Il SETTORE AGROALIMENTARE ITALIANO rappresenta una vera TRADIZIONE.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il SETTORE AGROALIMENTARE ITALIANO rappresenta una vera TRADIZIONE."

Transcript

1

2 Il SETTORE AGROALIMENTARE ITALIANO rappresenta una vera ECCELLENZA che primeggia sul piano della QUALITÀ, della SICUREZZA ALIMENTARE, dell INNOVAZIONE TECNOLOGICA d avanguardia, di della SOSTENIBILITÀ, della BIODIVERSITA e del RISPETTO DELLA TRADIZIONE.

3 L Industria alimentare italiana che Federalimentare rappresenta in Confindustria, attraverso le sue 19 Associazioni di categoria aderenti ed aggregate è uno dei pilastri dell economia nazionale ed è al centro della prima filiera economica del Paese insiemei ad Agricoltura, Indotto e Distribuzione. Prevalenza significativa di PMI: Aziende totali (se si considerano anche quelle con 1 / 2 addetti) di cui: con più di 9 addetti; con più di 19 addetti. Compra e trasforma il 72% delle materie prime agricole nazionali. Ambasciatrice del Made in Italy nel mondo: quasi l 80% dell export agroalimentare italiano è rappresentato da prestigiosi marchi industriali e DOP/IGP. Fonte: Elaborazioni e Stime Centro Studi Federalimentare su dati Istat 2012

4 2010 (MLD ) 2011 (MLD ) 2012 (MLD ) FATTURATO (Valore) 124 (+3,3%) 127 (+2,4%) 130 (+2,3%) PRODUZIONE (Quantità) +2,0% 1,7% 1,2% NUMERO IMPRESE INDUSTRIALI (con oltre 9 addetti) (con oltre 9 addetti) (con oltre 9 addetti) NUMERO ADDETTI EXPORT 21 (+10,0%) 23 (+10%) 25 (+8,7%) IMPORT 17 (+13,5%) 18,6 (+11%) 20 (+8,1%) SALDO 4 (+2,1 %) 4,4 (+10%) 5 (+13,6%) TOTALE CONSUMI ALIMENTARI 204 (variaz. reale 1,0%) 208 (variaz. reale 2,0%) 208 (variaz. reale 3%) POSIZIONE NELL INDUSTRIA MANIFATTURIERA ITALIANA 2 posto (13%) dopo settore metalmeccanico 2 posto (12%) dopo settore metalmeccanico 2 posto (13%) dopo settore metalmeccanico Fonte: Elaborazioni e Stime Centro Studi Federalimentare su dati Istat 2012

5 Tradizionale classico 83,2 64% Tradizionale evoluto 23,4 18% Denominazioni i i protette tt (DOP, IGP) 10,4 8% (di cui il 3,5 Mld di export) Nuovi prodotti 11,7 9% Biologico 1,3 1% Totale % (di cui 25 Mld di export) 8% 9% 1% Tradizionale classico Tradizionale evoluto 18% 64% Denominazioni protette (DOP, IGP) Nuovi prodotti Biologico Fonte: Elaborazioni e Stime Centro Studi Federalimentare 2012

6 8% Produzione 20% Controllo e gestione qualità e sicurezza 46% Logistica e Magazzino 10% 16% Commerciale Amministrazione e Finanza Fonte: Elaborazioni e Stime Centro Studi Federalimentare 2011

7 TOT Exp 2011: 23 Mld Carni preparate 5,3% Oli e Grassi 75% 7,5% Vini, Mosti, Aceto 20,7% I PRIMI 5 SETTORI Pasta 8,5% 1. Vini, mosti, aceto: 20,7% 2. Dolciario: 12,2% 2% 3. Trasformaz. Frutta e ortaggi: 12,1% 4. Lattiero-caseario: 9,3% 5. Pasta: 8,5% Altre Ind. Alimentari 24,4% Lattiero- Caseario 9,3% Dolciario 12,2% Trasfor. Ortaggi e Frutta 12,1% Fonte: Elaborazione e Stime Federalimentare 2011

8 TOT Exp 2011: 23 Mld Germania 17% Francia 12% Usa 11% Altri 32% Regno Unito 9% Svizzera 4% Canada Austria 4% Spagna 3% Primi Paesi di destinazione: 1. Germania 2. Francia 3. Usa Paesi Bassi 3% 4. Regno Unito Belgio 5. Svizzera 3% 6. Austria 2% 7. Spagna 8. Paesi Bassi 9. Belgio 10.Canada Fonte: Elaborazione e Stime Federalimentare 2011

9 TOT Exp 2011: 23 Mld Sud Africa 11% Emirati arabi uniti 13% Nigeria 7% Brasile 11% Corea del Sud 8% Ungheria 11% Israele 9% Cina 10% Russia 10% Libia 10% Paesi/mercati più dinamici: 1. Emirati arabi uniti 2. Sud Africa 3. Brasile 4. Ungheria 5. Cina 6. Libia 7. Russia 8. Israele 9. Corea del Sud 10.Nigeria Fonte: Elaborazione e Stime Federalimentare 2011

10 PUNTI DI FORZA 1. Ampia gamma di prodotti di alta qualità; 2. Prodotti DOP al Top dei mercati internazionali; 3. Stretti tti legami con il territorio i e con il patrimonio culturale italiano; 4. Alti standard d di sicurezza; 5. Capacità di abbinare tradizione e cosante innovazione di processo e di prodotto; 6. Settore con doti anticicliche e calmieratrici. PUNTI DI DEBOLEZZA 1. Settore polverizzato e poco capitalizzato; 2. Innovazione insufficiente (soprattutto tra le PMI); 3. Alti costi legati anche alla logistica e ai servizi (trasporti, energia, infrastrutture); 4. Bassa crescita dell export vs Paesi competitor europei come Germania e Francia; 5. Contraffazione (stima 6 Mld ) e imitazione (stima 54 Mld ), soprattutto vs mercati ricchi ed esigenti; 6. Assenza catene distributive italiane nel mondo.

11 Ampia varietà di prodotti. Praticità d uso. Attenzione a specifici bisogni nutrizionali. Prodotti desiderabili nel gusto. Prodotti convenienti nel rapporto qualità/prezzo. Attenzione a bisogni specifici : religiosi/etnici/etici. Attenzione all ambiente e alla sostenibilità.

12 oltre il 2% del fatturato in analisi e controllo di qualità e sicurezza, l 1,6% in ricerca e sviluppo formale ed informale di prodotti e processi innovativi, oltre il 4% in nuovi impianti, automazione, ICT e logistica, PER UN TOTALE DI QUASI 10 MLD DI EURO ANNUI!

13 La promozione della cultura dell innovazione e della ricerca èlachiavedi volta per la competitività e l affermazione dei nostri prodotti in Italia e all estero. Il Made in Italy alimentare del futuro deve passare attraverso la specializzazione, la ricerca e il progresso tecnologico per affermarsi, domani, come un nuovo classico nel quale s impone la nostra capacità, tutta italiana, di elaborare cultura e conoscenza, innovazione e tradizione. E essenziale che siano varate misure per lo sviluppo che facciano leva su ricerca e innovazione e provvedimenti volti a razionalizzare fondi pubblici e risorse private in settori considerati strategici, come l agroalimentare (es. Industria 2015 ).

14 OSTACOLI LEGATI ALLA FORMAZIONE/DI NATURA CULTURALE CAPITALE SOCIALE ASSENZA DI INFORMAZIONI ASSENZADI CONOSCENZE/COMPETENZE COSTI ELEVATI SE CONFRONTATI ALLE RISORSE DISPONIBILI RISORSE LIMITATE VINCOLI TEMPORA OSTACOLI DI NATURA GIURIDICA MANCANZA DI DINAMISMO VERSO I CLIENTI Fonte: SMEs TASK FORCE 2008

15 Innovatori 'Radicali' Grandi Imprese con dipartimenti R&S Networks e comunicazione al consumatore Innovatori 'Incrementali' PMI Non hanno dipartimenti di R&S Piccoli network o assenza di network e poche risorse per informare il consumatore Innovazione per: Innovazione con risorse proprie Adozioned i Cambiamenti incrementali Nuove combinazioni di conoscenze esistenti Source: Adapted from "Neglected innovators: How do innovative firms that do not perform R&D innovate?" INNO-Metrics Thematic Paper No. 215 (2008)

16 ITALIA Major innovators: 34% Process major innovation Product major innovation: 23% 24% 20% 23% of all Both: F&D firms 12% did not introduce innovations in the last three years Improvers who did not introduced major innovations: 42% Fonte: SSA SMEs-NET

17 TESI CHIAVE SUL COINVOLGIMENTO DELLE PMI ALIMENTARI NELLE ATTIVITA DI R&S (1) 1. COMPORTAMENTO INNOVATIVO correlato con INPUT FACTORS : capacità, disponibilità e rendimento delle dotazioni industriali inerenti la R&S,qualità e livelloll dellerisorse umane. 2. COMPORTAMENTO INNOVATIVO delle aziende alimentari: ben OLTRE LE ORDINARIE ATTIVITA DI R&D. 3. % di elementi capaci nel PERSONALE AZIENDALE: una delle principali p determinanti dei comportamenti innovativi di un azienda. 4. Aziende: INNOVATORI CONTINUI attraverso il TEMPO, specialmente per quanto riguarda le INNOVAZIONI DI PRODOTTO. Fonte: SSA SMEs-NET

18 TESI CHIAVE SUL COINVOLGIMENTO DELLE PMI ALIMENTARI NELLE ATTIVITA DI R&S (2) () 5. DESIGN DI PRODOTTO : principale comparto ad aver bisogno di essere sviluppato, seguito da PROCESSI DI LAVORAZIONE e PACKAGING. 6. Tutti i pilastri dell ETP FOOD FOR LIFE sono considerati importanti dalla maggior parte delle aziende, ma QUALITÀ E PROCESSO, SICUREZZA ALIMENTARE, e SICUREZZA E CONSUMATORE sono ritenuti più strategici. 7. LINEE GUIDA, FORMAZIONE, SEMINARI E CONFERENZE : attività più richieste come azioni di supporto per il trasferimento tecnologico. 8. INSUFFICIENZA DI RISORSE FINANZIARIE: principale causa che inibisce la creazione di un reparto specifico di R&D nelle PMI. Le BARRIERE BUROCRATICHE troppo alte. Fonte: SSA SMEs-NET

19 TESI CHIAVE SUL COINVOLGIMENTO DELLE PMI ALIMENTARI NELLE ATTIVITA DI R&S (3) 8. Le informazioni più utili all innovazione derivano principalmente dalle RELAZIONI DI MERCATO (clienti, fornitori, fornitori di attrezzature). L innovazione dipende dal REPARTO DI R&D. 9. Finanziamento futuro: preferenza accordata all UE COME PARTNER CHIAVE. Le misure politiche preferite sono quelle che sfruttano principalmente le OPPORTUNITA LEGATE A UNA SPESA SELEZIONATA. Grandi Aziende a favore degli incentivi fiscali, PMI più orientate verso un meccanismo di sostegno più diretto. 10. Una politica orientata al sostegno dell innovazione nel settore alimentare dovrebbe essere basata su un mix di azioni ispirate ai principi p dimisure POLITICHE SOFT e MIRATE : TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIE SOFISTICATE, CENTRI DI COMPETENZA, PROGRAMMI DI CREAZIONE DI NETWORK. Fonte: SSA SMEs-NET

20 Imprese R+S Trasferimento Tecnologico Istituti di Ricerca Università M ED I A T O R S

21 capire le ESIGENZE, le ASPETTATIVE, il LINGUAGGIO del settore capacità di CONVERTIRE i RISULTATI della ricerca in SOLUZIONI Ulteriori vantaggi. Capitalizzazione su: l'attuale RETE DI PMI / imprese del settore alimentare i CANALI DI COMUNICAZIONE esistenti la FIDUCIA delle PMI nelle loro ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA Fonte: TRUEFOOD project

22 L uso dei TSM è previsto nelle SRIA di "FOOD FOR LIFE" e delle 36 PIATTAFORME TECNOLOGICHE NAZIONALI per: RAFFORZARE il processo di innovazione a livello europeo; MIGLIORARE il trasferimento delle conoscenze alle PMI; STIMOLARE la competitività europea lungo la filiera alimentare; AUMENTARE significativamente l'efficacia delle attività di supporto all'innovazione per le PMI; FORNIRE servizi alle PMI che soddisfino le loro esigenze specifiche. Fonte: ETP Food for Life

23 5 LUGLIO 2006: Lancio (Roma) 27 NOVEMBRE 2006: Presentazione finale della Vision Strategic Research Agenda (Bologna) 8 MAGGIO 2008: Presentazione finale dell Implementation Action Plan (Cibus Parma) 17 FEBBRAIO 2010: Board/Mirror Group ristrutturazione dell ITP in 3 Key Thrusts (Roma) 14 GIUGNO 2011: Presentazione ufficiale dell Agenda Strategica per la Ricerca e l Inovazione al 2030 Implementation Action Plan (Roma) con tutti i nostri stakeholders tkhld 26 GENNAIO 2012: Riunione strategica del core group per studiare Horizon 2020, le KIC e la coda dell FP7 5 OTTOBRE 2012: Presentazione del Cluster Agrifood Nazionale CL.A.N. (Avviso MIUR n. 257/Ric del ) 14 DICEMBRE 2012: Approvazione del Cluster Agrifood Nazionale CL.A.N. (D.D. n.18 del )

24 N industrie: 80 aderenti di circa 60 imprese, di cui 15 con un ruolo di coordinamento. N comunita di ricerca: (dipartimenti universitari, istituti CNR, etc.) 269 aderenti di circa 90 enti di ricerca, di cui 6 con un ruolo di coordinamento. Molte Università itàaderiscono a società scientifiche come SISTAL e SIMTREA. N istituzioni pubbliche: 43 aderenti, di cui 11 nel Mirror Group (MIUR, MISE, MIPAAF, MINSAL, MEF, REGIONI). N osservatori: 44 aderenti di Associazioni industriali, agricole, dei consumatori e della distribuzione.

25 KEY THRUST 1 MIGLIORARE LA SALUTE IL BENESSERE E LA LONGEVITA COORDINATORI: INRAN - U.ROMA1 GRANAROLO UNILEVER LEADER GRUPPI DEI LAVORO: BARILLA CON.BIO ERIDANIA SADAM 1 GRANAROLO FATT. PETRINI GENTILINI U.DEL SANNIO U.ROMA1 KEY THRUST 2 RAFFORZARE LA FIDUCIA DEL CONSUMATORE VERSO LA FILIERA ALIMENTARE COMUNICAZIONE FORMAZIONE TRASFERIMENTO TECNOLOGICO CREAZIONE D IMPRESA COORDINATORE: TECNOALIMENTI CORE GROUP: AGRICONSULTING, AITA, ENEA, EURIS, FEDERALIMENTARE, NEXEN ENGINEERING, SAPLO PERONI, TECNOALIMENTI, U. NAPOLI FEDERICO II 2 3 COORDINATORI E LEADER DEI GRUPPI DEI LAVORO: UNIBO BARILLA FERRERO COORDINATORI: E LEADER DEI GRUPPI DI LAVORO: ENEA INALCA CREMONINI SAPLO PERONI KEY THRUST 3 FAVORIRE UNA PRODUZIONE ALIMENTARE SOSTENIBILE E COMPETITIVA

26 COORDINAMENTO: Italian Food for Life

27 PROGETTI EUROPEI eu

28 TOOLS: KIC, JPI, PPP, JTI, EIP

29 Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT): fondato a Budapest nel 2008 dalla CE; organo autonomo dell UE che stimola l innovazione ione ad alto livello, la crescita sostenibile e la competitività, Comunità della Conoscenza e dell Innovazione (KIC): partenariati indipendenti tra Università, Org. di Ricerca, Imprese ed altri attori interessati ai processi di innovazione, organizzati con una pianificazione a medio lungo termine (7 15 anni), attraverso reti strategiche, nell ambito degli obiettivi definiti dall EIT. Ad oggi sono state create 3KIC(InnoEnergy, Climate e ICT Labs). Una della priorità CE per : costituire 6 nuove KIC: Food4Future nel Il partenariato EU Foodbest (http://www.foodbest.eu/) sta lavorando per creare una struttura tematica, gestionale e organizzativa per rispondere al futuro bando, rappresentando le esigenze del settore alimentare europeo. La proposta si incentra su 3 global food challenge (salute, sostenibilità e food security) e coinvolge 6 Regioni: Belgio e Olanda, Danimarca e Svezia, Francia, Italia, RegnoUnitoe Irlanda, Germania, Austria e Svizzera. Federalimentare e numerose imprese alimentari, così come l ENEA, hanno aderito al partenariato italiano coordinato da UNIBO.

30 CENTRO SERVIZI AVANZATI PER L AGRO INDUSTRIA CSAgri ENEA UTAGRI FEDERALIMENTARE CONSORZIO IN.BIO Favorire l investimento in R&S da parte delle PMI Partecipazione di PMI a bandi EU/nazionali; Attivazione di reti di impresa, networking interregionale e transnazionale Creazione di imprese innovative

31 sostenere politiche di trasferimento t tecnologico e servizio ii alle PMI, in particolare attraverso il CSAgri; promuovere investimenti in innovazione tecnologica e ricerca congiunta per aumentare la capacità competitiva dell industria alimentare italiana; promuovere l istituzione di organismi europei (es. SPES), per favorire la realizzazione di progetti integrati e restituire competitività alle imprese attraverso la mobilitazione di una massa critica di risorse e competenze in materia di ricerca e sviluppo tecnologico (tra cui FOOD FOR LIFE).

32

L Industria Alimentare Italiana e le certificazioni Bio, Kosher e Halal

L Industria Alimentare Italiana e le certificazioni Bio, Kosher e Halal L Industria Alimentare Italiana e le certificazioni Bio, Kosher e Halal Marcella Pedroni Fiere di Parma Spa Confindustria Palermo, 16 aprile 2014 L Industria Alimentare Italiana Consuntivo 2013 Fatturato

Dettagli

ROMA, CONFINDUSTRIA, 14 GIUGNO

ROMA, CONFINDUSTRIA, 14 GIUGNO Ricerca, Innovazione, Competitività: le sfide dell Industria Alimentare Italiana al 2030 Presentazione dell Agenda Strategica per la Ricerca e l Innovazione ROMA, CONFINDUSTRIA, 14 GIUGNO 2011 CTTT: COMUNICAZIONE,

Dettagli

Il Cluster Tecnologico Nazionale AgrifoodCL.ANe le prospettive italiane ed europee

Il Cluster Tecnologico Nazionale AgrifoodCL.ANe le prospettive italiane ed europee Il Cluster Tecnologico Nazionale AgrifoodCL.ANe le prospettive italiane ed europee Presidente Cluster Agrifood: Dr. Daniele Rossi AD Federalimentare Servizi Presidente Piattaforma Tecnologica Food for

Dettagli

L INDUSTRIA ALIMENTARE ITALIANA IN CINA

L INDUSTRIA ALIMENTARE ITALIANA IN CINA L INDUSTRIA ALIMENTARE ITALIANA IN CINA DANIELE ROSSI Direttore Generale 18 marzo 2013 L Industria Alimentare Italiana Stime 2012 FATTURATO 130 MILIARDI. E il 2 settore manufatturiero in Italia: insieme

Dettagli

M. Cristina Di Domizio

M. Cristina Di Domizio BioEconomy between Food & NoFood: the Italian Way Stato dell arte, traiettorie di sviluppo ed opportunità per l Italia 26 maggio Sala Auditorium della Cascina Triulza Expo 2015 Nome relatore M. Cristina

Dettagli

I FLUSSI DI ESPORTAZIONE DEL COMPARTO AGROALIMENTARE ITALIANO. Milano, 6 ottobre 2015

I FLUSSI DI ESPORTAZIONE DEL COMPARTO AGROALIMENTARE ITALIANO. Milano, 6 ottobre 2015 I FLUSSI DI ESPORTAZIONE DEL COMPARTO AGROALIMENTARE ITALIANO Milano, 6 ottobre 2015 INFORMAZIONI GENERALI Export Il settore agroalimentare ha continuato a registrare negli ultimi anni una costante crescita

Dettagli

Tendenze nei consumi alimentari e composizione dell offerta. Daniele Rossi Direttore Generale Federalimentare

Tendenze nei consumi alimentari e composizione dell offerta. Daniele Rossi Direttore Generale Federalimentare Tendenze nei consumi alimentari e composizione dell offerta Roma, 15 maggio 2009 Daniele Rossi Direttore Generale Federalimentare 1 INDUSTRIA ALIMENTARE EUROPEA DATI DI BASE Fonte: Dati e stime CIAA per

Dettagli

L Industria Alimentare Italiana e le certificazioni Bio, Kosher e Halal

L Industria Alimentare Italiana e le certificazioni Bio, Kosher e Halal L Industria Alimentare Italiana e le certificazioni Bio, Kosher e Halal Giovanni Delle Donne Area Promozione e Internazionalizzazione Napoli, 2 maggio 2013 L Industria Alimentare Italiana Valori 2012 Fatturato

Dettagli

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI DOTT. GIANLUCA COPPOLA Direttore generale - Responsabile Progetti Europei I fondi europei FONDI DIRETTI Sono

Dettagli

L industria del Made in Italy e la route to market verso l internazionalizzazione. Spunti su come l Europa ci può aiutare

L industria del Made in Italy e la route to market verso l internazionalizzazione. Spunti su come l Europa ci può aiutare Milano, 28 aprile 2014 L industria del Made in Italy e la route to market verso l internazionalizzazione. Spunti su come l Europa ci può aiutare Paolo De Castro Presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo

Dettagli

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DIPROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DIPROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DIPROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI DOTT. GIANLUCA COPPOLA Direttore generale - Responsabile Progetti Europei I fondi europei FONDI DIRETTI Sono gestiti

Dettagli

Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari CNR-ISPA www.ispa.cnr.it. Direttore: Antonio Logrieco

Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari CNR-ISPA www.ispa.cnr.it. Direttore: Antonio Logrieco Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari CNR-ISPA www.ispa.cnr.it Direttore: Antonio Logrieco La ricerca e l innovazione rappresentano il volano per la crescita ecosostenibile del nostro territorio

Dettagli

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia http://poloinnovazione.cc-ict-sud.it Luciano Mallamaci, ICT-SUD Direttore Tecnico ICT Sud Program Manager Polo

Dettagli

PRODOTTI DOP E IGP: PRESENTE, FUTURO, FATTORE DI COMPETITIVITA

PRODOTTI DOP E IGP: PRESENTE, FUTURO, FATTORE DI COMPETITIVITA Accademia dei Georgofili Firenze, 2 dicembre 2014 PRODOTTI DOP E IGP: PRESENTE, FUTURO, FATTORE DI COMPETITIVITA PAOLO DE CASTRO Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo LA CRESCITA

Dettagli

Coordinamento Servizi di Promozione del Sistema Italia

Coordinamento Servizi di Promozione del Sistema Italia 2013 2014 Articolazione innovativa in progetti tematici modulati in chiave geografica, con focus sulla Potenziamento ed estensione del supporto a Rafforzamento della I CONTENUTI IN SINTESI: I PUNTI CHIAVE

Dettagli

EXPORT: UN TAVOLO INTERNAZIONALIZZAZIONE TRA INDUSTRIA ALIMENTARE E ISTITUZIONI PER SOSTENERE IL MADE IN ITALY ALIMENTARE NEI SUOI 12 MERCATI CHIAVE:

EXPORT: UN TAVOLO INTERNAZIONALIZZAZIONE TRA INDUSTRIA ALIMENTARE E ISTITUZIONI PER SOSTENERE IL MADE IN ITALY ALIMENTARE NEI SUOI 12 MERCATI CHIAVE: EXPORT: UN TAVOLO INTERNAZIONALIZZAZIONE TRA INDUSTRIA ALIMENTARE E ISTITUZIONI PER SOSTENERE IL MADE IN ITALY ALIMENTARE NEI SUOI 12 MERCATI CHIAVE: Australia, Brasile, Canada, Cina e Hong Kong, Corea

Dettagli

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Convegno Associazione Italiana di Economia Sanitaria La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Giampaolo Vitali Ceris-CNR, Moncalieri Torino, 30 Settembre 2010 1 Agenda Caratteristiche

Dettagli

L agro-alimentare italiano e la sfida dell internazionalizzazione

L agro-alimentare italiano e la sfida dell internazionalizzazione Dies Academicus 2014-2015 in occasione del trentennale della sede di Cremona e della SMEA Lectio L agro-alimentare italiano e la sfida dell internazionalizzazione Prof. SMEA, Alta scuola in economia agro-alimentare

Dettagli

L economia italiana: tra rischi di declino e opportunitàdi crescita

L economia italiana: tra rischi di declino e opportunitàdi crescita L economia italiana: tra rischi di declino e opportunitàdi crescita Facoltàdi Economia, Università degli studi di Trento 19 novembre 2009 Anagni, Istituto Tecnico Commerciale G. Marconi IL MONDO E CAMBIATO

Dettagli

Osservatorio SANA 2015 L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO SILVIA ZUCCONI - Nomisma

Osservatorio SANA 2015 L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO SILVIA ZUCCONI - Nomisma Osservatorio SANA 2015 L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO SILVIA ZUCCONI - Nomisma Progetto promosso da: Con il patrocinio di: OSSERVATORIO SANA 2015 OSSERVATORIO SANA 2015 a cura di OBIETTIVI

Dettagli

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export Roberto Monducci Istituto nazionale di statistica Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche

Dettagli

Vision e obiettivi di Confindustria Digitale

Vision e obiettivi di Confindustria Digitale Vision e obiettivi di Confindustria Digitale Nicola Ciniero Consigliere Incaricato, Confindustria Digitale Presidente e Amministratore Delegato IBM Italia 13 Maggio 2013 1 Problemi ben noti limitano la

Dettagli

#GREENPMI #GREENPMI E LE OPPORTUNITÀ NELL INDUSTRIA AGROALIMENTARE - DOTT.SSA CATERINA CHECCUCCI

#GREENPMI #GREENPMI E LE OPPORTUNITÀ NELL INDUSTRIA AGROALIMENTARE - DOTT.SSA CATERINA CHECCUCCI #GREENPMI #GREENPMI E LE OPPORTUNITÀ NELL INDUSTRIA AGROALIMENTARE - DOTT.SSA CATERINA CHECCUCCI # Cos è #GREENPMI? #GREENPMI #GREENPMI è un progetto che ha come fine quello di rendere energeticamente

Dettagli

Tendenze in atto e prospettive per il futuro. Luca Zanderighi (Università di Milano)

Tendenze in atto e prospettive per il futuro. Luca Zanderighi (Università di Milano) Tendenze in atto e prospettive per il futuro Luca Zanderighi (Università di Milano) Milano, 6 giugno 2012 Schema dell intervento La situazione internazionale L Italia di fronte a una svolta: prospettive

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

L industria agroalimentare italiana

L industria agroalimentare italiana Il sistema italiano L importanza del sistema italiano Strette connessioni fra agricoltura, industria di trasformazione e distribuzione : necessità di una visione più complessiva del sistema L industria

Dettagli

Focus: l Italia in 10 selfie secondo Fondazione Symbola

Focus: l Italia in 10 selfie secondo Fondazione Symbola Focus: l Italia in 10 selfie secondo Fondazione Symbola aggiornamento al 30 gennaio 2015 Dieci punti di forza dell Italia, talvolta poco conosciuti, fotografati da Fondazione Symbola: 1) È uno dei cinque

Dettagli

P.A. in tema di rinnovabili. Franco Colombo Presidente CONFAPI Varese

P.A. in tema di rinnovabili. Franco Colombo Presidente CONFAPI Varese Sinergie i tra aziende private e P.A. in tema di rinnovabili Franco Colombo Presidente CONFAPI Varese La sfida industriale dell energia rinnovabile Tecnologie a basso impatto ambientale ancora poco competitive

Dettagli

Territori competitivi Le leve dello sviluppo regionale

Territori competitivi Le leve dello sviluppo regionale Perché la crisi non diventi declino Idee e proposte per Veneto 2015 Territori competitivi Le leve dello sviluppo regionale Vicenza, 6 luglio 2013 Giancarlo Corò Sommario 1. Tendenze di lungo periodo dell

Dettagli

MERCATI E CONSUMI DEI VINI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI DOP/IGP: SCENARIO E TENDENZE EVOLUTIVE. DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare

MERCATI E CONSUMI DEI VINI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI DOP/IGP: SCENARIO E TENDENZE EVOLUTIVE. DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare 11 ottobre 2014 MERCATI E CONSUMI DEI VINI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI DOP/IGP: SCENARIO E TENDENZE EVOLUTIVE DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare I TEMI DI APPROFONDIMENTO Vini e prodotti alimentari

Dettagli

Domenico Mauriello Centro Studi Unioncamere. Roma, 10 aprile 2014

Domenico Mauriello Centro Studi Unioncamere. Roma, 10 aprile 2014 Domenico Mauriello Centro Studi Unioncamere Roma, 10 aprile 2014 Osservatorio nazionale distretti italiani RAPPORTO 2014 7,3 6,3 4,7 5,5 4,3 27,0 33,6 21,0 32,0 31,7 23,3 46,4 34,2 27,0 26,6 37,6 12,3

Dettagli

AUDIZIONE. MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi. X Commissione del Senato - X Commissione della Camera. Roma, 27 marzo 2014

AUDIZIONE. MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi. X Commissione del Senato - X Commissione della Camera. Roma, 27 marzo 2014 AUDIZIONE MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Federica Guidi X Commissione del Senato - X Commissione della Camera Roma, 27 marzo 2014 CICLO ECONOMICO IN MIGLIORAMENTO 2 CICLO ECONOMICO IN MIGLIORAMENTO

Dettagli

DINAMICA DEL COMMERCIO AGROALIMENTARE MONDIALE: ATTORI E DETERMINANTI

DINAMICA DEL COMMERCIO AGROALIMENTARE MONDIALE: ATTORI E DETERMINANTI DINAMICA DEL COMMERCIO AGROALIMENTARE MONDIALE: ATTORI E DETERMINANTI Anna Carbone (Università della Tuscia) Antonella Finizia (Ismea) Workshop del Gruppo 2013 L agroalimentare italiano nel commercio mondiale:

Dettagli

Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013

Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013 Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013 Armando De Crinito Direttore Generale Vicario DG Attività produttive, Ricerca e Innovazione Regione

Dettagli

Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi. Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020.

Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi. Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020. Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020 Roma, 27 V 2011 Europa 2020 Nuovo contesto ed orientamenti sull innovazione

Dettagli

Dott. Giuseppe TRIPOLI

Dott. Giuseppe TRIPOLI Dott. Giuseppe TRIPOLI Direttore Generale DG per l Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi Ministero dello Sviluppo Economico 1 Andamento export 2011-2014 Var. % su anno precedente +3,8% 0%

Dettagli

PRODOTTI TIPICI E MADE IN ITALY: MERCATO, OPPORTUNITA, PROSPETIVE

PRODOTTI TIPICI E MADE IN ITALY: MERCATO, OPPORTUNITA, PROSPETIVE Bolzano, 29 maggio 2015 PRODOTTI TIPICI E MADE IN ITALY: MERCATO, OPPORTUNITA, PROSPETIVE DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare Nomisma spa I TEMI DI APPROFONDIMENTO Il Made in Italy Dop e Igp :

Dettagli

Il mercato dell olio di oliva in Russia Analisi delle opportunità commerciali per le imprese italiane

Il mercato dell olio di oliva in Russia Analisi delle opportunità commerciali per le imprese italiane Il mercato dell olio di oliva in Russia Analisi delle opportunità commerciali per le imprese italiane Roberto Cassanelli - Responsabile Commerciale Corporate Nord Est Verona, 8 aprile 2013 INDICE IL QUADRO

Dettagli

LUSSEMBURGO Il contesto economico ed

LUSSEMBURGO Il contesto economico ed LUSSEMBURGO Il contesto economico ed il mercato agroalimentare Dott.ssa Luisa Castelli Segretario Generale CAMERA DI COMMERCIO ITALO-LUSSEMBURGHESE Roma, 3 marzo 2011 LUSSEMBURGO: posizione strategica

Dettagli

«Going Global: M&A per il food Made in Italy» Fare sistema per conquistare i mercati internazionali

«Going Global: M&A per il food Made in Italy» Fare sistema per conquistare i mercati internazionali «Going Global: M&A per il food Made in Italy» Fare sistema per conquistare i mercati internazionali Gregorio De Felice Direzione Studi e Ricerche Milano, 8 settembre 2015 Agenda 1 Importanza e specificità

Dettagli

OSSERVATORIO SANA 2015

OSSERVATORIO SANA 2015 Progetto promosso da: Progetto realizzato da: Progetto realizzato con il patrocinio di: OSSERVATORIO SANA 2015 A CURA DI NOMISMA L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO La filiera biologica italiana

Dettagli

agroalimentare I trimestre 2014

agroalimentare I trimestre 2014 AGRItrend Evoluzione e cifre sull agro-alimentare La bilancia commerciale agroalimentare I trimestre 2014 A 8 LA BILANCIA COMMERCIALE AGROALIMENTARE A differenza di quanto riscontrato nel corso del 2013,

Dettagli

il mercato dei prodotti agroalimentari in B R A S I L E

il mercato dei prodotti agroalimentari in B R A S I L E (in gestione transitoria - ex Lege 214/2011) il mercato dei prodotti agroalimentari in B R A S I L E 1 B r a s i l e G i a p p o n e A u s t r a l i a S t a t i U n i t i S v i z z e r a F r a n c i a

Dettagli

Il rapporto Scuola Industria nel nostro territorio

Il rapporto Scuola Industria nel nostro territorio Il rapporto Scuola Industria nel nostro territorio Daniele Rossi Direttore Generale FEDERALIMENTARE L INDUSTRIA ALIMENTARE ITALIANA OUTLOOK 2011 (STIME) FATTURATO 127 MILIARDI. E uno dei principali settori

Dettagli

Gli strumenti finanziari a supporto della filiera agroalimentare

Gli strumenti finanziari a supporto della filiera agroalimentare Gli strumenti finanziari a supporto della filiera agroalimentare "Bioeconomy and the Italian agrifood matrix" Gli strumenti di politica industriale per la filiera agroalimentare Stefano Barrese, Responsabile

Dettagli

L industria farmaceutica in Italia: un patrimonio per la crescita e l occupazione che il Paese deve valorizzare

L industria farmaceutica in Italia: un patrimonio per la crescita e l occupazione che il Paese deve valorizzare L industria farmaceutica in Italia: un patrimonio per la crescita e l occupazione che il Paese deve valorizzare Massimo Scaccabarozzi, Presidente Farmindustria Milano, 16 Gennaio 2015 Per informazioni:

Dettagli

ASSOFOND ASSOFOND. Fonderia e nuovi scenari: competitività e tecnologia, le sfide del futuro. ASSOFOND Federazione Nazionale Fonderie

ASSOFOND ASSOFOND. Fonderia e nuovi scenari: competitività e tecnologia, le sfide del futuro. ASSOFOND Federazione Nazionale Fonderie Federazione Nazionale Fonderie XXXI Congresso di Fonderia Fonderia e nuovi scenari: competitività e tecnologia, le sfide del futuro Roma 4-5 Ottobre 2012 PRESIDENTE : Enrico Frigerio 1 La Fonderia in Italia

Dettagli

VISION PAPER Dieci Tesi Sulle PMI dell Industria alimentare e l Innovazione in Europa

VISION PAPER Dieci Tesi Sulle PMI dell Industria alimentare e l Innovazione in Europa CONTRATTO N : FOOD-CT-2005-514050 SMEs-NET SMES-NET E UN PROGETTO CHE HA RICEVUTO FINANZIAMENTI ALLA RICERCA DAL SESTO PROGRAMMA QUADRO DELLA COMUNITA SMES-NET VISION PAPER Dieci Tesi Sulle PMI dell Industria

Dettagli

Innovazione di Prodotto e Processo. Progetto PROMETEO

Innovazione di Prodotto e Processo. Progetto PROMETEO Innovazione di Prodotto e Processo Contesto È sempre più condiviso il concetto che l innovazione è uno degli strumenti chiave per il mantenimento e la crescita della competitività delle imprese, ma poche

Dettagli

Il Ruolo della Università nella

Il Ruolo della Università nella R&S in ITALIAIA Il Ruolo della Università nella Ricerca e nella Innovazione 1 Trasferimento Tecnologico: il modello del vu cumprà Innovazioni 1. Università e Centri di ricerca sono produttori di conoscenza;

Dettagli

Il contributo dei CTN alla realizzazione degli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva dell Italia

Il contributo dei CTN alla realizzazione degli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva dell Italia I Cluster Tecnologici Nazionali a supporto della strategia nazionale per la Ricerca e Innovazione Il contributo dei CTN alla realizzazione degli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva

Dettagli

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI DOTT. GIANLUCA COPPOLA Direttore generale - Responsabile Progetti Europei I 3 PILASTRI DELLE PROPOSTE EUROPEE

Dettagli

Innovare i territori. Ennio Lucarelli Vice Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici

Innovare i territori. Ennio Lucarelli Vice Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici Innovare i territori Ennio Lucarelli Vice Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici 1 La Federazione CSIT Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici 51 Associazioni di Categoria (fra

Dettagli

Granarolo e la ricerca collaborativa

Granarolo e la ricerca collaborativa Roma, 30 gennaio 2013 LE SFIDE DEL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO E DELL INNOVAZIONE PER IL SISTEMA AGRO-INDUSTRIALE ITALIANO Granarolo e la ricerca collaborativa Angelo Vittorio Zambrini Dir. Qualità, Innovazione,

Dettagli

Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA

Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA Roma, 3 Aprile, 2014 1 PARTE PRIMA La filiera agroalimentare italiana: operatori,

Dettagli

ITS FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE. Nuovi saperi per l Agroalimentare CORSO 2012-2014. www.itsparma.it

ITS FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE. Nuovi saperi per l Agroalimentare CORSO 2012-2014. www.itsparma.it ITS CORSO 2012-2014 TECNICO RESPONSABILE DELLE PRODUZIONI E DELLE TRASFORMAZIONI AGRARIE, AGRO-ALIMENTARI E AGRO-INDUSTRIALI www.itsparma.it TECNICI DI ALTO PROFILO PER IL SETTORE AGROALIMENTARE il nuovo

Dettagli

Riccardo Monti. Presidente ICE

Riccardo Monti. Presidente ICE Riccardo Monti Presidente ICE Le reti lean per la promozione del Made in Italy L export italiano: importante traino per l economia del Paese I rapporti con l estero costituiscono una componente primaria

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ Se confrontata con i principali paesi europei, l Italia si colloca nella fascia bassa, per quanto riguarda la presenza di imprese estere sul proprio territorio.

Dettagli

Bando StartUp. Tempi A partire dal 13 marzo 2013, le imprese possono inviare le loro proposte per 60 giorni.

Bando StartUp. Tempi A partire dal 13 marzo 2013, le imprese possono inviare le loro proposte per 60 giorni. Bando StartUp Risorse investite 30 milioni - Linea 1 Big data: 8 milioni - Linea 2 Cultura ad impatto aumentato: 14 milioni - Linea 3 Social Innovation Cluster: 7 milioni - Linea 4 Contamination Labs:

Dettagli

PIANO PROMOZIONALE 2015

PIANO PROMOZIONALE 2015 PIANO PROMOZIONALE 2015 IL PROGRAMMA TEMPORALE Definizione Piano Raccolta proposte estero Concertazione Approvazione Piano* Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre * Perché il Piano sia

Dettagli

Come nella cultura, anche nel settore della ricerca l Unione Europea ha riversato non poche attenzioni.

Come nella cultura, anche nel settore della ricerca l Unione Europea ha riversato non poche attenzioni. DOSSIER RICERCA & INNOVAZIONE Come nella cultura, anche nel settore della ricerca l Unione Europea ha riversato non poche attenzioni. Nel 2007 è stato creato in Europa il Consiglio Europeo della Ricerca

Dettagli

Polo Innovazione Automotive e Istituto Tecnico Superiore Sistema Meccanica. Raffaele Trivilino Direttore Polo Innovazione Automotive

Polo Innovazione Automotive e Istituto Tecnico Superiore Sistema Meccanica. Raffaele Trivilino Direttore Polo Innovazione Automotive Polo Innovazione Automotive e Istituto Tecnico Superiore Sistema Meccanica Raffaele Trivilino Direttore Polo Innovazione Automotive CONTENUTI a) La filiera Automotive in Italia e in Abruzzo b) La sfida,

Dettagli

La Piattaforma Tecnologica europea per il Tessile-Abbigliamento

La Piattaforma Tecnologica europea per il Tessile-Abbigliamento Convegno L innovazione dei prodotti e dei processi per il rilancio del Tessile-Abbigliamento 19 novembre 2005 IKME - Fiera Milano La Piattaforma Tecnologica europea per il Tessile-Abbigliamento Dario Garnero

Dettagli

ECONOMIA E DINAMCA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it)

ECONOMIA E DINAMCA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it) Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia ECONOMIA E DINAMCA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it) Fino anni '70 modello basato su standardizzazione

Dettagli

LE VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA FOCUS SULL INDUSTRIA FARMACEUTICA

LE VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA FOCUS SULL INDUSTRIA FARMACEUTICA LE VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA FOCUS SULL INDUSTRIA FARMACEUTICA Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare, diceva Seneca. Oggi l Italia, con la crisi quasi alle spalle

Dettagli

COMITATO DI DISTRETTO DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA JONICO SALENTINO

COMITATO DI DISTRETTO DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA JONICO SALENTINO del LINEA D AZIONE 6 SCHEDA PROGETTO n. 6.3 PROGRAMMA DI SVILUPPO del TITOLO DEL PROGETTO PROGRAMMA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA JONICO SALENTINO. Pagina 1 di 7 del

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Alma Mater Studiorum Università di Bologna Alma Mater Studiorum Università di Bologna Il sistema dei finanziamenti europei e nazionali per la ricerca nel campo della salute animale Marco Degani ARIC Settore Ricerca Europea Bologna, 30 maggio 2008

Dettagli

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini)

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market I LM sono una delle iniziative più importanti per la politica d innovazione e per la competitività dell Unione

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

IL VINO ITALIANO ALLA LUCE DEI NUOVI SCENARI EVOLUTIVI: OPPORTUNITÀ E PROSPETTIVE FUTURE

IL VINO ITALIANO ALLA LUCE DEI NUOVI SCENARI EVOLUTIVI: OPPORTUNITÀ E PROSPETTIVE FUTURE IL VINO ITALIANO ALLA LUCE DEI NUOVI SCENARI EVOLUTIVI: OPPORTUNITÀ E DENIS PANTINI Direttore Area Agricoltura e Industria Alimentare Nomisma spa PROSPETTIVE FUTURE I temi di approfondimento I consumi

Dettagli

Tradizionale e Innovativo: nell Agroalimentare si può? L esperienza del Cluster Agroalimentare Nazionale (CLAN)

Tradizionale e Innovativo: nell Agroalimentare si può? L esperienza del Cluster Agroalimentare Nazionale (CLAN) Tradizionale e Innovativo: nell Agroalimentare si può? L esperienza del Cluster Agroalimentare Nazionale (CLAN) Dr. Daniele Rossi AD Federalimentare Servizi Presidente Piattaforma Tecnologica Food for

Dettagli

La distribuzione commerciale dei prodotti agro-alimentari

La distribuzione commerciale dei prodotti agro-alimentari La distribuzione commerciale dei prodotti agro-alimentari il ruolo della moderna distribuzione commerciale agro-alimentare struttura e dinamiche della distribuzione commerciale agro-alimentare implicazioni

Dettagli

Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti DOP e IGP

Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti DOP e IGP Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti e IGP Fra gli obiettivi del Governo a sostegno dell economia e dell occupazione, c è l incremento, entro il 2020, dell export agroalimentare

Dettagli

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA Hannover Messe 2014 Walking Press Conference, 8 Aprile 2014 L industria Elettrotecnica ed Elettronica in Italia ANIE rappresenta da sessant anni l industria

Dettagli

Interreg MED 2014-2020

Interreg MED 2014-2020 Interreg MED 2014-2020 http://interreg-med.eu/en/first-call-for-project-proposals/ Lo scorso 23 giugno a Marsiglia si è aperto ufficialmente il programma di cooperazione transnazionale Interreg MED. Queste

Dettagli

Tavola rotonda. 3. Governance e strumenti del Piano innovazione e ricerca. Dr. Francesco Bongiovanni. Roma 10 luglio 2014

Tavola rotonda. 3. Governance e strumenti del Piano innovazione e ricerca. Dr. Francesco Bongiovanni. Roma 10 luglio 2014 Tavola rotonda 3. Governance e strumenti del Piano innovazione e ricerca Roma 10 luglio 2014 Dr. Francesco Bongiovanni Cosa intendiamo con il termine governance? L insieme di azioni che consentono la realizzazione

Dettagli

La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione.

La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione. La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione. Treviso, 24 febbraio 2015 Smart Specialisation Strategy Rappresenta il rafforzamento delle specializzazioni del territorio e la promozione

Dettagli

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema Aspen Institute Italia Studio curato da: Servizio Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo ISTAT IMT Alti Studi, Lucca Fondazione Edison LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE Prima

Dettagli

COLTIVANDO LA CRESCITA

COLTIVANDO LA CRESCITA COLTIVANDO LA CRESCITA Agroindustria e agricoltura: imprese, dimensione, export I punti di forza Dall agricoltore all imprenditore agricolo Le criticità L agenda per il futuro Daniele Marini Università

Dettagli

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia Roberto Pretolani Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano La politica

Dettagli

Programmi di finanziamento sul trasferimento tecnologico in Italia

Programmi di finanziamento sul trasferimento tecnologico in Italia Programmi di finanziamento sul trasferimento tecnologico in Italia Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L autore è il solo responsabile di questa pubblicazione (comunicazione)

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

Convegno ANFIA. Torino, 7 maggio 2013

Convegno ANFIA. Torino, 7 maggio 2013 Convegno ANFIA Torino, 7 maggio 2013 Scaletta presentazione Dott. Bonomi INTRODUZIONE anche se il momento è difficile e carico di incertezze bisogna cercare di capire quali sono le occasioni per migliorare

Dettagli

I dati dell export piemontese di prodotti alimentari

I dati dell export piemontese di prodotti alimentari I dati dell export piemontese di prodotti alimentari Novara, 29 Ottobre 2015 Corso L export prodotti alimentari di origine animale e vegetale 1 L industria alimentare piemontese in cifre (industria alimentare

Dettagli

Europa e SmartCities & Communities: opportunità per il territorio pugliese. Paolo Casalino Dirigente Ufficio di Bruxelles della Regione Puglia

Europa e SmartCities & Communities: opportunità per il territorio pugliese. Paolo Casalino Dirigente Ufficio di Bruxelles della Regione Puglia Europa e SmartCities & Communities: opportunità per il territorio pugliese Paolo Casalino Dirigente Ufficio di Bruxelles della Regione Puglia I Partenariati Europei dell Innovazione Allegato III Iniziativa

Dettagli

NUMERI CHIAVE DELLA FILIERA BIOLOGICA dalla produzione al consumatore: il ruolo dell ortofrutta

NUMERI CHIAVE DELLA FILIERA BIOLOGICA dalla produzione al consumatore: il ruolo dell ortofrutta NUMERI CHIAVE DELLA FILIERA BIOLOGICA dalla produzione al consumatore: il ruolo dell ortofrutta Silvia ZUCCONI Coordinatore Area Agroalimentare NOMISMA > SUPERFICI BIO SUPERFICI BIOLOGICHE (milioni di

Dettagli

Ricerca e innovazione: le opportunità comunitarie per rilanciare la competitività del Sistema Marche

Ricerca e innovazione: le opportunità comunitarie per rilanciare la competitività del Sistema Marche Ricerca e innovazione: le opportunità comunitarie per rilanciare la competitività del Sistema Marche Regione Marche PATRIZIA SOPRANZI P.F. Innovazione Ricerca e Competitività dei Settori Produttivi Strategia

Dettagli

CLUSTER ALISEI, SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE E INTEGRAZIONE DELLE RISORSE

CLUSTER ALISEI, SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE E INTEGRAZIONE DELLE RISORSE CLUSTER ALISEI, SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE E INTEGRAZIONE DELLE RISORSE Anna Allodi Rappresentante pro tempore del Cluster Alisei e Direttore Generale CIRM Le Scienze della vita (1/2) Il settore "Scienze

Dettagli

Guido Guidi Head Pharma Region Europe Novartis Milano, 9 Dicembre 2013

Guido Guidi Head Pharma Region Europe Novartis Milano, 9 Dicembre 2013 La Ricerca in Italia La rilevanza della ricerca biomedica Guido Guidi Head Pharma Region Europe Novartis Milano, 9 Dicembre 2013 Ricerca e Sistema Paese Le innovazioni non seguono una sequenza lineare

Dettagli

Orientamento 2015/17

Orientamento 2015/17 Orientamento 2015/17 Gli ITS sono stati introdotti nell ordinamento nazionale dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008 in attuazione della legge finanziaria 2007 allo scopo

Dettagli

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti QUELLI CHE CONDIVIDONO INNOVAZIONE QUALITÀ ECCELLENZA LAVORO PASSIONE SUCCESSO SODDISFAZIONE ESPERIENZA COMPETENZA LEADERSHIP BUSINESS IL

Dettagli

PIANO STRATEGICO DELLO SVILUPPO RURALE L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI

PIANO STRATEGICO DELLO SVILUPPO RURALE L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI PIANO STRATEGICO DELLO SVILUPPO RURALE L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI BIOLOGICO: NON SOLO MERCATO LE REGOLE L'agricoltura biologica rappresenta uno dei comparti dell'agroalimentare di qualità di maggior

Dettagli

Prof. Luigi Nicolais. Consiglio Nazionale delle Ricerche

Prof. Luigi Nicolais. Consiglio Nazionale delle Ricerche Prof. Luigi Nicolais Consiglio Nazionale delle Ricerche Cambiamenti Negli ultimi 10 anni l orizzonte concorrenziale è stato profondamente trasformato da Asia, America Latina, Africa per Disponibilità risorse

Dettagli

Governance e Indicatori di misurazione della S3 Roma, 25-26 novembre 2013

Governance e Indicatori di misurazione della S3 Roma, 25-26 novembre 2013 PON GAT 2007-2013 Asse I Obiettivo Operativo I.4 Progetto «Supporto alla definizione e attuazione delle politiche regionali di ricerca e innovazione (Smart Specialisation Strategy Regionali)» Governance

Dettagli

Agricoltura e Ripresa Economica

Agricoltura e Ripresa Economica Agricoltura e Ripresa Economica Franco Mosconi (Università di Parma, Collegio Europeo) Provincia di Reggio Emilia Cantina Albinea Canali, 17.IV.2012 Agenda [1] L economia reale : agricoltura e manifattura

Dettagli

HOW CLUSTERS CONTRIBUTE TO THE SMART SPECIALIZATION STRATEGIES

HOW CLUSTERS CONTRIBUTE TO THE SMART SPECIALIZATION STRATEGIES HOW CLUSTERS CONTRIBUTE TO THE SMART SPECIALIZATION STRATEGIES Dr. Giorgio Martini New cluster concepts for cluster policies in Europe 18th September 2014 Scuola Grande San Giovanni Evangelista, Venice

Dettagli

RE start. La sfida possibile di un Italia più internazionale

RE start. La sfida possibile di un Italia più internazionale RE start. La sfida possibile di un Italia più internazionale Rapporto Export 2015/2018 Trasformare una geografia dei rischi in una geografia delle opportunità Il mondo ha mantenuto, nel suo complesso,

Dettagli

Birra e bevande Pasta ripiena Importatori. Delicatessen. Salumi Spezie. Olio. Formaggi. Export. Aceto. Latte e derivati. Parma, 5-8 Maggio CIBUS 2014

Birra e bevande Pasta ripiena Importatori. Delicatessen. Salumi Spezie. Olio. Formaggi. Export. Aceto. Latte e derivati. Parma, 5-8 Maggio CIBUS 2014 Prodotti BiologiciFrozenfood Pane e sostituti Formaggi Pasta ripiena CioccolatoAcque minerali Conserve vegetali Export Pasta secca Formaggi Carni Delicatessen CIBUS 2014 Salumi Buyer Parma, 5-8 Maggio

Dettagli

Progetto di Confcommercio Lombardia Meglio Insieme - Better Together. La costruzione di una Rete: l esperienza di Regione Lombardia

Progetto di Confcommercio Lombardia Meglio Insieme - Better Together. La costruzione di una Rete: l esperienza di Regione Lombardia Progetto di Confcommercio Lombardia Meglio Insieme - Better Together La costruzione di una Rete: l esperienza di Regione Lombardia Programma per la realizzazione di reti d Impresa denominato ERGON Azione

Dettagli