LE CURE DI FINE VITA NEL PAZIENTE ANZIANO

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1 LE CURE DI FINE VITA NEL PAZIENTE ANZIANO ASPETTI BIOETICI, LIVELLI ASSISTENZIALI E RETE DEI SERVIZI Rovereto, 16 ottobre 2009 Auditorium Melotti MaRT

2 L assistenza al morente Massimo Petrini Centro di Promozione e Sviluppo dell Assistenza Geriatrica Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma

3 Quando si vogliono affrontare problemi assistenziali il primo oggetto di indagine sono gli OPERATORI poi il PAZIENTE.

4 Operatori sanitari Per consentire una morte abbastanza serena e una dignitosa traiettoria di di vita, occorre che gli gli operatori sanitari siano adeguatamente formati.

5 ASSISTENZA Operatori sani! Paziente malato! E tutto vero come appare?

6 L accompagnamento nella fase terminale Una aspettativa umana realistica significa l accettazione del fatto che il tempo destinato alla vita sulla terra è limitato

7 L accompagnamento nella fase terminale Questa consapevolezza fa sìs che il morente e i cosiddetti sani siano tutti nella condizione di malati nella fase terminale della malattia.

8 Siamo tutti un po malati poiché non esiste un benessere fisico-psichico perfetto

9 ASSISTENZA = INCONTRO TRA PERSONE F E R I T E NELLA LORO UMANITA

10 Il luogo di incontro sarà questa UMANITA FERITA: la sua, ma anche la nostra, quella che ci deriva dall ESSERE CREATURE e che questo rapporto ci ribadirà.. In esso infatti scopriremo: I NOSTRI LIMITI I NOSTRI BLOCCHI I NOSTRI PREGIUDIZI LE NOSTRE LIMITAZIONI

11 Quale è la mia esperienza personale: Dell invecchiamento Della sofferenza Della malattia Della disabilità Della morte

12 Quale concetto ha l operatore della persona malata

13 L accompagnamento nella fase terminale

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15 Traiettoria del cancro Una traiettoria in cui la malattia consente un relativo buon funzionamento, poi causa un rapido declino e sopraggiunge la morte. E sulla traiettoria comunemente osservabile nel malato con cancro che è stata modellata sin dall inizio la medicina palliativa.

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17 Prolungate limitazioni con esacerbazioni intermittenti e morte improvvisa Una traiettoria caratterizzata da un declino lento,segnato da bruschi peggioramenti seguiti da recuperi ma non completi. La morte sopraggiunge, solitamente, in occasione di uno di questi peggioramenti. Questo tipo di traiettoria è particolarmente comune nelle insufficienze dei grandi organi, come lo scompenso cronico, la broncopneumatia cronica ostruttiva, la nefropatia cronica. In pratica il malato declina lentamente, ogni tanto peggiora, poi i si riprende. La difficoltà prognostica risiede nel fatto che ognuno di questi peggioramenti può rappresentare l occasione l della morte, ma non è possibile prevedere se lo sarà effettivamente.

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19 Prolungato declino tipico della demenza, dell ictus e della fragilità Una traiettoria di declino frastagliata e irregolare che si verifica soprattutto nei malati con demenza. Questo percorso si prolunga in genere per molti anni, dieci e anche più,, ed è caratterizzata dalla cosiddetta fragilità del grande anziano, al giorno d oggi una fra le cause di morte più frequenti con un incidenza di circa il 20% dei decessi.

20 L assistenza al morente

21 L assistenza al morente

22 L assistenza al morente

23 LA CURA NELLA FASE TERMINALE Se ci si limita ad una visione medica, si sarà tentati di mantenere o addirittura di elevare il livello dei trattamenti clinici. Ma se si cerca di comprendere il morire le vere priorità sono altrove.

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25 Diagnosi è la ricerca della conoscenza della malattia, attraverso la raccolta e la classificazione dei dati è la comprensione della richiesta di assistenza che la persona malata avanza, attraverso una relazione interpersonale

26 L accompagnamento spirituale del morente Gran parte degli uomini e delle donne non lascia questo mondo nel modo desiderato, a cominciare dal fatto che si muore sempre troppo presto.

27 L accompagnamento nella fase terminale Cosa sta capitando al corpo dipende dalle patologie Cosa sta capitando emotivamente dipende dall accettazione accettazione interiore e dai sentimenti (collera, rimorsi, sconforto, calma, rassegnazione) Cosa sta capitando spiritualmente dipende dalle domande, dal senso della situazione Cosa sta capitando religiosamente dipende dalle convinzioni di fede

28 Lavoro in Equipe Nessun operatore ha tutte le risposte Ha lo scopo di supportare i suoi membri Migliora o addirittura rende possibile l intervento terapeutico.

29 L accompagnamento nella fase terminale Le domande: Sono stanco, vecchio, sono un peso anche per voi.. Chi penserà a mia moglie è vecchia anche lei Non voglio morire da solo.. Dove vado.. Perché proprio adesso perché proprio io

30 BISOGNI SPIRITUALI Perdonare ed essere perdonato Rileggere ed accettare la propria vita Sicurezza che l operatore l prescelto sia accanto al momento della morte Eventuale desiderio di parlare della propria morte Non morire da solo e nella sofferenza

31 L accompagnamento spirituale del morente Nella fase più avanzata della sua malattia, stanco anche delle terapie, sceglie la persona che lo accompagnerà nel suo ultimo viaggio, al quale confidare i suoi rimpianti, le sue speranze, la sua paura, i suoi ricordi.

32 La narrazione della malattia permette, in un ambito di nursing, non tanto e non solo di raccontare la malattia, ma anche il dolore, l esperienza umana di sofferenza che la persona vive quando si trova a confronto con: il proprio limite l invalidità la dipendenza la morte la morte e con queste realtà deve convivere

33 Attraverso la narrazione di sé, s il paziente poi riesce ad elaborare le proprie esperienze legate alla malattia e a costruire il senso di ciò che gli sta accadendo, senso su cui si può innestare l intervento di care.

34 L accompagnamento spirituale del morente Si può aiutare il morente: a ritrovare ciò che di buono e di positivo ha costruito durante la vita a dare e ricevere perdono a capire e comprendere i silenzi

35 La comunicazione nella fase terminale Il processo del morire è: riconsiderare la propria vita in un processo faticoso di integrazione tra memorie e ricordi, valutazioni, desideri e obblighi, incluso il distacco e il commiato e accettarla.

36 Cosa posso F A R E per il malato: Cosa posso C O M U N I C A R E al malato: AZIONE Cosa posso E S S E R E per il malato: DIALOGO PRESENZA Cosa posso I M P A R A R E dal malato: ESPERIENZA

37 LA MODALITA DI AIUTO E AUTENTICA SE LA PERSONA MALATA PERCEPISCE: Una condivisione del significato delle cose Un accettazione dei suoi sentimenti e delle sue esperienze Un sollievo dalla comunicazione delle sue paure Una sicurezza nella relazione e condivisione del suo dolore

38 L accompagnamento spirituale del morente Non sempre si avranno le risposte a tutte le domande, non sempre si aiuterà,, non sempre. E la situazione della limitatezza umana

39 Fornire sostegno a tutti i livelli Etica della cura Dovere di supplire al deficit fisico Attenzione alla qualità di vita psicologica e spirituale Attenzione al mondo interiore Cultura del racconto e cura del ricordo Accompagnamento alla guarigione, alla disabilità, alla morte

40 La Buona Morte: Qualcosa di nobile, di dignitoso, dove per dignità intendiamo il controllo di sé, qualcosa di silenzioso, di pacifico, di neutro, senza angoscia, senza disperazione, senza sofferenza

41 L accompagnamento spirituale del morente Elaborare la malattia e la morte, facendola diventare un momento significativo della propria vita, è un opera più delicata e difficile che la semplice lotta a oltranza contro di essa. Quest ultima ultima battaglia può permettere di morire da Uomo o da Donna, anche se la regola in gioco è la morte. E LA GUARIGIONE DEL MORENTE

42 Guarigione Per guarigione, anche quando non si potrà intendere un recupero fisico non più possibile, si deve intendere la pacificazione psicologica, la forza interiore, il coraggio, la forza morale, la fede, in sintesi la capacità di non andare alla deriva anche se il corpo si sgretola.

43 L accompagnamento spirituale del morente Tranne l intrusione l di certi ricordi e di una nostalgica tristezza che affiorano talvolta in conseguenza di una visita inattesa dei superstiti dopo il decesso, i vivi da curare soppianteranno i ricordi e si sostituiranno uno alla volta ai malati scomparsi E LA GUARIGIONE DEGLI OPERATORI

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