II MODULO diritto costituzionale LE FONTI DEL DIRITTO. Le FONTI COSTITUZIONALI: Fonte sulla produzione della Costituzione 1948

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II MODULO diritto costituzionale LE FONTI DEL DIRITTO I PARTE: PROFILO STATICO: quali sono le fonti del diritto? Come si formano (fonte sulla produzione)? II PARTE: PROFILO DINAMICO: come le fonti interagiscono tra loro? Che cosa succede in caso di antinomia tra esse? Le FONTI COSTITUZIONALI: 1) Potere costituente: Costituzione 1948 (nucleo duro + costituzione modificabile) 2) Art. 138: Leggi costituzionali (l. cost. 1/1948, integrano e sviluppano la Costituzione del 1948) 3) Art. 138: Leggi di revisione costituzionale (l. cost. 3/2001, abrogano totalmente o parzialmente o modificano la Costituzione del 1948) Segue Le Fonti costituzionali 4) Art. 116: Statuti 5 regioni speciali 5) art. 7: Patti lateranensi 6) art. 10: Consuetudini internazionali Fonte sulla produzione della Costituzione 1948 La fonte sulla produzione di una Costituzione è il POTERE COSTITUENTE: libero assoluto (ab solutus, sciolto) limitato nel tempo Il potere costituente assume varie forme storiche 1

Rivoluzione francese 1789 Rivoluzione d ottobre 1917 In Italia In Italia il potere costituente consta di due momenti: 1) referendum 2 GIUGNO 1946 2) assemblea costituente (era già un potere non assoluto in quanto non avrebbe potuto scegliere la monarchia) Italia 1946-48 Referendum e Assemblea Costituente 2

Fonte sulla produzione delle leggi costituzionali o di revisione L ART. 138 Il potere di modificare la Costituzione è un POTERE COSTITUENTE COSTITUITO in quanto rivede la volontà del potere costituente del 1948 ma non è assoluto, bensì limitato dai limiti alla revisione costituzionale COME SI CAMBIA LA COSTITUZIONE? L art. 138 contiene 2 procedimenti a seconda del livello di consenso raggiunto in parlamento per modificare la costituzione o introdurre una nuova legge costituzionale Art. 138: 1 procedimento Le due Camere approvano (a maggioranza relativa) 3 mesi di intervallo Le due Camere approvano lo stesso testo senza emendamenti a maggioranza dei 2/3 Promulgazione PR Pubblicazione GU Art. 138: 2 procedimento Le due Camere approvano (a maggioranza relativa) 3 mesi di intervallo Le due Camere approvano lo stesso testo senza emendamenti (a maggioranza assoluta) Pubblicazione notiziale Referendum richiesto da 3 soggetti, entro 3 mesi Promulgazione PR Pubblicazione GU 3

Referendum costituzionale 1) Confermativo (non abrogativo, né consultivo) 2) Eventuale (se lo chiedono: 500mila elettori, 5 consigli regionali, 1/5 parlamentari) 3) Strumento di garanzia verso modifiche apportate dalla maggioranza 4) Privo di quorum strutturale 5) Non è una fonte, ma una parte del procedimento previsto nell art. 138 Limiti alla revisione NON TUTTA LA COSTITUZIONE E MODIFICABILE LIMITE Esplicito: art. 139 LIMITI Impliciti: nucleo duro. 1) PRINCIPI SUPREMI (es. democratico, uguaglianza, lavorista, laicità, dignità umana) 2) DIRITTI FONDAMENTALI Esercitazione Identificare nella Costituzione i principi supremi e i diritti fondamentali e fare una lista di entrambi. Rigidità assoluta e relativa Si parla di rigidità assoluta per quella parte della Costituzione che non può mai essere cambiata (art. 1-12 + diritti fondamentali + 139) se non in melius. Si parla di rigidità relativa per quelle parti non nucleo duro che possono essere modificate (la seconda parte della costituzione). 4

Sent. 1146/1988 Che cosa succede se il Parlamento modifica una parte del nucleo duro? La Corte costituzionale potrà annullare quella legge di revisione costituzionale. Quindi oltre alle leggi e agli atti con forza di legge, la Corte può sindacare anche le leggi costituzionali Quante revisioni costituzionali abbiamo avuto in Italia? - Circa 30 di singoli articoli - ampia: l. cost. 3/2001: modifica Titolo V, Parte II (primo referendum costituzionale) Tentativi di revisione non confermati dal referendum: 2006 2016 LE 6 FONTI EUROPEE LE FONTI EUROPEE ART. 11 ART. 117 c. 1 DIRITTO ORIGINARIO (diritto internazionale): i Trattati (legge italiana di ratifica) DIRITTO DERIVATO: Regolamenti Direttive Decisioni (sono specifiche e concrete) Raccomandazioni Pareri 5

I TRATTATI stipulati tra i 27 Stati membri TRATTATO CE Roma, 1957 ATTO UNICO EUROPEO, 1987 TRATTATO UE, Maastricht, 1992 TRATTATO AMSTERDAM, 1997 TRATTATO NIZZA, 2000 TRATTATI LISBONA, 2007, (L. 130/2008) TUE e TFUE Le fonti derivate ART. 288 TFUE: FONTE SULLA PRODUZIONE per l assolvimento dei loro compiti e alle condizioni contemplate dal presente trattato, il Parlamento europeo, congiuntamente con il Consiglio, il Consiglio e la Commissione adottano regolamenti e direttive, prendono decisioni e formulano raccomandazioni e pareri Chi produce le norme nella UE? L esecuzione dei compiti affidati alla Comunità è assicurata da: Un Parlamento europeo Un Consiglio Una Commissione Una Corte di Giustizia Una Corte dei Conti I REGOLAMENTI Diretta applicabilità ed effetto diretto Rinvio mobile tramite art. 11 e art. 288 c. 2 tfue: il regolamento ha portata generale. esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri 6

LE DIRETTIVE Diretta applicabilità no effetto diretto art. 288 c. 3 TFUE la direttiva vincola lo stato cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere, salvo restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi LE DIRETTIVE COME L ITALIA ATTUA LE DIRETTIVE? 1. Con la Legge europea - A cadenza annuale 2. Con altre leggi, decreti legislativi, regolamenti governativi 3. Con leggi regionali: le regioni attuano le direttive nelle materie di loro competenza Date un occhiata su internet alla legge europea 2016: LEGGE 7 luglio 2016, n. 122 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'italia all'unione europea - Legge europea 2015-2016. LE FONTI SUPER-PRIMARIE HANNO UNA FORZA INTERMEDIA TRA LA COSTITUZIONE E LA LEGGE 7

FORZA DI LEGGE ATTIVA: capacità di abrogare leggi o atti equiparati (art. 75, 76, 77, 78 Cost.) PASSIVA: capacità di resistere all abrogazione da parte di fonti secondarie. Le fonti che hanno forza di legge possono essere abrogate soltanto da leggi o atti equiparati Fonti atipiche: hanno forza diversa dal punto di vista attivo o passivo art. 79 legge di amnistia ed indulto: forza passiva rinforzata art. 7 patti lateranensi modificabili con legge previo accordo tra Stato e Chiesa: forza passiva (costituzionale) depotenziata art. 8 leggi con culti acattolici: forza passiva rinforzata art. 75 leggi sottratte al referendum abrogativo: forza passiva rinforzata Secondo altra dottrina Non esistono fonti super-primarie, ma solo variazioni nel procedimento di leggi che restano comunque fonti primarie. FONTI PRIMARIE RAGIONI DEL NOME: storiche pre costituzionali, ancora oggi nel codice civile risultano le prime fonti del diritto 8

Fino al 1948 il sistema delle fonti era questo: TIPI CATEGORIA ETEROGENEA: LEGGE REGOLAMENTI 1) LEGGE E 4 ATTI AVENTI FORZA DI LEGGE: REFERENDUM + D.LGS. + D.L. + Decreti in tempo di guerra (art. 72, 75, 76, 77, 78) FONTI CONSUETUDINARIE 2) Sentenze di accoglimento della Corte cost. (semplici o manipolative) TIPI Fonti primarie a competenza riservata: 3) Leggi regionali (art. 117) e Leggi delle Province di Trento e Bolzano (art. 117) 4) Regolamenti parlamentari: RC e RS (art. 64) (sono fonti primarie a competenza riservata) hanno la forza passiva della legge ma non quella attiva Schema Lezione: LA LEGGE PROCEDIMENTO (4 fasi) RISERVA DI LEGGE (4 tipi) COMPETENZA LEGISLATIVA (3 tipi) 9

Definizione di Legge E la fonte-atto tipico del Parlamento. La legge Art. 70-72 + Reg. Camera, Reg. Senato Procedimento 4 fasi: 1. INIZIATIVA LEGISLATIVA 2. APPROVAZIONE (commissione 3 procedimenti + votazione) 3. PROMULGAZIONE 4. PUBBLICAZIONE 1 INIZIATIVA LEGISLATIVA articolato + relazione d.d.l. 1) Governo (legge Bossi-Fini, bozza Calderoli) art. 77 e 81 2) Singolo parlamentare (legge Amato) 3) 50 mila elettori (progetto, Beppe Grillo) 4) Consigli regionali 5) CNEL 2 fase: APPROVAZIONE Assegnazione OBBLIGATORIA del d.d.l. a una Commissione legislativa per materia che opera in sede referente sede redigente sede deliberante 10

Le 14 Commissioni legislative (alla Camera) 1. Affari costituzionali, Presidenza del consiglio e interni 2. Giustizia 3. Affari esteri e comunitari 4. Difesa 5. Bilancio, tesoro e programmazione 6. Finanze Segue 7. Cultura, scienza e istruzione 8. Ambiente, territorio e lavori pubblici 9. Trasporti, poste e telecomunicazioni 10. Attività produttive, commercio e turismo 11. Lavoro pubblico e privato 12. Affari sociali 13. Agricoltura 14. Politiche dell'unione europea Le 14 Commissioni legislative (al Senato) 1ª Affari costituzionali 2ª Giustizia 3ª Affari esteri, emigrazione 4ª Difesa 5ª Bilancio 6ª Finanze e tesoro 7ª Istruzione pubblica, beni culturali 8ª Lavori pubblici, comunicazioni 9ª Agricoltura e produzione agroalimentare 10ª Industria, commercio, turismo 11ª Lavoro, previdenza sociale 12ª Igiene e sanità 13ª Territorio, ambiente, beni ambientali 14ª Politiche dell'unione europea Procedimento ordinario: COMMISSIONE in sede REFERENTE RIFERISCE IN AULA 3 LETTURE Discussione generale Votazione articolo per articolo Votazione finale 11

Procedimento speciale COMMISSIONE REDIGENTE APPROVA TUTTI GLI EMENDAMENTI All aula resta la votazione sul testo finale No in materie coperte da riserva d Assemblea Prevista in RC e RS Procedimento speciale COMMISSIONE IN SEDE DELIBERANTE 1) garanzia Riserva d assemblea per 5 tipologie di leggi : -in materia costituzionale, -elettorali, -delega, -di autorizzazione alla ratifica dei Trattati internazionali, -di approvazione bilanci e consuntivi + 74 c. 2 + legge comunitaria + conversione d.l. VOTAZIONE in AULA 2) Garanzia Ritorno in Aula su richiesta - Governo - 1/10 Camera - 1/5 commissione Navette tra Camera e Senato C > S > C > S > C > S Sufficiente la maggioranza relativa, tranne che siano richieste maggioranze speciali (art. 79 amnistia e indulto) 12

3 fase: PROMULGAZIONE P.R. CONTROLLO FORMALE E SOSTANZIALE Residuo storico Presidente/Re Entro un mese dalla approvazione RINVIO UN SOLA VOLTA (in Italia ci sono stati circa 50 rinvii presidenziali di leggi) 4 fase: PUBBLICAZIONE GU ATTO INTEGRATIVO DELL EFFICACIA VACATIO LEGIS = la legge entra in vigore dopo 15 gg dalla sua pubblicazione Ambito della legge DISCREZIONALITA POLITICA (NO MOTIVAZIONE). COMPETENZA GENERALE? A) alcune materie sono coperte da riserva di legge formale (art. 76, 77, 78, 80, 81) B) alcune materie sono coperte da riserva di legge o atti equiparati (art. 13-25) C) la Costituzione riparte le materie tra legislatore statale e regionale (art. 117) Es. di riserva legge formale: la legge di bilancio Il bilancio potrà essere approvato soltanto con una legge del parlamento, mai con decreto legge o con decreto legislativo. NOTA BENE: modifica dell art. 81 con l. cost. 1/2012 13

Ambito della legge NON ESISTE UNA RISERVA DI REGOLAMENTO (questo favorisce le LEGGINE e il fenomeno della IPERTROFIA LEGISLATIVA) Ambito della legge E stato profondamente mutato nel 2001 con la riforma del TITOLO V, PARTE II della Costituzione che ha riscritto 14 articoli e in particolare ha rivoluzionato l art. 117, che ci dice chi fa che cosa tra Stato e Regioni. L articolo è stato modificato aumentando le competenze legislative regionali. Competenza legislativa Per competenza intendiamo la capacità di una fonte di intervenire in una MATERIA e su un TERRITORIO In Italia la competenza legislativa è sia statale che regionale ed è di tre tipi: - Esclusiva (117 c. 2) - Concorrente (117 c. 3) - Residuale (117 c. 4) Potestà esclusiva 117 c. 2 L art. 117 c. 2 contiene una lista di circa 25 materie in cui può legiferare soltanto lo Stato (mai le regioni). - Es. immigrazione, difesa, livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali. Se le regioni legiferano, lo Stato ricorre alla Corte attivando un giudizio di costituzionalità in via principale. 14

Potestà concorrente 117 c.3 La potestà concorrente è un tipo di potestà legislativa in cui partecipano due soggetti co-protagonisti, ma con ruoli diversi: 1) Lo stato approva la LEGGE CORNICE, cioè una legge che contiene i principi fondamentali di quella materia 2) Le 20 regioni italiane potranno fare LEGGI DI DETTAGLIO, specificando, i contenuti della cornice Potestà residuale 117 c. 4 Nella potestà residuale possono legiferare soltanto le regioni e non lo Stato LA LISTA DI MATERIE PERO IN QUESTO CASO è UNA LISTA VUOTA, dobbiamo ricavarla noi, infatti l art. 117 c. 4 dice: Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. 15