CULTURA e SIMULAZIONE d IMPRESA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CULTURA e SIMULAZIONE d IMPRESA"

Transcript

1

2 CULTURA e SIMULAZIONE d IMPRESA 2 PROPOSTE GUIDA SPERIMENTARE, FARE, OPERARE, COINVOLGERE OPERATIVAMENTE Dimmi e dimenticherò; fammi vedere e forse ricorderò; fammi fare e allora capirò, imparerò e ricorderò LEARNING BY DOING, IMPARARE FACENDO, è il motto di SIMULIMPRESA. IL CONFETTO e L ATTIVITA CONFETTIERA Questi due elementi legano organicamente e in maniera identitaria l Istituto Comprensivo Serafini Di Stefano e il Progetto al territorio e alla città di Sulmona, alla loro vita, alla loro storia, alla loro economia e a alla loro cultura. CHI La classe di attuale titolarità del progetto è la CLASSE II B della Sede Scuola Media Statale Panfilo Serafini di SULMONA ( AQ). La classe è composta da 25 alunni: 17 femmine, 8 maschi. Gli insegnanti responsabili del progetto sono:la Prof.ssa Mileda Luciana Serafini, insegnante di Lettere, direttrice responsabile dell Impresa Simulata e formatrice; il Prof. Golfredo Giuliani, insegnante di Lingua Inglese, formatore. Entrambi gli insegnanti sono certificati quali formatori per le attività di SIMULAZIONE D IMPRESA, in quanto hanno seguito, nell a.s /2002, un corso di formazione specifico consistente in 50 ore di teoria e in ulteriore 16 ore di rinforzo teorico-pratico presso la Centrale Nazionale EUROPEN delle Imprese Simulate di FERRARA. 2

3 CULTURA e SIMULAZIONE d IMPRESA COSA Simulare un impresa significa imitarne e riprodurne tutti gli aspetti : da quelli fisici, cioè strutture, reparti, dipartimenti, uffici, attrezzature, mezzi e strumenti, a quelli umani, i dipendenti, i loro ruoli e le loro funzioni, alle mansioni e alle procedure, all organizzazione aziendale, agli orari, alla documentazione, alle attività specifiche. Le attività di simulazione d impresa si svolgono all interno di un ambiente scolastico dedicato e opportunamente attrezzato: il LABORATORIO di SIMULIMPRESA che è la sede dell IMPRESA SIMULATA. Il Progetto di Cultura e Simulazione d Impresa Confetti Panfilo Serafini srl Sulmona, nato sulla basedi una progettazione specifica presso la Scuola Media Statale Panfilo Serafini nell a.s / 2003, è stato riproposto con continuità negli anni scolastici successivi ed è arrivato al suo ottavo anno. L Impresa Simulata si occupa della commercializzazione virtuale di prodotti tradizionali tipici di Sulmona: confetti, bomboniere, fori, frutta, animaletti e fantasie fatti con confetti, composizioni e cesti realizzati con fantasie di confetti. L Impresa Simulata opera all interno di una rete internazionale di aziende virtuali, oltre 5000, presenti in 50 nazioni diverse. La rete internazionale si chiama EUROPEN / PENINTERNATIONAL ed è coordinata e monitorata da una sede generale che si trova ad ESSEN, in Germania. Ogni nazione aderente ha una propria centrale nazionale che ha la funzione di supporto, coordinamento e controllo. La Centrale EUROPEN italiana ha sede a FERRARA, presso l Istituto Don Calabria. QUANDO Il presente progetto è stato realizzato negli a.a.ss / /

4 IL CONTESTO TERRITORIALE E SCOLATICO: caratteristiche, esigenze e problemi In generale ( Istituto) La scuola ha un bacino di utenza molto vasto che abbraccia Sulmona e vari piccoli comuni limitrofi, da Pacentro a Cansano e Campo di Giove, da Pettorano sul Gizio a Introdacqua, Anversa degli Abruzzi e Villalago, da Bugnara a Campo di Fano, da Prezza a Cocullo. La scuola accoglie un numero abbastanza elevato di studenti stranieri, soprattutto extracomunitari, appartenenti anche a culture e religioni diverse. La scuola accoglie un alto numero di portatori di handicap; in tutte le classi sono presenti alunni diversamente abili. In particolare ( Classe I B) Sono presenti alunni provenienti da centri minori del circondario. Sono presenti 3 alunni provenienti da paesi extracomunitari. E presente un alunna portatrice di handicap, certificato di livello grave, seguita da insegnante specifico per 18 ore e da assistente per altre 12 ore settimanali; sono presenti inoltre altri alunni in difficoltà di apprendimento. 4

5 FINALITA e OBIETTIVI del PROGETTO Finalità La sede P. Serafini dell Istituto Comprensivo Serafini- Di Stefano, in quanto scuola dell obbligo, si pone tra i suoi obiettivi primari quello di prevenire, affrontare e risolvere mediante proposte e progettazioni specifiche, quale quella di Simulazione d Impresa, possibili situazioni di disagio, siano esse relazionali, comportamentali, motivazionali, strumentali, di apprendimento o di altro tipo, che incidano negativamente sulla qualità della presenza a scuola degli alunni. In tal modo l istituzione scolastica, prestando notevole attenzione alla prevenzione di qualsiasi forma di esclusione e di dispersione dovuta a disagi, carenza di integrazione e difficoltà di vario genere, risponde alle finalità istituzionali che le sono richieste. Obiettivi DISCIPLINARI- STRUMENTALI - SPECIFICI Favorire il recupero, il consolidamento e il potenziamento di conoscenze, abilità e competenze nelle varie discipline considerate come insieme unitario; Utilizzare in maniera funzionale ed efficace strumenti potenti e flessibili quali il computer, Internet, telefono, fax, scanner, stampanti, calcolatrici, fotocopiatrice..; Sviluppare la capacità di utilizzare la lingua inglese per comunicare in contesti reali, a contatto con stranieri e per scopi specifici; non a caso gli alunni hanno dovuto redigere documenti pubblicitari e di marketing in italiano e in inglese e, nel contatto con imprese simulate straniere,sia via telefono, fax o , sia direttamente in occasione della partecipazione alla IX FIERA INTERNAZIONALE delle IMPRESE SIMULATE in SPAGNA, BARCELLONA, MARZO 2010, hanno dovuto comunicare in inglese. 5

6 FINALITA e OBIETTIVI del PROGETTO Obiettivi RELAZIONALI- COMPORTAMENTALI Sviluppare la capacità di stare e confrontarsi con gli altri in maniera positiva,contribuendo in maniera fattiva e operativa alla strutturazione e realizzazione di mini progetti, quali, ad esempio, campagne pubblicitarie e di marketing. Stimolare e sviluppare capacità organizzative, operative, decisionali e di autonomia di scelta. Stimolare la flessibilità ideativa e comportamentale,intesa come capacità di adattamento a cambiamento e a situazioni nuove e impreviste. Stimolare la capacità di rispondere in maniera efficace e rapida a situazioni nuove e di trovare soluzioni immediate a problemi reali. ORIENTATIVI Contribuire all orientamento, anche ma non solo scolastico, mediante una migliore conoscenza di se stessi e delle proprie caratteristiche in termini di punti di forza e di debolezza capacità, abilità, competenze, conoscenze, interessi e motivazioni. Acquisire e potenziare la fiducia in se stessi, la consapevolezza delle proprie capacità e la sicurezza nei propri mezzi. 6

7 DESCRIZIONE del PROGETTO. SIMULARE UN IMPRESA Simulare un'impresa, come detto prima, significa riprodurne e imitarne tutti gli aspetti, dalle strutture fisiche, ai mezzi-strumenti utilizzati, all'organizzazione aziendale, ai documenti, alle procedure e alle attività specifiche. LABORATORIO di SIMULIMPRESA In un'area dedicata della nostra scuola sono stati riprodotti i dipartimenti e gli uffici di un'impresa commerciale: segreteria, reparto contabile-amministrativo, reparto commerciale, reparto personale. Questo è il LABORATORIO DI SIMULIMPRESA ed è la SEDE UFFICIALE dell impresa Simulata CONFETTI PANFILO SERAFINI srl SULMONA. 7

8 DESCRIZIONE del PROGETTO. ATTIVITA di SIMULAZIONE All'interno dell area-laboratorio si svolgono le attività imprenditoriali simulate: si acquistano e si vendono beni, prodotti e servizi, si preparano, si compilano, si registrano e si catalogano documenti, si spediscono merci, prodotti e documenti commerciali, si fanno ricerche di mercato, si studiano, si strutturano e si realizzano campagne pubblicitarie, si utilizzano strumenti quali il computer, il telefono, il fax, lo scanner... Ci sono orari di lavoro da rispettare, si devono affrontare e risolvere situazioni e problemi di lavoro, si devono sviluppare e portare a compimento compiti e mansioni. Si curano relazioni commerciali con altre imprese simulate, italiane e straniere, che fanno parte di EUROPEN / PEN INTERNATIONAL, la rete mondiale della simulimpresa. Naturalmente tutto questo avviene in maniera simulata. Avendo le attività motivazioni e scopi unicamente didattici, non c è alcuno scambio reale di beni, prodotti e servizi. 8

9 DESCRIZIONE del PROGETTO. STRUTTURA e ORGANIZZAZIONE dell IMPRESA La struttura e l organizzazione sono quelle tipiche di un azienda reale. La Confetti Panfilo Serafini srl ha il suo organigramma, il suo logo, la sua ragione sociale, dati generali e fiscali, ha un proprio cc bancario, ha una propria contabilità, un proprio bilancio. ORGANIGRAMMA dell IMPRESA DIPARTIMENTO COMMERCIALE Ufficio Acquisti Italia Estero UFFICIO PERSONALE Ufficio Vendite Italia Estero Ufficio Marketing DIPARTIMENTO CONTABILE AMMINISTRATIVO SEGRETERIA Ufficio Magazzino Ufficio Tesoreria Ufficio Contabilità 9

10 DESCRIZIONE del PROGETTO. MEZZI e STRUMENTI L area laboratorio comprende 8 postazioni, una per ogni dipartimento e/o ufficio. Ogni postazione è dotata di mezzi e strumenti che permettono la normale attività operativa: computer con collegamento internet, e programmi OFFICE, stampante, scanner, telefono interno, calcolatrice e materiale di cancelleria, schedari, faldoni e armadietto per la classificazione e conservazione dei documenti. L ufficio di segreteria è dotato di linea telefonica esterna dedicata, di apparecchiatura fax e di fotocopiatrice. DOCUMENTAZIONE Per l operatività aziendale vengono utilizzati documenti reali e autentici, anche se in fac-simile. L impresa ha il Catalogo prodotti, il Prezziario, le Condizioni di vendita, i libri contabili, la modulistica per Ordini di acquisto, Conferma d ordine, Documento di trasporto, Fatture, Gestione magazzino, Pratica Clienti e tutti i documenti necessari per la normale attività commerciale. I documenti sono redatti in italiano e in inglese. Tutta la documentazione viene conservata in un apposito armadio generale per permettere la tracciabilità dei documenti e delle attività. 10

11 DESCRIZIONE del PROGETTO. MANSIONARIO Ogni ufficio e ogni posiziona lavorativa sono dotati di un mansionario che descrive l iter procedurale da seguire per portare a buon fine i percorsi lavorativi assegnati. Il mansionario descrive le informazioni e la documentazione in entrata e in uscita di ciascun ufficio e di ciascuna posizione lavorativa. ATTIVITA e PROCEDURE Attività e procedure sono quelle tipiche di una azienda reale. Si va dalle attività di relazioni commerciali con altre aziende simulate italiane e straniere, alle assemblee periodiche dei dipendenti per discutere ordini del giorno prestabiliti, alle ricerche di mercato alla individuazione di strategie di marketing e di commercializzazione dei prodotti, allo studio di campagne promozionali e pubblicitarie e di offerte promozionali. 11

12 DESCRIZIONE del PROGETTO. L IMPRESA e INTERNET L Impresa ha il suo sito internet, il suo catalogo on line e il suo webshop. Il sito internet è consultabile all indirizzo: Il catalogo on line è consultabile all indirizzo: Il webshop della Confetti Panfilo Serafini srl è consultabile all indirizzo: I siti sono stati costruiti dagli alunni dipendenti dell Impresa Simulata. L Impresa Simulata ha nuovi dipendenti e ha una nuove Impresa Madrina, il Confettificio PAREGGI. Inoltre si è deciso di partecipare alla VI FIERA INTERNAZIONALE delle IMPRESE SIMULATE di MONFALCONE (GO) MARZO Per questi motivi gli alunni dipendenti sono impegnati con l aggiornamento del sito, con la preparazione di un nuovo catalogo e di tutta la documentazione necessaria per l evento-fiera. L AZIENDA MADRINA Accanto ad ogni Impresa Simulata c è una azienda produttiva reale che, facendo da impresa madrina, fa da punto di riferimento e supporto e alla quale ci si può rivolgere per avere consulenza, aiuto, materiali, e suggerimenti. L impresa madrina fornisce prodotti reali da esporre nello stand durante le Fiere Internazionali delle Imprese Simulate. L azienda reale offre supporto per lo svolgimento di stage formativi agli alunni-dipendenti dell Impresa Simulata. La Azienda Madrina dell I. S. Confetti Panfilo Serafini srl è, dall ottobre 2011, il «Confettificio Pareggi di Sulmona. 12

13 DESCRIZIONE del PROGETTO. LA FIERA INTERNAZIONALE delle IMPRESE SIMULATE Ogni anno si svolgono Fiere Internazionali delle Imprese Simulate che vengono organizzate negli stessi padiglioni fieristici nei quali si svolgono le fiere di aziende reali. In alcune occasioni, come a Barcellona, in Spagna, la Fiera Internazionale delle Imprese Simulate si svolge in coincidenza e in concomitanza di Fiere di Imprese Reali. In occasione della fiera, ogni Impresa Simulata ha a sua disposizione uno stand nel quale presenta la propria attività e i propri prodotti reali. Durante i giorni di attività fieristica, gli alunni-dipendenti hanno modo di entrare in contatto diretto con tutte le altre imprese italiane e straniere presenti, confrontandosi con loro e mettendo alla prova, sul campo, la propria preparazione e le competenze acquisite. Alla fine dell evento, le Imprese che si sono distinte per la loro attività commerciale, di marketing, di budget, arredamento stand,- ricevono un riconoscimento sotto forma di targa o di certificazione. Si tratta di una tappa molto importante e significativa in quanto l attività, che nel laboratorio è del tutto simulata, diventa reale con il contatto con altri imprenditori che non sempre parlano italiano e con i prodotti reali di altre imprese. 13

14 DESCRIZIONE del PROGETTO. STRUTTURA INTERNAZIONALE della SIMULIMPRESA: EUROPEN / PENINTERNATIONAL In tutto il mondo sono operanti circa 5000 imprese simulate in oltre 50 nazioni dislocate in 5 continenti. Sono collegate tra di loro in una rete internazionale chiamata EUROPEN/ PEN INTERNATIONAL. L attività di tale rete viene coordinata e monitorata, a livello internazionale, dalla Centrale Mondiale delle Imprese Simulate che si trova ad ESSEN GERMANIA. In ognuno degli oltre 50 paesi esiste una Centrale Nazionale che, oltre ad avere funzione di monitoraggio sulle imprese interne, ha la doppia funzione di collegamento tra tutte le imprese nazionali e tutte quelle internazionali. La Centrale Nazionale Italiana ha sede a Ferrara, nell Istituto Don Calabria. La Centrale Nazionale fa da punto di riferimento per tutte le imprese nazionali, offrendo supporto e servizi simulati alle imprese quali servizi bancari e di posta, servizio , fornitura di energia elettrica, acqua, gas. Ogni singola Impresa Simulata è parte integrante di tale rete che è nazionale e internazionale e, tramite essa, è in contatto con tutte le altre imprese simulate a livello mondiale. 14

15 DESCRIZIONE del PROGETTO. LA CERTIFICAZIONE INTERNAZIONALE EUROPEN della QUALITA Tutte le attività e i documenti di ogni singola Simulimpresa vengono monitorati sia dalla Centrale Italiana di Ferrara sia dalla Centrale Internazionale di Essen in Germania. Se l impresa riesce a raggiungere elevati standard qualitativi, stabiliti da un rigoroso protocollo descrittivo, può ottenere, dopo attenta valutazione da parte dei responsabili della Centrale, il Certificato Internazionale EUROPEN di Qualità. Una volta raggiunto questo obiettivo, anche i dipendenti dell Impresa Simulata Certificata possono ottenere il Certificato Internazionale Individuale di Qualità a condizione che la loro preparazione risponda a precise norme qualitative. Il Certificato Individuale di Qualità attesta che il dipendente è preparato nelle seguenti aree: tecnica, in quanto conosce e sa utilizzare i mezzi tecnologici; professionale, in quanto conosce e utilizza in maniera corretta sia la lingua italiana sia quella inglese, è in grado di utilizzare in maniera corretta procedure e documenti aziendali; sociale, in quanto è in grado di gestire correttamente i rapporti interpersonali e le situazioni, anche problematiche, che le mansioni aziendali comportano. Il Certificato di Qualità garantisce benefici e crediti. Per quanto riguarda il curricolo scolastico la validità del Certificato è riconosciuta anche a livello universitario. Le Università di Torino, Bologna, Parma e Forlì, nell ambito delle loro facoltà ad indirizzo economico-finanziario, hanno istituito dei corsi di simulazione d impresa e delle imprese simulate che aderiscono alla rete EUROPEN; tali università riconoscono validità al Certificato Internazionale di Qualità EUROPEN. 15

16 ASPETTI TEORICI SPECIFICI del PROGETTO. LA SIMULAZIONE nella DIDATTICA La Simulazione è una procedura tipica della didattica. E una procedura naturale della didattica. La simulazione, cioè il riportare e il riprodurre un pezzo di vita reale all interno di una situazione artificiale quale quella di un aula scolastica, è insita in tutte le procedure didattiche e di apprendimento. Un problema di matematica è simulazione, un attività di rôle play in Lingua Straniera è simulazione, un tema di italiano può essere / è simulazione: questi sono alcuni esempi. 16

17 ASPETTI TEORICI SPECIFICI del PROGETTO. RICOSTRUZIONE UNITARIA del SAPERE /1 La Simulazione d Impresa consente la ricostruzione unitaria delle discipline-materie. La Simulazione d Impresa permette il superamento della distinzione artificiosa delle discipline di studio Non essendo incentrata su una disciplina specifica, ma su una attività progettuale, permette un interscambio continuo tra discipline e attività. Permette, quindi, la ricostruzione unitaria dell attività, così come accade nella vita di tutti i giorni nella quale non si vive una realtà che in un momento è matematica, in quello successivo diventa realtà geografica e poi ancora artistica e cosi via. Nella realtà quotidiana si affrontano le situazioni e i problemi ricorrendo, contemporaneamente, a strumenti e conoscenze offerte dalle varie discipline e si selezionano quelle utili nell occasione specifica. 17

18 ASPETTI TEORICI SPECIFICI del PROGETTO. RICOSTRUZIONE UNITARIA del SAPERE e delle ATTIVITA / 2 ITALIANO GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE STORIA PROGETTO SIMULAZIONE D IMPRESA ARTE INFORMATICA MUSICA TECNOLOGIA LINGUE STRANIERE 18

19 ASPETTI TEORICI SPECIFICI del PROGETTO. La Simulazione d Impresa consente lo sviluppo di abilità e competenze trasversali. ABILITA e COMPETENZE TRASVERSALI/ 1 Poiché è necessario lavorare in maniera collegiale sullo sviluppo di un attività progettuale unitaria, suddivisa, a sua volta, in una pluralità di azioni microprogettuali, quali ad esempio la realizzazione del catalogo, la creazione di un volantino pubblicitario o il lancio di un offerta-sconto su determinati prodotti del catalogo, le variabili che entrano in gioco sono di tipo sociale, progettuale, di scelta/selezione, decisionale, di confronto, dialettico-assertive, collaborative, organizzative, gestionali, di iniziativa. La rotazione periodica integrale dei ruoli e delle mansioni all interno di dipartimenti, uffici e postazioni favorisce tale aspetto. 19

20 ASPETTI TEORICI SPECIFICI del PROGETTO. ABILITA e COMPETENZE TRASVERSALI/ 2 SOCIALI COLLABORATIVE DECISIONALI PROPOSITIVE PROGETTUALI PROGETTO SIMULAZIONE D IMPRESA SELETTIVE ORGANIZZATIVE ASSERTIVE DIALETTICHE DI CONFRONTO 20

21 ASPETTI TEORICI SPECIFICI del PROGETTO. RINFORZO MOTIVAZIONALE/1 Vari sono gli aspetti contribuiscono a rendere il progetto di simulazione d impresa fortemente stimolante e (ri)motivante. I seguenti punti sono una sintesi del pensiero e delle opinioni degli alunni-dipendenti. ASPETTO CULTURALE- IDENTITARIO: IL CONFETTO E LE ATTIVITA CONNESSE UTILIZZO CONTINUO DI TECNOLOGIE E STRUMENTI NUOVI : computer e programmi informatici, internet, telefono, fax, scanner.. UTILIZZO DI DOCUMENTI E MODULI TIPICI, NON SCOLASTICI : ordine d acquisto, conferma d ordine, modulo fax, documento di trasporto, fattura UTILIZZO DI UNO SPAZIO FISICO DEDICATO, IL LABORATORIO: all interno di esso ci si può muovere liberamente non essendo più legati al banco ma all attività derivante dalla postazione-ufficio di lavoro POSSIBILITA / NECESSITA DI CONFRONTARSI CONTINUAMENTE CON I COMPAGNI-COLLEGHI SVOLGIMENTO DI UN ATTIVITA DA GRANDI, che proietta verso il mondo del lavoro CONTATTI CONTINUI, tramite telefono, fax, , posta cartacea, CON ALTRE IMPRESE ITALIANE E STRANIERE AFFRONTARE PERCORSI CHE SONO LEGATI AD UN ATTIVITA PROGETTUALE, non ad una singola materia-disciplina SVOLGERE ATTIVITA FORMATIVE CHE SUPERANO L AMBITO STRETTAMENTE SCOLASTICO 21

22 ASPETTI TEORICI SPECIFICI del PROGETTO. RINFORZO MOTIVAZIONALE/2 Il progetto e le attività di Simulazione d Impresa permettono di fare delle esperienze formative molto significative. Esse vedono come protagonisti gli alunni-dipendenti, le loro famiglie, il territorio con le sue strutture e le sue agenzie, la Centrale nazionale EUROPEN di FERRARA e imprese della rete EUROPEN. PARTECIPAZIONE ALLA IX FIERA INTERNAZIONALE delle IMPRESE SIMULATE in SPAGNA BARCELLONA, MARZO 2010 e in REP: CECA PRAGA, MARZO 2011 CONFERENZA-STAMPA, in INGLESE e in ITALIANO, per LA PRESENTAZIONE DELLA CONFETTI PANFILO SERAFINI AL PUBBLICO CONSEGUIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE INDIVIDUALE INTERNAZIONALE DI QUALITA EUROPEN 23 MARZO 2010 STAGE FORMATIVI PRESSO AZIENDE REALI: LA CONFETTI PANFILO SERAFINI HA EFFETTUATO STAGE FORMATIVI PRESSO LA CONFETTI PELINO SRL e PRESSO LA BANCA CARISPAQ, AGENZIA DI SULMONA. INTERVENTI DI ESPERTI ESTERNI E INCONTRI CON ESPERTI: IL FISCO IN CLASSE ( AGENZIA DELLE ENTRATE di SULMONA), INCONTRI CON IL COMMERCIALISTA, INCONTRI CON GIORNALISTI TV E CARTA STAMPATA GEMELLAGGIO CON ALTRE IMPRESE SIMULATE della RETE EUROPEN LA CONFETTI PANFILO SERAFINI è GEMELLATA con ZETACELL srl di RIVA DEL GARDA (TN) CONTATTI, con VISITE, CON IL COMUNE DI SULMONA, IL SINDACO, GLI UFFICI dell ASSESSORATO alle POLITICHE CULTURALI, TURISTICHE E SPORTIVE COSTRUZIONE e PUBBLICAZIONE DEL SITO INTERNET, DEL WEBSHOP E DEL CATALOGO ON LINE DELL IMPRESA VISITA ALLA CENTRALE NAZIONALE EUROPEN di FERRARA, presso l ISTITUTO DON CALABRIA 22

23 ESPERIENZE SIGNIFICATIVE 23

24 PRODOTTI E DOCUMENTI SIGNIFICATIVI 24

25 CONCLUSIONI. POTENZIALITA DELL ESPERIENZA DI SIMULAZIONE PER GLI ALUNNI DIPENDENTI IL PROGETTO CONSENTE DI: VIVERE ESPERIENZE SIGNIFICATIVE DI APPRENDIMENTO ALTERNATIVE RISPETTO ALLA DIDATTICA TRADIZIONALE FAR EMERGERE NELL ALUNNO ATTITUDINI E INTERESSI PARTICOLARI E INESPRESSI OPERARE NELL OTTICA DELL IMPARARE FACENDO VIVERE L APPRENDIMENTO ATTIVO / COOPERATIVO ANALIZZARE / PRENDERE COSCIENZA DEL CONTESTO TERRITORIALE, ECONOMICO, SOCIALE DI RIFERIMENTO GESTIRE DIFFICOLTA E PROBLEMI SPERIMENTARE CONCRETAMENTE IN PRIMA PERSONA L ESPERIENZA DEL FARE / VIVERE IMPRESA CONFRONTARSI CON I PROPRI LIMITI E FAR LEVA SULLE PROPRIE POTENZIALITA SPERIMENTARE CONCRETAMENTE L INTERDIPENDENZA E LA RICOSTRUZIONE UNITARIA DEI SAPERI SVILUPPARE / POTENZIARE L AUTONOMIA E LA CAPACITA DI SCELTA IMPLEMENTARE LE CAPACITA RELAZIONALI E L AUTOSTIMA ACQUISIRE / POTENZIARE IL SENSO DI RESPONSABILITA / CORRESPONSABILITA SPERIMENTARE L AUTOAPPRENDIMENTO e IMPARARE A GESTIRE UN RUOLO SPERIMENTARE LE POTENZIALITA DEL LAVORO DI GRUPPO E DELL AIUTO RECIPROCO, nell ottica del COOPERATIVE LEARNING / PEER TEACHING UTILIZZARE LA METODOLOGIA DEL PROBLEM SOLVING ESSERE PROTAGONISTI CONSAPEVOLI DEI PROPRI PROCESSI DI APPENDIMENTO 25

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALCUNI DATI L Istituto Trento 5 comprende 3 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado. Il numero totale di alunni

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento Sede corso:

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI LA FONDAZIONE ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER L EFFICIENZA ENERGETICA

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa Allegato 1. Carta dei servizi scolastici Patto educativo di corresponsabilita Premessa Il patto educativo di corresponsabilità ribadisce i contenuti presenti nella Carta dei Servizi dei P.O.F. precedenti.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Nazionalità 23, VIA GIOVANNI PAOLO II, 23861, CESANA BRIANZA, LC ITALIANA Data di nascita 09/02/1979

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F.

Dettagli

A) COMPETENZE DI BASE

A) COMPETENZE DI BASE AVVISO DI PROCEDURA SELETTIVA PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO DI FORMATORI NELL' AMBITO DEI PERCORSI TRIENNALI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (FORMAZIONE INIZIALE 14-18 ANNI) CUI CONFERIRE,

Dettagli

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici Laura Mengoni Milano, 24 febbraio 2011 Seminario di formazione per i dirigenti scolastici sui temi della

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 201/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Art. 1 - Attivazione e scopo del Master 1 E' attivato per l'a.a. 201/2015 presso l'università

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s.

ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s. ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado Sede Centrale: Scuola Media Statale "San Francesco d'assisi" Via Jonghi, 3-28877 ORNAVASSO (VB) - cod. fiscale 84009240031

Dettagli

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

Easy Manager 7. Il Modulo per la Riclassificazione del Bilancio. La Gestione ed il Controllo Economico-Finanziario dell Azienda.

Easy Manager 7. Il Modulo per la Riclassificazione del Bilancio. La Gestione ed il Controllo Economico-Finanziario dell Azienda. EASY 7 SUITE EASY MANAGER 7 Easy Manager 7. Il Modulo per la Riclassificazione del Bilancio. La Gestione ed il Controllo Economico-Finanziario dell Azienda. Il Bilancio di un Azienda, rappresenta un potente

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: Inform@lmente SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa OBIETTIVI DEL PROGETTO

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it Indirizzi di studio 1. Meccanica, Meccatronica ed Energia 2. Elettronica ed Elettrotecnica 3. Informatica e Telecomunicazioni

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Corso di Certificazione in Business Process Management Progetto Didattico 2015 con la supervisione scientifica del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Responsabile scientifico

Dettagli

VADECUM PER IL CORSISTA

VADECUM PER IL CORSISTA VADECUM PER IL CORSISTA L organismo Formativo Dante Alighieri, con sede in Fasano alla Via F.lli Trisciuzzi, C.da Sant Angelo s.n. - Zona Industriale Sud, nel quadro del P.O. Puglia 2007-2013 AVVISO PR.BR

Dettagli

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Università degli Studi di Roma Tor Vergata DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E FINANZA MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ECONOMIA DELLA CULTURA: POLITICHE, GOVERNO E GESTIONE modalità didattica mista presenza/distanza

Dettagli

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche I.a. Presentazione del Corso di Studio Denominazione del Corso di Studio Denominazione

Dettagli

1 BI Business Intelligence

1 BI Business Intelligence K Venture Corporate Finance Srl Via Papa Giovanni XXIII, 40F - 56025 Pontedera (PI) Tel/Fax 0587 482164 - Mail: info@kventure.it www.kventure.it 1 BI Business Intelligence Il futuro che vuoi. Sotto controllo!

Dettagli

Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)

Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) Guida operativa Ottobre 2003 1 SOMMARIO Presentazione pag. 4 Premessa (da Linee Guida UNI-INAIL) pag. 5 A. Finalità (da

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu sigla: SH66 Pag. 1 di 7 SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL

Dettagli

Triennio Sistemi Informativi Aziendali SIA

Triennio Sistemi Informativi Aziendali SIA Triennio Sistemi Informativi Aziendali SIA La presenza di un biennio COMUNE offre la possibilità, di potere scegliere il successivo triennio al termine del secondo anno con maggiore consapevolezza e convinzione!

Dettagli

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo DIREZIONE DIDATTICA 3 Circolo di Carpi Progetto Educazione al Benessere Per star bene con sé e con gli altri Progetto di Circolo Anno scolastico 2004/2005 Per star bene con sé e con gli altri Premessa

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ

PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ Amministrazione Comunale Amministrazione Scolastica Zanica I.C. Zanica Commissione Inter-istituzionale La Commissione Inter-istituzionale è una commissione mista tecnico-politica

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis

Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA FORMAZIONE DEL PIANO OPERATIVO GIOVANI (POG) Anno 2015 PREMESSA:

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Master in 2013 10a edizione 18 febbraio 2013 MANAGEMENT internazionale Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Durata

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA

ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA 1 SCOPO Lo scopo del presente documento è di descrivere le mansioni e le responsabilità connesse alla gestione delle attività da parte di PHISIOVIT SRL 2 DESCRIZIONE DEL DOCUMENTO PHISIOVIT SRL, per favorire

Dettagli

Il master è in collaborazione con

Il master è in collaborazione con Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile - Imprenditorialità e Management ideato dal Centro Studi CTS, giunto alla XII edizione, in collaborazione con Scuola di Comunicazione IULM e AITR - Associazione

Dettagli

Unione Europea Fondo Sociale Europeo

Unione Europea Fondo Sociale Europeo Unione Europea Fondo Sociale Europeo M.P.I. LICEO SCIENTIFICO STATALE G. D Alessandro Via S.Ignazio di Loyola - BAGHERIA www.lsdalessandro.it e-mail liceodalessandro@istruzione.it PEC paps09000v@postacertificata.org

Dettagli

Destinazione: IRLANDA. art. 1 SOGGETTO PROPONENTE E OGGETTO. indice una selezione

Destinazione: IRLANDA. art. 1 SOGGETTO PROPONENTE E OGGETTO. indice una selezione AVVISO DI SELEZIONE PER L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI Progetto M.E.D. Progetto nr. LLP-LdV-PLM-11-IT-254 Titolo M.E.D. (N. LLPLink 2011-1-IT1-LEO02-01757) Destinazione: IRLANDA art. 1 SOGGETTO

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI Settore Industria e Artigianato Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono confluiti gli indirizzi del previgente ordinamento

Dettagli

Oggetto: presentazione disponibilità per lo svolgimento delle attività connesse alla realizzazione del POF - Anno Scolastico 2011/2012.

Oggetto: presentazione disponibilità per lo svolgimento delle attività connesse alla realizzazione del POF - Anno Scolastico 2011/2012. Circolare interna n. 25 Ai docenti Al DSGA Alla segreteria alunni Alla segreteria docenti E, p.c. ai collaboratori scolastici Ve Mestre, 15 settembre 2011 Oggetto: presentazione disponibilità per lo svolgimento

Dettagli

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT edizione 2015 Foto di Benedetta Pitscheider Se il tuo futuro è lo spettacolo, il tuo presente è il Master in Performing Arts Management in collaborazione con OSMOSI

Dettagli

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro REGIONE VENETO Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato, e Non-Profit Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle devianze D.G.R. 4019 del 30/12/2002 FONDO REGIONALE

Dettagli

Learning 4 All. Proposta di template per la descrizione comune dei Format didattici

Learning 4 All. Proposta di template per la descrizione comune dei Format didattici Learning 4 All Proposta di template per la descrizione comune dei Format didattici Autore/i Data Versione Reviewer Ferrari L., Lovece S. 12/10/2010 1.1 Luigi Guerra, Elena Pacetti, Manuela Fabbri, Enrico

Dettagli

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Inizio master: 26 ottobre 2015 chiusura selezioni: 01 ottobre 2015 La SESEF è una scuola di management, socia ASFOR, con 12 anni di esperienza, che svolge

Dettagli

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE PREMESSA 1 SERVIZIO ORIENTAMENTO E RIORIENTAMENTO 2 C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) 4 SERVIZIO PSICOLOGICO 7 LA BIBLIOTECA 8 ATTIVITA CULTURALI 8 ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1979

Dettagli

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE I rapporti di Eurydice PREMESSA Questo breve rapporto sull adozione dei libri di testo è nato in seguito a una specifica richiesta all unità italiana

Dettagli

ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3)

ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3) ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere riconoscibile

Dettagli

Gli strumenti per una didattica inclusiva

Gli strumenti per una didattica inclusiva STRUMENTI PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA Ottilia Gottardi CTI Monza Est Gli strumenti per una didattica inclusiva Ottilia Gottardi CTI Monza Est PRINCIPI della PEDAGOGIA INCLUSIVA Tutti possono imparare;

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE Ente proponente il progetto: O.N.M.I.C. - Opera Nazionale Mutilati Invalidi Civili- Codice di accreditamento: NZ01189 Albo e

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE Master di I livello in MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE In Sigla Master 74 Anno Accademico 2009/2010 (1500 ore 60 CFU) TITOLO Management nelle organizzazioni sanitarie FINALITÀ Con la locuzione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART.

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART. Universita Telematica UNIVERSITAS MERCATORUM REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART. 125, COMMA 12 DEL D.L.VO

Dettagli

IL PROGETTO CERT APP: GLI STRUMENTI E I RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE

IL PROGETTO CERT APP: GLI STRUMENTI E I RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE IL PROGETTO CERT APP: GLI STRUMENTI E I RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE 12 DICEMBRE 2013 JOB MATCHPOINT Eliana Branca Direttore Scuola Superiore del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni

Dettagli

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Newsletter n.1 / presentazione ravenna 2013 / in distribuzione febbraio 2013 Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Info: Web: www.ravenna2013.it Mail: ravenna2013@labelab.it / Telefono: 366.3805000

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola...

Dettagli

Process Counseling Master. Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo

Process Counseling Master. Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo Process Counseling Master Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo Il percorso Una delle applicazioni più diffuse del Process Counseling riguarda lo sviluppo delle potenzialità

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA Proposte formative 2011 Novità accreditamento ECM FINALITA Per soddisfare l esigenza di aggiornamento professionale continuo, grazie all esperienza maturata da Vega nelle

Dettagli

p e r i l c u r r i c u l u m

p e r i l c u r r i c u l u m F o r m a t o e u r o p e o p e r i l c u r r i c u l u m v i t a e Informazioni personali Nome Indirizzo Ferraina Caterina Rosaria Località Feudotto compl. AZUR Vibo Valentia Telefono 0963.94428 328/2888930

Dettagli

INSEGNARE O FAR APPRENDERE? RAGIONI ED ESPERIENZE PER UNA DIDATTICA LABORATORIALE

INSEGNARE O FAR APPRENDERE? RAGIONI ED ESPERIENZE PER UNA DIDATTICA LABORATORIALE INSEGNARE O FAR APPRENDERE? RAGIONI ED ESPERIENZE PER UNA DIDATTICA LABORATORIALE di Paolo Corbucci Dirigente Scolastico ITCS L.B. Alberti, San Donà di Piave (Ve) paolo.corbucci@gmail.com RAGIONI. Partiamo

Dettagli

Master Universitario di I livello

Master Universitario di I livello Master Universitario di I livello In Obiettivi e sbocchi professionali: Il nostro obiettivo è quello di fornire ai partecipanti, gli strumenti adatti per gestire con efficacia progetti nel settore delle

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87, articolo 8, comma 6) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere

Dettagli

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi 1 FRANCIA Le Scuole sous contrat d association In Francia il sistema è centralistico con un Ministero forte che regola ogni aspetto. Ci sono tre tipologie

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE Master MES - Management of Education and School 4 a EDIZIONE APRILE 2015 - NOVEMBRE 2016 partner MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT

Dettagli

RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA

RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA A CURA DELLA DOTT.SSA MARIANGELA BRUNO (LOGOPEDISTA E FORMATRICE AID) ANNO SCOLASTICO 2011-2012 1 INDICE 1. ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO...

Dettagli

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI COS E CRES: CLIMA RESILIENTI PROGETTO DI KYOTO CLUB VINCITORE DI UN BANDO DEL MINISTERO DELL AMBIENTE SUI PROGETTI IN MATERIA DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE OBIETTIVI DEL PROGETTO CRES

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli