Leasing secondo lo IAS 17



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Leasing secondo lo IAS 17

Leasing: Ias 17 Lo Ias 17 prevede modalità diverse di rappresentazione contabile a seconda si tratti di leasing finanziario o di leasing operativo. Il leasing è un contratto per mezzo del quale il locatore trasferisce al locatario, in cambio di un pagamento o di una serie di pagamenti, il diritto all utilizzo di un bene per un periodo di tempo stabilito. Il leasing finanziario trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene. Il diritto di proprietà può essere trasferito o meno al termine del contratto. Il leasing operativo è un leasing differente dal leasing finanziario. 2

Principali definizioni contenute nello Ias 17 Leasing finanziario: è contabilizzato in base alla sostanza del contratto piuttosto che alla forma dello stesso. L operazione è rilevata come l acquisto di un bene, con contropartita il debito verso il concedente. Il bene è soggetto ad ammortamento come tutti i gli altri beni di proprietà dell impresa; nel conto economico sono iscritti anche gli oneri finanziari, rilevati per competenza. Leasing operativo: è richiesta la contabilizzazione prevista per i contratti di affitto, con imputazione del canone periodico nel conto economico. Costi iniziali del locatore I costi iniziali sostenuti dal locatore sono aggiunti al valore contabile del bene locato e ripartiti lungo la durata del contratto di leasing, sulla stessa base dei proventi L inizio del leasing coincide con la data anteriore tra quella del contratto di leasing e quella dell impegno delle parti circa le principali clausole del leasing. A questa data: un leasing è classificato come un leasing operativo o finanziario; nel caso di un leasing finanziario, sono determinati gli importi da rilevare all inizio della decorrenza del leasing. L inizio della decorrenza del leasing è la data dalla quale il locatario è autorizzato all esercizio del suo diritto all utilizzo del bene locato. E la data della rilevazione iniziale del leasing: in sostanza, la data della rilevazione delle attività, passività, ricavi e costi relativi al leasing. 3

Principali definizioni contenute nello Ias 17 La durata del leasing è il periodo, non annullabile, per il quale il locatario ha preso in leasing il bene, compresi eventuali ulteriori periodi per i quali il locatario ha il diritto di opzione per continuare nel leasing del bene, con o senza ulteriori pagamenti, quando - all inizio del contratto - è ragionevolmente certo che il locatario eserciterà l opzione. Il fair value (valore equo) è il corrispettivo al quale un attività può essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. La vita economica è, alternativamente : - il periodo di tempo nel quale ci si attende che un bene sia utilizzabile economicamente da uno o più utilizzatori; - a quantità di produzione o il numero di unità simili che uno o più utilizzatori si attendono di ottenere dal suo utilizzo. La vita utile è il periodo restante stimato, dall inizio del leasing, senza limitazioni nella durata del leasing, nel quale ci si attende che i benefici economici incorporati nel bene siano utilizzati dall impresa. Il tasso di interesse implicito nel leasing è il tasso di attualizzazione che, all inizio del leasing, fa sì che il valore attuale complessivo dei pagamenti minimi derivanti dal leasing e il valore residuo non garantito, sia uguale alla somma del fair value (valore equo) del bene locato e degli eventuali costi diretti iniziali del locatore. 4

Leasing finanziario e leasing operativo La classificazione del leasing è fondata sull attribuzione al locatore o al locatario (utilizzatore) dei rischi e dei benefici che derivano dalla proprietà di un bene locato. Rischi: comprendono la possibilità di perdite derivanti da capacità inutilizzata o da obsolescenza tecnologica e di variazioni nel rendimento, dovute a cambiamenti nelle condizioni economiche. Benefici: sono rappresentati da un redditizio utilizzo atteso durante la vita economica del bene e da utili connessi alla rivalutazione o al realizzo del valore residuo (per esempio, può essere il caso degli immobili). Il leasing è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un bene. Invece, un leasing è classificato come operativo se non trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà di un bene. Prevalenza della sostanza rispetto alla forma La classificazione di un leasing come finanziario o come operativo dipende dalla sostanza dell operazione, piuttosto che dalla forma del contratto revisione dei contratti in corso. 5

Leasing finanziario Esempi di situazioni che, individualmente o congiuntamente, potrebbero classificare, generalmente, un leasing come finanziario sono le seguenti: - il leasing trasferisce la proprietà del bene al locatario al termine del contratto di leasing; - il locatario ha l opzione di acquisto del bene a un prezzo che ci si attende sia sufficientemente inferiore al fair value (valore equo) alla data alla quale si può esercitare l opzione cosi che, all inizio del leasing, è ragionevolmente certo che essa sarà esercitata; - la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene, anche se la proprietà non è trasferita; - all inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing equivale almeno al fair value (equo) del bene locato; - i beni locati sono di natura così particolare che solo il locatario può utilizzarli senza importanti modifiche. 6

Leasing finanziario Indicatori di situazioni che, individualmente o congiuntamente, potrebbero anche condurre a classificare un leasing come finanziario, sono le seguenti: - quando il locatario può risolvere il leasing, le perdite del locatore relative alla risoluzione sono sostenute dal locatario; - utili o perdite derivanti dalle variazioni del fair value (valore equo) del valore residuo ricadono sul locatario (per esempio sotto forma di restituzione di canoni equivalenti alla maggior parte dei ricavi di vendita al termine del leasing); - il locatario ha la possibilità di continuare il leasing per un ulteriore periodo a un canone sostanzialmente inferiore a quello di mercato. 7

Leasing di terreni e fabbricati Il leasing relativo ai terreni, generalmente, è classificato come leasing operativo, perché la caratteristica dei terreni è di avere vita economica indefinita e, pertanto, se non ci si attende il trasferimento della proprietà in capo al locatario (utilizzatore) entro la scadenza del leasing, il locatario stesso non acquisisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici inerenti alla proprietà. In caso contrario, anche il leasing del terreno è classificato quale leasing finanziario. In genere, terreni e fabbricati sono considerati separatamente (Ias 16): tuttavia, la valutazione separata non è richiesta quando il diritto del locatario, sia per i terreni che per i fabbricati, è classificato come investimento immobiliare in base a quanto prevede lo Ias 40 (Investimenti immobiliari) ed è adottata la valutazione al fair value (valore equo). Inoltre, secondo lo Ias 40, il locatario (utilizzatore) può classificare un diritto immobiliare posseduto tramite leasing operativo, come un investimento immobiliare. In tal caso, il diritto immobiliare è contabilizzato come se fosse un leasing finanziario con utilizzo, obbligatorio, della valutazione al fair value (valore equo). In sostanza, con riferimento agli investimenti immobiliari (Ias 40), il leasing finanziario e il leasing operativo possono essere contabilizzati con le medesime modalità. 8

Leasing finanziario nel bilancio dei locatari (utilizzatori) I locatari (utilizzatori) rilevano le operazioni di leasing finanziario come attività. Il tasso di attualizzazione da utilizzare è il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo; se non è possibile, deve essere utilizzato il tasso di interesse del finanziamento marginale del locatario. * Ricevimento del bene: Immobilizzazioni a Debiti * Pagamento dei canoni periodici Diversi a Banche Debiti Oneri finanziari * Ammortamento del bene Scritture contabili in partita doppia Ammortamento immobilizzazioni a Fondo Ammortamento 9

Il leasing finanziario nel bilancio dei locatori I locatori rilevano, nello stato patrimoniale, i beni concessi in leasing finanziario come un credito nei confronto degli utilizzatori ad un valore uguale all investimento netto del leasing; il credito, successivamente, diminuisce con il pagamento delle rate per la quota capitale, sino ad azzerarsi. I proventi finanziari sono imputati nel conto economico in base a modalità che riflettono un tasso di rendimento periodico costante relativo all investimento netto. 10

Vendita e retrolocazione L operazione di vendita e retrolocazione comporta la vendita di un bene e la retrolocazione dello stesso bene. Se tale operazione corrisponde a un leasing finanziario, eventuali eccedenze (plusvalenze) del corrispettivo di vendita rispetto al valore contabile non devono essere rilevate immediatamente come proventi nel bilancio del venditore-locatario. Esempio Plusvalenza da cessione 10.000: durata della retrolocazione finanziaria 10 anni. La plusvalenza è ripartita in quote pari a 1.000 per 10 esercizi. Nell effettuare l imputazione della rata di plusvalenza nel conto economico si deve tenere conto della correlazione con la rata del leasing (sostanzialmente, in base ai mesi a partire dall inizio del contratto di leasing). 11

Vendita e retrolocazione L operazione di vendita e retrolocazione comporta la vendita di un bene e la retrolocazione dello stesso bene. Se tale operazione corrisponde a un leasing finanziario, eventuali eccedenze (plusvalenze) del corrispettivo di vendita rispetto al valore contabile non devono essere rilevate immediatamente come proventi nel bilancio del venditore-locatario. Esempio Plusvalenza da cessione 10.000: durata della retrolocazione finanziaria 10 anni. La plusvalenza è ripartita in quote pari a 1.000 per 10 esercizi. Nell effettuare l imputazione della rata di plusvalenza nel conto economico si deve tenere conto della correlazione con la rata del leasing (sostanzialmente, in base ai mesi a partire dall inizio del contratto di leasing). 12

Contabilizzazione del leasing finanziario secondo lo IAS 17 All inizio dell esercizio (n) si stipula il seguente contratto di leasing finanziario della durata di 3 anni: 3 rate annuali anticipate di 12.000 e prezzo di riscatto di 2.000 il bene viene scambiato sul mercato ad un prezzo di 35.000. La vita utile del bene è stimata in 5 anni. Per individuare il valore da attribuire inizialmente al cespite e al relativo debito questo prezzo deve essere confrontato con il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti, che comprendono: i canoni da pagare durante la durata del leasing, il pagamento richiesto per esercitare il diritto di riscatto Il tasso di interesse implicito del leasing da utilizzare per l attualizzazione dei pagamenti minimi è il tasso i che soddisfa la seguente uguaglianza: Valore attuale dei canoni e del riscatto = Fair value del bene 13

Contabilizzazione del leasing finanziario secondo lo IAS 17 Valore attuale dei canoni e del riscatto = Fair value del bene 12.000 + 12.000 x (i+i) 1 + 12.000 (i+i) 2 + 2.000 (i+i) 3 = 35.000 quindi il tasso di interesse implicito del leasing è pari a 7,96%. Applicando questo tasso ai pagamenti minimi dovuti si può calcolare il loro V.A.N. che risulterà pari al fair value: Esercizio Valore Valore attuale (n) 12.000,00 12.000,00 (n+1) 12.000,00 11.115,12 (n+2) 12.000,00 10.295,50 (n+3) 2.000,00 1.589,38 Totale 35.000,00 14

Contabilizzazione del leasing finanziario secondo lo IAS 17 l cespite viene quindi iscritto nell attivo a 35.000, rilevando nel passivo un debito di pari importo che si modifica nel tempo come segue: Esercizio Debito inizio Canoni Ammontare Interessi Debito fine esercizio pagati finanziato maturati esercizio (n) 35.000 12.000 23.000 1.831 24.831 (n+1) 24.831 12.000 12.831 1.022 13.853 (n+2) 13.853 12.000 1.853 147 2.000 (n+3) 2.000 2.000 0 0 0 Totale 38.000 3.000 15

Contabilizzazione del leasing finanziario secondo lo IAS 17 Il valore del cespite, la cui vita utile è di 5 anni, si modifica nel tempo per effetto dell ammortamento. Poichè si ritiene ragionevolmente certo il riscatto del bene dopo i primi 3 esercizi, si assume come periodo di ammortamento quello relativo alla vita utile del bene: Esercizio Valore netto Ammortamento Valore netto inizio esercizio fine esercizio (n) 35.000 7.000 28.000 (n+1) 28.000 7.000 21.000 (n+2) 21.000 7.000 14.000 (n+3) 14.000 7.000 7.000 (n+4) 7.000 7.000 0 Totale 0 35.000 0 16

Contabilizzazione del leasing finanziario secondo lo IAS 17 I costi dell esercizio sono quindi così articolati: Esercizio Ammortamento Interessi Totale (n) 7.000 1.831 8.831 (n+1) 7.000 1.022 8.022 (n+2) 7.000 147 7.147 (n+3) 7.000 0 7.000 (n+4) 7.000 0 7.000 Se nel bilancio di esercizio viene utilizzato il metodo patrimoniale, iale, nei primi 3 esercizi vengono contabilizzati solo i canoni di 12.000 nel conto economico. Al momento del riscatto verrà rilevato un acquisto di immobilizzazioni per 2.000 da ammortizzare in 2 esercizi. 17

Contabilizzazione del leasing finanziario secondo lo IAS 17 Nella nota integrativa dei primi 3 esercizi dovranno tuttavia essere sere fornite le informazioni richieste dal codice civile. Per l esercizio l (n) le informazioni da fornire sono: il valore attuale delle rate di canone non scadute (che corrisponde in ciascun esercizio al debito finale che risulterebbe dal metodo finanziario) è pari a 24.831; l onere finanziario effettivo attribuibile al contratto è di 3.000 di cui 1.831 riferibile all esercizio; l ammontare al quale i beni oggetto di locazione sarebbero stati iscritti alla data di chiusura dell esercizio qualora fossero stati considerati immobilizzazioni è di 28.000; l ammortamento inerente all esercizio sarebbe stato di 7.000. 18