Intelligenza Artificiale. Logica proposizionale: calcolo automatico

Похожие документы
Si basano sul seguente Teorema: S = A sse S { A} è insoddisfacibile.

Albero semantico. Albero che mette in corrispondenza ogni formula con tutte le sue possibili interpretazioni.

Metodi e Modelli per l Ottimizzazione Combinatoria Ripasso sulla Programmazione Lineare e il metodo del Simplesso (parte I)

1. riconoscere la risolubilità di equazioni e disequazioni in casi particolari

Intelligenza Artificiale I

Unità Didattica 2 I Linguaggi di Programmazione

Programmazione Dichiarativa. Programmazione Logica. SICStus PROLOG PROLOG. Bob Kowalski: "Algoritmo = Logica + Controllo"

ha come obiettivo quello di costruire a partire da A una matrice U, m n, che abbia il

Normalizzazione. Definizione

I RADICALI QUADRATICI

Rappresentazioni numeriche

CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria della Gestione Industriale e della Integrazione di Impresa

Le equazioni di I grado

Appunti di Logica Matematica

Chi non risolve esercizi non impara la matematica.

Prontuario degli argomenti di Algebra

Automi Automi finiti: macchine a stati su sistemi di transizioni finiti Modellare con TS e specificare con automi: si usa lo stesso tipo di

2. Risolvere con il metodo di eliminazione di Gauss con pivoting parziale il seguente sistema lineare:

Gli insiemi e le relazioni. Elementi di logica

LEZIONE 4. { x + y + z = 1 x y + 2z = 3

Percorso 2010: Introduzione alla Logica Proposizionale

Equazioni Polinomiali II Parabola

ESTRAZIONE DI DATI 3D DA IMMAGINI DIGITALI. (Visione 3D)

= < < < < < Matematica 1

SISTEMI DI 1 GRADO CON DUE EQUAZIONI IN DUE INCOGNITE

Anno 2. Risoluzione di sistemi di primo grado in due incognite

SISTEMI LINEARI MATRICI E SISTEMI 1

04 - Numeri Complessi

M.P. Cavaliere ELEMENTI DI MATEMATICA E LOGICA MATEMATICA DISCRETA INSIEMI

Disequazioni in una incognita. La rappresentazione delle soluzioni

Esercizi su algebra lineare, fattorizzazione LU e risoluzione di sistemi lineari

La codifica. dell informazione

Introduzione alla probabilità

Introduzione alla Logica Proposizionale

Risoluzione. Eric Miotto Corretto dal prof. Silvio Valentini 15 giugno 2005

1 IL LINGUAGGIO MATEMATICO

Sistemi di equazioni lineari

Linguaggi e Grammatiche Liberi da Contesto

p k q n k = p n (k) = n 12 = 1 = ,1208. q = 1 2 e si ha: p 12 (8) =

LA LOGICA DEI PREDICATI DEL PRIMO ORDINE

x 2 + (x+4) 2 = 20 Alle equazioni di secondo grado si possono applicare i PRINCIPI di EQUIVALENZA utilizzati per le EQUAZIONI di PRIMO GRADO.

L'algebra Booleana. Generalità. Definizioni

EQUAZIONI DI PRIMO GRADO

Codice binario. Codice. Codifica - numeri naturali. Codifica - numeri naturali. Alfabeto binario: costituito da due simboli

B6. Sistemi di primo grado

Elementi di logica. SCOPO: introdurre nozioni di logica & vocabolario per una corretta interpretazione delle dimostrazioni.

Logica del primo ordine

APPUNTI DI MATEMATICA ALGEBRA \ CALCOLO LETTERALE \ MONOMI (1)

LOGICA DEI PREDICATI. Introduzione. Predicati e termini individuali. Termini individuali semplici e composti

FONDAMENTI DI INFORMATICA Lezione n. 11

Fondamenti VBA. Che cos è VBA

Equazioni differenziali Corso di Laurea in Scienze Biologiche Istituzioni di Matematiche A.A Dott.ssa G. Bellomonte

0.1 Esercizi calcolo combinatorio

Punti nel piano cartesiano

Parte V: Rilassamento Lagrangiano

Introduzione alle macchine a stati (non definitivo)

Lezione 4. Sommario. L artimetica binaria: I numeri relativi e frazionari. I numeri relativi I numeri frazionari

Integrazione Numerica. Teoria ed Esempi

SOTTOSPAZI E OPERAZIONI IN SPAZI DIVERSI DA R n

Matematica e-learning - Corso Zero di Matematica. Gli Insiemi. Prof. Erasmo Modica A.A.

Problemi computazionali

1 Definizione di sistema lineare omogeneo.

Graficazione qualitativa del luogo delle radici

RETI DI TELECOMUNICAZIONE

TOLLERANZE DIMENSIONALI DESIGNAZIONE DI FORI E ALBERI

Esercizi svolti. risolvere, se possibile, l equazione xa + B = O, essendo x un incognita reale

Problemi di Flusso: Il modello del Trasporto

Distribuzioni campionarie. Antonello Maruotti

Progettazione logica

2. APPUNTI SUI FASCI DI CIRCONFERENZE (raccolti dal prof. G. Traversi)

I Grafi ad Albero..Strumenti per aiutare a ragionare

Algoritmi. Pagina 1 di 5

valore di a: verso l alto (ordinate crescenti) se a>0, verso il basso (ordinate decrescenti) se a<0;

TEORIA RELAZIONALE: INTRODUZIONE

Codice Gray. (versione Marzo 2007)

SISTEMI LINEARI. x 2y 2z = 0. Svolgimento. Procediamo con operazioni elementari di riga sulla matrice del primo sistema: R 2 R 2 3R

algebra: insiemi numerici N e Q +, proprietà operazioni e calcolo linguaggio degli insiemi

Equazioni di Primo grado

7 2 =7 2=3,5. Casi particolari. Definizione. propria se < impropria se > e non è multiplo di b. apparente se è un multiplo di. Esempi.

Linguaggio Macchina. Linguaggio Macchina. Linguaggio Macchina. Linguaggio Macchina ADD A,B ISTRUZIONE SUCCESSIVA

MODULO 3 TITOLO EQUAZIONI E DISEQUAZIONI ALGEBRICHE DI PRIMO GRADO FINALITA OBIETTIVI

Lezioni sullo studio di funzione.

Vettori e matrici. Lorenzo Pareschi. Dipartimento di Matematica & Facoltá di Architettura Universitá di Ferrara

Anno scolastico 2015/2016 PROGRAMMA SVOLTO. Docente: Catini Romina. Materie: Matematica. Classe : 4 L Indirizzo Scientifico Scienze Applicate

LA KB delle logiche descrittive. Che tipo di ragionamenti? Problemi decisionali per DL. Sussunzione. Soddisfacilità di concetti (CS)

INTRODUZIONE ALLE BASI DATI RELAZIONALI

Algebra di Boole Algebra di Boole

Anno 3. Funzioni esponenziali e logaritmi: le 4 operazioni

Heap e code di priorità

2x 5y +4z = 3 x 2y + z =5 x 4y +6z = A =

Fondamenti di Informatica - 1. Prof. B.Buttarazzi A.A. 2011/2012

Транскрипт:

Intelligenza Artificiale Logica proposizionale: calcolo automatico Marco Piastra Logica formale (Parte 3) -

Parte 3 Calcolo automatico Forme normali ed a clausole Risoluzione e refutazione Forward chaining Metodo a tableau Logica formale (Parte 3) - 2

Calcolo automatico L P è decidibile Esiste una procedura effettiva per stabilire se: Perché: Assumiamo esista una procedura effettiva per determinare se una fbf è soddisfacibile Si può dimostrare che sse { } è insoddisfacibile 2 V (Nell algebra dei sottoinsiemi di interpretazioni) v( ) v({ }) + 2 v({ }) = v( { }) = v( ) v({ }) v( { }) = = Dato { }, si consideri la fbf ( { }) (chiusura congiuntiva di tutte le fbf dell insieme) L insieme { } è soddisfacibile sse ( { }) lo è Logica formale (Parte 3) - 3

Soddisfacibilità (in L P ) Esiste una procedura effettiva per stabilire se una fbf è soddisfacibile Basta provare tutte le possibili assegnazioni di valore di verità Esempio: B D (A C) D La procedura esaustiva ha complessità O(2 n ) B Il problema SAT è NP-completo Qualsiasi problema NP-completo è traducibile in SAT in tempo polinomiale D A A A A C C C C C C C C Logica formale (Parte 3) - 4

Derivazione automatica La definizione di derivabilità non è traducibile in una procedura effettiva Perché: Volendo stabilire se Possiamo inserire una ad una nella dimostrazione le fbf Possiamo applicare la regola MP non appena possibile NON possiamo inserire tutte le istanze degli assiomi Ax n A rigor di teoria, tali istanze sono infinite Morale: il problema sono gli assiomi Esiste una procedura effettiva per la derivazione automatica? (Intesa come calcolo simbolico) (OK) (OK) (KO) In caso contrario possiamo solo automatizzare il metodo delle tavole di verità Logica formale (Parte 3) - 5

Logica formale (Parte 3) - 6 Regola di risoluzione Una nuova regola di inferenza (calcolo simbolico), La fbf viene anche detta risolvente di e La regola di risoluzione è corretta La regola del modus ponens è un caso particolare di risoluzione, può essere riscritta come,

Forme normali In generale Traduzione di una fbf qualsiasi in una forma logicamente equivalente Forma normale congiuntiva (FNC) Una fbf in cui appare solo al livello più esterno 2 n i sono fbf in cui compare solo e (solo davanti alle lettere) Esempio: (B D) (A C) C Forma normale disgiuntiva (FND) Una fbf in cui appare solo al livello più esterno 2 n i sono fbf in cui compare solo e (solo davanti alle lettere) Esempio: B D ( A C) Logica formale (Parte 3) - 7

Forma normale congiuntiva Traduzione automatica in FNC Algoritmo: ) Si eliminano e in base alle regole di riscrittura 2) Si muove all interno con le leggi De Morgan : 3) Si distribuisce proprietà del connettivo: Esempi: ( B D) (A C) ( ) ( ) ( ) ( ) (( ) ) (( ) ( )) B D (A C) (eliminazione di ) B D A C (De Morgan) (B D) (A C) ( B D) (A C) (eliminazione di ) (B D) ( A C) (De Morgan) (B A C) ( D A C) (distribuzione di ) Logica formale (Parte 3) - 8

Forma a clausole In generale: Traduzione di un insieme di fbf in un insieme equivalente in cui occorrono solo e Traduzione in FC Dato un insieme di fbf tradotte in FNC Si sostituisce ciascuna fbf della forma 2 n con l insieme di fbf {, 2,, n } (le congiunzioni diventano implicite) Esempi: B D A C (FNC e FC) ( B A C) ( D A C) (FNC) {( B A C), ( D A C)} (FC) Notazione: Le clausole si scrivono come insiemi di letterali (negativi e positivi) {B, D, A, C} {{ B, A, C}, { D, A, C}} Logica formale (Parte 3) - 9

Derivazioni: risoluzione Il problema visto in precedenza ( Giorgio è contento ) B D (A C), B C, A D, B D Riscrivendo le formule dell ipotesi in FNC: B D A C, B C, A D, B In FC: {B, D, A, C}, {B, C}, {A, D}, { B} Applicando la regola di risoluzione (in forma binaria): {B, D, A, C} {B, C} { B} {A, D} {C} {B, D, A} {D, A} {D} Logica formale (Parte 3) -

Risoluzione: ipotesi di metodo Descrizione: Volendo stabilire se Si traducono e in FNC e quindi in FC Si applica la regola di risoluzione, in forma binaria (una coppia di letterali alla volta) ed in modo esaustivo Si ottiene un insieme di fbf in FC, = { :, per risoluzione} L algoritmo termina con successo se Vantaggi: Niente assiomi Una sola regola (risoluzione) Procedura effettiva (algoritmo) Svantaggi: Come metodo di derivazione, non è completo Contro-esempio: B D A C, B C, A D, B D E Identico al caso precedente, con D E al posto di D, ma la derivazione fallisce Logica formale (Parte 3) -

Risoluzione per refutazione Descrizione: Volendo stabilire se Si trasforma il problema in { } (refutazione della tesi ) Se, { } è insoddisfacibile Si traduce { } in FNC e quindi in FC Si applica la regola di risoluzione, in forma ristretta (Forma ristretta: si risolve un solo simbolo proposizionale alla volta) L algoritmo termina con successo quando viene derivata una clausola vuota { } Diversamente, l algoritmo termina quando la risoluzione non è più applicabile (fallimento) Vantaggi: Niente assiomi Una sola operazione (applicazione della regola di risoluzione) Procedura effettiva (algoritmo) Come metodo di derivazione, è completo Logica formale (Parte 3) - 2

Derivazioni: risoluzione per refutazione Il contro-esempio visto in precedenza B D A C, B C, A D, B D E Refutando la tesi e riscrivendo il tutto in FNC: B D A C, B C, A D, B, D, E In FC: {B, D, A, C}, {B, C}, {A, D}, { B}, { D}, { E} Applicando la regola di risoluzione: {B, D, A, C} {B, C} { B} {A, D} {C} {B, D, A} {D, A} {D} { } { D} { E} Logica formale (Parte 3) - 3

Metodo della risoluzione per refutazione Il metodo della risoluzione per refutazione in L P Termina sempre E` corretto: E` completo: Complessità computazionale: Ha complessità O(2 n ) dove n è il numero delle lettere Logica formale (Parte 3) - 4

Clausole di Horn Definizione Una clausola di Horn è una fbf in FC in cui si ha al massimo un letterale in forma positiva Tre tipi particolari: Regole: più letterali, uno solo positivo Esempi: {B, D, A, C}, {A, B} (traduzione: (D A C) B, B A ) Fatti: un solo letterale, positivo Esempi: {B}, {A} Goal: uno o più letterali, tutti negativi Esempi: { B}, { A, B} (refutazione di: B, A B ) Ulteriore terminologia Regole e fatti si dicono anche clausole definite (definite clauses) I goal si dicono anche clausole negative (negative clauses) Logica formale (Parte 3) - 5

Traduzione in clausole di Horn Non tutte le fbf sono traducibili in clausole di Horn Esempi (negativi): (A B) C (A B) C (eliminazione di ) A B C (De Morgan) A (B C) A B C (eliminazione di ) Esempi (positivi): A (B C) A (B C) (eliminazione di ) ( A B) ( A C) (distribuzione di ) ( A B), ( A C) (FC si generano due regole) (A B) C (A B) C (eliminazione di ) ( A B) C (De Morgan) ( A C) ( B C) (distribuzione di ) ( A C), ( B C) (FC si generano due regole) Logica formale (Parte 3) - 6

Risoluzione SLD Linear resolution with Selection function for Definite clauses Metodo particolare di risoluzione per refutazione Si applica ad un set di clausole definite + un goal Descrizione Applicazione sequenziale della regola di risoluzione (in forma ristretta) a partire dal goal usando una specifica selection function Esempio: Clausole definite: {C}, {D}, {B, D}, {A, B, C} Goal: { A} Selection function: leftmost subgoal first si risolve il letterale più a sinistra nel goal corrente Selection function Deve essere adeguata (fair): le condizioni teoriche sono abbastanza complesse In pratica si usa (quasi) sempre la leftmost subgoal first (fair in L P ) { A} { B, C} { D, C} { C} { } {A, B, C} {B, D} {D} {C} Logica formale (Parte 3) - 7

Alberi SLD Derivazioni SLD Ciascun letterale nel goal è risolto in un solo modo Esempio: {C}, {D}, {B, D}, {A, B, C} goal { A} { A} { B, C} { D, C} Alberi SLD (=tutte le possibili derivazioni SLD) Una diramazione per ciascun modo di risolvere un letterale nel goal Esempio: {C}, {D}, {B, F}, {B, E}, {B, D}, {A, B, C} goal { A} { A} { B, C} Si traccia la progressione del goal { C} { } { F, C} { E, C} { D, C} Notare la strategia di ricerca depth first { C} { } Logica formale (Parte 3) - 8

Metodo della risoluzione SLD Il metodo della risoluzione SLD in L P Si applica solo alle clausole di Horn (clausole definite) Termina sempre E` corretto (per le clausole di Horn): E` completo (per le clausole di Horn): Complessità computazionale: Ha complessità polinomiale (rispetto al numero di lettere ed alla dimensione delle fbf) Rispetto ai metodi generali, si scambia la limitazione alle clausole di Horn con un efficienza molto più elevata Limitazioni Non tutti i problemi sono traducibili in clausole di Horn Giorgio è contento non lo è Solo combinazioni di regole e fatti (con fatti negati come goal) Logica formale (Parte 3) - 9

Forward chaining Per le regole e fatti come clausole di Horn, anche il Modus Ponens può bastare Modus Ponens Generalizzato (GMP) Una regola di inferenza, 2,... n, 2... n Descrizione: Per stabilire se ( e in forma di clausole di Horn, regole e fatti, fatto) Si applica la regola GMP a in modo esaustivo Si ottiene un insieme di fatti, = { :, per GMP} L algoritmo termina con successo se (MP originale:, ) Caratteristiche: Niente assiomi Una sola regola (GMP) Niente refutazione o goal Logica formale (Parte 3) - 2

Derivazioni: forward chaining Esempio {C}, {D}, {E, B}, {B, D}, {F, B, A}, {A, B, C} {A} Riscrivendo il tutto in termini di e : C, D, B E, D B, (B A) F, (B C) A A Applicando il metodo del forward chaining: D B B E (B C) A (B A) F E F D B C A Logica formale (Parte 3) - 2

Metodo del forward chaining Il metodo del forward chaining in L P Si applica alle clausole di Horn (clausole definite) Termina sempre E` corretto (per le clausole di Horn): E` completo (per le clausole di Horn): Complessità computazionale: Ha complessità polinomiale (rispetto al numero di lettere ed alla dimensione delle fbf) Limitazioni Non tutti i problemi sono traducibili in clausole di Horn Logica formale (Parte 3) - 22

Backward e forward chaining D C I metodi della risoluzione SLD e del forward chaining a confronto Esempio: {C}, {D}, {E, B}, {B, D}, {F, B, A}, {A, B, C} {A} equivale a C, D, B E, D B, (B A) F, (B C) A A Caratteristiche Risoluzione SLD (backward chaining) Si parte dal goal, si applicano regole e fatti Forward chaining Si parte dai fatti e si applicano le regole D B B B E E (B C) A A (B A) F F Forward chaining { A} { B, C} { D, C} { C} { } Risoluzione SLD {A, B, C} {B, D} {D} {C} Logica formale (Parte 3) - 23

Metodo a tableau Anche tableau semantici o a metodo a tableaux E` un metodo per refutazione: Per stabilire che si tenta di mostrare che { } è inconsistente Descrizione: L insieme { } (fbf in forma qualsiasi) diventa il tableau radice di un albero Ciascun nodo (tableau) dell albero rappresenta una congiunzione di fbf Si espande il nodo iniziale applicando diverse regole di inferenza (9 per L P ) Alcune regole espandono, altre provocano una diramazione Ciascuna diramazione rappresenta una disgiunzione di tableau Un ramo si chiude se il tableau contiene una contraddizione {, } { } è inconsistente (o insoddisfacibile) se tutti i rami sono chiusi { } non è inconsistente se almeno un ramo che non si chiude Logica formale (Parte 3) - 24

Regole di inferenza per i tableau Regole alfa (o di espansione) (a) (a2) (a3) (a4) ( ) ( ) ( ),,, Regole beta (o di biforcazione) (b) (b2) (b3) (b4) (b5) ( ) ( ),,,, Logica formale (Parte 3) - 25

Derivazione: metodo a tableau Obiettivo ( ) ( ) Espansione,,, chiusa ( ), ( ( )) (a4) ( ),, ( ) (a4) ( ),,,,,, (b3) ( ),,, (b3),,, (a4) ( ), (b3) chiusa chiusa Logica formale (Parte 3) - 26

Algoritmo del metodo a tableau Procedura: Dato il problema ) Si assume { } come nodo (tableau) iniziale 2) Su ciascun ramo, in modalità depth-first 3) Se il nodo contiene solo letterali, se il nodo contiene una contraddizione, chiudere il ramo altrimenti terminare la procedura [fallimento] 4) Se il nodo contiene formule composite: a) applicare le regole alfa b) applicare le regole beta Notare: le regole alfa vengono applicate prima delle regole beta Logica formale (Parte 3) - 27

Caratteristiche del metodo a tableau Il metodo a tableau in L P Termina sempre E` corretto: E` completo: Complessità computazionale: Ha complessità O(2 n ) dove n è il numero delle lettere L efficienza del metodo dipende in generale dalla struttura delle fbf, più che dal numero di letterali In molti casi pratici, il metodo a tableau è estremamente efficace Leggibilità Si applica a fbf in forma qualsiasi Generalità Modificando opportunamente le regole di inferenza si possono costruire versioni del metodo anche per altre logiche (anche non classiche, come le logiche modali e multivalenti) Logica formale (Parte 3) - 28