Problemi di ricoprimento e ottimizzazione



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Problemi di ricoprimento e ottimizzazione Claudia Passagnoli* Introduzione Non è facile appassionare e coinvolgere i ragazzi con argomenti di matematica, ma, partendo dalla storia antica e da qualche leggenda, è molto più semplice. Se, poi, il personaggio principale è una donna e, per di più, una regina, il gioco è fatto! (È opportuno precisare che la classe IIC della Scuola Media G. Stuparich di Trieste, coinvolta nel 2006 nella preparazione del laboratorio per la manifestazione La matematica dei ragazzi, è prevalentemente femminile!). Partendo quindi dalla leggenda di Didone, ci siamo posti il problema di verificare qual è la forma più conveniente da applicare per ricoprire un area, avendo a disposizione un perimetro ben definito, e, successivamente, risolto il primo quesito, ci siamo chiesti come mai la sezione delle cellette delle api fosse esagonale. Gli obiettivi Gli obiettivi che si intendevano raggiungere erano: di carattere matematico, ovvero il ripasso delle nozioni di area e perimetro e delle formule per il calcolo di aree e perimetri dei poligoni regolari e del cerchio, le applicazioni del teorema di Pitagora; la matematica dei ragazzi sesta edizione 159

di collegamento storico e scientifico, rivedendo, da una parte, la storia di Cartagine e, dall altra, studiando il comportamento di alcuni insetti, quali api e bombi; di carattere trasversale, ovvero favorire la socializzazione, attraverso l interazione tra pari, abituando gli allievi al lavoro di gruppo e alla collaborazione, e utilizzare inoltre l occasione come momento per un analisi che consenta agli allievi di conoscersi meglio e di valutare le proprie abilità, attitudini, paure e insicurezze. Il lavoro di preparazione Le sette fasi della preparazione del lavoro possono essere descritte come segue: 1. È stata lanciata una campagna di ricerca e tutti i ragazzi hanno raccolto del materiale su Didone e sulle api e lo hanno portato in classe. 2. Con lezioni di tipo frontale sono stati approfonditi gli argomenti di matematica correlati. 3. È stata eseguita un analisi collettiva del materiale raccolto e sono stati collegialmente selezionati gli argomenti più significativi da proporre nel laboratorio. 4. Abbiamo stabilito collettivamente quante e quali dovessero essere le postazioni. I ragazzi hanno espresso le loro preferenze e predisposizioni e, in accordo con queste ultime, si sono autoassegnati il lavoro di competenza. Tutti sono stati concordi nel ritenere necessario che ciascuno dovesse essere in grado di trattare tutti gli argomenti presenti nelle postazioni. 5. Sono stati creati dei gruppi di lavoro per la realizzazione dei cartelloni e per la stesura dei principali concetti che si volevano esporre. In parallelo, sono state preparate, con dei cartoncini colorati, delle figure geometriche scomponibili e, con della stoffa somigliante alla pelle di bue, è stato realizzato il leggendario cuoio che doveva delimitare il territorio di Cartagine. 6. È seguita una lunga discussione collegiale sull allestimento del laboratorio e sulle modalità di svolgimento delle attività e spiegazioni da dare in ogni postazione. In tale occasione sono anche stati rivisti e riformati i gruppi per le varie attività, seguendo competenze e affinità tra i vari ragazzi e i suggerimenti dati dall insegnante. 7. Abbiamo, alla fine, affrontato la situazione più difficile per i ragazzi: le prove generali. Bisognava, infatti, mettere a punto le modalità di esposizione e verificarne i tempi. Questa fase è stata particolarmente laboriosa a causa della timidez- 160

za di molti alunni. Inizialmente, sembrava che essi avrebbero terminato le loro esposizioni in pochissimo tempo; poi, a ogni nuova verifica, sono diventati tutti più disinvolti e, alla fine, ci siamo ritrovati con il problema inverso: Abbiamo troppo poco tempo. Le postazioni Segue ora la descrizione del lavoro organizzato e poi svolto dai gruppi nelle sei postazioni del laboratorio realizzato durante la manifestazione La matematica dei ragazzi. Le postazioni di lavoro erano così denominate: La leggenda di Didone Le cellette dei bombi Ricoprimento con poligoni regolari La soluzione ottimale Giustificazione matematica Le cellette delle api POSTAZIONE 1. LA LEGGENDA DI DIDONE In questa postazione si ricordava la leggenda di Didone e come la regina sapesse che il cerchio è la figura con la maggior area tra quelle che hanno lo stesso perimetro. Da un pezzo di stoffa di 88 cm x 50 cm era stata ottenuta una striscia lunga 4 m, corrispondente circa alla lunghezza di una circonferenza di raggio 2,23 m, e, considerato che Didone si posizionò su una baia e costruì un semicerchio, si calcolava che tale semicerchio dovesse avere un raggio di quasi 4,5 m, osservando che era quindi maggiore di tutta la nostra aula. POSTAZIONE 2. LE CELLETTE DEI BOMBI In questa postazione si illustrava con un cartellone la disposizione delle celle dei bombi, che sono di forma circolare, con notevole spreco di spazio, in quanto ogni cella ha in comune un solo punto con quelle a essa adiacenti. Da qui si traeva lo spunto per presentare il problema della tassellazione di una superficie senza lasciare spazi vuoti. POSTAZIONE 3. RICOPRIMENTO CON POLIGONI REGOLARI Qui si verificava sperimentalmente, utilizzando diversi poligoni di cartone, che, per ottimizzare la copertura di una superficie piana con poligoni regolari, è necessario che la misura di ogni angolo interno sia contenuta un numero intero di volte la matematica dei ragazzi sesta edizione 161

in 360. Successivamente si osservava che si poteva limitare l indagine al triangolo equilatero, al quadrato e all esagono regolare, che soddisfano queste condizioni. POSTAZIONE 4. LA SOLUZIONE OTTIMALE Utilizzando un triangolo equilatero, un quadrato e un esagono con lo stesso perimetro di 120 cm, qui si verificava sperimentalmente che, tra queste tre figure, l esagono ha l area maggiore e che inoltre produce un ricoprimento di una superficie piana senza lasciare spazi vuoti. POSTAZIONE 5. GIUSTIFICAZIONE MATEMATICA Partendo di nuovo dai tre poligoni con lo stesso perimetro considerati nella postazione precedente e applicando il teorema di Pitagora, qui si verificava anche numericamente che l esagono ha l area maggiore tra le tre figure e che, quindi, basta un numero minore di tasselli a forma di esagono, rispetto a quelli delle altre forme considerate, per ricoprire una data superficie limitata. POSTAZIONE 6. LE CELLETTE DELLE API La presentazione si concludeva con un altro richiamo all antichità, citando Pappo, matematico alessandrino del III secolo, che faceva notare come la sezione esagonale dei favi delle api risolva un problema di ottimizzazione della pavimentazione di un piano, sfruttando il massimo rapporto area/perimetro offerto dall esagono. Con questa soluzione si usa infatti la minima quantità di cera, a parità di contenuto di miele. Lo svolgimento della manifestazione Alla fine le tanto attese e temute giornate del 30 e 31 marzo sono arrivate! Considerando che la manifestazione si svolgeva presso il nostro Istituto (Istituto Comprensivo Tiziana Weiss di Trieste), abbiamo giocato in casa, e questo ha influito molto positivamente sugli alunni. Dopo le prime esposizioni un po incerte e titubanti, i ragazzi si sono sciolti ; hanno intrattenuto senza inibizioni i ragazzi delle superiori e mostrato un incredibile pazienza con i bambini delle elementari, e il tempo è passato senza accorgersene. Conclusioni Sicuramente La matematica dei ragazzi ha migliorato, nell ambito della classe, i rapporti tra compagni e le capacità di espressione e di esposizione. I ragazzi si sono accorti che è molto più difficile imparare un argomento per spiegarlo agli altri che non acquisirlo per se stessi; hanno inoltre appreso la mate- 162

ria trattata in modo completo e chiaro e si sono divertiti ad affrontare i problemi matematici in un modo diverso e non codificato. Come conclusione, si può dire che anche chi, tra gli allievi, era stato inizialmente più scontroso e ostile nei confronti di questa attività, ha dovuto alla fine ammettere che lo svolgimento di questo progetto è stato un esperienza piacevole e indimenticabile. la matematica dei ragazzi sesta edizione 163

note * Scuola Media G. Stuparich, Istituto Comprensivo Tiziana Weiss, Strada di Rozzol, 61, I-34139 Trieste e-mail: giampaolo.cavicchi@libero.it bibliografia BRIGAGLIA A., CIPOLLA M., INDOVINA G., 2004, La matematica per crescere, Palumbo, Palermo. RUSSO L., 1996, La rivoluzione dimenticata, Feltrinelli, Milano. siti web Dim. del teorema di Mac Laurin, www.apicolturaonline.it 164