Rispettando il cibo. si rispetta anche. l ambiente

Похожие документы
MENÙ SETTIMANALE - ANNO SCOLASTICO (STAGIONE AUTUNNO INVERNO - da Settembre a Marzo)

COMUNE DI PISA 14 dicembre 2011 Dr.ssa Nadia Lo Conte Dietista

Che cosa mangiano i nostri figli?

UNIONE DEI COMUNI DEL MEDIO BRENTA MENU PRIMAVERA-ESTATE SCUOLE DELL INFANZIA

Come si progetta un menù scolastico?

ALLEGATO B GRAMMATURE E COMPOSIZIONE DEL CESTINO PER LE SCUOLE

MENU REFEZIONE SCOLASTICA Castel San Pietro Terme

1ª settimana 2ª settimana 3ª settimana 4ª settimana LUNEDI Mattino Frutta mista Frutta mista Frutta mista Frutta mista

MENU REFEZIONE SCOLASTICA

Dimagrire per sempre mangiando (quasi) normalmente - Dimensione Cultura

COMUNE DI LEGNANO MENU ESTIVO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA ANNO SCOLASTICO 2016/2017

COMUNE DI LEGNANO MENU INVERNALE SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA ANNO SCOLASTICO 2016/2017

Settimana della salute AS 2007/08 - Classe 2 D. Risultati del questionario " io mangio così "

Come formulare un menù corretto per tutta la famiglia

MENÙ INFANZIA E PRIMARIA T. P. - Articolato su 5 Settimane. MENÙ PRIMAVERA ESTATE 1^ settimana

Polaris Preschool S.r.l. Asilo nido bilingue Piazza Sicilia, 7 - Milano - P.Iva e C.F

MENU AUTUNNO/INVERNO MICRONIDO CAV. CARLO NOBILI COMUNE DI SUNO MESI

RICETTE STEINER MENU INVERNALE

Schema settimanale di Alimentazione Detox senza Glutine

Il modello virtuoso italiano come sinonimo di mangiar bene

Autunno-Inverno Menù dei piccoli 1 DALL INIZIO DELLO SVEZZAMENTO AGLI 8 MESI

- TABELLE DIETETICHE -

UFFICIO MENSA Via San Giacomo, Beinasco TO

Noi siamo la classe 3 a della scuola San Berardo. Parleremo di cibo

PIATTI TIPICI DI CARNAIOLA

UFFICIO MENSA Via San Giacomo, Beinasco (TO) Tel. 011/ interno3

7.C) Tabella grammature ristorazione ospiti della casa di riposo e utenti del servizio domiciliare

COMUNE DI MARRADI PROVINCIA DI FIRENZE MENU MENSA SCOLASTICA

F O N D A Z I O N E S A N S A L V A T O R E V I A P I A V E 6 7, F I C A R O L O

COMUNE DI BOLSENA ASILO NIDO

MENU STANDARD (MATERNA) PRIMA SETTIMANA

Consigli alimentari per il pasto a casa

Comune di Pavullo nel Frignano Provincia di Modena

Asilo nido La Coccinella (n schede 26)

Consigli sull alimentazione.

PRIMAVERA ESTATE. 1^settimana 2^settimana 3^settimana 4 ^settimana. Sedani pomodoro e basilico Mozzarella e pomodoro in insalata

Fatima e sua madre Hanane sono al supermercato a fare la spesa. Incontrano Omar

Asilo nido Oltre la Giocheria (n schede 26)

PRIMAVERA-ESTATE MENU' SETTIMANALE PER LA REFEZIONE SCOLASTICA

Carote Julienne. Lenticchie, piselli, ceci, patate, crostini, olio evo Parmigiano. PIATTO UNICO: zuppa di legumi, patate e crostini

MENU TIPO PRIMAVERA - ESTATE NIDO D INFANZIA 1A SETTIMANA 2A SETTIMANA 3A SETTIMANA 4A SETTIMANA

Anno Scolastico Menù di ottobre, dicembre, febbraio, aprile, giugno

Menù Invernale PRIMA SETTIMANA

SCUOLA DELL INFANZIA MENU AUTUNNALE PRIMAVERILE SETTEMBRE E OTTOBRE E DA APRILE A GIUGNO PRIMA SETTIMANA. Primo Piatto Secondo piatto Contorno

DIARIO ALIMENTARE. Indicazioni per la compilazione del diario alimentare

COMUNE DI PITIGLIANO SCUOLA PRIMARIA MENU AUTUNNO/INVERNO. (integrato con prescrizioni A.USL del prot 7155)

MENÙ INFANZIA E PRIMARIA T. P. - Articolato su 5 Settimane. MENÙ AUTUNNO INVERNO 1^ settimana

COMUNE DI CRESPINA LORENZANA. Scuola dell Infanzia Il girotondo di Ceppaiano e Scuola Primaria D. Dolci di Cenaia

L ALIMENTAZIONE IERI ED OGGI

Menù mensa scolastica

MENU' AUTUNNO-INVERNO

Allegato C1) CRITERI TABELLE DIETETICHE

Cosa spiega le differenze nei consumi

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO SIAN di CASTROVILLARI ASP di COSENZA Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione

Servizio di Refezione Scolastica MENU ESTIVO 2016

Proposta di lavoro elaborata da:

FOGLIO PATTI E CONDIZIONI SERVIZIO MENSA R.S.A. DON A. GORI

ISC DI RIPATRANSONE MONTEFIORE DELL ASO COSSIGNANO. Progetto di educazione alimentare Scuola Primaria di Cossignano a.s

Corso di Formazione. Mangia Giusto Muoviti con Gusto A.S LA MENSA SCOLASTICA. ASPETTI EDUCATIVI ED EQUILIBRIO NUTRIZIONALE

MENU AUTUNNO INVERNO (in vigore dal 2 novembre 2016 a partire dalla I settimana)

Menù scuole D INFANZIA

ALLEGATO B TABELLA DIETETICA QUANTITATIVA

L alimentazione nella storia classe 4^ scuola primaria P.G. Fausti di Brozzo

ARTICOLAZIONE E COMPOSIZIONE DEI MENU E GRAMMATURA DEGLI ALIMENTI

Alimentazione nell'infanzia (3-5 anni)

Menù Svezzamento della Sezione Lattanti del Micronido. Bambini di età compresa tra 3 e 5 mesi Alimentazione lattea:

Primi piatti asciutti PIATTI infanzia primaria secondaria

2) COMPOSIZIONE DELLE PIETANZE E GRAMMATURE

Транскрипт:

Rispettando il cibo si rispetta anche l ambiente Scuola Primaria di Piegaro (PG) Anno scolastico 2014/2015 Progetto Umbria che si Umbria che no

Riflettiamo sui nostri comportamenti: A scuola A casa

Nel tempo libero La popolazione mondiale cresce sempre di più ( 7 miliardi, 9 miliardi nel 2050) e allo stesso tempo cresce la richiesta di cibo: le risorse del pianeta non sono infinite, quindi urge l esigenza di sfruttare meglio quello che produciamo. Sulla base della crescita prevista per la popolazione mondiale si stima che l attuale produzione alimentare dovrebbe aumentare del 70%, ma prima sarebbe auspicabile un maggiore impegno nella riduzione degli sprechi.

I bambini chiedono aiuto ai nonni

Intervistiamo i nostri saggi:

1. In che modo provvedevate al cibo che mettevate sulle vostre tavole? 2. Quali erano i cibi che consumavate di solito? 3. Cosa portavate a scuola per merenda? 4. Quanti erano i pasti consumati? 5. C era differenza tra i pasti durante i giorni della settimane e quelli della domenica? 6. Se dopo un pasto avanzava qualcosa, come vi comportavate col cibo avanzato? 7. Come si conservavano i cibi? 8. Con quale frequenza effettuavate la spesa alimentare? 9. Come erano confezionati i vari alimenti? 10. C era, ai vostri tempi, lo spreco alimentare? 11. Secondo voi, quali sono le ragioni dello spreco odierno?

12. Avete notato dei cambiamenti negli ultimi tempi? 13. Ai vostri tempi, si raccoglievano i rifiuti? In che modo e con quale frequenza? Sintesi delle risposte I nonni ci hanno raccontato che i loro pasti erano piuttosto semplici, generalmente mangiavano cibi che coltivavano o allevavano in casa (questo era il caso di chi, più fortunato, viveva in campagna), mentre quelli che vivevano in città si rifornivano all alimentari. In entrambi i casi il rifornimento di cibo all alimentari veniva fatto quotidianamente, si comprava poco per volta, sia perché comprare era un lusso, sia per evitare sprechi. Tutto quello che si acquistava si consumava. I cibi venivano venduti sfusi, all ettogrammo, in modo che ognuno poteva regolarsi secondo le proprie esigenze. Ci si serviva da soli e i

legumi secchi venivano portati a casa incartandoli nella carta paglia. I cibi consumati più frequentemente erano: patate, frittata (per chi aveva la fortuna di avere le galline), pasta fatta in casa (con o senza uova) e se si mangiava la carne si faceva in brodo per consentire poi di utilizzare quest ultimo per la minestra. Le quantità non erano abbondanti e quello che c era si mangiava, senza possibilità di scelta. Per chi possedeva le mucche, il latte era un altro alimento importante, invece chi non le aveva, poteva acquistarlo da chi passava casa per casa con la propria mucca a venderlo. Il latte serviva spesso per bagnare il pane raffermo, il quale altrimenti veniva riutilizzato per fare il pancotto o la zuppa di pane e ceci. Se capitava che avanzasse qualche cibo, questo

veniva riscaldato o appunto riutilizzato il giorno successivo, anche come colazione del mattino. Il maiale era un animale dal quale ricavare cibi a lunga conservazione (salsicce, prosciutti.) e del quale non si buttava via nulla. L estate si facevano molte provviste di cibi a lunga conservazione per l inverno come pomodori, marmellate. Se capitava di dover conservare i cibi, essi venivano messi o fuori dalla finestra o nei fondi (più freschi) delle case dentro delle zanzariere o addirittura nei pozzi dislocati un po ovunque all interno del paese. I cibi più prelibati erano riservati alla domenica, ma in particolar modo ai giorni di festa come il Natale, la Pasqua, la festa della trebbiatura del grano. Quest ultima era un vero e proprio rito che coinvolgeva nelle diverse mansioni un gran numero di persone

compresi i bambini. I giorni della trebbiatura erano caratterizzati dal lavoro intenso degli uomini che lavoravano il grano, che iniziava al mattino per terminare la sera, ma c era anche lo spazio per molta allegria: per questo si ammazzava l agnello o l oca e si beveva vino per festeggiare insieme. Anche i pasti della domenica (che veniva considerato un giorno speciale), si differenziavano rispetto a quelli degli altri giorni della settimana, infatti si mangiava spesso la lasagna e il sugo al ragù. I nonni ci hanno detto che le loro merende scolastiche erano sempre preparate a casa e generalmente erano pane e olio o pane e pomodoro. I rifiuti, ovviamente, non erano tanti come adesso. I nonni ci hanno fatto notare che oggi già solo le bottiglie di plastica creano una quantità di rifiuti enorme. Loro l acqua la prendevano direttamente

dalle sorgenti o dai pozzi vicini alle loro abitazioni, grazie a grandi contenitori di rame.

Voce ai nonni Dall economia di sussistenza a quella dello SPRECO

Scopriamo insieme la ricaduta delle conseguenze a livello: ECONOMICO SOCIALE SANITARIO AMBIENTALE ASPETTO ETICO