Secrezione dell HCl. Azione battericida Denaturazione delle proteine Ambiente ottimale per l azione della pepsina

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1 Secrezione dell HCl Gli inibitori della pompa protonica sono un gruppo di farmaci che inibiscono la H + /K + -ATPasi determinando un'inibizione efficace sulla secrezione acida. Succo gastrico (ph ) Azione battericida Denaturazione delle proteine Ambiente ottimale per l azione della pepsina La proteolisi avviene per il ph acido e per autocatalisi.

2 In seguito all ingresso del chimo acido nel tenue, la mucosa intestinale secerne due piccoli ormoni peptidici: La stessa anidrasi carbonica rende: - acido il succo gastrico - basico il succo pancreatico

3 L enteropeptidasi, un enzima della mucosa duodenale, converte il tripsinogeno in tripsina, che attiva poi tutti gli altri zimogeni.

4 PANCREATITE ACUTA Benché il pancreas si protegga dal rischio di autodigestione anche producendo uno specifico inibitore della tripsina, una patologia infiammatoria può portare all attivazione prematura degli zimogeni pancreatici con conseguenze gravi a carico sia del pancreas che di altri organi (cuore, polmoni, reni), raggiunti per via ematica dalle proteasi attive. L assorbimento degli aa avviene in simporto con il Na + con un meccanismo analogo a quello del Glc.

5 Assorbimento degli aa Si conoscono 4 sistemi: aa neutri, aa acidi, aa basici, Pro e Hyp. Gli aa vengono liberati nel sangue (30-60 mg/dl) e sottratti principalmente ad opera del fegato e dei muscoli. Il fegato: - accumula aa liberi in concentrazione 15 volte superiore a quella ematica - è l organo chiave per il metabolismo aa

6 Il fegato non è in grado di metabolizzare i tre aa essenziali ramificati (Val, Leu e Ile). Il muscolo invece li capta e utilizza direttamente.

7 La sintesi di - proteine - composti azotati rappresenta le priorità di utilizzo degli aa Composti azotati purine e pirimidine porfirine creatina noradrenalina e adrenalina GABA serotonina istamina

8 Gli aa in eccesso rispetto a queste necessità non possono essere accumulati, ma sono ossidati a scopo energetico. Non più del 10-15% dell energia metabolica deriva dal catabolismo degli aa. Durante il digiuno, le proteine corporee diventano una fonte di precursori per la gluconeogenesi. Degradazione degli aa - il gruppo aminico viene rimosso - lo scheletro carbonioso è inviato in vie specializzate

9 Destino dello scheletro carbonioso 14 aa sono solo glucogenici 4 sono sia glucogenici che chetogenici (Ile, Phe, Trp, Tyr) 2 sono solo chetogenici (Leu e Lys) Il PLP catalizza numerose reazioni del metabolismo degli aa: - deaminazione non ossidativa (Ser, Thr, Cys) - transaminazione - decarbossilazione

10 La tappa iniziale comporta lo Il gruppo aldeidico del PLP si lega con l -NH 2 di una Lys dell enzima attraverso spiazzamento della Lys da parte dell aa entrante che forma anch esso una base di Schiff. una base di Schiff. La labilizzazione di differenti legami intorno al Cα dell aa porta alle diverse reazioni (transaminazione, decarbossilazione, etc)

11 Le principali vie di rimozione dell -NH 2 sono: - transaminazione - deaminazione ossidativa La transaminazione è la prima tappa del catabolismo della maggior parte degli aa. TRANSAMINAZIONE La finalità delle reazioni di transaminazione è di raccogliere i gruppi aminici dei diversi aa sull α-kg con formazione del Glu.

12 Le principali transaminasi sono: ALT è presente in prevalenza nelle cellule epatiche AST è presente soprattutto nei miociti e nei cardiomiociti Valori normali delle transaminasi ALT U/l AST U/l Una elevata concentrazione plasmatica è indice di lesione d organo. In particolare il dosaggio di AST e di ALT è usato in Medicina per evidenziare la presenza di un danno cardiaco o epatico.

13 Il rapporto tra le due transaminasi ha una grande importanza diagnostica. Si può sospettare un infarto del miocardio o un danno a livello muscolare quando AST >> ALT In caso di danno epatico (calcolosi biliare, epatite acuta o cronica, etc) ALT > AST Si possono avere valori alti di transaminasi anche come conseguenza di una intensa attività sportiva e di un affaticamento. Per questo motivo, il dosaggio non va mai eseguito dopo aver effettuato un intenso lavoro muscolare.

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