CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PIANO STRATEGICO DI ATTIVITA'

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2 CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PIANO STRATEGICO DI ATTIVITA' Le finalità statutarie possono considerarsi comprese nelle macroattività di seguito specificate: - prevenzione primaria - prevenzione secondaria - prevenzione terziaria - ricerca

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6 CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PIANO STRATEGICO DI ATTIVITA' la corretta informazione e l'educazione alla salute e alla prevenzione Oncologica ;... le campagne di sensibilizzazione rivolte alle persone ed agli organismi pubblici, convenzionati e privati, che operano nell'ambito sociosanitario e ambientale; le iniziative di formazione e di educazione alla prevenzione oncologica, anche nelle scuole e nei luoghi di lavoro; la formazione e l'aggiornamento del personale socio-sanitario e dei volontari; la partecipazione dei cittadini e delle diverse componenti sociali alle attività della LlLT; gli studi, l'innovazione e la ricerca in campo oncologico; le attività di anticipazione diagnostica, l'assistenza psico-sociosanitaria, la riabilitazione e l'assistenza domiciliare, anche

7 CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PIANO STRATEGICO DI ATTIVITA' sono le campagne nazionali ormai storicamente riconosciute: Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica (marzo) Giornata Mondiale Senza Tabacco (31 maggio) Campagna Nastro Rosa (mese di ottobre) Azione di sensibilizzazione alle tematiche della prevenzione e di affiancamento del cittadino a livello comportamentale e psicosociale, Corretta alimentazione Attività fisica e lotta all'obesità Lotta al tabagismo

8 CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PIANO STRATEGICO DI ATTIVITA' Prevenzione Primaria: - comunemente intesa quale la forma principale di prevenzione - consiste come noto nell'individuazione dei fattori di rischio che possono generare l'insorgenza della malattia, oltre che nella loro riduzione o eliminazione.incentrando l'attenzione dunque sull'adozione di interventi e comportamenti in grado di evitare - o appunto limitare - l'insorgenza e lo sviluppo di tumori, l'opera di sensibilizzazione della popolazione si attua, in primis, attraverso l'educazione sanitaria ed una corretta informazione, mirando a ridurre i fattori di rischio da cui potrebbe derivare un aumento dell'incidenza.

9 CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PIANO STRATEGICO DI ATTIVITA' Prevenzione Secondaria: - l'attività di diagnosi precoce volta a individuare formazioni pretumorali o tumori allo stadio iniziale con l'obiettivo di ridurre la mortalità, migliorare la qualità della vita del malato oncologico e l'invasività degli interventi, vede attualmente la LlLT impegnata su 2 fronti: La Campagna Nastro Rosa: che prevede esami per l'individuazione del tumore al seno per un mese Gli esami diagnostici per diversi tipi di tumore promossi durante tutto l'anno presso i 395 ambulatori delle Sezioni Provinciali.

10 CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PIANO STRATEGICO DI ATTIVITA' Prevenzione Secondaria: - promuovere la sensibilizzazione dei cittadini allo screening, attraverso strumenti come campagne di comunicazione e il coinvolgimento di stakeholder attivi sul territorio creare rapporti solidi, sistematici e continuativi con le istituzioni attive nel campo della prevenzione oncologica e degli screening, che proseguano anche al di fuori del progetto specifico formare e consolidare una rete di rapporti con le organizzazioni che si occupano di volontariato presenti sul territorio, che continui anche oltre il progetto specifico, introdurre i presupposti concettuali e le modalità per la definizione e l'applicazione di indicatori di qualità.

11 CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PIANO STRATEGICO DI ATTIVITA' Prevenzione Secondaria:.erogazione delle prestazioni assistenziali ambulatoriali a "pacchetto" deve intendersi in sinergia, e non in sostituzione, con il Servizio Sanitario Nazionale....Con tali modalità organizzative la LlLT potrà proporre una diagnosi precoce per i tumori di: Mammella collo dell'utero colon- retto Prostata cavo orale cute...

12 CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PIANO STRATEGICO DI ATTIVITA' Prevenzione Terziaria:...la riabilitazione dei pazienti con disabilità da malattia neoplastica, sancita già nel Piano Sanitario Nazionale Oncologico quale parte integrante del percorso di cura dei pazienti oncologici dalla diagnosi alla fine della vita, riveste ormai un ruolo fondamentale... " Il paziente oncologico presenta nel percorso di malattia disabilità conseguenti a problemi fisici, funzionali, sociali e psicologici. Queste si manifestano in tutte le fasi della malattia e sono disabilità multifattoriali complesse, di natura iatrogena (causate cioè dalle cure cui i pazienti sono sottoposti) ed evolutiva (legate all'evoluzione della malattia). Il trattamento riabilitativo tempestivo degli specifici danni presenti evita la stabilizzazione, ottimizza il recupero

13 CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE PIANO STRATEGICO DI ATTIVITA' Ricerca La ricerca scientifica è storicamente parte integrante delle attività istituzionali della LILT. Gli studi di prevenzione primaria finanziati e cofinanziati dalla LlLT... tendono a. : - individuare gli obiettivi prioritari per il miglioramento dello stato di salute della popolazione; - favorire la sperimentazione di modalità di funzionamento, gestione e organizzazione dei servizi sanitari nonché di pratiche cliniche e assistenziali e individuare gli strumenti di verifica del loro impatto sullo stato di salute della popolazione e degli utilizzatori dei servizi; - individuare gli strumenti di valutazione dell'efficacia, dell'appropriatezza e della congruità economica delle procedure e degli interventi, anche in considerazione di analoghe sperimentazioni avviate da agenzie internazionali e con particolare riferimento agli interventi e alle procedure prive di una adeguata valutazione di efficacia;

14 Statisticamente il rischio relativo di un fumatore di ammalarsi di un cancro al polmone rispetto ad un nonfumatore è di 10:1 e tale rischio aumenta a 20:1 se si fumano più di 40 sigarette/die.

15 Non fumare; se fumi, smetti. Se non riesci a smettere, non fumare in presenza di non fumatori. La linea verde SOS. LILT offre un reale supporto a chi voglia abbandonare la dipendenza dal fumo: sono ormai più di i corsi già realizzati dalla LILT

16 IL FUMO UCCIDE! LA LILT TI AIUTA A SMETTERE!

17 LILT e le food bloggers portano in tavola le Prevenzione Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica 2012 Oggi sappiamo che il fattore che più incide sull insorgenza dei tumori - per circa il 35 % - è l errata alimentazione. Viviamo in un contesto mondiale in cui spesso il consumo di cibo è eccessivo e scorretto e che può pertanto provocare gravi patologie. D altra parte sappiamo, ad esempio, che alcuni cibi aiutano a tenere lontano il cancro, altri a salvaguardare l apparato cardiocircolatorio.

18 Settimana Nazionale per la prevenzione Oncologica 2014 Prevenire significa offrire a ciascuno di noi gli strumenti principali con cui difendere la salute e, quando questa è minacciata, fare in

19 Attività fisica

20 Il super album della salute Un simpatico album per insegnare ai più piccoli a vivere bene e in salute! Questo album-fumetto è dedicato ai bambini e insegna come crescere bene e in salute Bisogna sapersi prendere cura del propriuo corpo, rispettarlo. I piccoli lettori scopriranno che non è così difficile farlo, basta osservare poche importanti regole che, una volta diventate abitudini di ogni giorno, daranno un grandissimo vantaggio: vivere a lungo e in buona salute!

21 Opuscolo per la prevenzione n. 1 Nonostante l aumento annuale di nuovi casi, osserviamo una sia pur lenta ma continua diminuzione della mortalità. Diagnosi precoce Terapie innovative un abbattimento della mortalità al di sotto dei 10mila casi l anno

22 Il tumore della mammella continua ad essere il big killer n.1 del genere femminile. L aumento dell incidenza del tumore al seno è stata pari circa al 15% negli ultimi sei anni. In particolare il tumore al seno registra un aumento tra le giovani donne e

23 Opuscoli per la prevenzione n. 2 In Italia, il carcinoma del collo dell utero (o cervicocarcinoma) è al quinto posto, per incidenza, dopo il tumore della mammella, del colon retto, del polmone e dell endometrio. Nel nostro Paese si registrano, ogni anno, circa nuovi casi e

24 L incidenza nei Paesi occidentali è di oltre 55 nuovi casi per 100 mila abitanti. Opuscoli per la prevenzione n.3 Il carcinoma della prostata è, per frequenza, il secondo tumore maligno nel sesso maschile dopo quello polmonare.

25 Opuscoli per la prevenzione n.4 In Italia l incidenza è tendenzialmente maggiore nelle donne ed è più frequente al Nord. Nella graduatoria per mortalità da tumore, il melanoma è attualmente 13o

26 Opuscolo per la prevenzione n.7 Il tumore del colon retto, con una mortalità di oltre decessi l anno, rappresenta la seconda causa di morte per neoplasia in Italia, dopo il tumore del polmone nell uomo e quello della mammella nella donna.

27 Combattere i tumori è possibile. Prima di tutto prevenendone la comparsa attraverso la riduzione dei fattori di rischio, adottando stili di vita sani come evitare il fumo, fare attività fisica e seguire una corretta alimentazione, ma anche individuando la malattia tempestivamente,

28 Opuscolo per la prevenzione n.8 Complessivamente i tumori orofaringei rappresentano il 5% dei tumori nell uomo e l 1% nella donna. In quest ultima, tuttavia, l incidenza di questo tumore è lentamente ma progressivamente aumentata a causa del maggior consumo di tabacco verificatosi

29 Educazione alla salute e prevenzione Nell ambito del programma sull'alimentazione avviato nel 1995, con l'ausilio del personale del Servizio Dietetico dell'ospedale Civile di Brescia, abbiamo lavorato presso le scuole di Brescia e di parte della Provincia al progetto che prevede 2 incontri di 2 ore ciascuno per illustrare agli alunni le basi della corretta alimentazione e successivamente per verificare il livello di apprendimento sul tema. Ai partecipanti a fine percorso è stato

30 Educazione alla salute e prevenzione nell ambito della prevenzione era attivo fino a questo anno scolastico anche un percorso denominato stravince chi non fuma : effettuato presso gli istituti superiori che interessava circa 400 studenti e presso le scuole secondarie di primo grado che ne facevano richiesta. In questi ultimi 4 anni hanno partecipato circa 1000 studenti di scuola superiore e 600 di scuola secondaria di primo grado.

31 Prevenzione Visite dermatologiche di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori della pelle. La media è di circa 80 visita annuali. Attività di diagnosi precoce svolta nel corso dell anno presso la Delegazione dei volontari LILT di Leno. Annualmente vengono visitate circo 500 donne : visite senologiche n. 210 media annuale mammografie n. 60 ecografie mammarie n. 60

32 Prevenzione Campagna Nastro Rosa, il frutto di un importante collaborazione ultradecennale, tra Estée Lauder e la LILT, vengono effettuate per la sezione bresciana circa 300 visite con esami clinici in collaborazione di alcune strutture di Brescia e provincia. La campagna è iniziata nel 1989, a BS dal Abbiamo attivato dallo scorso anno l ambulatorio di consulenza psicologica, sia

33 E ADESSO? Percorsi per affrontare la malattia Imparare ad utilizzare le risorse psicologiche nascoste, capire come reagire e come adattarsi al nuovo stato. Può essere molto difficile, ma è indispensabile per riorganizzare l esistenza.

34 Opuscolo per la prevenzione n.6 Questo opuscolo ha il fine di restituire dignità al paziente laringectomizzato garantendogli una migliore qualità di aspettativa di vita.

35 Questo opuscolo vuole accompagnare la donna nel dopomalattia attraverso un processo riabilitativo fisico, psicologico, sociale ed occupazionale. Vuole rispondere alle tante domande, dubbi, timori che sorgono in un momento delicato della propria vita.

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