CALENDARIO CORSI 2014 www.cspmi.it 1



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CALENDARIO CORSI 2014 www.cspmi.it 1

Sempre un passo avanti. Direzione e sviluppo d impresa Amministrazione e controllo d impresa Gestione risorse umane, comunicazione e sviluppo organizzativo Marketing e vendite Internazionalizzazione Produzione, logistica, acquisti Tecnologia e qualità Salute e Sicurezza sul lavoro

Centro Servizi PMI In cosa possiamo servirti www.cspmi.it Si occupa da oltre trent anni di formazione e aggiornamento professionale. Opera tramite le proprie sedi in Emilia Romagna, garantendo una risposta tempestiva e specifica ai bisogni aziendali, contenuti di qualità e servizio di ottimo livello a corredo della formazione erogata. Affianca le aziende per i loro fabbisogni formativi e le persone nelle fasi di transizione professionale o nei loro percorsi di ingresso al mondo del lavoro, direttamente o attraverso importanti collaborazioni (Fondazioni ITS). FORMAZIONE Organizziamo con professionisti senior giornate di formazione focalizzate su competenze specialistiche di settore e di processo. L obiettivo di questi corsi è l immediata spendibilità in azienda dei contenuti trattati, siano essi tecnico-operativi o di respiro più trasversale. Siamo attenti all innovazione e al cambiamento, proponendo focus su nuovi trend e aggiornamenti importanti. SERVIZIO SU MISURA Tutto ciò che proponiamo ed eroghiamo presso le nostre aule didattiche può essere realizzato in azienda e personalizzato in relazione alle caratteristiche aziendali e del personale in impresa. Progettiamo interventi formativi e consulenze ad hoc partendo dalle specifiche esigenze aziendali, anche su contenuti che non trovano approfondimento sul nostro catalogo annuale. Ricordalo! FINANZIAMENTO Ricerchiamo e gestiamo finanziamenti e conti formazione a copertura dei percorsi formativi individuati dall azienda come necessari. 4

FINANZIAMENTI per la formazione Su richiesta dell azienda ci attiviamo per ricercare e gestire finanziamenti a copertura di percorsi formativi su misura, costruiti attorno alle specifiche esigenze del cliente. Strumento principe sono i Fondi interprofessionali a cui le aziende possono accedere per finanziare la formazione dei propri dipendenti. Hanno l obiettivo di facilitare la formazione in azienda in un ottica di competitività delle imprese e di garanzia di occupabilità per i lavoratori. Non comportano alcun onere per le aziende. Grazie all accreditamento presso la Regione Emilia Romagna, possiamo accedere ai Fondi pubblici per la formazione. Questo ci consente di progettare, organizzare e gestire attività formative gratuite per i partecipanti. I percorsi possono essere mono-aziendali, quindi riguardare tematiche individuate dalle singole imprese e svolgersi presso la sede aziendale, oppure aperti a più persone/aziende, incentrati su argomenti attuali, innovativi e necessari per la crescita del sistema e svolgersi presso le nostre aule. 5

Le nostre CONVENZIONI Carta dei servizi La carta dei servizi dà diritto allo sconto del 20% sulle quote di adesione ai corsi e alla tariffa agevolata sulle iniziative speciali. E rinnovabile di anno in anno e ha validità dall 1 gennaio al 31 dicembre. Può essere utilizzata per i piani formativi aziendali, garantendo da subito e su tutta la programmazione annuale lo sconto del 20%. Le agevolazioni carta dei servizi si sommano allo sconto 20% sul secondo iscritto allo stesso corso (vedi convenzione n.2). Nel corso dell anno vengono programmate ulteriori promozioni per i soli possessori di carta dei servizi. Per costi e prenotazioni, contattare la sede di Centro Servizi PMI più vicina. Iscrizioni multiple Le aziende che iscrivono due o più persone a uno stesso corso beneficiano di uno sconto del 20% a partire dalla seconda iscrizione. L agevolazione secondo iscritto si somma allo sconto carta dei servizi: l azienda con carta dei servizi beneficia quindi dello sconto 20%+20% a partire dalla seconda adesione allo stesso corso. 6 I nostri referenti commerciali sono a vostra disposizione, in ciascuna delle sedi di Centro Servizi PMI, per costruire soluzioni su misura con quotazioni personalizzate.

Modalità di ISCRIZIONE E PAGAMENTO Modulo Per formalizzare l iscrizione è necessario, entro dieci giorni dall avvio del corso, compilare e spedire tramite fax o mail l apposito modulo di adesione. La scheda di iscrizione trasmessa ha valore di impegno alla partecipazione al corso, a fronte della quale verrà emessa regolare fattura. La quota di adesione è indicata nella scheda informativa di ciascun corso. Per informazioni su agevolazioni e sconti, vedere Le nostre convenzioni. Il pagamento dovrà avvenire tramite bonifico bancario prima dell avvio del corso. Conferma del corso Ci premuriamo di confermare, almeno 5 giorni prima dell inizio del corso, l avvio e tutti i dettagli necessari per la partecipazione. In caso di annullamento del corso o di slittamento della data di avvio, ci impegniamo a comunicare tempestivamente le variazioni. Annullamento dell iscrizione In caso di rinuncia o di impossibilità a partecipare, l azienda/il partecipante si impegna ad informarci a mezzo fax o mail entro i 5 giorni antecedenti la data di inizio del corso. Se tali termini non verranno rispettati: Sostituzione del partecipante In qualsiasi momento è possibile sostituire il nominativo del partecipante, dandone informazione scritta tramite fax o mail, con i dati relativi al nuovo partecipante. Modalità di fatturazione La fattura sarà emessa dopo il primo giorno di corso. Modalità di pagamento Il pagamento dovrà avvenire a vista a mezzo bonifico a seguito della conferma da parte di Centro Servizi PMI dell avvio del corso. Per accedere al corso sarà necessario dare evidenza dell avvenuto pagamento. I dati bancari sono indicati sulla scheda di iscrizione e comunque riportati nella comunicazione di conferma dell avvio del corso. 7

Indice DEI CORSI DIREZIONE E SVILUPPO D IMPRESA pag. 17 Principi di Project Management per l ottimizzazione dei tempi e dei costi di progetto... 18 Modello di organizzazione e gestione della responsabilità di impresa ex D.Lgs 231/01... 19 Tecniche operative per la costruzione di un Business Plan... 20 Strumenti di valutazione delle performances per il governo dell impresa... 21 Finanza per decisori aziendali... 22 Il budget: lo strumento per la pianificazione e il controllo... 23 L analisi della concorrenza attraverso i bilanci... 24 Leggere il bilancio d esercizio... 25 AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO D IMPRESA pag. 27 8 Amministrazione del personale Come pianificare il budget del personale Le scritture contabili relative al personale dipendente Controversie sul lavoro e provvedimenti disciplinari Fiscale La valutazione delle scorte in base alla normativa civilistica e fiscale Omaggi e spese di rappresentanza Rimborsi spese, fringe benefits e compensi agli amministratori Trasferte, trasfertisti e rimborsi spese Finanza L affidamento bancario in condizioni di Credit Crunch Il recupero crediti: strategie relazionali per affidare e incassare, aspetti amministrativi, fiscali e legali 28 29 30 31 32 33 34 35 36

Controllo di gestione La creazione di un cruscotto su piattaforma Excel per il controllo di gestione Pricing: come strutturare correttamente i prezzi di vendita Il rendiconto finanziario: scopriamo se il nostro business oltre al reddito produce anche cassa GESTIONE RISORSE UMANE, COMUNICAZIONE E SVILUPPO ORGANIZZATIVO 37 38 39 pag. 41 Competenze manageriali e sviluppo delle risorse umane Personal & People Leadership Problem solving: superare efficacemente problemi in azienda Time management: la gestione ottimale del tempo del lavoro Il coinvolgimento dei collaboratori: motivazione e delega Gli strumenti dello sviluppo organizzativo: il sistema premiante Lean office: il metodo Lean applicato all ufficio Comunicazione Dal convincere al coinvolgere: lo Storytelling per la comunicazione d impresa Public speaking La comunicazione scritta in ambito lavorativo La gestione delle riunioni in azienda 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 MARKETING E VENDITE pag. 53 Pianificare, organizzare e controllare le vendite Il lancio di un nuovo prodotto La costruzione del budget commerciale 54 55 9

Organizzare, coordinare e motivare la propria forza vendita Monitorare le performances della rete di vendita Vendere e sviluppare il mercato La gestione dei clienti strategici Gestire e sviluppare le relazioni con i clienti al telefono Condurre la trattativa di vendita difendendo il margine Sviluppare il mercato e acquisire nuovi clienti ipad per il business Web marketing Aumentare la presenza on line: web marketing e ottimizzazione del posizionamento sui motori di ricerca (SEO) Adwords e il budget promozionale on line La tutela del brand aziendale on line: marchio, logo, contenuti, immagini, reputazione L utilizzo dei social media per azienda B2B Mailchimp: e-mail e newsletter professionali Realizzare un video aziendale L assistenza e il post vendita Il personale di assistenza tecnica: le componenti commerciali del ruolo Il post vendita e l assistenza al cliente La gestione del reclamo: da criticità a opportunità per fidelizzare il cliente 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 INTERNAZIONALIZZAZIONE pag. 73 10 Le strategie per internazionalizzare Valutare i risultati della propria delocalizzazione produttiva Strategie di prezzo e canali distributivi all estero La gestione dei rapporti con l estero La gestione di uffici di rappresentanza, filiali estere e joint ventures 74 75 76

La negoziazione multiculturale Dai pagamenti internazionali all export finance: l Export Credit Risk management Workshop: le lettere di credito nelle operazioni import/export La contrattualistica internazionale: contratti di acquisto La contrattualistica internazionale: contratti di vendita La contrattualistica internazionale: contratti di agenzia Le procedure doganali negli scambi import/export: principali adempimenti e corretta compilazione dei documenti La gestione operativa e amministrativa dei trasporti e delle spedizioni internazionali Gli Incoterms 2010: come utilizzare i termini di resa nel commercio estero Il valore delle merci in dogana Made in : la disciplina e la sua corretta applicazione negli scambi internazionali Intrastat e novità in tema di fatturazione I rischi nei trasporti: quale assicurazione scegliere e perché 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 PRODUZIONE, LOGISTICA, ACQUISITI pag. 91 Programmazione, controllo e ottimizzazione della produzione Product management Tempi e Metodi nelle lavorazioni industriali Ottimizzare la gestione del reparto produttivo Leve per l ottimizzazione costi prodotto La lean production in azienda Ridurre il tempo di attraversamento del processo logistico-produttivo tramite la VSM (value stream mapping) Visual Factory e 5S: tecniche per la gestione visiva della fabbrica Oltre la Lean: Lean Six Sigma Acquisti Condurre efficacemente la trattativa d acquisto 92 93 94 95 96 97 98 99 100 11

Gli aspetti legali connessi agli acquisti: redigere contratti sicuri e completi Selezione e valutazione dei fornitori attuali e potenziali Global Sourcing: la ricerca di approvvigionamenti nel mondo Magazzino e logistica La gestione delle scorte Tecnologie disponibili per la gestione e automazione del magazzino 101 102 103 104 105 TECNOLOGIA E QUALITÀ pag. 107 12 Progettazione Lettura e interpretazione del disegno meccanico 108 La progettazione in sicurezza di macchine, impianti e attrezzature 109 Progettazione bidimensionale con Autocad 2D 110 Inventor 3D per la progettazione meccanica 111 Inventor 3D: assiemi complessi, rendering e analisi FEM 112 Tecnologia La prototipazione rapida con le stampanti 3D 113 Elettronica di base 114 Corso base di oleodinamica 115 Programmazione PLC base 116 Controllo qualità e manutenzione Il controllo in accettazione 117 Saldatura: caratteristiche, procedimenti principali e controlli non distruttivi 118 FMEA (Failure Mode Effects Analisys) 119 Gli interventi di manutenzione e controllo di macchine e impianti marcati CE (valido come aggiornamento RSPP) 120 Manutenzione: da centro di spesa a centro d investimento 121 Sistemi di gestione aziendale Le verifiche ispettive interne secondo la norma 19011:2012 122

Sistemi di gestione per la sicurezza BS OHSAS 18001 e D. Lgl. 231/01 123 SALUTE E SICUREZZA DEL LAVORO pag. 125 R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo A (D. Lgs. 81/08) R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 1 (D. Lgs. 81/08) R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 2 (D. Lgs. 81/08) R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 3 (D. Lgs. 81/08) R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 4 (D. Lgs. 81/08) R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 5 (D. Lgs. 81/08) R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 6 (D. Lgs. 81/08) R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 7 (D. Lgs. 81/08) R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 8 (D. Lgs. 81/08) R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 9 (D. Lgs. 81/08) R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo C (D. Lgs. 81/08) Aggiornamento per R.S.P.P. - Macrosettori di attività ATECO 1, 2, 6, 8, 9 (D. Lgs. 81/08) Aggiornamento per R.S.P.P. - Macrosettori di attività ATECO 3, 4, 5, 7 (D. Lgs. 81/08) Aggiornamento per A.S.P.P. - Macrosettori di attività ATECO 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 (D. Lgs. 81/08) R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Datori di Lavoro - Basso Rischio R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Datori di Lavoro - Medio Rischio R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Datori di Lavoro - Alto Rischio Aggiornamento R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Datori di Lavoro - Basso Rischio Aggiornamento R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Datori di Lavoro - Medio Rischio) Aggiornamento R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Datori di Lavoro - Alto Rischio R.L.S. - Rappresentante Lavoratori Sicurezza Aggiornamento per R.L.S. - Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (Aziende fino a 50 dipendenti) Aggiornamento per R.L.S. - Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (Aziende con più di 50 dipendenti) 126 126 126 126 126 126 126 128 128 128 128 128 130 130 130 130 132 132 132 132 132 134 134 13

Primo Soccorso per aziende appartenenti ai gruppi B e C (D.M. n. 388 del 15 luglio 2003) Primo Soccorso per aziende appartenenti al gruppo A (D.M. n. 388 del 15 luglio 2003) Aggiornamento di Primo Soccorso per aziende appartenenti ai gruppi B e C (D.M. n. 388 del 15 luglio 2003) Aggiornamento di Primo Soccorso per aziende appartenenti al gruppo A (D.M. n. 388 del 15 luglio 2003) Addetti alla Squadra Antincendio - Basso rischio Addetti alla Squadra Antincendio - Medio rischio Aggiornamento per Addetti alla Squadra Antincendio - Basso rischio Aggiornamento per Addetti alla Squadra Antincendio - Medio rischio Formazione dei lavoratori e neo assunti in materia di sicurezza D. Lgs. 81/08 - basso rischio Formazione dei lavoratori e neo assunti in materia di sicurezza D. Lgs. 81/08 - Medio rischio Formazione dei lavoratori e neo assunti in materia di sicurezza D. Lgs. 81/08 - Alto rischio Aggiornamento per lavoratori in materia di sicurezza D. Lgs. 81/08 Formazione Dirigenti Art. 37, comma 7, D. Lgs. 81/08 Aggiornamento Dirigenti Art. 37, comma 7, D. Lgs. 81/08 Formazione Preposti Art. 37, comma 7, D. Lgs. 81/08 Aggiornamento Preposti Art. 37, comma 7, D. Lgs. 81/08 Aggiornamento per Coordinatori della sicurezza (D. Lgs. 81/08) Corso di formazione per l attribuzione della qualifica PES/PAV da parte del datore di lavoro (Norma CEI EN 50110-1 e Norma CEI 11-27) La redazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) [corso valido come aggiornamento per ASPP e RSPP appartenenti a tutti i macrosettori di attività] Obblighi relativi ai contratti d appalto o d opera o di somministrazione e redazione DUVRI [corso valido come aggiornamento per ASPP e RSPP appartenenti a tutti i macrosettori di attività] La movimentazione manuale dei carichi e i movimenti ripetitivi [corso valido come aggiornamento per ASPP e RSPP appartenenti a tutti i macrosettori di attività] Le ROA e i campi elettromagnetici [corso valido come aggiornamento per ASPP e RSPP appartenenti ai macrosettori di attività ATECO 3, 4, 5, 7] Schede di sicurezza prodotti per utilizzatori [corso valido come aggiornamento per ASPP e RSPP appartenenti a tutti i macrosettori di attività] 136 136 138 138 140 140 140 142 142 142 144 144 144 144 146 146 146 146 146 148 148 148 148 14

Gestione dei rapporti con gli Organi di controllo interni ed esterni [corso valido come aggiornamento per ASPP e RSPP appartenenti a tutti i macrosettori di attività] Formazione formatori [corso conforme alla circolare sui criteri di qualificazione della figura del formatore] 148 148 15

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DIREZIONE E SVILUPPO D IMPRESA www.cspmi.it 17

DIREZIONE E SVILUPPO D IMPRESA N.01 Principi di Project Management per l ottimizzazione dei tempi e dei costi di progetto Il Project Management è un insieme di conoscenze e prassi operative finalizzato alla gestione di un attività per il raggiungimento di un risultato predefinito. Utilizza ed applica conoscenze di tipo ingegneristico per la semplificazione di attività lavorative particolarmente complesse che richiedono la contemporanea partecipazione di professionalità, conoscenze e tecnologie anche fortemente diversificate. Obiettivo del corso è fornire una metodologia che permetta ai partecipanti di affrontare la gestione di un progetto, di qualunque entità economica e temporale, in modo strutturato e pianificato. Tecniche di Project Management: stima dimensionale del progetto e definizione del capitolato (attività, struttura, risorse, tempi, percorso critico) Triangolo dei vincoli di progetto (tempo, costo/risorse, scopo/qualità) Budget di progetto Pianificazione di progetto (obiettivi, stati di avanzamento, output, variabili di controllo) Gestione risorse e attività di progetto (gruppo di lavoro, compiti e responsabilità) Imprenditori, Project Manager con esperienza iniziale, Responsabili di Aree aziendali coinvolti nella realizzazione di progetti, Attori operativi del progetto. 14 ore 470,00 + IVA 18

N.02 Modello di organizzazione e gestione della responsabilità di impresa ex D. Lgs. 231/01 Il D. Lgs 231/01 ha introdotto nell ordinamento italiano la responsabilità penale diretta delle imprese e delle organizzazioni: questo significa che, se si verificano specifici reati, anche l impresa può subire sanzioni, come l interdizione dagli appalti o la sospensione delle licenze o dell attività. I reati inclusi nel decreto riguardano aspetti come la sicurezza sui luoghi di lavoro, l ambiente, la corruzione nelle gare pubbliche, la redazione del bilancio, la frode in commercio, il copyright. Il decreto, quindi, coinvolge tutte le imprese anche quelle di minori dimensioni. Applicare i modelli organizzativi previsti dal D. Lgs 231/01 permette di ridurre responsabilità e rischi: ogni azienda deve perciò verificare seriamente i benefici derivanti da una corretta applicazione sia in termini di opportunità di lavoro (per es. appalti pubblici) sia di responsabilità. Il D.Lgs. 231/01 e successivi aggiornamenti Identificazione delle aree a rischio e dei processi sensibili all interno dell azienda L Organismo di Vigilanza: poteri, funzioni, individuazione e composizione Definizione dei protocolli Gestione delle Risorse Umane e sistema sanzionatorio Il Codice Etico Gli audit interni Il funzionamento dell Organismo di Vigilanza Il sistema disciplinare L aggiornamento dell attività di mappatura dei rischi Adempimenti formali e sostanziali per la revisione del Modello L attività di verifica sul corretto funzionamento del Modello Il Modello Organizzativo 231 come opportunità di miglioramento organizzativo Integrazione del Modello con qualità, privacy e compliance aziendale Imprenditori, Responsabili Amministrativi, Responsabili di Sistemi di Gestione per la Qualità, Responsabili Attività di Internal Audit. 370,00 + IVA 11 ore Ti può essere utile anche: 19

DIREZIONE E SVILUPPO D IMPRESA N.03 Tecniche operative per la costruzione di un Business Plan Il Business Plan è uno strumento di gestione fondamentale che si può utilizzare per diverse finalità: avviare una nuova impresa, lanciare un nuovo prodotto, entrare in un nuovo mercato, sviluppare un business già esistente, coinvolgere nuovi soci e finanziatori per sostenere un piano di sviluppo aziendale, stabilire relazioni commerciali importanti con clienti, fornitori e distributori. Il Business Plan rappresenta quindi un processo e un documento di gestione fondamentale per tutte le imprese. E un documento dinamico e poiché sono molteplici gli obiettivi che possono caratterizzare un business plan, così come sono innumerevoli le variabili da considerare, non esiste un modello standard. Obiettivo del corso è presentare i principi generali che devono essere seguiti nella stesura di un business plan e fornire le tecniche per costruire operativamente i prospetti da inserire nel piano. Dall idea al business plan I criteri per la stesura: semplicità, specificità, realismo, completezza, sintesi Struttura di un business plan: - Presentazione dei soggetti promotori e dell impresa - Sintesi del progetto - Analisi dei mercati di sbocco e della concorrenza - Strategie commerciali e piano di marketing - Organizzazione dei fattori produttivi (sede, processi, attrezzature, risorse umane ecc.) Le risorse finanziarie da investire (costi, fonti di copertura finanziaria, proiezioni economico-finanziarie, piano di ammortamento dell investimento, previsione dei costi di gestione) Documentazione supplementare a supporto (esempi): specifiche di prodotto/servizio, organigramma ecc. Il supporto di Excel per l elaborazione di un Business Plan Imprenditori, Manager, Dirigenti, Responsabili di funzione o unità di business. 470,00 + IVA 14 ore 20

N.04 Strumenti di valutazione delle performances per il governo dell impresa Ogni impresa, per sopravvivere, deve conseguire una serie di obiettivi, il principale dei quali è la creazione di valore; per verificare che ciò accada, rispettando il tradizionale e pluridimensionale principio di convenienza (efficacia, efficienza nelle forme della produttività e dell economicità e redditività), è necessario che l impresa si doti di strumenti di misurazione della sua performance. Obiettivo del corso è analizzare i sistemi di misurazione, valutazione e gestione della performance aziendale, con l intento di fornire un supporto al decisore in ordine alla valutazione e al controllo circa l effettivo conseguimento degli obiettivi strategici e, quindi, anche alla pianificazione della futura dinamica evolutiva dell impresa. Il concetto di performance Il principio di convenienza economica Struttura organizzativa e Performance Measurement Systems Performance Measurement Systems e analisi di bilancio La predisposizione di un profit plan La valutazione delle performance reddituali ai livelli corporate e di business units L allocazione delle risorse Performance e mercati interni ed esterni La Balanced Scorecard Sistemi di controllo e governo dei rischi di performance e incentivi Imprenditori, Manager, Dirigenti, Responsabili di funzione o unità di business. 250,00 + IVA 7 ore Ti può essere utile anche: 21

DIREZIONE E SVILUPPO D IMPRESA N.05 Finanza per decisori aziendali I decisori aziendali devono saper misurare l impatto delle decisioni aziendali in termini quantitativi, valutandone le ripercussioni sull equilibrio finanziario dell impresa, valutare l affidabilità dei partner selezionati (clienti, fornitori, terzisti) ed il raggiungimento degli obiettivi societari, fornendo strumenti e dialogando in maniera pragmatica con l area amministrativa e finanziaria. Obiettivo del corso è mettere i partecipanti in grado di leggere e comprendere il conto economico, lo stato patrimoniale ed il rendiconto finanziario, valutare le informazioni contenute nel bilancio, analizzare le opportunità di investimento e decidere in merito alla loro implementazione sulla base di parametri di convenienza economica e di fattibilità finanziaria. Struttura del sistema finanziario aziendale Equilibrare obiettivi finanziari e gestionali Ciclo virtuoso dello sviluppo finanziariamente sostenibile Cenni sull organizzazione e sui ruoli dell area finance in un contesto globalizzato Comprendere e interpretare i dati finanziari La leva operativa nella gestione aziendale: capitale e cash flow Controllo dell impresa attraverso indici di performance Controllo dell impresa attraverso l analisi dei flussi finanziari Leva finanziaria Metodologie per la valutazione degli investimenti aziendali Preparare il budget finanziario della propria divisione Imprenditori, Manager, Dirigenti, Responsabili di funzione o unità di business. 370,00 + IVA 11 ore Ti può essere utile anche: 22

N.06 Il budget: lo strumento per la pianificazione e il controllo Sotto questo titolo risiede uno dei più potenti metodi di pianificazione strategica. La visione moderna del budget si distacca fortemente da un semplice strumento di previsione, per diventare, invece, un veicolo di definizione e diffusione di obiettivi all interno della struttura. del corso sono: risultati attesi. Il sistema di pianificazione e controllo strategico aziendale L approccio del valore d impresa come modello economico di riferimento per la pianificazione strategica e il controllo Tecniche di budgeting standard e costi unitari La costruzione del budget: Elaborazione del budget complessivo, presentazione e discussione Valutazione di un business plan in chiave di generazione di valore Imprenditori, Dirigenti, Responsabili di business unit. 370,00 + IVA 11 ore Ti può essere utile anche: 23

DIREZIONE E SVILUPPO D IMPRESA N.07 L analisi della concorrenza attraverso i bilanci Per le PMI è importante confrontarsi con la concorrenza allo scopo di aumentare il patrimonio di informazioni inerenti il sistema competitivo, acquisire informazioni utili sulle competenze distintive delle imprese concorrenti, individuare i comportamenti competitivi dei concorrenti più diretti, in modo da precedere le loro azioni strategiche future, evidenziare le più importanti differenze tra le combinazioni produttive delle imprese rientranti nel medesimo settore, individuare la posizione della propria impresa all interno del settore, e i suoi possibili elementi di vulnerabilità strategica. Obiettivo del corso è fornire le nozioni per analizzare un bilancio allo scopo di ricavarne spunti numerici e descrittivi in merito ai principali trend nel tempo, all evoluzione della redditività, al costo del capitale umano, all accesso al credito e alla relativa onerosità, alla situazione patrimoniale e finanziaria, alle linee guida strategiche e alle prospettive del mercato. La lettura e l analisi del bilancio di esercizio ex IV^direttiva CEE: - La verifica dell attendibilità dei valori di bilancio - La riclassificazione del bilancio d esercizio - La scelta delle tecniche di analisi - La formulazione di un giudizio sui risultati raggiunti Le comparazioni interaziendali per l analisi della concorrenza: scopi, limiti e procedure I quozienti medi di settore per l analisi dello sviluppo dell impresa I quozienti medi di settore per l analisi della redditività dell impresa I parametri focalizzati per le analisi mirate ad obiettivi specifici Imprenditori, Manager, Dirigenti, Responsabili di business unit. 250,00 + IVA 7 ore 24

N.08 Leggere il bilancio d esercizio Obiettivo del corso è fornire ai partecipanti le conoscenze base e le tecniche di analisi per poter fare un obiettiva valutazione della posizione economico-finanziaria della propria azienda. Al termine essi saranno in grado di comprendere e interpretare con sicurezza le voci di bilancio da tenere sotto controllo, individuare punti di forza e di debolezza e calcolare i principali key ratios, fondamentali per effettuare una corretta lettura di bilancio, al fine di stimare affidabilità, redditività, livello di liquidità, equilibrio finanziario. Il bilancio: finalità interne ed esterne Definizione dei più comuni termini di bilancio Informativa di bilancio Principi contabili e relativi criteri di valutazione L attendibilità del bilancio L analisi di bilancio Indici di bilancio per interpretare l andamento aziendale Il passaggio dal concetto di reddito a quello di redditività La determinazione della redditività aziendale e il calcolo del costo del capitale La misurazione della performance aziendale sulla base della creazione del valore L Analisi del cash flow quale indicazione primaria di una corretta gestione col rendiconto finanziario di bilancio Imprenditori, Manager non specialisti nelle analisi di bilancio, Responsabili di funzione aventi capacità decisionale di budget, Responsabili di nuova nomina di una divisione, di un unità, di un centro di profitto. 7 ore 250,00 + IVA 25

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Amministrazione del personale............................ 28............................................................. 31....................................................... 35 Controllo di gestione........................................... 37 AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO D IMPRESA www.cspmi.it 27

AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO D IMPRESA N.09 Come pianificare il budget del personale Il corso mira ad illustrare le tecniche necessarie per determinare il budget del personale, verificandone caratteristiche di completezza e coerenza tra tutti gli elementi che lo compongono (costo del lavoro, spese di gestione, piani di formazione, politiche retributive). Un attenta elaborazione del costo del personale (le variabili da prendere in considerazione, in funzione anche della continua evoluzione normativa, sono sempre più numerose e complesse nella loro valutazione) risulta estremamente importante, al fine di non dover falsare il risultato aziendale. Analisi del consuntivo Analisi della composizione dell organico e determinazione del fabbisogno di manodopera Analisi degli elementi contributivi e retributivi (leggi, contratti, regolamenti, ecc ) Applicazione della politica retributiva aziendale Analisi dell incidenza dei servizi legati al personale e altri costi La valutazione degli elementi del costo del lavoro e l elaborazione del budget del personale Principali tipologie di azioni per la realizzazione del budget del personale Direttori del personale, Responsabili e Addetti Gestione Amministrativa del personale. 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 28

N.10 Le scritture contabili relative al personale dipendente Obiettivo del corso è sviluppare nei partecipanti competenze per effettuare la rilevazione dei vari tipi di costi riferibili al personale dipendente in linea con le norme del codice civile, le regole della ragioneria e i principi contabili, anche alla luce della normativa vigente in materia di imposte dirette (Ires/Irpef), Irap e Iva. I conti riferiti al personale dipendente nel piano dei conti di un impresa e nelle scritture contabili obbligatorie: vincoli ed esigenze da soddisfare L inserimento nello stato patrimoniale delle operazioni relative al personale dipendente (crediti, debiti, accantonamenti, anticipi e fondi spese, acconti di retribuzione...) Il corretto inserimento nelle voci del conto economico delle componenti di costo relative al personale dipendente (la retribuzione in denaro, i fringe benefit, le erogazioni in natura, le spese di formazione/ aggiornamento, ecc.) Le regole fiscali per la deduzione dei costi del personale dal reddito del datore di lavoro. I limiti alla deduzione integrale Responsabili e Addetti Amministrativi, Responsabili e Addetti al Personale. 7 ore 250,00 + IVA 29

AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO D IMPRESA N.11 Controversie sul lavoro e provvedimenti disciplinari L obiettivo del corso è fornire ai partecipanti le competenze per muoversi correttamente nella gestione delle procedure disciplinari e del controllo sui lavoratori. Al termine essi saranno in grado di applicare controlli conformi allo Statuto dei Lavoratori e alla legge sulla Privacy, evitando azioni illecite e conseguenti responsabilità, intervenire nelle situazioni di illecito dei lavoratori e applicare le corrette sanzioni disciplinari ed evitare che un applicazione scorretta della procedura disciplinare comprometta gli sforzi dell azienda volti a ripristinare una situazione di normalità e di rispetto delle norme interne dell azienda. Possibilità, limiti e modalità dei controlli a distanza del lavoratore Controlli vietati e controlli obbligati: Privacy e responsabilità aziendale Controlli tradizionali: la fase preassuntiva Codice disciplinare: natura e funzioni Obbligo di affissione del codice disciplinare. Principio di legalità e tassatività delle sanzioni. Principio di proporzionalità. Tipologia delle sanzioni: il licenziamento disciplinare - segnalazione - contestazione del fatto: presupposti e obiettivi - convocazione a difesa - istruttoria - applicazione della sanzione - patteggiamento della sanzione Termini a difesa, efficacia e contenuto del codice disciplinare Caratteri della contestazione, Termini a difesa, Tempestività delle giustificazioni Applicazione della sanzione Efficacia del codice disciplinare, Applicazione della sanzione, Impugnazione, Gradi di giudizio Impugnazione del provvedimento disciplinare: illegittimità del provvedimento, impugnazione in sede arbitrale, impugnazione giudiziale. Imprenditori, Responsabili e Addetti alla gestione del personale, Responsabili amministrativi. 150,00 + IVA 4 ore Ti può essere utile anche: 30

N.12 La valutazione delle scorte in base alla normativa civilistica e fiscale Effettuare la valutazione delle rimanenze a magazzino comparando obiettivi, principi e limiti alle scorte previsti dalla normativa civilistica e fiscale. Le rimanenze: - il concetto di rimanenze di magazzino - tipologie di rimanenze e quantificazione delle giacenze - valutazione rimanenze: principi contabili nazionali e internazionali - la normativa civilistica e fiscale I semilavorati, i lavori in corso su ordinazione e i prodotti finiti: - definizione specifica dei semilavorati - lavori in corso su ordinazione e prodotti finiti : visione civilistica - il metodo della commessa completata e stato avanzamento lavori - contabilità per commessa: definizione dei centri di costo La normativa fiscale: - definizione delle giacenze di magazzino dal punto di vista fiscale - rilevazione delle differenze rispetto a quanto stabilito dal legislatore civilistico - valutazione secondo quanto stabilito dal legislatore fiscale - valutazione delle rimanenze nell ambito fiscale di bilancio - principali criteri di accertamento fiscale Responsabili e Addetti Amministrativi, Responsabili e Addetti Controllo di Gestione, Responsabili Magazzino. 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 31

AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO D IMPRESA N.13 Omaggi e spese di rappresentanza Obiettivo del corso è fornire gli strumenti necessari per distinguere le varie tipologie di operazioni effettuate a titolo gratuito, ai fini del loro corretto inquadramento fiscale. Le varie tipologie di cessioni gratuite di beni Gli omaggi, i campioni gratuiti, gli sconti e gli abbuoni Problematiche IVA e reddituali Le spese di rappresentanza Le altre cessioni a titolo gratuito Sostituzione di beni in garanzia, cessioni gratuite a scopo di beneficenza Sconti e operazioni a premio: criteri distintivi e inquadramento fiscale delle fattispecie Responsabili e Addetti Amministrativi. 4 ore 150,00 + IVA 32

N.14 Rimborsi spese, fringe benefits e compensi agli amministratori Obiettivo del corso è fornire un complessivo inquadramento delle varie tipologie di rimborsi spese, fringe benefits e compensi attribuibili a dipendenti e collaboratori, nonché una panoramica dei vari aspetti fiscali e civilistici che caratterizzano i compensi agli amministratori. Tipologie di rimborsi spese: implicazioni in materia di IVA Reddito per l impresa e reddito per il percipiente La documentazione obbligatoria, la registrazione analitica o riepilogativa dei singoli documenti di spesa I rimborsi spese ai lavoratori autonomi (professionisti, co.co.pro., collaboratori occasionali) I fringe benefits: disciplina contabile, fiscale e previdenziale L auto in azienda Esemplificazioni e rilevazioni contabili Aspetti civilistici Aspetti fiscali per la società Aspetti fiscali per gli amministratori Contributi previdenziali obbligatori Rilevazioni contabili Responsabili e Addetti Amministrativi, Responsabili e Addetti Gestione Amministrativa del personale. 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 33

AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO D IMPRESA N.15 Trasferte, trasfertisti e rimborsi spese I lavoratori che, recandosi fuori sede per ragioni di servizio, sostengono spese connesse con l esecuzione del loro lavoro hanno diritto di ricevere dall impresa i relativi rimborsi. Per operare correttamente diverse sono le conoscenze necessarie in ordine a imposizione sui redditi, Iva, imposta di bollo, Irap, ecc Il corso è teso ad illustrare le modalità di trattamento delle trasferte. Nozioni di trasferta e trasfertista Tipologie di trasferta Trattamento fiscale e previdenziale Modulistica I tempi di viaggio Lo straordinario Rimborsi chilometrici e rimborsi spese Distacco e trasferimento Responsabili e Addetti Amministrativi, Responsabili e Addetti Gestione Amministrativa del personale. 4 ore 150,00 + IVA 34

N.16 L affidamento bancario in condizioni di Credit Crunch Il credit crunch può essere definito come una contrazione dell offerta di credito dovuta ad un peggioramento della patrimonializzazione delle banche, da una riduzione nella liquidità del sistema bancario o, più in generale, da una incrementata avversione al rischio delle banche nel concedere prestiti. In queste condizioni, più che mai, l imprenditore deve lavorare per: - monitorare lo stato di salute finanziaria della propria azienda, - comunicare la propria qualità del credito (rating) a banche e fornitori, - pianificare la gestione in ottica di rischio finanziario, - controllare il rischio e il rating delle proprie controparti (clienti e fornitori). Processo del credito: sviluppo, richiesta, istruttoria, esame, delibera, attivazione Linee di credito più comuni Richiesta fido e corredo documentale: privati/imprese Gli attori del processo di credito: Conservatoria RRII, Ufficio del catasto, Registro Imprese, Ufficio del Registro L istruttoria La gestione del rapporto fiduciario Procedure concorsuali: riforma lx fallimentare, concordato preventivo, revocatoria ordinaria e fallimentare Recupero del credito Basilea: logiche e approccio; i tre pilastri: focalizzazione sul Rischio di Credito Il rating 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 35

AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO D IMPRESA N.17 Il recupero crediti: strategie relazionali per affidare e incassare, aspetti amministrativi, fiscali e legali Obiettivo del corso è offrire una panoramica delle complesse problematiche inerenti la gestione dei crediti (in Italia e all estero), fornendo le basi e i riferimenti giuridici, fiscali e pratici per un corretto inquadramento delle diverse casistiche che possono presentarsi nella prassi aziendale. Saranno inoltre presentati gli strumenti comunicativi che permettono una migliore gestione delle situazioni di conflitto e una migliore comprensione delle loro cause. Strategie relazionali per affidare Strategie relazionali per incassare Chiediamo soldi nostri: analisi delle convinzioni limitanti più diffuse nel recuperare crediti; la definizione di un obiettivo ben formato utile ad incassare; l importanza del tempo nelle relazioni di recupero crediti Aspetti amministrativi e fiscali - la contabilizzazione dei crediti; i crediti nel bilancio; classificazione; gli accantonamenti per perdite presunte su crediti; le svalutazioni; le perdite su crediti; deduzione delle perdite e degli accantonamenti; la deduzione degli accantonamenti; il fondo perdite su crediti; l utilizzo del fondo; note di variazione IVA; la rinuncia e la cessione dei crediti; crediti nei confronti dei debitori esteri; l assicurazione dei crediti; la deduzione delle perdite; gli interessi di mora Aspetti legali - i crediti e le diverse figure di debitore; la formalizzazione dei crediti; fatture, documenti di consegna, ordini e commissioni; il contenzioso per il recupero: la fase stragiudiziale della gestione del credito; transazioni e garanzie - la fase giudiziale e quella esecutiva; cessioni pro-soluto e pro-solvendo; i recenti orientamenti giurisprudenziali Responsabili e Addetti Amministrativi, Responsabili e Addetti Recupero Crediti. 470,00 + IVA 14 ore Ti può essere utile anche: 36

N.18 La creazione di un cruscotto su piattaforma Excel per il controllo di gestione Il corso fornisce strumenti operativi per creare (su piattaforma excel) un cruscotto utile ad analizzare correttamente le informazioni sui fatti e le performance aziendali, partendo dai dati contabili, fino agli andamenti economici, patrimoniali e finanziari dell azienda. Il dispositivo diventa strategico per identificare in tempo reale la situazione delle variabili chiave che guidano il proprio vantaggio competitivo. Gli Indicatori dei Processi di Business I tre settori di analisi: del vantaggio competitivo 2) Margini e indicatori di Conto Economico, per valutare se l assetto Organizzativo / Tecnologico genera l efficienza aziendale 3) Liquidità, per valutare l equilibrio tra fonti proprie e fonti di terzi La creazione del cruscotto per il controllo di gestione strategico 14 ore 470,00 + IVA Ti può essere utile anche: 37

AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO D IMPRESA N.19 Pricing: come strutturare correttamente i prezzi di vendita Impostare un modello di pricing finalizzato all analisi della redditività dei prodotti, che massimizzi il margine di contribuzione e garantisca la copertura dei costi fissi. Calcolare il prezzo di vendita di prodotti e servizi, in coerenza con la strategia competitiva (rapporto prezzo / qualità prodotto-servizio), gli obiettivi aziendali (massimizzazione di profitti, ricavi, volumi), l elasticità della domanda rispetto al prezzo e la stima dei costi. I fattori che influenzano la politica di prezzo Il metodo domanda-offerta Il metodo orientato alla struttura dei costi del prodotto/servizio L analisi costi-volumi-profitti La determinazione del prezzo minimo applicabile Il metodo del mark-up Il metodo orientato alla copertura dei costi fissi Il metodo del prezzo per il ritorno del capitale investito Il metodo del prezzo in condizione di risorse scarse Una tecnica per la stesura delle offerte Tecniche per il calcolo del prezzo di vendita per i nuovi prodotti Il prezzo partendo dal mercato Un caso pratico di costruzione di un listino in Excel Responsabili Commerciali. 11 ore 38 370,00 + IVA Ti può essere utile anche:

N.20 Il rendiconto finanziario: scopriamo se il nostro business oltre al reddito produce anche cassa Il rendiconto finanziario è un documento che in Italia sta progressivamente assumendo maggiore rilievo sia nei processi di comunicazione finanziaria, sia nei bilanci. Obiettivo del corso è fornire competenze per analizzare le logiche di redazione del rendiconto finanziario per interpretare i flussi finanziari prodotti dalle diverse aree gestionali dell impresa. Il ruolo del rendiconto finanziario: - le finalità perseguite - gli schemi di rappresentazione proposti dai principi contabili italiani e internazionali - i collegamenti con il conto economico e lo stato patrimoniale La costruzione del rendiconto finanziario: - il concetto di flusso - le risorse finanziarie e monetarie di riferimento - la scelta di aggregazione dei flussi elementari - i flussi della gestione caratteristica corrente e non corrente - i flussi della gestione complementare ed accessoria - i flussi della gestione finanziaria - i flussi della gestione tributaria Il rendiconto finanziario come strumento per la valutazione: - le modalità interpretative - le relazioni con l analisi per indici - gli indicatori di bilancio specifici costruiti con il rendiconto finanziario 11 ore 370,00 + IVA Ti può essere utile anche: 39

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Competenze manageriali e sviluppo delle risorse umane........... 42 Comunicazione............................................... 48 GESTIONE RISORSE UMANE, COMUNICAZIONE E SVILUPPO ORGANIZZATIVO www.cspmi.it 41

GESTIONE RISORSE UMANE, COMUNICAZIONE E SVILUPPO ORGANIZZATIVO N.21 Personal & People Leadership È obiettivo formativo fare apprendere metodi e tecniche per sviluppare la capacità di guidare se stessi e gli altri, al fine di ottenere alte prestazioni e costruire gruppi di lavoro ad elevata performance. Riflettere sul proprio stile di leadership, autovalutarlo e stabilire un piano di miglioramento. Cosa significa gestire persone Profilo di competenze del ruolo di responsabilità Le cinque dimensioni della leadership efficace Gli stili comportamentali Comunicazione e ascolto Valutazione e feedback Sviluppare il proprio stile di leadership 7 ore 250,00 + IVA 42

N.22 Problem solving: superare efficacemente problemi in azienda La vita organizzata è costellata di piccoli e grandi problemi quotidiani che devono essere trasformati in obiettivi di miglioramento. La vera causa di un problema organizzativo può confondersi fra una molteplicità di effetti. Per essere efficaci occorre competenza nel distinguere le cause dagli effetti, trasformare il problema in obiettivo e contribuire a una mentalità aperta verso le occasioni di miglioramento insite nei problemi stessi. Obiettivo del corso è favorire un atteggiamento positivo, costruttivo e propositivo nella percezione e nell approccio al problema offrendo tecniche utili a distinguere diverse tipologie di problemi, ragionare fuori dagli schemi quando necessario, aumentare la creatività imparando a trovare nuove soluzioni. I problemi nei sistemi organizzativi Il problema come possibile leva di miglioramento Il modello S.C.O.R.E per l analisi del problema I sintomi e gli effetti: ciò che non è il problema Scoprire la vera causa: processo a spirale conica Trasformare il problema in obiettivo Trovare idee di miglioramento: elasticità mentale, flessibilità e creatività Individuare le risorse necessarie per l applicazione dell idea 7 ore 250,00 + IVA 43

GESTIONE RISORSE UMANE, COMUNICAZIONE E SVILUPPO ORGANIZZATIVO N.23 Time management: la gestione ottimale del tempo di lavoro Spesso ci si sente stressati e si attribuisce il motivo al fatto di aver lavorato troppo. In realtà, è stato dimostrato che lo stress non è causato dalle cose fatte, ma da tutte quelle ancora da fare. Ecco perché è necessario imparare a gestire al meglio il proprio tempo, attraverso un accurata pianificazione delle proprie azioni. Il corso ha l obiettivo di fornire alcune regole utili per la gestione ottimale del tempo e per correggere gli errori più comuni nella programmazione delle proprie attività quotidiane, influendo positivamente sul benessere personale e, conseguentemente, sulle performance lavorative. Stabilire responsabilità, priorità e obiettivi: la pianificazione accurata giornaliera, settimanale e mensile in funzione degli obiettivi Stimare la durata di compiti e attività, cercando di definire come risparmiare tempo Gli strumenti per impostare un efficace gestione del tempo nel breve e nel medio-lungo periodo Analizzare i problemi e le difficoltà nella gestione del tempo: imparare a valutare in che modo viene gestita la settimana lavorativa; riconoscere quanta parte di tempo è sotto il nostro controllo; sfruttare al meglio i momenti di maggiore rendimento; riservare del tempo per gli imprevisti (piani di emergenza); eliminare o ridurre al massimo le distrazioni 4 strategie di base della relazione lavoro-tempo: riconoscere i fattori di urgenza e importanza per distribuire al meglio le proprie energie (efficienza) gestione del tempo per un migliore benessere. 7 ore 250,00 + IVA 44

N.24 Il coinvolgimento dei collaboratori: motivazione e delega Larga parte del successo organizzativo risulta dalla capacità di valorizzare i propri collaboratori, coinvolgerli e responsabilizzarli nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. Obiettivo del corso è fornire tecniche e strumenti per accrescere la motivazione dei propri collaboratori nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Modulo 1: La motivazione - Motivazione: giusto equilibrio tra dovere e piacere - Motivazione e superamento degli ostacoli - Motivazione e soddisfazione - Valutazione della motivazione - Strumenti per indagare la motivazione: osservazione, ascolto, domande specifiche - e motivazione Modulo 2: La delega - Il miglioramento e lo sviluppo dei collaboratori - A chi delegare - Cosa e come delegare 14 ore 470,00 + IVA Ti può essere utile anche: 45

GESTIONE RISORSE UMANE, COMUNICAZIONE E SVILUPPO ORGANIZZATIVO N.25 Gli strumenti dello sviluppo organizzativo: il sistema premiante Grazie all utilizzo dei moderni sistemi di pianificazione e controllo di gestione, le aziende possono attivare circoli virtuosi definendo obiettivi mirati per singoli o per gruppi di lavoro e costruendo contestualmente un sistema premiante basato sul raggiungimento di risultati misurabili, al fine di stimolare la struttura organizzativa verso il miglioramento continuo. Il corso si propone di illustrare alcuni modelli e strumenti per la definizione degli obiettivi, dei parametri di controllo, della rilevazione dei risultati e della quantificazione dei premi, che possono essere economici tradizionalmente i più utilizzati ma anche di altro tipo. Modulo 1 (7 ore) Incentivazione e disincentivazione: premi, non premi e sanzioni Chi, che cosa e come premiare Tipi di incentivi, varietà dei bisogni e loro possibile correlazione Indicatori d efficacia del sistema premiante: gradualità e tempo di erogazione del premio; durata dell effetto motivante; appetibilità del premio; chiarezza del rapporto comportamenti desiderati/comportamenti premiati Natura del premio: morale/sociale; organizzativa; gerarchico/funzionale; retributiva; professionale; mista Modelli e strumenti operativi per costruire un sistema premiante Modulo 2 (4 ore) Condividere il sistema premiante con le risorse umane presenti in azienda I più comuni effetti collaterali indesiderati dei sistemi incentivanti Promuovere la competitività o viceversa la cooperazione nel lavoro Imprenditori, Manager, Responsabili del Personale e Controller, Project Leader, persone che gestiscono gruppi di lavoro e vogliono introdurre un sistema incentivante e premiante. 370,00 + IVA 11 ore Ti può essere utile anche: 46

N.26 Lean office: il metodo Lean applicato all ufficio I principi e le tecniche Lean, nate in ambito produttivo, possono essere introdotte ed adattate in contesti office. Le aziende che hanno adottato le logiche del Lean Office hanno ottenuto gli stessi risultati delle aziende manifatturiere che hanno adottato le logiche del Lean Manufacturing, che possono riassumersi in: - qualità elevata e soddisfazione del cliente; - costi contenuti e alti margini di redditività; - flessibilità e reattività alle condizioni dinamiche del mercato. Introduzione al Lean Thinking Valore e spreco in ufficio Open space ed aree funzionali: vivere l ufficio Metodi Lean per ottimizzare il flusso di lavoro in ufficio Mansionario, tempi e metodi di lavoro La schedulazione delle attività Uffici mobili: wireless e paperless 14 ore 470,00 + IVA Ti può essere utile anche: 47

GESTIONE RISORSE UMANE, COMUNICAZIONE E SVILUPPO ORGANIZZATIVO N.27 Dal convincere al coinvolgere: lo storytelling per la comunicazione d impresa Si parla di Storytelling quando si immerge il cliente in un universo narrativo, coinvolgendolo in una storia capace di suscitare emozioni. Lo Storytelling parla al cuore delle persone, ne colpisce la sfera emotiva e aiuta l identificazione da parte dell utilizzatore, ottenendo la sua fidelizzazione. Il corso tratterà le modalità di storytelling sia nell ambito del marketing business to consumer che del business to business. Cenni storici dell evoluzione dello Storytelling: dalle Soap Opera a Steve Jobs, passando per Carosello Nuovi trend per vendere in periodi di crisi Lo Storytelling come strumento di vendita: casi e discussioni Strumenti per prendere coscienza del bagaglio immateriale che la propria azienda possiede e valorizzarlo come leva di business Esercitazioni: racconta la tua storia Imprenditori 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 48

N.28 Public speaking L evento formativo è teso a fornire ai partecipanti tecniche e strumenti per parlare in pubblico con efficacia durante interviste, dibattiti, conferenze, convegni, meeting, eventi, riunioni. Risultato atteso è quello di supportare i partecipanti nel migliorare la propria capacità oratoria e nell affinare strategie per catturare e mantenere l attenzione del pubblico, per comunicare in modo sicuro e coinvolgente, presidiando gli aspetti emotivi e stressanti. Cenni storici del public speaking: le arti dell oratoria e della retorica Le 3 leve dell oratore: logos, pathos, ethos Gestire gli eventi di comunicazione in pubblico: aspetti di contenuto e aspetti di relazione La Dispositio e l organizzazione del discorso: apertura, corpo centrale e conclusioni Tecniche per migliorare la chiarezza espositiva La gestione degli strumenti e del materiale di supporto Linguaggio verbale e linguaggio del corpo: come gestirli in modo contemporaneo Il governo delle emozioni e dell ansia da pubblico Dalla teoria alla pratica: assegnazione degli esercizi oratori capacità oratoria. 14 ore 470,00 + IVA 49

GESTIONE RISORSE UMANE, COMUNICAZIONE E SVILUPPO ORGANIZZATIVO N.29 La comunicazione scritta in ambito lavorativo Il corso approfondisce le tecniche per migliorare la comunicazione scritta nelle organizzazioni, nel mondo professionale e sul web. L obiettivo è quello di analizzare le regole e le tecniche per elaborare testi scritti chiari, comprensibili ed efficaci. Tipologie di testi e loro caratteristiche: presentazioni, comunicazioni, note interne, relazioni, rapporti, resoconti, lettere, promemoria e proposte Modelli di riferimento per ciascuna tipologia Tono e stile in relazione al contesto Regola ABC: come essere precisi, essenziali, completi, persuasivi Come evitare banalità, ridondanze, genericità Arricchire il proprio vocabolario per rendere il proprio stile chiaro e preciso La comunicazione via e-mail Principi di netiquette: galateo della rete Chiunque intenda acquisire tecniche per affinare la propria comunicazione scritta in ambito lavorativo. 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 50

N.30 La gestione delle riunioni in azienda La riunione può diventare lo strumento principe di motivazione e di problem-solving, entrambi alla base del successo di una azienda. La riunione, purtroppo, fa spesso rima con espressioni come inutile, lunga, inconcludente, diventando a volte un ring dove sfogare le proprie insoddisfazioni e perdere tempo prezioso. Obiettivo del corso è analizzare le diverse tipologie di riunioni, le loro modalità di convocazione, gestione e conclusione, al fine di renderle più produttive e veloci. Tipi di riunione: informative, di scambio di informazioni, decisionali, di problem solving, di negoziazione, miste Elementi per progettare una riunione La convocazione Il briefing Il ruolo del conduttore Tipologia di partecipanti e gestione del gruppo Il verbale e le azioni operative finali 7 ore 250,00 + IVA 51

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Pianificare, organizzare e controllare le vendite................... 54 Vendere e sviluppare il mercato................................ 58 Web marketing................................................ 63 L assistenza e il post vendita.................................... 69 MARKETING E VENDITE www.cspmi.it 53

MARKETING E VENDITE N.31 Il lancio di un nuovo prodotto Obiettivo del corso è fornire ai partecipanti competenze utili a ideare, sviluppare e lanciare un nuovo prodotto di successo. Particolare caratteristica del corso è quella di fornire tools operativi utili a capire come redigere i documenti fondamentali del processo di sviluppo di un nuovo prodotto, ossia il Piano Marketing, il Business Plan, Le Specifiche Tecniche, il Piano di Introduzione. Il processo di sviluppo interfunzionale I documenti cardine: Piano Marketing, Business Plan, Specifiche Tecniche, Piano di Introduzione Gli strumenti di supporto alla vendita: Guida Vendite, Case Study, Nota Applicativa, Brochure, dati tecnici Lo sviluppo delle vendite e il controllo della redditività Imprenditori, Responsabili e addetti Marketing e Vendite. 11 ore 370,00 + IVA Ti può essere utile anche: 54

N.32 La costruzione del budget commerciale Il budget esprime gli obiettivi aziendali, rappresentandone il parametro-obiettivo per eccellenza ed è lo strumento di implementazione e controllo delle scelte strategiche. Il corso ha l obiettivo di focalizzare l attenzione dei partecipanti sulle finalità e le tecniche di costruzione del budget commerciale. Tecniche di analisi e budgeting: - il budget delle vendite - il budget del marketing - il budget dei costi commerciali (costi di distribuzione, costi di marketing) Il processo di costruzione del budget commerciale Il coinvolgimento della rete di vendita nella costruzione del budget commerciale Tecniche di pianificazione e forecasting Direttori e Responsabili Commerciali, Responsabili dell Area Marketing e Vendite. 11 ore 370,00 + IVA Ti può essere utile anche: 55

MARKETING E VENDITE N.33 Organizzare, coordinare e motivare la propria forza vendita Il corso ha l obiettivo di sviluppare competenze di organizzazione, gestione e sviluppo della forza vendita, mediante l illustrazione dei principali metodi di programmazione dell Area, di assegnazione degli obiettivi di vendita, di monitoraggio e controllo delle performance, nonché di gestione e sviluppo delle risorse umane nell ottica di una crescita professionale dei collaboratori addetti alle vendite. Le strategie di mercato e l organizzazione del processo di vendita L organizzazione del reparto commerciale e la pianificazione delle attività di vendita Il coordinamento delle risorse commerciali e della rete di vendita I piani di sviluppo professionale dei ruoli di vendita La definizione e la misurazione degli obiettivi di vendita Il budget delle vendite ed il suo monitoraggio/controllo Direttori e Responsabili Commerciali, Responsabili di reti di vendita. 11 ore 370,00 + IVA Ti può essere utile anche: 56

N.34 Monitorare le performances della rete di vendita Il corso intende fornire strumenti concettuali ed operativi per gestire la rete di vendita in modo formale ed organizzato. Ulteriore obiettivo è quello di sviluppare capacità gestionali per applicare indicatori di performance utili ad un controllo personalizzato degli obiettivi quali-quantitativi di vendita. La misurazione delle performance consente di misurare oggettivamente e poi di pilotare razionalmente ogni singola fase dell attività di vendita. Struttura e caratteristiche di una rete di vendita: dimensionamento, prestazioni attese, composizione diretta e indiretta La definizione degli obiettivi all interno di una rete di vendita: personali, di gruppo e aziendali La pianificazione di attività di vendita a carattere innovativo: l acquisizione di nuovi clienti e la collocazione di nuovi prodotti Le tecniche e i tools di analisi e misurazione dei risultati di vendita Indici di rendimento della propria attività di vendita Indici di Produttività Indici dei Ricavi Indici di Redditività Efficacia Direttori e Responsabili Commerciali, Responsabili di reti di vendita. 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 57

MARKETING E VENDITE N.35 La gestione dei clienti strategici I clienti strategici meritano attenzione, considerazione e analisi. Il corso mira a sviluppare competenze commerciali per analizzare il mercato di riferimento e per individuare e classificare i clienti strategici, scegliere la strategia di sviluppo commerciale più efficace fra quelle possibili a seconda del cliente, strutturare un approccio di conquista o di mantenimento del cliente e applicarlo in maniera dinamica. Strutturare l approccio corretto ai clienti che contano Informazioni utili: come raccoglierle e inserirle in una matrice per sfruttarle Controllare e valutare le azioni: analizzare la profittabilità dei clienti chiave nel breve e nel lungo periodo Analisi del fatturato e della marginalità dei clienti strategici Valutazione degli investimenti sui Key Customer in ottica di costo-beneficio Termini di pagamento e scontistica: il giusto equilibrio Pianificare azioni di cross-selling come strumento di fidelizzazione Direttori e Responsabili Commerciali, Key Account Manager, Responsabili di reti di vendita. 11 ore 370,00 + IVA Ti può essere utile anche: 58

N.36 Gestire e sviluppare le relazioni con i clienti al telefono Il personale commerciale si trova sempre più spesso a gestire telefonate mirate a scopi ben precisi, quali la ricerca di potenziali clienti, la proposta di iniziative promozionali, la vendita diretta di determinati prodotti o servizi. Obiettivo del corso è presentare tecniche per strutturare un intervento telefonico, per utilizzare il telefono come uno strumento per raggiungere obiettivi di vendita, per trasformare ogni contatto in un occasione di vendita, per ricontattare clienti non attivi da tempo. Il telefono come strumento di marketing e di vendita Organizzazione e preparazione di una telefonata Superamento dei filtri Le fasi del rapporto telefonico efficace Tecniche di vendita al telefono Gestione delle variabili della telefonata: - filtri - obiezioni - dubbi - perplessità - reclami Come essere convincenti e vincenti Addetti Commerciali, Addetti Telemarketing. 11 ore 370,00 + IVA 59

MARKETING E VENDITE N.37 Condurre la trattativa di vendita difendendo il margine Ogni trattativa ha un momento emotivamente piuttosto stressante da gestire: la richiesta di sconti, facilitazioni e vantaggi economici da parte del cliente, a cui spesso si somma la minaccia di acquistare dalla concorrenza. In questa giornata formativa si affrontano dettagliatamente le modalità comunicative e i comportamenti da mettere in atto per affrontare le richieste e superare le obiezioni del cliente. L atteggiamento e la mentalità vincente Come affrontare emotivamente la trattativa Come affrontare strategicamente la trattativa Efficacia delle informazioni professionali e personali nella trattativa Strategie per il superamento del blocco psicologico del prezzo Tecniche per affrontare le obiezioni La gestione della richiesta di sconto Perché scontare: per incentivo della vendita in cambio di pagamento immediato, per cedere merce invenduta, per indurre l acquisto di una maggiore quantità di beni Valore nominale, sconto commerciale e tasso di sconto Sconto netto e sconto lordo Venditori, Responsabili e Addetti Commerciali. 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 60

N.38 Sviluppare il mercato e acquisire nuovi clienti Il corso è teso a fornire metodi e tecniche per gestire in modo efficace il piano di prospezione e la prima vendita al cliente. Costruire il proprio piano d azione - bilanciare attività di vendita e di prospezione - definire la propria strategia d azione: dalla definizione del target alla pianificazione Ottenere appuntamenti qualificati - utilizzare Internet per trovare nuovi prospect e per valutarne il potenziale - rivitalizzare vecchi clienti - mailing, telefono, approccio diretto, riunioni per i clienti: vantaggi e limiti, istruzioni d uso - nuovi metodi di prospezione Strumenti e metodologie per condurre l azione di vendita con un prospect - preparare una visita di prospezione: un metodo in fasi per condurre il colloquio - identificare il prospect al primo sguardo: le caratteristiche e gli atteggiamenti da individuare - porre le domande giuste e migliorare l ascolto Esercitare il controllo sulle azioni intraprese per garantire risultati - stabilire un piano di rilancio - gestire l informazione: come sfruttare il proprio schedario clienti - strumenti per facilitare il controllo della prospezione Venditori, Agenti di commercio, Rappresentanti, Key Account. 7 ore 250,00 + IVA 61

MARKETING E VENDITE N.39 ipad per il business Il corso offre una formazione completa e utili suggerimenti per tirare fuori il massimo dall ipad. Il corso insegna come essere produttivi con l ipad da subito, con efficaci suggerimenti per le gestures, la dattilografia e l aggiunta di contenuti, così come la risoluzione dei comuni problemi con il dispositivo. Il corso spiega come scaricare e gestire le applicazioni, configurare gli account di posta elettronica, creare presentazioni e impostare videoconferenze. Vengono inoltre illustrate le soluzioni sia built-in che di terze parti per l apertura e la modifica dei file su ipad, così come la modalità di streaming video e audio in modalità wireless. ipad: fondamentali Lavorare con le App Configurare l ipad ipad e email L ipad per il lavoro La camera dell iphone ipad e formati multimediali Imprenditori, Manager, Responsabili e Addetti Marketing e Comunicazione, Responsabili e addetti ICT. 7 ore 250,00 + IVA 62

N.40 Aumentare la presenza on line: web marketing e ottimizzazione del posizionamento sui motori di ricerca (Seo) Obiettivo del corso è apprendere le più efficaci tecniche per incrementare il business grazie agli strumenti messi oggi a disposizione dal web. Il corso ha inoltre la finalità di illustrare i metodi di Search Engine Optimization, per aumentare la visibilità nei motori di ricerca. Introduzione al Web Marketing Google Web Analytics Campagne di Email Marketing Campagne Pubblicitarie sui Motori di Ricerca Social Media Marketing Le tecniche più efficaci per aumentare le conversioni tra visitatori e contatti utili (lead) Analisi delle parole chiave e ottimizzazione base del sito per i motori di ricerca (SEO) La visibilità nelle mappe georeferenziate (Google Places) Il corso è destinato a chiunque intenda acquisire le competenze necessarie per promuovere efficacemente la propria presenza on line e incrementare le vendite o i contatti utili dal web. Per partecipare occorre avere una buona conoscenza di Internet e nozioni di base sulla creazione di siti e sul funzionamento dei principali Social Network. 7 ore 250,00 + IVA 63

MARKETING E VENDITE N.41 Adwords e il budget promozionale on line AdWords consente di entrare in contatto con milioni di potenziali clienti proprio nel momento in cui sono alla ricerca dei tuoi prodotti o servizi, mostrando annunci pertinenti in alto e sul lato destro della pagina dei risultati di ricerca. AdWords è uno strumento estremamente efficace, ma per dominarlo occorre conoscerlo e capire come utilizzarlo. Il corso mette in evidenza i passaggi per un suo corretto ed efficace utilizzo. Come guadagnare da Internet con la Pubblicità Online Come funziona Google AdWords: introduzione al sistema Impostazioni di base della struttura delle campagne (lingua, zone geografiche, orari, rete di ricerca e di contenuto, ecc.) Scelta delle parole chiave, redazione degli annunci e costo per click più corretto Opzioni di fatturazione e pagamento Reportistica, analisi dell andamento delle campagne e loro progressiva ottimizzazione Monitoraggio delle conversioni e ottimizzazione delle pagine di atterraggio Responsabili e Addetti dell Area Marketing e Vendite, Responsabili e Addetti ICT e Comunicazione. 4 ore 150,00 + IVA 64

N.42 La tutela del brand aziendale on line: marchio, logo, contenuti, immagini, reputazione Il corso persegue lo scopo di presentare gli strumenti di tutela giuridica dei contenuti e segni distintivi fondamentali del sito web aziendale, oltre a fornire qualche cenno alla tutela della web reputation. Si rivolge pertanto a quelle aziende che vogliono monitorare costantemente la propria reputazione on line tutelando marchio, logo, contenuti e immagini. Gli aspetti generali del marchio I metodi di utilizzo del marchio La valorizzazione del brand aziendale e la difesa contro la contraffazione La tutela giuridica del sito web aziendale La tutela della web reputation Imprenditori, Responsabili Marketing e Comunicazione, Responsabili commerciali, Responsabili legali, Responsabili IT. 7 ore 250,00 + IVA 65

MARKETING E VENDITE N.43 L utilizzo dei social media per azienda B2B Il corso consente ai partecipanti di comprendere come utilizzare i social media Blog, Twitter, Linkedin, L evento formativo si caratterizza per l adozione di un metodo didattico molto operativo, consentendo ai partecipanti di familiarizzare con l utilizzo dei social media, iniziando dalle fasi di apertura e impostazione dell account, fino a quelle di utilizzo vero e proprio. Il fenomeno dei social media Social network e social media: panoramica Le aziende ed i social media: trend, scenari e qualche numero Social media nel settore B2B: focus sulle opportunità Relazioni con clienti, fornitori e altri interlocutori nei canali digitali: come, quando e dove Cosa posso fare e da dove iniziare per partire Budget, risorse e tempi Applicazione e utilizzo dei social media in contesti B2B Utilizzo pratico dei social media: generazione contatti, marketing & comunicazione, customer care Misurare i risultati e i ritorni: definire le metriche social Imprenditori, Responsabili Marketing e Comunicazione, Responsabili commerciali, Responsabili ICT. 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 66

N.44 Mailchimp: e-mail e newsletter professionali Immagina di poter conoscere, ogni volta che invii una newsletter, quali utenti l hanno vista, quanti non l hanno aperta e soprattutto quanti hanno cliccato sulla newsletter perché convinti dal messaggio che hai inviato. Puoi anche sapere quanti utenti hanno visitato il tuo sito dopo aver aperto la newsletter. Mailchimp è questo, un semplice e potentissimo strumento che consente di conoscere il comportamento di ogni destinatario delle tue e-mail. Presentazione del programma e dell interfaccia utente Gestione delle anagrafiche Creazione e gestione campagne Strumenti di disegno e modelli di newsletter L invio della newsletter Analisi dei report L integrazione con Software di terze parti Pricing Imprenditori, Manager, Responsabili e addetti Marketing e Comunicazione, Responsabili e addetti ICT. 4 ore 150,00 + IVA Ti può essere utile anche: 67

MARKETING E VENDITE N.45 Realizzare un video aziendale Lo strumento video è diventato uno dei principali oggetti a supporto delle attività di comunicazione aziendale. Negli ultimi anni si sono moltiplicate le possibilità di avere un pubblico anche a livello internazionale e, parallelamente, sono calate le barriere tecnologiche per poter produrre video, anche con budget limitati. Lo strumento video diventa così un modo immediato e ad alto impatto comunicativo per presentare contenuti complessi, spiegare servizi e prodotti, fidelizzare i clienti, promuovere la propria leadership su un determinato settore. Il video non è più assimilabile alla pubblicità, ma diventa proprio un supporto alla forza commerciale o alle pubbliche relazioni. Il video aziendale come biglietto da visita ad alto impatto comunicativo Il linguaggio video: la narrazione per immagini Come veicolare messaggi, informazioni ed emozioni Lo storytelling per raccontare l eccellenza di ogni azienda Stesura della sceneggiatura Riprese Post-produzione Titolazioni, commento e sonorizzazioni personalizzate Studio e realizzazione grafica I canali per diffondere il video aziendale e ottimizzare la comunicazione B2C o B2B Imprenditori, Manager, Responsabili e addetti Marketing e Comunicazione, Responsabili e addetti ICT. 11 ore 370,00 + IVA Ti può essere utile anche: 68

N.46 Il personale di assistenza tecnica: le componenti commerciali del ruolo Sempre più le aziende necessitano di figure tecniche preparate sul prodotto, ma altresì competenti sotto il profilo relazionale-commerciale. Infatti, in molti settori produttivi, l attività commerciale non può essere svolta senza una competenza tecnica. Obiettivo del corso è presentare strumenti e metodologie per accompagnare il personale tecnico ad acquisire competenze relazionali e commerciali efficaci, in grado di completare il loro profilo professionale e renderlo maggiormente rispondente alle strategie aziendali. Il ruolo del personale tecnico di assistenza L analisi delle componenti commerciali del ruolo La comunicazione con il cliente: regole commerciali di base La trasmissione dell immagine aziendale attraverso la comunicazione interpersonale L analisi dei bisogni e delle reali esigenze del cliente La presentazione di un prodotto tecnico Il valore dei servizi collegati al prodotto La gestione delle obiezioni del cliente Gestire l assistenza tecnica come opportunità per fidelizzare un cliente Tecnici preposti al contatto con il cliente: vendita, post-vendita, assistenza; Venditori di prodotti che richiedono un elevata conoscenza tecnica. 14 ore 470,00 + IVA 69

MARKETING E VENDITE N.47 Il post vendita e l assistenza al cliente La fidelizzazione e la soddisfazione dei clienti viene fortemente influenzata dall abilità comunicativa degli addetti alle comunicazioni commerciali: informazioni, vendita, post vendita, assistenza, promozioni. Occorre passare dalla semplice risposta alle richieste del cliente a una serie di iniziative comunicative nei suoi confronti per fargli percepire l attenzione che riponiamo in lui. Obiettivo del corso è prendere possesso di alcune tecniche di post vendita e customer care che permettono di fidelizzare il cliente e sviluppare e fare evolvere la relazione commerciale. Il ruolo del personale di post vendita e assistenza al cliente Il problem solving operativo: proporre soluzioni e sottolineare i vantaggi L importanza dello stile comunicativo e relazionale Orientamento al cliente: da atteggiamento a comportamento Customer service e Customer care La misurazione della soddisfazione dei clienti Personale dell Ufficio commerciale e dell Assistenza post-vendita. 7 ore 250,00 + IVA 70

N.48 La gestione del reclamo: da criticità a opportunità per fidelizzare il cliente La gestione del reclamo si basa essenzialmente sulla capacità personale di gestire la comunicazione con il cliente in modo neutro e costruttivo. Evitare i potenziali di conflitto risulta perlopiù la strada vincente, utile ad uscire dall imbarazzo del reclamo per trasformarlo in un opportunità di miglioramento e crescita. Il corso illustra come utilizzare la comunicazione per gestire il reclamo del cliente e non compromettere la relazione con lui. Il reclamo e la sua gestione L ascolto senza pregiudizio L identificazione con il cliente e la spersonalizzazione della comunicazione Le fasi e i contenuti della risposta efficace Perché conviene evitare il conflitto e come gestire i potenziali del suo innesco I profitti derivanti all azienda da una buona gestione dei reclami Addetti alla clientela (direttamente o telefonicamente), Personale dell Ufficio commerciale, Addetti al Servizio Clienti, Personale tecnico di assistenza. 7 ore 250,00 + IVA 71

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Le strategie per internazionalizzare......................... 74 La gestione dei rapporti con l estero............................. 76 INTERNAZIONALIZZAZIONE www.cspmi.it 73

INTERNAZIONALIZZAZIONE N.49 Valutare i risultati della propria delocalizzazione produttiva Negli ultimi anni sono state moltissime le fabbriche vittime della globalizzazione che hanno deciso di delocalizzare parte della loro catena produttiva all estero, soprattutto spinti da costi della manodopera e delle materie prime più bassi. Ma oggi è ancora conveniente delocalizzare? Obiettivo del corso è fornire ai partecipanti spunti di riflessione utili per una valutazione di convenienza relativa alla creazione/mantenimento di siti produttivi all estero, a fronte di una generalizzata inversione di trend. I vantaggi della delocalizzazione: la riduzione dei costi di produzione, la disponibilità di manodopera specializzata a basso costo, di materie prime in loco, la possibilità di creare nuovi sbocchi di mercato, il contenimento della pressione fiscale La valutazione dei diversi Rischi-Paese I vantaggi potenziali di una rimpatriata : dalla creazione di nuovi posti di lavoro alla possibilità di effettuare maggiori controlli qualitativi sui prodotti, dalla diminuzione del rischio di perdita di know how allo sviluppo di politiche di just in time, dal rafforzamento del sistema industriale italiano al miglioramento dell immagine aziendale grazie al Made in Italy. Il dilemma tra innovazione e delocalizzazione Nuove forme aggiornate e alternative di internazionalizzazione (ad es., licenza e trasferimento di tecnologia, Original Equipment Manufacturer) Imprenditori, Manager, Dirigenti, Responsabili di funzione o unità di business. 8 ore 280,00 + IVA Ti può essere utile anche: 74

N.50 Strategie di prezzo e canali distributivi all estero Sviluppare competenze per definire i prezzi di vendita sui mercati internazionali, in funzione di obiettivi di redditività o di quota di mercato, valutando anche il possibile impatto delle scelte di canale distributivo sul raggiungimento di tali obiettivi. Il modello della ricchezza aziendale Il ruolo del pricing e delle scelte di canale distributivo nel modello della ricchezza aziendale Come sbagliare i prezzi basandosi sui costi e come non sbagliarli! Definizione dei prezzi in funzione della domanda di mercato e della situazione competitiva Impatto dei vincoli posti dal contesto internazionale sulla definizione dei prezzi Impatto delle scelte distributive all estero, in coerenza con la definizione dei prezzi, sulla competitività e redditività delle aziende Imprenditori, Manager, Dirigenti, Responsabili Commerciali, decisori aziendali aventi visione delle politiche strategiche aziendali. 11 ore 370,00 + IVA Ti può essere utile anche: 75

INTERNAZIONALIZZAZIONE N.51 La gestione di uffici di rappresentanza, filiali estere e joint ventures L aumento dell internazionalizzazione delle PMI rende necessario creare strutture e punti di appoggio nei mercati esteri. Si delineano perciò due scenari: da una parte, gli uffici di rappresentanza e le filiali, sottoforma di subsidiary, possono essere gestiti da personale del posto, con il rischio di una gestione inefficiente e di una strategia diversa rispetto a quella della casa madre; dall altra, la gestione è in carico totalmente alla sede centrale, ma ciò può determinare una scarsa comprensione delle problematiche legate al territorio di riferimento. Attraverso il corso i partecipanti acquisiranno le competenze necessarie per controllare in modo efficace filiali estere e uffici di rappresentanza. Inoltre essi apprenderanno strategie e tecniche di integrazione con il mercato estero mediante accordi di joint ventures. Problematiche gestionali e organizzative della varie forme di presenze stabili all estero La gestione degli uffici di rappresentanza per lo svolgimento di attività promozionali La gestione delle filiali estere sottoforma di subsidiary La contabilità per la gestione: l analisi e il controllo dei costi di aziende non costantemente presidiate I contratti di joint venture (Consortium Company) - perché una joint venture: motivi della scelta, quando conviene - joint venture commerciale e societaria - aspetti normativi e organizzativi - definizione dei requisiti dei partner - verifica delle condizioni economico-finanziarie e fiscali Cenni alle branch Imprenditori, Manager, Dirigenti, Responsabili di funzione o unità di business. 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 76

N.52 La negoziazione multiculturale Le aziende che internazionalizzano devono affrontare necessariamente sfide interculturali sempre più complesse, imputabili a diversità di linguaggio, pensiero e condotta. E importante apprendere le dinamiche negoaziali funzionali ad avere successo in ambito internazionale, acquisendo tecniche e strumenti specifici per eccellere a livello globale, con interlocutori provenienti da ambiti e culture differenti. Negoziare con fornitori globali: abilità relazionali - concetto di multiculturalità: competenze trasversali da sviluppare - conoscenza delle differenze culturali e del loro impatto sulla negoziazione - aspetti sensibili della relazione multiculturale - codificare il proprio approccio personale all internazionalità e al fattore multiculturale - scambio di messaggi con persone di diversa nazionalità - valutare le proprie doti di empatia e curiosità - conduzione di una negoziazione internazionale - individuare le logiche individuali e collettive - anticipare i rischi di rigetto culturale Negoziare a distanza con fornitori esteri: e-procurement, downward auction - e-procurement ed e-sourcing - tecniche di negoziazione a distanza specifiche nei rapporti con l estero - conoscenza di usi e costumi degli interlocutori - comportamento, linguaggio e connotazione delle parole - utilizzo dell e-mail come canale di comunicazione e negoziazione Imprenditori, Responsabili e Addetti Ufficio Estero, Responsabili e Addetti Commerciali, Responsabili e Addetti dell Area Approvvigionamenti e Logistica. 370,00 + IVA 11 ore Ti può essere utile anche: 77

INTERNAZIONALIZZAZIONE N.53 Dai pagamenti internazionali all export finance: l Export Credit Risk management Il corso analizza e definisce tutti gli strumenti per la gestione critica del rischio di credito nelle transazioni commerciali internazionali. Saranno analizzati tutti gli strumenti di regolamento del prezzo, gli strumenti finanziari ed assicurativi, nel breve e nel medio lungo termine, anche attraverso l analisi di casistiche pratiche relative ad operazioni realmente avvenute. In particolare si presenteranno le caratteristiche ed il funzionamento dell incasso documentario e dei crediti documentari lavorando su documenti reali tratti da casi pratici. Si presenteranno altresì tutte le soluzioni più innovative per permettere all impresa di elaborare una strategia di export credit risk management. I pagamenti internazionali - L export credit risk management - Gli strumenti finanziari di pagamento - Gli strumenti assicurativi Le operazioni documentarie e le garanzie bancarie internazionali - L incasso documentario (CAD) - Il credito documentario: riflessi operativi, tipologia, ruolo delle banche, utilizzo e controllo dei documenti - La stand by letter of credit - Le diverse tipologie di bond internazionali L export finance: gli strumenti finanziari per il mercato globale - Il forfaiting - Come scontare una lettera di credito - Il credito fornitore ed il credito acquirente - La voltura di polizza Sace e Addetti Ufficio Estero. 250,00 + IVA 7 ore 78

N.54 Workshop: le lettere di credito nelle operazioni import/export Trasferire ai partecipanti, attraverso un approccio innovativo, competenze operative sulla gestione di un credito documentario, attraverso l analisi dei principali articoli della normativa UCP 600. Comprendere le dinamiche e le caratteristiche di un credito documentario è esercizio relativamente semplice. Molto più complicato è produrre documenti conformi rispetto alle condizioni del credito, alla normativa UCP 600 e alla prassi bancaria internazionale uniforme. L obiettivo del workshop è, pertanto, definire le corrette metodologie di lavoro per preparare documenti conformi nell ambito di un credito documentario. È prevista la gestione operativa di una lettera di credito, dall accordo contrattuale all incasso. I partecipanti saranno coinvolti, in prima persona, nell analisi della lettera di credito e nella produzione dei documenti a corredo del credito. Export Credit Risk Management: come gestire il rischio di credito nelle transazioni commerciali con l estero Le differenze fra strumenti assicurativi e strumenti finanziari Il credito documentario: caratteristiche, struttura, funzionamento, soggetti, operatività, normativa di riferimento Le tipologie dei crediti documentari: by payment, by deferred payment, by acceptance, by negotiation e le relative prestazioni delle banche Come annullare rischio banca e rischio paese: la conferma di un credito documentario, la silent confirmation e lo star del credere Il ruolo delle banche: come determinarlo? Cosa si intende per negotiation? Banca designata: quale prestazione? Come utilizzare correttamente un credito documentario: produrre documenti conformi in linea con le UCP 600 ICC e la prassi bancaria internazionale uniforme: - Che cosa è una Draft? - Come produrre i documenti di trasporto in linea con la normativa - Come firmare i documenti di trasporto nell ambito di una LC - Transhipment prohibited: sicuro? - Che significa blank endorsed? 370,00 + IVA e Addetti Ufficio Estero. 11 ore 79

INTERNAZIONALIZZAZIONE N.55 La contrattualistica internazionale: contratti di acquisto Obiettivo del corso è fornire ai partecipanti le competenze per affrontare i mercati esteri minimizzando i rischi e massimizzando i vantaggi, integrare aspetti tecnici ed economici nella valutazione dei fornitori, razionalizzare il portafoglio fornitori esteri. Redigere i contratti di acquisto internazionale ed assicurarsi il rispetto delle norme di sicurezza CEE - Condizioni generali del contratto: accorgimenti e precauzioni particolari - Normativa applicabile e possibili deroghe - Passaggio del rischio dell acquirente e rapporti con i responsabili della perdita, distruzione o indebita consegna - Rimedi esperibili in caso di inadempimento o ritardo - Responsabilità e sanzioni - Piaga della contraffazione: come difendersi Mezzi di pagamento internazionali - Cenni generali sui regolamenti valutari - Sistemi di pagamento per rimessa diretta - Incasso documentario - Credito documentario - Garanzie bancarie internazionali e sistemi di pagamento specifici Cenni sulle procedure doganali Nuove opportunità nella fee trade zone Imprenditori, Export Manager, Responsabili commerciali, Responsabili Internazionalizzazione. 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 80

N.56 La contrattualistica internazionale: contratti di vendita Obiettivo del corso è fornire ai partecipanti competenze per negoziare, redigere e concludere contratti di vendita internazionali, per stimolare la ricerca di nuove opportunità sui mercati esteri e per creare i presupposti per la nascita di rapporti non sporadici. Le problematiche contrattuali nella vendita internazionale - negoziazione di un contratto internazionale - individuazione dei punti di criticità nella negoziazione di una compravendita con l estero: aspetti commerciali, contrattuali, logistici, finanziari, di spedizione e di pagamento - linee guida nella negoziazione del contratto di vendita all estero - criteri per redigere un buon contratto - scelta della legge applicabile ed eventuali vincoli - modi di risoluzione delle controversie: foro e arbitrato - valutazione del rischio commerciale e del rischio paese La compravendita internazionale - preliminari e formazione del contratto internazionale - convenzione di Vienna: principi generali ed ambito di applicazione - obblighi del venditore e del compratore - clausole negoziali a favore del venditore: garanzie di pagamento - clausole negoziali a favore del compratore: performance bond, advance payment bond - condizioni generali di vendita e condizioni particolari: ordini, offerte, conferme d ordine, proforma - argomenti da regolare nella compravendita internazionale: elementi essenziali ed accessori Imprenditori, Export Manager, Responsabili commerciali, Responsabili Internazionalizzazione. 7 ore 250,00 + IVA 81

INTERNAZIONALIZZAZIONE N.57 La contrattualistica internazionale: contratti di agenzia Obiettivo del corso è fornire ai partecipanti competenze per negoziare, redigere e concludere contratti di agenzia internazionale, abituandosi a ragionare direttamente sulle fonti italiane e straniere e ad affrontare le problematiche giuridiche connesse al contratto di agenzia sia UE che extra-ue. Obiettivo del corso è inoltre chiarire i diritti e gli obblighi dell agente e del preponente a seconda se il diritto applicabile al contratto appartenga ad uno dei pasei membri dell UE oppure di un paese extra UE, nonchè evidenziare le differenze con gli altri contratti della distribuzione commerciale. I contratti della distribuzione commerciale - agenzia - concessione di vendita - franchising Nozione di agenzia internazionale in particolare in ambito UE: - doveri dell agente - diritti dell agente - indennità di fine rapporto - patto di non concorrenza - foro competente - legislazione di competenza Differenza con il contratto di mediazione Differenza con il contratto di procacciatore d affari La nozione e la disciplina della concessione di vendita La nozione e la disciplina del contratto di franchising Imprenditori, Export Manager, Responsabili commerciali, Responsabili Internazionalizzazione. 7 ore 250,00 + IVA 82

N.58 Le procedure doganali negli scambi import/export: principali adempimenti e corretta compilazione dei documenti attraverso lo studio e l analisi delle norme, dei documenti e di casi reali. Saranno presentati i vari regimi doganali a cui possono essere assoggettate le merci, evidenziando per ognuno le criticità e le formalità da assolvere ai fini di una corretta gestione delle singole operazioni. Verranno poi illustrate le norme per determinare con certezza elementi fondamentali della dichiarazione doganale come made in, origine preferenziale, valore in dogana, classificazione doganale delle merci. Il corso permetterà altresì di evidenziare alcuni aspetti del rapporto azienda-dogana, volto ad instaurare una maggiore collaborazione e una conseguente maggiore facilità di gestione dei processi di commercio estero. Le operazioni commerciali con l estero: operazioni intracomunitarie e operazioni extraue Le informazioni fondamentali: codifica, origine, valore in dogana delle merci Made in ed origine preferenziale delle merci: due ambiti differenti Come determinare con certezza il made e l origine preferenziale per le proprie produzioni I rischi di una classificazione errata L interpello doganale in materia di origine e codifica delle merci: IVO ed ITV I costi dell importazione. I dazi e gli altri diritti di confine: come calcolarli Assoggettare le merci ad un regime doganale Operazioni definitive e temporanee Il deposito doganale ed il deposito IVA: due istituti diversi Il traffico di perfezionamento attivo e quello passivo Il transito comunitario esterno ed interno L analisi dei principali documenti doganali Gli adempimenti connessi all esportazione verso Paesi terzi: la prova dell avvenuta esportazione, le prove alternative nelle triangolazioni e nei groupage, le procedure di follow up Il rapporto Dogane- Azienda: l esportatore autorizzato, la certificazione AEO 250,00 + IVA Responsabili e Addetti Ufficio Estero, Responsabili e Addetti Amministrativi, Responsabili e Addetti dell Area Approvvigionamenti e Logistica. 7 ore 83

INTERNAZIONALIZZAZIONE N.59 La gestione operativa e amministrativa dei trasporti e delle spedizioni internazionali La funzione dei trasporti e delle spedizioni internazionali assume oggi una valenza sempre più importante, in quanto consente della catena logistica di un progetto di espansione del business aziendale in ambito internazionale, dagli adempimenti contrattuali assunti in sede di trattativa commerciale alle forti connessioni con l area dei pagamenti internazionali e degli adempimenti doganali. Obiettivo del corso è presentare le norme e le prassi principali che influenzano il rapporto con gli operatori del trasporto e delle spedizioni, dalla redazione del contratto di vendita fino alla rendicontazione amministrativa dei servizi di trasporto, con un particolare focus sul rapporto con gli spedizionieri e la gestione dei documenti di trasporto. La consegna delle merci Gli Incoterms 2010 e gli accordi di vendita: chi organizza il trasporto tra venditore e compratore? La funzione trasporti e la relazione con le diverse aree della catena del commercio estero Aspetti normativi disciplinanti i trasporti e le spedizioni Il contratto di trasporto e la figura del vettore Il contratto di spedizione e la figura dello spedizioniere Obbligazioni e responsabilità del vettore e dello spedizioniere Le responsabilità vettoriali ed il risarcimento dei danni Scegliere lo spedizioniere più adatto alla nostra spedizione Chiedere ed ottenere le quotazioni per i servizi di trasporto e spedizione: il confronto La lettera di incarico allo spedizioniere ed i contratti per forniture di servizi continuativi Il controllo degli addebiti: come e dove generare risparmi sui costi di trasporti La determinazione dei costi del trasporto I principali documenti in uso nei trasporti internazionali: lettere di vettura e polizze di carico Cenni sulle coperture assicurative La fatturazione dei servizi di trasporto Il riaddebito delle spese di trasporto in fattura 250,00 + IVA Responsabili e Addetti Import/Export, Responsabili e Addetti dell Area Approvvigionamenti e Logistica, Responsabili e Addetti Amministrativi. 7 ore 84

N.60 Gli Incoterms 2010: come utilizzare i termini di resa nel commercio estero L uso dei termini di resa all interno delle aziende rappresenta ancora oggi, troppo spesso, una criticità. Ciò è dovuto a una serie di fattori, tra cui principalmente il privilegiare la consuetudine alla conoscenza della norma. Eppure, con un utilizzo corretto e strategico dei termini di resa si possono raggiungere una serie di obiettivi: ottimizzazione dei costi, riduzione dei rischi, cura del cliente, migliore collaborazione tra i reparti dell azienda, disponibilità di una leva competitiva in più. Lo scopo del workshop è quello di abbinare la conoscenza della ratio, alla base della normativa Incoterms 2010, ad un uso pratico delle clausole, nell ottica del raggiungimento degli obiettivi sopra citati. Ciò è reso possibile attraverso un piano di lavoro in aula che alterni l illustrazione della norma con la suddivisione dei partecipanti in gruppi che si confronteranno in diversi momenti, nell arco della giornata, su casistiche reali, per poi avere un confronto finale collettivo. Presentazione della normativa Incoterms 2010: i termini di consegna come elemento centrale delle relazioni commerciali internazionali e la relazione con le diverse aree tecniche della Catena logistica del commercio estero Come utilizzare le regole Incoterms: guida alla lettura ed all utilizzo della pubblicazione 715 della CCI. La vendita con trasporto curato dall esportatore: le rese CPT, CIP, DAT, DAP, DDP La relazione tra Incoterms e tecniche di trasporto Il vettore e lo spedizioniere I documenti di trasporto e le coperture assicurative I trasporti marittimi Le problematiche delle rese marittime: merci viaggianti in container, spese di sosta delle merci nei terminal portuali, penali per controstallie La gestione delle polizze di carico Considerazioni finali sull uso dei termini di resa in relazione alle diverse situazioni aziendali Responsabili e Addetti Ufficio Estero, Responsabili e Addetti Amministrativi. 250,00 + IVA 7 ore 85

INTERNAZIONALIZZAZIONE N.61 Il valore delle merci in dogana Obiettivo del corso è fornire conoscenze per comprendere l importanza della corretta indicazione del valore delle merci nei traffici di Import-Export, alla luce delle novità legislative del 2012 tendenti ad inasprire le sanzioni per errata dichiarazione in bolletta doganale di importazione. La giornata consentirà di approfondire le norme e le modalità per individuare il valore esatto delle merci importate e procedere al calcolo dei tributi doganali applicabili. Norme di riferimento previste nel Codice Doganale Comunitario e dalle Disposizioni di applicazione del Codice Doganale Comunitario Importanza dell elemento valore nelle dichiarazioni doganali con particolare riferimento alle merci in importazione - I rapporti fornitore-cliente e loro possibile impatto sul valore in dogana delle merci - Elementi che concorrono alla formazione del valore: trasporti, mediazioni, progettazioni, stampi, royalties Rischi e sanzioni Responsabili e Addetti Ufficio estero, Responsabili e Addetti Spedizioni, Responsabili e Addetti Amministrativi, Responsabili e Addetti dell Area Approvvigionamenti e Logistica. 4 ore 150,00 + IVA 86

N.62 Made in : la disciplina e la sua corretta applicazione negli scambi internazionali Un prodotto può essere made in Italy ed allo stesso tempo non essere di origine preferenziale? La risposta è si, perché i concetti di origine (made in) e di origine preferenziale sono due ambiti completamente diversi e separati: questa differenza non è sempre colta dagli operatori che spesso dichiarano preferenziale merci che non ne hanno i requisiti, rischiando quindi, di fornire indicazioni mendaci che possono avere anche rilievo penale. L obiettivo del corso è fornire precise informazioni per interpretare correttamente le definizioni di Origine Commerciale e Made in Italy e determinare il concetto di Origine Preferenziale. Le regole variano a seconda dei prodotti, dei componenti utilizzati e dei processi di produzione e per quanto riguarda la determinazione dell origine preferenziale anche in funzione dei Paesi partner. Con una serie di passaggi lineari e l esposizione di numerosi casi reali, la giornata consentirà di apprendere definitivamente le modalità per conferire le due origini alle proprie merci, evitando di incorrere in sanzioni economiche e penali applicabili per fallaci o mendaci indicazioni. Made in e origine preferenziale: due concetti diversi, due mondi separati La legislazione comunitaria: il Reg. CE 2913/92 (Codice Doganale Comunitario), il Reg. CE 2454/93 (Disposizioni di Applicazione del Codice), Il Reg. CE 450/08 (Codice Doganale Comunitario Novellato) La normativa nazionale in materia ed esempi relativi ad operazioni conferenti le necessarie variazioni ai fini della determinazione dell origine dei prodotti Le deroghe e le regole residuali per la determinazione del made in. La regola WTO del 45% La commercializzazione dei prodotti con indicazione del Made in... Trasformazioni che conferiscono origine preferenziale Gli accordi preferenziali con i paesi accordisti. La lettura e l interpretazione delle regole di lista Le regole di tolleranza Esempi pratici di determinazione del made in e dell origine preferenziale Responsabili e Addetti Ufficio estero, Responsabili e Addetti Spedizioni, Responsabili e Addetti Amministrativi, Responsabili e Addetti Uffici legali. 150,00 + IVA 4 ore 87

INTERNAZIONALIZZAZIONE N.63 Intrastat e novità in tema di fatturazione 88 250,00 + IVA Obiettivo del corso è fornire ai partecipanti le competenze per compilare gli elenchi Intrastat con uno sguardo anche ai riflessi derivanti dalle novità 2013 in tema di fatturazione: momento di effettuazione dell operazione di cessione/acquisto di beni, registrazione delle fatture emesse e ricevute, rilevanza delle fatture anticipate e degli acconti. Operazioni intracomunitarie - quando e dove si verifica un operazione intracomunitaria - operazioni intracomunitarie e partite IVA valide : inserimento e controllo nel VIES Presentazione dei modelli INTRA - soglie che determinano la periodicità (trimestrale o mensile) - cambio della periodicità in corso d anno - verifica dell avvenuta spedizione dell elenco Intrastat per via telematica - invio tardivo degli elenchi: cosa fare, le sanzioni, il ravvedimento operoso INTRASTAT dei beni - operazioni da registrare nei modelli Intra dei beni - merci escluse dalla comunicazione Intrastat - dati fiscali e dati statistici Novità di fatturazione - momento di effettuazione dell operazione di cessione/acquisto di beni - termine per l emissione della fattura e registrazione della stessa - mancato arrivo della fattura di acquisto - ricevimento della fattura di acquisto con importo inferiore a quello reale - emissione/ricevimento di fattura anticipata e di fattura di acconto - ritardo nella spedizione della merce - fattura da paesi UE che non hanno adottato l euro INTRASTAT dei servizi e novità di fatturazione - termine per l emissione della fattura e registrazione della stessa - mancato arrivo della fattura di acquisto - ricevimento della fattura di acquisto con importo inferiore a quello reale - emissione/ricevimento di fattura anticipata Compilazione dei modelli dei servizi resi/ricevuti e dei modelli delle rettifiche Responsabili e Addetti Import/Export, Responsabili e Addetti dell Area Approvvigionamenti e Logistica, Responsabili e Addetti Amministrativi. 7 ore

N.64 I rischi nei trasporti: quale assicurazione scegliere e perché Tutto ciò che viene trasportato è a rischio ed il rischio deve trovare copertura. Obiettivo del corso è di fornire ai partecipanti una conoscenza di base delle problematiche assicurative nel caso di trasporti, in particolare internazionali. Il sistema dei trasporti e la sua regolamentazione Quadro normativo e principi generali del contratto di assicurazione L assicurazione merci trasportate: classificazione polizze danni e varie coperture assicurative - varietà merceologiche e limiti territoriali e temporali, elementi specifici di valutazione del rischio (modalità di trasporto, imballi, containers, aree territoriali), la liquidazione del danno, la loss prevention L assicurazione RC del vettore terrestre, aereo e multimodale - La gestione dei sinistri e del contenzioso - La riassicurazione: Meccanismi - tipologie - effetti Le assicurazioni marittime di responsabilità (P&I Clubs) Imprenditori, Responsabili e addetti Acquisti e Logistica, Risk Manager. 7 ore 250,00 + IVA 89

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Programmazione, controllo e ottimizzazione della produzione...... 92 Acquisti...................................................... 100 Magazzino e logistica.......................................... 104 PRODUZIONE, LOGISTICA, ACQUISTI www.cspmi.it 91

PRODUZIONE, LOGISTICA, ACQUISTI N.65 Product management Il lancio di un nuovo prodotto o di un nuovo servizio sul mercato è sempre un operazione rischiosa. Tuttavia, l azienda può adottare tecniche e procedure sistematiche di valutazione e di sviluppo delle idee che consentono di ridurre sensibilmente questo rischio. L obiettivo è quindi quello di istituire all interno dell impresa un dialogo organizzato e continuo (inteso come scambio di esperienze, conoscenze e dati) tra le diverse funzioni coinvolte che vanno dal marketing, alla R&S, all industrializzazione/ produzione e alla finanza. Obiettivo del corso è fornire ai partecipanti le competenze per prevedere una adeguata struttura organizzativa e una responsabilità specifica in grado di gestire e coordinare il processo di innovazione/industrializzazione nel suo complesso. L azienda orientata al mercato Organizzarsi per l innovazione Il Product Manager, integratore di idee e attività La concezione di un nuovo prodotto - Gli step del processo di marketing - La comprensione dei bisogni del cliente (mercato / customizzazione) - Dimensione, scenario e evoluzione del mercato di sbocco - Valutazione dei propri punti di forza in rapporto alla concorrenza - La verifica mediante analisi SWOT e gli obiettivi - Il prodotto come insieme di beni e servizi aggiunti - La determinazione del prezzo attraverso le mappe del valore percepito - Le esigenze della distribuzione - Il programma di comunicazione - La sintesi della concezione attraverso il Marketing Plan Lo sviluppo di un nuovo prodotto - Il processo di sviluppo interfunzionale (fasi, obiettivi, responsabilità) - Come strutturare le specifiche di progetto - La valutazione della convenienza dell investimento attraverso il Business Plan in excel Imprenditori, Responsabili R&S, Responsabili Produzione e Programmazione della Produzione, Product Manager, Project Manager. 250,00 + IVA 7 ore Output I partecipanti acquisiranno modelli di Marketing Plan, Business Plan e specifiche di progetto in Word ed Excel. Ti può essere utile anche: 92

N.66 Tempi e Metodi nelle lavorazioni industriali Lo studio scientifico del lavoro è uno strumento indispensabile per la razionalizzazione dei metodi e l assegnazione dei tempi di lavorazione dei prodotti realizzati dall azienda. La sua finalità è di determinare con assoluta certezza costo del prodotto e individuare degli indicatori di efficienza in grado di segnalare le situazioni anomale, a cui far seguire azioni di miglioramento. Obiettivo del corso è fornire una conoscenza di base delle tecniche e degli strumenti di progettazione e definizione della struttura di un ciclo produttivo e le più efficienti tecniche di analisi e semplificazione del lavoro. La funzione analisi metodi e tempi: significato, obiettivi, aree di intervento, risultati conseguibili, inquadramento nella struttura aziendale, collegamenti con le altre funzioni: produzione, qualità, contabilità industriale Lo studio dei metodi lavorazione: analisi del procedimento; analisi dei movimenti e dei micromovimenti; principi di criticità e semplificazione del lavoro; definizione del metodo ottimale; introduzione alle 5 S L analisi dei tempi: determinazione del tempo standard; utilizzo dei tempi standard e relative tecniche di definizione; tabellazione dei tempi standard; determinazione del coefficiente di maggiorazione/fattore di riposo Rendimenti di lavoro: concetto di rendimento; saturazione della manodopera degli impianti; lavorazioni abbinate. Responsabili e ruoli chiave dell Area Produzione e Programmazione della Produzione, Capi Reparto. 14 ore 470,00 + IVA 93

PRODUZIONE, LOGISTICA, ACQUISTI N.67 Ottimizzare la gestione del reparto produttivo Obiettivo del corso è focalizzare tecniche e strumenti, applicabili quotidianamente, per aumentare il livello di servizio, la produttività, la flessibilità, l efficienza e per ridurre i costi di produzione, al fine di ottenere un allineamento tra gestione produttiva e richiesta del mercato. Miglioramento continuo Tecniche e strumenti di problem solving Principi e strumenti base della Lean Production applicati alle aree produttive Indicatori di performance Organizzazione del Lavoro Soluzioni di layout Soluzioni di logistica interna Organizzazione del posto di lavoro Responsabili Produzione, Responsabili Logistica, Capi Reparto. 14 ore 470,00 + IVA 94

N.68 Leve per l ottimizzazione costi prodotto Obiettivo del corso è fornire ai partecipanti una panoramica delle principali voci di costo industriali, produttivo/logistiche e aziendali e gli approcci per poterle capire, gestire e ottimizzare. Verrà inoltre sviluppata un analisi specialistica delle principali voci tecniche e gestionali responsabili dell efficienza nella produzione. Analisi della struttura dei costi manifatturieri ed industriali: prodotto, processo, costi industriali e risorse umane L analisi della distinta base valorizzata Costi diretti ed indiretti nella produzione Determinare il costo orario Elementi per scelte di Make or Buy Le logiche Lean per evidenziare sprechi, inefficienze ed extra costi: le voci di costo aggredibili Imprenditori, Responsabili di stabilimento, Responsabili Produzione e Programmazione della Produzione, Capi Reparto, Responsabili del Sistema di Gestione per la Qualità. 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 95

PRODUZIONE, LOGISTICA, ACQUISTI N.69 La lean production in azienda L alto livello di competitività determinato dal mercato impone alle aziende di rivedere l organizzazione dei propri processi produttivi, adottando processi razionali e flessibili che siano in grado di mantenere la qualità desiderata, l eliminazione degli sprechi e di rendere minimi i tempi di attraversamento del prodotto. Obiettivo del corso è illustrare i principi e le tecniche per l attuazione della lean production in ottica di miglioramento continuo. Il Lean Thinking: storia, sviluppo e principi base; L impatto Lean in azienda: logica del Miglioramento Continuo, cambio culturale, impatto organizzativo, coinvolgimento e motivazione del personale Principi e strumenti per la caccia agli sprechi ed il recupero di efficienza e flessibilità - I flussi di processo ed il flusso del valore in azienda, la classificazione delle Attività VA/NVA (valore aggiunto) - La caccia agli Sprechi - Cliente interno/esterno - Miglioramento continuo/ Kaizen Le tecniche operative per l implementazione dell organizzazione/produzione snella - Ottimizzazione flussi e layout e soluzioni di logistica interna - KANBAN: gestione Pull dei materiali - SMED: metodologie per la riduzione tempi di attrezzaggio (set-up) - Indicatori di monitoraggio di un sistema lean Illustrazione e discussione di Case History Responsabili Produzione e Programmazione della Produzione, Responsabili dell Area Approvvigionamenti e Logistica, Capi Reparto. 470,00 + IVA 14 ore Ti può essere utile anche: 96

N.70 Ridurre il tempo di attraversamento del processo logisticoproduttivo tramite la vsm (value stream mapping) primo strumento Lean per imparare a vedere gli sprechi all interno del processo produttivo ed ipotizzare uno scenario futuro ottimizzato in accordo con i fondamentali principi di una produzione snella. Lean Thinking: i 5 passi fondamentali I concetti di Valore Aggiunto e Non Valore Aggiunto La costruzione della VSM (Value Stream Mapping) Il calcolo del VAR: rapporto di valore aggiunto Esempi di conduzione progetti VSM aziendali Esercitazione pratica Casi Aziendali Imprenditori, Responsabili di Produzione e Logistica, Capi Reparto. 7 ore 250,00 + IVA 97

PRODUZIONE, LOGISTICA, ACQUISTI N.71 Visual factory e 5S: tecniche per la gestione visiva della fabbrica Il corso si propone di illustrare i principali strumenti e tecniche per l organizzazione efficace della fabbrica e del posto di lavoro. L implementazione di logiche visive consente di rendere esplicite e quindi condividere con il personale una serie di informazioni relativamente alla conduzione standard di procedure e programmi di produzione. Questi accorgimenti consentono di migliorare l efficienza delle risorse produttive, oltre che livello di qualità di prodotto/processo e standard di sicurezza dell ambiente di lavoro. La logica KAIZEN o Miglioramento Continuo Le attività a Non Valore Aggiunto Le 5S per l organizzazione del posto di lavoro La standardizzazione e gli audit 5S I controlli visivi I sistemi a prova di errore (Poka Yoke) Illustrazione e discussione di Case History Responsabili Produzione e Programmazione della Produzione, Analisti Tempi e Metodi, Capi Reparto. 7 ore 250,00 + IVA 98

N.72 Oltre la Lean: Lean Six Sigma Il Six Sigma è l approccio manageriale, nato e sviluppato negli Stati Uniti, per il miglioramento della qualità e dei processi. del corso sono:fornire una visione nuova e più ampia del ruolo delle Operations nel definire e supportare la competitività aziendale e quindi dei legami con le altre parti dell azienda (organizzazione, sviluppo nuovi prodotti, acquisti, ecc.) e con le altre aziende della filiera logistica per ottimizzare la competitività a livello di intera supply chain; completare e approfondire le competenze specifiche per portare le innovazioni Lean Six Sigma in azienda: analisi del flusso del valore, revisione dei flussi produttivi, miglioramento dell efficienza, riduzione costi, programmazione delle attività, miglioramento della qualità, management visuale. Le origini del Lean e le origini del Six Sigma La nascita del Lean Six Sigma Gli elementi differenzianti Le cause degli insuccessi e gli elementi che ne determinano il successo Le sfide per il management e il percorso per una corretta implementazione Imprenditori, Responsabili Produzione e Programmazione della Produzione, Responsabili dell Area Approvvigionamenti e Logistica, Capi Reparto. 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 99

PRODUZIONE, LOGISTICA, ACQUISTI N.73 Condurre efficacemente la trattativa di acquisto Obiettivo del corso è presentare principi, tecniche e metodologie per costruire, in ottica di catena della fornitura, relazioni vantaggiose con i propri fornitori migliorando le proprie capacità relazionali, negoziali e di problem solving. Organizzazione aziendale e catena della fornitura: principi di supply chain Valutazione degli obiettivi dell azienda e del cliente La trattativa d acquisto: la preparazione della trattativa, la comunicazione efficace e persuasiva, le strategie di negoziazione, la chiusura della trattativa Problem solving: analisi del problema e scelta delle soluzioni Strumenti di sviluppo della creatività Responsabili e addetti dell Area Approvvigionamenti. 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 100

N.74 Gli aspetti legali connessi agli acquisti: redigere contratti sicuri e completi Obiettivo del corso è offrire linee guida per muoversi con sicurezza nella negoziazione e nella redazione dei documenti contrattuali, definendo in modo adeguato l oggetto della fornitura e cautelandosi da errori e responsabilità. Un corso concreto, che fornisce indicazioni pratiche indispensabili. Il contratto e la sua disciplina codicistica: linee generali; fase precontrattuale; doveri del contraente; condizioni generali del contratto Contratto di compravendita: caratteristiche, oggetto e tipologie, obblighi del venditore, obblighi del compratore Pagamento del prezzo e consegna del bene Le condizioni generali d acquisto per merci e servizi: i termini, la consegna, i pagamenti, la resa Clausole vessatorie (accenno codice del consumo) Alcune clausole vessatorie e non: esempi; vendita a distanza e contratti volanti Contratto di distribuzione Contratto di appalto e contratto d opera: caratteristiche, elementi essenziali, oggetto Contratto di commissione, Contratto di somministrazione di prodotti e di servizi, Contratto di agenzia: peculiarità ed esempi di clausole Responsabilità del produttore e certificazione del sistema qualità aziendale: presupposti e natura della responsabilità; definizione del produttore, prodotto difettoso, danno risarcibile; danno da prodotto difettoso; prova liberatoria; giurisprudenza recente Imprenditori, Responsabili e Addetti Acquisti e Approvvigionamenti, Responsabili e Addetti dell Area 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 101

PRODUZIONE, LOGISTICA, ACQUISTI N.75 Selezione e valutazione dei fornitori attuali e potenziali Nell ottica del miglioramento continuo dell azienda è indispensabile che la funzione Acquisti possegga le competenze per valutare le performance dei fornitori abituali e potenziali, al fine di instaurare rapporti collaborativi di partnership. Obiettivo del corso è fornire gli strumenti per analizzare le strategie di selezione dei fornitori, incrementare l efficacia delle proprie fonti di approvvigionamento, condurre l audit dei fornitori, approfondire i metodi di controllo delle prestazioni dei fornitori, progettare il sistema di valutazione delle performance dei fornitori, offrire metodi e tecniche di classificazione, progettare azioni di miglioramento delle prestazioni della catena di fornitura, sviluppare un approccio di partnership con i fornitori critici per il successo della propria azienda. Influenza del piano strategico degli acquisti sul marketing Analisi dei bisogni: studio del mercato e dell ambiente Ricerca e analisi dei vincoli Risk management negli acquisti Strutturare un azione di scouting; scouting attivo e passivo E-procurement: selezione dei fornitori tramite la rete; vantaggi e rischi rispetto agli acquisti tradizionali; conseguenze organizzative sulla funzione acquisti La valutazione tecnico-economica dei fornitori Come razionalizzare e ridurre i fornitori per gruppi merceologici I parametri di prestazione (Rischi, Tempi di consegna, Innovazione, Qualità, Costi) Strumenti e metodologie di valutazione: preventiva, periodica e consuntiva La lettura delle informazioni per la valutazione e il controllo dei fornitori: report, bilanci, indici Sistemi e metodi di Vendor Rating e Vendor Ranking Le verifiche ispettive e gli audit ai fornitori Da fornitore a partner: sinergie per l innovazione e/o lo sviluppo tecnologico e/o partecipazione attiva dei fornitori allo sviluppo dei nuovi prodotti Imprenditori, Responsabili Approvvigionamenti e Logistica, Buyer. 470,00 + IVA 14 ore 102

N.76 Global Sourcing: la ricerca di approvvigionamenti nel mondo La globalizzazione, che sta toccando un numero crescente di aziende, rappresenta un enorme opportunità per la funzione approvvigionamenti, a patto che l impresa sia in grado di sfruttarla. Operare sui mercati globali implica una forma mentis aperta a culture e modus operandi diversi, comporta un attenta analisi dei rischi, dei trend di mercato e dei costi. Comprare all estero richiede spesso un sistema di monitoraggio delle forniture molto impegnativo. Obiettivo del corso è fornire ai partecipanti le competenze per operare correttamente in tema di internazionalizzazione degli acquisti. La globalizzazione dei mercati e le forze che la guidano Impatto della globalizzazione sulla competitività dei mercati e sull attività d acquisto Differenza tra economie di mercato, economie emergenti avanzate e secondarie Il ruolo del WTO Comprare all estero scelta o necessità? Commodity globalizzabili e tipo di relazione instaurabile La globalizzazione come leverage per abbassare le quotazioni L evoluzione del global sourcing: acquisti locali, internazionali e offshore Global sourcing: motivazioni, vantaggi, svantaggi, barriere e prerequisiti Sistemi di identificazione dei potenziali fornitori Costi indiretti del global sourcing Le organizzazioni di global sourcing Global sourcing e service provider: supporto o delega totale Predisposizione ed attuazione del processo di global sourcing Imprenditori, Responsabili dell Area Approvvigionamenti e Logistica, Responsabili Produzione e Programmazione della Produzione. 250,00 + IVA 7 ore Ti può essere utile anche: 103

PRODUZIONE, LOGISTICA, ACQUISTI N.77 La gestione delle scorte L ottimizzazione dell impegno di risorse economiche e finanziarie nella gestione dei materiali, in un mercato fortemente instabile, passa anche attraverso la definizione dei lotti economici di acquisto dei materiali e della relativa scorta di sicurezza. La corretta gestione dei materiali e degli stock è infatti uno degli aspetti fondamentali per garantire un corretto flusso produttivo, maggiore efficienza economica e soddisfazione dei clienti, evitando costi inutili. Obiettivo del corso è illustrare i metodi di determinazione dei lotti di approvvigionamento e della scorta di sicurezza per garantire continuità nel processo di produzione e attuare eventuali miglioramenti. I fattori che influenzano la gestione delle scorte Il problema del quanto ordinare : l analisi dei costi; il lotto economico di acquisto Il problema del quando ordinare : il livello di riordino La gestione della scorta in situazione di incertezza I metodi di controllo delle scorte: i metodi stock control; i metodi flow control La classificazione delle scorte in magazzino La misurazione dell efficienza nella gestione delle scorte Responsabili e Addetti Produzione e Programmazione della Produzione, Responsabili dell Area Approvvigionamenti e Logistica. 14 ore 470,00 + IVA Ti può essere utile anche: 104

N.78 Tecnologie disponibili per la gestione e automazione del magazzino Il corso ha come primo obiettivo quello di fornire le conoscenze di base dei principali modelli utili alla gestione delle scorte, le condizioni sotto cui tali modelli possono essere adottati e le implicazioni pratiche per l azienda. Vengono poi presentate le principali tecnologie disponibili per la gestione e l automazione del magazzino, sia impiantistiche che software. La parte conclusiva del corso vede invece la presentazione degli strumenti utili alla definizione e progettazione del sistema logistico/produttivo. Sistemi di gestione delle scorte: - Modelli a scorta (a punto fisso, ad intervallo fisso, misti [s,s]) - Modelli a fabbisogno (MRP Material Requirement Planning) - Modelli di tipo pull (tipo JIT Just In Time e LEAN) Implicazioni pratiche della scelta del modello di gestione: - Vincoli tra lead time di produzione e sistema di gestione adottato - Scelta del punto di disaccoppiamento Tecnologie per la gestione e l automazione del magazzino: - Sistemi automatizzati di movimentazione e gestione del magazzino - Sistemi informatici a supporto (software gestionali) Progettazione del sistema logistico: - Analisi del sistema logistico: analisi per processi e matrice di Kraljic - Strumenti simulativi a supporto: software AutoMod (dimostrazione delle potenzialità) Responsabili e ruoli chiave dell Area Logistica e Magazzino. 250,00 + IVA 7 ore 105

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Progettazione................................................. 108 Tecnologia................................................ 113.... Controllo qualità e manutenzione............................... 117 Sistemi di gestione aziendale................................... 122 TECNOLOGIA E QUALITÀ www.cspmi.it 107

TECNOLOGIA E QUALITÀ N.79 Lettura e interpretazione del disegno meccanico Il percorso intende fornire ai partecipanti le conoscenze di base indispensabili per poter affrontare la corretta lettura di disegni meccanici. Al termine delle attività formative gli utenti saranno in grado di interpretare le rappresentazioni quotate con le relative tolleranze dimensionali e geometriche, riconoscere i componenti di un complessivo, costruttivi e commerciali, con la loro codifica. Viste: Disposizione, metodo delle frecce, viste particolari, ribaltamenti, norme fondamentali Tipi di linee: Tipologie, grossezza, estremità delle linee di richiamo Sezioni: Rappresentazioni, principi generali, tratteggi, sezioni ribaltate, successive, parziali, parti che non si sezionano Rugosità: Definizioni, indicazione dello stato delle superfici, tipi di lavorazioni Convenzioni particolari di rappresentazioni Tolleranze: Definizioni, criteri di indicazione, tolleranze su accoppiamenti Sistemi di quotatura: in serie e in parallelo, progressiva, combinata; quotatura in coordinate cartesiane; quotatura di un pezzo cilindrico e prismatico Lettura del disegno: corrispondenza tra assonometria e proiezione ortogonale, tra superfici e linee i proiezione, sezioni, filettature, lavorazioni, quote Lettura di un complessivo: esploso, viste e sezioni con richiami Dal complessivo ai particolari: Lettura della distinta, particolari commerciali, articolari costruttivi, codifica Disegnatori meccanici junior, Operatori che consultano il disegno meccanico nel loro lavoro, in particolare Operatori alle macchine utensili. 24 ore 500,00 + IVA 108

N.80 La progettazione in sicurezza di macchine, impianti e attrezzature Obiettivo del corso è approfondire e analizzare le disposizioni legislative e le norme tecniche legate alla progettazione di macchine, impianti e attrezzature, approfondendo le norme tecniche riguardanti i metodi e i dispositivi di sicurezza. Responsabilità legali della progettazione Norme tecniche di riferimento per la progettazione Cenni sulla gestione dei materiali (EOQ, SS, costi) I RES (Requisiti Essenziali di Sicurezza): analisi e interpretazione dei punti principali L analisi e la valutazione dei rischi secondo la norma ISO/CD 14121 L uso consentito e l uso ragionevolmente prevedibile, i rischi residui La dichiarazione di conformità e i suoi moduli La marcatura La redazione della documentazione tecnica clienti (testi a distanza) Preposti, Progettisti, Addetti Ufficio Tecnico di prodotti che rientrano nel campo di applicazione della direttiva macchine, Responsabili e Addetti al Servizio Prevenzione e Protezione, Installatori e Manutentori di aziende costruttrici di macchine. 7 ore 250,00 + IVA Ti può essere utile anche: 109

TECNOLOGIA E QUALITÀ N.81 Progettazione bidimensionale con Autocad 2D Il corso intende fornire ai partecipanti conoscenze e capacità per utilizzare in modo corretto Autocad per la realizzazione di disegni tecnici 2D. L interfaccia grafica di Autocad Apertura dei diversi formati di disegno Salvataggio di un file e creazione del modello di disegno Le coordinate polari e cartesiane Approfondimento dei principali comandi di disegno e modifica Utilizzo efficace e gestione delle proprietà degli oggetti (colore, spessore, tipologia) Le nuove finestre di Proprietà, Design Center e Tavolozza degli Strumenti Inserimento e gestione di immagini raster e xrif Utilizzo delle quote e relative personalizzazioni La stampa dei disegni con verifica di tutte le possibili opzioni di stampa Brevi cenni sulla personalizzazione dei comandi Progettisti e Disegnatori dell Ufficio Tecnico. 30 ore 580,00 + IVA 110

N.82 Inventor 3D per la progettazione meccanica Il percorso intende fornire ai partecipanti le competenze necessarie alla realizzazione di modelli 3D (in ambiente Inventor) in materia di progettazione e relativa documentazione tecnica (disegni costruttivi, manuali esplosi, ecc ) per un significativo miglioramento di qualità del prodotto ed una crescita professionale degli operatori addetti. Interfaccia e ambiente 3D Modellazione base di componenti Geometrie dello spazio Disegno costruttivo Assiemi Esplosi Tavole di assiemi Gestione dell archivio 3D Adattività Approccio alla progettazione in ambiente 3D Progettisti e Disegnatori dell Ufficio Tecnico di imprese del settore meccanico. 24 ore 500,00 + IVA 111

TECNOLOGIA E QUALITÀ N.83 500,00 + IVA Inventor 3D: assiemi complessi, rendering e analisi FEM Autodesk Inventor è un software di progettazione meccanica 3D Parametrica, che permette la creazione di parti singole e assemblaggi, fino alla messa in tavola, ovvero la realizzazione di un disegno con viste e tutte le quote necessarie per la realizzazione del pezzo. Il corso fornisce inoltre le competenze per applicare il Metodo degli Connessione tra la modellazione bidimensionale e la modellazione tridimensionale Concetto di Wireframe, Superfici, Solidi 2D, Regioni, modellazione regioni Concetto di vista ed UCS nel 3D Uso del modellatore solido e dei relativi comandi per la costruzione di primitive e corpi solidi Generazione modelli 3D elementare (elevazione, thickness, solido 2D, Regione, estrusione) e Generazione di modello 3D complesso: sottrazione, unione, intersezione Comandi per la modifica di modelli solidi Comandi di modellazione solida nello spazio (modelli oltre le 3 dimensioni, 3D Mash, solido di rivoluzione, solido in rotazione) Rotazione, traslazione e rototraslazione di solidi nello spazio Il comando Orbita 3D e rotazione 3D UCS Comando ombra 3D, rendering, sue applicazioni, differenti stili di ombra 3D Il Rendering: applicazione e modifica delle campiture, dei tratteggi, colori, materiali, luci, ecc. Generazione modelli reali nello spazio Generazione e visualizzazione diapositive Generazione Rendering, visualizzazione modifica e salvataggio immagini Interconnessione tra immagini Render, immagini ombra, immagini fotografiche e loro applicazioni Cenni sulla creazione di ologrammi Disegno dei modelli 3D dei particolari, sia da disegnare che commerciali, di un semplice gruppo meccanico (giunto elastico a perni, gruppo ruota per porta scorrevole, ecc.) Disegno Meccanico dei particolari ottenuti proiettando il profilo del modello 3D e completandoli. Applicazione illuminazione e materiali Orientamento e scelta delle viste nello spazio Generazione e stampa immagini foto realistiche ambientate nello spazio del modello tridimensionale Progettisti e Disegnatori dell Ufficio Tecnico. 24 ore 112

N.84 La prototipazione rapida con le stampanti 3D La prototipazione rapida è un insieme di tecniche industriali volte a realizzare il primo elemento della serie, che può essere concettuale, funzionale, tecnico o di preserie, e in ogni caso può svolgere funzioni differenti nell azienda: può servire per valutare costi, tempi di ciclo, risposta del mercato e così via. La prototipazione rapida è caratterizzata dal passaggio diretto del file CAD 3D dal PC al SW della stampante 3D, che inizia così direttamente la costruzione. La tecnologia si basa sulla considerazione che ogni elemento può essere pensato come unione di tante sezioni di spessore infinitesimo. Il prototipo viene così realizzato dalla stampante 3D, sezione dopo sezione, risolvendo un problema tridimensionale come una successione di problemi bidimensionali. I metodi con cui operano le stampanti 3D sono: fotopolimerizzazione, taglio e incollaggio, fusione e solidificazione ed unione e fissaggio; i materiali utilizzati possono essere: solidi (carta, nylon, cera, resine, metalli e ceramici), liquidi o polveri. Le applicazioni principali possono essere raggruppate in tre macro-aree, ovvero il design, l ingegneria e la fabbricazione. Un ampio gruppo di tipologie d aziende può sfruttare a proprio favore la prototipazione rapida, in particolare dei settori meccanica, costruzione stampi, costruzione pezzi speciali, gomma/plastica. Le 4 aree dello sviluppo della prototipazione rapida: -input (modello CAD od oggetto fisico cui applicare tecniche di reverse engineering) -metodo -materiali -applicazioni Cenni Storici Metodologie Applicative Tipi di Macchine che si possono utilizzare Gestire i file STL esportati dal CAD 3D Riconoscere e risolvere i comuni problemi dei file MESH Capire i concetti delle tecnologie di prototipazione rapida. Utilizzare una macchina per stereolitografia Prototipare da solo i tuoi oggetti Test su macchina di esempio in aula 300,00 + IVA Responsabili e addetti ufficio tecnico (che utilizzano qualsiasi tipo di CAD 3D: Autocad, Inventor, Solidworks, Katia, ecc), Responsabili di produzione. 7 ore 113

TECNOLOGIA E QUALITÀ N.85 Elettronica di base Al termine del percorso formativo i partecipanti saranno in grado di interpretare il funzionamento dei principali dispositivi elettrici ed elettronici e dei circuiti utilizzati in automazione industriale. Potranno inoltre verificare, tramite l uso degli strumenti di misura, la presenza dei segnali fondamentali trattati dai dispositivi, al fine di identificare le principali cause di guasto. Elettricità Struttura atomica Elettricità statica Corrente elettrica Circuito elettrico Ambito di applicazione in automazione industriale Principio di funzionamento dei principali dispositivi elettronici (Transistor, SCR, TRIAC) Dispositivi di alimentazione (AC/DC, alimentatori) L elettronica di potenza (principali campi applicativi) Rilevamento delle grandezze fisiche (sensori e trasduttori, segnali elettrici, curve di trasferimento e condizionatori di segnale) Sistemi di controllo automatico di un processo o dispositivo (anello aperto, anello chiuso) Progettisti di macchine, Operatori dell area tecnica, Installatori, Manutentori. 24 ore 600,00 + IVA 114

N.86 Corso base di oleodinamica Al termine dell intervento formativo i partecipanti saranno in grado di interpretare il disegno di un circuito oleodinamico, identificare le funzioni del circuito oleodinamico e dei singoli componenti, elaborare eventuali soluzioni alternative e migliorative e infine realizzare circuiti oleodinamici, curandone la progettazione/ dimensionamento base e verificandone il funzionamento. La trasmissione idrostatica dell energia Principi di base della fisica dei fluidi Cos è un comando oleodinamico I simboli grafici dell oleodinamica Circuiti oleodinamici elementari Il problema del calore e i fenomeni oscillatori Scambiatori di calore La filtrazione Progettisti di macchine, Operatori dell Area Tecnica, Installatori, Manutentori. 16 ore 510,00 + IVA 115

TECNOLOGIA E QUALITÀ N.87 Programmazione PLC base L obiettivo del corso è fornire una conoscenza di base sui sistemi di controllo con PLC, analizzando le architetture hardware, le basi di programmazione e le strutture di programma comunemente utilizzate nei software dei macchinari. Concetti di base della Totaly Integreted Automation I componenti programmabili, CPU, schede ingressi/uscita I software di programmazione per PLC (Siemens - Microwin oppure Omron-CX -Programmer) Cenni sui dispositivi wireless e loro programmazione Tecnici di aziende costruttrici di macchine, Tecnici dell automazione industriale, Trasfertisti, Progettisti, Sviluppatori e programmatori di sistemi di automazione, Tecnici addetti alla manutenzione e assistenza. 24 ore 600,00 + IVA 116

N.88 Il controllo in accettazione Definire le attività da implementare per effettuare i controlli in accettazione, per monitorare e valutare le performance dei fornitori al fine di garantire il livello qualitativo delle forniture dei prodotti. Organizzare il controllo in accettazione: la criticità dei prodotti acquistati, l identificazione delle difettosità e dei controlli adeguati alla fornitura La valutazione delle performance dei fornitori di prodotti con cenni alla valutazione dei fornitori di servizi L applicazione delle tecniche statistiche nel controllo in accettazione I piani di campionamento: il significato, le modalità di applicazione e la scelta del livello di campionamento adeguato alla criticità del prodotto fornito Responsabili e Addetti Approvvigionamenti e Logistica. Responsabili del Sistema di Gestione per la Qualità. 8 ore 280,00 + IVA 117

TECNOLOGIA E QUALITÀ N.89 Saldatura: caratteristiche, procedimenti principali e controlli non distruttivi Il corso si pone l obiettivo di fornire una panoramica sulle più utilizzate tecnologie di saldatura e sulle più comuni difettologie e criticità. Inoltre fornirà ai partecipanti gli strumenti di valutazione della qualità di una buona saldatura attraverso la conoscenza delle più adeguate tecniche non distruttive. Cenni su tecniche e tecnologie di saldatura La saldatura ad arco elettrico - Mag-Mig -Tig- Elettrodo e loro utilizzi Concetto di diluizione applicato ai vari processi di saldatura. Materiali d apporto e Gas di protezione: difetti operativi e metallurgici Definizione delle imperfezioni tipiche che potrebbero verificarsi nella produzione di giunti saldati secondo la Norma Iso 5817:2008 -Livello di qualità delle imperfezioni- Metodi di controllo della qualità della saldatura Prove non distruttive Metodi VT - PT Esempi e casi pratici Personale dell Ufficio tecnico, Responsabili qualità, Addetti del reparto saldatura e carpenteria. 8 ore 280,00 + IVA 118

N.90 FMEA (Failure Mode and Effects Analysis) di trouble-shooting (ricerca guasti) e di miglioramento della manutenzione preventiva. Lo scopo del corso sviluppo di nuovi prodotti. di prevenzione ed analisi dei rischi - Individuazione dei prevedibili modi di guasto - Individuazione dei potenziali effetti di guasto - Indice di gravità dell effetto del modo di guasto - Individuazione delle cause di guasto - Indice di probabilità di verificarsi della causa del modo di guasto - Misure di controllo previste - Indice di rilevabilità - Priorità di rischio - Azioni correttive / preventive Responsabili e addetti delle Aree Progettazione, Ricerca e Sviluppo, Tecnologi di prodotto/processo, Responsabili Sistema Qualità. 8 ore 280,00 + IVA 119

TECNOLOGIA E QUALITÀ N.91 Gli interventi di manutenzione e controllo di macchine e impianti marcati CE (valido come aggiornamento RSPP) Obiettivo del corso è fornire ai datori di lavoro, RSPP, preposti, manutentori ed addetti ufficio acquisti, informazioni tecnico-organizzative per adempiere compiutamente agli obblighi di manutenzione di macchine ed impianti previsti dalla vigente normativa. Svolgere controlli ed interventi manutentivi programmati conformi alle indicazioni riportate dai produttori nei manuali di uso e manutenzione delle singole macchine ed attrezzature. Normativa vigente Controlli e interventi conformi Manuale d uso e di manutenzione: - caratteristiche - esigenze del produttore - tutela del cliente Responsabili e Addetti Produzione, Capi Reparto, Responsabili e Addetti Manutenzione, RSPP. 4 ore 150,00 + IVA Ti può essere utile anche: 120

N.92 Manutenzione: da centro di spesa a centro di investimento Nella maggior parte delle aziende della manutenzione si parla solo in termini di costi a consuntivo e mai in termini di piani di progettazione, budget e programmazione. Ma la manutenzione è un insieme di azioni decisionali, operative e manageriali tese a garantire l efficienza, l economicità e la sicurezza delle proprie risorse. La manutenzione in azienda: - il sistema manutenzione: l ambito organizzativo, tecnico, economico e umano Politiche e strategie di manutenzione: - le diverse politiche di manutenzione attuabili - tipologie di guasto - manutenzione non programmata, preventiva, predittiva e migliorativa Gestione economica della manutenzione: - costi diretti, indiretti e indotti Budget di manutenzione: - analisi dei fabbisogni e delle risorse - tempistiche e programmazione Controllo dei costi di manutenzione: - gli indici di controllo - progressivo vs Budget - analisi e azioni correttive Titolari, Responsabili Tecnici, Responsabili Manutenzione. 250,00 + IVA 7 ore Ti può essere utile anche: 121

TECNOLOGIA E QUALITÀ N.93 Le verifiche ispettive interne secondo la norma 19011:2012 UNI EN ISO 19011:2012. Ridefinire il ruolo e l importanza degli audit e degli auditor interni alla luce dei principi della norma UNI EN ISO 19011:2012. L attività di audit come strumento direzionale La conduzione di audit di sistemi di gestione (Qualità, Ambiente, Energia, Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, Sicurezza Alimentare, Sicurezza delle informazioni, Modelli organizzativi 231) La conduzione dell audit e la classificazione dei rilievi Gli strumenti del valutatore, le check list e il comportamento da tenere durante l audit Elaborazione e attuazione del programma di audit Rapporto finale e azioni conseguenti Verifica, gestione e mantenimento della competenza delle figure coinvolte nel processo di audit Il rischio delle attività di audit: mancato raggiungimento degli obiettivi e minimizzazione degli impatti sui processi operativi Responsabili Qualità, Manager e personale preposto ai sistemi di Gestione (SGSA, SGA, SGE, SGQ, SGSSL). 16 ore 510,00 + IVA 122

N.94 Sistemi di gestione per la sicurezza BS OHSAS 18001 e D. Lgs. 231/01 L art. 30 del D.lgs. 81/08, definendo le caratteristiche dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza, idonei ad avere efficacia esimente della responsabilità prevista dal D.lgs. 231/01, ha permesso di fatto una lettura più precisa circa l applicazione della normativa vigente al mondo industriale, dalle PMI ad organizzazioni più complesse. Obiettivo del corso è di offrire spunti di riflessione sull argomento. Dalla BS OHSAS 18001 al D.lgs. 231/01: i sistemi di gestione della sicurezza I modelli esimenti per la responsabilità amministrativa dell Ente: il D.lgs. 231/01 e l art. 30 del D.lgs. 81/08 Il D.lgs. 106/09 correttivo del Testo Unico e le modifiche ai requisiti della delega di funzioni Imprenditori, Responsabili/Progettisti di Sistemi di Gestione per la Sicurezza, R.S.P.P., Responsabili del Servizio Prevenzione e Protezione in azienda, A.S.P.P. Addetti al Servizio Prevenzione e Protezione in azienda. 8 ore 280,00 + IVA Ti può essere utile anche: 123

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SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO www.cspmi.it 125

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DATE DI AVVIO DEI CORSI DELLA SICUREZZA PARMA 1.A R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo A (D. Lgs. 81/08) 28 ore 540 1a ed. 21 gennaio 2a ed. 16 settembre 1.B.1 R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 1 (D. Lgs. 81/08) 36 ore 755 1a ed. 18 febbraio 2a ed. 7 ottobre 1.B.2 R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 2 (D. Lgs. 81/08) 36 ore 755 1a ed. 18 febbraio 2a ed. 7 ottobre 1.B.3 R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 3 (D. Lgs. 81/08) 60 ore 1200 1a ed. 18 febbraio 2a ed. 7 ottobre 1.B.4 R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 4 (D. Lgs. 81/08) 48 ore 1000 1a ed. 18 febbraio 2a ed. 7 ottobre 1.B.5 R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 5 (D. Lgs. 81/08) 68 ore 1380 1a ed. 18 febbraio 2a ed. 7 ottobre 1.B.6 R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 6 (D. Lgs. 81/08) 24 ore 540 1a ed. 18 febbraio 2a ed. 7 ottobre 126 I prezzi si intendono al netto di IVA. Alle aziende con Carta dei Servizi sarà applicato lo sconto del 20% (vedi pag. 06).

MODENA BOLOGNA FORLÌ-CESENA 5 febbraio 12 settembre 3 febbraio 25 settembre 5 marzo 24 settembre 18 marzo 7 ottobre 4 marzo 21 ottobre 1 aprile 28 ottobre 18 marzo 7 ottobre 4 marzo 21 ottobre 1 aprile 28 ottobre 18 marzo 7 ottobre 4 marzo 21 ottobre 1 aprile 28 ottobre 18 marzo 7 ottobre 4 marzo 21 ottobre 1 aprile 28 ottobre 18 marzo 7 ottobre 4 marzo 21 ottobre 1 aprile 28 ottobre 18 marzo 7 ottobre 4 marzo 21 ottobre 1 aprile 28 ottobre () 127

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DATE DI AVVIO DEI CORSI DELLA SICUREZZA PARMA 1.B.7 R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 7 (D. Lgs. 81/08) 60 ore 1200 1a ed. 18 febbraio 2a ed. 7 ottobre 1.B.8 R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 8 (D. Lgs. 81/08) 24 ore 540 1a ed. 18 febbraio 2a ed. 7 ottobre 1.B.9 R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo B Macrosettore di attività ATECO 9 (D. Lgs. 81/08) 12 ore 290 1a ed. 18 febbraio 2a ed. 7 ottobre 1.C R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione in Azienda - Modulo C (D. Lgs. 81/08) 24 ore 470 1a ed. 15 aprile 2a ed. 27 novembre 1.W Aggiornamento per R.S.P.P. - Macrosettori di attività ATECO 1, 2, 6, 8, 9 (D. Lgs. 81/08) 8 ore 215 27 febbraio 16 ottobre 1.Y Aggiornamento per R.S.P.P. - Macrosettori di attività ATECO 3, 4, 5, 7 (D. Lgs. 81/08) 12 ore 315 27 febbraio 16 ottobre 128 I prezzi si intendono al netto di IVA. Alle aziende con Carta dei Servizi sarà applicato lo sconto del 20% (vedi pag. 06).

MODENA BOLOGNA FORLÌ-CESENA 18 marzo 7 ottobre 4 marzo 21 ottobre 1 aprile 28 ottobre 18 marzo 7 ottobre 19 giugno 10 dicembre 1 aprile 28 ottobre 18 marzo 7 ottobre 4 marzo 21 ottobre 1 aprile 28 ottobre 19 giugno 10 dicembre 4 marzo 21 ottobre 4 giugno 2 dicembre 11 marzo 13 maggio 3 ed. 12 novembre 6 maggio 7 ottobre 20 febbraio 3 luglio 11 marzo 13 maggio 3 ed. 12 novembre 6 maggio 7 ottobre 20 febbraio 3 luglio () 129

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DATE DI AVVIO DEI CORSI DELLA SICUREZZA PARMA 1.X Aggiornamento per A.S.P.P. - Macrosettori di attività ATECO 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 (D. Lgs. 81/08) 28 ore 540 27 febbraio 16 ottobre 1.DL.B R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Datori di Lavoro - Basso Rischio 16 ore 315 1a ed. 21 gennaio 2a ed. 16 settembre 1.DL.M R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Datori di Lavoro - Medio Rischio 32 ore 580 1a ed. 21 gennaio 2a ed. 16 settembre 1.DL.A R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Datori di Lavoro - Alto Rischio 48 ore 865 1a ed. 21 gennaio 2a ed. 16 settembre 1.ADL.B Aggiornamento R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Datori di Lavoro - Basso Rischio 6 ore 160 1a ed. 12 febbraio 2a ed. 2 ottobre 1.ADL.M Aggiornamento R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Datori di Lavoro - Medio Rischio 10 ore 255 1a ed. 12 febbraio 2a ed. 2 ottobre 130 I prezzi si intendono al netto di IVA. Alle aziende con Carta dei Servizi sarà applicato lo sconto del 20% (vedi pag. 06).

MODENA BOLOGNA FORLÌ-CESENA 26 maggio 6 maggio 7 ottobre 20 febbraio 3 luglio 24 febbraio 5 maggio 3 ed. 17 settembre 3 febbraio 25 settembre 29 gennaio 24 febbraio 5 maggio 3 ed. 17 settembre 3 febbraio 25 settembre 29 gennaio 24 febbraio 5 maggio 3 ed. 17 settembre 3 febbraio 25 settembre 29 gennaio 11 marzo 12 novembre 4 marzo 21 ottobre 4 luglio 11 marzo 12 novembre 4 marzo 21 ottobre 4 luglio () 131

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DATE DI AVVIO DEI CORSI DELLA SICUREZZA PARMA 1.ADL.A Aggiornamento R.S.P.P. - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Datori di Lavoro - Alto Rischio 14 ore 350 1a ed. 12 febbraio 2a ed. 2 ottobre 95 R.L.S - Rappresentante Lavoratori Sicurezza 32 ore 325 13 febbraio 13 giugno 3 ed. 10 ottobre 96 Aggiornamento per R.L.S. - Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (Aziende fino a 50 dipendenti) 4 ore 95 132 I prezzi si intendono al netto di IVA. Alle aziende con Carta dei Servizi sarà applicato lo sconto del 20% (vedi pag. 06).

MODENA BOLOGNA FORLÌ-CESENA 11 marzo 12 novembre 4 marzo 21 ottobre 4 luglio 4 marzo 8 maggio 3 ed. 15 settembre 4 ed. 6 novembre 21 marzo 1 ottobre 3 febbraio 9 giugno 3 ed. 10 novembre 6 marzo 27 maggio 3 ed. 18 settembre 4 ed. 24 novembre 21 febbraio 11 aprile 3 ed. 20 giugno 4 ed. 31 ottobre 5 ed. 28 novembre 15 gennaio 11 marzo 3 ed. 7 maggio 4 ed. 2 luglio 5 ed. 16 settembre 6 ed. 7 ottobre 7 ed. 3 dicembre () 133

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DATE DI AVVIO DEI CORSI DELLA SICUREZZA PARMA 97 Aggiornamento per R.L.S. - Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (Aziende con più di 50 dipendenti) 8 ore 160 14 marzo 16 maggio 3 ed. 18 luglio 4 ed. 18 settembre 5 ed. 12 dicembre 98 Primo Soccorso per aziende appartenenti ai gruppi B e C (D.M. n. 388 del 15 luglio 2003) 12 ore 185 12 marzo 11 giugno 3 ed. 10 settembre 4 ed. 3 dicembre 134 I prezzi si intendono al netto di IVA. Alle aziende con Carta dei Servizi sarà applicato lo sconto del 20% (vedi pag. 06).

MODENA BOLOGNA FORLÌ-CESENA 6 marzo 27 maggio 3 ed. 18 settembre 4 ed. 24 novembre 21 febbraio 11 aprile 3 ed. 20 giugno 4 ed. 31 ottobre 5 ed. 28 novembre 15 gennaio 11 marzo 3 ed. 7 maggio 4 ed. 2 luglio 5 ed. 16 settembre 6 ed. 7 ottobre 7 ed. 3 dicembre 11 febbraio 20 maggio 3 ed. 23 settembre 4 ed. 9 dicembre 19 febbraio 28 maggio 3 ed. 30 settembre 4 ed. 17 dicembre 14 gennaio 6 marzo 3 ed. 14 maggio 4 ed. 9 luglio 5 ed. 17 settembre 6 ed. 11 dicembre () 135

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DATE DI AVVIO DEI CORSI DELLA SICUREZZA PARMA 99 Primo Soccorso per aziende appartenenti al gruppo A (D.M. n. 388 del 15 luglio 2003) 16 ore 250 12 marzo 11 giugno 3 ed. 10 settembre 4 ed. 3 dicembre 100 Aggiornamento di Primo Soccorso per aziende appartenenti ai gruppi B e C (D.M. n. 388 del 15 luglio 2003) 4 ore 125 26 marzo 25 giugno 3 ed. 24 settembre 4 ed. 17 dicembre 136 I prezzi si intendono al netto di IVA. Alle aziende con Carta dei Servizi sarà applicato lo sconto del 20% (vedi pag. 06).

MODENA BOLOGNA FORLÌ-CESENA 11 febbraio 20 maggio 3 ed. 23 settembre 4 ed. 9 dicembre 6 marzo 12 giugno 3 ed. 4 novembre 14 gennaio 6 marzo 3 ed. 14 maggio 4 ed. 9 luglio 5 ed. 17 settembre 6 ed. 11 dicembre 19 febbraio 28 maggio 3 ed. 30 settembre 4 ed. 17 dicembre 20 marzo 26 giugno 3 ed. 18 novembre 14 gennaio 6 marzo 3 ed. 14 maggio 4 ed. 9 luglio 5 ed. 17 settembre 6 ed. 14 ottobre 7 ed. 11 dicembre () 137

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DATE DI AVVIO DEI CORSI DELLA SICUREZZA PARMA 101 Aggiornamento di Primo Soccorso per aziende appartenenti al gruppo A (D.M. n. 388 del 15 luglio 2003) 6 ore 160 26 marzo 25 giugno 3 ed. 24 settembre 4 ed. 17 dicembre 102 Addetti alla Squadra Antincendio - Basso rischio 4 ore 125 22 gennaio 10 aprile 3 ed. 16 luglio 4 ed. 19 novembre 138 I prezzi si intendono al netto di IVA. Alle aziende con Carta dei Servizi sarà applicato lo sconto del 20% (vedi pag. 06).

MODENA BOLOGNA FORLÌ-CESENA 19 febbraio 28 maggio 3 ed. 30 settembre 4 ed. 17 dicembre 20 marzo 26 giugno 3 ed. 18 novembre 14 gennaio 6 marzo 3 ed. 14 maggio 4 ed. 9 luglio 5 ed. 17 settembre 6 ed. 14 ottobre 7 ed. 11 dicembre 29 gennaio 9 aprile 3 ed. 10 luglio 4 ed. 29 ottobre 4 aprile 4 luglio 3 ed. 14 ottobre 3 aprile 29 maggio 3 ed. 26 giugno 4 ed. 15 luglio 5 ed. 19 settembre 6 ed. 16 ottobre () 139

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DATE DI AVVIO DEI CORSI DELLA SICUREZZA PARMA 103 Addetti alla Squadra Antincendio - Medio rischio 8 ore 235 22 gennaio 10 aprile 3 ed. 16 luglio 4 ed. 19 novembre 104 Aggiornamento per Addetti alla Squadra Antincendio - Basso rischio 2 ore 80 29 gennaio 17 aprile 3 ed. 23 luglio 4 ed. 26 novembr 105 Aggiornamento per Addetti alla Squadra Antincendio - Medio rischio 5 ore 160 22 gennaio 10 aprile 3 ed. 16 luglio 4 ed. 19 novembre 140 I prezzi si intendono al netto di IVA. Alle aziende con Carta dei Servizi sarà applicato lo sconto del 20% (vedi pag. 06).

MODENA BOLOGNA FORLÌ-CESENA 29 gennaio 9 aprile 3 ed. 10 luglio 4 ed. 29 ottobre 4 aprile 4 luglio 3 ed. 14 ottobre 3 aprile 29 maggio 3 ed. 26 giugno 4 ed. 15 luglio 5 ed. 19 settembre 6 ed. 16 ottobre 29 gennaio 9 aprile 3 ed. 10 luglio 4 ed. 29 ottobre 25 febbraio 20 maggio 3 ed. 25 novembre 3 aprile 29 maggio 3 ed. 26 giugno 4 ed. 15 luglio 5 ed. 19 settembre 6 ed. 16 ottobre 29 gennaio 9 aprile 3 ed. 10 luglio 4 ed. 29 ottobre 25 febbraio 20 maggio 3 ed. 25 novembre 3 aprile 29 maggio 3 ed. 26 giugno 4 ed. 15 luglio 5 ed. 19 settembre 6 ed. 16 ottobre () 141

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DATE DI AVVIO DEI CORSI DELLA SICUREZZA PARMA 106 Formazione dei lavoratori e neo assunti in materia di sicurezza D. Lgs. 81/08 - basso rischio 8 ore 180 21 febbraio 18 aprile 3 ed. 16 giugno 4 ed. 19 settembre 5 ed. 17 novembre 107 Formazione dei lavoratori e neo assunti in materia di sicurezza D. Lgs. 81/08 - Medio rischio 12 ore 240 21 febbraio 18 aprile 3 ed. 16 giugno 4 ed. 19 settembre 5 ed. 17 novembre 108 Formazione dei lavoratori e neo assunti in materia di sicurezza D. Lgs. 81/08 - Alto rischio 16 ore 315 21 febbraio 18 aprile 3 ed. 16 giugno 4 ed. 19 settembre 5 ed. 17 novembre 142 I prezzi si intendono al netto di IVA. Alle aziende con Carta dei Servizi sarà applicato lo sconto del 20% (vedi pag. 06).

MODENA BOLOGNA FORLÌ-CESENA 20 febbraio 5 giugno 3 ed. 6 ottobre 4 ed. 4 dicembre 13 febbraio 14 maggio 3 ed. 19 settembre 4 ed. 20 ottobre 14 marzo 18 settembre 3 ed. 19 novembre 23 gennaio 5 giugno 3 ed. 6 ottobre 4 ed. 4 dicembre 20 marzo 16 settembre 14 marzo 18 settembre 3 ed. 19 novembre 20 febbraio 5 giugno 3 ed. 6 ottobre 4 ed. 4 dicembre 13 febbraio 14 maggio 3 ed. 19 settembre 4 ed. 20 ottobre 14 marzo 18 settembre 3 ed. 19 novembre () 143

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DATE DI AVVIO DEI CORSI DELLA SICUREZZA PARMA 109 Aggiornamento per lavoratori in materia di sicurezza D. Lgs. 81/08 6 ore 125 6 novembre 110 Formazione Dirigenti Art. 37, comma 7, D. Lgs. 81/08 16 ore 315 23 gennaio 15 dicembre 111 Aggiornamento Dirigenti Art. 37, comma 7, D. Lgs. 81/08 6 ore 160 16 dicembre 112 Formazione Preposti Art. 37, comma 7, D. Lgs. 81/08 8 ore 235 30 gennaio 22 maggio 3 ed. 23 ottobre 113 Aggiornamento Preposti Art. 37, comma 7, D. Lgs. 81/08 6 ore 160 11 luglio 114 Aggiornamento per Coordinatori della sicurezza (D. Lgs. 81/08) 8 ore 235 8 maggio 144 I prezzi si intendono al netto di IVA. Alle aziende con Carta dei Servizi sarà applicato lo sconto del 20% (vedi pag. 06).

MODENA BOLOGNA FORLÌ-CESENA 25 giugno 11 dicembre 20 febbraio 21 maggio 3 ed. 26 settembre 4 ed. 27 novembre 10 aprile 20 marzo 16 settembre 3 aprile 12 novembre 4 febbraio 12 maggio 3 ed. 29 ottobre 16 luglio 8 luglio 15 maggio 22 gennaio 26 maggio 3 ed. 3 dicembre 27 marzo 28 ottobre 13 febbraio 20 maggio 3 ed. 23 settembre 4 luglio 17 giugno 7 marzo 12 novembre 14 maggio 30 ottobre 27 marzo 20 novembre () 145

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DATE DI AVVIO DEI CORSI DELLA SICUREZZA PARMA 115 Corso di formazione per l attribuzione della qualifica PES/PAV da parte del datore di lavoro (Norma CEI EN 50110-1 e Norma CEI 11-27) 16 ore 390 13 maggio 13 novembre 116 La redazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) [corso valido come aggiornamento per ASPP e RSPP appartenenti a tutti i macrosettori di attività] 4 ore 125 1 aprile 11 novembre 117 Obblighi relativi ai contratti d appalto o d opera o di somministrazione e redazione DUVRI [corso valido come aggiornamento per ASPP e RSPP appartenenti a tutti i macrosettori di attività] 4 ore 125 4 marzo 21 ottobre 118 La movimentazione manuale dei carichi e i movimenti ripetitivi [corso valido come aggiornamento per ASPP e RSPP appartenenti a tutti i macrosettori di attività] 4 ore 125 21 marzo 119 Le ROA e i campi elettromagnetici [corso valido come aggiornamento per ASPP e RSPP appartenenti ai macrosettori di attività ATECO 3, 4, 5, 7] 4 ore 125 19 giugno 146 I prezzi si intendono al netto di IVA. Alle aziende con Carta dei Servizi sarà applicato lo sconto del 20% (vedi pag. 06).

MODENA BOLOGNA FORLÌ-CESENA 7 marzo 4 luglio 3 ed. 7 novembre 9 aprile 6 novembre 10 marzo 6 ottobre 11 novembre 23 gennaio 17 gennaio 16 aprile 3 ed. 3 ottobre 8 aprile 23 gennaio 4 febbraio 27 maggio 3 ed. 29 ottobre 9 dicembre 10 luglio 31 gennaio 18 aprile 27 maggio () 147

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DATE DI AVVIO DEI CORSI DELLA SICUREZZA PARMA 120 Schede di sicurezza prodotti per utilizzatori [corso valido come aggiornamento per ASPP e RSPP appartenenti a tutti i macrosettori di attività] 4 ore 125 20 maggio 121 Gestione dei rapporti con gli Organi di controllo interni ed esterni [corso valido come aggiornamento per ASPP e RSPP appartenenti a tutti i macrosettori di attività] 4 ore 125 21 novembre 122 Formazione formatori [corso conforme alla circolare sui criteri di qualificazione della figura del formatore] 24 ore 600 3 luglio 148 I prezzi si intendono al netto di IVA. Alle aziende con Carta dei Servizi sarà applicato lo sconto del 20% (vedi pag. 06).

MODENA BOLOGNA FORLÌ-CESENA 6 giugno 16 settembre 17 novembre 11 giugno 22 aprile 25 febbraio 4 dicembre 12 marzo 2 aprile 22 ottobre () 149

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