GIST Dott.ssa Valeria Petroni



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GIST Dott.ssa Valeria Petroni Centro di Oncoematologia Pediatrica Clinica Pediatrica Ospedale Riuniti Presidio Salesi

Introduzione Il GIST è il tumore di origine mesenchimale più comune a carico del tratto gastro-enterico. Origina dalle cellule interstiziali di Cajal (ICC) e da loro precursori. Particolarmente espresso è KIT, un recettore tirosin-chinasico tipo III, la cui attivazione ha un ruolo determinante nei processi di proliferazione e differenziazione cellulare.

Incidenza Adulti: 6,5-14,5 casi/milione/anno Nilson B, et all., Cancer 2005 Rubio Jet al. Eur J Cancer 2007 Bambini: 0,02 casi annui per milione di bambini sotto i 14 anni Stiller C, et al Childood Cancer in Britain: Incidence, survival and mortality. New York: Oxford University Press Inc; 2007. 104p

Modalita di presentazione GIST ISOLATI (Miettinem M, et al. AmJSurgPathol 2006) GIST ASSOCIATI - NF1 (Miettinem M, et al. Am J Surg Pathol 2006) - TRIADE DI CARNEY: malattia rara non ereditaria CONDROMA POLMONARE,PARAGANGLIOMI EXTRASURRENALICI e GIST (Carney JA,et al,mayo Clin Proc 1999) FORME FAMILIARI: AD - SDR. CARNEY-STRATAKIS: GIST multicentrici e PARAGANGLIOMI multicentrici, dovuta a mutazioni germinali della succinato deidrogenasi (SDH) SDHB, SDHC, SDHD. (Carney JA,et al, Am J Genet 2002)

GIST ISOLATO Incidenza: 0,02/1,000,000/anno F:M = 2-3:1 Sede: 80% dei casi nello stomaco a seguire piccolo intestino, colon/retto, omento, parete addominale. Crescita multifocale propensione a coinvolgimento linfonodale Metastasi: fegato Clinica aspecifica Diagnosi: Strumentale: ecografia addome, endoscopia, TAC/RMN, PET con FDG Istologia ed immunoistochimica

Istologia Caratteristiche morfologiche - cellule fusate (prev. adulti) - cellule epiteliodi (prev. pz. pediatrici) - cellule miste Caratteristiche immunoistochimiche: positività anticorpo CD 117 95%,CD34 70%, smooth muscle actin 40%, S100 5% desmin 2% Analisi mutazionali dei geni KIT e PDGFRA ( valore prognostico e di risposta ai farmaci) 75-80% degli adulti presentano mutazioni attivanti il gene KIT( esone 11, 9, 13,14 e 17) 5-10% degli adulti presentano mutazioni attivanti il gene PDGFRA ( esoni 12 e 18) 90-95% dei GIST pediatrici sono WT

GIST WT Si ipotizzano attivazioni non mutazionali del c-kit (fosforilazione) e attivazione di molecole a valle del recettore KIT (PI3K/AKT/mTOR signaling pathway) Martin Benesch, Pediatric Blood and cancer, 2009

INIBITORI DEI RECETTORI TIROSINO CHINASICI IMATINIB 400 mg/die aumentabile a 800mg/die Meccanismo d azione: lega la regione di attacco dell ATP su c-kit e PDGFRA, prevendo il trasferimento di un gruppo fosfato dall ATP al recettore, inibendo l attivazione dei substrati intracellulari. Resistenza I: mutaz. KIT EX 9, D842V in PDGFRA Resistenza II: 70% dei casi Tossicità: RASH CUTANEO, EDEMA, ESOFAGITE, NAUSEA, CRAMPI MUSCOLARI, DIARREA,TOSSICITA EPATICA, CARDIOTOSSICITA SUNITINIB 50 mg 2vv/die per 4 w e 2 w stop se tossicità 37,5 mg/die Meccanismo d azione: Inibitore fattori di crescita piastrinici (PDGFR), fattori di crescita vascolari (VEGFR 1,2,3), della cellula staminale (KIT,FLT 3, CSF-R1), recettore neurotrofico di derivazione gliale (RET). Tossicità: SDR MANI PIEDI, IPERTENSIONE, IPOTIROIDIMO, DISGEUSIA, DEPIGMENTAZIONE, CARDIOTOSSICITA

NILOTINIB AMN107 400mg/die Meccanismo d azione: Simile all imatinib ma molto più selettivo Minore tossicità REGORAFENIB 160 mg/die per 3 w poi 1w di stop Meccanismo d azione: Inibitore multichinasico Elevata tossicità

TRIALS CLINICI

GRAZIE PER L ATTENZIONE

AIEOP Società Italiana di Chirurgia Pediatrica Ancona 22 Maggio 2015 I tumori gastrointestinali stromali (GISTs) in età pediatrica Aspetti clinici, istologici e biologici dei pazienti registrati nello studio nazionale TREP Michele Ilari S.C. di Chirurgia Pediatrica e delle Specialità Chirurgiche Presidio Ospedaliero dialta Specializzazione G. Salesi - Ancona

Materiali e Metodi 9pazienti 8 + 1 4F 5M età media 11anni 1 16 anni S.C. di Chirurgia Pediatrica e delle Specialità Chirurgiche Presidio Ospedaliero dialta Specializzazione G. Salesi - Ancona

TREP Trieste Milano Padova Ancona San Giovanni Rotondo Catania S.C. di Chirurgia Pediatrica e delle Specialità Chirurgiche Presidio Ospedaliero dialta Specializzazione G. Salesi - Ancona

Materiali e Metodi Età Sesso Dimensioni della neoplasia Localizzazione Evidenza della proteina Kit Numero di Mitosi Follow-up Outcome S.C. di Chirurgia Pediatrica e delle Specialità Chirurgiche Presidio Ospedaliero dialta Specializzazione G. Salesi - Ancona

Fattori prognostici S.C. di Chirurgia Pediatrica e delle Specialità Chirurgiche Presidio Ospedaliero dialta Specializzazione G. Salesi - Ancona

Chirurgia Tutti i pazienti sono stati sottoposti a gastrectomia parziale e ad exeresi conservativa del tumore intestinale 1 paziente ha richiesto dopo 5 anni una gastrectomia radicale per recidiva locale 1 paziente sottoposto a trapianto di fegato S.C. di Chirurgia Pediatrica e delle Specialità Chirurgiche Presidio Ospedaliero dialta Specializzazione G. Salesi - Ancona

Risultati pazienti 3 4 2 caratteristiche della malattia metastatica fegato e\o peritoneo unifocale multifocale terapia adiuvante chemioterapia No No S.C. di Chirurgia Pediatrica e delle Specialità Chirurgiche Presidio Ospedaliero dialta Specializzazione G. Salesi - Ancona

Trattamento Forme localizzate Forme disseminate S.C. di Chirurgia Pediatrica e delle Specialità Chirurgiche Presidio Ospedaliero dialta Specializzazione G. Salesi - Ancona

Forme localizzate GASTRIC MULTIPLE GISTs Resezione chirurgica resezione segmentale del tumore con margini esenti da malattia Laparoscopia solo tumori di dimensioni ridotte S.C. di Chirurgia Pediatrica e delle Specialità Chirurgiche Presidio Ospedaliero dialta Specializzazione G. Salesi - Ancona

Forme localizzate Lesioni indeterminate Agoaspirato Biopsia chirurgica NO Biopsia percutanea Rottura del tumore Disseminazione peritoneale S.C. di Chirurgia Pediatrica e delle Specialità Chirurgiche Presidio Ospedaliero dialta Specializzazione G. Salesi - Ancona

Considerazioni Il tasso di sopravvivenza globale dei GIST pediatrici è del 90% La malattia multifocale non è associata ad una prognosi peggiore La resezione chirurgica segmentale dovrebbe essere considerata anche in questo tipo di malattia anche in presenza di metastasi linfonodali locoregionali S.C. di Chirurgia Pediatrica e delle Specialità Chirurgiche Presidio Ospedaliero dialta Specializzazione G. Salesi - Ancona