SCHEDA DI RILEVAZIONE DEL PROGETTO

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1 SCHEDA DI RILEVAZIONE DEL PROGETTO (*) TITOLO DEL PROGETTO (max 500 battute) ANAGRAFICA SERVIZIO DI MONITORAGGIO TELEMATICO DEI SOGGETTI FRAGILI (*) AMMINISTRAZIONE PROPONENTE (max 200 battute) REGIONE PIEMONTE (*) UFFICIO SISTEMI INFORMATIVI E TECNOLOGIE DELLA COMUNICAZIONE (*) INDIRIZZO Corso Regina Margherita, 174 (*) CAP (*) CITTÀ TORINO (*) PROVINCIA TORINO (*) SITO INTERNET

2 REFERENTE DEL PROGETTO (*) NOME E COGNOME Roberto Moriondo (*) FUNZIONE Direttore (*) ENTE Regione Piemonte (*) TELEFONO (*) FAX (*)

3 ASPETTI GENERALI (*) TIPOLOGIA DEL PROGETTO Formazione - Lavoro - Accessibilità - Innovazione tecnologica (*) UTENZA INTERESSATA da definire, preferibilmente, anche in termini numerici (max 200 battute) Soggetti in condizione di fragilità (anziani, persone sole, disabili) in carico agli Enti gestori dei servizi socio assistenziali del territorio Piemontese. In termini numerici l obiettivo minimo è il raggiungimento di 400 utenti annuali. (*) STATO DI REALIZZAZIONE Il progetto è al suo secondo anno di esercizio rispetto al triennio di erogazione previsto. (*) DATA DI AVVIO DEL PROGETTO Ottobre 2008 (*) DATA PREVISTA MESSA A REGIME Ottobre 2011 (*) DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO (max 2000 battute) La Regione, nell'ambito dell'accordo con Telecom Italia per incrementare i servizi ad elevato contenuto tecnologico, partendo da quelli offerti alle fasce più deboli e disagiate della società, ha deciso di creare un servizio di monitoraggio telematico di soggetti fragili (anziani, persone affette da disabilità fisiche o psichiche).e stato indetto un bando di gara, in collaborazione con il CSI-Piemonte, che ha affidato alla società aggiudicataria il compito di rendere disponibili, gratuitamente e per un triennio, servizi telematici di soccorso, monitoraggio, audio/video assistenza e complementari. Beneficiari gli enti gestori dei servizi socio-assistenziali interessati che hanno individuato autonomamente i soggetti socialmente fragili a cui erogare i servizi. La fase di sperimentazione si è avviata nell ottobre 2008 e l erogazione del servizio coinvolgerà da un minimo di 400 a un massimo di circa utenti nel triennio di operatività. Il progetto consente di implementare e sperimentare modalità di assistenza innovative per anziani e persone non autosufficienti, ampliando così il bacino di utenza, e permette

4 di raggiungere zone che presentano caratteristiche di frammentazione territoriale e bassa densità di popolazione MOTIVAZIONI (max 500 battute) Il progetto si integra con il programma WI-PIE, che ha l obiettivo di portare i collegamenti ad alta velocità a tutti i piemontesi, favorendo l'utilizzo della rete e dei servizi innovativi anche dove il tasso di penetrazione della banda larga oggi è minore, come nelle zone montane e fra le fasce più anziane della popolazione. (*) OBIETTIVI (max 500 battute) Mettere a disposizione degli Enti gestori che ne facciamo richiesta un servizio di telesoccorso e di telemonitoraggio evoluto al fine di supportare gli stessi nella loro attività socio-assistenziale. Tale servizio sgraverà gli Enti Gestori di alcuni costi e dell'impiego di risorse interne ai quali attualmente devono far fronte e che potranno destinare ad altre attività proprie del loro mandato; Promuovere la qualificazione della rete dei servizi sociali per i soggetti fragili attraverso la diffusione e l utilizzo di servizi tecnologici evoluti; Complessivamente aumentare il numero degli utenti assistiti da telesoccorso, telemonitoraggio e audio/video assistenza potendo soddisfare anche richieste distribuite non omogeneamente sul territorio e fornire nel medio periodo un servizio di qualità a costi ridotti (*) AZIONI E ASPETTI INNOVATIVI (max 500 battute) Aspetto innovativo il dispositivo unico ( care watch ), che eroga telesoccorso e telemonitoraggio sullo stesso device, raccogliendo informazioni di tipo fisiologico ed ambientale. L utilizzo di 1 stazione base che dialoga con il care watch, gestisce i servizi di audio/video assistenza con un CallCenter ed una webcam collegata, rileva on board parametri ambientali quali temperatura, umidità, luminosità e si connette con dispositivi e sensori di allarme (es. telemedicina, sensori di fuga gas, antintrusione).

5 (*) RISULTATI ATTESI (max 500 battute) Migliorare la qualità della vita degli utilizzatori diretti, dei famigliari e degli operatori sociosanitari, nel tentativo di soddisfare il bisogno di sicurezza e la necessità di assistenza di persone fragili tramite l utilizzo di tecnologie che in remoto possono possano migliorare il presidio e aumentare l inclusione sociale con servizi personalizzati di supporto a quelli salva-vita. Espressione della bontà della soluzione è il raggiungimento di categorie di utenza organizzate in ambiti non solo domestici ma comunitari. (*) RISULTATI CONSEGUITI da esprimere, preferibilmente, anche in termini numerici (max 500 battute) Attualmente il servizio ha raggiunto circa 400 utenti, suddivisi su circa 15 Enti Gestori del territorio piemontese, con la peculiarità di erogare servizi in audio/ video a utenze aggregate (es. con disabilità motorie) in comunità alloggio, servendosi sia del Contact Center sia utilizzando punti di contatto individuati direttamente dall Ente Gestore. Terminata la fase pilota che prevedeva l attivazione dei primi 100 utenti, il trend di crescita delle richieste è di 20 utenti/mese.

6 ASPETTI SPECIFICI RISORSE DEL PROGETTO (*) COSTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO Base del canone mensile di attivazione per singolo utente pari ad 55,24 al netto degli oneri di legge (*) RISORSE FINANZIARIE L importo massimo spendibile, per l intera durata contrattuale, è pari ad Euro ,00 (duemilioniduecentocinquantamila/00) FONTI DI FINANZIAMENTO Regione Piemonte - Direzione Innovazione, ricerca ed università (*) RISORSE UMANE Le risorse umane coinvolte per la progettazione, lo sviluppo e la messa in produzione del progetto sono circa 50 persone. Oltre ai tecnici che si sono occupati dello sviluppo del progetto, attualmente sono operative sul territorio piemontese delle squadre di monitoraggio che si occupano dei sopralluoghi di verifica presso gli utenti e installano gli impianti. Ogni giorno per questa attività si muovono 5/6 squadre composte da 3 persone cadauna. Infine ci sono circa 20 operatori del Contact Center dell Ospedale San Raffaele di Milano che si occupano delle chiamate. SOGGETTI COINVOLTI (max 500 battute) Enti gestori del Piemonte; Regione Piemonte - Direzione Politiche Sociali e Politiche per la famiglia e Direzione Innovazione, ricerca ed università; Csi Piemonte - Direzione Salute; Servizi Territoriali Socio Sanitari. (*) IN PARTICOLARE ILLUSTRARE IN CHE MODO SONO STATE COINVOLTE LE RAPPRESENTANZE DI CATEGORIE A CUI SI RIVOLGE IL PROGETTO (max 500 battute) Gli Enti Gestori del Piemonte in qualità di enti che hanno in carico persone anziane e/o disabili con caratteristiche di fragilità sono stati coinvolti nel progetto come stackholder

7 dei bisogni principali, sia durante la fase di progettazione dei servizi (mediante sessioni incrementali con Regione Piemonte) sia durante la fase pilota per condividere e definire un protocollo congiunto sulle modalità di erogazione dei servizi.

8 ASPETTI SPECIFICI REALIZZAZIONE (*) ESISTE UNA DOCUMENTAZIONE SCRITTA DEL PROGETTO CHE NE CONSENTA IL TRASFERIMENTO? SI (*) INDICARE QUALI NUOVE TECNOLOGIE PREVEDE IL PROGETTO Dispositivo integrato, indossabile, realizzato all interno di un orologio di design, comodo e piacevole da indossare. Tale oggetto, sottoposto a lunghe sperimentazioni sul campo in ambiti clinici e domestici, nonché presentato con successo in ambito di numerosi progetti europei e regionali è stato sviluppato nell ottica di monitorare il maggior numero di parametri possibili utilizzando un oggetto familiare, leggero, gradevole, semplice da usare, sempre a portata di mano, e con un basso impatto dal punto di vista estetico. Queste caratteristiche lo rendono un oggetto confortevole da indossare e quindi in grado di accompagnare in ogni momento della giornata il soggetto monitorato. il tasto di allarme, di colore rosso facilmente raggiungibile con area superiore ai 150 mm2, un led bicolore (rosso/verde) finalizzato a fornire un feedback luminoso circa lo stato di allarme, un pesca luce (in corrispondenza del led) per la rilevazione della luminosità ambiente, due placche metalliche per il prelievo del segnale ECG su singola derivazione (misura delle frequenza cardiaca), la corona per la regolazione dell'ora e un tasto per l abilitazione della funzione di misura della frequenza cardiaca e per eventuali ulteriori funzioni che possono in futuro venire richieste. Il dispositivo, inoltre, dispone di un segnalatore acustico per fornire feedback sonori dell avvenuto completamento di un azione richiesta e/o spontanea, ed un sensore di slacciamento dal polso per rilevare se l orologio è indossato o meno, elemento quest ultimo assolutamente indispensabile alla corretta diagnostica ed interpretazione di stati rilevati da parte del Centro Servizi. Solo la consapevolezza, infatti, dell essere indossato consente di qualificare uno stato di protratta immobilità come un effettiva situazione di emergenza; viceversa la certezza di non essere indossato evita falsi interventi a fronte dello stesso rilevamento. Il Care watch è pienamente conforme alle vigenti normative UNI-CEI in materia di sistemi di allarme sociale e sistemi ed apparati trasmissione allarmi, nonché alle normative in materia di compatibilità elettromagnetica. L orologio è alimentato da batterie primarie

9 interne (non ricaricabili) che, per la funzionalità specifica di telesoccorso, nel caso di un invio di un allarme al giorno, garantiscono un autonomia di almeno 3 anni; garantisce, inoltre, un grado di protezione dagli agenti esterni pari a IP57. I sensori previsti all interno dell orologio sono i seguenti: o Temperatura cutanea o Temperatura Near Body o Luminosità o Mobilità del polso o Micromobilità a livello di dita o Battito cardiaco in situazione consapevole o Livello della batteria o Indossamento del dispositivo o Accelerometro triassiale Il care watch, a differenza di alcune soluzioni presenti sul mercato, comunica costantemente con la stazione base dedicata mediante segnalazione in banda dedicata Mhz (frequenza allarme sociale ) conformemente a quanto espresso in CEI- UNEL (CEI EN (Class. CEI 79-36)). In ausilio al care watch viene utilizzata una stazione base che ha il compito di ricevere i parametri rilevati dall orologio, di registrarli sulla propria memoria locale, di effettuare, grazie ad algoritmi proprietari, le elaborazioni necessarie ad individuare possibili situazioni di allarme e di trasmettere al Centro Servizi gli allarmi, volontari o automatici. Inoltre, ha al proprio interno, sensori di temperatura, umidità e luminosità ed è in grado, poi, di integrarsi con eventuali ulteriori sensori ambientali (rilevatori fughe gas, fumi, antintrusione, ecc.) per lo sviluppo di ulteriori servizi. Essa integra un sistema di ascolto ambientale viva-voce per la gestione vocale delle emergenze, il sistema di audio/video assistenza ed un ulteriore pulsante di emergenza ( panic button ) per attivare direttamente dalla stazione base una chiamata di emergenza. E dotata inoltre di batterie a tampone con un autonomia, per le funzionalità di telesoccorso/tele monitoraggio pari a 5 giorni. Sono previsti sistemi meccanici atti a prevenire le sconnessioni accidentali della rete elettrica e della rete telefonica, nonché la segnalazione in locale di interruzione della linea telefonica, della rete elettrica e di disturbo del canale radio.

10 Infine, ricordiamo le porte di comunicazione esterne (USB/RS232), i led luminosi di stato nonché l uscita per il cavo audio video da interconnettere al televisore esistente presso l abitazione. INDICARE SE IL PROGETTO PREVEDE UN FRONT OFFICE RISPONDENTE AI CRITERI DI ACCESIBILITÀ Il progetto prevede l utilizzo di un fronte-office per gli Enti Gestori rispondente a criteri di accessibilità.

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