Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 18 19.05.2014 Il leasing in Nota integrativa Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Nota integrativa Le operazioni di leasing sono rappresentate dai contratti di locazione di beni materiali (mobili e immobili) o immateriali (ad esempio, software), acquistati o fatti costruire dal locatore su scelta o indicazione del conduttore che ne assume tutti i rischi e con facoltà di quest ultimo di divenire proprietario dei beni locati al termine della locazione, dietro versamento di un prezzo prestabilito (riscatto). Per le operazioni di leasing è necessario dare una serie di informazioni in Nota integrativa che illustrino gli effetti che sarebbero derivati qualora l operazione fosse stata contabilizzata utilizzato il metodo, anziché quello patrimoniale. Premessa Le modalità di rilevazione contabile del leasing variano a seconda che i soggetti interessati dall operazione (sia locatore, sia locatario) siano obbligati all adozione dei principi contabili internazionali. Per la rilevazione contabile dei contratti di leasing sono quindi possibili due metodi alternativi: metodo patrimoniale: fa prevalere la forma giuridica dell operazione sulla sostanza economica della stessa, facendo figurare: nel bilancio del locatore, i beni oggetto del contratto tra le immobilizzazioni; nel bilancio del conduttore, i relativi canoni come costi d esercizio; 1
metodo : fa prevalere la sostanza economica sulla natura giuridica del contratto, che viene assimilato ad un finanziamento garantito e, quindi: nel bilancio del locatore, i canoni percepiti figurano come ricavi d esercizio; nel bilancio del conduttore, i beni figurano tra le immobilizzazioni e il debito per finanziamento fra le passività. Tale ultima impostazione è stabilita dal principio contabile internazionale IAS 17, che prevede, ulteriormente, che il primo dei due metodi trovi applicazione in caso di leasing operativo, mentre il secondo si applichi in caso di leasing. Si ricorda inoltre che i canoni di leasing sono deducibili, nel rispetto del principio della competenza negli esercizi in cui, contrattualmente, scadono le varie rate, a nulla rilevando il fatto che il pagamento possa essere stato effettuato in via anticipata. Il rispetto del principio di competenza non comporta problemi quando l impresa concorda pagamenti annuali, semestrali, trimestrali, ecc. e non corrisponde alla società di leasing alcun anticipo o cauzione. Se il canone è anticipato e viene corrisposto prima del 31/12 si dovrà contabilizzare un risconto attivo per i giorni che vanno dall 1/1 dell anno successivo alla data di scadenza della rata. Al 1/11/2013 si è pagato il canone semestrale del tornio; in tal caso si dovrà rilevare un risconto attivo per il periodo 1/1/2014-30/4/2014. Qualora invece l impresa corrisponda - oltre ai normali canoni di leasing - anche un anticipo o cauzione, dovrà ripartire detto importo in base agli anni di validità del contratto addebitando i canoni anticipati ai periodi di competenza. Le rilevazioni contabili Le scritture contabili connesse all'utilizzo del metodo patrimoniale sono le seguenti: Rilevazione del maxi-canone Diversi a Deb vs fornitori (D.7) Canoni di leasing (B.8) IVA a credito (C.II.4-bis) 2
Rilevazione dei singoli canoni periodici Diversi a Deb vs fornitori (D.7) Canoni di leasing (B.8) IVA a credito (C.II.4-bis) Rilevazione del risconto attivo In sede di scritture di rettifica di fine esercizio va stornata la quota del maxicanone di competenza degli esercizi successivi. Risconti attivi (D) a Canoni di leasing (B.8) Dopo aver esercitato il diritto di riscatto si potrà iscrivere il bene nell attivo dello Stato patrimoniale per un valore pari al prezzo di riscatto, con conseguente determinazione delle quote di ammortamento. Diversi a Deb vs fornitori (D.7) Macchinari (B.II.2) IVA a credito (C.II.4-bis) Informazioni in Nota integrativa Ai sensi del modificato art. 2427, comma 1, punto 22, Codice Civile, le operazioni di locazione finanziaria che comportano il trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefici inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto, devono essere evidenziate in Nota Integrativa mediante apposito prospetto, contenente: Rappresenta il debito residuo nei confronti della società di leasing. Al fine di determinare tale importo è necessario conoscere il tasso di interesse effettivo applicato per attualizzare i canoni residui alla data di riferimento del bilancio. Valore attuale rate non scadute Il tasso indicato nel contratto può essere differente dal tasso di interesse effettivo in quanto quest ultimo tiene conto anche degli oneri accessori sostenuti per la stipula del contratto. 3
Onere effettivo riferibile all esercizio Valore di iscrizione in caso di utilizzo del metodo Ammortamenti, rettifiche e riprese di valore È l ammontare degli interessi compresi nei canoni di competenza dell esercizio (oneri finanziari impliciti). È il valore al quale il bene sarebbe stato iscritto in bilancio tra le immobilizzazioni se si fosse adottato il metodo, pari al costo sostenuto dalla società di leasing al netto delle quote di ammortamento che sarebbero state contabilizzate. La norma richiede la distinta indicazione della quota di ammortamento riferita all esercizio, che sarebbe stata imputata in caso di iscrizione del bene tra le immobilizzazioni. L OIC 1 rileva che le succitate informazioni da fornire in nota integrativa prescindono dalla previsione contrattuale di un opzione finale di riscatto del bene. L obbligo di informazione sorge, pertanto, anche nel caso in cui non sia previsto il riscatto e non si possa pertanto parlare, secondo la normativa interna, di leasing ; resta tuttavia obbligatoria la presenza di condizioni che determinino nella sostanza l effettivo trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefici inerenti ai beni. Le predette informazioni sono ricavabili dal piano di ammortamento consegnato dalla società di leasing. Talune società forniscono direttamente le informazioni per ciascun contratto riferite all esercizio interessato. Il prospetto Il prospetto in Nota Integrativa può essere così redatto: Descrizione bene Valore attuale rate non scadute Oneri finanziari impliciti Costo bene con metodo Ammort. dell eserci zio Fondo amm.to Valore residuo al 31/12/.. 4
ESEMPIO Data stipula contratto 01/10/2012 Costo del bene 32.200,00 (3) Maxi-canone 8.000,00 Spese contrattuali 150,00 Canone periodico 1.468,00 Numeri canoni 19 Periodicità canoni Trimestrale Prezzo finale di riscatto 322,00 Durata 60 mesi Si ipotizzi che il piano di ammortamento, qualora il bene fosse iscritto tra le immobilizzazioni, sia il seguente: Anno Coefficiente Quota ammortamento Fondo ammortamento Valore residuo 2012 5% 1.610 1.610 30.590 2013 10% 3.220 (4) 4.830 (5) 27.370 (6) 2014 10% 3.220 8.050 24.150 2015 10% 3.220 11.270 20.930 L estratto del piano di ammortamento del contratto di leasing è il seguente: N. rata Periodo Importo Capitale Interessi Residuo Canone anticipato e spese 01/10/12 8.150 8.150. 24.050,00 1 01/10/13 1.468 1.075,55 392,45 (2) 22.974,45 2 01/10/14 1.468 1.093,10 374,90 (2) 21.881,35 3 01/10/15 1.468 1.110,94 357,06 (2) 20.770,41 4 01/10/16 1.468 1.129,06 338,94 (2) 19.641,35 (1) 5 01/10/17 1.468 1.147,49 320,51 18.493,86 6 01/10/18 1.468 1.166,21 301,79 17.327,65 5
In base ai dati sopra esposti il prospetto richiesto dall art. 2427, n. 22 è così compilato: Valore Costo bene Oneri Ammorta Valore attuale con Descrizione finanziari m. Fondo residuo al rate non metodo bene impliciti dell eserci amm.to (5) 31/12/2013 scadute (2) zio (4) (6) (1) (3) Macchinario 19.641,35 1.463,35 32.200,00 3.220 4.830,00 27.370,00 Le informazioni di cui sopra devono essere fornite, anche dai soggetti tenuti alla redazione del bilancio in forma abbreviata, in Nota Integrativa. Chiaramente tale obbligo informativo non sussiste, invece, nei confronti dei soggetti che non redigono la Nota Integrativa (ad es. società di persone in contabilità ordinaria). Tali informazioni possono risultare particolarmente utili per il calcolo della parte deducibile degli interessi. Ulteriori informazioni in Nota integrativa Anche se non richiesto espressamente dal Codice civile, il documento OIC n. 1 raccomanda che nella Nota Integrativa siano fornite informazioni circa gli effetti che si sarebbero prodotti sul Patrimonio netto e sul Conto economico rilevando le operazioni secondo il metodo anziché patrimoniale, purché il relativo importo sia apprezzabile. A tal fine propone i seguenti schemi, che con riferimento all esempio sopra proposto sono così compilati: ATTIVITÀ a) Contratti in corso Beni in leasing alla fine dell esercizio precedente, al netto degli ammortamenti complessivi pari a 1.610,00 alla fine dell esercizio precedente + Beni acquisiti in leasing nel corso dell esercizio - Beni in leasing riscattati nel corso dell esercizio - Quote di ammortamento di competenza dell esercizio +/- Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing Importo 30.590 0 0-3.220 0 6
Beni in leasing al termine dell esercizio, al netto degli ammortamenti 27.370 complessivi pari a 4.830,00 b) Beni riscattati Maggior valore complessivo dei beni riscattati, determinato secondo la metodologia finanziaria, rispetto al loro valore netto contabile alla fine dell esercizio c) PASSIVITA Debiti impliciti per operazioni di leasing alla fine dell esercizio precedente (di cui scadenti nell esercizio successivo 24.050 4.409,00, scadenti da 1 a 5 anni 19.641,00) + Debiti impliciti sorti nell esercizio 0 - Rimborso delle quote capitale e riscatti nel corso dell esercizio - 4.409,00 Debiti impliciti per operazioni di leasing alla fine dell esercizio (di cui scadenti nell esercizio successivo 4.703,00, 19.641 scadenti da 1 a 5 anni 14.938,00) d) Effetto complessivo lordo alla fine dell esercizio (a+b-c) (+27.370-19.641) 7.729,00 e) Effetto relativo all esercizio precedente (+30.590-24.050) - 6.540,00 f) Effetto fiscale (7.729-6.540) x 31,40% - 373,00 g) Effetto sul patrimonio netto alla fine dell esercizio (d-e-f) (7.729-6.540-373) 816,00 Per maggior riscontro dei dati si è ritenuto opportuno inserire alla lettera e) l effetto che si sarebbe prodotto sul Patrimonio netto relativo all esercizio precedente (2012). L effetto sul Conto economico può essere così rappresentato: Storno di canoni su operazioni di leasing (canoni + quota maxi-canone) Rilevazione degli oneri finanziari su operazioni di leasing Rilevazione di: Quote di ammortamento 7.208,40-1.463,35-3.220,00 7
- su contratti in essere - su beni riscattati Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing Effetto sul risultato prima delle imposte 2.525,05 Rilevazione dell effetto fiscale 793,00 Effetto sul risultato d esercizio delle rilevazioni delle operazioni di leasing con il metodo 1.732,00 Lo stesso OIC 1, nel proporre tabelle esemplificative delle predette informazioni, specifica espressamente che le stesse sono da utilizzare ove opportuno in vista della rilevanza del fenomeno. Se gli importi non sono apprezzabili, si può ritenere che non siano obbligati a fornire tali informazioni i soggetti di modeste dimensioni, che compilano il bilancio in forma abbreviata, considerando il rilevante impegno necessario a costruire le informazioni in esame, a fronte di un ridotto numero di contratti di leasing. Riepilogo BENI IN LEASING INFORMAZIONI IN NOTA INTEGRATIVA PROSPETTO EVIDENZIANTE, PER CIASCUN CONTRATTO, I DATI CHE RISULTEREBBERO QUALORA IL LEASING FOSSE STATO RILEVATO SECONDO IL METODO FINANZIARIO (obbligatorio ex art. 2427, punto 22, C.c.) ULTERIORI INFORMAZIONI DEGLI EFFETTI SUL PATRIMONIO NETTO E SUL CONTO ECONOMICO QUALORA IL LEASING FOSSE STATO RILEVATO SECONDO IL METODO FINANZIARIO (raccomandato dal Documento OIC n. 1 se gli effetti sono apprezzabili ) - Riproduzione riservata - 8