COMA. www.slidetube.it



Похожие документы
CAPITOLO 2 CLASSIFICAZIONI E SCALE DI VALUTAZIONE PROTOCOLLI DI DIAGNOSI E TERAPIA

COSCIENZA COMA COSCIENZA COMA STATO VEGETATIVO STATO VEGETATIVO

Valutazione e monitoraggio clinico del paziente neurocritico.

Alterazioni dello stato di coscienza

VIGILANZA (wakefulness) CONTENUTI DI COSCIENZA (awareness)

ESAME DEL NERVO TRIGEMINO

Morte e Morte Cerebrale: problema storico

Il paziente critico neurologico

VERTIGINI: GLI ATTORI

Clinica Neurologica Università di Perugia Direttore Prof. Paolo Calabresi. Trauma cranico. Corso Neurologia Anno Accademico 2013/2014

Classificazioni dell ictus. Carmelo Labate SC Neurologia AO Ordine Mauriziano Torino

PARALISI DI SGUARDO ORIZZONTALE DI ORIGINE PONTINA

Fisiopatologia della vigilanza, della coscienza e del sonno

TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE

ESAME DELLA FUNZIONE PUPILLARE

Dr. F. Lombardi Riabilitazione Intensiva Neurologica Ospedale di Correggio AUSL di Reggio Emilia

PROGRAMMA DELL INSEGNAMENTO MEDICINA DELLO SVILUPPO E RIABILITAZIONE(6 CFU)

NERVO OLFATTORIO. olfattometria quantitativa

TRONCO DELL ENCEFALO

Pci - Paralisi Cerebrale Infantile

Funzioni del tronco encefalico

Disturbi dell equilibrio e della coordinazione

MIASTENIA GRAVIS. l 80% Approssimativamente

MAI COSA NON FARE. Mettere a repentaglio la propria sicurezza. Muovere l infortunato. Dare da bere

Glasgow coma score. La scala a punteggio per indicare il livello di coscienza. Newsletter Ipasvi la Spezia n 48

Assistenza al neonato con Encefalopatia Ipossico-Ischemica candidato al Trattamento Ipotermico

Università degli Studi di Firenze

Coma e morte encefalica. Dott.ssa Nadia Dentini

Cefalalgia dell adulto

INSTABILITA ACUTA CON DIPLOPIA: cosa fare?


Riflessi metamerici: ruolo funzionale e significato dell esame clinico Riflessi profondi, propriocettivi Riflessi superficiali, esterocettivi

Patologie Neuromotorie

A.A. 2012/13. Scaricato da Sunhope.it. Prof. M.Rotondo. D.U. Neuroscienze Clinica Neurochirurgica S.U.N C.T.O.

SLA. Sclerosi Laterale Amiotrofica. clinica, fisiopatologia, patogenesi. Dott. Paolo Bongioanni

1 ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE

Diagnostica vestibolare strumentale

LA VALUTAZIONE DEL PAZIENTE. MSI Livello A - AREU

Biomeccanica dei Traumi Cranici

Prof. Paolo Nucci Direttore Clinica Oculistica, Università degli Studi di Milano Ospedale San Giuseppe Milano

Neurofisiologia dei nuclei della base e del cervelletto

MODULO 2 Lezione 2 QUANTA NEUROANATOMIA SERVE? (NEUROFTALMOLOGIA DELLA MOTILITA )

CONTROLLO MOTORIO SNC

NEURINOMA DEL NERVO ACUSTICO

Dal territorio al servizio di emergenza: livelli assistenziali e presa in carico del paziente

Svenimento. malori. coperta SLACCIARE CINTURE E VESTITI VENTILARE TENERE SOTTO CONTROLLO IL RESPIRO. NON dare da bere. NON alzarlo rapidamente

IDROCEFALO Abnorme aumento del liquor nelle sedi in cui è normalmente contenuto

I disturbi dello stato di coscienza

I disturbi dello stato di coscienza. II parte

Valutazione neuropsicologica delle funzioni cognitive

La realtà locale nell ictus acuto: la visione del radiologo

CIVITAVECCHIA SALA AUTORITA PORTUALE 29 MARZO 2017 BRACCIANO CENTRO POLIFUNZIONALE 12 APRILE 2017

Eliminazione delle urine

2. Sistema liquorale e meningi Sistema ventricolare Meningi Spazi Cisterne 39

APPUNTI DI FISIOPATOLOGIA OCULARE IL RIFLESSO FOTOMOTORE. Edoardo Motolese, Laura Ferri

PERDITE DI COSCIENZA

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN NEUROLOGIA COORTE

Manifestazioni di una alterazione dello stato di coscienza

26/05/18. Gestione E Prognosi A Breve Termine Della Sincope Presso Il PS Di Udine

Encefalo. Gangli. Nervi. Midollo spinale SISTEMA NERVOSO. (contenuto nella scatola cranica) (contenuto nel canale vertebrale) Encefalo.

Descrivere la fisiologia di base intracranica Classificare LCT : il danno cerebrale primario e secondario Riconoscere l importanza di limitare le

Patologie neurologiche e traumatologia cranicocervicale

Controllo nervoso del respiro

POSIZIONI ANOMALE DEL CAPO

LA PARALISI CEREBRALE INFANTILE

ANOMALIE PUPILLARI E DELLA ACCOMODAZIONE

Patologia del linguaggio in età evolutiva

LAMINE DI REXED SOSTANZA GRIGIA DEL MIDOLLO SPINALE SEGMENTO TORACICO

Fisica della Visione Introduzione

L esame otoneurologico clinico:la ricerca del ny evocato da manovre oculari

La traumatologia craniospinale nelle arti marziali

Disturbi del linguaggio

LA VALUTAZIONE DEL DANNO POLMONARE ANATOMICO E FUNZIONALE NELLA DISCINESIA CILIARE PRIMITIVA

LE GRANDI SINDROMI NEUROLOGICHE.

Gabriela Sangiorgi Nicola Alvaro

ETEROCROMIA DI FUCHS

Sistema Nervoso Centrale (nelle cavità ossee)

MANIFESTAZIONI NEUROLOGICHE IN CORSO DI INFEZIONE DA HIV

Valutazione del paziente non traumatico

I NISTAGMI. Nistagmo pendolare: movimenti di uguale velocità in entrambe le direzioni,

Транскрипт:

COMA E lo stato di non rispondenza durante il quale il soggetto non può essere risvegliato e si manifesta con l assenza di ogni risposta agli stimoli esterni o a un bisogno interiore.

COMA La coscienza è lo stato di consapevolezza di sè e dell ambiente. Il coma è esattamente il contrario, cioè la mancata consapevolezza di sè e dell ambiente anche in presenza di stimoli esterni.

COMA La coscienza è costituita da da due elementi : il contenuto di coscienza e la vigilanza. Il contenuto della coscienza rappresenta la somma delle funzioni mentali cognitive ed affettive. La vigilanza è la partecipazione all ambiente esterno, strettamente correlata allo stato di veglia.

COMA Si definisce stupor una condizione di sonno profondo da cui il soggetto può essere risvegliato solo con stimoli vigorosi e ripetuti. Appena lo stimolo cessa i soggetti stuporosi ricadono nello stato areattivo.

COMA Sindrome locked-in (chiuso dentro) è uno stato di deafferentazione motoria con plegia, per cui il paziente pur mantenendo una cognitività preservata non può esprimere i propri contenuti a meno che non residui la capacità di muovere verticalmente gli occhi

COMA

COMA

DIAGNOSI E necessario valutare i quattro parametri descritti in caso di danno emisferico acuto in quanto l effetto massa dipendente dalla lesione stessa e dall edema reattivo tendono a dislocare il tessuto cerebrale circostante in senso cranio - caudale, determinando un disturbo di coscienza progressivo fino al coma.

DIAGNOSI L attento monitoraggio indica la progressione del danno anatomico in caso di ipertensione endocranica evolutiva con interessamento progressivo dalle strutture emisferiche diencefaliche ai livelli più caudali (mesencefalo -ponte-bulbo)

COMA

TIPO DI RESPIRO Respiro di Cheyne Stokes (livello diencefalico) è caratterizzato da un respiro periodico con alternanza di fasi di iperpnea con fasi di apnea.

TIPO DI RESPIRO Iperventilazione neurogena centrale (livello mesencefalico-pontino) è caratterizzata da una iperventilazione rapida con 40-60 atti respiratori/minuto,regolare. Indica una lesione anatomica a livello del mesencefalo inferiore e terzo medio del ponte.

TIPO DI RESPIRO Respiro Apneustico (livello pontino inferiore) è caratterizzato da una pausa di 2-3 secondi in corso di inspirazione. Indica un danno anatomico a livello pontino inferiore.

TIPO DI RESPIRO Respiro atassico (livello bulbare)è dovuto a una lesione diretta dei centri respiratori situati nella formazione reticole del bulbo. L atassia è caratterizzata da atti respiratori irregolari sia per profondità che per ritmo fino a fasi apnoiche sempre più lunghe.

DIMENSIONI E REATTIVITA PUPILLARE Lesioni diencefaliche Una lesione simpatica isolata determina miosi. Una lesione cerebrale con edema imponente che sottopone a cono di pressione la regione diencefalica determina miosi monolaterale, talora bilaterale.

DIMENSIONI E REATTIVITA PUPILLARE Lesioni mesencefaliche Se viene colpita la regione del tetto mesencefalico o pretettale il riflesso fotomotore è abolito e le pupille sono lievemente dilatate o francamente midriatiche

COMA Se la lesione mesencefalica è nella sostanza grigia periacquedottale vengono colpite sia le vie simpatiche che parasimpatiche, le pupille in tal caso sono di grandezza intermedia (5 mm) di diametro e non reagenti alla luce. Se viene lesionata la zona in cui emerge il III nervo cranico (ernia dell uncus) si verifica una midriasi fissa omolaterale alla lesione, associata a ptosi.

DIMENSIONI E REATTIVITA PUPILLARE Lesioni del ponte Nelle lesioni primarie del ponte (emorragia pontina) le pupille diventano miotiche bilaterali a copocchia di spillo, con riflesso fotomotore conservato, in quanto la lesione interrompe solo le vie simpatiche, risparmiando le parasimpatiche.

DIMENSIONI E REATTIVITA PUPILLARE Lesioni laterali del bulbo Di solito è da causa ischemica per occlusione dell arteria cerebellare antero inferiore. Si verifica miosi unilaterale associata a ptosi ed enoftalmo(occhio in dentro infossato),ma con riflesso fotomotore conservato.

MOVIMENTI OCULARI La motilità coniugata nel coma va valutata nel seguente modo: A- Osservazione della motilità spontanea involontaria B- Indotta dal riflesso propriocettivo da rotazione del capo (fenomeno degli occhi di bambola) C- Indotta da irrigazione del condotto uditivo interno con acqua a 0 (stimolazione calorica).

MOVIMENTI OCULARI Nel soggetto normale si valuta sia la motilità coniugata volontaria che riflessa. La motilità riflessa da rotazione del capo determina una deviazione degli occhi dal lato opposto alla direzione della rotazione. Con la stimolazione calorica nel soggetto normale si verifica un nistagmo con la componente lenta nella direzione dell orecchio stimolato e la componente rapida in allontanamento dall orecchio irrigato.

COMA

MOVIMENTI OCULARI Coma da lesione emisferica cerebrale con interessamento diencefalico Motilità oculare spontanea involontaria: occhi lievemente divergenti Riflessi oculocefalici: presenti Stimolazione calorica: deviazione coniugata verso il lato stimolato, assenza di nistagmo.

MOVIMENTI OCULARI Coma da lesione mesencefalica Motilità oculare spontanea involontaria: immobili in posizione primaria, assenza di movimenti pendolari. Riflessi oculocefalici: risposta disconiugata in caso di lesione del III n. cranico o assente. Stimolazione calorica: deviazione disconiugata

MOVIMENTI OCULARI Coma da lesione pontina Motilità oculare spontanea: deviazione verso il lato opposto alla lesione Riflessi oculocefalici: assenti Stimolazione calorica: deviazione disconiugata

MOVIMENTI OCULARI Coma da lesione bulbare Motilità oculare spontanea: assente. Globi oculari fissi in posizione primaria Riflessi oculocefalici: assenti Stimolazione calorica: assenza di risposta

RISPOSTE MOTORIE Nel paziente in coma la funzione motoria va esaminata basandosi sul tipo di risposta a stimoli nocicettivi preferenzialmente sulla regione sopraorbitaria (innervazione trigeminale) o della regione sternale (fascio spinotalamico).

RISPOSTE MOTORIE Lesione emisferica monolaterale con interessamento diencefalico: Risposta di allontanamento dello stimolo, interessamento piramidale bilaterale con Babinski bilaterale o in decorticazione (flessione del braccio, estensione della gamba).

RISPOSTE MOTORIE Stato mesencefalico-pontino superiore: I segni di rigidità decorticata evolvono verso uno stato di estensione bilaterale degli arti superiori con adduzione ed iperpronazione. Gli arti inferiori sono estesi con piede in flessione plantare (rigidità decerebrata). Il quadro può presentarsi spontaneamente o dopo stimoli dolorifici.

RISPOSTE MOTORIE Stato mesencefalico-pontino superiore: La prognosi in questi casi è infausta per l alto livello di mortalità o di gravi esiti (stato vegetativo persistente). Talora la decerebrazione è riscontrabile in situazioni di coma metabolico: epatico, ipoglicemico e anossico. La situazione evolve caudalmente fino a quando il soggetto diventa flaccido con scomparsa di risposta alla stimolazione dolorifica.

RISPOSTE MOTORIE Stato bulbare: Il paziente è flaccido, il respiro diventa irregolare atassico fino all arresto respiratorio. La morte si verifica inevitabilmente.

VALUTAZIONE CLINICA Un metodo di valutazione clinica con significato prevalentemente prognostico ma non localizzatorio e di facile applicabilità è la scala di Glasgow.

COMA

RUOLO DEGLI ESAMI NEUROFISIOLOGICI Il ruolo dell'esame elettroencefalografico (EEG) e dei Potenziali Evocati (PE) è fondamentale per la conferma diagnostica di stato di coma, sia per quantificarne il grado, sia per formulare ipotesi prognostiche.

COMA