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1 Data di redazione: 02/08/2010 BANCA DI CREDITO COOPERATIVO. Differente per forza. Differente per mission e valori. BANCA COOPERATIVA. Una Banca di Credito Cooperativo BCC è una banca particolare, differente, originale a partire dalla sua missione e dai suoi valori: è una società cooperativa senza finalità di lucro, dove si vive la rara esperienza della democrazia economica in una logica di imprenditorialità. Non si limita cioè a cercare la massimizzazione dei profitti (o la minimizzazione dei costi) come le banche commerciali, ma trova la sua ragion d essere nell assicurazione di un vantaggio ai soci e alle comunità locali. BANCA MUTUALISTICA. La BCC è una banca mutualistica, in quanto eroga il credito principalmente ai propri soci. Il suo obiettivo è quello di favorire la loro partecipazione alla vita economica e sociale, di porre ciascuno di essi nelle condizioni di essere, almeno in parte, autore del proprio sviluppo come persona o come impresa. BANCA LOCALE. Nel contempo la BCC è anche banca radicata sul territorio (i soci sono espressione del contesto in cui l'azienda opera); per il territorio (il risparmio raccolto finanzia lo sviluppo dell'economia reale); nel territorio (sostiene il contesto sociale, culturale e morale della realtà in cui opera). Questo vuol dire che le sue radici e la sua vitalità nascono dal territorio e al territorio ritornano. La specifica vocazione ad operare nei mercati locali, unita ad un assetto istituzionale che implica i principi cooperativistici ed il vincolo della mutualità, caratterizza la sua essenza. La BCC è quindi realmente cooperativa e mutualistica, al servizio dei suoi soci e del suo territorio: per questo è differente da tutte le altre. 1

2 Le BCC in Italia Differenti per struttura e organizzazione. Le BCC italiane, per non perdere i vantaggi legati alla piccola dimensione, si sono strutturate in un sistema nazionale che prende il nome di Credito Cooperativo: assicurare l'integrazione, le sinergie e le economie di scala tra e per le singole aziende. Le BCC formano una grande rete di banche locali e costituiscono un sistema creditizio capillarmente diffuso sull'intero territorio nazionale: ogni BCC conosce da vicino la realtà del territorio in cui è presente, ma ha la forza di appartenere ad un sistema. Questa struttura ruota intorno alle 426 aziende complessivamente presenti sul territorio nazionale con sportelli (il 12,3% del panorama bancario italiano), attraverso una presenza diretta in Comuni (operatività in circa 4 mila) ed in 98 Province; in 549 comuni rappresentano l unica realtà bancaria. Le BCC sono supportate da un lato dal sistema associativo (Federazioni Regionali e Federazione Nazionale che svolgono funzioni di coordinamento, assistenza tecnica, consulenza ed erogazione di servizi a favore delle banche associate) e dall altro dal sistema imprenditoriale (Gruppo Iccrea Banca, Cassa Centrale e organismi consortili che riguardano la fornitura di prodotti e servizi). Differenti per le persone soci (+7,4% annuo), 5,5 milioni di clienti, dipendenti caratterizzati da elevata professionalità, forte identificazione nel modello cooperativistico e massima attenzione alle esigenze della clientela e oltre dipendenti di federazioni locali e società del gruppo: così le BCC sanno ascoltare e dare una risposta alle reali esigenze di soci e clienti in genere. Differenti per responsabilità. Il Credito Cooperativo ha una mission volta alla responsabilità sociale: facilita le relazioni, fornisce servizi di base e innovativi, sostiene i progetti della società civile. Localmente e nel mondo, con programmi di auto-sviluppo rurale e di microfinanza cooperativa in America Latina, Africa, Europa Orientale. Differenti per numeri. Il Credito Cooperativo occupa una posizione di primo piano nel sistema bancario italiano sotto vari profili: la presenza sul territorio, la solidità patrimoniale e finanziaria, i volumi intermediati, i ritmi di crescita. Questi i dati a settembre 2009: gli impieghi economici delle BCC ammontano a 123,2 miliardi di euro (+8,4% annuo). La quota di mercato degli impieghi calcolata sulla clientela residente in Italia è del 9,5%; il patrimonio ammonta a 18,6 miliardi di euro con una crescita del 8,0%; la raccolta diretta complessiva delle BCC è pari a 144,8 miliardi di euro (+10,7% annuo). I dati confermano la vocazione delle BCC come banche a supporto delle piccole e medie imprese artigiane, delle famiglie e del non profit: a fronte di una quota complessiva di mercato del 6,9% negli impieghi; nel credito all artigianato (sia imprese sia famiglie produttrici) le BCC raggiungono il 17,1%. Significativa è anche la quota di mercato nel credito alle altre categorie economiche: il 16% del totale dei crediti alle altre imprese minori ; il 17,1% del totale dei crediti alle famiglie produttrici, il 9,5% alle Famiglie consumatrici, l 11% del totale dei crediti alle Istituzioni senza scopo di lucro (Terzo Settore). 2

3 Differenti per norma. Denominazione e forma giuridica. Le BCC devono costituirsi sotto forma di società cooperative e la denominazione deve contenere l'espressione Credito Cooperativo. I soci e la democrazia economica. Ciascun socio ha diritto ad un solo voto, a prescindere dall'entità della partecipazione posseduta. Soci. Possono diventare soci delle BCC le persone fisiche che risiedono o operano in via continuativa nella zona di competenza territoriale e le imprese/associazioni che in essa hanno sede legale. Zona di competenza territoriale. Comprende i comuni nei quali la banca ha la sede legale e le filiali, e inoltre i comuni ad essi limitrofi, in modo che ci sia tra questi contiguità territoriale. Per i comuni non contigui possono essere istituite sedi distaccate, purché vengano previste all'interno dello statuto e vi sia l adesione di almeno 200 nuovi soci. Attività di rischio. La maggior parte (cioè non meno del 95%) delle attività di rischio complessiva delle BCC deve essere effettuata nella zona di competenza territoriale. Il principio della prevalenza. Viene rispettato quando più del 50% delle attività di rischio complessiva è destinato ai soci e/o ad attività prive di rischio. Destinazione degli utili. Le BCC devono destinare almeno il 70% degli utili netti annuali a riserva legale; una quota degli utili netti annuali deve essere corrisposta ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione in misura pari al 3%; la quota di utili rimanenti deve essere destinata ad altri fini, tra cui beneficenza o mutualità. (fonte:www.creditocooperativo.it ). 3

4 Le BCC nel Veneto e in provincia di Vicenza La Federazione delle BCC del Veneto è il nome con cui si presenta il Gruppo delle Banche di Credito Cooperativo e delle Casse Rurali ed Artigiane che, in regione, svolgono da oltre 125 anni un'attività di servizi finanziari finalizzati alla crescita del benessere economico delle comunità, dei singoli cittadini e delle realtà imprenditoriali della regione. Oggi il Credito Cooperativo Veneto opera con circa 610 sportelli (oltre il 16% del totale degli sportelli bancari) in 550 Comuni della Regione su un totale di 580, offrendo prodotti e servizi moderni e innovativi, ma conservando quelle peculiarità della tradizione del Credito Cooperativo che lo contraddistingue da sempre: cortesia e sincerità, fiducia e trasparenza verso soci e clienti. La Federazione rappresenta 40 BCC/CRA che contano oltre soci (+ 8,9% annuo) e amministrano complessivamente milioni di euro di raccolta diretta, milioni di titoli di proprietà e milioni di impieghi. Nella Regione l assunzione di dipendenti è in netta controtendenza con il resto del sistema bancario (+ 4,6% annuo): le BCC venete, che attualmente contano oltre dipendenti, negli ultimi anni hanno sempre continuato ad assumere nuovo personale. (dati al ). In provincia di Vicenza il Credito Cooperativo è presente 10 BCC/CRA che operano con 120 sportelli e quasi dipendenti. I soci sono oltre Brands del Credito Cooperativo: nazionale, regionale, provinciale 4

5 BANCA SAN GIORGIO e VALLE AGNO: chi siamo Cenni storici BANCA SAN GIORGIO e VALLE AGNO fu fondata il 27 settembre 1896, come Cassa Rurale di prestiti San Giorgio di Perlena, dal Parroco Don Gaetano Plebs insieme ad altri trentuno soci. Il fine perseguito da questi primi soci era quello di aiutare concretamente una compatta comunità di piccoli proprietari terrieri, fittavoli ed altri agricoltori che operavano, con ridotte possibilità economiche, in un territorio geograficamente circoscritto. Nel 1938, a seguito di nuove disposizioni legislative, la denominazione sociale fu modificata in Cassa Rurale ed Artigiana di S. Giorgio di Fara. Nel 1976 fu assunto un giovane direttore che diede inizio ad un nuovo ciclo della Cassa Rurale. Significativa fu, in particolare, la nuova politica di presidio ed espansione del territorio di competenza, perseguita con l apertura della prima filiale di Molvena nel 1986, per raggiungere la ventesima resa operativa a fine Nel gennaio del 2000, a seguito dell approvazione di un progetto di Sede Staccata nella Valle dell Agno elaborato in collaborazione con soci, clienti ed imprenditori di quella vallata, e finalizzato allo sviluppo, anche in quell area, degli ideali di cooperazione e mutualità, oltre che per colmare l esigenza di una banca locale, l Assemblea Straordinaria delibera la variazione della denominazione sociale in Banca San Giorgio e Valle Agno Credito Cooperativo di Fara Vic. Detto progetto trova attuazione con l apertura di una Sede Staccata a Cornedo Vicentino nell aprile 2000 e delle filiali di Castelgomberto (2001), Valdagno (2003), Recoaro Terme (2004) e di Valdagno Centro (2008). Le altre filiali sono: Zugliano (1990), Marostica (1993), Breganze (1995), Montecchio Precalcino (1996), Carrè (1997), Thiene (1999), Isola Vicentina (2001), San Giorgio di Perlena (2001), Caldogno (2002), Sandrigo (2003), Marano Vicentino (2004), Bassano del Grappa (2005) e Cassola (2006). A giugno 2008, con l apertura della filiale di Vicenza, viene raggiunto l obiettivo strategico di presidio del capoluogo di Provincia. Nel dicembre 2008 è stata inaugurata la ventesima filiale di Valdagno Centro, la quinta in Valle dell Agno. Prossima apertura: Thiene Centro. La Mission L attività di BANCA SAN GIORGIO e VALLE AGNO si ispira ai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazioni privata e persegue lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca (art. 2 Statuto). Particolarmente rilevante è l importanza del localismo che si manifesta con l attenzione al territorio dove opera. Si cerca infatti di favorirne il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche e di promuovere lo sviluppo della cooperazione e l educazione al risparmio ed alla previdenza. Nel 2009 la Banca ha continuato a perseguire la politica di agevolazione ai soci e di riversamento nel territorio di parte degli utili conseguiti, destinando circa 400 mila euro a iniziative mutualistiche e territoriali, di carattere solidale, culturale, sportivo e promozionale. 5

6 Soci e clienti BANCA SAN GIORGIO e VALLE AGNO è la prima BCC nel Veneto, non soggetta ad operazioni di fusione, per numero complessivo di soci e conseguente incremento percentuale: da anni si sta infatti verificando un aumento costante della compagine sociale con il numero dei soci che al è arrivato a unità. Questo continuo trend di crescita, che vede il raddoppio della base sociale in circa un quinquennio, è segno tangibile del loro apprezzamento per la politica sociale della Banca. Il Consiglio di Amministrazione prosegue da anni su una politica di sviluppo, con particolare attenzione verso i soci, applicando ai medesimi condizioni particolarmente favorevoli contenute in un pacchetto soci oltremodo apprezzato dalla compagine sociale. Nel 2005 è stato pubblicato il primo numero de LaRua, il newsmagazine della Banca che, con cadenza trimestrale, integra la comunicazione ad essi rivolta. Da otto anni la Banca promuove borse di studio per i soci e figli dei soci, manifestazione che nel 2009 ha premiato 343 studenti. La Banca organizza alcune iniziative utili ad instaurare un clima di coesione e appartenenza tra i soci e nei confronti della Banca stessa, tra cui i viaggi sociali. Forti incrementi si sono avuti nei rapporti accesi con nuovi clienti in generale; questo a seguito dell apertura delle nuove unità operative, dello sviluppo di quelle esistenti e del costante apprezzamento dei prodotti e servizi offerti: per quanto riguarda la clientela, le posizioni gestite in totale ammontano a oltre Evoluzione della compagine sociale n. soci periodo

7 Dati economico-patrimoniali BANCA SAN GIORGIO e VALLE AGNO al amministra complessivamente milioni di euro: 962 milioni di impieghi economici, 838 milioni di raccolta diretta, 82 milioni di raccolta indiretta, 105 milioni di risparmio gestito. L utile netto 2009 ammonta a circa 1,3 milioni di euro. Personale Il personale dipendente ammonta 194 unità, di cui 71 laureati e 123 diplomati, con un età media di 36,80 anni, una tra le più basse del sistema; i maschi sono 124 e le femmine 70 (dati al ). Nel 2009 è stato potenziato l organico con l assunzione di 5 nuovi dipendenti: l investimento in risorse umane permetterà una costante formazione e crescita professionale al fine di soddisfare al meglio le esigenze dei soci e clienti. (2009: oltre ore annue di formazione). Certificazione di qualità Nell aprile del 2009 la Banca ha superato, con esito positivo e soddisfazione, la revisione della Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001:2000 ottenuta nel Quanto sopra nell ottica del miglioramento ed attenzione continua nei confronti dei soci e clienti. Si tratta della terza BCC in Italia e la prima in Veneto che ha raggiunto un così importante traguardo. Cartolarizzazione Tra le prime BCC in Italia e primissime nel Veneto, la Banca ha perfezionato cinque operazioni di "cartolarizzazione" per un totale complessivo di oltre 141 milioni di euro: si tratta, in sintesi, di collocare posizioni di mutui ipotecari a primari investitori internazionali, recuperando così nuova liquidità. Quest operazione esalta il localismo del istituto che, considerata la bontà del proprio portafoglio, riesce a recuperare nuovi mezzi finanziari da destinare alla crescita delle comunità e dell imprenditoria in generale. Soddisfazione dei clienti A fine 2008 la Banca ha commissionato al noto sociologo Enrico Finzi (AstraRicerche-Milano) lo svolgimento di un indagine di customer satisfaction su un campione di oltre clienti di cui circa la metà soci. Dall insieme di questo ampio studio emerge come i clienti percepiscano in modo tangibile la serietà e l affidabilità dell Istituto, con un ottima governance, in via di consistente espansione quantitativa e di miglioramento qualitativo percepito. I suoi punti di forza sono quelli tradizionali delle BCC, capaci di farsi percepire come assai vicine alla clientela e alle necessità di crescita dell economia locale. Peraltro, tutti gli indicatori segnalano una specifica eccellenza di questo Istituto anche a confronto con quelli omologhi o simili... L insieme dei dati indica che Banca San Giorgio e Valle Agno non è più solo un microistituto locale ma è già diventata una banca piccola ma non piccolissima, richiesta di offrire molti servizi avanzati, espressione di un territorio ormai lontano dall arcaismo e invece immerso appieno nei trend dell evoluzione sociale e culturale, seppur con la valida conferma dell eredità della tradizione (impregnata di valori antichi, di solida laboriosità, di attiva carità, di integrazione familiare e comunitaria). (fonte: Prof. Enrico Finzi - Sintesi dello studio). 7

8 Denominazione sociale BANCA SAN GIORGIO e VALLE AGNO - Credito Cooperativo di Fara Vic. Società Cooperativa Iscritta all Albo delle Banche Aderente al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo Aderente al Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo Costituita il 27/09/1896 Tribunale di VI - Vol. n.26 Bassano del Grappa Iscritta al registro delle imprese presso la C.C.I.A.A. di Vicenza Registro Imprese:26/VI116 REA 6286/Vicenza Numero Reg. Imp. 26/VI116. Codice fiscale e Partita Iva: Codice ABI: 8807/0 Codice SWIFT: CCRT IT 2T C11 Organi sociali Consiglio di Amministrazione Presidente: Vice Presidente Vicario: Vice Presidente: Consiglieri: Ilario Novella Roberto Farina Sergio Bassan Loris Basso Silvio Cerin Domenico Costa Villy Lorenzi Paolo Michelon Angelo Pavan Luigi Stevan Egidio Torresan Collegio Sindacale Presidente: Sindaci: Raffele Bortoliero Tarcisio Sartori Drapelli Enzo Pietro Direzione Generale Direttore Generale: Vice Direttore Generale: Leopoldo Pilati Mariano Bonatto 8

9 Zone di competenza e operatività Sede e Direzione: Sede Staccata: Via Perlena, San Giorgio di Perlena - Fara Vicentino (VI) tel. 0445/ fax 0445/ Via Monte Pasubio, Cornedo Vicentino (VI) Territorio di Competenza al mila abitanti - 68 Comuni in Provincia di Vicenza (di cui 19 Comuni con Filiali) - 1 Comune in Provincia di Trento - 1 Comune in provincia di Treviso 9

10 Filiali Le Filiali operative al sono 20: Sportello Comune Cab Telefono Fax Indirizzo Cap Direttore di Filiale 00 San Giorgio di Perlena Via Perlena, Edoardo Manzardo 01 Molvena Via Ponticello, Michele Carlesso 02 Zugliano Via Libertà, Carlo Girardin 03 Marostica Viale Stazione, Giuliano Rossi 04 Breganze Via 5 Martiri, Lorenzo Grotto 05 Montecchio Precalcino Via Summano, Franco De Mori 06 Carrè Via Fondovilla, 59bis Giovanni Moro 07 Thiene Via Masere, Renato Zampieri 08 Cornedo Vicentino Via Monte Pasubio, Andrea Rizzo 09 Castelgomberto Viale Chiuse, 9b Fernando Dalla Valle 10 Isola Vicentina Via Arasella, Ignazio Amato 11 Caldogno Via Marconi, Nirvano Gnata 12 Valdagno Via 7 Martiri Lesca Alberto 13 Sandrigo Piazza G. Marconi Giuseppe Chemello 14 Recoaro Terme Via del Donatore, Luca Gallerini 15 Marano Vicentino Piazza Silva, Giuliano Zarantonello 16 Bassano del Grappa Via A. De Gasperi, Corrado Carollo 17 Cassola Viale Venezia Roberto Cremona 18 Vicenza Via Zampieri, Sergio Fioletti 19 Valdagno Centro Piazzetta San Giorgio Camillo Talin Fara Vic. - Sportello ATM Via Verdi, Logo 10

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