Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L'autore è il solo responsabile di questa pubblicazione (comunicazione)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L'autore è il solo responsabile di questa pubblicazione (comunicazione)"

Transcript

1 Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L'autore è il solo responsabile di questa pubblicazione (comunicazione) e la Commissione declina ogni responsabilità sull'uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.

2 Signore e signori, in alcuni casi la morte è preceduta dalla vecchiaia (Butler, Gerontologo statunitense, 1975)

3 RIABILITAZIONE PROCESSO Miglior livello di vita possibile Minor restrizione possibile

4 MENOMAZIONE DISABILITA HANDICAP Termini che sottolineano la perdita

5 International Classification of Functioning, Disability and Health Compaiono altri termini: FUNZIONI e strutture corporee, ATTIVITA e PARTECIPAZIONE, FATTORI AMBIENTALI (che possono essere facilitatori o barriere.)

6 FIGURE PROFESSIONALI COINVOLTE FISIOTERAPISTA LOGOPEDISTA TERAPISTA OCCUPAZIONALE FISIATRA

7 FISIOTERAPISTA svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita. utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali.

8 LOGOPEDISTA Finalità dell intervento logopedico è il perseguimento della salute della persona, affinché possa impiegare qualunque mezzo comunicativo a sua disposizione in condizioni fisiologiche. Nel caso di un disturbo di linguaggio e/o di comunicazione e/o da loro eventuali esiti, l obiettivo sarà il superamento del disagio ad esso conseguente, mediante il recupero delle abilità e delle competenze finalizzate alla comunicazione o mediante l acquisizione ed il consolidamento di metodiche alternative utili alla comunicazione ed all inserimento sociale.

9 Il TERAPISTA OCCUPAZIONALE ha come FOCUS: l occupazione, l attività, la partecipazione significativa e mirata OBIETTIVO: mettere in grado la persona di svolgere al meglio possibile i compiti e i ruoli della vita quotidiana che deve e/o vuole compiere e che per lei sono significativi e mirati, raggiungere la massima AUTONOMIA. MEZZO: occupazione terapeutica, analisi di attività, contesto umano (formazione caregiver) e non umano (ausili, modificazioni ambientali)

10 FISIATRA Individua il protocollo medico specialistico riabilitativo e le modalità e la durata delle prestazioni di medicina fisica e riabilitativa, attraverso la visita fisiatrica e la compilazione della cartella clinica. E' responsabile del progetto riabilitativo e ne coordina gli interventi tecnici, effettua la diagnosi della menomazione causa della disabilità, la diagnosi funzionale e la prognosi riabilitativa. L'atto medico del fisiatra si concretizza nelle prestazioni diagnostiche e valutative, terapeutiche (farmacologiche o strumentali) e riabilitative.

11 Invecchiare bene non dipende solo da buone condizioni di salute e di disponibilità economiche sufficienti: un significativo aiuto al benessere complessivo proviene anche dalla possibilità di non recidere i legami significativi con la propria storia personale e familiare e ciò coincide quasi sempre con la possibilità di rimanere ed abitare nella propria casa Dalla prefazione di Pericu G. al testo ANZIANI A CASA PROPRIA Casiddu N.

12 La casa può svolgere anche funzioni preventive, in particolare nelle persone con demenza. Rimanere nella propria casa, continuare a compiere gesti quotidiani in spazi abituali rallentano i processi di disgregazione della memoria

13 Per garantire un prolungamento di buoni livelli della qualità della vita è importante conservare le proprie autonomie anche attraverso corrette modifiche ambientali o idonei ausili che permettono di sopperire alle progressive perdite di autonomie.

14 AUTONOMIA AUTO -NOMOS: DARSI LEGGI PROPRIE, AUTODETERMINARSI, SCEGLIERE AUTOSUFFICIENZA: BASTARE A SE STESSI

15 AUTONOMIA Dalla nascita alla morte siamo immersi in ATTIVITA, OGGETTI, PERSONE, AMBIENTI. La crescita presuppone superare TAPPE, modificare RUOLI, svolgere COMPITI (di studio/lavoro, tempo libero o cura di sé), simili, ma assolutamente personali. La medesima attività, nell arco della vita, assume diversi significati, di dipendenza o di autonomia, UNICI PER CIASCUN ESSERE UMANO.

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

32

33

34

35

36

37 OGNUNO INVECCHIA COME HA VISSUTO (Ajuriaguerra) L anziana imboccata è la bambina, la madre, la figlia, la nonna. Bisogna uscire dagli stereotipi e cercare il significato personale e le modifiche necessarie a permettere a ciascuno di svolgere le attività che desidera nel modo più sicuro ed efficace possibile.

38 l anziano può andare incontro a Deficit di mobilità articolare Perdita di forza muscolare Diminuzione di resistenza allo sforzo Riduzione della sensibilità Riduzione della vista Riduzione dell udito Deficit cognitivi

39 L organizzazione degli spazi e la scelta degli arredi, devono essere adattabili alle diverse necessità in modo da garantire un prolungamento di buoni livelli della qualità della vita. Le capacità progettuali vanno estese anche pensando agli anni della vecchiaia, atteggiamento non facile da acquisire nel nostro contesto culturale in cui si tende a rimuovere il concetto stesso di malattia, vecchiaia e morte.

40 I prodotti più funzionali per le problematiche dell anziano hanno spesso: Un aspetto molto sanitario Prezzi molto elevati ( anche per la scarsa commercializzazione) INOLTRE: Spesso una persona quando deve prevedere un intervento di ristrutturazione della propria abitazione ha difficoltà a reperire le giuste informazioni e fare riferimento a persone che abbiano maturato esperienze sul versante esecutivo.

41 Ogni intervento dovrà comunque sempre fare riferimento a FACILITA D USO RIDUZIONE DI FATICA E RISPARMIO DI ENERGIA METTERE IN SICUREZZA

42 DIMENSIONI DEL PROBLEMA CADUTE Ogni anno circa un terzo dei soggetti che hanno più di 65 anni è vittima di una caduta.

43 CAUSE COMUNI DI CADUTA

44 CONSEGUENZE MEDICHE Circa il 20% delle cadute richiede un intervento medico, il 5-10% causa una frattura dell anca. Le cadute sono inoltre la seconda causa di trauma cranico (35%) e spinale (37%)

45 CONSEGUENZE FUNZIONALI Gli anziani che cadono: tendono a cadere nuovamente presentano deficit della capacità di svolgere le attività quotidiane sono ad alto rischio di complicanze successive Le cadute hanno ripercussioni psicologiche (perdita di sicurezza e paura di cadere)

46 FATTORI CHE AUMENTANO IL RISCHIO DI CADUTA Individuo Ambiente in cui viviamo

47 POSSIBILITÀ DI INTERVENTO Per prevenire le cadute, a volte, bastano dei semplici accorgimenti nelle attività della vita quotidiana

48 INTERVENTI SULL AMBIENTE Pavimenti Illuminazione e temperatura dell ambiente Colori Scale Posizionamento degli oggetti di uso comune Bagno, cucina, camera da letto

49 PAVIMENTI Ben asciutti Non lucidati Rimuovere i tappeti, incassarli o ancorarli Non far scorrere a terra cavi elettrici o del telefono Segnalare eventuali gradini o zone sconnesse Non lasciare oggetti a terra Preferire superfici opache, di colore uniforme (per persone con problematiche cognitive)

50 ILLUMINAZIONE E TEMPERATURA Illuminare adeguatamente stanze e corridoi. Posizionare luci di cortesia utili la notte per andare in bagno Una temperatura troppo elevata può avere ripercussioni sull attività cardio-circolatoria Una temperatura troppo bassa può causare rigidità muscolare

51 COLORI Possono essere utilizzati per: Contribuire al benessere Favorire la riconoscibilità degli spazi Facilitare l orientamento spaziale Controllare l ambiente (mimetismo) Evidenziare gli ostacoli

52 COLORI Contribuisce al BENESSERE (cromoterapia) Contribuisce all ORIENTAMENTO SPAZIALE e alla RICONOSCIBILITA degli SPAZI Può essere ausilio di CONTROLLO (mimetica) Evidenzia un PERICOLO

53 SCALE Usare mancorrenti bilaterali Segnalare gradini di diversa altezza Predisporre una buona illuminazione (interruttori accessibili all inizio ed alla fine delle scale) Con gradini scivolosi posizionare strisce antiscivolo Non lasciare oggetti di alcun tipo sulle scale

54 POSIZIONAMENTO OGGETTI DI USO COMUNE Mettere gli oggetti di uso comune facilmente raggiungibili (non troppo in alto o troppo in basso) Organizzare lo spazio Non salire su sgabelli, scale o sedie Il telefono deve essere raggiungibile senza ostacoli Gli SPECCHI possono diventare disturbo

55 IL BAGNO È il locale in cui si accetta meno volentieri l aiuto degli altri Nel bagno più che nelle altre stanze della casa è importante rispettare l autonomia della persona che a volte viene compromessa da una errata sistemazione dei sanitari o da ridotti spazi di manovra. Il mercato offre molte soluzioni di arredi ed ausili per i bisogni particolari degli anziani non autosufficienti che però, pur rispondendo alle esigenze di sicurezza, trasmettono spesso un immagine troppo medicalizzata.

56 IL BAGNO IL PAVIMENTO NO SOGLIE E DISLIVELLI NO SUPERFICI SDRUCCIOLEVOLI FACILMENTE PULIBILE

57 IL BAGNO LA VASCA E PREFERIBILE LA DOCCIA ELEMENTI ANTISCIVOLO SU FONDO E BORDI PRESENZA DI MANIGLIONI PER L APPOGGIO EVENTUALE SEGGIOLINO REGOLABILE

58 PRESENZA DI MANIGLIONI PER L APPOGGIO

59 EVENTUALE SEGGIOLINO REGOLABILE

60 WATER DI TIPO SOSPESO circa 50 CM DA TERRA PER EVITARE I SEDILI RIALZATI ASSE DEL WC AD ALMENO 40CM DALLA PARETE LATERALE (valutare l opportunità d togliere il bidet) DISTANZA TRA BORDO ANTERIORE E MURO POSTERIORE CIRCA 75 CM

61 LAVABO MEGLIO FISSATI A PARETE SENZA PIEDE D APPOGGIO (anche se quelli ergonomici con meccanismi a parete per renderli regolabili in altezza ed inclinazione sono spesso rifiutati per la loro connotazione troppo sanitaria Vanno ben ancorati perché spesso utilizzati anche come sostegno durante le attività in bagno

62 I RUBINETTI MEGLIO A LEVA PER UN PIU FACILE UTILIZZO RUBINETTO

63 DOCCIA A FILO PAVIMENTO CON SEDIA RIBALTABILE

64 LA CAMERA DA LETTO Non è utilizzata solo nelle ore notturne ma con alcune patologie aumentano le ore trascorse in camera anche durante il giorno Può divenire la stanza in cui la persona deve anche mangiare, curare la propria igiene, vestirsi, guardare la TV, leggere, telefonare, ecc... Rischio che diventi simile ad una camera di ospedale Legame affettivo Non ospedalizzare ma adattare i mobili presenti Importanza degli spazi di manovra per la persona (anche con ausili)

65 LA CAMERA DA LETTO IL LETTO Scelte molto diverse in base al grado di necessità di assistenza nelle procedure per l igiene, la vestizione ed i trasferimenti e se l anziano deambula o non deambula Se matrimoniale: con due reti (meglio a doghe articolabili) e due materassi Altezza: circa 60 cm da terra: se anziano in carrozzina il materasso va alla stessa altezza della carrozzina Applicabilità di spondine

66 LA CAMERA DA LETTO Spazio antistante sufficiente Cassettiera Fermo antiuscita dei cassetti Chiusura ed apertura scorrevoli Maniglie ampie e ben evidenti Va ancorato se utilizzato come punto di sostegno e/o appoggio

67 LA CAMERA DA LETTO Senza spigoli vivi Preferibilmente con bordi per evitare la caduta di oggetti Cassetto con dispositivo antiestrazione e ruotabile verso il letto Comodino Spazio antistante sufficiente Armadio La ante scorrevoli riducono l ingombro ma sconsigliate perché spesso prive di maniglie e di difficile utilizzo per chi ha limitazione di forza agli arti superiori Asta appendiabiti max 140 cm

68 LA CUCINA Gli elementi devono essere distribuiti in modo da ridurre al minimo lo spostamento fisico: spazio antistante gli arredi cm ( es cucine a L od a U ) Zona pranzo adiacente all ambiente cucina per ridurre gli spostamenti Per utilizzatori in carrozzina piano di lavoro sospeso

69 LA CUCINA Per utilizzatori anziani in stazione eretta lo zoccolo arretrato di circa 20 cm Le basi meglio con cestelli estraibili per facilitate apertura e chiusura No contenitori su ruote Illuminazione diretta del piano di lavoro: es faretti sotto i pensili ELETTRODOMESTICI Il forno sotto il piano di cottura impedisce una agevole visione interna. Meglio ad una altezza maggiore. Piani di cottura con piastre elettriche o di vetro ceramica permettono lo scivolamento delle pentole Con i piani di cottura a gas è da prevedere un rilevatore di gas e fumo con segnale acustico o luminoso ed interruzione dell erogazione del gas. Miscelatori con temperatura massima stabilita

70 LA REALTA QUOTIDIANA Difficoltà di ADERENZA alle indicazioni (abitudini, resistenza ai cambiamenti, rimozione e fuga dai concetti di vecchiaia e morte) La DIFFICOLTA A REPERIRE oggetti e persone fatte apposta I COSTI Elevati degli interventi

71

72

73

74

75

76

77

78

79

80

81

82

83

84

85

86

87

88

89

90

91

92 CREATIVITA La creatività è universale. Appartiene al fatto di essere vivi ( ), appartiene alla maniera che ha l individuo di incontrarsi con la realtà esterna. (Winnicott) Forse creatività non è solo percepire, ma mettersi deliberatamente in rapporto con il nostro percepire, conferendo ad ogni cosa esistente il contributo del proprio punto di vista. (R. Gaddini)

93 Altre esperienze simili al Fatto Apposta (ma molto diverse) Bologna Corte Roncati Centro Adattamento Ambiente Domestico Brescia Servizio per l adattamento degli ambienti di vita

94 CAAD - Centro provinciale per l adattamento dell ambiente domestico Il CAAD fa parte di una rete regionale di servizi analoghi che permettono di avere informazioni e consulenza su ogni adattamento possibile nella propria abitazione ai fini di favorire l'autonomia della persona anziana e disabile e il lavoro di cura domiciliare di famigliari e operatori. La consulenza è gestita da una équipe multidisciplinare composta da: architetto, fisioterapista, operatore sociale, ingegnere esperto in domotica. Vengono effettuati a seconda delle necessità: - interventi informativi (agevolazioni fiscali, centri specializzati, aiuto nella compilazione delle domande riferite alle leggi 29/97 e 13/89, ecc) - colloqui in sede con la persona interessata, i famigliari e gli eventuali tecnici di riferimento della famiglia (geometri, architetti) - eventuale sopralluogo presso il domicilio dell'interessato per una analisi precisa e puntuale delle modifiche necessarie. Al termine della consulenza viene rilasciata una sintetica relazione con le principali indicazioni dei lavori da effettuare.

95

96

97 Stiamo producendo CIRCOLAZIONE DI COMPETENZE Anziani/famiglie Istituzioni (regione, comune..) Professionisti sanitari Società Professionisti altri (i fatti apposta )

98 CONCLUSIONI Società (associazioni, servizi, altri cittadini ) Istituzioni (ospedale, ipab, distretti, medico di base, comune, regione ) Vecchio/famiglia

99 CONTINUA.

Elementi da valutare in relazione ai bisogni dell utente Presentazione scheda ausili Ausili e soluzioni per ciascun ambiente

Elementi da valutare in relazione ai bisogni dell utente Presentazione scheda ausili Ausili e soluzioni per ciascun ambiente Scheda CORSO TEORICO ausili PRATICO SULLA VALUTAZIONE DEGLI AUSILI PER IL MIGLIORAMENTO DELL APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA Elementi da valutare in relazione ai bisogni dell utente Presentazione scheda ausili

Dettagli

Requisiti essenziali per il bagno a norma ed esempi progettuali

Requisiti essenziali per il bagno a norma ed esempi progettuali Requisiti essenziali per il bagno a norma ed esempi progettuali REQUISITI BASE Gli obblighi di norma si riducono a poche prescrizioni che sinteticamente sono: C D A Il lavabo deve essere di tipo a mensola,

Dettagli

I LUOGHI DL VIVERE COME CURA E SOSTEGNO

I LUOGHI DL VIVERE COME CURA E SOSTEGNO I LUOGHI DL VIVERE COME CURA E SOSTEGNO L edilizia residenziale privata: problemi e soluzioni di vivibilità Geom. Silvia Trolli CAAD di Reggio Emilia Bologna, 18 maggio 2012 CAAD - Centri per l Adattamento

Dettagli

L economia articolare in reumatologia

L economia articolare in reumatologia L economia articolare in reumatologia Dott. Tonino Mele Fisioterapista - Pedagogista UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA CENTRO MEDICO SANT

Dettagli

ADATTAMENTO Dell AMBIENTE DOMESTICO. Incontro informativo Arch. Cesare Beghi CAAD di Parma

ADATTAMENTO Dell AMBIENTE DOMESTICO. Incontro informativo Arch. Cesare Beghi CAAD di Parma ADATTAMENTO Dell AMBIENTE DOMESTICO Incontro informativo Arch. Cesare Beghi CAAD di Parma Fidenza, 21 Febbraio 2013 Barriere Architettoniche - Barriere Culturali Barriere Architettoniche BARRIERE SOCIALI

Dettagli

COMUNE DI GENOVA. Direzione Territorio Mobilità e Ambiente. Ufficio Terza Età Sicura

COMUNE DI GENOVA. Direzione Territorio Mobilità e Ambiente. Ufficio Terza Età Sicura COMUNE DI GENOVA Direzione Territorio Mobilità e Ambiente Ufficio Terza Età Sicura Carla Costanzi Ufficio Terza Età Sicura Comune di Genova 1 La casa tra prevenzione e terapia per le famiglie con malati

Dettagli

Il team riabilitativo. www.ilfisiatra.it 1

Il team riabilitativo. www.ilfisiatra.it 1 Il team riabilitativo www.ilfisiatra.it 1 TEAM Riabilitativo Fisiatra Fisioterapista Altri medici Infermiere Bioingegnere Psicologo Paziente Terapista occupazionale Logopedista Assistente sociale Educatore

Dettagli

Centro di I livello per l adattamento dell ambiente domestico del Comune di REGGIO NELL EMILIA Via F.lli Cervi n. 70 Tel. 0522/585540 Fax 0522/585582

Centro di I livello per l adattamento dell ambiente domestico del Comune di REGGIO NELL EMILIA Via F.lli Cervi n. 70 Tel. 0522/585540 Fax 0522/585582 Assessorato alle Politiche Sociali. Immigrazione. Progetto giovani.cooperazione internazionale Centro di I livello per l adattamento dell ambiente domestico del Comune di REGGIO NELL EMILIA Via F.lli Cervi

Dettagli

Lista di controllo per l utilizzo nelle economie domestiche private

Lista di controllo per l utilizzo nelle economie domestiche private Lista di controllo Accertamento degli spazi abitativi Lista di controllo per l utilizzo nelle economie domestiche private 1. Aspetti generali Gli aspetti generali vanno verificati in ogni locale utilizzato

Dettagli

IL MALATO ANZIANO E LE BARRIERE ARCHITETTONICHE. Patrizia Bianchetti Abano T.me 27/04/05 1

IL MALATO ANZIANO E LE BARRIERE ARCHITETTONICHE. Patrizia Bianchetti Abano T.me 27/04/05 1 IL MALATO ANZIANO E LE BARRIERE ARCHITETTONICHE Patrizia Bianchetti Abano T.me 27/04/05 1 Invecchiare è l unico modo per non morire giovani Woody Allen Patrizia Bianchetti Abano T.me 27/04/05 2 Un po di

Dettagli

6.3 Organizzare l ambiente

6.3 Organizzare l ambiente 6.3 Organizzare l ambiente 6.3.1. Introduzione Il normale ambiente domestico può creare alla persona di cui ci si prende cura problemi di accesso, come le scale, e può anche essere pericoloso, come varie

Dettagli

RESPONSABILITA PROFESSIONALE E RACCOMANDAZIONI MINISTERIALI:

RESPONSABILITA PROFESSIONALE E RACCOMANDAZIONI MINISTERIALI: RESPONSABILITA PROFESSIONALE E RACCOMANDAZIONI MINISTERIALI: il caso della prevenzione e gestione della caduta del paziente nelle strutture sanitarie 2 edizione 15 Novembre 2012 Ministero della Salute

Dettagli

Scheda di Rilevamento Delle Strutture Ricettive

Scheda di Rilevamento Delle Strutture Ricettive PROVINCIA DI SAVONA Scheda di Rilevamento Delle Strutture Ricettive La scheda è realizzata e gentilmente concessa da: Cooperativa Jonathan Livingston c/o Unità Spinale Unipolare - Ospedale Santa Corona

Dettagli

Progettare, costruire, abitare con qualità

Progettare, costruire, abitare con qualità Progettare, costruire, abitare con qualità Il bagno: un ambiente di complessa progettazione Parma 30 gennaio 2008 Leris Fantini Il disabile standard Questa è la camera per voi Desidera andare in bagno?

Dettagli

RELAZIONE TECNICA BARRIERE ARCHITETTONICHE ai sensi della L.13 e DM 236/89; DPR 380/01 e Allegato I del R.E.

RELAZIONE TECNICA BARRIERE ARCHITETTONICHE ai sensi della L.13 e DM 236/89; DPR 380/01 e Allegato I del R.E. RELAZIONE TECNICA BARRIERE ARCHITETTONICHE ai sensi della L.13 e DM 236/89; DPR 380/01 e Allegato I del R.E. RIFERIMENTO: Richiesta di integrazione P.G. n 119428 del 29/09/2009 OGGETTO: Piano Attuativo

Dettagli

LA CASA SICURA PER UNA VITA SERENA

LA CASA SICURA PER UNA VITA SERENA DI KATALIN KALMAN E VALERIA SALÈ Migliorare la qualità della vita a partire dalla propria abitazione: ecco come Vogliamo dedicare questo numero di Club3 agli anziani che, ancora in buona salute, cercano

Dettagli

Ausili per il superamento delle barriere architettoniche

Ausili per il superamento delle barriere architettoniche Ausili per il superamento delle barriere architettoniche Spesso le abitazioni private non sono completamente accessibili per coloro che si spostano con una carrozzina o che comunque hanno difficoltà nella

Dettagli

Facilitare il sollevamento e i trasferimenti. Ft Coord P. Borrega

Facilitare il sollevamento e i trasferimenti. Ft Coord P. Borrega Facilitare il sollevamento e i trasferimenti del soggetto disabile Ft Coord P. Borrega Definizione Prevenire i danni da lavori pesanti I lavori pesanti sono una o più operazioni lavorative, che isolate

Dettagli

L INNOVAZIONE TECNOLOGICA AL SERVIZIO DELLA NEURO-RIABILITAZIONE SPINALE

L INNOVAZIONE TECNOLOGICA AL SERVIZIO DELLA NEURO-RIABILITAZIONE SPINALE Corso di Formazione teorico-pratico 8 febbraio 2013 L INNOVAZIONE TECNOLOGICA AL SERVIZIO DELLA NEURO-RIABILITAZIONE SPINALE SAV e CTVAI DUE PROGETTI PER L AUTONOMIA arch. Tiziana Cretti 1 il Il Servizio

Dettagli

Bagno soluzioni per la vasca

Bagno soluzioni per la vasca Accesso in vasca Sollevatore da vasca elettrico Sollevatore da vasca più leggero esistente sul mercato, il suo peso è di soli 9,3 kg ma l ausilio è allo stesso tempo resistente e compatto, inoltre può

Dettagli

www.siva.it Servizio Informazione Valutazione Ausili Assistive Technology Research and Information Service AUSILI PER IL BAGNO

www.siva.it Servizio Informazione Valutazione Ausili Assistive Technology Research and Information Service AUSILI PER IL BAGNO SIVA Servizio Informazione Valutazione Ausili Assistive Technology Research and Information Service www.siva.it AUSILI PER IL BAGNO Antonio Caracciolo Terapista della Riabilitazione SIVA (Servizio Informazione

Dettagli

Congresso regionale SIGG 2012

Congresso regionale SIGG 2012 Congresso regionale SIGG 2012 15 dicembre 2012, Brescia Università degli Studi di Brescia - Facoltà di Medicina e Chirurgia LE CURE DOMICILIARI ALL ANZIANO NON AUTOSUFFICIENTE Servizio di Adattamento degli

Dettagli

STIAMO COI PIEDI PER TERRA. GUIDA per la PREVENZIONE DELLE CADUTE 1

STIAMO COI PIEDI PER TERRA. GUIDA per la PREVENZIONE DELLE CADUTE 1 STIAMO COI PIEDI PER TERRA GUIDA per la PREVENZIONE DELLE CADUTE 1 Le cadute che possono verificarsi in casa, per la strada, in ospedale o presso le strutture per anziani o disabili sono un grave problema

Dettagli

MUOVITI PER STARE MEGLIO... E RENDI LA TUA CASA PIÙ SICURA!

MUOVITI PER STARE MEGLIO... E RENDI LA TUA CASA PIÙ SICURA! MUOVITI PER STARE MEGLIO... E RENDI LA TUA CASA PIÙ SICURA! Piano Regionale della Prevenzione 2010-12 Progetto 2.3.1A Interventi di comunicazione ed iniziative organizzate miranti a promuovere l attività

Dettagli

APPROCCIO RIABILITATIVO problemi correlati al movimento

APPROCCIO RIABILITATIVO problemi correlati al movimento INFERMIERISTICA CLINICA IN AREE SPECIALISTICHE - INTEGRATIVO INFERMIERISTICA IN AREA GERIATRICA A. A. 2009/2010 Dott. ssa Margherita Andrigo Portogruaro APPROCCIO RIABILITATIVO problemi correlati al movimento

Dettagli

Guida sulla prevenzione delle cadute delle persone fragili

Guida sulla prevenzione delle cadute delle persone fragili CENTRO DI RIABILITAZIONE VIA BOLZANO 1 B GENOVA TEL. 010 3203600 www.gruppofides.it Guida sulla prevenzione delle cadute delle persone fragili Dott.ssa Renata Carro Fisioterapista Cadute in casa delle

Dettagli

criteri del Design for All soluzioni Sistema cucina HABILITY Top EASY FOOD

criteri del Design for All soluzioni Sistema cucina HABILITY Top EASY FOOD Lo studio di architettura dell arch. Marco MISCIOSCIA si occupa di progettazione architettonica e di soluzioni d arredamento. È specializzato inoltre nella progettazione di articoli di produzione industriale

Dettagli

CHECK LIST - SICUREZZA AMBIENTE E PRESIDI

CHECK LIST - SICUREZZA AMBIENTE E PRESIDI CHECK LIST - SICUREZZA AMBIENTE E PRESIDI Unità Operativa e Servizio Valutatori : Data Reparto con Accesso libero. Pavimenti interni al reparto: Scivolosi Dislivelli o Buchi Cartello di pericolo durante

Dettagli

Dalla. PROTESI d ANCA. al ritorno alla vita quotidiana

Dalla. PROTESI d ANCA. al ritorno alla vita quotidiana Dalla PROTESI d ANCA al ritorno alla vita quotidiana Opuscolo a cura di: RSA di Antey - Saint-André: Servizio di Riabilitazione Area Territoriale Fisioterapisti: Nicole Torresan e Nicoletta La Torre Tel.

Dettagli

1) E previsto un trasferimento adattato per il trasporto dei clienti con mobilità ridotta? SI NO A richiesta a

1) E previsto un trasferimento adattato per il trasporto dei clienti con mobilità ridotta? SI NO A richiesta a NOME STRUTTURA Hotel Domina Cassia LOCALITA Roma TELEFONO 0039 063035931 E-MAIL romacassia@domina.it DATA 11/02/2006 RESPONSABILE STRUTTURA SITO WEB www.dominaromacassia.com RILEVATORE Passetto L. LA STRUTTURA

Dettagli

scheda 7 Schededisupporto Sedile per vasca DESCRIZIONE

scheda 7 Schededisupporto Sedile per vasca DESCRIZIONE Sedile per vasca Sedute fisse o asportabili in materiale termoplastico rigido e/o in tubo d acciaio o alluminio rivestito in nylon. Il sedile e lo schienale possono essere a doghe di nylon oppure imbottiti,

Dettagli

MUOVITI PER STARE MEGLIO... E RENDI LA TUA CASA PIÙ SICURA!

MUOVITI PER STARE MEGLIO... E RENDI LA TUA CASA PIÙ SICURA! MUOVITI PER STARE MEGLIO... E RENDI LA TUA CASA PIÙ SICURA! Piano Regionale della Prevenzione 2010-12 Progetto 2.3.1A Interventi di comunicazione ed iniziative organizzate miranti a promuovere l attività

Dettagli

DELL' ADATTABILITA' L. 13/89 L. 6/89

DELL' ADATTABILITA' L. 13/89 L. 6/89 AL G. NDACO DEL COMUNE DI SABBIO CHIESE (BS) D.P.R. 380/01 art. 77 e succ. VERIFICA DELL' ADATTABILITA' L. 13/89 L. 6/89 Allegata al progetto di Sportello Unico Attività Produttive da realizzarsi nel Comune

Dettagli

LISTA DI CONTROLLO PER I SERVIZI IGIENICI. Rilevatore: Referente sede. Edificio Codice edificio Piano Unità organizzativa Servizio Igienico

LISTA DI CONTROLLO PER I SERVIZI IGIENICI. Rilevatore: Referente sede. Edificio Codice edificio Piano Unità organizzativa Servizio Igienico LISTA DI CONTROLLO PER I SERVIZI IGIENICI Rilevatore: Referente sede Edificio Codice edificio Piano Unità organizzativa Servizio Igienico Dipartimento di Altezza dei locali REQUISITI L altezza del locale,

Dettagli

MOVIMENTO E BENESSERE

MOVIMENTO E BENESSERE Corso di aggiornamento 2011-2012 MOVIMENTO E BENESSERE I fisioterapisti della S.O.C. Medicina Fisica e Riabilitazione Direttore ff Dott. Franzè Franco In collaborazione con Servizio di Prevenzione e Protezione

Dettagli

53 Congresso Nazionale Sigg L Italia? Non è un paese per vecchi 7 Corso di Riabilitazione geriatrica: un approccio globale Firenze 26/29-11-2008

53 Congresso Nazionale Sigg L Italia? Non è un paese per vecchi 7 Corso di Riabilitazione geriatrica: un approccio globale Firenze 26/29-11-2008 53 Congresso Nazionale Sigg L Italia? Non è un paese per vecchi 7 Corso di Riabilitazione geriatrica: un approccio globale Firenze 26/29--28 Linee guida T.O. C Cotroneo T.O. M. Quadrana, T.O. D. russo

Dettagli

Al Signor Sindaco del Comune di Prato. Al Comune di Prato Servizio Istanze Edilizie Via Arcivescovo Martini n.61 Prato

Al Signor Sindaco del Comune di Prato. Al Comune di Prato Servizio Istanze Edilizie Via Arcivescovo Martini n.61 Prato Studio Tecnico Ing. MASSIMO CECCARINI Cod. Fisc. CCC MSM 56H14 G999V Part. I.V.A. 00036530970 Viale V. Veneto, 13 59100 PRATO Tel. e Fax 0574 29062 / 607600 Prato, li 27/12/10. e-mail: studiomcmp@conmet.it

Dettagli

A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE

A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE Che cosa è - perché è importante - come funziona obiettivo dei trattamenti COS E LA TERAPIA OCCUPAZIONALE E un trattamento per le persone che sono state colpite da:

Dettagli

ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Anche un solo gradino all ingresso può compromettere l accessibilità del locale alle persone che utilizzano la carrozzina. ACCESSIBILITÀ

Dettagli

COMUNE DI SESTRI LEVANTE

COMUNE DI SESTRI LEVANTE Elaborato E2 COMUNE DI SESTRI LEVANTE Località San Bartolomeo della Ginestra Zona di P.U.C.: AC(B3) E1 (TPA) territorio di presidio ambientale agricolo Istanza Permesso di Costruire in variante al P.U.C.

Dettagli

ELEMENTI PER L ORGANIZZAZIONE DELLE AREE E DELLE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA A BENEFICIO DELLA POPOLAZIONE CON DISABILITA

ELEMENTI PER L ORGANIZZAZIONE DELLE AREE E DELLE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA A BENEFICIO DELLA POPOLAZIONE CON DISABILITA ELEMENTI PER L ORGANIZZAZIONE DELLE AREE E DELLE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA A BENEFICIO DELLA POPOLAZIONE CON DISABILITA PREMESSA * Ogni evento catastrofico compromette gli elementi identificativi più importanti

Dettagli

REGIONE TOSCANA FORMAZIONE PERMANENTE MEDICI DI MEDICINA GENERALE 2006

REGIONE TOSCANA FORMAZIONE PERMANENTE MEDICI DI MEDICINA GENERALE 2006 REGIONE TOSCANA FORMAZIONE PERMANENTE MEDICI DI MEDICINA GENERALE 2006 La valutazione del rischio individuale in Medicina Generale Il rischio di fratture da fragilità 3.2 Prevenire le cadute per prevenire

Dettagli

CADUTE. In sicurezza ad ogni passo. upi Ufficio prevenzione infortuni

CADUTE. In sicurezza ad ogni passo. upi Ufficio prevenzione infortuni CADUTE In sicurezza ad ogni passo upi Ufficio prevenzione infortuni Andare a fare la spesa, montare una lampadina stando su una scala portatile, fare le scale: sono attività che svolgiamo comunemente ogni

Dettagli

PROCEDURA GESTIONE CENTRI RESIDENZIALI PER ANZIANI

PROCEDURA GESTIONE CENTRI RESIDENZIALI PER ANZIANI titolo documento PROCEDURA GESTIONE CENTRI RESIDENZIALI PER ANZIANI SCOPO e CAMPO DI APPLICAZIONE Lo scopo della presente procedura è di definire le modalità con cui la Cooperativa Promozione Lavoro gestisce

Dettagli

LA CASA PER LA TERZA ETÀ

LA CASA PER LA TERZA ETÀ LA CASA PER LA TERZA ETÀ C O M FORT D E S I GN P E R L E D I SABILITÀ M OTORIE LA CURA DELLA PROPRIETA EDILIZIA NELLA DIFESA DAL DISSESTO IDROGEOLOGICO Dott. Ing. Enrico Sterpi Ph.D. Dottore di Ricerca

Dettagli

Persone ricoverate presso la degenza riabilitativa di Castellamonte

Persone ricoverate presso la degenza riabilitativa di Castellamonte Il Servizio di Medicina Fisica e Riabilitazione dell ASL 9: una rete di servizi ospedaliera, territoriale e domiciliare per l utente con necessità di riabilitazione e assistenza L intervento riabilitativo

Dettagli

Il Centro Provinciale per l Adattamento dell Ambiente Domestico

Il Centro Provinciale per l Adattamento dell Ambiente Domestico Il Centro Provinciale per l Adattamento dell Ambiente Domestico Un abitare di qualità, per tutti A.S. Annalisa Rolli Come nasce il Centro Delibera Consiglio Regionale n.514/2003 I Centri di informazione

Dettagli

TITOLO IV INTERVENTI DI SOSTEGNO PER IL REINSERIMENTO NELLA VITA DI RELAZIONE

TITOLO IV INTERVENTI DI SOSTEGNO PER IL REINSERIMENTO NELLA VITA DI RELAZIONE Regolamento per l erogazione agli invalidi del lavoro di dispositivi tecnici e di interventi di sostegno per il reinserimento nella vita di relazione TITOLO IV INTERVENTI DI SOSTEGNO PER IL REINSERIMENTO

Dettagli

ALLEGATO 002: RELAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE

ALLEGATO 002: RELAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE ALLEGATO 002: RELAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE I tecnici: Ing. Marco Galperti Geom. Fabio Drufovka PREMESSE Obiettivo dei decreti (D.P.R.) n. 384/78 e 236/89 il cui campo di azione nonché le indicazioni

Dettagli

BAGNO. Sollevatore da vasca elettrico

BAGNO. Sollevatore da vasca elettrico Sollevatori Sollevatore da vasca elettrico Sollevatore da vasca più leggero esistente sul mercato, il suo peso è di soli 9,3 kg ma l ausilio è allo stesso tempo resistente e compatto, inoltre può essere

Dettagli

CRITERIO DA RISPETTARE

CRITERIO DA RISPETTARE SCHEDA DI RILEVAZIONE STRUTTURE ALBERGHIERE LIVELLO ARGENTO Esercizio: Indirizzo: Telefono: Fax: Email: Web site: Referente: STRUTTURA ESTERNA CRITERIO DA RISPETTARE DEVE ESSERE UN PARCHEGGIO PRIVATO.

Dettagli

MOBILITY - HOME - OUTDOOR

MOBILITY - HOME - OUTDOOR MOBILITY - HOME - OUTDOOR con NOI P.2 che operiamo in tutta Italia da oltre 10 anni con più di 5.000 impianti installati. puoi MUOVERTI P.4 CON NOI PUOI MUOVERTI A CASA E FUORI attraverso sistemi innovativi

Dettagli

Oggetto: Relazione tecnica ex art. 10 punto 10,2 D.M. 236/89, allegata al P.L. via della Resistenza a Molinetto di MAZZANO Comune di Mazzano (Bs)

Oggetto: Relazione tecnica ex art. 10 punto 10,2 D.M. 236/89, allegata al P.L. via della Resistenza a Molinetto di MAZZANO Comune di Mazzano (Bs) Mazzano (Bs) li, 27 febbraio 2012 Al Signor Sindaco del Comune di Mazzano (Bs) Oggetto: Relazione tecnica ex art. 10 punto 10,2 D.M. 236/89, allegata al P.L. via della Resistenza a Molinetto di MAZZANO

Dettagli

De g e n z a. Dott. Claudio Tedeschi - Direttore. Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166

De g e n z a. Dott. Claudio Tedeschi - Direttore. Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166 Medicina Fisica e Riabilitativa De g e n z a Dott. Claudio Tedeschi - Direttore Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166 Segreteria Maria Rosaria Amelio - Maria Flavia Malavenda Federica

Dettagli

Rosa Maria Converti Maurizio Saruggia. Qualità dell Assistenza Protesica

Rosa Maria Converti Maurizio Saruggia. Qualità dell Assistenza Protesica Percorsi riabilitativi mirati alla valutazione e alla prescrizione degli ausili: l esempio del protocollo carrozzine elettroniche in atto tra ASL di Milano e Fondazione Don Gnocchi Rosa Maria Converti

Dettagli

R e g i o n e L a z i

R e g i o n e L a z i o R e g i o n e L a z i Titolo del Programma: Promozione di interventi mirati ad incidere sui rischi infortunistici in ambito domestico tra gli anziani e bambini di 0-4 anni Identificativo della Linea

Dettagli

EDILTEK Fiera dell edilizia

EDILTEK Fiera dell edilizia EDILTEK Fiera dell edilizia Materiali, servizi e tecnologie con particolare attenzione ai diversamente abili DEFINIZIONE DI DOMOTICA La domotica è la tecnologia che ha come fine il miglioramento della

Dettagli

LA CORRETTA MOVIMENTAZIONE DEI PAZIENTI E DEI CARICHI

LA CORRETTA MOVIMENTAZIONE DEI PAZIENTI E DEI CARICHI LA CORRETTA MOVIMENTAZIONE DEI PAZIENTI E DEI CARICHI MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o piu lavoratori, comprese le azioni del sollevare,

Dettagli

ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE

ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE ALZHEIMER: PERCHE UNA DIAGNOSI PRECOCE Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un progressivo allungamento della durata media della vita, e quindi ad un invecchiamento della popolazione, che determina l

Dettagli

Ove: Ki=punteggio complessivo attribuito al concorrente i-esimo Σ=sommatoria relativa agli n elementi di valutazione

Ove: Ki=punteggio complessivo attribuito al concorrente i-esimo Σ=sommatoria relativa agli n elementi di valutazione Prospetto n 2 Oggetto: lavori di realizzazione di n 24 nuovi alloggi di edilizia sociale in via Soncini n. 102 e via dell Istria n. 89 Criteri di attribuzione dei coefficienti a ciascun elemento di valutazione

Dettagli

INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO: VADEMECUM PRE-OPERATORIO PER IL PAZIENTE

INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO: VADEMECUM PRE-OPERATORIO PER IL PAZIENTE INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO: VADEMECUM PRE-OPERATORIO PER IL PAZIENTE Francesca Passarelli, 60 anni Docente universitaria di tecniche di laboratorio Operata tre anni fa di protesi al ginocchio Sul

Dettagli

Sommario. Informazioni aziendali Pag 01 Aeroporto di partenza Pag 01 Aeroporto di arrivo Pag 01 Trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto Pag 01

Sommario. Informazioni aziendali Pag 01 Aeroporto di partenza Pag 01 Aeroporto di arrivo Pag 01 Trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto Pag 01 Sommario Informazioni aziendali Pag 01 Aeroporto di partenza Pag 01 Aeroporto di arrivo Pag 01 Trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto Pag 01 Ingresso principale Pag 02 Aree comuni ed altri servizi Pag

Dettagli

La prevenzione delle cadute: elaborazione preliminare dei predittori per gli ambienti e presidi

La prevenzione delle cadute: elaborazione preliminare dei predittori per gli ambienti e presidi QUALITÁ, EQUITÁ E SICUREZZA NELLE RESIDENZE SANITARIE PER ANZIANI Risultati di un progetto regionale e sviluppo di una collaborazione nazionale La prevenzione delle cadute: elaborazione preliminare dei

Dettagli

La scheda rilevazione ambienti e presidi

La scheda rilevazione ambienti e presidi QUALITÁ, EQUITÁ E SICUREZZA NELLE RESIDENZE SANITARIE PER ANZIANI Risultati di un progetto regionale e sviluppo di una collaborazione nazionale La prevenzione delle cadute: elaborazione preliminare dei

Dettagli

Progetto gestito in collaborazione con il Centro Polifunzionale Don Calabria

Progetto gestito in collaborazione con il Centro Polifunzionale Don Calabria Progetto gestito in collaborazione con il Centro Polifunzionale Don Calabria PROCESSO PRODUTTIVO E PROFILI DI RISCHIO GESTIONE IMMOBILIARE Impiegati Tecnici di cantiere GESTIONE FUNERARIO-CIMITERIALE Impiegati

Dettagli

Anni di Cure e Amore 2004-2014. Carta dei Servizi

Anni di Cure e Amore 2004-2014. Carta dei Servizi Anni di Cure e Amore 2004-2014 Carta dei Servizi Anniversario 2004-2014 GENTILE OSPITE, BENVENUTO NELLA RESIDENZA SMERALDA. La carta dei servizi è, oltre che un impegno, uno strumento utile per orientare

Dettagli

La prescrizione di ausili : momento terapeutico o momento burocratico?

La prescrizione di ausili : momento terapeutico o momento burocratico? Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Scienze della Formazione Milano Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS Polo tecnologico Milano La prescrizione di ausili : momento terapeutico o momento burocratico?

Dettagli

LA RIABILITAZIONE DEL PAZIENTE AMPUTATO LA RIABILITAZIONE DEL PAZIENTE USTIONATO LA RIABILITAZIONE DELLE PARALISI DEL NERVO FACCIALE

LA RIABILITAZIONE DEL PAZIENTE AMPUTATO LA RIABILITAZIONE DEL PAZIENTE USTIONATO LA RIABILITAZIONE DELLE PARALISI DEL NERVO FACCIALE LA TERAPIA OCCUPAZIONALE: SCOPI E AMBITI APPLICATIVI LA RIABILITAZIONE DOPO INTERVENTO CHIRURGICO DI MASTECTOMIA LA RIABILITAZIONE DEL PAZIENTE AMPUTATO LA RIABILITAZIONE DEL PAZIENTE USTIONATO LA RIABILITAZIONE

Dettagli

Comune di Bologna - ASP IRIDeS CAAD centro provinciale per l adattamento dell ambiente domestico. Convegno

Comune di Bologna - ASP IRIDeS CAAD centro provinciale per l adattamento dell ambiente domestico. Convegno Comune di Bologna - ASP IRIDeS CAAD centro provinciale per l adattamento dell ambiente domestico Convegno Dentro e fuori casa: il diritto di vivere in autonomia Bologna, 3 dicembre 2009 Giornata dei diritti

Dettagli

Brochure P.I.P.A: «Prevenzione cadute dell anziano a domicilio: una sfida interdisciplinare».

Brochure P.I.P.A: «Prevenzione cadute dell anziano a domicilio: una sfida interdisciplinare». Brochure P.I.P.A: «Prevenzione cadute dell anziano a domicilio: una sfida interdisciplinare». Sabrina Fratantonio Stancato GRUPPO P.I.P.A PREVENZIONE Progetti dell associazione PIPA Dal 1996 PIPA si occupa

Dettagli

CRITERIO DA RISPETTARE

CRITERIO DA RISPETTARE SCHEDA DI RILEVAZIONE STRUTTURE ESERCIZI COMMERCIALI Esercizio: Indirizzo: Telefono: Fax: Email: Web site: Referente: STRUTTURA ESTERNA CRITERIO DA RISPETTARE IN PRESENZA DI PARCHEGGIO PRIVATO, E PRESENTE

Dettagli

Sommario. Informazioni aziendali Pag 01 Aeroporto di partenza Pag 01 Aeroporto di arrivo Pag 01 Trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto Pag 01

Sommario. Informazioni aziendali Pag 01 Aeroporto di partenza Pag 01 Aeroporto di arrivo Pag 01 Trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto Pag 01 Sommario Informazioni aziendali Pag 01 Aeroporto di partenza Pag 01 Aeroporto di arrivo Pag 01 Trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto Pag 01 Ingresso principale Pag 02 Aree comuni ed altri servizi Pag

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz IL TEAM RIABILITATIVO

www.fisiokinesiterapia.biz IL TEAM RIABILITATIVO www.fisiokinesiterapia.biz IL TEAM RIABILITATIVO RIABILITAZIONE è un processo di soluzione dei problemi e di educazione nel corso del quale si porta una persona disabile a raggiungere il miglior livello

Dettagli

DGA-0108 Sedia 3 in 1

DGA-0108 Sedia 3 in 1 DGA-0108 Sedia 3 in 1 Dispositivo estremamente versatile che svolge le funzioni di sedia comoda, rialzo per water e sedile per doccia Dimensioni espresse in cm, con tolleranza +/- 1,5 cm. L azienda si

Dettagli

Il gradino deve essere prolungato in piano per 30 cm. in corrispondenza delle interruzioni.

Il gradino deve essere prolungato in piano per 30 cm. in corrispondenza delle interruzioni. 141 LA SCALA Larghezza della scala Caratteristiche del gradino Rapporto alzata/pedata Corrimano Segnalazioni tattili e visive PARAMETRI ESSENZIALI A Larghezza scale pubbliche e di parti comuni: 120 cm.

Dettagli

www.libriprofessionali.it per i tuoi acquisti di libri, banche dati, riviste e software specializzati

www.libriprofessionali.it per i tuoi acquisti di libri, banche dati, riviste e software specializzati INTRODUZIONE Un mercato in espansione Il rapporto con il cliente Il costo del progetto L'organizzazione dello studio L'informatizzazione delle procedure Struttura del libro PRIMI APPROCCI Primi approcci

Dettagli

Bagno soluzioni per la doccia

Bagno soluzioni per la doccia Sedute a parete Serie 4000 Sedute dal telaio in acciaio inox verniciato a polvere che unisce all eccezionale robustezza la garanzia antiruggine del prodotto. Il sedile è in plastica stampata con fori di

Dettagli

BAGNO. Maniglioni a ventosa con lunghezza fissa e telescopici BAGNO. Piastre adesive in acciaio inox

BAGNO. Maniglioni a ventosa con lunghezza fissa e telescopici BAGNO. Piastre adesive in acciaio inox La linea dei prodotti Roth Mobeli è costituita da ausili funzionali, impiegati con successo da molti anni nel settore della riabilitazione e nella vita quotidiana di disabili e anziani. Si tratta infatti

Dettagli

I.R.C.C.S. S. Maria Nascente. Domotica Ausili Terapia Occupazionale

I.R.C.C.S. S. Maria Nascente. Domotica Ausili Terapia Occupazionale I.R.C.C.S. S. Maria Nascente Domotica Ausili Terapia Occupazionale Marco Pastori Terapista Occupazionale Fondazione Don Gnocchi Onlus IRCCS S.Maria Nascente Milano Ambiti di intervento: La Terapia Occupazionale

Dettagli

CRITERIO DA RISPETTARE

CRITERIO DA RISPETTARE SCHEDA DI RILEVAZIONE STRUTTURE ALBERGHIERE LIVELLO BRONZO Esercizio: Indirizzo: Telefono: Fax: Email: Web site: Referente: CRITERIO DA RISPETTARE STRUTTURA ESTERNA DEVE ESSERE PRESENTE UN PARCHEGGIO PRIVATO.

Dettagli

Comune di Bardolino Provincia di Verona

Comune di Bardolino Provincia di Verona Comune di Bardolino Provincia di Verona REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n.22 del 17/04/2003 1 ART. 1 FINALITA Il Servizio di Assistenza

Dettagli

RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE

RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA AllegatoRSA rev1 feb2014 ALLEGATO RSA 1. RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE (RSA)... 3 1.1. La struttura residenziale... 3 1.2. Coordinamento dei servizi... 3 1.3.

Dettagli

DIAGNOSI INFERMIERISTICHE

DIAGNOSI INFERMIERISTICHE Pagina 1 di 3 DIAGNOSI INFERMIERISTICHE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE ANSIA CORRELATA A MINACCIA ALL INTEGRITA BIOLOGICA DOVUTA A TRAUMA DA CADUTA E DOLORE (che si manifesta con aumento della F.C., PAOS, sudorazione,

Dettagli

Scheda di sintesi delle indicazioni della normativa tecnica per l accessibilità

Scheda di sintesi delle indicazioni della normativa tecnica per l accessibilità Universal Design: Progettazione inclusiva e sostenibile Corso di Perfezionamento Politecnico di Torino a.a. 2012-2013 18 marzo 2013 - IL QUADRO NORMATIVO ITALIANO NEL PANORAMA INTERNAZIONALE: COMFORT E

Dettagli

Programma finalizzato all autonomia nell ambiente domestico di disabili e anziani

Programma finalizzato all autonomia nell ambiente domestico di disabili e anziani Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Servizio Pianificazione e Sviluppo dei servizi sociali e socio - sanitari Programma finalizzato all autonomia nell ambiente domestico di disabili e anziani

Dettagli

1. PREMESSA 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO

1. PREMESSA 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 1. PREMESSA L edificio in esame è soggetto alle prescrizioni tecniche di cui alla Legge 9 gennaio 1989, n 13 e relativo regolamento d attuazione D.M. LL.PP., 14 giugno 1989, n 236. Nel caso specifico è

Dettagli

Corso di Qualifica Professionale Operatore Socio-Sanitario (O.S.S.) ELEMENTI DI IGIENE. Igiene personale ed ambientale

Corso di Qualifica Professionale Operatore Socio-Sanitario (O.S.S.) ELEMENTI DI IGIENE. Igiene personale ed ambientale Corso di Qualifica Professionale Operatore Socio-Sanitario (O.S.S.) ELEMENTI DI IGIENE Igiene personale ed ambientale Tecnico della Prevenzione Azienda Sanitaria Locale LECCE Come affrontare i problemi

Dettagli

C A Il Centro Diurno Integrato Alzheimer Saccardo: un punto di riferimento a sostegno dell Anziano.

C A Il Centro Diurno Integrato Alzheimer Saccardo: un punto di riferimento a sostegno dell Anziano. CENTRO DIURNO INTEGRATO T GRUPPO P SEGESTA E S SACCARDO C A Il Centro Diurno Integrato Alzheimer Saccardo: un punto di riferimento a sostegno dell Anziano. Il Centro Diurno Integrato Alzheimer (C.D.I.)

Dettagli

Fisioterapista Laura Caravelli scrf Moncalieri Direttore dott Gaffuri Andrea

Fisioterapista Laura Caravelli scrf Moncalieri Direttore dott Gaffuri Andrea ANZIANI MALATI NON AUTOSUFFICIENTI E/O CON DEMENZA Il diritto alle cure e la riorganizzazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie intra ed extra ospedaliere Fisioterapista Laura Caravelli scrf

Dettagli

Accoglienza del turista disabile: atteggiamenti e relazioni

Accoglienza del turista disabile: atteggiamenti e relazioni Accoglienza del turista disabile: atteggiamenti e relazioni Fisioterapista Glenda Rigoni Il vero fare per gli altri è mettere gli altri in condizione di fare da soli EQUAZIONE DELLE 4 A Ambiente accessibile

Dettagli

Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4

Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4 Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4 PARTE SECONDA SOTTOMISURA 3.1 Interventi L.R. 20 / 2006 Regione Misura 3.1_Assistenza

Dettagli

GUIDA ALLE VARIANTI PREMESSA INTRODUTTIVA OPERE EDILI PORTATA DELLE PARETI

GUIDA ALLE VARIANTI PREMESSA INTRODUTTIVA OPERE EDILI PORTATA DELLE PARETI GUIDA ALLE VARIANTI PREMESSA INTRODUTTIVA Poiché la nostra figura professionale in questa situazione è solo quella di tecnico-esecutivista e non di consulente progettuale, durante gli incontri che si terranno,

Dettagli

L ambiente come elemento di rischio

L ambiente come elemento di rischio 13 marzo 2013 L ambiente come elemento di rischio Giorgio Zecchi Servizio PSAL Azienda USL di Reggio Emilia L ambiente come elemento di rischio - postazioni di lavoro non ergonomiche - spazi liberi di

Dettagli

58 CONGRESSO NAZIONALE Società Italiana di Gerontologia e Geriatria 27-30 Novembre 2013 Torino. Prof. Arch. M.B.Spadolini _ Prof. Arch.N.

58 CONGRESSO NAZIONALE Società Italiana di Gerontologia e Geriatria 27-30 Novembre 2013 Torino. Prof. Arch. M.B.Spadolini _ Prof. Arch.N. 58 CONGRESSO NAZIONALE Società Italiana di Gerontologia e Geriatria 27-30 Novembre 2013 Torino Prof. Arch. M.B.Spadolini _ Prof. Arch.N.Casiddu La formazione dei nuovi progettisti richiede la conoscenza

Dettagli

LA POSTAZIONE AL VIDEOTERMINALE

LA POSTAZIONE AL VIDEOTERMINALE Ergonomia / Videoterminali / Utilizzo sicuro dei VDT LA POSTAZIONE AL VIDEOTERMINALE Introduzione Gli aspetti posturali connessi al lavoro al VDT sulla salute dei lavoratori sono stati studiati da molti

Dettagli

Scheda Accessibilità SCHEDA DI RILEVAMENTO. Scheda di Accessibilità Struttura Ricettiva Struttura Ricettiva ACCESSO ALLA STRUTTURA

Scheda Accessibilità SCHEDA DI RILEVAMENTO. Scheda di Accessibilità Struttura Ricettiva Struttura Ricettiva ACCESSO ALLA STRUTTURA Scheda Accessibilità SCHEDA DI RILEVAMENTO Scheda di Accessibilità Struttura Ricettiva Struttura Ricettiva me della struttura logia Categoria Comune Provincia Indicare, se possibile, se la struttura sia

Dettagli

Guida al paziente con frattura di femore trattato con

Guida al paziente con frattura di femore trattato con UNITA' OPERATIVA SERVIZI DI ASSISTENZA RIABILITATIVA AI SOGGETTI DISABILI DISTRETTO GHILARZA - BOSA Responsabile Dr.ssa Luisella Congiu 0785/562535 Guida al paziente con frattura di femore trattato con

Dettagli

CRITERIO DA RISPETTARE

CRITERIO DA RISPETTARE SCHEDA DI RILEVAZIONE STRUTTURE ALBERGHIERE LIVELLO ORO Esercizio: Indirizzo: Telefono: Fax: Email: Web site: Referente: STRUTTURA ESTERNA CRITERIO DA RISPETTARE DEVE ESSERE PRESENTE UN POSTO MACCHINA

Dettagli

INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO: VADEMECUM POST-OPERATORIO PER IL PAZIENTE

INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO: VADEMECUM POST-OPERATORIO PER IL PAZIENTE INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO: VADEMECUM POST-OPERATORIO PER IL PAZIENTE Francesco Albanese, 67 anni Ex titolare di una impresa edile Operato 5 anni fa di protesi alle ginocchia Sul sito web www.storiedivitainmovimento.it

Dettagli

IL BAGNO 2 MOBILITY CARE MOBILITY CARE 3

IL BAGNO 2 MOBILITY CARE MOBILITY CARE 3 LINEA HOME Mobility Care mira a soddisfare ogni esigenza del cliente. La sicurezza e accessibilità nel bagno sono elementi fondamentali per una persona con difficoltà motorie o per agevolare l aiuto di

Dettagli