Quali Competenze per il Maintenance Manager?

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1 Quali Competenze per il Maintenance Manager? Introduzione Chi lavora in manutenzione non fa carriera fuori dalla funzione è ancora vera questa frase storica? Un caro amico che spesso apre la prima giornata del master di manutenzione con un suo intervento, è un buon esempio di una generazione di manager di manutenzione in reale evoluzione. Oggi è direttore del maggiore sito produttivo italiano di una multinazionale del settore beverage. Quando è entrato in quest azienda, che chiameremo Alfa per comodità, ne era il responsabile di manutenzione e l ha gestita per alcuni anni prima di passare alla direzione di uno stabilimento più piccolo e poi ritornare come direttore dell unità maggiore. Quando racconta la sua esperienza di fronte ai partecipanti del master, mette in luce le competenze che lo hanno aiutato a crescere e tra queste le più rilevanti sono state quelle legate alla gestione dei risultati, all integrazione con gli altri processi aziendali, alla gestione economica ed alla gestione dell organizzazione. Proprio nel suo stabilimento egli aveva partecipato alle prime fasi della creazione di team di processo integrati tra manutenzione e produzione, mentre oggi si trova a gestire una realtà in cui molti degli interventi sono gestiti direttamente dalla produzione. La manutenzione infatti, in Alfa svolge soprattutto gli interventi specialistici, la gestione dell ingegneria, ed il miglioramento. Con buonissimi risultati e pieno appoggio da parte della direzione. Questo breve esempio, forse simile a molti altri, mette in luce alcune tendenze in atto già più o meno espresse e compiute a seconda del settore specifico che spingono ad un ripensamento dei profili di competenza e dei percorsi di crescita professionale dei professionisti della manutenzione. In questo intervento vorrei delineare brevemente: I processi in atto e come questi generano nuove competenze da presidiare Cosa si intende per competenza Alcuni esempi di bilanci di competenze Le iniziative in atto in tema di certificazione Le occasioni di formazione e sviluppo I Processi in Atto Integrare le funzioni e gli obiettivi L approccio per processi se non è stato solo uno slogan da scrivere sulla visione aziendale e sulle slide di presentazione, ha contribuito all evoluzione delle politiche e dell organizzazione della manutenzione influendo e ridisegnandone gli obiettivi. Per anni la tendenza a misurare le performance funzionali ha generato alcune distorsioni culturali. Se ad esempio, la produzione ha come obiettivo prioritario la massimizzazione della quantità di prodotto e la manutenzione la riduzione del numero dei guasti è gioco forza che in condizioni di scarsità della risorsa tempo si generi del contrasto tra questi obiettivi di per sé condivisibili. Queste dinamiche che si instaurano nelle organizzazioni sono ben note all interno della teoria dei giochi ed in particolare per famoso caso del dilemma del prigioniero. 1

2 L utilizzo di indicatori globali e comuni a diverse funzioni come l OEE danno un forte sostegno verso questo tipo di problematiche anche se un grosso sforzo in termini d integrazione organizzativa deve essere ancora compiuto. Gestire il miglioramento Migliorare il rendimento dei processi sappiamo bene non è una moda legata agli approcci giapponesi od americani ma un opportunità di successo o sopravvivenza rispetto ai competitor stranieri ma anche verso agli stabilimenti dello stesso gruppo. L unico aspetto che vorrei puntualizzare qui con voi è la responsabilità dei processi di miglioramento aziendali. A volte viene accentrata in figure specifiche altre volte distribuita in diverse funzioni. Qualsiasi organizzazione formale si sia adottata in azienda la manutenzione non può che essere sempre più coinvolta sia nella fase di progettazione che in quella di realizzazione di questo miglioramento (fig. 1). In Alfa è l ingegnere di manutenzione che, settimanalmente, analizza i dati di OEE, raccoglie i suggerimenti dal campo per poi segnalare, nella riunione di produzione, le aree e le possibilità d intervento di miglioramento. Figura 1 Tutti sono uomini di manutenzione Non è difficile osservare gli effetti della generalizzata riduzione degli organici anche nelle strutture manutentive. Nell esempio iniziale dell Alfa il personale di manutenzione, che nel 90 era di 32 persone, oggi non supera le 1 compresi il manager, l ingegnere ed il planner di manutenzione mentre gli altri 14 addetti coprono tutte le attività sui turni (ciclo continuo x). La cosa stupisce se consideriamo le dimensione del plant ( mq) ed il fatto che 2, ed a volte, 1 manutentore specializzato a turno possa presidiare l intero comprensorio comprese utilities e servizi. Figura 2 La direzione è quella di avere poco personale specializzato delegando gli interventi di basso e medio livello al personale produttivo o ad esterni (fig. 2) Questo implica uno sforzo nel sistematizzare e trasferire il know how, nel coinvolgere e nell organizzare altre risorse. Sia questo fenomeno che lo spostamento graduale verso 2

3 politiche di manutenzione programmata e predittiva spingono verso una forte presenza di competenze ingegneristiche ed organizzative all interno del profilo del nostro ideale manager di manutenzione. Gestire budget e contratti Il ruolo della manutenzione su questo ambito non nasce oggi ma sta sicuramente evolvendo andando a coprire ad esempio anche gli aspetti di definizione dei capitolati, la verifica delle performance dei terzi ed anche nella sistematizzazione delle procedure di lavoro. Molti responsabili inoltre, sono ormai coinvolti fortemente non solo nella parte di redazione del budget ma sempre più, anche nel controllo di gestione e nell attribuzione dei costi a prodotti/processi. Già questi aspetti sono sufficienti per verificare la necessità di presidiare un area di competenze collegate a queste attività, che comprendano elementi tecnico normativi, ed economici. La sicurezza e l energy saving La normativa e le indicazioni in termini di sicurezza ed ambiente sono sempre più stringenti mentre aumentano le aziende che vanno a certificarsi ISO Correlato soprattutto al rispetto dell ambientale ma anche ad una ricerca di nuove aree di riduzione dei costi sta prendendo piede, spesso affidato alla manutenzione, anche la ricerca di soluzioni per la diminuzione dei costi energetici relativi alle utilities. Le competenze in Manutenzione Si potrebbe continuare ancora, ma gli elementi visti finora possono già farci concordare che è giustificato parlare, in questo periodo, di competenze di ruolo in evoluzione per le figure professionali di quest area. Per entrare un po più nel vivo facciamo innanzitutto chiarezza sul significato che attribuiamo alla parola competenza. Competenza è l espressione globale di diversi elementi che concorrono a crearla, proviamo a fare un esempio. Se osserviamo un manager di manutenzione preparare il budget verificando i dati raccolti, gli indici di consumo, verificando l attribuzione dei costi, etc.. Dovremo presumere al minimo una sua conoscenza di cosa è un budget, delle sue regole, di come imputare i costi, calcolare gli indici. Se poi questo nostro manager considerasse la preparazione del budget un importante occasione di verifica e confronto sull andamento del processo manutentivo, ma anche della strategia e dei risultati aziendali, comprendendone le implicazioni sul processo globale e nella sua preparazione coinvolgesse colleghi per ricavare informazioni aggiuntive potremmo anche affermare che egli ha sicuramente un atteggiamento positivo e funzionale all utilizzo dello strumento nel contesto aziendale. In più se redigere il budget, analizzare i dati, ricavarne ulteriori indici gli risultasse anche un attività abbastanza naturale con un basso numero di errori e con qualche intuizione su possibili soluzioni particolari potremo anche parlare di una sua capacità in quest attività. Se il risultato di questa sua attività sarà comprensibile, completo ed adeguato alle finalità che si era preposto si potrà certo considerare competente. 3

4 Figura 3 Questa rappresentazione del concetto di competenza descritta in fig 3, è una delle più tradizionali e diffuse. Tracciare e descrivere una competenza in ciascuno dei tre assi anche se corretto da un punto di vista formale risulta operativamente complesso e dispendioso, quindi molto spesso, nelle declaratorie delle mappe di competenza aziendali, vengono create delle descrizioni che mixano aspetti operativi e di conoscenza oppure, al massimo tengono distinti gli aspetti di conoscenza da quelli operativi integrando gli atteggiamenti. Il mondo delle competenze è costituito da svariate tassonomie che cercano di racchiudere in un numero di classi ragionevoli tutto lo scibile umano, quella che vi illustro di seguito è quella usata dal Festo Competence Model ed è coerente con il sistema ISFOL ed altri sistemi di mappatura internazionali. Competenze Trasversali Sono proprie dell individuo in relazione con sé e con gli altri. Spesso trasversali ai diversi ruoli e mestieri cambiano rispetto alla priorità ed alla profondità richiesta. Al loro interno si possono articolare in ulteriori tre ambiti: Relazionali: rientrano in questa classe competenze come la gestione dei gruppi, la comunicazione in pubblico, etc.. Organizzative : pianificazione, gestione del tempo, autorganizzazione, organizzazione lavoro di altri, etc.. Individuali : la gestione dello stress, orientamento al nuovo, autosviluppo etc.. Competenze Tecnico/Professionali Sono quelle caratterizzanti il mestiere e coprono veramente il know how formalizzabile passando da quelle tecnologiche a quelle economiche gestionali a quelle specifiche connesse ad un processo produttivo o di un impianto. Competenze di Base Sono quelle maggiormente presidiate dai curriculum scolastici, ed ormai considerate indispensabili per l ingresso nel mondo del lavoro, come ad esempio le lingue straniere, l uso del pc, le basi matematiche. 4

5 Le competenze del Maintenance Manager Questa premessa per poter entrare speditamente entrare nei dettagli del profilo del maintenance manager. Quali sono mediamente le aree più forti e più deboli dei nostri manager di manutenzione? Una risposta esaustiva e dettagliata ad oggi non è possibile ma posso fornirvi qualche spunto. Vi presento qui di seguito una parte del profilo di competenza del maintenance manager utilizzata nel master Festo Academy AIMAN. I risultati che vedete sono relativi alle valutazioni iniziali dei 60 participanti che hanno seguito fino ad oggi il master. Il profilo è stato costruito sulla base delle priorità indicate da EFNMS (fig. 3.2) e sono state mappate e considerate in questo elenco soprattutto le competenze tecnico Figura 3.2 professionali affrontate durante il percorso e solo in misura più generica alcune di quelle trasversali e di base che non entrano nel sistema di valutazione del master. Per meglio interpretare i dati è interessante avere qualche informazione sul campione. Dividendo il gruppo in cluster significativi troviamo: 30% età: responsabili nel ruolo da più di 5 anni istruzione: scuola superiore dimensione aziendale: media 45% età: responsabili nel ruolo da meno di 5 anni o staff di manutenzione istruzione: laurea dimensione aziendale: grande 25% età: responsabili nel ruolo da più di 5 anni istruzione: laurea dimensione aziendale: grande 5

6 Qui sotto potete osservare le medie delle autovalutazione iniziali per macro argomenti mentre nell allegato 2 potete trovare maggiori dettagli. I valori inseriti in tabella (fig 3.3) sono quelli della valutazione all avvio del master ottenuti con un autovalutazione dei partecipanti, in alcuni casi, supportata anche dalla valutazione del diretto responsabile del candidato. Certamente gli uomini di manutenzione si sono dimostrati mediamente umili. Dico questo poiché comparando le autovalutazioni iniziali con i risultati dei primi test di verifica è stato frequente poter assegnare valori superiori. D altra parte il segnale evidente è che, mediamente, sugli aspetti gestionali si sentono abbastanza inadeguati con punte di debolezza per quanto riguarda la gestione economica, alcune specifiche aree legate alle politiche manutentive (tecniche per impostare la manutenzione preventive e predittiva, la parte di gestione della manutenzione degli immobili produttivi ) ed alcuni aspetti legati all uso di strumenti specifici nei gruppi di lavoro. D altra parte anche il risultato sulla gestione del Sistema Integrato di Manutenzione nel suo complesso non è esaltante visto che rappresenta una delle core competence del maintenance manager. Con Sistema Integrato intendiamo indicativamente, l insieme della gestione dell ingegneria di manutenzione, dell organizzazione, dei dati di performance, delle attività di miglioramento ed il coordinamento del know e dell integrazione delle attività di automanutenzione. Competenze Master manutenzione Autovalutazione iniziale MEDIA 1,0 Visione Sistemica 5,5 2,0 Gestione Sistema Integrata di Manutenzione 5,5 3,0 Gestire professionalmente il servizio 4,6 4,0 Gestione Economica 4,4 5,0 Presidio degli aspetti di sicurezza ed ambiente 5,1 6,0 Comportamenti: Gestire i progetti 4,,0 Lingue e Pc 5,9,0 Aspetti comportamentali 6, L umiltà nell autovalutarsi è stata comunque un fattore di successo per il processo d apprendimento visto che ha permesso alla maggior parte dei partecipanti di mettersi seriamente in discussione e di impegnarsi in modo veramente intenso. La valutazione finale del bilancio delle competenze del master è stata realizzata sulla base di prove specifiche e di un esame finale centrato su un project work realizzato nella propria realtà. Potete osservare (allegato 3 ) che i risultati sono stati notevoli permettendo un avvicinamento di buona parte dei partecipanti al profilo obiettivo. Figura 3.3 6

7 In un contesto di master o percorso, in ogni caso, è più opportuno certificare le conoscenze e le capacità poiché la valutazione della competenza completamente espressa, è più facilmente osservabile sul campo all interno di un contesto reale di ruolo. Infatti osservando la scheda di autovalutazione (fig. 4 ed allegato 1) del bilancio del maintenance manager possiamo notare che la prima riga di ogni sezione (A) esprime una competenza più complessa agita nella propria realtà. Questa parte è alimentata solo con valori di autovalutazione o di valutazione da parte del responsabile del candidato integrata con spunti ed elementi emergenti dal project work in fase di esame finale. Le parti sottostanti (B), legate maggiormente agli aspetti di apprendimento, sono invece alimentati anche da prove e test specifici durante il percorso. A B Figura 4 A titolo di esempio di profilo di ruolo completo svincolo da un percorso formativo, vi presento il profilo del Maintenance Manager del Festo Competence Model (fig. 5) utilizzato in alcune aziende per impostare un sistema di gestione integrando le competenze trasversali, quelle tecnico professionali e quelle di base. ( non sono qui mostrate quelle tecnologiche e specifiche per prodotto / processo).

8 Figura 5 Potete anche osservare il dettaglio della declaratoria di una di queste competenze (fig. 6) esplicitata in termini di conoscenze e capacità operative. Per chiarezza è opportuno precisare che alcune competenze tecnico professionali viste prima nel profilo del master sono qui sintetizzate in titoli più ampi per rendere più gestibile il profilo. Figura 6

9 Inoltre il sistema di mappatura prevede la possibilità di valutare entrambi gli aspetti della competenza con un punteggio obiettivo e ogni competenza all interno del profilo con un peso che gli attribuisce minore o maggiore influenza sul globale. Solo alcune aziende, che già da anni hanno implementato sistemi di gestione delle competenze, utilizzano il sistema completo in tutte le sue parti molte altre creano delle semplificazioni in diversi modi: integrando conoscenze e capacità operative in un unica descrizione semplificando il profilo solo a massimo 5 o 6 competenze critiche evitando i pesi per le diverse competenze Alcune riflessioni mi premono prima di concludere questa parte: La mappatura delle competenze deve servire e creare valore al sistema azienda che l utilizza e non problematiche aggiuntive. Quindi è molto rilevante definire l obiettivo per l implementazione: se è prevalente l aspetto gestionale e di valutazione delle competenze critiche è sono preferibili sistemi semplici e con minori dettagli se è prevalente la gestione della formazione continua ed il presidio del know aziendale è preferibile una mappatura di dettaglio Per quanto riguarda i manager di manutenzione abbiamo visto il profilo precedente basato sulla proposta da EFNMS (l organo che raggruppa le associazioni di manutenzione nazionali europee) adeguato al personale occupato con esperienza. L associazione per queste figure ha già avviato, in alcuni paesi, un processo di validazione e certificazione delle competenze le cui modalità sono state riprese in Italia, in via sperimentale, nel master Festo Academy -AIMAN E interessante comunque segnalare lo sforzo in atto per mappare e standardizzare profili in ambito manutentivo non solo di tipo manageriale. EFNMS infatti propone diversi profili guida adatti a favorire lo sviluppo di figure professionali omogenee a partire dai percorsi formativi di istruzione superiore dei diversi paesi europei. 9

10 . Perché mappare e certificare le competenze Il titolo di studio in Italia è rilasciato dagli Istituti di Scuola Media Superiore e dalle Università degli Studi. Vi sono ordini professionali che prevedono un esame di stato per i nuovi iscritti, senza poi intervenire per verificare negli anni la qualità del lavoro svolto. Vi sono poi mestieri e servizi professionali che richiedono un particolare attestato da parte di Organismi Terzi (saldatori, esperti in protezione catodica, esperti in controlli non distruttivi, ispettori dei sistemi qualità, ecc.). Vi sono infine nuove professioni, come la consulenza di direzione, che non prevedono una specifico percorso di studi ma che intendono codificare e regolamentare il loro ambito di attività (da cui le norme UNI 101 e 1106 ed il nuovo progetto di norma sui Criteri per la scelta del consulente di direzione ). In effetti, in un contesto mondiale basato su forti spinte all innovazione, la formazione tradizionale non è più sufficiente per qualificare le professioni: diventano fondamentali pertanto la formazione permanente e la verifica periodica delle competenze acquisite, sia che si tratti di libere professioni sia di professionisti all interno delle aziende. L ambito dell attività manutentiva ha anche dei chiari riflessi non solo sul valore e le performance dell asset ma anche sulle sue implicazioni in termini di sicurezza. Diventa fattore critico la certezza di una buona esecuzione e di una buona gestione. In termini di certificazione i primi passi sono stati fatti sugli aspetti tecnico professionali specifici di alcuni ambiti ma cominciano ad assumere rilevanza anche quelli gestionali,se non per la norma, almeno per le best practice delle aziende. Nel caso delle aziende industriali e di servizi, la Qualifica delle competenze deve essere prima di tutto intesa come un attività interna all azienda, come del resto previsto dai Sistemi di Gestione della Qualità. Anche perché ad oggi un criterio europeo riconosciuto per qualificare il personale incontra ancora resistenze poiché occorre definire: quali enti di controllo potrebbero essere abilitati a certificare, quale potere avrebbero le persone qualificate ovvero quali rivendicazioni potrebbero sorgere all interno delle aziende. E innegabile comunque che l esistenza di un bilancio individuale delle competenze certificato che possa evolvere durante la vita professionale di ciascuno potrebbe diventare un utile passaporto per l employability mentre per le aziende sarebbe comunque una garanzia di garantirsi le professionalità adeguate. Su questi temi lavorando anche in Italia. Nell ambito del CEN (ente normatore europeo) un gruppo di lavoro, al quale partecipano tra gli altri EFNMS, AIMAN, Festo ed altri gruppi industriali europei, sta preparando un technical document, un documento di indirizzo, che integri le diverse esperienze nazionali provenienti sia dal mondo dell istruzione per i giovani che da quello della formazione per gli occupati per guidare lo sviluppo omogeneo delle figure del mondo manutentivo 10

11 Come sviluppare le nuove professionalità Come in tutti i mestieri il campo, l esperienza e gli errori fanno molto, d altra parte questo modo di sviluppare è lento e costoso se non supportato da elementi specifici. In chiusura vorrei solo darvi una brevissima panoramica sulle iniziative italiane oggi esistenti per la formazione professionale delle competenze tecnico-gestionali nell ambito manuntentivo. Per i giovani: Politecnico di Milano Corso di Gestione della Manutenzione fruibile all interno della laurea in ingegneria gestionale ed ingegneria meccanica. 42 ore. Politecnico di Torino Master II livello - (1400 ore 400 aula e 1000 ore on the job) con due specializzazioni a) Analista RAMS b) Ingegnere di Manutenzione. Questo percorso ha una modalità interessante prevedendo un sistema di forte alternanza tra aula e campo e la sponsorizzazione dell azienda per la realizzazione di un progetto specifico. Sugli aspetti più tecnologici operativi esistono invece diversi percorsi post diploma o IFTS di specializzazione sul mestiere del manutentore e del tecnico di automazione. Le proposte di istruzione superiore universitaria in ambito manutentivo industriale sono ancora poche ed in parte scontano qualche preconcetto anche degli stessi studenti. Circa un anno fa in un incontro di questo tipo mi si è avvicinato un ragazzo sui 23 anni per chiedere delle informazioni. Mi raccontava che stava sviluppando la tesi sulle politiche di manutenzione in un azienda chimica. Quando gli chiesi come mai avesse scelto quel tema egli, in piena sincerità mi rispose che gli era stato proposto dal suo relatore e che all inizio aveva titubato non poco nell accettarlo considerandolo come una scelta di ripiego. Ora aveva cambiato idea ed era molto interessato alle prospettive occupazionali che il settore gli offriva. Per gli occupati Seminari su aspetti specifici da 1 a 4/5 giornate, qualcuno inizia a proporre anche valutazioni d ingresso e in uscita con prove di verifica. Master Maintenance Manager Festo Academy - AIMAN - Università di Ferrara 200 ore con impegno 2 giorni al mese, bilancio delle competenze ed esame con project work operativo. A mio parere soprattutto per i giovani sia sugli aspetti gestionali sia per quelli tecnologici c è molto da fare nelle università ma anche negli istituti superiori per creare tecnici con un approccio manutentivo. Per gli occupati l offerta è più ampia soprattutto per i seminari ma rimangono aperti i temi della qualità degli interventi per favorire l acquisizione di reali strumenti operativi ed il e quello della certificazione dei risultati ottenuti da capitalizzare prima nella propria realtà lavorativa e poi nel proprio bilancio individuale. 11

12 Bibliografia Competenza nel lavoro. Modelli per una performance superiore, Spencer Lyle M., Spencer Signe M., Franco Angeli, Milano Experiential Learning, Kolb, D. A., Prentice Hall. Englewood Cliffs NJ 194 Regulation to achieve the EFNMS certificate as maintenance professional, EFNMS Pubblications, Future competence challenges related to Maintenance and asset management, EFNMS pubblications, Web Resources

13 Allegato 1 Schede di Valutazione Master Maintenance Management 2004 VALORI Scala dei valori da utilizzare per Valutare le Competenze COMPETENZE La persona non mette in pratica il comportamento in nessun caso Pur possedendo alcuni aspetti base della competenza non li usa abitualmente nell'ambito del ruolo La persona possiede la competenza di base e la attiva saltuariamente per trarne un vantaggio significativo per il raggiungimento degli obiettivi La persona utilizza abitualmente ed in modo naturale conoscenze e capacità tipiche della competenza La persona possiede la padronanza di tutti gli aspetti (conoscenze\ capacità ) insiti nella competenza nelle sue componenti teoriche e pratiche, praticandola costantemente. La persona domina completamente gli aspetti caratterizzanti (conoscenze\capacità) della competenza indicata e li usa per il raggiungimento degli obiettivi della posizione coordinando in modo sistemico discipline diverse. E' in grado anche di trasferire la conoscenza ad altri e di essere d'esempio per il comportamento VALORI Scala dei valori da utilizzare per Valutare Apprendimento e conoscenze APPRENDIMENTO CONOSCENZE Non conosce l'argomento Ne conosce solo gli aspetti più generici che non gli permettono una padronanza operativa. Richiede ulteriore approfondimento ed applicazione. Conosce l'argomento nei suoi elementi di base. Riesce ad utilizzarlo operativamente. Conosce l'argomento in modo approfondito anche negli aspetti di specialistici ed operativi. Coglie le implicazioni e le relazioni con i processi aziendali chiave e con il sistema di prestazione. Conosce in modo approfondito la tematica; sia a livello teorico che a livello operativo. È capace d'interpretare le situazioni complesse e d'individuare nuove soluzioni 13

14 Nome DATA Azienda 1,0 Competenza: Visione Sistemica Competenza Comprende e contribuisce al raggiungimento dei risultati di stabilimento. Ha una visione integrata dei processi aziendali a livello di stabilimento e di filiera produttiva. Guida il servizio manutenzione in un ottica di sinergia con gli altri processi ed in coerenza alle strategie. Autovalu tazione conoscenze Apprendimento Autovalu tazione 1,1 Comprensione ed interpretazione delle principali relazioni sistemiche tra processi aziendali ed interaziendali con le relative implicazioni a breve e lungo termine sul servizio manutentivo 1,2 Conosce le diverse tipologie,dei sistemi produttivi individuandone le caratteristiche ed i parametri chiave. In particolare le logiche della lean enterprise 1,3 Conosce ed interpreta i sistemi di programmazione più diffusi comprendendo i punti di forza e criticità. (in particolare la differenziazione tra sistemi push e pull) 2,0 Competenza : Sistema Integrato di Manutenzione Competenza Gestisce il servizio manutentivo in ottica integrata, considerando i risultati produttivi, qualitativi ed economici. Prepara piani a breve e medio termine per lo sviluppo del servizio. Utilizza le diverse leve e strumenti in modo coerente e sinergico. Autovalut azione conoscenze Apprendimento 2,1 Conosce le caratteristiche del Sistema Integrato di manutenzione 2,2 Capacità di analisi del contesto e verifica aree di miglioramento grazie ad un approccio integrato Autovalut azione 14

15 3,0 Competenza : Gestire il servizio Autovalut azione Competenza Gestisce il servizio manutentivo utilizzando le diverse opportunità offerte dal mercato sia in senso di outsourcing che di soluzioni tecnologiche, valutandone l'efficacia e l'impatto. Conosce le tecniche di analisi manutentive le utilizza e le fa utilizzare durante gl'interventi. Conoscenze Apprendimento Autovalut aizone 3,1 Terziarizzazione delle attività Manutentive e Global Service. Conosce i requisiti e gli indicatori più rappresentativi per monitorare un rapporto di terziarizzazione della manutenzione. Sa definire i principali aspetti contrattuali. 3,2 Gestione ricambi. Conosce i criteri di gestione di un magazzino. Sa classificare i materiali secondo criteri tecnologici, merceologici ed economici. Sa redigere un capitolato per la fornitura di materiali e/o di servizi di riparazione. 3,3 Conosce i diversi strumenti per impostare la manutenzione predittiva. E' in grado di valutarne i possibili utilizzi ed i costi benefici connessi. Conosce le possibilità della telemanutenzione 3,4 Gestione documentazione tecnica ed amministrativa. Conosce i criteri di gestione di un archivio di documentazione. Conosce gli adempimenti normativi da ottemperare. Sa organizzare la gestione di un archivio avvalendosi delle tecnologie disponibili. 3,5 Conosce le potenzialità dei sistemi Informativi di manutenzione, è in grado di identificare le necessità del sistema e le caratteristiche per l'implementazione 3,6 Conosce le problematiche della gestione della manutenzione immobiliare, in termini operativi (per quanto riguarda il settore industriale) e i principali adempimenti normativi. 3, RCM / RAMS / Manutenibilità. Conosce e sa applicare i concetti fondamentali dell analisi RAMS e le sue tecniche qualitative (FMECA/HAZOP/Matrici di Rischio). Sa impostare il calcolo di analisi di affidabilità di un sistema. 15

16 4,0 Competenza : Gestione Economica (Budgeting e costi) Autovalut azione Competenza Presidia il servizio manutentivo con una forte attenzione alla dimensione economica sia di costo che di rendimento. Attraverso l'analisi dei dati economici individua aree di miglioramento. Redige il budget funzionale in modo realistico ed accurato conoscenze Apprendimento 4,1 Conosce gli elementi base per la lettura di bilancio e l'impostazione di 6 un sistema per l'analisi dei costi industriali 4,2 Capacità di lettura e preparazione di un budget di manutenzione completo 4,3 Conoscenze e capacità d'utilizzo dei più comuni metodi per la valutazione degli investimenti (Payback period, Rendimenti attualizzati etc..) 6 Autovalut azione 5,0 Competenza : Presidio Norme Tecniche e Sicurezza ed Ambiente Autovalut azione Competenza Mantiene il servizio all'interno dei parametri di stabiliti dalle normative e dall'azienda. Garantisce il rispetto da parte dei suoi uomini e delle imprese terze che da lui dipendono delle regole di sicurezza. Si occupa di adeguare gli impianti alla norma conoscenze Apprendimento 5,1 Conosce l'impostazione del sistema Qualità, Ambiente, e Sicurezza come da norme ISO Vision 2000 ed ISO e ,2 Conosce le normative CEI di riferimento per le attività manutentive e per sommi capi l ambito di applicabilità e lo scopo delle normative tecniche (ATEX, PED, etc..) 5,3 Conosce i decreti legislativi collegati alla sicurezza ed antinfortunistica, alle emissioni in ambiente, alla gestione rifiuti e le principali implicazioni a livello ambientale. Conosce le responsabilità civili e penali alle quali può rispondere come responsabile di manutenzione. Autoaluta zione 16

17 6,0 Competenza: Project management e Problem Solving Autoovalu tazione Competenza Gestisce come Project Manager o Team member progetti aziendali sino alla fase d'implementazione. Pianifica l'attività interne e dei contractors, monitorizza l'andamento del progetto in termini di costi, tempi e qualità. Guida/collabora con il team conoscenze Apprendimento 6,1 Definisce una visione d assieme delle attività e stabilisce le priorità, il percorso critico e quindi le attività critiche.definisce i piani di azione in termini di risorse e impegni 6,2 Conosce in modo approfondito gli strumenti principali del PM (WBS, PERT, GANTT) e ne sa valutare l'opportunità d'impiego. Autovalut azione 6,3 Conosce modalità per analisi dei problemi in gruppo in modo strutturato ( strumenti e MAP) Competenze non presidiate all interno del master con modulo ad hoc solo valore informativo Lingue e Pc,1 Conoscenza lingua Inglese. Lettura e comprensione di testi ed articoli di area tecnica ed economico aziendale Autovalutaz ione,2,3 Utilizzo suite Office in particolare: Power point per redazione di presentazioni Elementi di calcolo di excel per la generazione di grafici, tabelle e statistiche Aspetti comportamentali,1 Team Working. È disponibile a integrare le proprie energie e le proprie risorse con quelle degli altri per il raggiungimento degli obiettivi.partecipa alle attività comuni confrontandosi e valorizzando i contributi degli altri. Collabora con gli altri per il raggiungimento dei risultati Autovalutazio ne,2 Capacità di presentazione e reporting. Capace di strutturare presentazioni in funzione degli obiettivi e delle esigenze dell'audience. Presidia la realizzazione con gli strumenti adeguati. E' in grado di realizzare report di sintesi completi e integrando dati significativi e deduzioni 1

18 Allegato 2 Competenze Master manutenzione intermaster Autovalutazione iniziale 1,0 Competenza: Visione Sistemica MEDIA MODA Visione processo produttivo 6, 6,0 Apprendimento 1,1 Implicazioni sistemiche aziendali 5, 6,0 1,2 Asset industriali politiche lean 4, 5,0 1,3 Programmazione della produzione 4,6 5,0 2,0 Competenza : Gestione integrata delle politiche manutentive MEDIA MODA Gestione integrata del Sistema di Manutenzione 5,5 6,0 Apprendimento 2,1 Presidio degli aspetti del sistema integrato, uso indicatori perfomance 5,3 6,0 2,2 Capacità di analisi del contesto 5,6 6,0 3,0 Competenza : Gestire professionalmente il servizio MEDIA MODA Gestione complessiva del servizio 5,3 6,0 Apprendimento Competenz a conosce nze 3,1 Gestione Terziarizzaizone e contratti 4,4 5,0 3,2 Gestione Ricambi 4,9 6,0 3,3 Mnautenzione predittiva 5,1 6,0 3,4 Gestione documentazione 4, 6,0 3,5 Sistemi informativi di manutenzione 5,3 6,0 3,6 Gestione Manutenzione immobiliare 3,3 2,0 3, Tecniche per la manutenzione preventiva FMEA; HAZOP, RCM 3, 5,0 1

19 4,0 Competenza : Gestione Economica MEDIA MODA Presidio gestione economica 5,1 5,0 Competenz a conosce nze Apprendimento 4,1 Lettura bilancio e controllo costi 6 4,4 3,0 4,2 Budget di manutenzione 4,6 3,0 4,3 Valutazione investimenti 6 3,6 1,0 5,0 Competenza : Presidio degli aspetti di sicurezza ed ambiente MEDIA MODA Gestione aspetti Normativi sulle macchine, sicurezza ed ambiente 5, 6,0 Competenz a Apprendimento MEDIA MODA 5,1 Sistemi qualità e ambiente sicurezza 5,3 5,0 5,2 Normative di riferimento per le attività manutentive 4,4 6,0 5,3 Dettagli ed aspetti sulle responsabilità rispetto alla sicurezza 5,0 6,0 conosce nze 6,0 Competenz a conosce nze Comportamenti: Gestire i progetti MEDIA MODA Gestione progetti 5,0 6,0 Apprendimento 6,1 Costruzione del piano del progetto 5, 6,0 6,2 Uso strumenti di monitoraggio 4,5 5,0 6,3 Strumenti di problem solving 3, 5,0 Lingue e Pc MEDIA MODA,1 Inglese 5,2 6,0,2 Power point 6,0 6,0,3 Excel 6, 6,0 Aspetti comportamentali MEDIA MODA,1 Team Working.,3,0,2 Capacità di presentazione e reporting. 6,1 6,0 19

20 Allegato 3 Competenze Master manutenzione intermaster Autovalutazione Finale e Risultati Globali Le autovalutazioni finali e le valutazioni sono relative solo alle edizioni del master Autov Finale Risultato Finale concluse con esame 1,0 Competenza: Visione Sistemica MEDIA MEDIA Visione processo produttivo,3,4 Apprendimento 1,1 Implicazioni sistemiche aziendali,0,3 1,2 Asset industriali e politiche lean 6,9,0 1,3 Programmazione della produzione 6,9 6, 2,0 Competenza : Gestione integrata delle politiche manutentive Gestione integrata Sistema Integrato di Manutenzione Apprendimento 2,1 Conosce le caratteristiche del Sistema Integrato di manutenzione MEDIA MEDIA,2,3,5,6 2,2 Capacità di analisi del contesto,5,6 3,0 Competenza : Gestire professionalmente il servizio MEDIA MEDIA Competenza Gestione complessiva del servizio,1 6,9 conoscenze Apprendimento 3,1 Gestione Terziarizzazione e contratti 6,9,0 3,2 Gestione Ricambi,0, 3,3 Manutenzione predittiva 6,6, 3,4 Gestione documentazione #DIV/0! #DIV/0! 3,5 Sistemi informativi di manutenzione #DIV/0! #DIV/0! 3,6 Gestione Manutenzione immobiliare #DIV/0! #DIV/0! 3, Tecniche per la manutenzione preventiva FMEA; HAZOP, RCM 6, 6,9 N.B. gli elementi 3,4 3,6 non erano previsti nella valutazione delle prime edizioni del master già concluse 20

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