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Transcript:

Parte 1, 1 Parte 1, 2 ESAMI Solo prova scritta Iscrizione elettronica (http://control.units.it) CORSI A MONTE Analisi I e II Geometria DEEI-Università di Trieste Tel. 334 6936615 Email: parisini@units.it URL: http://control.units.it ARGOMENTI DA CONOSCERE Equazioni differenziali Numeri complessi Algebra delle matrici LIBRO DI TESTO Bolzern, Scattolini, Schiavoni, Fondamenti di Controlli automatici, McGraw-Hill (disponibile in Biblioteca) Lucidi Corso, testi d esame risolti, ecc. Tutto disponibile su http://control.units.it Strategia di studio sconsigliata Studiare solo sugli appunti. Gli appunti devono servire da indice per lo studio approfondito Parte 1, 3 TESTI per ESERCIZI Joseph J. DiStefano, Allen R. Stubberud, Ivan J. Williams, Schaums outline of theory and problems of feedback and control systems : continuous (analog) and discrete (digital), 2 a ed. McGraw-Hill, 1990 (disponibile in Biblioteca). capitoli più attinenti al corso: 1 8, 10 12, 14 Esercizi nei testi di riferimento (alla fine di ogni capitolo). Parte 1, 4 1

Parte 1, 5 Parte 1, 6 TESTI su MATLAB Bolzern, Programmi MATLAB per esercitazioni di elementi di automatica, ed. Masson, 1994 (disponibile in Biblioteca). Oggetto del Corso Cavallo, Setola, Vasca, Guida operativa a MATLAB, SIMULINK e Control toolbox, ed. Liguori, 1994 (2 a ed. 2002) (disponibile in Biblioteca). Cos è l Automatica? Insieme di discipline che forniscono strumenti per analizzare e progettare sistemi automatici di controllo Parte 1, 7 Parte 1, 8 Gliesempisonodavveroinnumerevoli: Sistema di controllo Controllore Sistema da controllare Autofocus di macchina fotografica Condizionamento di un edificio Sistema di guida di un aereo Controllo di un manipolatore robotico Controllo di un impianto termoelettrico Sistema di produzione automatizzato Manuale Automatico 2

Parte 1, 9 Cosa hanno in comune? Parte 1, 10 Un esempio in dettaglio: controllo di un manipolatore Modelli matematici Logica di funzionamento Teoria del controllo Il problema del controllo Parte 1, 11 Esempio 1: controllo di velocità Parte 1, 12 Imporre un determinato andamento nel tempo ad una variabile di un sistema agendo sulle variabili che influenzano il comportamento del sistema stesso Controllore Sistema da controllare Velocità desiderata Pilota Accel. Freno Vento Automobile (carico) Pendenza Velocità Strategia in anello aperto Manuale Automatico Poco efficace in presenza di incertezza! 3

Il comportamento nel tempo della velocità, a parità di accelerazione e freno, dipende da: Parte 1, 13 Vento Pendenza Parte 1, 14 Velocità iniziale Parametri del veicolo Cause esterne Di solito incerti Velocita` desiderata Velocita` misurata Pilota Accel. Freno Tachimetro Automobile (carico) Velocita` La misuradellavelocitàpermette di neutralizzare l incertezza Strategia in anello chiuso Potenzialmente efficace a neutralizzare gli effetti dell incertezza Sistema di controllo Parte 1, 15 Obiettivo del controllore Parte 1, 16 Agire su di incertezza Tipicamente: in modo che anche in presenza Sistema, Processo, Impianto Controllore, Regolatore Parametri del Sistema Variabile controllata (uscita) Variabile di controllo (variabile manipolabile) Variabile di riferimento (set-point) Variabile di disturbo (variabile non manipolabile) valori nominali 4

Parte 1, 17 Strategie di controllo: anello aperto a) Schema standard Parte 1, 18 Strategie di controllo: anello chiuso b) Schema con compensazione feedforward del disturbo Parte 1, 19 Parte 1, 20 Ipotesi sulle variabili: segnali analogici Variabili reali a tempo continuo Ipotesi sulle variabili: segnali discreti tempo campionato Variabili reali a tempo discreto Il tempo non e variabile continua: esiste soltanto una successione di istanti di tempo multipli interi di un intervallo di tempo fissato, chiamato periodo di campionamento. 5

Controllo digitale: motivazioni Parte 1, 21 I sistemi di controllo che fanno uso di un calcolatore digitale come controllore (sistemi di controllo digitali) hanno alcuni vantaggi rispetto ai sistemi di controllo a tempo continuo: Flessibilità del SW rispetto all HW Compatibilità rispetto alla strumentazione Integrazione di funzioni Costi Controllore analogico vs controllore digitale Parte 1, 22 Il controllore analogico riceve in ingresso segnali analogici a tempo continuo e fornisce in uscita ancora segnali analogici a tempo continuo. Il controllore digitale viene realizzato con un apparecchiatura digitale (un μc, una scheda DSP, un calcolatore digitale ecc.). Tale dispositivo può elaborare soltanto segnali digitali, quindi ha bisogno di interfacce opportune da e verso il processo da controllare: Convertitori analogico digitali (A/D) Convertitori digitale analogici (D/A) Parte 1, 23 Il necessario sincronismo tra i convertitori e l unità di controllo digitale viene garantito da un opportuno segnale di clock di periodo T S (chiamato periodo di campionamento). L unità di controllo acquisisce i segnali d ingresso dagli A/D e fornisce i segnali d uscita ai D/A soltanto in corrispondenza degli istanti di clock. Questi segnali allora sono definiti soltanto in istanti in istanti di tempo discreti, multipli del periodo di clock T S. Segnali con questa caratteristica vengono detti segnali a tempo discreto. Per semplicità in ciò che segue trascuriamo di indicare esplicitamente l intervallo di campionamento Riassumendo I sistemi di controllo digitale sono tipicamente strutturati così: Si tratta di sistemi ibridi in cui convivono variabili a tempo continuo ed a tempo discreto Parte 1, 24 6

Segnale discreto, digitale Evidenziamo le tipologie dei segnali coinvolti Segnale discreto, digitale Parte 1, 25 Segnale costante a tratti, digitale Definizioni Parte 1, 26 segnali continui nel tempo segnali costanti a tratti, cioè costanti in ogni intervallo [i Δ, (i+1) Δ] con Δ periodo di campionamento segnali discreti nel tempo Segnale continuo, analogico segnali analogici: le loro ampiezze possono variare con continuità segnali digitali: le loro ampiezze sono quantizzate Controllore digitale a tempo discreto Parte 1, 27 Il controllore è un sistema a tempo discreto ovvero è di fatto un algoritmo di calcolo (in ciò risiede in effetti la potenzialità del controllo digitale). Parte 1, 28 Requisiti di un sistema di controllo analogico a tempo continuo Temporizzazione Introduciamo la variabile errore: Evidentemente il tempo di elaborazione necessario per calcolare il campione della sequenza di controllo deve essere inferiore al periodo di campionamento: in tutte le situazioni di interesse 7

Requisiti di un sistema di controllo digitale a tempo discreto Parte 1, 29 Parte 1, 30 In che cosa si differenzia un sistema di controllo digitale da uno analogico? Si possono fare sempre le medesime considerazioni? Introduciamo la variabile errore: Valgono proprietà simili? È possibile utilizzare gli stessi strumenti, le stesse tecniche in fase di analisi di prestazioni o di progetto di un controllore? in tutte le situazioni di interesse È indolore il passaggio da controllore analogico a controllore digitale? Requisiti di un sistema di controllo A) Precisione statica in condizioni di equilibrio B) Precisione dinamica velocita` di risposta smorzamento di eventuali oscillazioni Capacita` di seguire segnali veloci Parte 1, 31 Parte 1, 32 C) Insentivita` ai disturbi capacita` di reagire a D) Robustezza garanzia di A), B), C) anche in presenza di incerti E) Moderazione evitare inutili sollecitazioni di 8

Parte 1, 33 Parte 1, 34 Esempio 2: controllo di posizione Sistema meccanico Ingresso manipolabile: forza motrice Uscita: posizione del carrello Uscita desiderata: Forza elastica della molla: Forza di attrito viscoso dovuto all ammortizzatore: Modello statico Parte 1, 35 Anello aperto Parte 1, 36 valore nominale di Equilibrio delle forze in condizioni statiche Uscita Ingresso 9

Parte 1, 37 Parte 1, 38 In condizioni nominali In condizioni perturbate Anello chiuso? Scegliamo un controllore proporzionale: Incertezza In anello aperto non si ha modo di compensare l incertezza Quindi (si suppone ): Parte 1, 39 Parte 1, 40 Massa, molla ed ammortizzatore non hanno effetti trascurabili Oscillazioni? In condizioni nominali In condizioni perturbate Necessita`di modelli dinamici Lo progettiamo noi!!! 10

Modello dinamico Parte 1, 41 Parte 1, 42 Modello dinamico: contr. anello aperto Termini dinamici Costante Condizione di equilibrio (statica) Condizioni iniziali Parte 1, 43 Parte 1, 44 dalla teoria delle eq. differenziali ordinarie Precisione statica complessi Eq. algebrica Radici reali -Se reali - Se complessi (cioe` ) Nel controllo ad anello aperto la precisione dinamica dipende solo dal sistema (cioe` ) 11

Scegliendo un controllore proporzionale: Parte 1, 45 Modello dinamico: contr. anello chiuso Quindi, sostituendo la formula del contr. proporz. si ha: Parte 1, 46 Il guadagno influenza il termine noto dell eq. algebrica radici inflenzate da Precisione statica Parte 1, 47 Parte 1, 48 Modello dinamico: contr. anello chiuso Scegliendo un controllore proporzionale/derivativo Precisione dinamica dipende anche dal controllore Requisiti statici e dinamici contrastanti: miglior prec. statica a scapito della prec. dinamica Il parametri e influenzano due coefficienti dell eq. algebrica radici inflenzate da e 12

Esempio 2: conclusioni Parte 1, 49 Esempio 3: controllo di livello Sistema idraulico Parte 1, 50 - Vantaggi controllo in anello chiuso in presenza di incertezza Per controllare il livello va misurato! - Necessita` di modelli dinamici - Il controllo in anello chiuso altera la dinamica del sistema Ingresso manipolabile: portata entrante Uscita: livello Uscita desiderata: Portata flusso uscente: Disturbo: Modello dinamico Parte 1, 51 Controllore proporzionale Parte 1, 52 Equaz. di conservazione: variazione di volume nell unita` di tempo = flusso IN flusso OUT Ipotesi: -serbatoio infinito -no disturbo (per ora) 13

Parte 1, 53 Parte 1, 54 Quindi, sostituendo la formula del contr. proporz. si ha: Precisione statica Ipotesi: condizioni iniziali nulle: Aumentando migliorano sia le prestazioni statiche che quelle dinamiche In questo caso quindi i requisiti statici e dinamici non sono contrastanti Parte 1, 55 Parte 1, 56 Consideriamo ora una condizione iniziale arbitraria: Precisione statica Effetto ingresso Effetto condizione iniziale Sovrapposizione degli effetti 14

Modello dinamico con disturbo Ipotesi: - serbatoio infinito - disturbo a scalino Parte 1, 57 Quindi, sostituendo la formula del contr. proporzionale Parte 1, 58 Disturbo a scalino Parte 1, 59 Parte 1, 60 Ipotesi semplificativa: Precisione statica e Aumentando migliorano le prestazioni anche in presenza di disturbo a scalino 15

Come migliorare la precisione statica? Parte 1, 61 Come migliorare la precisione statica? Parte 1, 62 A) Introducendo azioni in anello aperto B) Modificando il controllore Controllore proporzionale-integrale (PI) Giustificazione: (derivando membro a membro) e All equilibrio: PERO`: e` richiesta la conoscenza di Esempio 3: controllore a tempo discreto Parte 1, 63 Parte 1, 64 Discretizziamo la legge di controllo proporzionale (slide #52) : Per semplicità supponiamo che il riferimento h 0 (t) sia scalino unitario e condizioni iniziali nulle. e cosìvia 16

Parte 1, 65 Parte 1, 66 Quindi: Osserviamo che: Si confronti questo risultato con quello di slide # 54, 56 e 60! Parte 1, 67 Parte 1, 68 17

Parte 1, 69 Parte 1, 70 Considerazioni Esempio 3: conclusioni Le prestazioni del sistema dipendono anche dalla scelta del periodo di campionamento! Il sistema deve venire analizzato con criteri diversi da quelli utilizzati nel caso di sistemi di controllo a tempo continuo. Il passaggio da controllore a tempo continuo a controllore digitale non è per nulla indolore, anzi va fatto con accortezza! - Controllo in anello chiuso efficace anche in presenza di disturbi - Controllo PI per migliorare la precisione statica - Passaggio da controllo analogico a controllo digitale non banale. Parte 1, 71 Valutazioni di riepilogo - Confronto Anello Aperto / Anello Chiuso - Azione di controllo basata sull errore - Vari tipi di leggi di controllo - Requisiti spesso contrastanti (prec. Statica, prec. Dinamica) - Utilita` dei modelli matematici - Controllo analogico vs controllo digitale 18