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CARCINOMA DEL COLON-RETTO

I tumori del colon-retto rappresentano, nel mondo, la seconda causa di morte, dopo i tumori del polmone. In Italia ogni anno si ammalano 34 000 persone. L incidenza è uguale nel sesso maschile e femminile. Età mediana di insorgenza 60 anni. I tumori del retto costituiscono il 38% dei tumori del colon-retto

CANCRO DEL COLON E DEL RETTO PATOGENESI: INSTABILITA GENETICA, CATENA EVENTI NELLA CANCEROGENESI 1. Perdita allelica * Delezione gene APC: (Adenomatous Polyposis Coli: Controllo segnali / Adesione intercellulare) * Delezione crom. 18: Perdita DCC ( Deleted in Colon Cancer ), proteina transmembrana - controllo crescita per contatto inter- cellulare [25-50% 50% casi ca colorettale]

CANCRO DEL COLON E DEL RETTO *Delezione crom. 17: P53 mutata su allele residuo (perdita blocco G1 cell.mutate) [70-80% casi ca. colorettale] 2. Attivazione oncogeni (K-ras) (trasmette il segnale proliferativo attivato dalla tirosina chinasi, determina effetto su citoscheletro, su adesione cellulare, progressione in ciclo: incontrollata se attivato ) 3. Danno mismatch repair system del DNA (mappato nel cromosoma 2, consegue ipermutabilità genoma) presente nella s. di Lynch (I, II), < 10% dei ca. colo - rettali

CANCRO DEL COLON E DEL RETTO CONDIZIONI PRECANCEROSE EREDITARIE 1. Poliposi familiare (APC); a cancro nel 100% dei casi; incidenza 1/7000-1/9000; rischio per singolo polipo contenuto; sindromi correlate (Turcot, ass. Tumori SNC; Gardner, con desmoidi; Oldfield, con cisti sebacee; Zanca, con esostosi cartilaginee); 2. S. Lynch I,II (Hereditary Non-polyposis Colon Cancer, HNPCC, con (II) o senza (I) aumento rischio altri tumori (ovaio, endometrio ); 3. S. Peutz Jeghers, poliposi giovanile; minore frequenza trasformazione neoplastica

CANCRO DEL COLON E DEL RETTO CONDIZIONI PRECANCEROSE 4. Colite ulcerosa: RR 5-30 : 1 5. M. di Crohn 6. Displasia- Polipi FATTORI POTENZIALMENTE FAVORENTI CA 1. Dieta 2. Ureterosigmoidostomia? 3. RT pelvica?

EPIDEMIOLOGIA Dieta ricca in grassi animali e povera di fibre I grassi assunti con la dieta stimolano la produzione di acidi biliari che influenzano la proliferazione dell epitelio intestinale Le fibre aumentano il volume fecale, riducono il tempo di transito nell intestino e il ph delle feci

SCREENING Se la malattia è diagnosticata in fase iniziale, la sopravvivenza a 5 anni è 90%, ma scende al 15%-20% se la diagnosi è tardiva

CANCRO DEL COLON E DEL RETTO SCREENING 1.Categorie a rischio (es., colite ulcerosa con storia > 10 aa, anamnesi polipo, storia familiare poliposi, HNPCC): ricerca sangue occulto annuale (RSO), colonscopia o rettosigmoidoscopia + Rx clisma doppio mdc ogni 1-3 aa 2.Popolazione generale: RSO ogni anno > 50 aa + rettosigmoidoscopia ogni 3-5 aa; costo esami aggiuntivi se RSO +, con predittività 10-20 %; ER (ruolo per altre neoplasie, bassa predittività)

ANATOMIA PATOLOGICA * Forme vegetanti (1/3, prevalenti colon dx); * Forme stenosanti, ulcerate (2/3, prevalenti colon sn) * Istologia: Adenocarcinoma > 95% dei casi * Grading: Broders (IV gruppi, basato soprattutto su % cellule differenziate) Dukes (III gruppi, basato soprattutto su architettura ghiandolare) * Sottotipi: Colloide ( Signet ring ) nel 17 % dei casi, prognosi sfavorevole

VIE DI DIFFUSIONE: 1. INVASIONE LOCALE Radiale Circonferenziale Longitudinale Margini Correla con prognosi Occlusione sezione chirurgia

Sedi intra ed extraperitoneali 1. Intraperitoneali -Trasverso -Cieco -Sigma -III superiore retto (Invasione, superamento sierosa, impianto peritoneale) 2.Extraperitoneali -Ascendente -Discendente -2/3 inf. Retto (Invasione organi e tessuti extraperitoneali: es., rene, milza, mesoretto)

2. DIFFUSIONE LINFATICA Linfatici sottomucosa Plesso sottosieroso L.Epicolici (sottosierosi) L.Pericolici (arcate vasc. Periferiche) L. Intermedi (Grosse diramaz. Arteriose) L. Centrali o Principali (Mesenterica inf.)

3. DIFFUSIONE EMATOGENA 1. Colon+retto prossimale: vasi emorroidari sup. - medi, mesenterica inf., circolo portale 2. Retto medio-distaledistale (5-7 cm): vasi emorroidari medi - inf., vasi iliaci int. e comuni, circolo cavale; ; si associa a drenaggio linfatico pelvico (otturatori, iliaci interni, presacrali) Circolo venoso Bassa pressione (Cava, porta - Met. Epatiche e polmonari) Alta pressione (p. Batson perivertebrale, aperto con Valsalva, Met. Ossee)

FATTORI PROGNOSTICI SFAVOREVOLI 1. Stadio avanzato (T3,T4, N+) 2. Età <= 40 aa (associazione grading elevato) 3. Sesso maschile 4. Breve durata sintomi 5. Ostruzione / Perforazione 6. Assenza proctorragia 7. Retto distale 8. Forme infiltranti/stenosanti 9. Grading elevato 10. Crescita radiale (correla con T) 11. Invasione venosa/linfatica all istologia (?) 12. CEA elevato (?)

La clinica Colon dx (%) Trasverso (%) Colon sn (%) Sigma-retto (%) Calo ponderale 60 45 65 50 Alterazioni dell alvo 20 35 45 60 Rettorragia 5 5 40 60 Anemia 40 5 5 4 Tenesmo - - - 20 Indipendentemente dalla sede nel 10% dei casi il CCR esordisce con un occlusione intestinale, mentre nel 5% la perforazione costituisce la prima manifestazione

Classificazione clinica - Colon Retto T Tumore primitivo TX T0 Tis T1 T2 T3 Tumore primitivo non definibile Non segni del tumore primitivo Carcinoma in situ: intraepiteliare o invasione della lamina propria 1 Tumore che invade la sottomucosa Tumore che invade la muscolare propria Tumore con invasione attraverso la muscolare propria nella sottosierosa o nei tessuti pericolici o perirettali non ricoperti dal peritoneo T4 Tumore che invade direttamente altri organi o strutture 2,3 e/o perfora il peritoneo viscerale N Linfonodi regionali NX Linfonodi regionali non definibili N0 Non metastasi nei linfonodi regionali N1 Metastasi in 1-3 linfonodi regionali N2 M Metastasi a distanza MX M0 M1 Metastasi in 4 o più linfonodi regionali Metastasi a distanza non accertabili Non metastasi a distanza Metastasi a distanza presenti (1) Tis comprende le cellule tumorali confinate all interno della membrana basale ghiandolare (intraepiteliare) o della lamina a propria (intramucosa) che non raggiungono, attraverso la muscolaris mucosae, la sottomucosa. (2) L invasione diretta in T4 comprende l invasione di altri segmenti del colon-retto attraverso la sierosa: per esempio, invasione ione del colon sigmoideo da un carcinoma del ceco. (3) Un tumore adeso macroscopicamente ad altri organi o strutture si classifica T4; tuttavia, se non si evidenzia istologicamente nessuna infiltrazione la classificazione corretta è pt3.

Il retto inizia a livello del corpo di S3, dove il crasso perde il suo mesentere. Il peritoneo lo riveste nella porzione superiore, lateralmente e anteriormente, vicino alla giunzione con il sigma. La porzione inferiore è priva di peritoneo.

DIAGNOSI Anamnesi Visita clinica con esplorazione rettale Esami ematobiochimici Markers

Clisma DMC Endoscopia Ecografia endorettale / RM TC addome pelvi /Ecografia Rx torace

STAGING TRUS (Retto!) L ecografia endorettale mostra un accuratezza del 69-97% 97% per il T-stage e del 62-83% per l N-stage. Tuttavia tale indagine non può essere effettuata nei casi di neoplasia stenosante RM La RM della pelvi ha un accuratezza dell 59-88% per il T-stage e del 39-95% 95% per l N stage. Consente una buona valutazione della fascia del mesoretto TC-PET La TC-PET è accurata nella individuazione delle recidive ma non fornisce informazioni aggiuntive sulla stadiazione del tumore primitivo rispetto alle indagini precedenti.

Beets-Tan et al. Lancet 2001 357 (9255) 497-504

metastatic nodes: less than Ø 5mm in > 50% Dworak et al. Surg Endos 1989;3:96-9 Brown et al. Radiology 2003;227:371-7

DIFFUSIONE DELLA MALATTIA Linfonodi regionali Profondità d invasione Grado di differenziazione Matastasi ematogene Fegato Polmone

TERAPIA Chirurgia Radioterapia Chemioterapia Preoperatoria Postoperatoria

CHIRURGIA Il trattamento chirurgico rappresenta la terapia di scelta per la maggior parte dei pazienti Resezione anteriore del retto Resezione addomino-perineale

Normal TME

Correct APR

Con la sola chirurgia il rischio di recidiva locale è compreso tra il 20% e il 70% Fattori di rischio per recidiva locale sono sia la presenza di metastasi linfonodali che il grado di infiltrazione e lo stato dei margini Metastasi a distanza si osservano nel 30% dei casi

CANCRO DEL RETTO TERAPIA Risultati Chirurgia N -: 75% sopravv. a 5 aa N+: : 30% Fallimenti locali T1-2 N0 M0: < 15% T3 N0 M0: 15-35% T3-4 o N1-2 M0: 45-65%

Total Mesorectal Excision - TME Prostate Seminal vessels Neurovascular bundle Denonvilliers Fascia holy plane (Fascia rectalis)

TME-Trial: Trial: RT+TME vs. TME Local Failure at 5 years: RT+TME: 5.6% TME: 10.9% p < 0.001 Kapiteijn E et al.,n Engl J Med 2001;345: 638-46 Peeters K et al., Ann Surg 2007;246:693-701

Quality of surgery: definitions Complete mesorectum No defect deeper than 5mm Smooth circumferential margin

Quality of surgery: definitions Incomplete mesorectum Defects down onto muscularis Irregular circumferential margin

RADIOTERAPIA + CHEMIOTERAPIA L impiego della RT postoperatoria ha ridotto il rischio di recidiva locale, ma non quello di metastasi a distanza Associazione di RT e CT Trattamento Standard

CT-RT PRE VS POSTOPERATORIA Riduce il rischio di diffusione perioperatoria di malattia Riduce la tossicità del trattamento Consente la preservazione dello sfintere Il vantaggio di un trattamento postoperatorio è che viene effettuato solo in pazienti a rischio di recidiva

TOSSICITA Acuta Tardiva

COMPLICAZIONI DELLA RADIOTERAPIA Acute Diarrea Dolore addominale crampiforme Proctite-tenesmotenesmo Disuria Tardive (>6 m. post-rt) - Diarrea -Proctite -Sintomatologia ostruttiva tenue -Incontinenza (?)