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Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Elisa Quintarelli Le difficoltà ortografiche VOLUME 2 Attività sui fonemi simili: f-v, p-b, t-d, c-g Erickson

I n d i c e 7 Introduzione 13 Schede operative sui suoni simili 15 Suoni simili F/V 67 Suoni simili / 123 Suoni simili T/D 175 Suoni simili C/G

1 Introduzione Discriminazione dei suoni simili Uno dei più comuni problemi che si riscontra durante l insegnamento dell ortografia è la discriminazione dei suoni simili tra loro. La differenza tra i suoni affini non è sempre facilmente percepibile e a molti bambini succede di trovarsi nell incertezza e quindi di confonderli in fase di scrittura. Ci sono alcuni fattori che possono essere considerati predisponenti a questo tipo di errore ortografico. In primo piano troviamo senz altro le carenze senso-percettive. In questo caso è necessario utilizzare e potenziare al massimo gli altri canali di apprendimento della parola, cioè il canale visivo, articolatorio e grafico. Alla base della difficoltà di discriminazione dei suoni simili troviamo anche i difetti di pronuncia che influiscono sicuramente in maniera negativa sulla corretta scrittura di un suono. In questo caso è importante aiutare il bambino a migliorare la pronuncia del suono e valorizzare contemporaneamente gli altri canali di apprendimento. È da sottolineare anche l influsso che le inflessioni dialettali hanno nella pronuncia dei fonemi perché spesso vanno a ridurre ulteriormente la differenza esistente tra di essi. Difficoltà ancora maggiori si trovano in presenza di alunni provenienti da aesi stranieri perché questi bambini ovviamente articolano molti suoni in modo diverso da noi. Anche il metodo di insegnamento della lettura e della scrittura può influire sulla capacità di discriminare correttamente queste coppie di suoni: infatti il metodo globale tende a trascurare l aspetto legato allo studio dei singoli suoni e questo può mettere in difficoltà i bambini con problemi legati alla pronuncia o a un pregresso ritardo di linguaggio. Le coppie di suoni che maggiormente sono oggetto di sostituzioni sono: F/V: nell articolazione del fonema sordo «F» i denti incisivi poggiano al labbro inferiore della bocca. Il fonema sonoro «V» è il corrispettivo del precedente fonema «F», quindi l impostazione delle labbra e dei denti è la stessa ma con la sonorizzazione prodotta dalla vibrazione laringea;

/: nell articolazione del fonema sordo le labbra sono unite e protruse in avanti. La produzione del fonema consiste in un piccolo scoppio d aria espiratoria che può essere percepito avvicinando il palmo della mano alla bocca. Questo suono è prodotto dal primo attimo di apertura delle due labbra, dopo la precedente occlusione, quindi è un suono che non può essere prolungato. Il fonema sonoro è il corrispettivo del fonema sordo. La bocca assume la stessa posizione che ha nella produzione del fonema, ma in questo caso la pronuncia avviene con sonorizzazione: quindi nella realizzazione di questo fonema la laringe vibra; T/D: nell articolazione del fonema sordo «T» la lingua è ben visibile tra i denti incisivi superiori e inferiori. È un fonema esplosivo che, per essere effettuato, ha bisogno di una precedente occlusione. Il fonema sonoro «D» è il corrispettivo del fonema «T» e viene articolato con le stesse caratteristiche, ma con una sonorizzazione dovuta alla vibrazione laringea; C/G: nell articolazione del fonema sordo «C» la bocca è aperta. er poter produrre il suono c è bisogno di un grande sforzo di gola prodotto dall occlusione che avviene tra il dorso della lingua e il palato molle. Il fonema «G» è il corrispettivo sonoro del fonema «C», quindi si ha la stessa posizione della bocca e lo stesso sforzo velare ma con la presenza di vibrazione della laringe. Attività di recupero e proposte di lavoro rima di insegnare ai bambini a leggere e scrivere è bene accertarsi che esistano tutti i prerequisiti necessari. Tra questi anche la percezione acustica va educata e dovrebbe essere ben allenata nei bambini che affrontano la scuola. Quando un bambino ha difficoltà a discriminare due suoni affini è importante intervenire per evitare che si generi maggiore confusione e che il bambino utilizzi i suoni in modo casuale. In classe si possono promuovere molte attività da integrare con il normale percorso didattico. È importante richiamare l attenzione del bambino su un suono per volta focalizzando il lavoro sulla meccanica articolatoria e sulla pronuncia corretta. Solo in seguito si potrà inserire il suono all interno di brevi parole. Il riconoscimento dei singoli suoni e l imitazione dell insegnante è infatti solo il primo passo e bisogna poi passare alla codificazione grafica, cioè al processo in cui i suoni vengono trasformati in lettere. A questo proposito l insegnante può presentare e coinvolgere i bambini in una serie di attività specifiche per portare al riconoscimento del suono corretto da inserire nella parola e alla conseguente scrittura della parola stessa. ossono essere utili: la lettura di liste di parole con il suono bersaglio: in un primo momento il fonema può essere presentato all inizio della parola e, in un secondo momento, all interno della parola; l esercizio di cerchiare all interno delle parole i due suoni simili: questa attività è molto importante perché permette al bambino di riconoscere non solo il suono ma anche il grafema che lo rappresenta; 8 Le difficoltà ortografiche Volume 2

la dettatura di parole con i due suoni simili: in questo tipo di compito è utile utilizzare una tabella divisa in due parti e invitare i bambini a scrivere le parole nella colonna giusta a seconda del suono che contengono. Questa attività è importante perché permette al bambino di fare una riflessione prima di scrivere la parola e insegna quindi a non affidarsi a una scelta casuale; il completamento di liste di parole o di frasi con la lettera mancante: in questa attività può essere utile la lettura da parte dell insegnante della lista di parole o di frasi perché permette di dare particolare rilievo alla pronuncia dei suoni affini e alla meccanica articolatoria dei suoni stessi. Queste esercitazioni possono aiutare i bambini a discriminare i suoni e a memorizzare alcune parole di uso comune che si trovano frequentemente nelle attività di lettura e scrittura. resentazione del volume Questo volume si presenta come una raccolta di materiale specifico e di schede illustrate che permettono di lavorare sul riconoscimento e sulla discriminazione di suoni simili tra loro. Il libro è diviso in quattro parti, ognuna delle quali contiene materiale specifico sulle quattro coppie di suoni che più di altre sono oggetto di sostituzione da parte dei bambini. Le attività proposte sono programmate in modo sequenziale, così da poter sia organizzare e progettare gli interventi didattici e riabilitativi, sia verificare gli esiti delle attività, fino al raggiungimento del pieno recupero. Ogni percorso contiene esercizi utili per affinare la percezione uditiva e la discriminazione tra i due suoni bersaglio. Gli strumenti e i materiali riportati nel testo sono stati elaborati e sperimentati in modo da rispondere a tutte le necessità dei bambini: esercizi di discriminazione uditiva: comprendono liste di parole, alcune delle quali differiscono per un solo suono. In queste parole i suoni bersaglio sono presenti sia in posizione iniziale di parola, sia in posizione mediana. L insegnante o il riabilitatore legge una coppia di parole e chiede al bambino se le parole lette sono uguali oppure se sono diverse. Ogni lista di parole è accompagnata da una tabella che permette di registrare le risposte del bambino; cerchiare la figura: si presenta al bambino una tabella con diverse immagini che iniziano con e contengono suoni diversi. Il bambino deve cerchiare solo le figure che iniziano con o contengono i suoni indicati nella consegna. Si raccomanda di far sempre denominare la figura ad alta voce; a caccia di lettere: in questo caso si presenta uno schema con diverse lettere; il bambino deve cercare tutte quelle indicate nella consegna ma deve fare attenzione agli elementi distrattori contenuti nello schema. Sono presenti due schemi per ogni esercizio, uno con le lettere scritte in stampato maiuscolo e uno con le lettere scritte in stampato minuscolo; esercizi di decisione ortografica: questa attività si svolge in tre tempi. rima di tutto il bambino deve guardare la figura e dire il nome corrispondente a voce alta. In un secondo momento deve decidere quale dei due suoni bersaglio la parola Introduzione 9

contiene e cerchiarlo o segnarlo con una crocetta. La terza parte dell esercizio prevede la scrittura della parola; dettatura di sillabe e di parole: in questo caso il compito di dettatura di sillabe e parole che iniziano con e/o contengono la coppia di suoni simili si svolge con uno schema facilitante; il bambino ha davanti uno schema diviso in due parti nelle quali sono riportate le lettere bersaglio. In questo modo, prima di iniziare a scrivere la sillaba o la parola, il bambino può compiere un ulteriore riflessione sui suoni delle parole e poi inserire la parola nella colonna corrispondente al suono scelto; riflessione sui suoni che compongono la parola: in questo tipo di attività il bambino ha davanti una tabella da completare in tre fasi. rima di tutto deve guardare l immagine e denominarla a voce alta, in un secondo momento si chiede al bambino di riflettere e di capire se sono presenti e in che numero i due suoni bersaglio. Infine il bambino scrive la parola in una griglia che è divisa in tante caselle quante sono le lettere che compongono la parola: in questo modo può capire immediatamente se la parola scritta è corretta oppure se sono state commesse omissioni di lettere; completamento di parole senza supporto visivo: in questo esercizio il bambino deve completare le parole inserendo le lettere della coppia bersaglio di suoni simili; scelta della parola corretta: questo compito prevede la lettura di coppie di parole. Ogni parola è stata scritta infatti in due modi diversi utilizzando entrambi i suoni su cui si sta lavorando. Il bambino deve capire qual è la parola scritta in modo corretto. Anche in questo caso si raccomanda la lettura della parola a voce alta; dettatura di frasi e racconti: l attività di dettatura prevede l utilizzo di frasi brevi e semplici racconti che contengono molte parole che iniziano con o contengono al loro interno la coppia di suoni bersaglio. uò essere di grande aiuto per il bambino la lettura a voce alta da parte dell insegnante o del riabilitatore della frase o del racconto per intero prima della dettatura. Questo infatti favorisce l attenzione del bambino che si concentra sull ascolto dei suoni bersaglio e quindi può fare un altra riflessione sulla scelta dei suoni da utilizzare nella scrittura; esercizi di autocorrezione: vengono proposte le stesse liste di frasi e di racconti utilizzate per la dettatura ma in questo caso i testi contengono molti errori di sostituzione di suoni. Il bambino deve trovare gli errori e correggerli. A chi può essere utile L obiettivo nella realizzazione di questo materiale è quello di fornire a coloro che si occupano di insegnamento e recupero uno strumento specifico per affrontare le difficoltà legate alla discriminazione dei suoni simili. Il testo quindi si rivolge in primo luogo ai logopedisti, che possono utilizzare gli esercizi durante le sedute riabilitative, ma in secondo luogo anche agli insegnanti, in particolare quelli di sostegno, che possono fare uso delle proposte di lavoro presenti nel volume adeguandole al loro iter didattico, ai fini della rieducazione di bambini sia con patologie di tipo linguistico, sia con disturbi specifici di apprendimento. 10 Le difficoltà ortografiche Volume 2

Gli esercizi inoltre possono essere utilizzati anche dai genitori che, seguendo i suggerimenti di logopedisti e insegnanti, possono fare uso del materiale per potenziare il lavoro a casa. ibliografia ianchi C., Marchesin L., Orazio D., Taffarel L. e Turri. (1993), rovo anch io: Esercizi per l acquisizione e il consolidamento delle fondamentali abilità linguistiche, Torino, Signum Scuola. Cazzaniga S., Re A.M., Cornoldi C., oli S. e Tressoldi.E. (2005), Dislessia e trattamento sublessicale, Trento, Erickson. Chiara M. e Zanchi L. (1996), Ortografia, Novara, Istituto Geografico De Agostini. Colli M., Mauri G. e Saviem (2010), Gli aglieni nell orto, Trento, Erickson. Cosmo K. (2004), ronti, via Ortografando, Treviso, Tredieci. Ferraboschi L. e Meini N. (2002), Recupero in ortografia, Trento, Erickson. Gosciu G. (1993), I suoni delle parole, Modena, Centro rogrammazione Editoriale. Malaguti T. (2000), Insegnare a leggere e scrivere con il Metodo FOL, voll. 2-3, Trento, Erickson. amino M. (2003), Guida al sapere 1: Area linguistico-espressiva, Torino, Il Capitello. Ragnoli M. (2000), Divertirsi con l ortografia, Trento, Erickson. Riccardi Ripamonti I. (2003), Le difficoltà di letto-scrittura, voll. 1, 2, 3, Trento, Erickson. Ripamonti C. (2003), Giochi amo, Trento, Erickson. Santoro G.M., anero A. e Cianetti C. (2003), Le coppie minime, Trento, Erickson. Tretti M.L., Terreni A. e Corcella alma R. (2003), Materiali IDA per la prevenzione delle difficoltà di apprendimento, Trento, Erickson. Introduzione 11

Scheda 22 / Guarda attentamente l immagine, pronuncia il nome a voce alta e chiediti se questa parola contiene p o. poi metti una crocetta sulla lettera giusta e scrivi la parola. 90 2013, E. Quintarelli, Le difficoltà ortografiche Volume 2, Trento, Erickson

Scheda 49 / In questo racconto ci sono molti errori: trovali tu, correggili e riscrivi correttamente il brano. ianca e la paura del buio ianca è una pampina biccola e come tanti bambini della sua età ha un po di baura del puio. Una notte ianca ha fatto un incupo e si è svegliata chiamando la mamma e il papà. Il babbo ha detto alla bimba che non deve avere baura berché ha fatto solo un prutto sogno. oi la mamma ha bortato a ianca un picchiere di acqua, le ha dato il pacio della puonanotte e ha sbento la luce della lambada. Così la bambina si è addormentata tranquilla. 2013, E. Quintarelli, Le difficoltà ortografiche Volume 2, Trento, Erickson 121

Scheda 22 T/D Lista di parole per il dettato Leggi attentamente queste parole ad alta voce. Contengono molte T e D. Nel prossimo esercizio ti verranno dettate dall insegnante. Inseriscile al posto giusto nello schema. TANTO DETTATO DENTIFRICIO DUTTILE TARTARUGA DOCILE DITO FEDERA IDONE ATTUTA ATTERIA MANDARINO DENTE DURANTE MATITE DIRITTO DITALE ENDA RIDERE TETTOIA ORTONE TERRITORIO DIADEMA GIARDINO ENEDIRE TENTACOLI TUTTAVIA ATENTE 146 2013, E. Quintarelli, Le difficoltà ortografiche Volume 2, Trento, Erickson

Scheda 1 C/G Esercizio di discriminazione uditiva Ascolta attentamente queste coppie di sillabe e segna con una crocetta nella colonna corretta se sono uguali oppure se sono diverse. SILLAE UGUALI DIVERSE CO CO CHE CHE GO GO CA GA GU GU GHE GHE CHI GHI GU CU GA GA CA CA GHI CHI CHE GHE CU CU CO GO CHI CHI GA CA CU GU GO CO GHE CHE GHI GHI Scrivi qui il totale delle tue risposte corrette: Risposte corrette /20 2013, E. Quintarelli, Le difficoltà ortografiche Volume 2, Trento, Erickson 177

Scheda 11 C/G Fai un cerchio attorno a tutte le G che trovi. U O D E C V G V F G G E C U V R G H F A V G U V C M F C F C V F V L I F E G G R V E R V G T C G V E U F M C U C G V F G F U C L E C F E G V 2013, E. Quintarelli, Le difficoltà ortografiche Volume 2, Trento, Erickson 187