Screening per il tumore della mammella Varese, 6 luglio 2011 Giovanni Giardina Oncologia Medica - Centro Multidisciplinare di Senologia
Sino ad ora abbiamo sentito * Come è organizzato lo screening F.Sambo * Come fare comunicazione alle donne S.Pisani * Quale è il ruolo del medico di famiglia R.Riundi * Quale è il ruolo del radiologo C.Vanoli * Quale è il ruolo del patologo C.Riva * Quale è il ruolo dello psicologo M.Bellani * Quale è il ruolo dell infermiere G.Iula
Cosa dire ora in merito a : * Terapia * Sostegno alla donna e alla famiglia * Collaborazione con altre organizzazioni e altri servizi
La terapia ** 3 scenari possibili ** screening negativo screening positivo per lesioni pre-cancerose screening positivo per neoplasia in situ o infiltrante
Screening negativo ci basta imaging negativo??. o dobbiamo metterci anche assenza di familiarità e altri fattori di rischio???
forse si potrebbe sfruttare lo screening per selezionare la popolazione a rischio aumentato per proporre una sorveglianza più stretta, una consulenza genetica, una farmacoprevenzione.
Breast cancer is the second most common cause of cancer death for women and the first cause of cancer death for women aged 45 to 55 years. Several studies have identified cohorts of women at higher risk to develop this disease. In this population group, adapting a chemoprevention strategy to decrease the risk of developing overt disease is a strong consideration for women s health. Kathryn Chan and Gloria Morris, Sem. Oncol., 2006
Le situazioni a rischio * Storiche : esposizione a alti livelli di estrogeni circolanti menarca precoce, menopausa tardiva, nulliparità prima gravidanza in età avanzata, familiarità, precedente terapia radiante * Piu recenti : uso prolungato di terapia ormonale sostitutiva lesioni proliferative benigne mutazioni genetiche (es.brca 1-2, TP53, PTEN) sindrome metabolica
GENETIC SYNDROMES Aboout 5-10% of breast cancer is thought to be caused by a gentic predisposition. Since 1994, 2 breast and ovarian cancer susceptibility genes have been identified. The best studied genes are BRCA 1 and BRCA 2, which confer a lifetime risk of Breast Cancer of 50-80%. Ovarian Cancer risk is also increased : BRCA 1: 40-60%, BRCA2: 15-20%. J.E.Garber, Dana Farber Cancer Institute Milan Breast Cancer Conference, 2011
Lesioni pre-cancerose Iperplasie proliferative duttali o lobulari, senza o con atipie e neoplasie lobulari intraepiteliali High-Risk Benign Breast Lesions Relative Risk : 4-5 se atipia 1.5-2 senza atipia 8-10 DIN
Cosa mettere in discussione con la donna sorveglianza clinico-strumentale, con periodismi da modulare in rapporto all imaging e alla familiarità o alla presenza di mutazione genica programma di prevenzione primaria (tamoxifene, raloxifene, inibitori aromatasi, fenretinide, metformina, ecc., stile di vita)
Studi di prevenzione primaria con Tamoxifene : NSABP- P1 study, IBIS I Royal Marsden Study, Italian Trial (U.Veronesi) con Raloxifene : NSABP STAR Trial MORE Trial CORE Trial RUTH Trial
NSABP-P1 Key Messages (13,388 women with a GAIL model risk > 66% in 5 yrs) TAMOXIFEN reduces the risk of invasive BC 49% and non-invasive BC 50% and ER+ve BC 69%
** In Lobular carcinoma in situ (LCIS or LIN) 56% ** In Athypical Hyperplasia 86% ** The effect was seen in all age groups ** TAM produced a reduction in osteoporotic fractures 20%
con Inibitori dell Aromatasi : Studi BIG 1-98, ATAC, IES, ITA Studio NCIC CTG MAP 3 (prevention) IBIS II (prevention DCIS) con Fenretinide : Studio INT Milano (U.Veronesi) IEO- S462/109 Study (gruppo SOLE)
stile di vita : Progetto DIANA 5 (INT-IEO Milano) sindrome metabolica : Progetto TEVERE (INT-Milano)
detto questo, si può dedurre che pur essendo lo screening mammografico strumento fondamentale di prevenzione secondaria, vi sono concrete possibilità di proporre strategie di PREVENZIONE PRIMARIA e le donne che aderiscono allo screening ne potrebbero essere il primo target!!!!!! (e magari con uno screening under 50
Le lesioni neoplastiche La direttiva regionale indica nella Breast Unit l unità funzionale dove la donna con tumore della mammella sia seguita in tutte le fasi della malattia (diagnostica, chirurgica, medica, radioterapica, riabilitativa e di supporto psicosociale)
Un approccio multidisciplinare, perché solo così è possibile dare quanto la scienza medica oggi mette nelle nostre mani per garantire alla donna il migliore risultato.
solo con un gioco di squadra si può fare GOAL a Varese, sopravvivenza a 5 anni 84.2 % (Svizzera-Ticino 80.8) (dati EUROCARE)
.però siamo chiamati ad avere cura non solo del corpo e della mente ma a prestare attenzione anche al contesto socio-familiare,..e qui entrano in campo il volontariato sociale e le altre istituzioni, la parola a Francesca Rovera Grazie per l attenzione