PERCORSO LABORATORIO CAF

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1 PERCORSO LABORATORIO CAF

2 I.I.S.S. Majorana-Laterza Il progetto FORMIUR Miglioramento delle performance delle Istituzioni scolastiche, realizzato nell'ambito del PON "Competenze per lo sviluppo" (FSE Asse II Capacità istituzionale - Obiettivo H) dal Dipartimento della Funzione Pubblica su mandato del MIUR attraversoformezpa 09/12/12 2

3 I.I.S.S. Majorana-Laterza Il progetto si propone di: favorire lintroduzione di processi di autovalutazione e miglioramento continuo basati sul modello europeo CAF sviluppare conoscenze e competenze per lautovalutazione e il miglioramento continuo secondo i principi di eccellenza del Total Quality Management promuovere la cultura della qualità della performance organizzativa avviare un network di scuole esperte CAF 09/12/12 3

4 I.I.S.S. Majorana-Laterza Il progetto si avvale di supporto a distanza, formazione, accompagno e valorizzazione del know how e delle competenze già presenti nelle scuole (preziosi scambi per accrescere competenze ed esperienze) per sostenere lutilizzo del modello CAF come strumento di autovalutazione della performance organizzativa. 09/12/12 4

5 I.I.S.S. Majorana-Laterza Gli strumenti e i percorsi per la realizzazione dell'autovalutazione con il modello CAF (Common Assessment Framework) Il Dipartimento della Funzione pubblica da oltre 10 anni promuove nelle pubbliche amministrazioni italiane, coerentemente con quanto accade a livello europeo, lutilizzo del modello CAF nella versione comune europea e nelle versioni personalizzate. Frutto di tale esperienza sono i molteplici strumenti (linee guida, format, schede, ecc..) messi a punto per: conoscere il modello avviare un autovalutazione individuare le priorità di intervento pianificare il miglioramento ricevere un feedback esterno su come è stato realizzato il processo sviluppare le competenze in tema di autovalutazione 09/12/12 5

6 I.I.S.S. Majorana-Laterza Questo percorso di autovalutazione deve essere visto come STRUMENTO DI MIGLIORAMENTO: non dobbiamo trovare colpevoli, ma vedere quali sono i processi in cui dobbiamo migliorare. 09/12/12 6

7 I.I.S.S. Majorana-Laterza Dobbiamo lavorare orientando la nostra istituzione al miglioramento dellefficienza e dellefficacia perché: Fare bene le cose giuste aiuta le organizzazioni a crescere Fare bene le cose sbagliate innalza i costi della non qualità a livelli in questo momento non sostenibili 09/12/12 7

8 I.I.S.S. Majorana-Laterza Atteggiamento di cultura organizzativa. Rendere una organizzazione più efficace ed efficiente è unimpresa che richiede non solo una forte leadership, ma anche un impegno massimo dellintero team manageriale. Impegno che parte dalla conoscenza: del contesto socio-economico dei clienti esterni a cui sono rivolti i servizi, dei loro bisogni, delle loro aspettative delle capacità della macchina organizzativa in termini di processi e risultati che è in grado di produrre 09/12/12 8

9 I.I.S.S. Majorana-Laterza Tutti gli aspetti dellorganizzazione (leadership, risorse umane, gestione dei processi, delle risorse e delle partnership, politiche e strategie) sono coinvolte nella produzione di RISULTATI finalizzati al MIGLIORAMENTO inteso come strategia che sappia coniugare creatività e disciplina in modo tale da favorire innovazione continua e sistemica. 09/12/12 9

10 I.I.S.S. Majorana-Laterza Per migliorare il risultato finale occorre che ciascun membro dellorganizzazione faccia bene il proprio lavoro per offrire servizi migliori ai propri clienti. Problematiche: Il numero di interazioni con il cliente è molto elevato I servizi vengono spesso prodotti in presenza del cliente e i difetti di produzione sono immediatamente percepiti Il servizio deve essere fatto su misura per il cliente e richiede la sua collaborazione attiva 09/12/12 10

11 I.I.S.S. Majorana-Laterza Un cambiamento organizzativo richiede un modello che rappresenti nella maniera più semplice possibile, ma fedele, lorganizzazione stessa e i suoi fini: CAF (Common Assessment Framework Griglia Comune di Autovalutazione) 09/12/12 11

12 I.I.S.S. Majorana-Laterza Modello CAF 09/12/12 12

13 I.I.S.S. Majorana-Laterza Per autovalutazione si intende un processo consapevole e condiviso mediante il quale unorganizzazione analizza e valuta periodicamente il proprio stato di salute. Scopo dellautovalutazione/autodiagnosi è quindi comprendere lo stato e le potenzialità dellorganizzazione riguardo a quelle competenze e capacità (capability) che risultano critiche rispetto alla mission che lorganizzazione stessa si prefigge. La finalità ultima è quella di cogliere gli elementi di debolezza e di forza a fronte delle missioni e degli obiettivi, per poi pianificare le iniziative 09/12/12 13

14 I.I.S.S. Majorana-Laterza Il processo di autovalutazione permette allorganizzazione di ottenere ulteriori valori aggiunti: lidentificazione del modello di business ovvero lidentificazione delle missioni e degli obiettivi strategici; la presa di coscienza del senso pieno del concetto di miglioramento continuo; il miglioramento come processo guidato dai risultati. 09/12/12 14

15 I.I.S.S. Majorana-Laterza I vantaggi delladottare strumenti di autodiagnosi adeguati, allinterno di un ciclo PDCA guidato dal modello, sono numerosi e funzionali agli obiettivi che lorganizzazione vuole perseguire Essi si traducono nel miglioramento delle capacità di: interpretare meglio i problemi collettivi, da cui identificare fini adeguati (mission, vision, obiettivi strategici) da tradurre poi in obiettivi operativi (qualità come fare le cose giuste); raggiungere gli obiettivi posti (qualità come fare le cose bene); 09/12/12 15

16 I.I.S.S. Majorana-Laterza ricavare informazioni sullo stato dellorganizzazione più attendibili, questo perché lautodiagnosi è condotta direttamente dal personale che opera nel processo e che conosce da vicino le aree di debolezza e quelle di forza della sua amministrazione; ottenere un personale motivato. Il personale direttamente coinvolto è motivato ad analizzare i propri risultati e a pianificare il miglioramento, si sente più partecipe della vita dellorganizzazione e produce un lavoro qualitativamente più elevato; ottenere un adeguamento delle competenze. Le richieste di risorse di cui dotarsi e gli interventi individuati sono motivati ed obiettivi, in quanto discendono da una analisi attenta della situazione operativa. 09/12/12 16

17 I.I.S.S. Majorana-Laterza Lautovalutazione 09/12/12 17

18 I.I.S.S. Majorana-Laterza STEP 1 Decidere come organizzare e pianificare lautovalutazione Lintroduzione dellautovalutazione in una istituzione scolastica è compito del DS che la condivide con il CdD Definizione dellambito dellav: è opportuno che interessi tutta la scuola Scelta del sistema di valutazione: modello CAF con il sistema avanzato di punteggio Nomina del responsabile del progetto di autovalutazione (REFERENTE) 09/12/12 18

19 I.I.S.S. Majorana-Laterza Compiti del responsabile del progetto di autovalutazione pianificazione dettagliata del progetto, incluse le attività di comunicazione; consultazione dei portatori di interesse riguardo al progetto; organizzazione delle attività di formazione del gruppo di autovalutazione; raccolta della documentazione necessaria a supportare la valutazione; partecipazione attiva al gruppo di autovalutazione; facilitazione del processo di raggiungimento del consenso; stesura del rapporto di autovalutazione; supporto al management nellidentificazione delle priorità e nella definizione del piano dazione. 09/12/12 19

20 I.I.S.S. Majorana-Laterza STEP 2 Comunicare lautovalutazione Lautovalutazione è uno strumento strategico che può essere soggetto a interpretazioni riduttive o distorte. Occorre quindi far capire a tutti quale è il fine che lamministrazione si pone per coinvolgere tutto il personale favorire la condivisione degli obiettivi stimolare la partecipazione al miglioramento 09/12/12 20

21 I.I.S.S. Majorana-Laterza STEP 3 Creare il gruppo di autovalutazione GAV: prof.ssa Bianco Maria Carmela prof.ssa Colaprico Elisabetta prof.ssa Fanelli Antonia prof.ssa Lacatena Rosa prof.ssa Laera Giuseppa Angela (Referente) prof.ssa Mastrangelo Maria G. prof.ssa Schiavone Piera as. am. Carenza Lucia Dirigente Scolastico (Responsabile del processo di autovalutazione) 09/12/12 21

22 I.I.S.S. Majorana-Laterza Compiti del GAV: provvedere alla stesura della documentazione di supporto; effettuare le interviste al personale e alla dirigenza, alle funzioni strumentali, organizzare e condurre i focus group; consolidare i risultati delle interviste e dei focus group e aggregarli ai livelli definiti dal Modello; raccogliere tutte le informazioni sui processi, sui risultati ecc. che possano essere utili per i componenti del GAV come base per la loro valutazione; approfondire i problemi per i quali non siano chiare le cause radici; preparare il rapporto di autovalutazione; raccogliere suggerimenti e favorire lo scambio di esperienze (benchmarking interno); presentare al vertice i risultati in corso dopera e quelli finali. 09/12/12 22

23 I.I.S.S. Majorana-Laterza STEP 6 Stendere il rapporto di autovalutazione È un documento preparato dal gruppo di autovalutazione, articolato in modo sintetico e contenente: I punti di forza Le aree da migliorare I punteggi 09/12/12 23

24 I.I.S.S. Majorana-Laterza Il miglioramento 09/12/12 24

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