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730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 50 27.05.2015 Spese di manutenzione e riparazione Profili contabili e compilazione modello Unico Categoria: Ires Sottocategoria: Determinazione del reddito Le spese di manutenzione, che dal bilancio non risultano imputate ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono, sono deducibili nel limite del 5 per cento del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili risultante all'inizio dell'esercizio dal registro dei beni ammortizzabili. L'eccedenza è deducibile per quote costanti nei cinque esercizi successivi. L importo delle spese di manutenzione eccedente la quota deducibile nel periodo d imposta deve essere indicato nel rigo RF24 del modello UnicoSC 2015. Il caso Profili contabili La nostra società opera nel settore della grafica pubblicitaria e ha sostenuto le seguenti spese nel corso del 2014: - euro 1.500 per sostituzione di un componente della stampante Y che ne causava il continuo inceppamento dei fogli; - euro 2.000 per sostituzione di un componente della stampante Z in leasing per ripristinare l originale qualità di stampa; - euro 500 per canoni di manutenzione periodica (canone annuale per stampante X); - euro 700 per aggiunta di un componente alla stampante B che ne aumenta la velocità di stampa e la qualità dei colori, al fine di rendere il bene in oggetto idoneo ad una particolare lavorazione. Come devono essere contabilizzati i costi suddetti? I costi richiamati sono tutti deducibili? Al fine di fornire una risposta al quesito prospettato, merita in primo luogo di essere richiamato il corretto comportamento contabile da tenere nel caso di specie. 1

A tal proposito un utile riferimento può essere rappresentato dal principio contabile Oic 16, dedicato alle immobilizzazioni materiali. I costi di manutenzione, così come definiti dal principio contabile Oic n.16 sono quei costi sostenuti per mantenere in efficienza le immobilizzazioni materiali e per assicurarne la vita utile prevista, la capacità e la produttività originarie. Sebbene sia stata identificata l unica classe delle manutenzioni, è necessario distinguere: Spese di manutenzione e riparazione Spese di manutenzione: sono i costi pianificati in funzione dei programmi di utilizzazione delle opere. Spese di riparazione: sostenuti per porre rimedio a guasti e rotture. Non possono essere pianificate, ma possono essere ragionevolmente previste entro certi limiti. È inoltre estremamente importante distinguere i costi di manutenzione ordinaria dai costi di manutenzione straordinaria. Costi di manutenzione ordinaria Manutenzioni e riparazioni di natura ricorrente, che vengono effettuate per mantenere i cespiti in un buono stato di funzionamento. Rilevati nel conto economico. Costi di manutenzione straordinaria Si sostanziano in ampliamenti, modifiche, sostituzioni e altri miglioramenti che producono un aumento significativo e tangibile, o di produttività o di sicurezza, o un prolungamento della vita utile del cespite. Rientrano tra i costi capitalizzabili. Riprendendo il nostro esempio, appare pertanto evidente che: - nel caso in cui la spesa sia sostenuta per sostituire un componente che causa l inceppamento della carta si tratta di una spesa di manutenzione ordinaria; - mentre, qualora la spesa sia stata sostenuta per migliorare la qualità di stampa, la spesa rientra nel novero delle spese di manutenzione straordinaria. 2

Analizziamo singolarmente ciascun caso dell esempio proposto. Spesa di euro 1.500 per sostituzione di un componente della stampante Y che ne causava il continuo inceppamento dei fogli. Diversi a Debiti verso fornitore X (SP) 1.830 Spese di manutenzione beni strumentali (CE) 1.500 Iva a credito (SP) 330 Le spese di manutenzione ordinaria devono essere imputate a conto economico, tra i costi della produzione nella voce B)7 Costi per servizi. Euro 2.000 per sostituzione di un componente della stampante Z in leasing per ripristinare l originale qualità di stampa. Diversi a Debiti verso fornitore Z (SP) 2.440 Spese di manutenzione ord. beni di terzi (CE) 2.000 Iva a credito (SP) 440 Euro 500 per canoni di manutenzione periodica (canone annuale per stampante X). Diversi a Debiti verso fornitore G (SP) 610 Canoni di manutenzione periodica (CE) 500 Iva a credito (SP) 110 3

Euro 700 per aggiunta di un componente alla stampante B che ne aumenta la velocità di stampa e la qualità dei colori, al fine di rendere il bene in oggetto idoneo ad una particolare lavorazione. Diversi a Debiti verso fornitore G (SP) 854 Attrezzature Stampante B (SP) 700 Iva a credito (SP) 154 Profili fiscali Ai fini della trattazione in oggetto merita di essere richiamato l articolo 102, comma 6 del Tuir. Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 Articolo 102 - Ammortamento dei beni materiali 6. Le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione, che dal bilancio non risultino imputate ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono, sono deducibili nel limite del 5 per cento del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili quale risulta all'inizio dell'esercizio dal registro dei beni ammortizzabili; per le imprese di nuova costituzione il limite percentuale si calcola, per il primo esercizio, sul costo complessivo quale risulta alla fine dell'esercizio. L'eccedenza è deducibile per quote costanti nei cinque esercizi successivi. Per specifici settori produttivi possono essere stabiliti, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, diversi criteri e modalità di deduzione. Resta ferma la deducibilità nell'esercizio di competenza dei compensi periodici dovuti contrattualmente a terzi per la manutenzione di determinati beni, del cui costo non si tiene conto nella determinazione del limite percentuale sopra indicato. 4

Spese di manutenzione, riparazione e ammodernamento non capitalizzate Deducibili nel limite del 5% del costo complessivo dei beni ammortizzabili risultati ad inizio esercizio. ATTENZIONE Per alcuni settori la quota di deducibilità è diversa dal 5%: 25% per esercenti imprese di autotrasporto per conto terzi iscritte al relativo albo; concessionari di autoservizi di linea; titolari di licenze per il trasporto di persone (es. taxi); titolari di scuole guida, esercenti attività di locazione di autoveicoli; 15% per le miniere, per i beni specifici (D.M. 9 maggio 1989); 11% imprese siderurgiche (D.M. 13 ottobre 1994). L eccedenza può essere dedotta nei 5 esercizi successivi Nell individuare il plafond sul quale calcolare la quota deducibile nell esercizio, occorre prestare attenzione agli aspetti richiamati nella tabella che segue CALCOLO DEL PLAFOND (sul quale applicare la percentuale del 5%) VANNO CONSIDERATI NON VANNO CONSIDERATI I beni completamente I beni per i quali sono stati stipulati ammortizzati. contratti di manutenzione periodica. I beni di terzi (acquisiti, ad esempio, in I beni a deducibilità limitata, ma leasing). solo per la quota fiscalmente Merita però di essere ricordato che i rilevante (esempio: gli autoveicoli beni in oggetto rilevano se sono iscritti rilevano solo per il 20%, su un nell attivo patrimoniale (è questo il importo massimo pari ad euro caso delle società che sono soggette ai 18.075,99). principi contabili internazionali IAS). I beni per i quali non sono state sostenute spese di manutenzione. 5

Richiamiamo ora il nostro esempio Euro 1.500 per sostituzione di un componente della stampante Y Euro 2.000 per sostituzione di un componente della stampante Z in leasing Euro 500 per canoni di manutenzione periodica (canone annuale per stampante X) Euro 700 per aggiunta di un componente alla stampante B che ne aumenta la velocità di stampa e la qualità dei colori È una spesa di manutenzione ordinaria che rientra nel limite del 5% previsto dall articolo 102 Tuir. Si tratta di una spesa di manutenzione su beni di terzi. La stampante Z non è iscritta nell attivo patrimoniale, quindi questo costo non rientra nel calcolo del limite del 5%. Si tratta di un bene per il quale è stato stipulato un contratto di manutenzione periodica. Il canone non rientra nel limite previsto, ma il bene non concorre alla formazione del plafond di deducibilità. Abbiamo già visto che si tratta di una manutenzione straordinaria, e, quindi, non soggetta ai limiti di cui all articolo 102 TUIR. Ipotizziamo ora che, all'inizio dell'esercizio, nel registro dei beni ammortizzabili della società siano presenti i seguenti beni: Stampante Y 10.000 Stampante X 5.000 Stampante B 3.000 Macchine d ufficio elettroniche 2.000 Telefoni cellulari 100 Analizziamo ora quali sono i componenti rilevanti ai fini del calcolo del plafond di deducibilità: Quota rilevante ai fini Libro cespiti ammortizzabili al 01.01.2014 del calcolo del plafond Stampante Y 10.000 10.000 Stampante X 5.000 0 Stampante B 3.000 3.000 Macchine d ufficio elettroniche 2.000 2.000 Telefoni cellulari 100 80 TOTALE 15.080 6

Come abbiamo prima anticipato, la stampante X non rientrerà nel limite del calcolo del plafond, in quanto per la stessa è stato stipulato un canone di manutenzione periodica. Le manutenzioni su beni di terzi Allo stesso modo, i telefoni cellulari rileveranno soltanto per la quota fiscalmente deducibile. Le macchine d ufficio elettroniche, infine, rientreranno nel calcolo del plafond di deducibilità, anche se per le stesse non sono state sostenute spese di manutenzione. Spese di manutenzione su beni di terzi Manutenzioni ordinarie Manutenzioni straordinarie Integralmente deducibili nell esercizio, qualunque sia il loro importo. Costituiscono una spesa ammortizzabile in più esercizi, da iscrivere tra le immobilizzazioni nel rispetto di quelli che sono i criteri civilistici. ATTENZIONE! Rispettare la percentuale di deducibilità se si riferiscono a beni parzialmente deducibili (es. autovetture). La compilazione del modello Unico Compiliamo ora il modello Unico della nostra società. Come abbiamo detto, le spese di manutenzione soggette ai limiti di deducibilità sono esclusivamente le spese di manutenzione non capitalizzate relative a beni propri. Richiamiamo, di seguito, i principali conti utilizzati. Spese di manutenzione beni strumentali (CE) 1.500 euro Soggetto a limiti di deducibilità (5% plafond). Spese di manutenzione beni di terzi (CE) 2.000 euro Non soggetto a limiti di deducibilità (5% plafond). Canoni di manutenzione periodica (CE) 500 euro Non soggetto a limiti di deducibilità (5% plafond). 7

Attrezzature Stampante B (SP) 700 euro Non soggetto a limiti di deducibilità (5% plafond). Calcoliamo ora il nostro plafond, sul quale applicare il 5%: Quota rilevante ai Libro cespiti ammortizzabili al 01.01.2014 fini del calcolo del plafond Stampante Y 10.000 10.000 Stampante X 5.000 0 Stampante B 3.000 3.000 Macchine d ufficio elettroniche 2.000 2.000 Telefoni cellulari 100 80 TOTALE 15.080 15.080 x 5% = 754 euro. 754 euro rappresenta la quota massima di spese di manutenzioni deducibile nell esercizio. Ricordiamo però che le spese di manutenzioni sostenute dalla nostra società sono pari ad euro 1.500. L eccedenza potrà essere dedotta nei 5 esercizi successivi. 1.500 (totale spese manutenzione) 754 (quota massima deducibile nell esercizio) = 746 746 euro potranno essere dedotte nei 5 esercizi successivi. L intera eccedenza che potrà essere dedotta negli esercizi successivi dovrà essere indicata nel rigo RF24. Ipotizziamo ora che la società, nell esercizio precedente abbia sostenuto spese di manutenzioni eccedenti il plafond di deducibilità per euro 500. Nei 5 esercizi successivi potrà quindi dedurre un importo pari a 100 euro. L importo dovrà essere esposto nel rigo RF55, indicando l apposito codice 6. 8

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