Dichiarazioni d Intento ricevute 1
Dichiarazioni d intento ricevute La dichiarazione d intento è la manifestazione espressa da parte di un soggetto economico, attraverso un apposito modello ministeriale, di effettuare acquisti sul mercato nazionale, intracomunitario o extracomunitario di beni e servizi senza applicazione dell I.V.A.. I soggetti che possono usufruire di questo regime di acquisto devono possedere i requisiti che qualificano lo status di esportatore abituale, ovvero i contribuenti che nell anno solare precedente o nei dodici mesi precedenti hanno effettuato esportazioni o altre operazioni assimilate (rilevando le operazioni registrate) per un ammontare superiore al 10% del volume d affari conseguito nello stesso periodo. Tali soggetti, previo il rispetto degli adempimenti formali sopra indicati, potranno effettuare acquisti di beni e servizi in esenzione I.V.A. fino al raggiungimento di un determinato limite annuale (detto plafond). Per poter beneficiare di questa agevolazione, è necessario che questi soggetti presentino all Agenzia delle Entrate prima, ed al proprio fornitore poi, un particolare documento noto come Dichiarazione d Intento, che di fatto dichiara qual è l importo per il quale si intende usufruire dell esenzione per il fornitore specifico, nel rispetto del limite annuale (complessivo per tutti i fornitori con i quali si vuole operare in esenzione). In base al Decreto Legislativo 175/2014, per le operazioni da effettuare a partire dal 1 gennaio 2015, gli esportatori abituali che intendono acquistare o importare senza applicazione dell IVA debbono trasmettere telematicamente all Agenzia delle Entrate la dichiarazione d intento. La dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall Agenzia delle Entrate, va poi consegnata al fornitore o prestatore, oppure in dogana (fonte: Agenzia delle Entrate). Il provvedimento del 2 dicembre 2016, emanato dall Agenzia delle Entrate, definisce inoltre il nuovo modello di invio per le Dichiarazioni di Intento da utilizzarsi a partire dal 1 marzo 2017. Con detto modello devono essere indicati i dati del dichiarante (esportatore abituale che opera in esenzione), il destinatario della dichiarazione (fornitore) e l importo per il quale si vuole usufruire dell agevolazione, indicando se relativo ad una singola operazione oppure a più operazioni da effettuarsi nel corso dell anno. La procedura completa per l invio e la consegna delle dichiarazioni d intento prevede i seguenti passaggi: l esportatore abituale trasmette telematicamente i dati contenuti nella dichiarazione d intento all Agenzia delle Entrate, ricevendo da quest ultima un apposita ricevuta telematica; 2
l esportatore abituale consegna al proprio fornitore o alla dogana (in caso di importazione) la dichiarazione d intento e la ricevuta telematica dell Agenzia delle Entrate; il fornitore verifica l avvenuta trasmissione della dichiarazione all Agenzia delle Entrate prima di registrare la relativa operazione senza applicazione dell I.V.A. ai sensi dell art.8, comma 1 lett. c) del DPR 633/72; il fornitore emette fattura in regime di non imponibilità dell I.V.A., indicando gli estremi della relativa dichiarazione di intento ricevuta dall esportatore abituale; il fornitore numera le dichiarazioni di intento ricevute e ne riporta gli estremi in un apposito registro delle dichiarazioni di intento (non vidimato e non bollato); il fornitore riepiloga i dati di tutte le dichiarazioni d intento ricevute nella Dichiarazione Annuale I.V.A. Gestionale 1 consente, con la versione 5.9.3, la gestione delle Dichiarazioni d Intento Ricevute, permettendo all utente G1 che ricopre il ruolo di fornitore dell esportatore abituale, di tenerne traccia nelle operazioni legate al ciclo attivo. Nuova scelta Dichiarazioni d Intento Ricevute Le nuove scelte relative alle dichiarazioni di intento risiedono all interno del menu Contabilità, nello specifico sotto menu Dichiarazioni d Intento. Il cardine della nuova gestione è la scelta Dichiarazioni d Intento Ricevute. Dopo aver effettuato un primo accesso ai Parametri Dichiarazioni d Intento Ricevute per confermare il numero di protocollo dal quale partire con la registrazione delle dichiarazioni per l anno in uso, sarà possibile effettuare la registrazione delle dichiarazioni d intento. 3
Ad ogni dichiarazione viene attribuito un numero protocollo composto da anno e numero, che la identifica univocamente all interno del gestionale, ed una data di registrazione (gruppo Numero protocollo dichiarazione ricevuta ). Nella sezione Riferimenti alla dichiarazione d intento del cliente emittente andranno riportati i dati della dichiarazione d intento inviata dall esportatore abituale, ovvero il cliente dell azienda di G1 in uso. Questi stessi dati devono essere già stati comunicati da parte dell esportatore all Agenzia delle Entrate, e, oltre al codice cliente, consistono nel numero dichiarazione emessa (anno e numero), la data di emissione, il protocollo telematico (composto da due parti e attribuito dall Agenzia delle Entrate alla dichiarazione) e il riferimento dell Ufficio I.V.A. 4
N.B. I dati della dichiarazione d intento emessa devono essere comunicati all utente G1 (azienda fornitore) da parte del proprio cliente (esportatore abituale) e devono far riferimento ad una dichiarazione già accettata da parte dell Agenzia delle Entrate. L utente G1 deve verificare l avvenuta trasmissione e accettazione della dichiarazione di intento ricevuta da parte dell agenzia delle entrate attraverso l apposita procedura messa a disposizione sul sito dell Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it). Una volta inseriti tutti gli identificativi della dichiarazione è necessario indicare come questa è composta, compilando i campi della sezione Dati della dichiarazione. Qui deve essere indicato il codice I.V.A. in esenzione (codificato in Gestionale 1) da utilizzarsi nei documenti, così come il tipo di operazione che si vuole associare alla dichiarazione: è infatti possibile registrare una dichiarazione d intento affinché venga utilizzata per un singolo documento di vendita oppure per essere associata a più documenti fino al raggiungimento di un importo definito. In entrambi i casi deve comunque essere indicato un importo massimo di riferimento, pari o superiore a quello che verrà poi utilizzato nei documenti. Sia la tipologia (singola o diverse operazioni per importo definito) che l importo fanno parte anch essi delle informazioni già comunicate dall esportatore abituale all Agenzia delle Entrate e devono essere quindi riportate esattamente come comunicate. Relativamente all importo è anche possibile, nel gestionale, indicare un consumo iniziale per l importo della dichiarazione, qualora ad esempio sia già stato utilizzato parte dell importo massimo disponibile; una volta confermata l intera dichiarazione è comunque possibile consultare l eventuale importo rimanente utilizzabile tramite l apposito pulsante Residuo. Sono inoltre disponibili nella dichiarazione alcuni campi di testo libero, che hanno lo scopo di facilitare l identificazione della stessa all interno delle diverse funzionalità del gestionale e durante il ciclo di vita dei documenti. Il campo Descrizione consente di impostare una descrizione libera (proposta anche in automatico alla conferma della dichiarazione) che agevola il riconoscimento della dichiarazione nelle griglie delle viste e nelle schermate dove la dichiarazione viene richiamata. 5
Il campo Annotazione da riportare sul registro riguarda la possibilità di compilare del testo che verrà poi riportato all interno del registro delle dichiarazioni di intento, funzionalità che verrà introdotta con un successivo rilascio di Gestionale 1. La casella Imposta dicitura personalizzata sui documenti consente invece di modificare il testo con i riferimenti alla dichiarazione d intento da riportare sui documenti di vendita. Secondo normativa infatti, le fatture di vendita che fanno riferimento ad una dichiarazione di intento e che quindi risultano essere in esenzione I.V.A., devono riportare il riferimento al numero della dichiarazione emessa. Automaticamente Gestionale 1 riporterà su ognuno di tali documenti la dicitura: DICHIARAZIONE DI INTENTO NUMERO <numero dichiarazione emessa> DEL <data dichiarazione emessa>, <descrizione codice IVA utilizzato> Attivando l opzione di personalizzazione tuttavia, sarà possibile impostare una propria dicitura da riportare sui documenti (che sostituisce quella automatica), partendo dal modello sopra indicato proposto automaticamente: ad esempio, qualora la descrizione del codice I.V.A. indicato non lo prevedesse, sarà possibile specificare il riferimento all articolo 8, comma 1, lettera c, del dpr 633/1972 (riferimento normativo comunemente utilizzato per le dichiarazioni di intento). Infine è possibile indicare delle date di validità per la dichiarazione, al fine di favorire alcuni automatismi in Gestionale 1. Il periodo di validità, proposto in automatico con inizio coincidente con la data di registrazione della dichiarazione e data di fine pari al termine dell anno di riferimento, consente infatti di gestire al meglio l eventuale presenza di più dichiarazioni, ad esempio in base alla data dei documenti emessi. Per una dichiarazione di intento è anche possibile specificare una data di revoca, dalla quale la dichiarazione non deve più essere presa in considerazione. 6
Nuova scelta Lista Dichiarazioni d Intento Ricevute Al fine di riepilogare e controllare le dichiarazioni di intento inserite in Gestionale 1, è disponibile una stampa di controllo, accessibile dalla voce di menu Lista Dichiarazioni d Intento Ricevute (menu Contabilità \ Dichiarazioni d Intento ) e richiamabile anche con il tasto F8 dalla gestione Dichiarazioni d Intento Ricevute. Sono disponibili le seguenti tipologie di stampa: Lista dichiarazioni d intento, che consente di generare una lista stampabile delle dichiarazioni di intento inserite nel gestionale; Controllo Residuo (sintetica), che permette di visualizzare l importo residuo ancora utilizzabile per ogni dichiarazione di intento ricevuta; Controllo Residuo (dettagliata), che permette di generare una stampa di controllo dettagliata dell utilizzo delle dichiarazioni di intento, visualizzando per ognuna di esse il dettaglio dei documenti associati, riportandone l importo utilizzato ed il residuo a scalare. Per le varie tipologie di stampa è possibile filtrare per numero, data registrazione, cliente o tipologia della dichiarazione e tramite un apposita opzione disponibile per tutte le tipologie di stampa, è infine possibile stampare le sole dichiarazioni che hanno superato l importo massimo utilizzabile. 7
Nuove funzionalità nella Gestione documenti Una dichiarazione di intento consente, come detto in precedenza, di emettere dei documenti di vendita con I.V.A. in esenzione per particolari clienti (c.d. esportatori abituali). Per rendere possibile tale agevolazione, il documento deve essere associato alla dichiarazione e in fase di stampa ne devono essere riportati gli estremi. L abbinamento tra documento di vendita e dichiarazione di intento, è realizzabile operando dalla scelta Gestione Documenti (menu Vendite ) e specificando, nella scheda Altri dati della Testata del documento, il numero della dichiarazione ricevuta registrata in Gestionale 1. L associazione di un documento con una dichiarazione di intento è possibile per tutti i tipi di documenti di vendita, ad eccezione delle ricevute fiscali (tipo documento con lettera iniziale R ). 8
La dichiarazione di intento viene compilata automaticamente se per il cliente risulta inserita una dichiarazione non revocata e valida alla data del documento, su cui è specificata l opzione Diverse operazioni fino ad un importo definito ; per le dichiarazioni che invece hanno valore per una singola operazione specifica, l associazione sul documento deve essere effettuata manualmente dall utente. In seguito all abbinamento (manuale o automatico) della dichiarazione di intento ad un documento di vendita, Gestionale 1 opera alcuni controlli relativi alla correttezza e coerenza dei dati, quali la data di validità della dichiarazione rispetto alle date del documento, l eventuale presenza di una revoca sulla 9
dichiarazione e la presenza di altri documenti ad essa associati (solo nel caso in cui la dichiarazione abbia valore per una singola operazione). Alla conferma del documento viene verificato che con il documento appena inserito non venga superato l importo massimo consentito definito nella dichiarazione di intento. Inoltre, con il click destro del mouse sulle diverse pagine della gestione documenti è possibile richiamare una nuova voce del menu contestuale, Residuo Dichiarazione d Intento, la cui funzione è analoga a quella del pulsante Residuo presente sulla scelta Dichiarazioni d Intento Ricevute citato in precedenza. Siccome la dichiarazione permette di operare in esenzione, particolare attenzione viene posta sui codici I.V.A. del documento; gli importi indicati, per essere riconosciuti come riferiti alla dichiarazione, dovranno infatti far riferimento al codice I.V.A. indicato nella dichiarazione stessa, sia per le righe di corpo che per le spese di calce. Abbinando la dichiarazione di intento al documento viene automaticamente impostato il codice I.V.A. indicato sulla dichiarazione, sia per le nuove righe di corpo inserite, sia per le voci di calce per le quali non è indicato un codice I.V.A. di esenzione nei Parametri Vendite. Ricalcola codici I.V.A. Qualora siano già presenti delle righe documento o delle spese di calce al momento dell associazione alla dichiarazione di intento, oppure nel caso venga modificata in un secondo momento la dichiarazione di intento associata al documento, è possibile sostituire i codici IVA già utilizzati nel corpo e nel calce documento tramite il pulsante Ricalcolo documento presente in testata. Nella schermata di Ricalcolo documento è stata inserita la nuova opzione Ricalcola codici I.V.A, che permette di ricalcolare tutti i codici I.V.A. del documento in base agli automatismi previsti nel gestionale (lettera di intento associata, cliente, articolo, parametri vendite). N.B. Questa nuova funzionalità è utilizzabile per tutti i documenti anche nel caso in cui non sia presente la dichiarazione di intento. 10
Nella scelta è necessario inserire anche un codice da utilizzare nel caso in cui non venisse individuato un codice I.V.A. da abbinare alla riga. Nel calce documento invece, quando non è possibile individuare nessun codice I.V.A. da attribuire in base agli automatismi citati in precedenza, il campo del codice I.V.A. verrà mantenuto vuoto in modo tale che l utente possa compilarlo manualmente in base alla spesa di calce a cui fa riferimento. Nel Corpo documento, l ordine di priorità del codice I.V.A. attribuito è il seguente: 1. Codice I.V.A. abbinato all eventuale dichiarazione di intento associata al documento; 2. Codice I.V.A. abbinato al cliente; 3. Codice I.V.A. abbinato all articolo (per ogni riga di dettaglio); 4. Codice di default impostato nella scelta Ricalcola codici I.V.A.. Nel Calce documento, l ordine di priorità del codice iva attribuito è il seguente: 1. Codice I.V.A. esente indicato nei Parametri Vendite ; 2. Codice I.V.A. abbinato all eventuale dichiarazione di intento associata al documento; 3. Codice I.V.A. abbinato al cliente; 4. Codice I.V.A. indicato nei Parametri Vendite (con aliquota I.V.A.). 11
L opzione Ricalcola codici I.V.A. è alternativa all opzione Sostituisci tutti i codici I.V.A. del documento presente anch essa nella finestra Ricalcolo documento. INTERVENTI EFFETTUATI NELLE ALTRE SCELTE DI GESTIONALE 1 Relativamente alla scelta Stampa Documenti (menu Vendite ), qualora i documenti da stampare siano associati ad una dichiarazione d intento, anche in questa fase verranno riproposte le segnalazioni di eventuali anomalie legate alla dichiarazione. Come già detto Gestionale 1 in automatico riporterà sulla fattura stampata il riferimento alla dichiarazione, in formato predefinito oppure personalizzato dall utente se attiva l apposita opzione nella gestione Dichiarazioni d Intento Ricevute. Sul modello di stampa, personalizzandolo tramite lo strumento Fincati, sarà anche possibile esporre i nuovi campi relativi alle dichiarazioni compilati nella scelta Dichiarazioni d Intento Ricevute. In particolare se si desidera mostrare l intera dicitura automatica o personalizzata relativa alla dichiarazione di intento anche sui documenti di trasporto è possibile riportare sul fincato il campo DINT_DIC (Dicitura Dichiarazione di intento) nella testata o nel calce del D.d.T. N.B. In virtù della nuova gestione, non è più necessario compilare manualmente i campi descrittivi valorizzati con i riferimenti della dichiarazione di intento (ad esempio utilizzando nel modello del fincato il campo di dettaglio DDES2). I D.d.T. ai quali viene associata una dichiarazione di intento, riporteranno in fase di generazione delle fatture (menu Vendite \ Genera Fatture (Wizard) ) il medesimo riferimento alla dichiarazione. Durante la generazione dei D.d.T. da ordini clienti (menu Ordini \ Ordini Clienti \ Genera Documenti ), la procedura si limiterà a segnalare gli ordini che generano dei documenti potenzialmente associabili a delle dichiarazioni. 12
Nel caso di evasione ordini diretta da Gestione documenti, se sul documento è indicata una lettera di intento, al momento dell evasione ordini vengono automaticamente convertiti i codici I.V.A. del corpo e del calce dell ordine impostando il codice IVA presente sulla dichiarazione di intento abbinata. Mediante la scelta Interroga documenti (menu Vendite ) è possibile vedere quali documenti hanno associato una dichiarazione di intento attraverso le nuove colonne Anno Dic.Int e Num. Dic.Int, effettuare filtri, ordinamenti ed export verso MS excel correlati a queste nuove informazioni visualizzate. Infine, nella scelta Duplica documenti (menu Vendite \ Utilità Vendite ) non sarà possibile duplicare un documento associato ad una dichiarazione di intento, così da evitare il superamento accidentale del limite dell importo massimo consentito per la dichiarazione. 13