Il frumento, ottimo foraggio per le nostre vacche



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15 DIVERSE TIPOLOGIE DI FORAGGIO CONFRONTATE DA TECNICI SATA Il frumento, ottimo foraggio per le nostre vacche di Marco Bellini, Enea Guidorzi del frumento in campo zootecnico da sempre riveste un importanza relativa, dal momento L impiego che il soddisfacimento dei fabbisogni energetici degli animali è assicurato in gran parte dal mais (insilato allo stato ceroso, granella secca, pastone di granella o di pannocchia) e in secondo ordine dall orzo (granella secca, insilato allo stato ceroso). Negli ultimi anni sono però emerse, specialmente per il mais, delle criticità legate al diffondersi di parassiti, alla necessità di adempiere ai regolamenti della politica comunitaria (rotazione) e alla disponibilità di acqua (specialmente per le zone marginali). Il frumento da foraggio Il SATA, proprio per i motivi sopracitati, sta introducendo il frumento nei piani colturali di diverse aziende di vacche da latte, rivalutandone l impiego come foraggio essiccato o insilato da inserire nelle razioni sia delle vacche in lattazione sia in quelle delle manze e vacche in asciutta. Caratteristiche nutritive Competitivo con il mais in termini di produttività e costi di produzione, il frumento da foraggio nelle prove ha dimostrato mediamente buone caratteristiche di digeribilità e valori della produzione di sostanza secca e tenori zuccherini pari o superiori a quelli delle altre miscele foraggere in prova Dal punto di vista nutrizionale le caratteristiche del frumento da foraggio sono quelle tipiche delle graminacee (tabella 1) e sostanzialmente variano in funzione dello stadio di maturazione della coltura al momento dello sfalcio, delle concimazioni organiche e chimiche e delle tecniche o dei cantieri di raccolta e stoccaggio (fienagione o insilamento) (tabella 2). Quest ultimo aspetto ha un ruolo determinante sulla qualità finale del foraggio, perché, se i tempi di esposizione in campo per la fienagione o di pre-appassimento per i prodotti insilati sono ben gestiti (quindi ridotti in modo adeguato), si possono contenere 36/2014 supplemento a L Informatore Agrario 35

TABELLA 1 - Caratteristiche nutritive medie del fieno di frumento Parametro Valore Umidità (% t.q.) 11,77 Sostanza secca (% t.q.) 88,23 NDF (% s.s.) 60,13 ADF (% s.s.) 39,09 ADL (% s.s.) 8,20 Ceneri (% s.s.) 9,8 P.G. (% s.s.) 9,7 Zuccheri (% s.s.) 11,6 F.G. (% s.s.) 32 Ufl (% s.s.) 64 NDF = fibra neutro detersa; ADF = fibra acido detersa; ADL = lignina acido detersa; P.G. = proteina grezza; F.G. = fibra grezza; Ufl = Unità foraggere latte; t.q. = tal quale. TABELLA 3 - Confronto tra insilato di mais e di frumento Parametro Produzione Sostanza tal quale (t/ha) Sostanza secca Insilato di mais Insilato di frumento 58 45 % 33 28 t/ha 19 13 Costi di produzione Euro/t tal quale 35 25 Euro/t sostanza secca 100 90 A fronte di una maggior potenzialità produttiva del silomais (19 t s.s./ha) rispetto a quella frumento-silo (13 t s.s./ha), si contrappone un minor costo di quest ultimo (90 euro/t s.s. contro i 100 del silomais). TABELLA 2 - Scheda colturale del frumento da foraggio resistenza alle malattie resistenza all allettamento Caratteristiche richieste spiga mutica ciclo tardivo elevato sviluppo dell apparato fogliare Preparazione del letto di semina Concimazione organica Epoca di semina Quantità di seme Profondità di deposizione del seme Rullatura Concimazione chimica Diserbo Irrigazione Trattamenti fitosanitari Epoca di sfalcio Tecnica di fienagione Non è indispensabile l aratura, se non per interrare i reflui; bastano lavorazioni superficiali (15-20 cm se il terreno non è stato calpestato) con estirpatore, erpice rotante, erpici a dischi 500 q/ha di letame o 700-800 q/ha di liquame bovino o suino Entro ottobre 230-250 kg/ha (+10% se si semina in terreno zolloso o dopo la fine di ottobre); ridurre la quantità in condizioni di abbondanti concimazioni organiche 2-3 cm max (il seme deve essere coperto dal terreno) Non indispensabile ma utile 140-160 kg di azoto/ha (300 circa kg/ha di urea da distribuirsi a metà marzo) solo in assenza di concimazioni organiche Non necessario Utile in annate in cui sono scarse o assenti le piogge nei mesi di marzo e aprile Generalmente non necessari Allo stadio di fine fioritura (seconda-terza decade di maggio) per la fienagione, a maturazione lattea per l insilamento altezza di taglio di almeno 10 cm velocità di avanzamento della condizionatrice ridotta in modo da realizzare la completa schiacciatura della grande massa di foraggio almeno due rivoltature nella giornata per favorire un omogenea essiccazione e accelerarne il più possibile i tempi l umidità alla raccolta deve essere minima (15% massimo) e la pressione di imballaggio limitata per evitare fenomeni fermentativi i processi ossidativi e di respirazione a carico degli zuccheri, che potremo così trovare nei fieni o che serviranno per stabilizzare gli insilati. Produttività e costi La tabella 3 propone un confronto tra la produttività e i costi di produzione dell insilato di mais e quelli dell insilato di frumento dalla quale si può dedurre che, a fronte della maggior potenzialità produttiva del mais-ceroso insilato, si contrappone un minor costo di produzione del frumento-silo. Vantaggi Relativamente all impiego del frumento come foraggio, altri aspetti in- Varietà di frumento a confronto nel campo dimostrativo allestito presso un azienda associata APA a Mantova 36 supplemento a L Informatore Agrario 36/2014

La sperimentazione condotta dal SATA Uno degli erbai misti di graminacee analizzati dai tecnici SATA teressanti da sottolineare sono: non sono necessari interventi irrigui nel periodo critico estivo, aspetto rilevante in molti comprensori della nostra regione; nell ottica di un maggior sfruttamento della risorsa terreno, consente la coltivazione di una seconda coltura con conseguente abbattimento di alcuni costi fissi e incremento della produzione di sostanza secca per ettaro; i terreni sono disponibili per la distribuzione di reflui nel momento critico di fine primavera-inizio estate; i rischi di allettamento sono minori rispetto alla loiessa e all orzo, con i sostanziali vantaggi di rendere più agevoli le operazioni di raccolta e di ottenere un alimento più salubre (perché è minore l imbrattamento di terra); i tempi di essicazione sono più brevi (4 giorni circa) rispetto quelli della loiessa (5 giorni circa); lo stadio di maturazione della coltura collocandosi a metà maggio non crea rischi di sovrapposizione alla fienagione del 1 taglio dei medicai; la sofficità del terreno dopo la raccolta e la scarsa capacità di ricaccio consentono successive semine su sodo (ad esempio panico, sorgo, soia) senza la necessità di rivoltare il terreno con grande risparmio delle riserve idriche; la facilità di sminuzzamento del fieno nel carro miscelatore, grazie alle caratteristiche delle frazioni fibrose, permette di accorciare i tempi di preparazione del carro unifeed e conferisce grande sofficità alla miscelata; la grande appetibilità. Gli agronomi del SATA dell APA di Mantova hanno allestito un campo dimostrativo in un azienda associata per confrontare 15 campioni composti da varie specie (e loro varietà) di colture foraggere (tabella 4), scelte tra quelle ritenute più interessanti proposte dal mercato. L indagine ha avuto lo scopo non solo di mettere a confronto la potenzialità produttiva delle colture in termini di sostanza tal quale, ma soprattutto di sostanza secca, e di valutare inoltre le loro caratteristiche nutrizionali attraverso l analisi di alcuni parametri essenziali: le frazioni fibrose (NDF - fibra neutro detersa, ADF - fibra acido detersa, ADL - lignina acido detersa) da cui dipende la digeribilità dell alimento; le proteine grezze e i carboidrati solubili in acqua (CSA) che ne determinano il valore nutritivo e l attitudine all insilamento. Le operazioni eseguite per la coltivazione del campo e i prodotti impiegati sono stati riassunti nella tabella 5. Stato delle colture alla raccolta Al momento della raccolta tutte le colture del campo sono parse in ottimo stato. La concimazione azotata di fine marzo e le piogge di fine aprile hanno favorito il loro completo sviluppo vegetativo; si ricorda anche che tutte le colture sono state trattate con il fungicida (tabella 5); Tutte le varietà di avena, sia quella in semina pura sia quelle presenti ne- TABELLA 4 - Le foraggere in prova Campioni Foraggere 1 e 2 Erbai di graminacee 3, 4, 5 e 6 Erbai misti graminacee e leguminose 7 Farro 8, 9 e 10 Triticali ibridi 11 Avena 12 Frumento ibrido 13, 14 e 15 Frumenti TABELLA 5 - Pratiche agronomiche utilizzate nella prova Operazioni colturali Data di esecuzione (2014) Materiale impiegato Quantità impiegata per ettaro Liquamazione 10-10 liquame bovino aziendale 90 m 3 Aratura 12-10 Preparazione letto di semina 20-10 Semina 27-10 seme fornito dalle ditte secondo prescrizione Concimazione in copertura di nitrato ammonico 20-3 nitrato ammonico 27% 300 kg/ha Trattamento fungicida 10-4 zantara 1,5 L Trinciatura pianta in piedi 19-5 36/2014 supplemento a L Informatore Agrario 37

gli erbai, si sono presentate allo stato di maturazione lattea; i frumenti erano allo stadio di fine fioritura-inizio allegagione (tranne la varietà del campione 15 che non aveva ancora iniziato l allegagione); le leguminose presenti negli erbai misti (veccia sativa e narbona, pisello) (campioni 3 e 5) presentavano i baccelli ormai maturi; un erbaio di graminacee (campione 2) e l avena (campione 11) erano discretamente allettati. Risultati delle analisi Nella tabella 6 sono stati riportati i risultati delle prove per la cui interpretazione si è stabilito un intervallo di accettabilità rispetto alla media di campo; in essa sono evidenziati gli scostamenti significativi per ogni parametro, sia in termini positivi (caselle verdi) sia negativi (caselle rosse). Con riferimento alla sostanza secca prodotta per ettato, il miglior risultato produttivo del campo è stato fornito dal triticale ibrido (campione 8) e dal frumento (campione 15). Gli erbai con leguminose sono invece caratterizzati da una produzione inferiore alla media (tutti i campioni), un elevato tenore proteico (campioni 3 e 4) e percentuali di componenti fibrose inferiori alla media di campo (campioni 3 e 4). Triticali e frumenti (tranne il campione 15 allo stadio di maturazione, inizio allegagione) presentano un tenore zuccherino nettamente superiore alla media di campo, mentre i campioni di farro e avena presentano valori inferiori agli standard di campo per quanto riguarda sia il parametro produttivo (avena) sia i parametri qualitativi (farro). Il profilo analitico del campione di frumento ibrido presenta valori pressoché nella media per produttività, NDF, ADF e proteine, ma evidenzia due valori fortemente anomali: uno negativo, quello dell ADL pari a 12,31%, e uno positivo, quello relativo alla quantità di zuccheri (CSA) pari a 26,53%. Per quanto riguarda gli erbai di graminacee si fa notare come un campione (campione 1) non evidenzia significativi scostamenti dai valori medi né positivi, né negativi, per tutti i parametri presi in considerazione. Il miglior compromesso tra produttività (espressa in tonnellate di sostanza secca per ettaro) e le caratteristiche TABELLA 6 - Produttività e caratteristiche nutrizionali dei foraggi analizzati Specie o miscele foraggare Campione Sostanza tal quale (q/ha) Sostanza secca % q/ha NDF ADF ADL Proteina Amido Erbaio 1 448,48 26,72 119,83 58,94 36,17 6,93 8,39 2,87 16,45 di graminacee 2 417,19 27,00 112,64 60,88 37,38 6,43 7,49 3,10 15,92 3 496,45 22,53 111,85 47,63 32,47 6,55 16,30 2,20 11,80 Erbaio misto 4 438,05 22,96 100,58 48,00 31,39 6,80 14,21 4,21 16,10 di graminacee e leguminose 5 458,91 25,21 115,69 57,95 36,58 6,64 9,74 3,01 14,50 6 435,96 21,77 94,91 57,17 36,61 7,24 9,17 1,01 15,50 Farro 7 504,80 25,33 127,87 64,12 41,34 8,33 8,18 3,12 11,50 8 542,34 26,45 143,45 55,04 35,31 6,07 7,51 1,03 23,97 Triticale ibrido 9 534,00 24,85 132,70 63,79 41,79 9,50 7,39 4,35 15,31 10 394,24 30,30 119,46 57,59 35,27 7,35 5,92 2,07 24,72 Avena 11 362,95 23,50 85,29 60,55 38,18 6,58 9,17 3,08 13,38 Frumento ibrido 12 408,84 28,74 117,50 54,33 34,33 12,31 8,21 0,00 26,53 Frumento CSA 13 394,24 30,76 121,27 51,79 31,64 7,02 8,18 2,20 25,09 14 390,07 32,47 126,66 54,29 33,99 7,03 7,50 0,00 24,44 15 483,94 28,15 136,23 62,30 40,28 7,52 7,27 1,16 16,57 Media 117,73 59,96 36,18 7,49 8,98 18,12 di campo Scostamento significativo 14 9 19 11 35 25 dalla media NDF = fibra neutro detersa; ADF = fibra acido detersa; ADL = lignina acido detersa; CSA = carboidrati solubili in acqua. Come leggere la tabella. Attribuendo un valore «positivo» ai valori maggiori di produzione di sostanza secca, proteina e CSA e ai valori inferiori di NDF, ADF e ADL, sono evidenziati con i colori verde e arancione i valori che si discostano dalla media di campo, in modo «positivo» o «negativo» rispettivamente, per uno scostamento pari o superiore a quello individuato come significativo (ultima riga della tabella). Ad esempio, sono evidenziati in verde i valori di produzione di sostanza secca (t/ha) che superano di oltre il 14% la media di campo (117,73 t/ha) e quelli di NDF inferiori di oltre il 9% alla media di campo (59,96%); analogamente sono evidenziati in arancione i valori di ADF che superano di oltre il 19% il valore medio di 36,18% e i valori di CSA inferiori di oltre il 25% al valore medio di 18,12%. Il miglior risultato produttivo è stato fornito dal triticale ibrido del campione 8 (143,45 t s.s./ha) e dal frumento del campione 15 (136,23 t s.s./ha); inoltre, triticali e frumenti presentano in generale i migliori valori di tenore zuccherino (CSA). Per gli erbai misti di graminacee e leguminose si registrano positivi valori qualitativi (NDF, ADF, ADL e proteine), ma produzioni inferiori alla media di campo. qualitative sembrano configurarsi per il triticale ibrido (campione 8) e il frumento (campione 13). In conclusione, l esperienza maturata può fornire agli allevatori-agricoltori utili conoscenze circa le specie e le varietà dei foraggi da inserire nei piani di razionamento delle bovine da latte. Riteniamo inoltre che i materiali considerati siano ideali per coniugare quantità e qualità, favorendo il contenimento dei costi delle razioni e la produttività della mandria. Marco Bellini Enea Guidorzi Tecnici SATA APA Mantova Per commenti all articolo, chiarimenti o suggerimenti scrivi a: redazione@informatoreagrario.it 38 supplemento a L Informatore Agrario 36/2014

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