RASSEGNE CRITICHE BIBLIOGRAFICHE. IL GIOCO D AZZARDO NELLA LETTERATURA DELLE DIPENDENZE di Carlo Vetere

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RASSEGNE CRITICHE BIBLIOGRAFICHE. IL GIOCO D AZZARDO NELLA LETTERATURA DELLE DIPENDENZE di Carlo Vetere"

Transcript

1 IL GIOCO D AZZARDO NELLA LETTERATURA DELLE DIPENDENZE di Carlo Vetere Parole Chiave: Gambling; Gioco patologico; Adolescenti; Internet; Dipendenza; Comportamenti a rischio; Comorbosità; Serotonina; Noradrenalina; Trattamenti farmacologici; Trattamenti comportamentali; Sistemi di limitazione; Videogiochi. Premessa Il DSM-IV definisce il gioco patologico (1) come: Comportamento persistente e ricorrente di gioco con almeno cinque delle seguenti caratteristiche: 1. Il gioco costituisce una preoccupazione costante (pensieri relativi alle partite passate, pianificazione di nuove giocate, pensieri continui per procurarsi il denaro); 2. Bisogno di giocare sempre più con somme maggiori per poter provare eccitazione; 3. Tentativi ripetuti, ma senza successo, di controllare, ridurre o cessare il gioco; 4. Agitazione od irritabilità quando si tenta di ridurre o di cessare; 5. Il gioco costituisce una scappatoia per accantonare altri problemi o per attenuare un umore disforico (sensi di colpa, di ansietà, depressione, impotenza); 6. Dopo aver perduto denaro, si torna a giocare per recuperarlo; 7. Si mente alla famiglia ed ai terapisti e ad altre persone per mascherare l estensione del coinvolgimento nel gioco; 8. Si commettono atti legali come la falsificazione, la frode, furti, distrazioni di fondi per procurarsi il denaro; 9. Si mette a rischio o si perde una relazione importante, un attività lavorativa, una carriera, possibilità di studio, a causa del gioco; 10. Si conta sull aiuto di altri per risolvere una situazione finanziaria disperata dovuta alle perdite da gioco. Va esclusa la presenza di un episodio maniacale. Trattasi, pertanto, di caratteristiche molto vicine a quelle che sono tipiche della dipendenza da sostanze psicoattive. I test di screening più usati sono: 1. Il South Oaks Gambling Screen (sigla SOGS) basato sul ruolo e sulle graduatorie dei valori fra gioco e denaro che tuttavia, come riferisce Dickerson (2) ha una bassa specificità in campioni di popolazione nei quali la prevalenza dei giocatori patologici varia dallo 0,5 all 1%. Il rischio di false positività è notevole: 4 su Più recentemente, è stato proposto il NODS, vale a dire il National Opinion Research Center, DSM Screen for Gambling Problems che si basa sul rilevamento della presenza di almeno 5 fra i sintomi del DSM-IV. La validazione è stata fatta su giocatori d azzardo noti e controllati che avevano esperienze non compulsive di gioco d azzardo. Ma quando si studiano i problemi di gambling negli adolescenti, in genere fra gli studenti delle scuole medie e superiori come in Quebec (3), si allarga il raggio dei comportamenti a rischio come quelli delle scommesse e del gioco al video-poker. I questionari succitati non sono sufficienti per individuare precocemente adolescenti giocatori patologici. In Quebec, la prevalenza dei giocatori adolescenti arriva al 2,6%, con ovvia prevalenza fra i maschi ed un associazione altrettanto prevedibile con uso di alcol e di droghe, oltre che di tabacco. Nelle ricerche si conferma l associazione tra il gambling dei figli e quello dei genitori. Vi sono anche le difficoltà economiche a causa della perdita di denaro, mentre la perdita di tempo dedicato al gioco riduce la performance scolastica con frequenza di abbandoni. In quasi la metà dei casi vi sono state o sono presenti idee suicide e non mancano le caratteristiche di tendenze delinquenziali, ma senza che sembri delinearsi un rapporto con forme di deficit di controllo, disattenzione ed impulsività. In altre ricerche fra studenti universitari sempre canadesi, si è dimostrata una differenza fra giocatori patologici e giocatori sociali, attraverso un punteggio elevato ai questionari di Ricerca del Rischio (RTQ) e, soprattutto, risposte ai test sulla ricerca delle sensazioni (SSS). I giocatori sociali sono anche definiti come giocatori no problem (4) e potrebbero risultare positivi ai test classici. Negli ultimi anni si è aggiunta un altra fonte di attrazione per il giocatore patologico: Internet che, fra l altro, è accessibile anche ai minori, i quali possono facilmente utilizzare le carte di credito dei genitori (5). Secondo statistiche newyorchesi, curate da Associazioni dei Consumatori, il 2,4% degli adolescenti in età anni, presentano difficoltà legate al gioco patologico ed almeno il 14% è a rischio elevato. 57

2 BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L ALCOOLISMO XXVI - N. 4/2003 Le ipotesi genetiche e neurobiologiche del gambling Giova premettere che l interesse di molte diverse specialità per il gioco patologico dipende, in parte, dall estensione moderna delle occasioni di azzardo essendovi, ovviamente, un rapporto fra aumento delle autorizzazioni ai casinò, diffusione di videogiochi, di lotterie, di siti Internet per scommesse e sviluppo di comportamenti compulsivi. Il che è tipico di molte situazioni di dipendenza, com è usuale che vi siano comorbosità per cui il gioco patologico spesso si inserisce in uno spettro di disturbi (6): predomina, nelle ricerche iniziali, l ipotesi che vi sia un anormalità nel meccanismo di ricompensa dopaminica. Si sono identificate associazioni con i geni dei recettori dopaminici D1, D2, D3 e D4. Il fatto che ciascuno di questi geni abbia un suo effetto specifico, coincide con la tesi di una trasmissione ereditaria poligenica di predisposizione nei confronti del gioco patologico. Il quadro dipinto dai genetisti raggruppa alcolismo, deficit di attenzione, iperattività, narcisismo, disordini della personalità, depressione ciclotimia, disturbi bipolari e tendenza al suicidio. Sappiamo come i disturbi delle vie di trasmissione dopaminergiche siano stati descritti in modo drammatico dal libro-esperienza di Oliver Sacks Risvegli (Awakenings) fra pazienti in coma a causa di encefaliti virali: il loro trattamento con levodopa ha consentito ai pazienti di muoversi, mentre un dosaggio elevato di levodopa ha provocato la comparsa di fenomeni anormali quali tics, allucinazioni uditive, emotività alterata, aggressività, impulsività, iperattività, ipersessualità, insonnia, paranoia. Già su reperti patologici di alcolisti si è dimostrata la prevalenza dell allele A1 del gene del recettore D2; successivamente, su sieri di giocatori patologici (PG), si è reperito l allele D2xA1 nel 51% contro il 26% dei controlli, con un crescendo in rapporto con la gravità del coinvolgimento nel gioco. Certo nei giocatori con comorbosità si avevano percentuali più elevate ma comunque anche fra i PG puri si era sempre a frequenze dell allele maggiori rispetto a quelle dei controlli. Va anche rilevato come l appartenenza al D2A1 è stata con percentuali quasi eguali fra le varie modalità di gioco (carte, corse, dadi, avvenimenti sportivi). Dal punto di vista neurobiologico, i recettori D2, D3 e D4 inibiscono il ciclo dell adenosina monofosfato (AMP) invece i D1 e D5 stimolano la produzione ciclica di AMP; del resto nel ratto che si auto-somministra cocaina, gli agonisti D1 inibiscono ulteriori assunzioni mentre gli agonisti dei recettori D2 la stimolano. L arco dei comportamenti patologici legati alla frequenza del DRDl Dd è di 1 fra 11 omozigoti rispetto ai controlli e vede in relazione più significativa il PG seguito dall alcolismo, lo shopping compulsivo, l abuso di droghe, l iperfagia compulsiva ed il fumo. Le conclusioni di Comings (6) sono che non esiste un singolo gene per il PG e che chi possiede fattori genetici e vive in ambienti a rischio non diventa inevitabilmente un giocatore patologico. L ipotesi dopaminergica è che un eccessivo rilascio di dopamina nel nucleus accumbens, specie se associato a difetti del lobo frontale, possono portare ad una serie di disordini compulsavi ed impulsivi. Come spesso accade all ipotesi dopaminergica si associa quella di una alterazione di altri neurotrasmettitori come il sistema serotoninergico {5-HT) e noradrenergico (NE) (7}. La funzione del 5-HT è tipicamente legata all iniziazione, inibizione di comportamenti aggressivi, mentre quella del NE è quella di mediare la comparsa e di individuare nuove stimolazioni e nuove avversioni. Interazioni fra 5-HT, NE e DA (dopamina) possono favorire comportamenti impulsivi od addittivi. In particolare l associazione fra NE e 5-HT può essere collegata con tre gruppi comportamentali nei PG, vale a dire: 1. Il sistema NE stimola la predisposizione verso le stimolazioni/accensioni che comportano una vulnerabilità cognitiva e fisiologica. 2. L iniziazione comportamentale che da avvio al ciclo del gioco sotto l influenza del 5-HT. 3. La disinibizione comportamentale che resiste nei confronti dell estinzione (il sistema 5-HT). Esiste, dal punto di vista sperimentale, il test di risposta alla clonidina, che è un agonista dei recettori alfa-2 adrenergici, che aumenta il rilascio dell ormone della crescita (GH) attraverso la stimolazione recettoriale per la via post-sinaptica. Praticamente nei PG si ha un aumento della risposta GH alla clonidina e dal punto di vista comportamentale una disponibilità verso l azzardo. Questa spinta e questa disponibilità trovano terreno fertile nei soggetti con disfunzione del sistema 5-HT per cui, quando si avvia il ciclo, diventa difficile rinviare od inibire il comportamento di gioco patologico. L approccio di farmacoterapia parte proprio da queste sperimentazioni ed ipotesi neurobiologiche alle quali si aggiunge la constatazione di un aumento della prolattina dopo iniezione di un inibitore parziale del reuptake della serotonina, la clomipramina (8). Nei PG inoltre, oltre alla diminuzione della dopamina, si ha un aumento dell acido 3,4 diidrossifenilacetico e dell acido omovanillico. Sia gli agenti serotoninergici (SRIs) come la clorimipramina, sia gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) si sono dimostrati efficaci nel trattamento di disturbi compulsivi come la tricotillomania, l esibizionismo ed in generale dei disturbi ossessivo-compulsivi (OCD). La fluvoxamina in trials di PG randomizzati con placebo ha ottenuto una riduzione significativa dei punteggi ottenuti con scale di accertamento dei comportamenti ossessivo-compulsivi (9), con diminuzione dell urgenza di giocare e ottenimento di astinenza in 7 su 10. Si tratta di accertare la durata dell effetto sia attraverso trials randomizzati con numero di PG elevato, sia tenendo conto del possibile effetto di altri interventi paralleli come quelli dei gruppi di aiuto-aiuto. 58

3 Vi sono indicazioni episodiche di efficacia dei trattamenti con litio, mentre diversi lavori indicano nei tossicodipendenti storici, specie di cocaina, un aumento della percentuale di PG o almeno di probabili PG; in genere si impiega il già citato SOGS insieme all ASI (una scala di gravità per l addiction) (10) fino a giungere a frequenze del 24%. Sempre nella stessa serie si rileva l associazione con comportamenti sessuali a rischio HIV per cui emerge l opportunità di screening fra i clienti dei Centri di trattamento delle TD. La figura del giocatore di giochi-video è stata raffigurata da Simon (11) che, come premessa, indica una familiarità con i video-giochi e con l informatica, il rapporto di colleganza con altri giocatori di video-giochi, la costanza nell impegno di fronte al video (per cui non si interrompe un gioco anche quando non si ha alcuna possibilità di acquisire punteggi sufficienti); si gioca anche quando si ignora la lingua (inglese o tedesco) nella quale le fasi del gioco sono rappresentate, si gioca anche tutti i giorni fino ad essere capace di giocare per ore rubando tempo al sonno ed all alimentazione. È interessante notare come, mentre in genere chi è appassionato di video-giochi si identifica con l eroe o il nemico nella sua interezza, il PG considera solo una parte del corpo (le mani, la testa) che è quella che gli interessa ai fini della vittoria nel gioco. Il gioco nella psicoanalisi Valleur M. e Bucher Ch. (12) hanno realizzato un ampia rassegna francese sul gioco patologico: si cita naturalmente Freud e la sua analisi, non tanto di singoli giocatori patologici, quanto di uno scrittore come Dostojevski. Non si tratta di desiderio di guadagnare ad ogni costo, quanto di un comportamento autopunitivo con fasi compulsive di giocare per giocare e fasi di rimorso e di auto-flagellazione. II rimorso produce un blocco delle precedenti estromissioni dalla vita normale per cui può aversi un parziale ritorno ad occupazioni normali. Ma qual è l origine del senso di colpa? La masturbazione adolescenziale; l impulso al gioco è analogo a quello della tricotillomania, della cleptomania e della piromania e chiaramente esiste una netta componente edipica nei confronti della madre con ambivalenza sempre edipica verso il padre ed il parricidio. La minaccia di castrazione come punizione per l odio nei confronti del padre rientra nel concetto di masochismo. Considerando le opere dello psicoanalista americano Edmund Bergler si rileva come il PG, come l alcolismo, rappresenti una forma di regressione orale che porta ad una nevrosi di base con tentativo di sostituzione dello sconforto legato alla realtà con un impulso verso il piacere. Si torna ad uno stadio infantile ed alla ribellione nei confronti dell autorità genitoriale. Praticamente questa ribellione si traduce in un conflitto con la logica; alla aggressione incosciente contro l autorità parentale si contrappone un forte senso di colpa con la perdita al gioco vissuta come auto-punizione, ma nel contempo con dichiarazione di innocenza in quanto è la riproduzione di una situazione infantile. Il comportamentismo ed il gioco patologico Skinner (13) confronta le condotte umane con il meccanismo di apprendimento negli animali per cui da parte dei proprietari delle case da gioco, dei video-giochi, etc., si attua una politica di rafforzamento contingente imprevedibile in cui il guadagno e la perdita diventano irrilevanti. Chiaramente ha importanza il setting nel quale ha luogo il gioco con i suoi rituali (in analogia con quanto avviene per le droghe) e quindi l insieme delle terapie comportamentalistiche insiste sulla necessità di evitare la frequentazione di questi luoghi. Oltre agli approcci pavloviani e skinneriani (cioè teorie dei riflessi condizionati e dei processi di apprendimento) vi sono le ipotesi degli approcci cognitivi che si basano sul rafforzamento costituito da guadagni iniziali nella fase adolescenziale, la fase del big win, che coincide anche con la presunzione di essere in grado di controllare il gioco. Viene invece spesso a mancare la capacità di valutare la probabilità come espressione matematica. Il giocatore essendo narcisista esalta la propria estroversione e intelligenza, inventando scuse, le più anacronistiche, per giustificare le ricadute. Un modello più recente è quello dello stato negativo messo a punto da psichiatri tedeschi (14); si parte dalla constatazione di una serie di processi dell evoluzione del genere umano quali: 1. una vestigia di un vantaggio evoluzionistico dei comportamenti a rischio; 2. un proseguimento di cerimonie primitive magico-religiose; 3. un rafforzamento individuale intermittente; 4. la spinta al profitto; 5. la spinta ludica; 6. un conflitto psicodinamico; 7. un fattore di socializzazione, un lubrificante sociale; 8. un generatore di eccitazione e stimolazioni. 59

4 BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L ALCOOLISMO XXVI - N. 4/2003 La tesi di Hand (14) è quella di una associazione fra ricerche psicologiche, teorie psicodinamiche, teorie dell apprendimento, indagini neurobiologiche, in quanto sul piano dei trattamenti si sostiene la coesistenza fra terapie comportamentali e terapie farmacologiche. Il tutto nel quadro dell ossessione-impulsiva (OCSD) cioè nella trasformazione di comportamenti normali come l igiene corporale, il bere, il lavoro, lo shopping in comportamenti eccessivi (sigla BEDS) secondo una progressione. Nel caso del gioco sociale predomina la tendenza a correre rischi con auto-controllo e nello stesso tempo il piacere dell eccitazione e della socializzazione. Nel PG invece una vulnerabilità individuale di origine genetica, biologica o da deficit cognitivi ed emotivi porta a risposte di cattivo adattamento alla situazione del gioco, situazione ambientale oggi costruita secondo modelli di marketing della tentazione. Seguendo il filo di questo ragionamento nel quale il GP viene considerato come un finanziatore inconscio delle Finanze Pubbliche. Coloro che nella vita quotidiana sono considerati vincitori in quanto possiedono redditi cospicui difficilmente diventeranno dei perdenti. Sono invece i perdenti in partenza che continueranno a perdere, perché giocano per vincere, non solo per motivi finanziari ma anche per conquistare una migliore autostima. Si diventa dipendenti attraverso il meccanismo di: a. perdite continue al gioco; b. auto-immagine del perdente; c. aumento di uno stato cognitivo emotivo negativo; d. aumento dell urgenza di vincere altrimenti la vita diventa insopportabile; e. elaborazione di teorie matematiche sulla vittoria; f. impiego di feticci di superstizione; g. giocare, perdere, giocare di nuovo è un e circolo chiuso. Nella progressione negativa si descrive: a. un comportamento pre-suicidale (disperazione, desiderio di morire, provocazioni da parte dell ambiente sociale (disprezzo) b. perdita di scopo nella vita suicidio socio - economico con intenzione incosciente di suicidio. Indiscusso è il predominio delle classificazioni tipo DSM-IV da parte di psichiatri australiani (15) sull analisi del meccanismo di autocontrollo dei comportamenti di gioco. Vi sono scale di accertamento sulle scelte nel gioco (Scale of Gambling Choices - SGC) che in parte coincidono con i risultati del SOGS e che puntano sul concetto di rincorrere (chasing) cioè di continuare a puntare ed a scommettere sia dopo una serie di perdite sia dopo una vincita consistente. Si tratta di comportamenti che costituiscono una alterazione del controllo. Trattasi sempre di esperienze a circolo chiuso nel senso che più un giocatore gioca e più può perdere il controllo, il che porta ad insistere nel gioco. I giocatori professionisti riconoscono questa situazione per cui adottano sistemi quali la richiesta continua della situazione dei propri conti bancari e la limitazione dell ammontare delle scommesse. Ma se prevale l atteggiamento negativo si verifica un coinvolgimento assoluto. Hanno influenza, come già indicato, emozioni negative come la disforia e l ansietà per cui il ricorso al gioco rappresenta una scappatoia a fronte della depressione o frustrazione. Ricerche osservazionali dei giocatori delle infernali macchinette mangia-soldi hanno dimostrato come i giocatori disforici ab initio più facilmente persistono nell introdurre gettoni anche quando perdono. Non va trascurato l effetto alcol in quanto coloro che giocano avendo bevuto o bevendo rispetto ai controlli che non bevono insistono nel gioco anche quando hanno perduto e chiaramente l alcol riduce le possibilità di auto-controllo. Non si tratta pertanto genericamente di una convergenza di dipendenze fra alcolismo e PG (diagnosi duale) ma di un effetto diretto anche di modiche dosi di alcol sui meccanismi di auto-controllo. È importante raccogliere dati sulle condizioni ambientali e personali che spingono al comportamento impulsivo ed alla perdita di controllo piuttosto che insistere sulla esistenza di fattori di comorbosità. Lo studio dei comportamenti e delle reazioni del giocatore regolare che si diverte, rileva che questo ha stimolazioni psicoattive che gli fanno superare stati di preoccupazione ed in genere presenta una concezione materialistica della vita con il gioco che rappresenta un sistema di rinforzo positivo. L eccitazione del gioco porta all aumento della frequenza cardiaca in una situazione di stress ricercato per cui il giocatore si droga con la propria adrenalina. Ma come si e visto nella prima parte se vi sono alterazioni nel sistema della noradrenalina possono aversi passaggi alla modalità di rinforzo negativo. Non si tratta tanto di disquisizioni teoriche in quanto alcuni aspetti del trattamento dell astinenza più o meno forzata possono condurre ad altre conseguenze, perfino al suicidio. Proposte di psico-socio terapia Intanto si deve discutere se il GP avverta il proprio caso come patologico e cerchi aiuto/sostegno. Certo vi sono le richieste di aiuto da parte dei familiari e le denunce alla magistratura. Certo il GP ha delle ripercussioni fisiche, 60

5 soprattutto legate al disordine dei ritmi biologici e dell alimentazione, ma diventa raro che chieda un trattamento psicoterapeutico. Ora, come succede in tutte le dipendenze patologiche, si delinea contrapposizione fra l astinenza ad orientamento terapeutico e coloro che intendono procedere per gradi ed accontentarsi della riduzione del danno. Secondo Hand (14) in tutte le terapie comportamentali l obiettivo di una brusca astinenza è pericoloso in quanto paradossalmente: a. nel caso del iperfagia/bulimia porterebbe alla morte dell individuo; b. nel caso dell ipersessualismo all estinzione della specie; c. nel caso dei workalcoholic un danno alla società. Ci si domanda, sempre secondo il modello comportamentista, se la deprivazione volontaria di qualcosa che è oggetto di desiderio ed il rinforzo esterno possa determinare un aumento dei sensi di colpa e, quindi, come già indicato, provocare ricadute. Inoltre, il controllo esterno sulle finanze, sugli spostamenti e sulla vita quotidiana del PG ha effetto controproducente, per non parlare della mozione degli affetti da parte dei familiari, che accentua l ambivalenza e le tensioni conflittuali determinando condizioni ideali per la ricaduta. Lo schema comportamentista di trattamento è il ricovero in quanto determina una separazione netta dall ambiente, dalla famiglia e dalla stessa realtà esterna (senza TV, giornali, radio) sottolineando il confronto con il ruolo di addict insieme ad altri addicts e con il personale in gran parte costituito da ex-addicts (insistenza sul modello di malattia con pressione continua). Si passa quindi alla fase ambulatoriale seguendo tutti i principi dell auto-aiuto e partendo dal superamento della vergogna di essere un GP all orgoglio di essere un giocatore guarito (in inglese si dice dry per analogia alla situazione dell ex-alcolista), si passa quindi al rinforzo del sistema di controllo e parziale evitamento dei conflitti familiari, si continua con il controllo esterno allo scopo di ridurre le conseguenze del basso grado di auto-stima. La famiglia deve anch essa assumere uno stile di vita dry. Nel trattamento ambulatoriale si punta anche alla separazione delle occasioni di faccia a faccia con le problematiche conflittuali familiari che possono costituire fattori di scatenamento di ricadute (in questa riduzione dei contatti familiari vi sono analogie con le tecniche di trattamento degli schizofrenici che in famiglia hanno membri con elevate emozioni espresse). La terapia comportamentale strategica inizia con una approfondita intervista sulle motivazioni del PG e di quelle di persone importanti. Quindi insieme al coniuge ed alla famiglia si imposta un modello della patologia che tiene conto dei tentativi di restrizione della compulsione verso il gioco. Il clou del programma e rappresentato dall addestramento a: a. identificazione delle emozioni anche attraverso sedute maratona ; b. identificazione del circolo chiuso; c. capacità di farcela a fronte delle emozioni e situazioni negative; d. capacità di affrontare i problemi sociali; e. capacità di affrontare le perdite; f. capacità di giocare razionalmente e non seguendo l istinto e la superstizione; g. talvolta può essere importante una prescrizione di stupidità (lascia il cervello nell anticamera quando sei spinto in una sala da gioco), e abbassa il tuo grado di narcisismo. h. naturalmente se si ha una coppia di giocatori il trattamento va effettuato separatamente perché il coniuge agisce come rinforzo. Fondamentalmente il sistema impiegato da Hand (14) è simile a quello dei disturbi ossessivo-compulsivi con la differenza che per questi ultimi si attuano terapie di desensibilizzazione mediante esposizione ad ambienti e situazioni a rischio; questo perchè l associazione con inibitori del reuptake della serotonina non è sempre efficace al contrario di quanto avviene con il GP. L educazione alla prevenzione comporta la presentazione dei programmi a bassa soglia nelle stesse sale da gioco e la non richiesta di astensione totale. L esperienza di psicoterapie individuali si basa su (12) tutta una serie di tecniche classiche (come la terapia avversiva con scosse elettriche, quella di desensibilizzazione attraverso l immaginazione e la ricostruzione cognitiva). La riduzione del danno comprende misure atte a calmare l eccitabilità e l ansietà, il rinforzo della rappresentazione globale della situazione e la canalizzazione dell enerqia verso obiettivi a lungo termine ed obiettivi intermedi. Secondo le ben note fasi di pre-contemplazione, contemplazione, desensibilizzazione (dopo relax, si evocano situazioni di gioco con catarsi e neutralizzazione progressiva) si passa al momento del cambiamento. L ultima fase è quella del mantenimento nella quale si punta all accettazione di un gioco regolare ed alla diversificazione degli interessi. Il sistema prevede modesti aiuti farmacologici (ansiolitici e antidepressivi). Naturalmente come in tutte le terapie della dipendenza vi sono i sostenitori dell astinenza e quindi della partecipazione a gruppi di auto-aiuto come i Gamblers Anonymous (GA) che rappresentano l estrapolazione al settore 61

6 BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L ALCOOLISMO XXVI - N. 4/2003 GP dei dodici passi classici degli Alcolisti Anonimi dove si deve ammettere di essere impotenti di fronte al gioco e che solo una potenza a noi superiore potrà consentirci di superare. Vi sono griglie di auto-valutazione che consentono di riaffermare la propria dipendenza patologica. L associazione GAM-ANON invece è vicina ai modelli dei gruppi di alcolisti e familiari di alcolisti nel senso che si prevedono sedute di gruppo con familiari ma sempre secondo un percorso a tappe. Esistono altre iniziative come SOS Giocatori, attiva in Francia, con offerta di supporto psicologico e giuridico e presa in carico globale della persona. Va comunque rilevato che malgrado l appartenenza del PG ai disturbi mentali catalogati dal DSM-IV, i trattamenti psicoterapeutici e farmacologici dei GP non sono riconosciuti come rimborsabili (5); eppure se la diagnosi è tempestiva l insieme dei trattamenti succitati riesce ad arrestare la progressione e, soprattutto, a prevenire oltre a disastrose situazioni finanziarie anche il suicidio (non per nulla a Las Vegas si ha il più alto tasso di suicidi fra non residenti). Negli USA, sempre da Letson (5), alcuni Stati e Municipi come quello di New York in occasione di concessioni di nuove licenze di sale per giochi d azzardo si prevede l utilizzazione di una parte dei proventi fiscali per finanziare programmi preventivi e curativi. Si verifica comunque puntualmente il paradosso di uno Stato che ricava profitti dalle concessioni di case da gioco e deve constatare il successivo aumento non solo dei suicidi ma anche della bancarotta e degli assegni a vuoto (questi ultimi vengono considerati come un operazione di salvataggio da parte di diversi terapeuti). Vanno stigmatizzate le iniziative di prestiti facili da parte degli stessi casino, mentre la stampa anche non specializzata, soprattutto in America, ha una rubrica nella quale indica i favoriti alle corse ippiche ed a quelle dei levrieri. Va anche nuovamente rilevato come la diffusione di Internet by-passa gran parte delle disposizioni regolamentari per ridurre i danni del gioco d azzardo (in diversi Paesi, Italia compresa, gli impiegati pubblici teoricamente non possono avere accesso alle sale da gioco). Fra le iniziative preventive possono citarsi: 1. L addestramento degli operatori delle sale da gioco alla individuazione dei GP, l istituzione di linee verdi di aiuto per i GP. 2. L effettiva applicazione del divieto di accesso per i minori, (divieto che viene superato dall offerta di sale per ristorazione). 3. L estensione dei divieti di accesso dei minori a giochi con premi elevati. 4. L introduzione della raffigurazione dei rischi del gioco d azzardo nei programmi scolastici ed in quelli rivolti ai genitori. 5. In Australia (15) un principio di auto-regolamentazione fra i produttori di video-giochi e di macchine mangia-soldi è quello di introdurre un sistema interattivo basato sul consenso informato da parte del giocatore comunicando, ad esempio, quanto finora ha perduto e domandandogli quanto intende ancora spendere. L accesso ad un altro gioco può essere condizionato dalla risposta alla domanda. In conclusione Il modello della dipendenza applicato al gioco patologico comporta l introduzione del concetto di fasi: quella iniziale della luna di miele con esaltazione dei guadagni facili, seguita dalla fase di perdite cicliche con ritorno al gioco per recuperare ma anche per ritrovare emozioni ed infine quella della disperazione che può portare ad atti criminali, al suicidio, alla fuga, al carcere. Si ha una netta prevalenza maschile come in tutte le dipendenze, in gran parte per fenomeni culturali (oltre che storicamente per l accesso riservato ai maschi nei clubs). Vi sono frequentemente comorbilità con alcolismo e tossicodipendenze ma la base comune è quasi sempre legata al comportamento di ricerca del rischio e delle sensazioni forti. Non mancano teorie di predisposizione genetica e domina l ipotesi dopaminica ma anche quella del deficit di serotonina, tanto è vero che sono stati sperimentati con un certo successo i farmaci inibitori del reuptake della serotonina. Sempre nel quadro dialettico delle dipendenze predominano le teorie della riduzione del danno con forme di psicoterapia comportamentale ma anche con ricoveri per 1-3 mesi in isolamento socio-familiare assoluto, seguiti da trattamenti ambulatoriali. L affiliazione a gruppi di auto-aiuto presuppone l astinenza; ma quest ultima secondo diversi esperti può dar luogo ad un meccanismo a circolo chiuso per cui riemergono le cause che hanno portato alla dipendenza e si ha una ricaduta. Come nel caso dell alcol e del tabacco si impongono regolamentazioni e divieti, ma rimane il paradosso di Stati i quali guadagnano dalle licenze sul gioco e dai prelievi fiscali e nello stesso tempo si trovano a dover subire le conseguenze sull economia e sulla salute mentale. 62

7 Bibliografia 1) American Psychiatric Association: Diagnostic and Statistical Manual for Mental Disorders, 3rd Ed., Washington DC, ) Dickerson M., Baron E.: Contemporary issues and future directions for research into pathological gambling, Addiction, 95: , ) Ladouceur R., Boudreault N., Jacques Chet: Pathological gambling and related problems among adolescents, Journal of Child & Adolescent Substance Abuse, 8: 55-68, ) Powell J., Hardoon K., Derevensky J.L. et al.: Gambling and risk-taking behaviour among university students, Substance Use & Misure, 34: , ) Letson L.M.: Problem and pathological gambling:a consumer perspective, CNS Spectrums, 3: 48-57, ) Comings D.E.: The molecular genetics of patholoqical gamblings, CNS Spectrums, 3: 20-37, ) De Caria C., Segaz Y., Hollander E.: Serotonergic and noradrenergic function in pathological gambling, CNS Spectrums, 3: 38-47, ) Hollander E., Segaz T., De Caria C.: Pharmacologic approaches in the treatment of pathological gambling, CNS Spectrums, 3:72-80, ) Hollander E., De Caria C., Mari E. et al.: Short-term single fluvoxamine treatment of pathological gambling, American Journal Psychiatry, 155: , ) Petry N.: Gambling problems in substance abusers are associated with increased sexual risk behaviors, Addiction, 95: , ) Simon V.: La pratique addictive des jeux video. Memoire de DEA de psychopathologie Universitè Toulose, Le Mirail, ) Valleur M., Bucher Ch.: Le jeu pathologique, Toxibase, ) Skinner S.F.: Science and human behavior, Appleton Century Croft, N.Y., ) Hand I.: Pathological gambling: a negative State Model and its implications for behavioral treatment, CNS Spectrums, 3: 58-71, ) Baron E., Dickerson M.G.: Alcohol consumption and self control of gambling behavior, Journal of Gambling Studies, 15: 3-15, 1999 I GENERAL PRATICTIONERS POSSONO FARE DI PIÙ PER IL TRATTAMENTO DEI TOSSICO- DIPENDENTI? Kmietowicz Z.: GPs asked to do more for drug misusers, British Medical Journal 324: 501, 2002 Siamo in Inghiterra dove i Servizi anti-droga specializzati sono pochi e con personale insufficiente: il Governo ha stanziato 273 milioni di euro per i prossimi due anni ed ha istituito una Agenzia Nazionale per il Trattamento per migliorare la qualità dei Servizi e per rafforzare il ruolo dei medici di base (GP). In una inchiesta condotta fra 1500 GP nel 70% ha prevalso la tesi che non vi siano le premesse per una conduzione dei trattamenti nell ambulatorio del GP e sopratutto che fosse difficile stabilire il giusto dosaggio del metadone. Solo un 25% dei GP si sente in grado di gestire un drogato e la maggioranza ritiene che la competenza debba essere individuata a livello dei Servizi specialistici. Presso questi ultimi la lista media di attesa è di 35 giorni il che contrasta con le frequenti situazioni di emergenza tipiche della tossicodipendenza. Questo aspetto dovrebbe indurre a moltiplicare informazione e preparazione dei GP la cui disponibilità come orari e sedi è generalizzata, visto che in Inghilterra si calcola che vi siano più di tossicodipendenti dei quali la metà sono emersi nell ultimo quinquennio. LA PRESCRIZIONE DI EROINA IN OLANDA Sheldon T.: Netherlands considers prescribing heroin to addicts, British Medical Journal 324: 85, 2002 In Olanda si è vicini alla discussione parlamentare sui risultati di una indagine che ha seguito, in 6 città, 549 eroinomani nel periodo , suddivisi tra un gruppo trattato con eroina e metadone e un gruppo trattato con solo metadone, per un periodo di 6 o 12 mesi. Fra coloro che hanno ricevuto eroina e metadone si sono riscontrati miglioramenti delle condizioni fisiche, mentali e sociali rispetto alle condizioni dei pazienti che ricevevano solo metadone. La percentuale del miglioramento era intorno al 23-25%. Importante appare la riduzione nell abuso di cocaina, un abuso che in precedenza era assai diffuso (nel 90% dei casi). Vi è stata anche una diminuzione della criminalità. Sono però guadagni che si perdono rapidamente, ovvero a distanza di due mesi dalla cessazione della sommi- 63

8 BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L ALCOOLISMO XXVI - N. 4/2003 nistrazione accoppiata eroina-metadone. Viene pertanto raccomandata l estensione della possibilità di prescrizione dell eroina su parere congiunto di almeno due sanitari. Per poter estendere il sistema è tuttavia necessario che l eroina venga reinserita nella Farmacopea e che sia sottoposta ai controlli di qualità. I pazienti che hanno preso parte alla sperimentazione avevano un età media di 39 anni ed una anamnesi di eroina di 16. L eroina veniva somministrata ambulatorialmente tre volte al giorno, sia per inalazione che per iniezione, sempre sotto controllo medico e con contatti costanti con gli operatori. Si stimano in gli eroinomani olandesi, dei quali sono in mantenimento metadonico; nella maggioranza dei casi tale trattamento non viene ritenuto sufficiente in quanto non riduce il tasso di criminalità né quello del poliabuso. NEGLI USA SI SPERIMENTA IL METADONE SOTTO CONTROLLO DEL MEDICO King V., Stoller K., Hayes M. et al.: A multicentric randomized evaluation of methadone medical maintenance, Drug and Alcohol Dependence 65: , 2002 Le restrizioni inevitabili dell erogazione metadonica presso ambulatori specializzati e la difficoltà di estendere il sistema di take home rendono difficile il proseguimento del mantenimento per quei pazienti che ormai si sono stabilizzati, hanno un attività lavorativa e trovano con difficoltà il tempo per recarsi periodicamente al Centro di trattamento. Il sistema MMM (Methadone Medical Maintenance) si colloca nel quadro dei rapporti fra pazienti affetti da malattie croniche stabilizzate e medico, con tendenza a ridurre il numero ed i tempi delle visite mediche, provvedendo a sostituirle con contatti intensivi e programmazioni verificabili. Si discute comunque se sia preferibile concentrare i rapporti con il medico nel suo studio piuttosto che nel Centro di trattamento per tossicodipendenti, proprio per evitare i contatti con i pazienti che sono ancora attivi. Comunque lo schema sperimentato considera un contatto ogni 28 giorni con il medico ed altri operatori nel Centro di trattamento o nello studio, in confronto con il contatto settimanale con l ambulatorio. Il sistema funziona, specie quando si attua una pianificazione a gradini che considera anche il controllo del consumo delle dosi erogate periodicamente. Ove si verificasse un marker di recidiva o di instabilità si procede ad organizzare un ciclo di visite intensive ed un rafforzamento del counselling. Qualche difficoltà permane per la conservazione del metadone negli studi medici per motivi di sicurezza. Comunque, ed è appena il caso di sottolinearlo, il sistema ottiene un grado elevato di soddisfazione, ma, si ripete, riguarda un gruppo minoritario di pazienti che hanno raggiunto una notevole stabilità. IL RUOLO DEL RAFFORZAMENTO CON INCENTIVAZIONI TIPO VOUCHER MIGLIORA LA DETOSSIFICAZIONE CON METADONE Robles E., Stitzer M., Strain E.C. et al.: Voucher-based reinforcement of opiate abstinence during methadone detoxification, Drug and Alcohol Dependence 65: , 2002 Negli USA la maggioranza dei tossicodipendenti da eroina, dopo un primo trimestre di mantenimento metadonico, è incoraggiata allo scalaggio per la detossificazione. Il che ha un successo limitato in quanto le ricadute sono frequenti non appena tornano i sintomi astinenziali. Come sistema di agevolazione alla resistenza ai sintomi astinenziali si è sperimentato quello di fornire voucher, quasi sempre in denaro, tre volte alla settimana, quando cioè i campioni di urina sono negativi. Come controllo si attua un programma di concessione di voucher indipendentemente dai risultati biochimici, basandosi sulla regolarità della frequenza agli ambulatori. Lo schema è quello di mantenere il regime metadonico nelle settimane 5-10; alla 11-25esima settimana si inizia lo scalaggio e fino alle settimane prosegue la concessione dei voucher, ma si interrompe quella del metadone. Il risultato è stato favorevole al sistema dei voucher non solo per la riduzione delle ricadute con eroina, ma anche per quella dei consumi di cocaina. Certo viene a confermarsi la maggiore frequenza di uso di eroina nel corso della detossificazione rispetto al mantenimento. Tuttavia tenendo conto dei trend prevalenti verso trattamenti metadonici brevi, un rafforzamento incentivante l astinenza da eroina nella fase di detossificazione può essere considerato come un adiuvante importante. Va rilevato che il programma di detossificazione prevalete negli USA insiste nel contatto fra paziente e Servizi onde favorire in successione l accesso alle cure con antagonisti od ai sistemi drug-free. 64

9 INDICE DI SODDISFAZIONE DEI PAZIENTI IN TRATTAMENTO METADONICO Perez de los Cobos, Valero S., Haro G.: Development and psychometric properties of the Verona Service Satisfaction Scale for methadone-treated opiod dependent patients, Drug and Alcohol Dependence 68: , 2002 L indice di soddisfazione dei soggetti in trattamento metadonico ha una sigla VSSSMT che significa Verona Service Satisfaction Scale for Methadone-Treated opioid dependent patients. È uno strumento basato su 12 items e sembra essere l unico strumento convalidato disponibile per accertare il grado di soddisfazione dei tossicodipendenti in trattamento metadonico. Questa scala è stata applicata a Barcellona su due campioni per un totale di 516 tossicodipendenti in mantenimento. Le parti della scala di soddisfazione che sono state maggiormente convergenti sono state la sezione relativa agli interventi di base, alle capacità dei servizi sociali e l apprezzamento delle capacità di lavoro degli psicologi. RAFFORZAMENTO COMPORTAMENTALE PER SOGGETTI IN MANTENIMENTO METADO- NICO Brooner R., Kidorf M.: Using behavioral reinforcement to improve methadone treatment participation, Science and Pratice Prospettive: 38-48, July 2002 I pazienti considerati sono quelli in trattamento metadonico stabilizzato con controlli settimanali delle urine. Si inizia il primo passo con una sessione di counseling alla settimana, urine settimanali ed aggiustamento della dose di metadone. Quindi avviene il passaggio al secondo passo (che dura da 2 a 4 settimane) nel corso del quale oltre al counseling individuale settimanale si tengono almeno 4 sedute di gruppo e si prosegue con i test settimanali sulle urine ed adeguamento delle dosi di metadone. Il terzo passo, della durata da 4 ad 8 settimane, è caratterizzata dal fatto che oltre alla seduta individuale settimanale se ne aggiungono almeno 8 di gruppo. A questo punto si può discutere intorno al processo di detossificazione da metadone che dura 30 giorni (quelli classici). SINTESI DEI MOTIVI CHE SPINGONO AD ASSOCIARE PIÙ DROGHE Kap Keys for Clinicians based on TIP 10: Assessment and treatment of cocaine abusing methadone maintained patients, NCADI, Eroina + Alcol Eroina seguita da alcol Eroina + Cocaina Cocaina + Alcol Cocaina seguita da Alcol Cocaina seguita da Eroina Metadone + Alcol Metadone + Cocaina Metadone+ Benzodiazepine Accentuare un high o creare euforia. Automedicazione della sindrome di astinenza da narcotici. Speedball per accentuare od alterare l euforia e l high da cocaina l eroina viene seguita da cocaina. Autocura per l astinenza da narcotici e/o attenuazione dell iperstimolazione da cocaina. Rafforzare l high e modulare l iperstimolazione da cocaina. Ridurre l ansietà da cocaina e il nervosismo e modulare il crash (funzione di paracadute). Ridurre l iperstimolazione e modulare il crash (paracadute). Creare un high e accelerare il metabolismo. Moderare l ansietà ed il nervosismo che sono frequenti con l uso della cocaina (paracadute). Provocare un high accentuando l azione del metadone. CARATTERISTICHE DI RITENZIONE NEL TRATTAMENTO CON NALTREXONE Bartu A., Freeman N., Gawthorne G.: Characteristic, retention and readmission of opioid-dependents clients treated with oral naltrexone, Drugs and Alcohol Review 21: , 2002 Il naltrexone anche in Australia viene impiegato nel trattamento dei tossicodipendenti da oppioidi; il successo dell antagonista è la durata del periodo di ritenzione presso ambulatori pubblici a Perth (981 tossicodipendenti da 65

10 BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L ALCOOLISMO XXVI - N. 4/2003 eroina). Il periodo medio di ritenzione è stato di 9 settimane. Fra i fattori favorevoli alla ritenzione va citata l occupazione e l avere un punto di riferimento. Anche il passaggio da una istituzione privata agli ambulatori pubblici di distribuzione del naltrexone si è rivelato un successo con durata di ritenzione superiore alle 10 settimane (contro le 5,9 della media). Nell 80,8% dei casi vi è stata una sola ammissione nel programma. Appare importante accentuare gli interventi nei confronti dei disoccupati cioè dei soggetti maggiormente a rischio di ricadute. Tuttavia, a distanza di 12 settimane, le percentuali di utenti rimasti in ambulatorio non superano il 25%. La presenza di un partner che si impegna a seguire il soggetto non sembra decisiva. Il tempo medio di separazione fra la dimissione dal primo periodo di trattamento e l ammissione ad un secondo ciclo è stato di 15,6 settimane con una lieve riduzione nei successivi rientri. Si suppone che sia il tempo minimo di ritenzione per assicurare una modifica dello stile di vita. Nel trattamento con il naltrexone si dovrebbe considerare un mantenimento di almeno 6 mesi e vi sono esperienze positive perdurate di 2-3 anni. ANCORA MORTI PER L UROD Ed.: A death following ultrarapid opiate detoxification. The General Medical Council adjudicate on commercialized detoxification, Addiction 97: , 2002 Un anestesista inglese che praticava l UROD è stato radiato dalla professione per un duplice motivo: 1. Condotta non corretta per aver richiesto l anticipo di 4700 sterline senza aver prima sottoposto il paziente tossicodipendente a visita medica e tossicologica, lasciando solo a casa il paziente stesso prima dell UROD e, quindi, disponibile a procurarsi altra eroina. Il tutto aggravato dal fatto che il decesso del paziente ha avuto luogo la notte seguente l UROD senza che nella clinica privata fosse stata prevista una idonea sorveglianza del medesimo al risveglio dall anestesia. 2. La commercializzazione di una pratica non verificata dall evidenza. Era infatti stata diffusa una pubblicità dell UROD e un medico non può diventare l azionista di una Società che pratica terapie non convalidate in quanto l interesse del paziente ha la priorità rispetto a quello del medico. MANAGEMENT DELL ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL Kosten Th., O Connor P.: Management of drug and alcohol with drawal, The New England Journal of Medicine 348: , 2003 Tenendo conto della prevalenza dei consumi di stimolanti (in America del Nord si calcola 1 milione di soggetti), eroina ( ) ed alcol (8,2 milioni), si può prevedere che in un campione di utenti di un Servizio di Medicina di Base il 15% rientri nel gruppo dei consumatori problematici di alcol ed il 5% abbia un anamnesi di consumo di droghe. Sarebbe opportuno che ciascun medico di base abbia conoscenza degli abusi dei propri pazienti (ad es. nel caso di quelli alcolici è sufficiente esaminare il paziente con il CAGE). Molti sintomi astinenziali nella fase iniziale sono comuni (disforia, insonnia, agitazione, nausea, tachicardia, ipertensione), ma nella fase successiva possono esservi differenze sostanziali e, soprattutto, effetti diversi degli interventi a seconda della sostanza. Ad esempio la clonidina somministrata ad un soggetto che si presume in astinenza da oppiodi potrebbe mascherare un astinenza da alcol o da sedativi e provocare convulsioni. I tre obiettivi principali rimangono: 1. iniziare l astinenza; 2. ridurre la gravità dei sintomi astinenziali; 3. mantenere il paziente nel trattamento. Va ricordato che in alcuni dipendenti cronici da eroina con continue ricadute l obiettivo è il raggiungimento di una stabilizzazione con farmaci sostitutivi piuttosto che l astinenza. Il quadro dell astinenza da alcol tiene conto di manifestazioni neurobiologiche, vale a dire della riduzione nella trasmissione dei tracciati dell acido aminobutirrico tipo A gamma con accentuazione della trasmissione attraverso il glutammato (N-metil-D-aspartato). Questa alterazione è assai probabilmente alla base degli attacchi convulsivi. In questi casi il trattamento delle convulsioni con la fenitoina non risulta efficace mentre lo sono le benzodiazepine. Queste ultime agiscono attraverso un processo di tolleranza incrociata con l etanolo a livello dei recettori La terapia va parametrata a seconda della sintomatologia ed in particolare dell intensità della sudorazione, dell ansietà, del tremore, dell agitazione dei disturbi uditivi o visivi, della nausea, del vomito, delle alterazioni del tatto, dell orientamento oltre che della cefalea.un punteggio iniziale >15 impone l immediata adozione di misure terapeutiche. 66

11 La sindrome da astinenza alcolica lasciata a se stessa raggiunge il picco dopo 72 ore dall ultimo bicchiere. Nei pazienti con delirium tremens le endovene di benzodiazepine (5-10 mg ripetuti dopo 2-4 ore se vi sono convulsioni) sono le più indicate. In genere finché dura il delirium le BDZ vanno somministrate per almeno 7 giorni; si prolungano nel tempo soprattutto i disturbi del sonno. Sono da utilizzarsi le BDZ a lunga azione che riducono la frequenza sia delle convulsioni sia del delirium. Naturalmente le BDZ sono additive, specie quelle a rapida azione come il diazepam, l alprazolam ed il lorazepam, mentre è più difficile che portino a dipendenza le BDZ a meccanismo di azione lento come l oxazepam, l alazepam ed il clordiazepossido. Un tempo veniva impiegato il fenobarbital che, rispetto ad altri barbiturici, anche se ha un basso potenziale di dipendenza (ma non è sostenuto da prove cliniche controllate), può portare a depressione respiratoria, specie se associato all alcol. Vi sono diverse formule di scalaggio. Il trattamento con fenotiazine, aloperidolo e gli antagonisti alfa-adrenergici come la clonidina hanno un potenziale adiuvante, ma non influenzano la frequenza delle convulsioni e del delirio. Gli agenti anticonvulsivanti: la carbamazepina è stata usata per decenni e può essere paragonata al fenobarbital come efficacia avendo anche minori effetti sul SNC pur provocando nausea, vomito e capogiri. Il valproato può ridurre i sintomi astinenziali dell alcol. La sindrome astinenziale da oppiacei. Inizialmente assomiglia ad una grave influenza: midriasi, lacrimazione, rinorrea, pelle d oca, starnuti, anoressia, nausea, vomito e diarrea. Nei soggetti disidratati e defedati possono aversi complicanze anche mortali. Tempo di comparsa dei sintomi e loro durata dipendono dall emivita dell oppiode. Per l eroina il picco si ha nell arco di ore e la durata della fase acuta è di 7-10 giorni; invece per il metadone la comparsa dei sintomi varia da 72 a 96 ore ma perdura per almeno 14 giorni; sintomatologia e durata dell astinenza da buprenorfina sono minori. Il trattamento dell astinenza da oppiacei viene in genere condotto in costanza di ricovero (negli USA) pur essendovi stati recentemente provvedimenti per il trattamento ambulatoriale con buprenorfina; la clonidina rimane il farmaco di elezione (0,2 mg.tre volte al giorno) o la lofexidina (idem) per 10 giorni nel caso dell eroina, per 14 nel caso del metadone. Lo scalaggio, se effettuato lentamente con una riduzione del 3% alla settimana, ha migliori possibilità di successo rispetto a quello con un 10% di riduzione settimanale. Si hanno più di frequente forme recidive. Schemi misti prevedono un trattamento iniziale con la buprenorfina (8 mg. con riduzione graduale) per passare alla clonidina o alla lofexidina. La detossificazione ultrarapida consiste nell associazione fra clonidina e naltrexone con impiego iniziale di anestesia e di dosaggi di naloxone tali da precipitare la crisi astinenziale. A parte qualche rischio rimane il problema della durata dell astinenza anche in costanza di terapia antagonista. L astinenza da stimolanti (cocaina anfetamine) è caratterizzata da disforia con disturbi del sonno e dell appetito, ovvero un quadro simile a quello dei disturbi depressivi. Manifestazioni depressive maggiori si hanno per 8-48 ore, ma per circa due settimane possono persistere sintomi depressivi sia pure attenuati. Spesso si tratta di abusatori di alcol ed eroina ed è necessario provvedere al trattamento dei sintomi astinenziali per queste sostanze. Il quadro acuto è caratterizzato da deliri, pensieri paranoidi e comportamenti compulsivi stereotipati. Nelle forme acute vengono utilizzati sia gli agenti neurolettici sia le BDZ. Dal punto di vista neurobiologico cocaina ed anfetamine bloccano il sistema del reuptake delle proteine monoaminergiche, il che provoca un accumulo di monoamine sinaptiche; nel caso dei consumatori cronici si ha anche una riduzione dei livelli dei recettori post-sinaptici (quali i recettori D2). Il suggerimento proveniente da ricerche controllate di impiego di agonisti dopaminici diretti quali la bromocriptina ed il pergolide non è risultato utile, al contrario degli agonisti indiretti come il metilfenidato e l amantidina. Se i sintomi depressivi persistono per più di una settimana si richiede l impiego di un antidepressivo che può essere proseguito nel corso dell intero trattamento. Spesso si tratta di forti fumatori per i quali è opportuno far coincidere il trattamento dell astinenza da sostanze con l applicazione di sistemi di smoking cessation. QUANTO È IMPORTANTE IL TRATTAMENTO PER OTTENERE L ASTINENZA NEGLI ALCOLI- STI? Weisner C., Matzger H., Kaskutas L.A.: How important is tretment? One year outcomes of treated and untreated alcohol-dependet individuals, Addiction 98: , 2003 L astinenza può essere raggiunta anche al di fuori dell effetto di trattamenti specifici? 482 soggetti alcol dipendenti sono stati identificati in una contea californiana sia attraverso una indagine generale condotta fra la popolazione sia indagando fra le ammissioni a programmi pubblici e privati di trattamento dell alcolismo. L intervista iniziale è stata ripetuta a distanza di un anno per via telefonica. 67

12 BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L ALCOOLISMO XXVI - N. 4/2003 Il confronto fra i due gruppi, quello non trattato derivante dalla popolazione generale e quello in trattamento, ha confermato l efficacia dei trattamenti sia per la maggiore percentuale di astinenti sia per la riduzione dell uso problematico della bevande. Far parte di un gruppo con presenza di tossicodipendenti e di forti bevitori con comorbosità psichiatrica risulta dannoso per il trattamento nel senso che è inversamente proporzionale all astinenza e all uso non problematico dell alcol. Certo in qualche caso si verifica una guarigione naturale indipendentemente dal trattamento, ma quest ultimo in genere funziona e viene ostacolato solo dalla copresenza di problemi psichiatrici. L importanza della rete sociale induce a prospettare interventi per modificare la rete stessa quando non è sana con strategie del tipo dei 12 passi laddove è proprio la modifica della qualità dei rapporti interumani e sociali a funzionare. IL RUOLO DEL NALTREXONE NEL TRATTAMENTO DELL ALCOL DIPENDENZA Guardin J., Caso C., Arias F.: A double-blind placebo-controlled study of naltrexone in the treatment of alcohol-dependence disorder: results from a multicentric clinical trial, Alcohol Clinical and Experimental Research 26: , 2002 Fra le ipotesi che vengono avanzate per interpretare la genesi della dipendenza da alcol non manca quella di una alterazione nel sistema dei recettori degli oppiacei con particolare riguardo per una accentuazione della sensibilizzazione nei confronti delle ß-endorfine. Comunque le ricerche relative al ruolo dell antagonista degli oppiacei, il naltrexone, sono state accompagnate da interventi di natura psico-sociale. È questo il caso di una indagine catalana condotta su 202 soggetti con dipendenza alcolica assegnati per dodici settimane per randomizzazione e doppio cieco al gruppo trattato con naltrexone o placebo. Nel corso dello studio solo il 7,9% degli alcolisti sotto naltrexone hanno avuto una ricaduta contro il 18,8%: per ricaduta si intende la compulsione verso la sbronza (binge) o il perdurare del bere eccessivo per >5 gg. In realtà la quantità di alcol consumata non è stata diversa fra gruppo trattato e gruppo con placebo ma è sembrata più diluita nel trattato e, cioè senza la concentrazione in poche serate. Non vi sono state differenze nei quadri biochimici dei due gruppi ma gli alcolisti sotto antagonista hanno manifestato dolori addominali e cefalea (effetti già noti per l impiego dell antagonista nei dipendenti da oppiacei). Le differenze statistiche fra i due gruppi non sono state significative ma la quantità media dell alcol nelle singole bevute è stata inferiore nel gruppo trattato così dicasi per un item importante del CAGE cioè la distanza del primo bicchiere dal risveglio. VALORE PREDITTIVO DEI CRITERI DIAGNOSTICI DEL DSM-IV PER LA DIPENDENZA ALCO- LICA Schulkit M., Danko G., Smith T.: The five years predictive validity of each of the seven DSM-IV items for alcohol dependence among alcoholists, Alcohol Clinical Experimental Research, 26: , 2002 Il valore predittivo di ciascuno dei sette items che fanno parte del DSM-IV per la dipendenza da alcol è stato oggetto di una indagine prospettica su 642 soggetti di entrambi i sessi arruolati a San Diego nello studio COGA (Collaborative Study on Genetic and Alcohol) avendo come controllo un gruppo di 516 abusatori, analizzando 11 problematiche alcol-correlate e realizzando un follow-up prospettico di 5 anni. L item 3 ( bere di più rispetto a quanto si desidera ) è quello che ha minore valore predittivo nei confronti delle recidive. Il peso predittivo massimo si ha invece con l item 6 ( tipologia e gravità dell astinenza ) e con l item 7 ( la dipendenza comporta l abbandono di importanti attività ). Tuttavia non è emersa una doppietta di item che se positivi predicono con gran probabilità l esito negativo. TRATTAMENTI PER L ALCOLISMO Schmidt L.G.: Advances in the treatment of alcohol dependence, Current Opinion of Psychiatry 15: , 2002 Per quanto riguarda la terapia dell alcolismo si confrontano due scuole di pensiero: quelle che promuovono l astinenza e quelle che condividono la riduzione del danno; queste ultime si basano sul naltrexone. Il secondo farmaco impiegato, l acamprosato, blocca il bere in negativo ovvero condizionando l astinenza e quindi richiede un ambiente astinente. 68

13 Il naltrexone, invece, blocca il rinforzo positivo dell alcol. Si sta studiando l associazione naltrexone-acamprosato con antidepressivi. Gli interventi psico-sociali sono sotto esame mentre guadagnano popolarità i trattamenti cognitivo-comportamentali (CBT) per la prevenzione delle ricadute per le quali è fondamentale valutare correttamente i sintomi premonitori e la forza del senso di colpa per la ricaduta stessa. METANALISI DEGLI STUDI SUL TRATTAMENTO DELL ALCOLISMO Mayer A., Finney J.W., Swearminger, N.Y.: Methodological characteristic and quality of alcohol treatment outcome studies in in expanded evaluation, Addiction 97: , 2002 La qualità dei lavori relativi al trattamento dell alcolismo è nettamente migliorata secondo un gruppo di analisti di New York che ha confrontato le ricerche pubblicate negli anni 70 con quelle che hanno visto la luce intorno al Assegnando un punteggio che ha un massimo di 28,5 alle varie componenti della qualità di una ricerca contro un 8,2 del 1970 si assegna un 10,6 alle pubblicazioni più recenti. È soprattutto migliorata la presentazione dei dati, il numero di pazienti selezionati ab initio e le cause dell abbandono. Il follow-up è stato di almeno 12 mesi, ma dal punto di vista della forza statistica non vi sono stati miglioramenti. Dal punto di vista della metodologia sembra ovvia la constatazione che le domande dei questionari vanno poste allorquando i pazienti non sono sotto l effetto dell alcol. Appare anche importante riportare il numero dei casi ed approfondire le caratteristiche dei diversi gruppi di drop-out. 69

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL Kosten Th., O'Connor P.: Management of drug and alcohol with drawal, The New England Journal of Medicine, 348: 1786-95, 2003 Tenendo conto della prevalenza dei

Dettagli

IL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO NELLE DIPENDENZE COMPORTAMENTALI IN COMORBILITÁ CON L ABUSO DI SOSTANZE

IL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO NELLE DIPENDENZE COMPORTAMENTALI IN COMORBILITÁ CON L ABUSO DI SOSTANZE IL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO NELLE DIPENDENZE COMPORTAMENTALI IN COMORBILITÁ CON L ABUSO DI SOSTANZE Giuseppe ZANDA (Lucca) www.psichiatragiuseppezanda.com Viterbo, 16-17 novembre 2012 Premessa 2 In questa

Dettagli

USO DI SOSTANZE E DISTURBO MENTALE

USO DI SOSTANZE E DISTURBO MENTALE Sofferenza, disagio, disturbi psichici e del comportamento di adolescenti e giovani: i servizi si confrontano Varese, 16 novembre 2011 USO DI SOSTANZE E DISTURBO MENTALE Marcello Diurni RELAZIONE ANNUALE

Dettagli

BDZ: uso clinico. Disturbi d ansia. Insonnia (datante da poco tempo od occasionale) Epilessia. Come miorilassanti ad azione centrale.

BDZ: uso clinico. Disturbi d ansia. Insonnia (datante da poco tempo od occasionale) Epilessia. Come miorilassanti ad azione centrale. In preanestesia Disturbi d ansia Insonnia (datante da poco tempo od occasionale) Epilessia BDZ: uso clinico Come miorilassanti ad azione centrale Due considerazioni relative alla farmacocinetica 1. Quando

Dettagli

SINDROME D ASTINENZA

SINDROME D ASTINENZA SINDROME D ASTINENZA Dipende dalla quantità di sostanza assunta e dalla velocità di eliminazione dall organismo. Nel caso del metadone i sintomi sono gli stessi, ma l insorgenza della sindrome è più lenta,

Dettagli

NEUROSCIENZE CLINICHE COCAINA: CONSEGUENZE SULLE FUNZIONI CEREBRALI E SUL COMPORTAMENTO

NEUROSCIENZE CLINICHE COCAINA: CONSEGUENZE SULLE FUNZIONI CEREBRALI E SUL COMPORTAMENTO NEUROSCIENZE CLINICHE COCAINA: CONSEGUENZE SULLE FUNZIONI CEREBRALI E SUL COMPORTAMENTO ANNO ACCADEMICO 2014-2015 Prof.ssa Barbara De Marchi Meccanismi d azione della cocaina! La cocaina agisce su re-uptake

Dettagli

OPPIACEI: TRATTAMENTI MIRATI ALLA DISINTOSSICAZIONE

OPPIACEI: TRATTAMENTI MIRATI ALLA DISINTOSSICAZIONE OPPIACEI: TRATTAMENTI MIRATI ALLA DISINTOSSICAZIONE [12] METADONE A DOSI SCALARI PER LA DISINTOSSICAZIONE DA OPPIACEI Amato L, Davoli M, Ferri M, Ali R. Data della prima pubblicazione CLIB 1, 2002; Ultimo

Dettagli

2. Definizioni. I criteri che definiscono una malattia sono, nell ordine:

2. Definizioni. I criteri che definiscono una malattia sono, nell ordine: 2. Definizioni In considerazione della grande variabilità di linguaggio, anche per la presenza delle diverse discipline coinvolte nella discussione scientifica sul gioco d azzardo patologico (GAP), prima

Dettagli

PREMESSE PREMESSE DEPRESSIONE MAGGIORE MELANCOLICA QUADRO CLINICO - I DEPRESSIONE MAGGIORE MELANCOLICA QUADRO CLINICO - II

PREMESSE PREMESSE DEPRESSIONE MAGGIORE MELANCOLICA QUADRO CLINICO - I DEPRESSIONE MAGGIORE MELANCOLICA QUADRO CLINICO - II PREMESSE 1. La depressione (intesa nel senso clinico del termine) non va confusa con la tristezza normale (o demoralizzazione ) PREMESSE 2. In realtà non esiste la depressione (cioè, un unica condizione

Dettagli

Farmacodipendenza. Addiction

Farmacodipendenza. Addiction Farmacodipendenza Ricerca compulsiva di una sostanza per ottenere uno stato di piacere /euforia o per alleviare uno stato di sofferenza, nonostante vi siano gravi conseguenze sociali o per la salute Addiction

Dettagli

Neurobiologia delle ricadute e linee guida degli interventi antifumo e di terapia di disassuefazione da nicotina

Neurobiologia delle ricadute e linee guida degli interventi antifumo e di terapia di disassuefazione da nicotina Neurobiologia delle ricadute e linee guida degli interventi antifumo e di terapia di disassuefazione da nicotina Cristiano Chiamulera Professore Associato di Farmacologia Sezione di Farmacologia Dipartimento

Dettagli

FORMAZIONE PER GLI INSEGNANTI TENUTA DA DOTT.SSA PAOLA MOROSINI DOTT.SSA ARIANNA BORCHIA DOTT.SSA TATIANA QUINTINI 24 E 31 OTTOBRE 2012

FORMAZIONE PER GLI INSEGNANTI TENUTA DA DOTT.SSA PAOLA MOROSINI DOTT.SSA ARIANNA BORCHIA DOTT.SSA TATIANA QUINTINI 24 E 31 OTTOBRE 2012 FORMAZIONE PER GLI INSEGNANTI TENUTA DA DOTT.SSA PAOLA MOROSINI DOTT.SSA ARIANNA BORCHIA DOTT.SSA TATIANA QUINTINI 24 E 31 OTTOBRE 2012 Cosa é l ADHD? Il Disturbo da Deficit dell attenzione ed iperattività,

Dettagli

PRINCIPI GENERALI. La tossicodipendenza è una malattia curabile.

PRINCIPI GENERALI. La tossicodipendenza è una malattia curabile. 1 PRINCIPI GENERALI INTRODUZIONE... 1 PRINCIPI GENERALI... 2 IL TRATTAMENTO... 2 STADI dell INTERVENTO... 3 SCHEMA GENERALE dei farmaci utilizzati nelle varie dipendenze... 4 RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI...

Dettagli

IL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) DEFINIZIONE

IL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) DEFINIZIONE IL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) DEFINIZIONE IL GIOCO D AZZARDO PUO NON ESSERE PATOLOGICO. DIVENTA PATOLOGICO QUANDO CREA DIPENDENZA NEL SOGGETTO E PROCURA SOFFERENZA INDICE DI PATOLOGIA STA NEL FATTO

Dettagli

ASPETTI PSICHIATRICI

ASPETTI PSICHIATRICI Le nuove droghe e addiction comportamentali Varese, 5 dicembre 2012 ASPETTI PSICHIATRICI Marcello Diurni RELAZIONE ANNUALE 2011 DELL'OSSERVATORIO EUROPEO DELLE DROGHE E TOSSICODIPENDENZE Cannabis: Prevalenza

Dettagli

Dipendenza da sostanze. a cura di G Forza (Ser.T Padova) e M Morari (Università di Ferrara)

Dipendenza da sostanze. a cura di G Forza (Ser.T Padova) e M Morari (Università di Ferrara) Dipendenza da sostanze a cura di G Forza (Ser.T Padova) e M Morari (Università di Ferrara) Classi di sostanze 1. Alcol 2. Allucinogeni 3. Amfetamine 4. Caffeina 5. Cannabis 6. Cocaina 7. Fenciclidina 8.

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL PROGRAMMA DI DISASSUEFAZIONE DAL FUMO PER OPERATORI SANITARI E SOCIOSANITARI (SULLA BASE DELLE LINEE GUIDA ATTUALI)

ORGANIZZAZIONE DEL PROGRAMMA DI DISASSUEFAZIONE DAL FUMO PER OPERATORI SANITARI E SOCIOSANITARI (SULLA BASE DELLE LINEE GUIDA ATTUALI) ORGANIZZAZIONE DEL PROGRAMMA DI DISASSUEFAZIONE DAL FUMO PER OPERATORI SANITARI E SOCIOSANITARI (SULLA BASE DELLE LINEE GUIDA ATTUALI) Ezio Manzato Ambulatorio per Smettere di Fumare SER.D Zevio Az ULSS

Dettagli

PSICOFARMACI E MINORI: TRA ABUSO E DISINFORMAZIONE

PSICOFARMACI E MINORI: TRA ABUSO E DISINFORMAZIONE PSICOFARMACI E MINORI: TRA ABUSO E DISINFORMAZIONE Secondo l Organizzazione mondiale della Sanità i disturbi del comportamento infantile nel mondo sono in aumento: 1 bambino su 5 soffre di psicopatologie,

Dettagli

LA TERAPIA FARMACOLOGICA DELLE DIPENDENZE

LA TERAPIA FARMACOLOGICA DELLE DIPENDENZE Pesaro, 14 ottobre 2005 LA TERAPIA FARMACOLOGICA DELLE DIPENDENZE Marco Saettoni Università di Pisa Dipartimento di Psichiatria, FNB Scuola di Psicoterapia Cognitiva Grosseto PROGRAMMA Premesse generali:

Dettagli

Università Degli Studi Di Sassari CLINICA PSICHIATRICA. Dir. Prof. GianCarlo Nivoli DISTURBO COMPULSIVO. Prof.ssa Lorettu

Università Degli Studi Di Sassari CLINICA PSICHIATRICA. Dir. Prof. GianCarlo Nivoli DISTURBO COMPULSIVO. Prof.ssa Lorettu Università Degli Studi Di Sassari CLINICA PSICHIATRICA Dir. Prof. GianCarlo Nivoli DISTURBO OSSESSIVO- COMPULSIVO Prof.ssa Lorettu DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO Caratteristica essenziale di questo disturbo

Dettagli

Da compilare SUBITO per tutti i soggetti a cui viene proposto lo studio. 1.1 Data di primo accesso al SerT: giorno mese anno 1.

Da compilare SUBITO per tutti i soggetti a cui viene proposto lo studio. 1.1 Data di primo accesso al SerT: giorno mese anno 1. SEZIONE 1: DATI ANAGRAFICI E INFORMAZIONI PRELIMINARI Da compilare SUBITO per tutti i soggetti a cui viene proposto lo studio 1.1 Data di primo accesso al SerT: giorno mese anno 1.2 Tipologia utente Utente

Dettagli

Trattamento farmacologico della SAA (solo se CIWA >8-10)

Trattamento farmacologico della SAA (solo se CIWA >8-10) Trattamento farmacologico della SAA (solo se CIWA >8-10) Clordiazepossido / LIBRIUM 50 mg p.os ogni 6 ore il 1 giorno, poi 25 mg ogni 6 ore il 2 e 3 giorno Diazepam / VALIUM 10 mg p.os o i.v. ogni 6 ore

Dettagli

La depressione. A cura di Roberta Longo

La depressione. A cura di Roberta Longo La depressione A cura di Roberta Longo Etimologicamente, il termine depressione proviene dal latino depressio, che indica uno stato di abbattimento o infossamento. In relazione ai disturbi dell umore,

Dettagli

GAP E ALCOLISMO CONVEGNO TEMATICO NAZIONALE 2015. Interventi di accoglienza e cura, strategie innovative

GAP E ALCOLISMO CONVEGNO TEMATICO NAZIONALE 2015. Interventi di accoglienza e cura, strategie innovative + CONVEGNO TEMATICO NAZIONALE 2015 Ezio Manzato Membro Direttivo Nazionale di FeDerSerD (Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze) Interventi di accoglienza

Dettagli

Uso, abuso e dipendenza da sostanze

Uso, abuso e dipendenza da sostanze Uso, abuso e dipendenza da sostanze Dipartimento Patologia delle Dipendenze ASL AL Dr. Luigi Bartoletti Paradigma di una malattia Patologia primaria Propria eziologia e fisiopatologia Presenza di sintomi

Dettagli

IL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DEL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO E DELLA COMORBIDITA PSICHIATRICA

IL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DEL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO E DELLA COMORBIDITA PSICHIATRICA IL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DEL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO E DELLA COMORBIDITA PSICHIATRICA Dr. Bernardo Spazzapan Dip. Dipendenze Gorizia Torino, 21 settembre 2006 DISTURBI DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI

Dettagli

INTOSSICAZIONI Da ABUSO DI SOSTANZE NON TERAPEUTICHE e ALCOOL

INTOSSICAZIONI Da ABUSO DI SOSTANZE NON TERAPEUTICHE e ALCOOL INTOSSICAZIONI Da ABUSO DI SOSTANZE NON TERAPEUTICHE e ALCOOL aspetti generali, alterazioni e primo soccorso Inf.Bazzanella Alessandro e IC Ivano Floriani 2012 stato patologico provocato dall azione nociva

Dettagli

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE / IPERATTIVITA. 1. Che cos è l ADHD Il Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (DDAI), conosciuto anche con

Dettagli

Trattamento farmacologico nei setting riabilitativi

Trattamento farmacologico nei setting riabilitativi Trattamento farmacologico nei setting riabilitativi Dr. Giovanni Luca Galimberti NOA Seregno ASL Prov.MILANO3 Dr. Giovanni Luca Galimberti 1 Trattamento farmacologico nei setting riabilitativi Il trattamento

Dettagli

STRATEGIE DI TRATTAMENTO DELLE TOSSICODIPENDENZE

STRATEGIE DI TRATTAMENTO DELLE TOSSICODIPENDENZE STRATEGIE DI TRATTAMENTO DELLE TOSSICODIPENDENZE Luca Luciani TOLLERANZA Fenomeno a causa del quale un consumatore di sostanze stupefacenti deve assumere dosi sempre maggiori per ottenere l effetto desiderato

Dettagli

LE DIPENDENZE Tra clinica e neurobiologia, alla ricerca di un integrazione

LE DIPENDENZE Tra clinica e neurobiologia, alla ricerca di un integrazione LE DIPENDENZE Tra clinica e neurobiologia, alla ricerca di un integrazione PSICOTERAPIA E PSICOFARMACI 1 IV ANNO 2013 IRPPI 2 febbraio Stefano Martellotti 1 DEFINIZIONE DIPENDENZA DIPENDENZA Una modalità

Dettagli

INDICE GUIDA ALLA LETTURA L EDITORE RINGRAZIA PREFAZIONE ALL EDIZIONE ITALIANA PREFAZIONE 3

INDICE GUIDA ALLA LETTURA L EDITORE RINGRAZIA PREFAZIONE ALL EDIZIONE ITALIANA PREFAZIONE 3 INDICE GUIDA ALLA LETTURA L EDITORE RINGRAZIA PREFAZIONE ALL EDIZIONE ITALIANA X XII XIII PREFAZIONE 3 C A P I T O L O 1 PROSPETTIVE EPISTEMOLOGICHE IN PSICOLOGIA CLINICA 9 1.1 Ragioni e necessità di un

Dettagli

Alcol e disturbi psichiatrici

Alcol e disturbi psichiatrici Alcol e disturbi psichiatrici In tutti i sistemi che si occupano del trattamento dei problemi alcolcorrelati e complessi prima o poi iniziano le difficoltà dovute all inserimento delle famiglie con problemi

Dettagli

DISTURBI D ANSIA D.A.P.

DISTURBI D ANSIA D.A.P. DISTURBI D ANSIA D.A.P. Incontri Uni-ATENeO dr.ssa Anna Galeotti 22 novembre 2012 Che ansia quest ansia! L ansia è un'emozione di base. E uno stato di attivazione dell organismo in presenza di una situazione

Dettagli

Giuliano Vettorato INTRODUZIONE ALLA PSICOSOCIOLOGIA DELLA TOSSICODIPENDENZA

Giuliano Vettorato INTRODUZIONE ALLA PSICOSOCIOLOGIA DELLA TOSSICODIPENDENZA Giuliano Vettorato Eb1221 INTRODUZIONE ALLA PSICOSOCIOLOGIA DELLA TOSSICODIPENDENZA CAP I Approccio globale al problema (modello sistemico) Fattori sociali Fattori psicologici Fattori psicopatologici Sistema

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEL GIOCO D AZZARDO e NELLE NUOVE DIPENDENZE

LA DEPRESSIONE NEL GIOCO D AZZARDO e NELLE NUOVE DIPENDENZE LA DEPRESSIONE NEL GIOCO D AZZARDO e NELLE NUOVE DIPENDENZE Savona Aula Vigiola 10 novembre 2012 Dr.ssa Nicoletta Conio Dirigente Psicologo Area Dipendenze - Dipartimento di Salute Mentale Paziente maschio

Dettagli

11 novembre 2004 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta

11 novembre 2004 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta 11 novembre 2004 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta Studi epidemiologici recenti hanno evidenziato che tra i ragazzi della fascia d'età compresa tra i 9 ed i 17 anni, una percentuale

Dettagli

La gestione della terapia della depressione di Salvatore Di Salvo

La gestione della terapia della depressione di Salvatore Di Salvo Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it La gestione della terapia della depressione di Salvatore Di Salvo Gli Antidepressivi

Dettagli

Valutare l efficacia della Psicoterapia

Valutare l efficacia della Psicoterapia Valutare l efficacia della Psicoterapia Premessa: Le sempre più limitate risorse economiche (da parte di enti pubblici e privati) e l esigenza di un giudizio di impatto economico per ogni specifico intervento

Dettagli

I neurotrasmettitori

I neurotrasmettitori I neurotrasmettitori Classificazione dei farmaci in base agli effetti sulla trasmissione sinaptica AGONISTI: farmaci che facilitano gli effetti postsinaptici di un certo neurotrasmettitore ANTAGONISTI:

Dettagli

servizi per le dipendenze PROGETTO COCAINA Corso di aggiornamento 2009 per medici, farmacisti ed operatori sociosanitari BELLINZONA

servizi per le dipendenze PROGETTO COCAINA Corso di aggiornamento 2009 per medici, farmacisti ed operatori sociosanitari BELLINZONA Corso di aggiornamento 2009 per medici, farmacisti ed operatori sociosanitari BELLINZONA Mercoledì 28 ottobre 2009 1 Criteri per la descrizione dei diversi profili di consumatori Cocaina CARATTERISTICHE

Dettagli

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Il capitolo illustra in che modo i fattori di rischio e i fattori di protezione influenzano i comportamenti di abuso, i segnali precoci di rischio, i

Dettagli

www.claudiomarcassoli.it Dott. Claudio Marcassoli Psichiatra e Criminologo

www.claudiomarcassoli.it Dott. Claudio Marcassoli Psichiatra e Criminologo www.claudiomarcassoli.it Dott. Claudio Marcassoli Psichiatra e Criminologo 2010 61 MILIARDI DI EURO in ITALIA Di cui 14,382 miliardi in LOMBARDIA SPESI IN PROVINCIA DI SONDRIO 192 MILIONI DI EURO OGNI

Dettagli

Indicazioni d uso degli SSRI. A. Pasini Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Indicazioni d uso degli SSRI. A. Pasini Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Università degli Studi di Roma Tor Vergata Indicazioni d uso degli SSRI A. Pasini Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Università degli Studi di Roma Tor Vergata Inibitori selettivi della ricaptazione della Serotonina Fluoxetina Sertralina

Dettagli

Introduzione alla psicofarmacologia: come interagiscono i farmaci con il corpo e con il cervello

Introduzione alla psicofarmacologia: come interagiscono i farmaci con il corpo e con il cervello PARTE 1 Parte 1 978-88-08-19583-8 1 Introduzione alla psicofarmacologia: come interagiscono i farmaci con il corpo e con il cervello La farmacologia è la scienza che studia come i farmaci influenzano il

Dettagli

TOSSICODIPENDENZE TOSSICODIPENDENZE

TOSSICODIPENDENZE TOSSICODIPENDENZE TOSSICODIPENDENZE Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI TOSSICODIPENDENZE Identificare e classificare i diversi tipi di DROGHE e SOSTANZE che provocano TOSSICODIPENDENZA Cosa significa DIPENDENZA,

Dettagli

ISTITUTO DI PSICOTERAPIA FAMILIARE E RELAZIONALE DI BARI (I.P.F.R.) Direttore: Pasquale Chianura

ISTITUTO DI PSICOTERAPIA FAMILIARE E RELAZIONALE DI BARI (I.P.F.R.) Direttore: Pasquale Chianura ISTITUTO DI PSICOTERAPIA FAMILIARE E RELAZIONALE DI BARI (I.P.F.R.) Direttore: Pasquale Chianura La cosa principale è il gioco medesimo, giuro che non è la brama di vincere del danaro, sebbene ne abbia

Dettagli

MCA e dipendenze: quali sono le domande più frequenti e quali sono le risposte più.. sensate?

MCA e dipendenze: quali sono le domande più frequenti e quali sono le risposte più.. sensate? Dipartimento delle Dipendenze MCA e dipendenze: quali sono le domande più frequenti e quali sono le risposte più.. sensate? dott. Marco Riglietta Direttore Dipartimento delle Dipendenze Bergamo, 2 ottobre

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

Alcol: storia, effetti e meccanismi d'azione

Alcol: storia, effetti e meccanismi d'azione Alcol: storia, effetti e meccanismi d'azione L'alcol, più propriamente l'alcol etilico o etanolo, ha un effetto bifasico. A dosi molto basse induce risposte euforizzanti che corrispondono all'attivazione

Dettagli

COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare:

COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare: PSICOTERAPIE COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare: - una SINDROME CLINICA di tipo PSICOPATOLOGICO

Dettagli

Disturbo del controllo degli impulsi

Disturbo del controllo degli impulsi Disturbo del controllo degli impulsi La caratteristica fondamentale del Disturbo del Controllo degli Impulsi è l incapacità di resistere ad un impulso, un desiderio impellente o alla tentazione di compiere

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO. Sistema nervoso periferico. Sistema nervoso centrale. midollo spinale. encefalo. autonomo. parasimpatico. -Cervello -Cervelletto

IL SISTEMA NERVOSO. Sistema nervoso periferico. Sistema nervoso centrale. midollo spinale. encefalo. autonomo. parasimpatico. -Cervello -Cervelletto IL SISTEMA NERVOSO Sistema nervoso centrale Sistema nervoso periferico encefalo midollo spinale sensoriale motorio -Cervello -Cervelletto somatico simpatico autonomo parasimpatico -Midollo allungato Il

Dettagli

I DISTURBI D ANSIA TRA LA PATOLOGIA ORGANICA E LA PATOLOGIA PSICHICA: L APPROCCIO FARMACOTERAPEUTICO

I DISTURBI D ANSIA TRA LA PATOLOGIA ORGANICA E LA PATOLOGIA PSICHICA: L APPROCCIO FARMACOTERAPEUTICO I DISTURBI D ANSIA TRA LA PATOLOGIA ORGANICA E LA PATOLOGIA PSICHICA: L APPROCCIO FARMACOTERAPEUTICO Nella risposta di stress si verificano specifiche variazioni nel rilascio di neurotrasmettitori, neuromodulatori

Dettagli

ABUSO DI SOSTANZE PSICOATTIVE, TRATTAMENTO E SICUREZZA STRADALE. IL RUOLO DEL MEDICO DEL SER.T.

ABUSO DI SOSTANZE PSICOATTIVE, TRATTAMENTO E SICUREZZA STRADALE. IL RUOLO DEL MEDICO DEL SER.T. Giornate Vittoriesi di Medicina Legale Pieve di Soligo 20 e 21 novembre 2003 ABUSO DI SOSTANZE PSICOATTIVE, TRATTAMENTO E SICUREZZA STRADALE. IL RUOLO DEL MEDICO DEL SER.T. Marco Capuani Dipartimento per

Dettagli

Dott.ssa M.Versino 1

Dott.ssa M.Versino 1 Dott.ssa M.Versino 1 Stress lo stress è inteso come risposta aspecifica dell organismo a tutto ciò che lo costringe ad uno sforzo di adattamento lo stress è la risposta a una o più stimolazioni fisiche

Dettagli

CT LORUSSO CIPPAROLI PROGETTO TAKE YOUR TIME INTRODUZIONE

CT LORUSSO CIPPAROLI PROGETTO TAKE YOUR TIME INTRODUZIONE INTRODUZIONE Le trasformazioni storico culturali che caratterizzano l evoluzione sociale producono effetti in ogni aspetto della società, organizzativo, giuridico, economico, esistenziale, di costume,

Dettagli

DEPRESSIONE IN MEDICINA GENERALE

DEPRESSIONE IN MEDICINA GENERALE 1 CORSO FORMATIVO 24 /3 1 MAGGIO 2016 PATROCINATO DAL COMUNE DI MESORACA DEPRESSIONE IN MEDICINA GENERALE DOTT. GIUSEPPE ESPOSITO DOTT.SSA ANASTASIA CARCELLO DEPRESSIONE DEFINIZIONE Il disturbo depressivo

Dettagli

Il termine inglese per indicare la tossicomania, addiction, deriva dal latino addicere cioè condannare. Un tossicomane è, in un certo senso,

Il termine inglese per indicare la tossicomania, addiction, deriva dal latino addicere cioè condannare. Un tossicomane è, in un certo senso, Il termine inglese per indicare la tossicomania, addiction, deriva dal latino addicere cioè condannare. Un tossicomane è, in un certo senso, condannato ad una schiavitù involontaria, essendo obbligato

Dettagli

uso cattivo, illecito, smodato di qualche cosa.

uso cattivo, illecito, smodato di qualche cosa. definizione di ABUSO: uso cattivo, illecito, smodato di qualche cosa. In termini correnti: esercitare un'attività illecita senza la necessaria autorizzazione. Esempio: abuso edilizio Per quanto riguarda

Dettagli

Appendice E Elenco alfabetico delle diagnosi

Appendice E Elenco alfabetico delle diagnosi Appendice E Elenco alfabetico delle diagnosi del DSM-IV-TR NAS = Non Altrimenti Specificato T74.0 Abbandono del Bambino T74.2 Abuso Sessuale dell'adulto T74.2 Abuso Sessuale del Bambino G21.1 Acatisia

Dettagli

GIOCA PER TE E NON CONTRO DI TE

GIOCA PER TE E NON CONTRO DI TE GIOCA PER TE E NON CONTRO DI TE Differenze tra gioco sano e patologico: inquadramento diagnostico CONVEGNO: "LUDOPATIA TRA SOCIETA E TERAPIA" Pieve Emanuele, 23 Novembre 2013 Dott.ssa Beatrice Peroni DEFINIZIONE

Dettagli

Come sta cambiando il mondo delle dipendenze nel mondo giovanile

Come sta cambiando il mondo delle dipendenze nel mondo giovanile Come sta cambiando il mondo delle dipendenze nel mondo giovanile Adolescenti, dipendenza da internet, gioco e possibili strategie preventive di scuola e famiglia Carlo Cenedese SerDAzienda ULSS 7 Regione

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI

LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI Che cos è la depressione? LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI La depressione è un disturbo caratterizzato da un persistente stato di tristezza che può durare mesi o addirittura anni. Può manifestarsi

Dettagli

La clinica del Gioco d azzardo patologico nei Dipartimenti per le Dipendenze

La clinica del Gioco d azzardo patologico nei Dipartimenti per le Dipendenze La clinica del Gioco d azzardo patologico nei Dipartimenti per le Dipendenze Giuseppe Zanda (Lucca) Convegno Giocare per vivere o vivere per giocare Torino, 21 novembre 2006 Argomenti Definizione di gioco

Dettagli

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO Gli operatori di soccorso nell esercizio delle loro funzioni possono andare incontro a STRESS e TRAUMA. Tutti noi, più

Dettagli

ADHD: AttentionalDeficit HyperactivityDisorder

ADHD: AttentionalDeficit HyperactivityDisorder 1 1. COS E ADHD: AttentionalDeficit HyperactivityDisorder E Un disturbo evolutivo dell autoregolazione del comportamento che si manifesta soprattutto con difficoltà di mantenimento dell attenzione, gestione

Dettagli

Disturbo del controllo degli impulsi

Disturbo del controllo degli impulsi Disturbo del controllo degli impulsi La caratteristica fondamentale del Disturbo del Controllo degli Impulsi è l incapacità di resistere ad un impulso, un desiderio impellente o alla tentazione di compiere

Dettagli

Menopausa e depressione: : come riconoscerla e cosa fare. Laura Musetti DPNFB Università di Pisa l.musetti@med.unipi.it

Menopausa e depressione: : come riconoscerla e cosa fare. Laura Musetti DPNFB Università di Pisa l.musetti@med.unipi.it Menopausa e depressione: : come riconoscerla e cosa fare Laura Musetti DPNFB Università di Pisa l.musetti@med.unipi.it Epidemiologia Disturbi dell Umore Prevalenza Maschi/ femmine Età di esordio Depressione

Dettagli

PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO. M. Pincherle

PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO. M. Pincherle PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO M. Pincherle IMPORTANZA DELL AMBIENTE DI VITA E DELLE ESPERIENZE 1 Importanza di una buona relazione di attaccamento con la figura materna Concetto

Dettagli

Gli interventi psicoterapeutici nella dipendenza da cocaina

Gli interventi psicoterapeutici nella dipendenza da cocaina Gli interventi psicoterapeutici nella dipendenza da cocaina Progetto Start - Verona 5-65 6 giugno 2006 Augusto Consoli Direttore Dipartimento di Patologia delle Dipendenze, Asl 4 Torino Le psicoterapie:

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Mangili Roberta Data di nascita 18/04/1963. medico responsabile di struttura semplice

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Mangili Roberta Data di nascita 18/04/1963. medico responsabile di struttura semplice INFORMAZIONI PERSONALI Nome Mangili Roberta Data di nascita 18/04/1963 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio medico responsabile di struttura semplice ASL DELLA PROVINCIA

Dettagli

Terzocentro di psicoterapia Cognitiva (Roma) Disturbo Bipolare. Dal sito : http://www.terzocentro.it

Terzocentro di psicoterapia Cognitiva (Roma) Disturbo Bipolare. Dal sito : http://www.terzocentro.it Dal sito : Terzocentro di psicoterapia Cognitiva (Roma) http://www.terzocentro.it Disturbo Bipolare Che cos è il disturbo bipolare Il disturbo bipolare, anche conosciuto come malattia maniaco depressiva

Dettagli

La dipendenza psicologica. Dott.ssa Aurora Martina Meneo aurora.meneo@gmail.com 328 92 88 660 www.lifeofbrain.com

La dipendenza psicologica. Dott.ssa Aurora Martina Meneo aurora.meneo@gmail.com 328 92 88 660 www.lifeofbrain.com La dipendenza psicologica Dott.ssa Aurora Martina Meneo aurora.meneo@gmail.com 328 92 88 660 www.lifeofbrain.com E una condizione in cui il consumatore ha bisogno di assumere frequentemente una sostanza:

Dettagli

Alcol e Polidipendenze D.Artuso M.Bellinato L.Nicolotti Ser.D. Moncalieri

Alcol e Polidipendenze D.Artuso M.Bellinato L.Nicolotti Ser.D. Moncalieri Alcol e Polidipendenze D.Artuso M.Bellinato L.Nicolotti Ser.D. Moncalieri E noto che la principale comorbidità dell abuso/dipendenza di qualsiasi sostanza è un altro abuso/dipendenza da sostanze di una

Dettagli

Gambling. Brevi riflessioni. D.ssa Albina Prestipino Responsabile Area Altre Dipendenze Dipartimento delle Dipendenze ASL di Bergamo

Gambling. Brevi riflessioni. D.ssa Albina Prestipino Responsabile Area Altre Dipendenze Dipartimento delle Dipendenze ASL di Bergamo Brevi riflessioni D.ssa Albina Prestipino Responsabile Area Altre Dipendenze Dipartimento delle Dipendenze ASL di Bergamo Il gioco è un attività piacevole un modo divertente per trascorrere il tempo libero

Dettagli

L uomo che soffre di EP spesso prova scarsa autostima, disagio, frustrazione, addirittura puo' soffrire anche di ansia e 2, 4, 6

L uomo che soffre di EP spesso prova scarsa autostima, disagio, frustrazione, addirittura puo' soffrire anche di ansia e 2, 4, 6 2f5hy Per problemi di visualizzazione clicchi qui 2f5hx L eiaculazione precoce (EP) e' una condizione medica frequente, in particolare e' la disfunzione sessuale piu' comune e in Italia ne soffre un uomo

Dettagli

9. Alterazione dei processi cognitivo-emozionali

9. Alterazione dei processi cognitivo-emozionali 9. Alterazione dei processi cognitivo-emozionali Nel gioco d azzardo patologico sono stati descritti alcuni processi e condizioni caratteristiche che spiegano ulteriormente la patologia. Riassumendo quanto

Dettagli

TEMPI, LUOGHI, PERSONE E FARMACI NELLA CURA DEI CASI CON DOPPIA DIAGNOSI. GIUSEPPE ZANDA www.psichiatragiuseppezanda.com

TEMPI, LUOGHI, PERSONE E FARMACI NELLA CURA DEI CASI CON DOPPIA DIAGNOSI. GIUSEPPE ZANDA www.psichiatragiuseppezanda.com TEMPI, LUOGHI, PERSONE E FARMACI NELLA CURA DEI CASI CON DOPPIA DIAGNOSI GIUSEPPE ZANDA www.psichiatragiuseppezanda.com Lucca, 7 settembre 2013 Definizione Problemi correlati Modelli di trattamento Principi

Dettagli

Le Droghe Alcune cose che vale la pena sapere A cura del Dipartimento Dipendenze

Le Droghe Alcune cose che vale la pena sapere A cura del Dipartimento Dipendenze Le Droghe Alcune cose che vale la pena sapere A cura del Dipartimento Dipendenze Az. ULSS 20 Verona Cosa sono? Le Sostanze Psicoattive Sono tutte quelle sostanze legali ed illegali che: 1. Agiscono sul

Dettagli

Adolescenza e Droga. dr.giuseppe Mascarella

Adolescenza e Droga. dr.giuseppe Mascarella Adolescenza e Droga dr.giuseppe Mascarella L uso di droghe è una scelta individuale a cui concorrono fattori personali ed ambientali Prima di operare una scelta è bene conoscere le due facce della medaglia

Dettagli

Aspetti operativi della sorveglianza sanitaria su tossicodipendenza

Aspetti operativi della sorveglianza sanitaria su tossicodipendenza Aspetti operativi della sorveglianza sanitaria su tossicodipendenza Dott. Giuseppe Giubbarelli Medico del lavoro UO Medicina del lavoro Ospedale di Sassuolo Cosa sono le droghe Sostanze : Psicoattive :(agiscono

Dettagli

COMORBIDITA TRA ADHD E DISTURBI DA USO DI SOSTANZE IN ETA ADULTA

COMORBIDITA TRA ADHD E DISTURBI DA USO DI SOSTANZE IN ETA ADULTA VII Congresso Nazionale AIDAI-AIRIPA COMORBIDITA TRA ADHD E DISTURBI DA USO DI SOSTANZE IN ETA ADULTA Paola Sciarini Dipartimento di Scienze Sanitarie Applicate e Psicocomportamentali Università degli

Dettagli

INTERNET ADDICTION DISORDER: ASPETTI COGNITIVI E COMPORTAMENTALI. Rocco Servidio Dipartimento di Lingue e Scienze dell Educazione - UniCal

INTERNET ADDICTION DISORDER: ASPETTI COGNITIVI E COMPORTAMENTALI. Rocco Servidio Dipartimento di Lingue e Scienze dell Educazione - UniCal INTERNET ADDICTION DISORDER: ASPETTI COGNITIVI E COMPORTAMENTALI Rocco Servidio Dipartimento di Lingue e Scienze dell Educazione - UniCal Sommario Presentazione del problema Criteri diagnostici Conseguenze

Dettagli

Dipartimento Psichiatria. Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute

Dipartimento Psichiatria. Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Dipartimento Psichiatria Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Rimini, 20-22 novembre 2015 Agenda Il percorso di Senior Italia FederAnziani Obiettivi del Dipartimento Psichiatria Contesto

Dettagli

La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto

La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it La Depressione nell infanzia di S. Di Salvo, M. Marino e A. Martinetto I sintomi

Dettagli

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti.

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti. PSICOLOGIA DELL EMERGENZA Cerca di comprendere i processi decisionali e le scelte comportamentali nelle situazioni di pericolo. Lo scopo è quello di analizzare la complessa interazione tra : - Mente -

Dettagli

GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) Dott. Cesare Guerreschi Roma, 4 Novembre 2010

GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) Dott. Cesare Guerreschi Roma, 4 Novembre 2010 GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (GAP) Dott. Cesare Guerreschi Roma, 4 Novembre 2010 Definiamo il gioco d azzardo come un attività ludica che si caratterizza per il rischiare una più o meno ingente somma di

Dettagli

Disturbo d ansia generalizzato

Disturbo d ansia generalizzato Dal sito : Terzocentro di psicoterapia Cognitiva (Roma) http://www.terzocentro.it Disturbo d ansia generalizzato Che cos è il disturbo d'ansia generalizzato Il disturbo d ansia generalizzato è un disturbo

Dettagli

I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA

I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA I FATTORI DI RISCHIO COMPORTAMENTALI NELL AREA METROPOLITANA DI BOLOGNA Alcool, Tabacco, Sostanze illegali Gioco d azzardo, Internet addiction Raimondo Pavarin Osservatorio Epidemiologico metropolitano

Dettagli

La terapia farmacologica nel paziente in doppia diagnosi Michele Sanza Regione Emilia Romagna Servizio Salute Mentale Dipendenze Patologiche e Salute nelle Carceri Corso di Formazione Esordi 1 NICE Guideline

Dettagli

DIPENDENZA DA DROGHE O TOSSICODIPENDENZA

DIPENDENZA DA DROGHE O TOSSICODIPENDENZA DIPENDENZA DA DROGHE O TOSSICODIPENDENZA L Organizzazione Mondiale della Salute ha definito la tossicodipendenza come uno stato di intossicazione periodico o cronico generato dal consumo ripetuto di una

Dettagli

I Martedì della Scuola

I Martedì della Scuola I Martedì della Scuola Dipartimento di Medicina e Sanità pubblica Sezione di Medicina legale Bologna, 27 marzo 2007 MILA FERRI Regione Emilia-Romagna LUISA GAROFANI Azienda Usl di Ferrara Coordinamento

Dettagli

Informazioni per utenti e familiari

Informazioni per utenti e familiari LA DEPRESSIONE MAGGIORE Informazioni per utenti e familiari In questa dispensa parleremo di depressione e dei problemi che può dare nella vita di una persona. Nella vita, è comune attraversare periodi

Dettagli

È EFFICACE LO SCREENING PER LA DEPRESSIONE

È EFFICACE LO SCREENING PER LA DEPRESSIONE Lo screening e il trattamento della depressione. Quali sono le strategie più convenienti? Recentemente, due articoli e un editoriale sono apparsi sul British Medical Journal per discutere dei programmi

Dettagli

Aspetti della promozione della salute mentale attraverso lo sport: un bel gioco dura... tanto!

Aspetti della promozione della salute mentale attraverso lo sport: un bel gioco dura... tanto! Aspetti della promozione della salute mentale attraverso lo sport: un bel gioco dura... tanto! A Cura della Struttura Semplice Per lo sviluppo ed il monitoraggio di azioni in tema di educazione e promozione

Dettagli

(9-5-14- (23-5-14, - ASSIMEFAC

(9-5-14- (23-5-14, - ASSIMEFAC ECM Formare salute:alimentazione,fumo e attività fisica Collepasso (9-5-14- prima edizione), Carmiano (23-5-14, seconda edizione), Lecce (10-10-14,terza edizione) Organizzato da AICMI - ASSIMEFAC Il counseling

Dettagli