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1 L Iniziativa egovernment.net per l Italia Porte di Dominio per la Cooperazione Applicativa Allegato 1 Porta di Dominio.NET Versione 1.0, Aprile 2002 Soluzioni per l Interoperabilità e la Cooperazione Applicativa tra Amministrazioni

2 Le informazioni contenute in questo documento rappresentano la posizione di Microsoft Italia sugli argomenti discussi alla data della pubblicazione. Poiché Microsoft si adegua costantemente ai cambiamenti delle condizioni di mercato, tali informazioni non possono essere considerate impegni assunti da Microsoft, che non può garantire che queste informazioni non subiranno modifiche posteriormente alla data di questa pubblicazione. Questa pubblicazione è puramente informativa. MICROSOFT NON OFFRE ALCUNA GARANZIA, ESPLICITA O IMPLICITA, SUL CONTENUTO. Il rispetto di tutte le leggi applicabili in materia di copyright è esclusivamente a carico dell utente. Fermi restando tutti i diritti coperti da copyright, nessuna parte di questo documento potrà comunque essere riprodotta o inserita in un sistema di riproduzione o trasmessa in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo (in formato elettronico, meccanico, su fotocopia, come registrazione o altro) per qualsiasi scopo, senza il permesso scritto di Microsoft Italia. Tutti i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Ogni riferimento a nomi, società, prodotti, persone, personaggi e/o dati esistenti utilizzati nel presente documento è puramente casuale Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. Proprietà Intellettuale del codice di esempio (I) (II) (III) (IV) (V) (VI) Tutti i diritti su ogni codice per computer illustrato in questo whitepaper o su materiali sviluppati autonomamente da e/o per Microsoft ovvero da terze parti, rimarranno di proprietà esclusiva della parte che li ha realizzati. Microsoft riconosce la facoltà di usare, riprodurre e modificare la versione in "codice sorgente" del codice illustrato in questo whitepaper (di seguito Lavoro preesistente ) al fine di sviluppare prodotti/servizi, nonché di distribuire la versione in "codice oggetto" di detto Lavoro Preesistente, e dei suoi derivati, agli utilizzatori finali. L eventuale distribuzione agli utilizzatori finali dovrà in ogni caso essere fatta in base ad un contratto di licenza che dovrà prevedere: (i) una concessione di licenza con una dichiarazione di titolarità conforme ai termini del presente Accordo; (ii) un divieto di effettuare il reverse engineering, decompilare o disassemblare codici. In caso di distribuzione, nei limiti di cui sopra, ogni utilizzatore manleverà Microsoft per qualsivoglia tipo di danno derivante dall uso dei prodotti e/o servizi realizzati sulla base del Lavoro Preesistente. Le informazioni e il codice di esempio illustrati nel presente whitepaper sono forniti meramente a titolo dimostrativo senza garanzia di alcun tipo, implicita od esplicita, compresa quella riguardo alla commercializzazione e/o compatibilità in impieghi particolari. Ogni utilizzatore si assume l'intera responsabilità per l'utilizzo di dette informazioni e parti di codice. In nessun caso Microsoft Italia, Microsoft Corporation e i loro fornitori si rendono responsabili per danni diretti, indiretti o accidentali che possano provocare perdita di denaro o di dati. Le informazioni e parti di codice illustrate in questo whitepaper non sono coperti da forme o contratti di servizio eventualmente già in essere con l utente. Per maggiori informazioni al riguardo si consiglia di contattare Microsoft Services. Allegato 1 Porta di Dominio.NET - 1

3 Indice Premessa...3 Scenario di Esempio per la porta di dominio.net...3 Il servizio...4 Flusso di richiesta e risposta...4 Porta Applicativa...5 Porta Delegata...9 Conclusioni...12 Allegato 1 Porta di Dominio.NET - 2

4 Premessa Il presente documento è un allegato tecnico del documento Porte di Dominio per la Cooperazione Applicativa. In esso è contenuta la spiegazione di un esempio di porta di dominio realizzata utilizzando Visual Studio.NET. Il codice sorgente di questo esempio è disponibile all interno di EASI. Scenario di Esempio per la porta di dominio.net Lo scenario di riferimento descritto nel presente documento è il seguente: un Amministrazione vuole, tramite un applicazione Web, permettere la ricerca dei dati di una o più persona fisiche attingendo le informazioni da una anagrafe a cui ha accesso tramite una porta di dominio interamente sviluppata utilizzando Visual Studio.NET A tal fine sono state realizzate due componenti (vedere Fig.1) che rappresentano: Porta Applicativa: fornisce i dati delle persone fisiche presenti nell archivio anagrafico della dominio servente. Tramite un Web service il servizio attinge i dati da un database SQL Server 2000 che contiene lo schema di un anagrafe in versione semplificata; Porta Delegata: applicazione Web ASP.NET che effettua chiamate sincrone al servizio interrogando il Web service. I dati di risposta al servizio sono visualizzati dal client nella modalità che ritiene più opportuna. Allegato 1 Porta di Dominio.NET - 3

5 Dominio 1 Dominio 2 Porta Delegata Porta Applicativa Sistemi di Back-end IIS.NET Framework Internet Tunnel Ipsec.2 IIS.NET Framework F k SQL Server DB Client Figura 1 Architettura della soluzione Il servizio Il servizio di esempio erogato dalla porta applicativa riguarda l interrogazione di una anagrafica di persone fisiche. La ricerca può avvenire per codice fiscale della persona oppure inserendo alcuni dati come nome, cognome e sesso che sono utilizzati come chiavi di ricerca. A livello tecnologico, il servizio è fruibile mediante chiamata HTTP/SOAP, da parte della porta delegata, al Web service esposto dalla porta applicativa. Flusso di richiesta e risposta Ogni richiesta di servizio si svolge seguendo seguenti passi: 1. il client si collega alla porta delegata (Web server) del proprio dominio: 2. il cliente decide la modalità di richiesta del servizio, nel nostro esempio è sincrona; 3. il cliente decide il protocollo e il formato dei dati, ovvero HTTP/SOAP; 4. il cliente compila una forum con i dati necessari all elaborazione del servizio; 5. la porta delegata effettua la chiamata SOAP utilizzando i dati inseriti dal cliente; Allegato 1 Porta di Dominio.NET - 4

6 6. la porta delegata riceve come risposta dalla chiamata SOAP un parametro di ritorno, documento XML contenente i dati di output; 7. la porta delegata mostra i dati di output nel formato che ritiene più opportuno. Porta Applicativa Il Web service di esempio è stato sviluppato utilizzando Visual Studio.NET, e adotta due metodi: RicercaPFbyCF: accetta in input il codice fiscale e restituisce i dati della persona fisica che corrisponde a quel codice fiscale. RicercaPFbyDati: accetta in input tre parametri di ricerca parziali Nome, Cognome e Sesso e restituisce tutte le persone fisiche i cui parametri corrispondono a quelli richiesti. dsoutputdatipf RicercaPFbyCF(string CodiceFiscale) Figura 2: Interfaccia metodo RicercaPFbyCF string RicercaPFbyDati(string Nome, string Cognome, string Sesso) Figura 3: Interfaccia metodo RicercaPFbyDati Entrambi i metodi, illustrati nelle figure, eseguono un accesso ai dati contenuti nel database anagrafico, utilizzando ADO.NET. La differenza tra i due metodi è nella loro interfaccia che determina come i dati vengono restituiti al chiamante. [WebMethod] public dsoutputdatipf RicercaPFbyCF(string CodiceFiscale) { String myconnstring =ConfigurationSettings.AppSettings["ConnString"]; SqlConnection objconn = new SqlConnection(myconnstring); objconn.open(); SqlCommand objcmd = new SqlCommand("sp_PF_Select_byCF", objconn); objcmd.commandtype=commandtype.storedprocedure; objcmd.parameters.add(new CodiceFiscale; SqlDataAdapter objdataadapter = new SqlDataAdapter(); objdataadapter.selectcommand = objcmd; dsoutputdatipf objdataset=new dsoutputdatipf(); objdataadapter.fill(objdataset, "OutputDatiPF"); Allegato 1 Porta di Dominio.NET - 5

7 return objdataset; } Figura 4: Codice C# del metodo RicercaPFbyCF della porta applicativa [WebMethod] public string RicercaPFbyDati(string Nome, string Cognome, string Sesso) { String myconnstring =ConfigurationSettings.AppSettings["ConnString"]; SqlConnection objconn = new SqlConnection(myconnstring); objconn.open(); SqlCommand objcmd = new SqlCommand("sp_PF_Select_byDati", objconn); objcmd.commandtype=commandtype.storedprocedure; objcmd.parameters.add(new objcmd.parameters.add(new objcmd.parameters.add(new SqlDataAdapter objdataadapter = new SqlDataAdapter(); objdataadapter.selectcommand = objcmd; } dsoutputdatipf objdataset=new dsoutputdatipf(); objdataadapter.fill(objdataset, "OutputDatiPF"); return objdataset.getxml(); Figura 5: Codice C# del metodo RicercaPFbyDati della porta applicativa In entrambi i metodi vengono eseguiti i seguenti passi: 1. apertura della connessione al database; 2. valorizzazione dell oggetto command; 3. esecuzione della stored procedure appropriata. La differenza tra i due metodi consiste nel parametro di ritorno: nel primo caso (RicercaPFbyCF) i dati sono restituiti come dsoutputdatipf (tipo complesso). Utilizzando Visual Studio.NET è stato possibile progettare a design time un file XSD che contiene lo schema dei dati restituiti al chiamante. Tale schema rappresenta, in modo del tutto trasparente, un oggetto di tipo dataset (oggetto ADO.NET che identifica il risultato di una query) che viene utilizzato all interno del metodo. Lo schema del parametro Allegato 1 Porta di Dominio.NET - 6

8 di ritorno è pubblicato nel WSDL del servizio cosicché il cliente può prendere visione dello schema dei dati restituiti. Nel secondo caso (RicercaPFbyDati) i dati sono restituiti in formato stringa (tipo basic), che nel caso specifico contiene un documento XML ottenuto dalla serializzazione in XML del dataset. In questo caso il client non è a conoscenza dello schema dei dati che vengono restituiti. Segue l analisi di dettaglio dei messaggi SOAP scambiati all atto dell invocazione dei due metodi: chiamata al metodo RicercaPFbyCF( AAABBB00A01Z999Z ) <?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <soap:envelope xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/xmlschema-instance" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/xmlschema" xmlns:soap="http://schemas.xmlsoap.org/soap/envelope/"> <soap:body> <RicercaPFbyCF xmlns="http://tempuri.org/"> <CodiceFiscale>AAABBB00A01Z999Z </CodiceFiscale> </RicercaPFbyCF> </soap:body> </soap:envelope> Figura 6: Messaggio SOAP di richiesta al metodo RicercaPFbyCF <?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <dsoutputdatipf xmlns=" <xs:schema id="dsoutputdatipf" targetnamespace="http://tempuri.org/dsoutputdatipf.xsd" xmlns:mstns="http://tempuri.org/dsoutputdatipf.xsd" xmlns="http://tempuri.org/dsoutputdatipf.xsd" xmlns:xs="http://www.w3.org/2001/xmlschema" xmlns:msdata="urn:schemas-microsoftcom:xml-msdata" attributefor mdefault="qualified" elementformdefault="qualified"> <xs:element name="dsoutputdatipf" msdata:isdataset="true"> <xs:complextype> <xs:choice maxoccurs="unbounded"> <xs:element name="outputdatipf"> <xs:complextype> <xs:sequence> <xs:element name="cf" type="xs:string" /> <xs:element name="cognome" type="xs:string" /> <xs:element name="nome" type="xs:string" /> <xs:element name="sesso " type ="xs:string" /> <xs:element name="nascitadata" type="xs:datetime" minoccurs="0" /> <xs:element name="nascitacitta" type="xs:string" minoccurs="0" /> <xs:element name="nascitaprovincia" type="xs:string" minoccurs="0" /> <xs:element name="residenzaindirizzo" type="xs:string" minoccurs="0" /> <xs:element name="residenzanumcivico" type=" xs:string" minoccurs="0" /> <xs:element name="residenzacitta" type="xs:string" minoccurs="0" /> <xs:element name="residenzaprovincia" type="xs:string" minoccurs="0" /> <xs:element name="residenzacap" type="xs:string" minoccurs="0" /> </xs:sequence> </xs:complextype> </xs:element> </xs:choice> </xs:complextype> Allegato 1 Porta di Dominio.NET - 7

9 <xs:unique name="dsoutputdatipfkey1" msdata:primarykey="true"> <xs:selector xpath=".//mstns:outputdatipf" /> <xs:field xpath="mstns:cf" /> </xs:unique> </xs:element> </xs:schema> <diffgr:diffgram xmlns:msdata="urn:schemas-microsoft-com:xml-msdata" xmlns:diffgr="urn:schemas-microsoft-com:xml-diffgram-v1"> <dsoutputdatipf xmlns="http://tempuri.org/dsoutputdatipf.xsd"> <OutputDatiPF diffgr:id="outputdatipf1" msdata:roworder="0"> <CF>AAABBB00A01Z999Z</CF> <Cognome>Rossi</Cognome> <Nome>Mario</Nome> <Sesso>M</Sesso> <NascitaData> T00:00: :00</NascitaData> <NascitaCitta>Milano</NascitaCitta> <NascitaProvincia>MI</NascitaProvincia> </OutputDatiPF> </dsoutputdatipf> </diffgr:diffgram> </dsoutputdatipf> Figura 7: Output del messaggio SOAP al metodo RicercaPFbyCF chiamata al metodo RicercaPFbyDati(, Rossi, M ) <?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <soap:envelope xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/xmlschema-instance" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/xmlschema" xmlns:soap="http://schemas.xmlsoap.org/soap/envelope/"> <soap:body> <RicercaPFbyDati xmlns="http://tempuri.org/"> <Nome></Nome> <Cognome>Rossi</Cognome> <Sesso>M</Sesso> </RicercaPFbyDati> </soap:body> </soap:envelope> Figura 8: Messaggio SOAP di richiesta al metodo RicercaPFbyDati <?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <string xmlns=" "> <dsoutputdatipf xmlns="http://tempuri.org/dsoutputdatipf.xsd"> <OutputDatiPF> <CF>GGGHHH00A01Z999Z</CF> <Cognome>Rossi</Cognome> <Nome>Marco</Nome> <Sesso>M</Sesso> <NascitaData> T00:00: :00</NascitaData> <NascitaCitta>Napoli</NascitaCitta> <NascitaProvincia>NA</NascitaProvincia> </OutputDatiPF> <OutputDatiPF> <CF>AAABBB00A01Z999Z</CF> <Cognome>Rossi</Cognome> <Nome>Mario</Nome> <Sesso>M</Sesso> Allegato 1 Porta di Dominio.NET - 8

10 <NascitaData> T00:00: :00</NascitaData> <NascitaCitta>Milano</NascitaCitta> <NascitaProvincia>MI</NascitaProvincia> </OutputDatiPF> </dsoutputdatipf> </string> Figura 9: : Output del messaggio SOAP al metodo RicercaPFbyDati Nel primo caso il client può ricavare, sia dal WSDL che dal parametro di output, lo schema dei dati restituiti a discapito di una maggiore verbosità nei dati restituiti. Porta Delegata L applicazione ASP.NET realizzata come esempio di porta delegata prevede una maschera di inquiry nel quale viene chiesto all utente finale (cittadino) di valorizzare dei campi che saranno utilizzati come chiavi di ricerca nell archivio anagrafico dell Amministrazione che offre il Web service. Durante la fase di progettazione della porta delegata viene individuato il Web service Ricerca Persona Fisica ed effettuando il passo Add Web Reference Visual Studio.NET crea la classe proxy al Web service. Tramite la classe proxy, nel nostro caso denominata egovlab_portadelegatanet.gov.padom2.portaapp, è possibile effettuare la chiamata al metodo in modo del tutto trasparente. Nel codice della porta delegata è stata inserita l istruzione using egovlab_portadelegatanet.gov.padom2 che consente di eliminare i prefissi e utilizzare la classe referenziandola esclusivamente come portaapp. Allegato 1 Porta di Dominio.NET - 9

11 Figura 10: Step Add Web Reference della porta delegata L applicazione effettua la chiamata sincrona al servizio passando i dati di input forniti dall utente e visualizzando i dati di output in una griglia e in formato XML. Il codice, mostrato nella figura, è molto semplice ed è possibile schematizzarlo con i seguenti passi: 1. dichiarazione della classe proxy del Web service referenziato: la variabile objws viene dichiarata a partire dalla classe proxy del Web service generata da Visual Studio.NET; 2. dichiarazione del dataset esposto dal Web service: la variabile objdataset viene dichiarata a partire dalla classe proxy del Web service che espone la definizione (schema XSD) del parametro di ritorno del metodo RicercaPFbyCF; 3. scelta del metodo da invocare: valorizzando il campo txtcodicefiscale viene chiamato il metodo del Web service RicercaPFbyCF altrimenti viene chiamato il metodo RicercaPFbyDati; Allegato 1 Porta di Dominio.NET - 10

12 4. invocazione del metodo selezionato: viene invocato uno dei metodi esposti dall oggetto objws, gli vengono passati i parametri di input presenti nella form di inquiry dell utente quindi nei due casi avremo: a. objdataset=objws.ricercapfbycf(txtcodicefiscale.value); b. sxmloutput=objws.ricercapfbydati(txtnome.value, txtcognome.value, cmbsesso.value); 5. elaborazione parametro di ritorno: i parametri restituiti sono differenti nei due metodi: a. nel primo caso viene restituito un tipo complesso, che corrisponde ad un dataset è possibile utilizzare l output as is effettuando ad esempio il bind ad una griglia o serializzandolo il formato XML; b. nel secondo caso viene restituita una stringa contenente un documento XML che può essere, ad esempio, caricata in un XmlDocument ed eventualmente serializzato a sua volta in un dataset; 6. visualizzazione output: i dati restituiti sono visualizzati in una griglia, in formato tabellare, e in formato XML style; Il grande vantaggio di utilizzare un dataset tipizzato sta nel fatto che il client è in grado di determinare dal WSDL la struttura dei dati di ritorno. private void Submit1_ServerClick(object sender, System.EventArgs e) { //Dichiarazione del dataset esposto dal Web Services portaapp.dsoutputdatipf objdataset= new portaapp.dsoutputdatipf(); //Dichiarazione della Proxy Class del Web Services referenziato portaapp.palabnet objws=new portaapp.palabnet(); if (txtcodicefiscale.value!="") { //Il WebMethod restituisce un DataSet di tipo egovlab_portadelegatanet.gov.padom2.portaapp.dsoutputdatipf objdataset=objws.ricercapfbycf(txtcodicefiscale.value); XmlOutput.DocumentContent=objDataSet.GetXml(); } else { //Il WebMethod restituisce una stringa xml da cui sarà generato un dataset string sxmloutput=objws.ricercapfbydati(txtnome.value, txtcognome.value, cmbsesso.value); XmlDocument objxmldoc=new XmlDocument(); objxmldoc.loadxml(sxmloutput); XmlNodeReader objxmlnodereaderout = new XmlNodeReader(objXmlDoc); objdataset.readxml(objxmlnodereaderout); Allegato 1 Porta di Dominio.NET - 11

13 XmlOutput.DocumentContent=sXmlOutput; } } DataGrid1.DataSource= objdataset; DataGrid1.DataBind(); XmlOutput.DataBind(); Figura 11: Codice della porta delegata che effettua la chiamata alla porta applicativa Nella figura sottostante viene mostrata la user interface della porta delegata dopo aver effettuato l inquiry all anagrafica. Figura 12: Applicazione ASP.NET della porta delegata Conclusioni La soluzione presentata prende in considerazione gran parte delle problematiche esposte nelle Linee Guida per la cooperazione applicativa, mappandole sulla tecnologia e l offerta Microsoft. Allegato 1 Porta di Dominio.NET - 12

14 La singola amministrazione e i partner possono utilizzare il materiale prodotto per sviluppare i propri modelli di collaborazione con le altre amministrazioni e con i cittadini, avvalendosi del codice sorgente del prototipo riportato come esempio. L esempio della porta di dominio.net riportato nel presente allegato tecnico implementa uno scenario ipotetico e semplificato di un anagrafe. Sulla base dell esempio fornito, al fine di comprendere e sperimentare concretamente i temi descritti, si suggerisce di creare dei prototipi che prevedano l esposizione dei propri servizi come Web services. Sarà subito evidente come, con le nuove tecnologie e il nuovo ambiente Microsoft Visual Studio.NET, lo sviluppo di una porta di dominio sia ridotto a poche ma funzionali righe di codice. Lo sviluppo di porte di dominio complesse da parte di una amministrazione dovrà essere, presumibilmente, oggetto di un analisi approfondita. A tal fine potrebbe essere richiesto il supporto di servizi di consulenza professionali come partner certificati Microsoft o la stessa divisione di consulenza Microsoft Consulting Services. Allegato 1 Porta di Dominio.NET - 13

L Iniziativa egovernment.net per l Italia. Porte di Dominio per la Cooperazione Applicativa Allegato 2

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