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1 SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. UN MODELLO UN MODELLO MARGHERITA LAI

2 SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. Cosa è l Alternanza

3 MODELLI: L alternanza scuola lavoro: UN NUOVO MODO DI FARE SCUOLA SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro, utilizzando l azienda come aula

4 SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. MODELLI La Pedagogia dell Alternanza è una pedagogia nuova molto studiata nell ambito delle scienze pedagogiche e molto documentata nella letteratura tecnica. Richiede alla scuola di: comprendere che cosa e come si apprende in contesti di lavoro assumere il policentrismo formativo valorizzare il learning by doing riconoscere i percorsi del pensiero concreto misurarsi con l apprendimento per competenze

5 SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. MODELLI Come si realizza Si realizza all interno dei percorsi curriculari ed implica: l articolazione modulare del piano di studio l equivalenza tra le attività che si svolgono in aula e quelle che si realizzano parallelamente in alternanza

6 Un percorso ideale Un percorso può essere costituito dall uso di diverse forme su più anni, in relazione agli obiettivi specifici di orientamento, di conoscenza del mondo del lavoro o di sviluppo di competenze tecniche, come visite guidate, stage di osservazione, interviste ad esperti aziendali, simulazione d impresa, inserimento in azienda, project work.

7 Visite guidate stage osservativi simulazione d impresa Project work Inserimento nel flusso operativo

8 LA VISITA AZIENDALE Gruppi di studenti guidati da uno o più docenti, possono vivere l atmosferal atmosfera di un azienda, osservando aspetti dell organizzazione aziendale, singole attività,, macchine, processi e approfondendo caratteristiche e ruoli di una o più figure professionali.

9 LO STAGE OSSERVATIVO In modo individuale, o per piccolissimi gruppi, gli studenti vengono inseriti in azienda per: osservare e ricostruire l insieme dei processi di lavoro osservare il lavoro di più figure e più reparti capire come si colloca l azienda l nel sistema (rapporti con fornitori, clienti, concorrenti)

10 L IMPRESA FORMATIVA SIMULATA è la ricostruzione simulata, ma realistica, di un azienda nei suoi diversi reparti, nei processi, nelle attività. si attua in un laboratorio che riproduce un impresa madrina che può fornire esperti/dipendenti, anche in funzione di capiservizio dell impresa simulata, per trasferire procedure e tecnologie utilizzate. riguarda una classe o un gruppo di studenti e richiede la presenza di un tutor e l impegno l di diversi docenti.

11 L IMPRESA FORMATIVA SIMULATA FINALITÀ Favorire: - una nuova cultura dell apprendimento ispirata ai principi del cooperative learning - lo sviluppo di attitudini mentali rivolte al problem solving - l apprendimento organizzativo - la capacità di auto diagnosi e di autosviluppo - l acquisizione della cultura d impresad - lo scambio interculturale - l attenzione per l aspetto l etico delle attività economiche

12 IL PROJECT WORK Uno o più ragazzi(2-3) sviluppano con l aiuto l del docente e del tutor aziendale un progetto specifico,, come ad es. una brochure promozionale,, una immagine coordinata,, il disegno di massima di un sito web, ecc.. presentando alla fine il prodotto / risultato del proprio lavoro. Il project work potenzia competenze trasversali come la capacità di lavorare in autonomia e l orientamento l al risultato.

13 L INSERIMENTO NEL FLUSSO OPERATIVO l inserimento di uno studente nelle attività di lavoro di un ufficio/reparto produttivo con affiancamento da parte di un lavoratore esperto permette un contatto più diretto e approfondito con l organizzazionel del lavoro e l acquisizione l di specifiche competenze tecniche. l esperienza richiede una fase di preparazione a cura della scuola, la costruzione di un progetto individuale, un attento monitoraggio e una valutazione finale di tutti i soggetti che hanno partecipato, dallo studente al tutor scolastico e al tutor aziendale

14 SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. MODELLI Come? Progettano insieme l intero l percorso

15 SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. La dimensione territoriale dell alternanza scuola lavoro l accordo tra soggetti (scuola/mondo del lavoro) per definire obiettivi e azioni gestire i flussi informativi progettare il percorso condividere criteri e strumenti di verifica Richiede/Implica l analisi della domanda professionale, dei dati di contesto l analisi dei bisogni degli Studenti l analisi delle risorse interne, esterne l individuazione di ruoli e funzioni in collaborazione tra Scuola, Associazioni Imprenditoriali, Imprese, Terzo Settore, Enti Locali, CCIAA, Parti sociali

16 LA GESTIONE DELL ALTERNANZA: UN GOVERNO PARTECIPATO La scuola deve imparare a conoscere e a lavorare con le imprese per valorizzarne le potenzialità formative

17 LA GESTIONE DELL ALTERNANZA: UN GOVERNO PARTECIPATO le imprese e le parti sociali devono farsi carico: di un patto sociale di un impegno collettivo per lo sviluppo del capitale umano a vantaggio della stessa struttura economica ed imprenditoriale.

18 LA GESTIONE DELL ALTERNANZA UN GOVERNO PARTECIPATO Scuola e Impresa devono: uscire dalla separatezza superare le criticità valutare i vantaggi reciproci condividere gli obiettivi di cittadinanza definire protocolli di lavoro progettare percorsi formativi condividere modelli di certificazione parlare un linguaggio comune

19 SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. A- SCUO.LA Stazione UN MODELLO

20 MODELLI La sperimentazione in Sardegna dell alternanza scuola-lavoro SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. La strategia dell Ufficio Scolastico Regionale predisposizione di un modello progettuale coinvolgimento di tutte le scuole interessate supporto alla progettazione ed all attuazione monitoraggio

21 MODELLI La sperimentazione in Sardegna dell alternanza scuola-lavoro Intese siglate Comitato Regionale dei Giovani Imprenditori della Sardegna API Sarda Meridiana e GEASAR Centro Servizi Promozionali per le Imprese Azienda Speciale della CCIAA di Cagliari SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA.

22 SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. Il modello progettuale dei percorsi sperimentali di alternanza scuola-lavoro Il modello sperimentato, ed attualmente a regime, comporta: percorsi di durata compresa tra ore di valenza prevalentemente orientativa e strutturati in unità di apprendimento. Destinatari 20 studenti per singola sperimentazione coinvolgimento di studenti a partire dal 2 o 3 anno anche appartenenti a classi diverse

23 SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. Il modello progettuale dei percorsi sperimentali di alternanza scuola-lavoro Azioni preliminari costituzione di un gruppo di ricerca e di progetto individuazione del tutor formativo della scuola e del responsabile del coordinamento analisi del contesto - riferita al mondo del lavoro rilevazione dei fabbisogni e delle risorse individuazione delle aziende partner e dei tutor formativi aziendali

24 SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. Il modello progettuale dei percorsi sperimentali di alternanza scuola-lavoro Azioni condivisione e adozione a livello dei consigli di classe di un impianto modulare fondato su Unità di Apprendimento elaborazione - in collaborazione con i referenti delle aziende partner - del progetto di massima del percorso Sperimentale stipula di convenzioni con le aziende partner

25 SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. Il modello progettuale dei percorsi sperimentali di alternanza scuola-lavoro Unità di Apprendimento segmento del percorso formativo progettato in base all apprendimento che si intende sviluppare definito in termini di competenze e conoscenze MACROPROGETTAZIONE

26 SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. Il modello progettuale dei percorsi sperimentali di alternanza scuola-lavoro Dal monitoraggio ex post sono emersi alcuni dati significativi e positivi:.. CARTA VINCE! I punti di forza forte interesse e motivazione dei giovani, che hanno aderito numerosi alla proposta di sperimentazione; incremento della disponibilità, da parte delle aziende e delle amministrazioni, ad accogliere gli studenti ed una loro maggior attenzione alla formazione dei ragazzi provenienti dal territorio....carta PERDE! I possibili svantaggi punti di criticità sono costituiti principalmente da: difficoltà nel reperire le aziende, specialmente nelle aree più interne dell Isola; scarsa diffusione nelle scuole dell organizzazione modulare della didattica; resistenze, da parte di docenti dei Consigli di classe, a riconoscere gli apprendimenti sviluppati al di fuori delle aule scolastiche.

27 Competenze SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. Competenze di base (conoscenza dell organizzazione, funzioni, regole, struttura, ruoli; conoscenza del settore, filiere produttive, posizione dell azienda nella filiera, mercati di acquisizione e di sbocco) Competenze tecnico professionali (integrazione dei saperi teorici e loro proceduralizzazione e contestualizzazione; conoscenze tecniche, abilità operative, metodologie specifiche, ecc.) Competenze trasversali (responsabilizzazione rispetto al compito e al successo dell organizzazione, ecc.; relazionarsi, coordinarsi con altri, negoziare, cooperare nei gruppi di lavoro, ecc.; sviluppare capacità diagnostiche e impostare procedure risolutive rispetto ai tempi, alle risorse, alle tecniche a disposizione) Sé (autovalutazione delle scelte e delle proprie capacità; valutazione delle aspettative,delle rappresentazioni del lavoro, dell organizzazione, ecc. Autovalutazione delle capacità di stare dentro le regole lavorative - rispetto dei tempi, consegne

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