Giovanni Di Rocca EBOOK GRATUITO Programmazione annuale Piccoli Amici (io e la palla)
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Indice Introduzione... 4 Profilo psicomotorio... 6 Piccoli Amici (6 8 anni)... 7 Aspetti generali potenzialmente presenti nel bambino... 9 Obiettivi... 10 Ipotetica programmazione logistica dell' attività... 11 I Piccoli Amici dovranno... 12 Programma didattico... 13 Percorso didattico... 14 Programmazione annuale... 15 Struttura della seduta di lavoro durata da 60' ai 75'... 16 Conclusione... 17 Licenza Creative Commons... 18
Introduzione Il calcio per la sua semplicità (basta un oggetto sferico), per la sua tolleranza (non fa distinzioni tra alti o bassi, esili o forti) è lo sport più diffuso in Italia ed è di conseguenza tra gli sport, quello che più di tutti può aiutare ad educare e formare attraverso i fondamentali concetti educativi e valori morali, insiti, propri dello sport. Purtroppo in pochi, pochissimi sfruttano queste enormi potenzialità, riducendo l allenamento ad un semplice momento per il miglioramento tecnico. L' impegno dell'istruttore è relativo proprio allo sfruttamento di queste potenzialità del gioco del calcio, perché i bambini e famiglie imparino con la Società a vivere il calcio come quello che è: un esperienza sportiva per mezzo della quale divertirsi e crescere insieme. Solo sfruttando tutte le potenzialità del gioco del calcio si può aiutare veramente i ragazzi e ritenerci veramente soddisfatti del nostro lavoro; per raggiungere questo obiettivo nel migliore dei modi, durante l anno non saranno solo i bambini ad allenarsi, ma anche gli allenatori. La società, infatti, organizzerà nel corso della stagione degli incontri di aggiornamento per tutti gli allenatori, proprio per migliorare e far crescere coloro i quali, spesso inconsciamente, rappresentano un punto di riferimento importante per la crescita, per lo sviluppo dei bambini: gli allenatori. Come realizzare tutto questo? Interventi mirati ed una programmazione specifica per le diverse fasce d'età coinvolte nel progetto, guideranno il nostro piccolo uomo a costruire, un mattone alla volta, un passo dopo l'altro, la capacità di giocare al meglio lo sport più diffuso al mondo: il calcio. Come intervenire sul campo? Tutte le categorie della scuola calcio (Piccoli Amici, Pulcini e Esordienti, saranno guidate ed orientate da specifici obiettivi, dedicati e sviluppati tenendo in considerazione le caratteristiche motorie, psicologiche e comportamentali dei bambini, al fine di dar forma ad allenamenti ad hoc, adatti ed idonei ai bambini
e alle loro capacità, pensati per intervenire con una logica progressione nello sviluppo dei piccoli atleti. Con i Piccoli Amici (5-7 anni) l'obiettivo dominante sarà prettamente motorio, legato cioè allo sviluppo degli schemi motori di base e delle capacità coordinative generali, pre-requisiti fondamentali per l'introduzione poi di elementi maggiormente legati allo sport calcio. Con l'ingresso nell'età scolare e quindi nella categoria Pulcini (8-10 anni), anche se è l'ultimo anno di piccoli amici che coincide con l'ingresso alla scuola primaria), l'obiettivo dominante diverrà il gesto tecnico vero e proprio e quindi il calcio in senso stretto, per preparare i bambini agli insegnamenti futuri, sfruttando caratteristiche e peculiarità proprie, specifiche, di queste età. Arrivati agli Esordienti (11-12 anni), l'obiettivo generale muterà ancora, introducendo il mini atleta in un collettivo, caratteristica principale del gioco del calco, proponendo di conseguenza insegnamenti basati non più solo su abilità individuali, ma orientate appunto al coinvolgimento di compagni, tenendo in considerazione anche gli avversari. Arrivati a questo punto il nostro giovane calciatore dovrebbe essere pronto per entrare nella fascia denominata agonistica, in cui la prestazione del singolo, messa al servizio del collettivo, sarà utile per raggiungere un risultato sportivo positivo, risultato tanto fondamentale per molti, ma da noi ancora considerato marginale, seppur importante. Un cammino, un percorso fatto di obiettivi e di difficoltà crescenti e affrontate dal ragazzo accompagnato dalla sapiente ed esperta mano di allenatori al servizio dei bambini, per un loro sano, naturale e completo sviluppo, attraverso quel fondamentale strumento educativo, ad oggi ancora bistrattato e mal utilizzato: il gioco del calcio. www.dirocca.it
Profilo psicomotorio Fase della comprensione del compito e della coordinazione grezza Dalla fase preparatoria, alla fase delle operazioni concrete Pensiero egocentrico e sincretico Attenzione limitata; proiezione di sé stessi nell ambiente Poca disponibilità verso gli altri, richiesta di regole minime e semplici. Problematiche relative all'età Problema Eccessiva vivacità Limitata capacità di attenzione Come affrontare il problema Alternare giochi che richiedano attenzione a momenti di libertà Dare delle punizioni sempre sotto forma di gioco Non proporre esercitazioni/gara troppo lunghi, ma frazionati Non aspettare la fine della lezione per farli giocare
Piccoli Amici (6 8 anni) I movimenti della palla, i saltelli, diverranno stimoli per l apprendimento motorio. In questa fase il linguaggio non verbale ha ancora una grande importanza. Le paure, le gioie, i dubbi e le titubanze nel rapporto con l'altro, vengono espresse soprattutto attraverso il linguaggio del corpo che l'allenatore deve saper riconoscere. In quest'età tra gli obiettivi raggiunti attraverso il gioco ricordiamo: la coordinazione occhio-piede la coordinazione occhio -mano la coordinazione spazio-tempo il miglioramento schemi motori e posturali il miglioramento dello schema corporeo (piedi, testa, collo ecc...) la sensazione e la percezione della forza e della velocità In questa fase è bene imporre l'arbitro (di giochi in generale) il meno possibile e che comunque, se presente, venga accettato. Un ruolo da far provare, sperimentare a tutti i bambini, per un approccio empatico al ruolo che, successivamente, conosceranno in modo sempre più ufficiale. A 6 anni il bambino è praticamente capace di portare alternativamente la propria attenzione sulla totalità del proprio corpo e su uno dei segmenti corporei; inoltre è suscettibile di adottare momentaneamente un atteggiamento per imitazione o in seguito ad un ordine verbale, senza pensare ai dettagli dell'esecuzione che rimangono incoscienti. Tale atteggiamento non può essere durevole a causa del tono muscolare ancora insufficientemente sviluppato. Dai 6 agli 8 anni sono importanti soprattutto i giochi di immaginazione
e d espressione libera, più tardi sempre di più i giochi funzionali e di regole. Importante sarà, gradatamente: sviluppare le possibilità di aggiustamento ed una nuova situazione a livello di "vissuto" sollecitare globalmente il gioco dei meccanismi regolatori dell'equilibrio e dell'atteggiamento rinforzare certi fattori di esecuzione: agilità / vivacità / una certa forza muscolare / una certa resistenza soddisfare attraverso il loro carattere dinamico i bisogni di movimento del bambino Nel bambino dai 6 agli 8 anni è difficile ottenere l'interiorizzazione, per cui bisognerà cominciare con l'educare i segmenti che più facilmente controlla. Seppur attraverso il gioco, sono possibili esperienze di: corse cambiamenti di direzione staffette giochi di schivare il pallone in corsa passaggi lanci funzionali equilibri in spostamento Caratteristiche Tecnico-Tattico-Coordinative soluzioni sintetiche del compito motorio controllo prevalentemente senso - motorio scarse capacità cognitive Caratteristiche Fisiche
Aspetti generali potenzialmente presenti nel bambino Forza Rapidità Resistenza aerobica Resistenza lattacida Mobilità articolare Capacità coordinative Scarsa Ottima Sufficiente Scarsa Buona Ottime
Obiettivi Rispetto al correre Rapporto unitario bambino-palla Differenziazione e controllo generale di tipo senso - motorio Raggiungimento di obiettivi direzionali Azione di superamento linee con forte superiorità numerica Rispetto al colpire e al ricevere Passaggio e ricezione frontale con palla rasoterra Rispetto allo spostarsi Ostacolare il portatore di palla avversario
Ipotetica programmazione logistica dell' attività Durata dell'attività Frequenza settimanale Durata della seduta 60' - 75' Spazio disponibile Pallone N 3 Da settembre a maggio (9 mesi) Due volte (Martedì e Giovedì) ¼ di campo Numero allievi per gruppo 10/12/14 Gare Non sono previste attività ufficiali FIGC codificate e previste con regolarità. Consigliamo ai responsabili l organizzazione di almeno 4-5 incontri con altre scuole calcio; talli iniziative dovranno favorire la partecipazione di tutti. Ogni squadra dovrà essere composta da un numero massimo di cinque/sei giocatori (giochipartite 3>3 / 5>5 e 6>6).
I Piccoli Amici dovranno Saper fare Sapere / Comprendere Saper essere / Accettare Avanzare con la palla Fermare la palla Calciare la palla Muoversi senza palla L'obiettivo del gioco Ruolo legato alla fase del gioco (in fase offensiva/attaccante; in fase difensiva/difensore) Rispettosi con i compagni Rispettosi degli avversari Rispettosi delle regole base Il contatto con il terreno Il contatto con l'avversario Attraverso la proposta di giochi che facilitino e conducano a: Soluzione rapida di problemi tecnici Esecuzione delle abilità tecniche fondamentali Elaborazione mentale di soluzioni tecniche in presenza di avversario Forme tecniche di collaborazione a coppie ed in situazione di partita Prime sollecitazioni verso la costruzione del pensiero operativo aperto (partita a quattro porte)
Programma didattico Obiettivi educativi (relativi alla sfera della personalità) Area affettivo sociale Socializzazione (vivere positivamente con gli altri) Vincere la paura del contatto con il suolo e con l'avversario Promuovere l'iniziativa individuale Ricercare l'ordine, la puntualità ed il rispetto del materiale Area cognitiva Conoscere e rispettare le regole Organizzare un progetto individuale tenendo conto di spazio e tempo Area motoria Schemi motori di base, schema corporeo, lateralizzazione, capacità senso percettivo Obiettivi didattici (relativi al gioco del calcio) Sviluppare interesse verso il gioco del calcio Insegnare le regole fondamentali del gioco Non giocare con le mani Non spingere Non trattenere e non dare calci all'avversario Principi fondamentali del gioco Attaccare la porta avversaria Difendere la propria porta Condotte motorie primarie Con la palla:guidare la palla, fermare la palla, calciare la palla. Capacità coordinative: reazione, combinazione, equilibrio statico, equilibrio dinamico, equilibrio mono-podalico, differenziazione, orientamento spazio-temporale, orientamento oculo-manuale, orientamento oculo-podalico Capacità mista: la rapidità e la mobilità articolare Senza palla:muoversi per partecipare al gioco, capacità di gioco
Percorso didattico Comportamento motori primari Correre con la palla Capacità coordinative interessate Differenziazione Ritmizzazione Combinazione Controllo motorio Adattamento e trasformazione- Organizzazione e Orientamento spazio/temporale Colpire la palla Combinazione motoria Differenziazione motoria Equilibrio dinamico - Controllo motorio Adattamento e trasformazione fantasia motoria anticipazione motoria Ricevere la palla Muoversi senza la palla Equilibrio Organizzazione e Orientamento spazio/temporale Differenziazione Combinazione Organizzazione e Orientamento spazio/temporale - Combinazione motoria Anticipazione motoria
Programmazione annuale Mesociclo Obiettivo motorio Obiettivo tecnico Settembre Capacità senso - percettive Conoscere la palla Ottobre Equilibrio Guidare e fermare la palla Novembre Organizzazione / Orientamento spazio temporale Dicembre Coordinazione oculo manuale e oculo - podalica Gennaio Sintesi e consolidamento globale delle capacità coordinative Febbraio Capacità senso - percettive Correre con la palla Calciare la palla Ricevere la palla Spostarsi senza palla Marzo Equilibrio Correre e fermare la palla Aprile Organizzazione / Orientamento spazio temporale Maggio Coordinazione oculo manuale e oculo - podalica Calciare la palla Sintesi e consolidamento globale
Struttura della seduta di lavoro durata da 60' ai 75' I Fase coordinativa II Fase tecnico coordinativa analitica III Fase Tecnica coordinativa tecnica applicata IV Fase Tecnico coordinativa analitica Gioco individuale con il pallone individual football game 15' Staffette - percorsi 15' Giochi di situazione semplificate 15' Staffette - percorsi 15' V fase Partite a tema 15''
Conclusione Quando lavori non c è cosa più importante della pausa, perché ti permette di fare il punto della situazione e di allontanarti un attimo da quello che stai facendo per poi aiutarti ad avere una visione nuova e più chiara delle cose. Ma quando fare una pausa? E quanto farla durare?la risposta e questi quesiti è data dalla regola 50/10, ovvero lavora per 50 minuti e poi prenditi 10 minuti di pausa. In quei 10 minuti allontanati dalla scrivania, chiama un amico, medita. Insomma, distraiti davvero. E utilizza gli ultimi minuti per stabilire a che punto sei e cosa c è da fare nei successivi 50 minuti.
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