La competitività dei territori italiani nel mercato globale

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1 La competitività dei territori italiani nel mercato globale Zeno Rotondi, Responsabile Ufficio Studi Italia Bologna, aprile 2011

2 Indice Quadro congiunturale La competitività dei territori e il ritorno alla crescita Glossario 2

3 Executive Summary A dicembre 2010 il quadro congiunturale presenta ancora segnali di incertezza: la nati-mortalità delle imprese è stabile al Nord e migliora al Centro. Torna positivo il tasso di nati-mortalità al Sud. La dinamica della nati-mortalità delle imprese è frutto di andamenti differenti tra le aree: aumentano le iscrizioni di nuove imprese nel Centro Sud e diminuisce il numero di imprese cessate nel Nord. Stabile in tutte le aree il numero delle imprese attive le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria sono complessivamente in diminuzione. Resta elevato il ricorso alla cassa integrazione straordinaria e in deroga, specie nel Nord Est, seppur in rallentamento rispetto ai mesi precedenti indicazioni contrastanti provengono dagli imprenditori manifatturieri, più ottimisti sulla domanda interna. I giudizi sulla domanda estera migliorano solo al Nord articolata anche la dinamica delle aspettative a tre mesi sulla produzione, più favorevoli nel Nord Ovest e nel Centro. Complessivamente stabili i giudizi sugli ordini, che peggiorano tuttavia al Sud Nel quarto trimestre 2010 si consolida la crescita delle economie del Centro Nord. Al Sud invece si segnala ancora una dinamica negativa. Gli indicatori di attività economica regionali UniCredit-RegiosS presentano tassi positivi per le regioni centrosettentrionali (tranne la Liguria). Le regioni meridionali viaggiano a due velocità: solo Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna registrano tassi positivi, anche se modesti In base alla classifica UniCredit, Nord Est e Centro sono le aree in cui la ripresa appare più solida. Il Nord Ovest presenta segnali di miglioramento, mentre il Sud è l unico territorio che ancora non ha agganciato la ripresa. Veneto, Toscana e Lombardia trainano l andamento dell attività economica delle rispettive aree. Al Nord si distinguono anche Emilia Romagna e Trentino Alto Adige rispettivamente in seconda e terza posizione a livello nazionale. Al Centro spicca l Umbria quinta, mentre al Sud la posizione più alta è per la Sardegna dodicesima L analisi dell indice di competitività regionale elaborato dalla Commissione Europea per 268 regioni mostra un Paese in cui i drivers della ripresa sono perlopiù legati a due dimensioni: efficienza e innovazione. Pur con diverse intensità, le regioni del Centro Nord si distinguono nel panorama europeo ed italiano per efficienza del sistema regionale (buon livello di istruzione superiore e formazione continua, efficienza del mercato del lavoro, adeguata dimensione del mercato a disposizione delle imprese sia interno che potenziale). La competitività in termini di tecnologia ed innovazione è invece ristretta ad alcune regioni del Nord e al Lazio 3 Esiste inoltre un forte nesso tra la competitività e la capacità di crescita. Infatti i territori competitivi risultano essere avvantaggiati nell interscambio commerciale sia verso l estero sia verso l interno del Paese. Quindi la competitività diventa sempre più determinante in un contesto in cui, tra i driver della crescita, la domanda pubblica avrà necessariamente un ruolo sempre più marginale rispetto alla domanda estera ed alla domanda interna.

4 4 1. Quadro congiunturale

5 A fine 2010 la nati-mortalità(*) delle imprese è positiva in tutte le aree. Ancora in miglioramento i segnali di vivacità del tessuto imprenditoriale al Centro e al Sud Natimortalità delle imprese tasso annualizzato (medie mobili) 1,0 0,8 0,5 0,3 0,0 set-08 dic-08 mar-09 giu-09 set-09 dic-09 mar-10 giu-10 set-10 dic-10-0,3-0,5-0,8-1,0 Nord Ovest Nord Est Centro Sud Italia 5 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati Movimprese (*) Il tasso di nati-mortalità è calcolato come differenza tra il numero di imprese iscritte e il numero di imprese cessate in un periodo in rapporto al numero di imprese registrate nel periodo precedente. Il periodo di riferimento è di un trimestre

6 Divari territoriali per iscrizioni e cessazioni. Le nuove imprese aumentano nel Centro Sud. Le cessazioni diminuiscono nel Nord, sono stabili nel Sud e aumentano nel Centro. Stabili le imprese attive Natimortalità delle imprese variazione % annua, IV trimestre Nord Ovest Nord Est Centro Sud Italia Iscritte Cessate Attive 6 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati Movimprese

7 Dopo il rialzo di settembre, prosegue nel quarto trimestre il calo delle ore autorizzate della CIG ordinaria Numero indice delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Ordinaria (sett-08=100) Italia: set-08 dic-08 mar-09 giu-09 set-09 dic-09 mar-10 giu-10 set-10 dic-10 Nord Ovest Nord Est Centro Sud Italia 7 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati Inps NOTA: il tiraggio della cassa integrazione ordinaria, ossia il rapporto tra ore utilizzate e ore autorizzate, è pari al 53% per il 2010 e al 62% per il 2009

8 Resta molto elevato il ricorso alla CIG straordinaria e in deroga, specie nel Nord Est, sebbene in rallentamento nel quarto trimestre rispetto ai mesi precedenti Numero indice delle ore autorizzate di Cassa Integrazione straordinaria e in deroga (sett-08 =100) set-08 dic-08 mar-09 giu-09 set-09 dic-09 mar-10 giu-10 set-10 dic-10 Nord Ovest Nord Est Centro Sud Italia 8 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati Inps NOTA: il tiraggio della cassa integrazione straordinaria e in deroga, ossia il rapporto tra ore utilizzate e ore autorizzate, è pari al 46% per il 2010 e al 72% per il 2009

9 A dicembre 2010 sono stabili le aspettative sugli ordini (ad eccezione del Sud); in miglioramento nel Nord Ovest e nel Centro le aspettative sulla produzione; rimangono negativi ma in crescita i giudizi sulla domanda interna; continua al Nord il miglioramento dei giudizi sulla domanda estera Aspettative ordini, saldi % risposte, 2010 Aspettative produzione, saldi % risposte, gen mar mag lug set nov -5 gen mar mag lug set nov Nord Ovest Nord Est Centro Domanda interna, saldi % risposte, 2010 Domanda estera, saldi % risposte, 2010 Sud Italia gen mar mag lug set nov -60 gen mar mag lug set nov 9 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati ISAE

10 Nel quarto trimestre 2010 si registra un consolidamento dell attività economica. Il Nord Est resta il territorio più dinamico. Ancora in crescita le economie del Nord Ovest e del Centro; resta negativo il tasso di variazione al Sud Indicatore di attività economica UniCredit-RegiosS set-08 dic-08 mar-09 giu-09 set-09 dic-09 mar-10 giu-10 set-10 dic-10 1,5 1,0 0,5 0,0-0,5-1,0-1,5-2,0-2,5-3,0-3,5-4,0 Nord Est Nord Ovest Centro Mezzogiorno Italia 10 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati UniCredit-RegiosS

11 A dicembre 2010 gli indicatori UniCredit-RegiosS segnalano tassi positivi per le regioni centro-settentrionali (con l eccezione della Liguria). Il Sud viaggia a due velocità, con metà delle regioni in area negativa 2 Nord Ovest 2 Nord Est Piemonte -4 Emilia Romagna Liguria Friuli Venezia Giulia -5 Valle d'aosta -5 Trentino Alto Adige Lombardia Veneto -6-6 set-08 dic-08 mar-09 giu-09 set-09 dic-09 mar-10 giu-10 set-10 dic-10 set-08 dic-08 mar-09 giu-09 set-09 dic-09 mar-10 giu-10 set-10 dic-10 2 Centro 2 Sud Marche -4 Basilicata Calabria Umbria Campania Sicilia -5 Lazio -5 Puglia Molise Toscana Sardegna Abruzzo -6-6 set-08 dic-08 mar-09 giu-09 set-09 dic-09 mar-10 giu-10 set-10 dic-10 set-08 dic-08 mar-09 giu-09 set-09 dic-09 mar-10 giu-10 set-10 dic Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati UniCredit-RegiosS

12 12 2. La competitività dei territori e il ritorno alla crescita

13 Nel secondo semestre 2010 la ripresa è sostenuta nel Nord Est (con ottima performance di Veneto, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige) e nel Centro (ben posizionata la Toscana e l Umbria). Segnali di miglioramento per il Nord Ovest (trainato da Lombardia e Piemonte). Il Sud arretra nella classifica La mappa della ripresa dell attività economica delle regioni Classifica UniCredit 5 19 # ordine: in ripresa fuori dal tunnel nel limbo 0-25 ancora in difficoltà Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati UniCredit-RegiosS NOTA: la classifica è calcolata mediante una trasformazione sul dominio della media dei valori dell indicatore di attività economica UniCredit-RegiosS tra luglio e dicembre Valori più elevati segnalano una migliore capacità di ripresa

14 Esiste una correlazione positiva tra la capacita di ripresa delle singole economie regionali e la competitività dei sistemi economici italiani Indice di competitività regionale della Commissione Europea e indice UniCredit della ripresa Veneto 1,5 Trentino Alto Adige Emilia Romagna Indice UniCredit della ripresa 1,0 Umbria Toscana Lombardia Piemonte 0,5 Valle d'aosta Marche Lazio Sardegna Friuli Venezia Giulia Calabria Basilicata Molise 0, Liguria -0,5 Sicilia Puglia Abruzzo Campania -1,0 Indice CE di competitività regionale 14 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati UniCredit-RegiosS e Commissione Europea

15 In particolare, l efficienza del sistema regionale (istruzione superiore e formazione continua, mercato del lavoro e dimensione del mercato a disposizione delle imprese, interno e potenziale) è un elemento chiave per la ripresa economica del territorio Indice di efficienza regionale della Commissione Europea e indice UniCredit della ripresa Veneto Trentino Alto Adige 1,5 Emilia Romagna Indice UniCredit di ripresa 1,0 Umbria Toscana Piemonte Lombardia Marche 0,5 Valle d'aosta Lazio Friuli Venezia Giulia Sardegna Basilicata Calabria Molise 0,0-1,5-1,3-1,0-0,8-0,5-0,3 0,0 0,3 0,5 Liguria Puglia Sicilia -0,5 Campania Abruzzo Sub-indice CE di efficienza -1,0 15 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati UniCredit-RegiosS e Commissione Europea

16 Anche l innovazione (disponibilità di tecnologia esistente, evoluzione del business, potenziale innovativo) è un elemento chiave per la ripresa economica del territorio Indice base di innovazione regionale della Commissione Europea e indice Unicredit della ripresa Veneto Trentino Alto Adige 1,5 Emilia Romagna Indice UniCredit di ripresa Umbria 1,0 Toscana Lombardia Marche Piemonte 0,5 Valle d'aosta Lazio Friuli Venezia Giulia Sardegna Calabria Basilicata Molise 0,0-1,5-1,3-1,1-0,9-0,7-0,5-0,3-0,1 0,1 0,3 0,5 Liguria Puglia Sicilia -0,5 Abruzzo Campania Sub-indice CE di innovazione -1,0 16 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati UniCredit-RegiosS e Commissione Europea

17 Forte nesso tra competitività e crescita export-led: la competitività del sistema territoriale si riflette direttamente negli interscambi commerciali, sia verso l estero che verso l interno del Paese Competitività e saldi dell interscambio commerciale di beni e servizi delle regioni italiane, % del PIL, 2007 Posizione graduatoria competitività Regione Saldo estero Saldo interregionale Saldo esterno 1 Lombardia -8,2 19,4 11,2 3 Lazio -8,9 17,5 8,6 2 Emilia Romagna 11,5-6,1 5,4 4 Veneto 7,6-3,5 4,1 6 Toscana 6,3-5,5 0,9 9 Marche 12,2-11,5 0,7 5 Piemonte 5,2-4,8 0,4 8 Friuli-Venezia Giulia 16,2-16,8-0,5 7 Liguria -12,2 8,6-3,6 10 Umbria 2,5-8,1-5,6 12 Abruzzo 10,4-18,8-8,4 20 Basilicata 8,9-22,1-13,2 11 Trentino-Alto Adige -0,2-13,5-13,7 19 Sardegna -7,3-10,5-17,8 14 Puglia -2,4-15,8-18,2 15 Valle d'aosta 9,3-28,0-18,7 18 Molise 2,8-22,9-20,1 13 Campania -1,4-20,0-21,4 16 Sicilia -7,5-19,2-26,7 17 Calabria -1,3-28,9-30,2 17 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati Prometeia, ISTAT, Commissione Europea

18 Esiste infatti una forte correlazione positiva tra il saldo della bilancia commerciale esterna delle regioni e il loro grado di competitività Indice di competitività regionale della Commissione Europea e saldo dell interscambio commerciale di beni e servizi verso l esterno delle regioni italiane, % del PIL, Lazio R 2 = 0,7935 Lombardia Saldo verso l'esterno, Emilia Romagna Veneto Marche Toscana 0 Piemonte Friuli Venezia 50 Giulia Liguria -5 Umbria Abruzzo -10 Basilicata Trentino Alto Adige -15 Sardegna Puglia -20 Molise Valle d'aosta -25 Campania -30 Sicilia Calabria -35 Indice CE di competitività regionale 18 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati Prometeia, ISTAT e Commissione Europea

19 Si osserva anche una relazione positiva tra il grado di competitività regionale e il saldo del commercio interregionale Indice di competitività regionale della Commissione Europea e saldo dell interscambio commerciale interregionale di beni e servizi, % del PIL, Lazio Lombardia 10 5 Liguria R 2 = 0,6198 Saldo interregionale, Veneto Umbria Toscana Piemonte Emilia Romagna -10 Sardegna Marche Trentino Alto Adige -15 Puglia Friuli Venezia Giulia Abruzzo -20 Sicilia Molise Campania Basilicata Calabria Valle d'aosta Indice CE di competitività regionale 19 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati Prometeia, ISTAT e Commissione Europea

20 Tuttavia, il saldo commerciale estero delle regioni non è in relazione con il grado di competitività delle stesse Indice di competitività regionale della Commissione Europea e saldo dell interscambio commerciale di beni e servizi verso l estero delle regioni italiane, % del PIL, Friuli Venezia Giulia Saldo verso l'estero, 2007 Marche Emilia Romagna 10 Abruzzo Basilicata Valle d'aosta Toscana Veneto Piemonte 5 Molise R 2 = 0,0012 Umbria 0 Trentino Alto Adige Calabria Puglia Campania Sardegna Sicilia Lazio Lombardia Liguria -15 Indice CE di competitività regionale 20 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati Prometeia, ISTAT e Commissione Europea

21 Infatti le regioni più competitive sono quelle che esportano di più, ma Indice di competitività regionale della Commissione Europea e valore delle esportazioni di beni e servizi verso l estero delle regioni italiane, % del PIL, Veneto Friuli Venezia Giulia Marche Piemonte Lombardia Emilia Romagna R 2 = 0, Toscana Abruzzo Esportazioni, Basilicata Sardegna Valle d'aosta Sicilia Trentino Alto Adige Umbria Liguria Lazio 10 Molise Puglia Campania 5 Calabria Indice CE di competitività regionale 21 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati Prometeia, ISTAT e Commissione Europea

22 sono anche quelle che importano di più Indice di competitività regionale della Commissione Europea e valore delle importazioni di beni e servizi dall estero delle regioni italiane, % del PIL, Lombardia R 2 = 0,5686 Importazioni, Sardegna Sicilia Valle d'aosta Basilicata Puglia Molise Veneto Piemonte Liguria Trentino Alto Adige Toscana Friuli Venezia Giulia Marche Abruzzo Umbria Campania Lazio Emilia Romagna 5 Calabria Indice CE di competitività regionale 22 Fonte: elaborazioni Territorial Research and Strategies su dati Prometeia, ISTAT e Commissione Europea

23 GLOSSARIO Cassa Integrazione Guadagni (CIG) Intervento a sostegno del reddito dei lavoratori sospesi o lavoranti ad orario ridotto in aziende in difficoltà. La cassa integrazione guadagni ordinaria interviene in caso di sospensione o riduzione dell'attività di imprese manifatturiere dovuta a situazioni aziendali temporanee, non imputabili all'imprenditore o ai lavoratori, e a situazioni contingenti di mercato. La cassa integrazione guadagni straordinaria si applica ai lavoratori delle imprese manifatturiere con più di 15 addetti o commerciali con più di 200 dipendenti coinvolte in ristrutturazioni, riorganizzazioni e conversioni aziendali oppure in caso di crisi aziendale e procedure concorsuali. La cassa integrazione guadagni in deroga si applica ai lavoratori delle imprese escluse dalla CIG ordinaria e straordinaria Variabili da fonte ISAE (Aspettative sugli ordini, Aspettative sulla produzione, Domanda interna, Domanda estera) Saldi percentuali calcolati su giudizi espressi dagli imprenditori intervistati. L ISAE rileva, mediante interviste telefoniche, informazioni sullo stato corrente e sulle aspettative a breve (3 mesi) delle principali variabili aziendali (quali produzione e ordini) ed economiche (quali domanda interna ed estera). Per ogni domanda i risultati sono espressi in termini di frequenze relative delle singole modalità di risposta; i saldi consistono nelle differenze tra la percentuale delle risposte favorevoli e la percentuale delle risposte sfavorevoli Indicatori di attività economica UniCredit RegiosS Gli indicatori di attività economica sono costruito sintetizzando l informazione contenuta in differenti serie macroeconomiche. Il dataset utilizzato comprende 38 variabili provenienti da diverse fonti (gli indicatori di fiducia delle imprese e dei consumatori dell Isae, i dati Istat relativi a occupazione, importazioni, esportazioni e prezzi al consumo, i dati Unioncamere relativi alla natimortalità imprenditoriale, al netto delle imprese agricole, e i dati Unrae sulle immatricolazioni di auto, come proxy dei consumi). Queste variabili sono combinate estraendo gli elementi comuni e interpolando, attraverso questi fattori, il tasso di crescita del prodotto interno lordo per regione disponibile con dati definitivi al Le stesse variabili e i fattori sono poi utilizzati per completare la serie del PIL regionale (a frequenza mensile) rendendola il più possibile aggiornata. Gli indicatori sono costruiti utilizzando variabili ad alta frequenza (mensile e trimestrale), per questo motivo risultano particolarmente volatili e colgono in anticipo e con maggiore intensità fasi di espansione o rallentamento dell economia. Gli indicatori di attività economica, aggiornati a dicembre 2010, sono stati elaborati utilizzando i dati disponibili all 1 aprile L Istat ha diffuso anche i dati per il 2009, ma essendo stime provvisorie soggette a future e rilevanti modifiche, non sono state inserite nella costruzione degli indicatori Indice di competitività regionale della Commissione Europea L indice di competitività regionale è calcolato per 268 regioni europee sulla base di 69 indicatori, in gran parte riferiti agli anni Gli indicatori sono classificati in 11 gruppi, che definiscono tre dimensioni. La prima dimensione riguarda i fattori strettamente necessari per il buon funzionamento di un economia (sub-indice base). La seconda dimensione misura i fattori che descrivono economie più evolute (sub-indice efficienza), mentre la terza i fattori relativi a tecnologia ed innovazione (sub-indice innovazione). La competitività di un economia regionale aumenta all aumentare dell importanza nell indice di competitività regionale dei fattori di efficienza ed innovazione. 23

24 Contatti Zeno Rotondi (Responsabile Territorial Research and Strategies) Francesca Bartoli (Responsabile F & SME Analysis) Serena Frazzoni (Coordinatrice Osservatorio sulle Economie Regionali) 24

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