchie, trombocitopenia, ittero a bilirubina diretta, epatosplenomegalia, Basso Peso alla nascita (SGA) o all ecografia in gestazione (IUGR); 3. Nato OTA REFER isolato (anche solo monolaterale) allo screening audiologico e/o ABR con soglia >30dB* ; 4. Lattante con difetto uditivo neurosensoriale isolato e tutti i bambini con ipoacusia neurosensoriale progressiva o ritardata, in assenza di cause note; 5. Bambino con sordità precoce e anomalie strutturali dell encefalo; 6. Danno audiologico in bambino con corioretinite (o esiti di corioretinite). * contestualmente al test per l identificazione del difetto di connessina 26/30 Come escludere la diagnosi di ccmv?

Ricorrere a test sierologici è inutile. Nel neonato/ lattante con ccmv le IgG specifiche possono essere di derivazione materna e le IgM risultano negative in più del 50% dei casi. La diagnosi è dunque virologica (colturale o molecolare). A seconda dell età al sospetto diagnostico, procedere come sotto: Diagnosi tempestiva (nelle prime 2 settimane di vita). Sottoporre un campione di urina (o eventualmente) saliva ad uno dei test seguenti: a. Coltura (Classica = gold standard o in Shell Vials = Test rapido) b. PCR (nested =qualitativa o Real time = quantitativa) Diagnosi intempestiva (dopo le 2 settimane di vita). Recuperare materiale biologico raccolto alla nascita, da sottoporre a CMV nested PCR. Sono stati impiegati: Cartoncino per screening metabolici (reperibile presso il centro screening regionale) Cordone ombelicale Saliva secca PCR (Boppana, 2011) Perché il momento della diagnosi di CMV rispetto alla nascita è critico? Una larga percentuale di nuovi nati acquisisce nelle 2 settimane che seguono la nascita l infezione da CMV dalla madre, attraverso le secrezioni presenti nel canale di parto o l allattamento al seno. L infezione perinatale da CMV, con l eccezione dei bambini nati altamente pre termine (<32 EG), decorre generalmente asintomatica e resta senza esiti. Invece, l infezione congenita da CMV è sintomatica nel 10 15% dei casi e si complica con esiti neurosensoriali anche nelle forme asintomatiche. Solo la tempistica del campionamento permette di distinguere la forma congenita (esame eseguito entro la 3 a settimana di vita) da quella acquisita (esame eseguito in seguito). Il ricorso al cartoncino per gli screening metabolici, raccolto alla nascita, per confermare l infezione congenita da CMV è indicato in 3 condizioni: 1. OTA REFER e sordità neurosensoriale 2. Riscontro di esiti neurosensoriali compatibili con la diagnosi di ccmv (Tab 1) 3. Presenza di sintomatologia clinica ascrivibile a infezione perinatale da CMV

La tecnica mostra alta specificità (99%), ma bassa sensibilità (32% 71%). Pertanto, mentre una CMV PCR su cartoncino positiva conferma la diagnosi di ccmv, una negativa non la esclude. In generale, più il soggetto ha presentato esordio severo più è probabile che il test risulti positivo. Qual è il vantaggio della diagnosi causale di danno uditivo da ccmv? Il rischio di danno neurosensoriale da ccmv può essere significativamente ridotto attraverso il trattamento alla nascita dei neonati con ccmv e sintomi neurosensoriali con il ganciclovir (o suo derivato, valganciclovir) (). Gli studi DECIBEL e CHIMES hanno dimostrato l alta frequenza di ccmv nella popolazione degli ipoacusici identificati attraverso lo screening uditivo del neonato. Questo ha indotto a raccomandare l esclusione della diagnosi di ccmv nei casi di ipoacusia isolata, anche monolaterale (De Leenheer, 2011), a garanzia di trattamento tempestivo e adeguato dei pazienti, se c è l indicazione Ipoacusia e/o anomalie del SNC sono i criteri primari per stabilire l elegibilità al trattamento farmacologico. Come identificare i pazienti con ccmv elegibili al trattamento con antivirale? Nel paziente con ccmv va escluso il coinvolgimento sistemico e degli organi bersaglio (Tab. 1) alla nascita o comunque al momento della diagnosi, per orientare correttamente il management (eleggibilità al trattamento e prognosi sono correlati alla gravità di esordio). In Tab. 2, sono riassunti le indicazioni al trattamento, il grado di evidenza delle stesse e lo schema di trattamento. Purtroppo, il ganciclovir non è un farmaco maneggevole e la sua dimostrata efficacia ha come contraltare gli effetti indesiderati a breve e a lungo termine. Circa 1/3 dei pazienti va incontro a sospensione temporanea o definitiva della terapia per neutropenia di grado III/IV. Almeno sull animale da esperimento provoca anomalie della spermatogenesi e tumori e le nostre conoscenze sul farmaco sono ancora limitate. Pertanto: 1. La prescrizione va lasciata a Centri con riconosciuta esperienza; 2. Il trattamento va effettuato sotto stretto controllo medico e di laboratorio. Come garantire il trattamento anti virale tempestivo negli ipoacusici con ccmv? Anche se si cominciano a raccogliere evidenze sulla efficacia di un trattamento prolungato (e posticipato rispetto ai 30 giorni di vita) con ganciclovir o valganciclovir, il trial clinico sull efficacia del ganciclovir è stato settato su un inizio nel primo mese di vita; quindi, le prove di efficacia si riferiscono al trattamento precoce. D altra parte, la determinazione del DNA di CMV sul cartoncino raccolto in III giornata per gli screening soffre di bassa sensibilità. Ne consegue che sul piano dell utilità clinica il test non è equivalente all indagine sulle urine o sulla saliva praticata nelle prime 2 settimane di vita.

Può accadere che a questa età l ipoacusia sospettata allo screening non sia stata ancora confermata dall ABR. Ebbene, in questo caso è corretto che CMV- viruria o CMV PCR siano eseguite prima di conoscere il risultato dell ABR. Fortunatamente, i casi di falsa positività allo screening sono contenuti e il costo del test è ragionevolissimo. Il numero dei test al solo sospetto, andrebbe decurtato di tutti i casi in cui si sa che la madre è CMV IgG negativa. A che età sospendere il follow up audiologico e neuropsichiatrico del bambino con ccmv? In teoria, l infezione cronica da CMV può dare esiti e complicanze anche molto in avanti nel tempo. Tuttavia, è atteso che, raggiunta l età scolare, il bambino abbia acquisito capacità di percezione delle difficoltà nell ascolto (ovviamente, se le performances cognitive e linguistiche precedenti erano adeguate). Dunque, il follow up audiologico va esteso fino all età scolare, se il paziente è perfettamente normale sul piano cognitivo linguistico. Va, ovviamente, prolungato, se lo sviluppo psicomotorio non è adeguato all età. Per saperne di più Beswick R et al. Monitoring for postata hearing loss using risk factors: A systematic literature review. Ear & Hearing 2012; 33: 745 756. Boppana SB et al. Dried Blood Spot Real Time Polymerase Chain Reaction Assays To Screen Newborns For Congenital Cytomegalovirus Infection. JAMA 2010; 303(14): 1375 1382. Boppana SB et al. Saliva Polymerase Chain Reaction Assay for Cytomegalovirus Screening in Newborns. N ENGL J MED 2011; 364: 2111 2118. De Leenheer EMR et al. Etiological diagnosis in the hearing impaired newborn: Proposal of a flow chart. Int J Pediat Otorin 2011; 75 (2011) 27 32. Kimberlin DW et al. Effect of ganciclovir therapy on hearing in symptomatic congenital cytomegalovirus disease involving the central nervous system: a randomized, controlled trial. J Pediatr 2003; 143: 16 25.

Oliver SE et al. Neurodevelopmental Outcomes Following Gancyclovir Therapy in Symptomatic Congenital Cytomegalovirus Infections Involving the Central Nervous System. J Clin Virol. 2009; 46: S22 S26.

Tab. 1 Procedure per definire severità dell infezione alla nascita TARGET Intervento Risacontro Interessamento sistemico Esame clinico orientato cute, circonferenza cranica, fegato, milza, tono, suzione Esame piastrine, neutrofili emocromocitometrico Fegato Indici funzionalità epatica: Bil D, ALT, γ GT, Albumina, Quick, APTT Occhio Esame oculare completo fundoscopia indiretta +/ ERG SNC Apparato uditivo Permissività cellule RI Esame neurologico EEG Liquor (chimicomorfologico e CMV PCR) Neuroimmagini (ecografia cerebrale ± TAC + RM encefalo) ABR CMV DNA su sangue Anomalie tono e riflessi Convulsioni o equivalenti (anomalie suzione e tono, tremori) Iperproteinorrachia, linfocitosi, CMV PCR positività Calcificazioni endocraniche Anomalie migrazione neuronale Atrofia cerebrale /cerebellare Ventricolomegalia Anomalie mielinizzazione Positività (prognosi negativa) Tab. 2 Criteri di eleggibilità al trattamento farmacologico e Schema terapeutico Elegibilità Anti virali Coinvolgimento SNC (evidenza Grado A) Schema terapeutico microcefalia Ganciclovir 6mg/Kg dose ev ogni 12h (6 settimane), se EG 37 41 Anomalie (USG/ TAC/RMN) Corioretinite Ipoacusia 4mg/Kg dose ev, se EG < 37EG Valganciclovir 16 mg/kg dose os per 6 sett 12 m Malattia disseminata (evidenza Grado B) Infezione Life threatening (evidenza grado D) Petecchie Trombocitopenia Alta carica virale Polmonite Esofagite Colite Trombocitopenia severa