a b a : b Il concetto di rapporto

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1 Il concetto di rapporto DEFINIZIONE. Il rapporto fra due valori numerici a e b è costituito dal loro quoziente; a e b sono i termini del rapporto, il primo termine si chiama antecedente, il secondo si chiama conseguente. Si può scrivere nelle forme antecedente conseguente antecedente a : b Termini del rapporto a b Termini del rapporto conseguente Il rapporto inverso dei due numeri si ottiene semplicemente invertendo l antecedente con il conseguente. Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 96 1

1 La proprietà fondamentale del rapporto PROPRIETÀ. Moltiplicando o dividendo l antecedente e il conseguente per uno stesso numero, diverso da 0, si ottiene un rapporto equivalente a quello dato. Consideriamo il rapporto 20 : 4 = 5 equivale a ( 20 3) : ( 4 3) = 60 :12 = 5 oppure equivale a Il valore del rapporto non cambia ( 20 : 2) : ( 4 : 2) = 10 : 2 = 5 Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 96 2

2 Il rapporto tra grandezze omogenee PROPRIETÀ. Il rapporto tra due grandezze omogenee dà origine a un numero puro, senza cioè unità di misura e che può essere naturale, razionale o irrazionale. Primo caso Il rapporto dà origine ad un numero naturale. Calcoliamo il rapporto tra due segmenti lunghi rispettivamente 10 cm e 2 cm. A B AB = 10 cm C D CD = 2 cm Il rapporto tra la prima e seconda grandezza è AB CD = 10 5 cm 2 cm = 5 Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 97 3

2 Il rapporto tra grandezze omogenee Secondo caso Il rapporto dà origine ad un numero razionale. Calcoliamo il rapporto tra due segmenti lunghi rispettivamente 10 cm e 6 cm. A B AB = 10 cm C D CD = 6 cm Il rapporto tra la prima e seconda grandezza è AB CD = 10 5 cm 6 3 cm = 5 3 Per questi due primi casi possiamo concludere che: DEFINIZIONE. Due grandezze che hanno per rapporto un numero naturale o un numero razionale si dicono commensurabili (ammettono cioè un sottomultiplo comune). Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 98 4

2 Il rapporto tra grandezze omogenee Terzo caso Il rapporto dà origine ad un numero irrazionale. Consideriamo un quadrato il cui lato è 2 cm. In base al teorema di Pitagora la diagonale è lunga: d = 2 2 + 2 2 cm = 4 + 4 cm = 8 cm = 4 2 cm = 2 2 cm Eseguiamo il rapporto tra la diagonale e il lato del quadrato: ( ) cm d l = 2 2 2 cm = 2 In questo caso possiamo dire che: DEFINIZIONE. Due grandezze che hanno per rapporto un numero irrazionale si dicono incommensurabili (non ammettono un sottomultiplo comune). Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 98 5

2 Il rapporto tra grandezze non omogenee REGOLA. Il rapporto tra due grandezze non omogenee dà origine a una grandezza derivata, diversa cioè da quelle date, il cui valore dipende dalla scelta delle unità di misura delle due grandezze date. ESEMPI! Calcoliamo il rapporto tra lo spazio percorso da un automobile (320 km) e il tempo impiegato per percorrerlo (4 ore). Questo rapporto esprime la velocità media dell automobile: 320 km 4 h = 80 km 1 h = 80 km/h! Calcoliamo il rapporto tra il peso di un braccialetto d oro (27 g) e il suo volume (1,4 cm 3 ). Questo rapporto esprime il peso specifico dei corpi: 27 g = 19,3 g/cm3 3 1,4 cm Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 99 6

3 Scala di riduzione e scala di ingrandimento DEFINIZIONE. La scala di riduzione rappresenta il rapporto tra la misura di una distanza sulla carta e la misura della stessa distanza nella realtà (calcolata cioè sul territorio terrestre). La carta geografica della figura a lato è in scala 1 : 2 500 000. Questo significa che 1 cm sulla cartina corrisponde a 2 500 000 cm (25 km) nella realtà. Se misuriamo la distanza tra Ipswich e Londra otteniamo la misura 4,3 cm; questo vuol dire che nella realtà la distanza fra le due città si ricava mediante il calcolo 4,3 25 km = 107,5 km Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 100 7

4 Il concetto di proporzione Consideriamo il seguente esempio: 60! Stefano ha realizzato 60 punti in 4 partite di pallacanestro, con una media di 4 = 15 punti per partita! Paolo ha realizzato 30 punti in 2 partite di pallacanestro, con una media di 30 2 = 15 punti per partita I due giocatori hanno realizzato in media lo stesso numero di punti in proporzione alle partite giocate. È possibile dunque scrivere la seguente uguaglianza: 60 : 4 = 30 : 2 Si legge 60 sta a 4 come 30 sta a 2. Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 101 8

4 Il concetto di proporzione DEFINIZIONE. Si dice proporzione un uguaglianza tra due rapporti. I quattro numeri si chiamano termini della proporzione; il primo e il terzo si dicono antecedenti, il secondo e il quarto conseguenti. Secondo un altra classificazione possiamo dire che: DEFINIZIONE. Il primo e il quarto numero si chiamano estremi; il secondo e il terzo si chiamano medi. antecedenti conseguenti 60 : 4 = 30 : 2 medi estremi Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 101 9

4 Le proporzioni continue DEFINIZIONE. Tutte le proporzioni che hanno i medi uguali prendono il nome di proporzioni continue. Il termine che occupa il posto dei medi si chiama medio proporzionale. Ad esempio, nella proporzione: 125 : 25 = 25 :5 medio proporzionale Il numero 25 è il medio proporzionale. Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 102 10

5 La proprietà fondamentale delle proporzioni PROPRIETÀ. In ogni proporzione il prodotto dei medi è sempre uguale al prodotto degli estremi. Consideriamo la seguente proporzione: 25 : 5 = 10 : 2 Si ha che: 25 2 = 50 5 10 = 50 Prodotto degli estremi Prodotto dei medi Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 103 11

5 Proprietà dell invertire PROPRIETÀ. Se in una proporzione si scambia ogni antecedente con il proprio conseguente, si ha ancora una proporzione. Consideriamo la seguente proporzione: 16 : 4 = 8 : 2 Riscriviamola scambiando ogni antecedente con il proprio conseguente 4 :16 = 2 : 8 che è ancora una proporzione perché 16 2 = 32 e 4 8 = 32 In generale possiamo affermare che se a : b = c : d allora anche b : a = d : c Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 103 12

5 Proprietà del permutare PROPRIETÀ. Se in una proporzione si scambiano tra loro i due medi, i due estremi o entrambi, si ha ancora una proporzione. Consideriamo la seguente proporzione: 16 :18 = 8 : 9 8 18 = 144! Scambiando i due medi si ha 16 : 8 = 18 : 9 I prodotti sono uguali 16 9 = 144 18 8 = 144! Scambiando i due estremi si ha 9 :18 = 8 :16 I prodotti sono uguali 9 16 = 144 8 18 = 144 due estremi si ha 9 : 8 = 18 :16 I prodotti sono uguali 9 16 = 144! Scambiando i due medi e i In generale se a : b = c : d allora anche a : c = b : d d : b = c : a d : c = b : a Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 104 13

5 Proprietà del comporre PROPRIETÀ. In una proporzione la somma tra il primo e il secondo termine sta al primo (o al secondo) termine come la somma tra il terzo e il quarto termine sta al terzo (o al quarto) termine. Consideriamo la seguente proporzione: 10 : 5 = 12 : 6! Se sostituiamo al primo termine la somma tra il primo e il secondo termine, al terzo termine la somma tra il terzo e il quarto termine, e sostituiamo il secondo e il quarto termine con il primo e il terzo termine, otteniamo ( 10 + 5) :10 = 12 + 6 ( ) :12 cioè 15 :10 = 18 :12! Se sostituiamo al primo termine la somma tra il primo e il secondo termine, al terzo termine la somma tra il terzo e il quarto termine, e scegliamo come secondo e quarto termine il secondo e il quarto termine, otteniamo ( 10 + 5) : 5 = 12 + 6 ( ) : 6 cioè 15 : 5 = 18 : 6 In generale, se a : b = c : d allora (a + b) : a = (c + d) : c e (a + b) : b = (c + d) : d Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 105 14

5 Proprietà dello scomporre PROPRIETÀ. In una proporzione (avente gli antecedenti maggiori dei rispettivi conseguenti) la differenza tra il primo e il secondo termine sta al primo (o al secondo) termine come la differenza tra il terzo e il quarto termine sta al terzo (o al quarto) termine. Consideriamo la seguente proporzione: 56 : 24 = 28 :12! Se sostituiamo al primo termine la differenza tra il primo e il secondo termine, al terzo termine la differenza tra il terzo e il quarto termine, e sostituiamo il secondo e il quarto termine con il primo e il terzo termine, otteniamo ( 56 24) : 56 = 28 12! Se sostituiamo al primo termine la differenza tra il primo e il secondo termine, al terzo termine la differenza tra il terzo e il quarto termine, e scegliamo come secondo e quarto termine il secondo e il quarto termine, otteniamo ( 56 24) : 24 = 28 12 ( ) : 28 cioè 32 : 56 = 16 : 28 ( ) :12 cioè In generale, se a : b = c : d con a > b e c > d allora 32 : 24 = 16 :12 (a b) : a = (c d) : c (a b) : b = (c d) : d Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 106 15

6 La risoluzione di una proporzione Risolvere una proporzione significa calcolare il termine incognito conoscendo il valore degli altri tre termini. Primo caso Calcolare un estremo di una proporzione. REGOLA. In una proporzione il valore di un estremo incognito si ricava moltiplicando i due medi e dividendo il prodotto ottenuto per l estremo noto. 25 : 2 = 100 : x x = 2 100 25 1 4 = 2 4 1 = 8 Quindi la proporzione è: 25 : 2 = 100 : 8 Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 109 16

6 La risoluzione di una proporzione Secondo caso Calcolare un medio di una proporzione. REGOLA. In una proporzione il valore di un medio incognito si ricava moltiplicando i due estremi e dividendo il prodotto ottenuto per il medio noto. 48 : x = 36 : 60 x = 48 60 36 15 9 3 1 Quindi la proporzione è: 48 : 80 = 36 : 60 16 5 = 16 5 1 = 80 Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 109 17

6 La risoluzione di una proporzione Terzo caso Calcolare il medio proporzionale di una proporzione continua. REGOLA. In una proporzione continua il valore del medio proporzionale si ottiene calcolando la radice quadrata del prodotto dei due estremi. 4 : x = x : 49 x = 4 49 = 196 = 14 Quindi la proporzione è: 4 :14 = 14 : 49 Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 109 18

6 Risoluzione di particolari proporzioni Primo caso REGOLA. In una proporzione il valore di uno dei due medi, che è anche una parte da aggiungere al corrispondente estremo, si ottiene applicando prima la proprietà dello scomporre e poi moltiplicando gli estremi della proporzione ottenuta e dividendo il prodotto per l altro medio. Consideriamo la seguente proporzione: applichiamo la proprietà dello scomporre ( 15 + x) : x = 8 : 2 ( 15 + x x) : x = ( 8 2) : 2 e otteniamo 15 : x = 6 : 2 x = 15 2 6 = 5 Quindi la proporzione è: ( 15 + 5) : 5 = 8 : 2 cioè 20 : 5 = 8 : 2 5 1 2 1 Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 110 19

6 Risoluzione di particolari proporzioni Secondo caso REGOLA. In una proporzione il valore di uno dei due medi, che è anche la parte da sottrarre al corrispondente estremo, si ottiene applicando prima la proprietà del comporre e poi moltiplicando gli estremi della proporzione ottenuta e dividendo il prodotto per l altro medio. Consideriamo la seguente proporzione: applichiamo la proprietà del comporre ( 64 x) : x = 31:1 ( 64 x + x) : x = ( 31+1) :1 e otteniamo 64 : x = 32 :1 2 x = 64 1 32 = 2 1 Quindi la proporzione è: ( 64 2) : 2 = 31:1 cioè 62 : 2 = 31:1 Area 2 - Capitolo 1 - PAG. 110 20