PROPOSTA DI PIANO FORMATIVO PER UN AZIENDA SANITARIA OSPEDALIERA

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1 PROPOSTA DI PIANO FORMATIVO PER UN AZIENDA SANITARIA OSPEDALIERA Sormani Luisa*, Goggi Ezio *Responsabile Ufficio Formazione, Direzione Sanitaria Aziendale Ente Ospedaliero Valduce di Como (ospedale religioso classificato parificato al pubblico) L attività sanitaria non deve mai perdere di vista "l unità profonda dell essere umano, nell evidente interazione di tutte le sue funzioni corporali, ma anche nell unità delle sue dimensioni corporale, affettiva, intellettuale e spirituale". Non si può isolare "il problema tecnico posto dal trattamento di una determinata malattia dall attenzione che deve essere offerta alla persona del malato in tutte le sue dimensioni. È bene ricordarlo, proprio quando la scienza medica tende alla specializzazione di ciascuna disciplina" (Pontificia Accademia pro vita, Carta degli Operatori Sanitari, 1995 ) La mission dell'ospedale si esprime attraverso un attività in cui si perseguono i seguenti fattori critici di successo : cura della qualità della vita e centralità del paziente, orientata ad una visione olistica della persona secondo la tradizione cristiana attenzione ai rapporti umani e assenza di qualsiasi discriminazione nell assistenza definizione di percorsi assistenziali, orientati alla soddisfazione dei bisogni globali della Persona assistita, differenziati per aree di intensità di cura: - aree critiche - specialità - low care - assistenza in regime diurno - assistenza ambulatoriale garanzia di appropriatezza e correttezza delle cure e dell uso delle risorse implementazione e miglioramento continuo del Sistema di Gestione per la Qualità sostegno dell innovazione e utilizzo di tecnologie avanzate, anche in termini di informatizzazione, come strumento a servizio degli Operatori e del Paziente, nei processi diagnostici, assistenziali e terapeutici. La Direzione riconosce che la formazione può svolgere un ruolo fondamentale nell assicurare lo sviluppo professionale degli operatori sanitari e la valorizzazione delle potenzialità esistenti, indispensabili per la realizzazione della mission dell Ospedale. Tale riconoscimento è evidente nel POFA (Piano Organizzativo Funzionale Aziendale) in cui la Formazione è elencata tra i Punti qualificanti della struttura e viene definita quale strumento teso a garantire l aggiornamento professionale e culturale, con priorità allo sviluppo delle risorse umane attraverso una 1

2 finalizzazione dei percorsi formativi, programmati non secondo una logica di adempimento burocratico, ma considerando la valorizzazione delle potenzialità esistenti. L ospedale ha assunto, da pochi anni, il modello organizzativo dipartimentale come espressione di indirizzo ad una gestione efficace ed efficiente dei servizi, in risposta ai cambiamenti del contesto sociale, normativo e della sempre più limitata disponibilità di risorse. Perché tale modello sia efficace, anche in termini di interconnessione funzionale tra le diverse aree di servizio (anche quelle che non appartengono ai dipartimenti gestionali), l Ospedale ritiene necessario sviluppare un cambiamento, professionale e culturale, attraverso il sostegno delle capacità di confronto e di integrazione tra i professionisti operanti nelle diverse unità organizzative sanitarie. Sono infatti queste capacità che rendono possibile la creazione di percorsi di cura attenti, non solo agli aspetti clinicoassistenziali, ma anche relazionali ed organizzativi, indispensabili per fornire una risposta ai bisogni delle persone che si rivolgono al nostro ospedale, nei termini di una reale visione olistica. Funzioni della Formazione In questa prospettiva, la formazione viene quindi a definirsi nei seguenti termini: per la struttura è uno strumento di sviluppo e valorizzazione del personale sanitario teso a promuoverne le competenze professionali (in termini di capacità tecnico-operative, organizzative e relazionali) e le attitudini personali, al fine di garantire il processo di miglioramento continuo della qualità delle prestazioni sanitarie e lo sviluppo delle innovazioni. La formazione, per garantire l attuazione delle finalità istituzionali e sviluppare la competenza degli operatori, è chiamata innanzitutto ad implementare un modello che favorisca la crescita personale degli stessi nell ambito della vita lavorativa e cerchi di coniugare le capacità, le attese e le esigenze individuali degli operatori, con gli specifici obiettivi dell Ospedale e del sistema sanitario regionale e nazionale. La formazione quindi, per la struttura, svolge le seguenti funzioni: - stimolo per la crescita individuale degli operatori sanitari (sviluppo delle professionalità e diffusione delle competenze) - stimolo per l integrazione tra i diversi operatori sanitari - sostegno dei cambiamenti organizzativi e strutturali e del Governo Clinico 1 - diffusione della cultura e dei valori proposti dalla Direzione per i professionisti: si tratta di un opportunità di continuo sviluppo personale, orientata ad una costante ricerca per il miglioramento culturale e professionale in campo tecnico-scientifico, gestionale e relazionale. Il ruolo dei professionisti nell ambito della formazione è fondamentale per individuarne gli specifici bisogni e le azioni da implementare. Il coinvolgimento attivo degli operatori sanitari diventa quindi necessario in tutte le fasi del processo: - nella fase di raccolta del bisogno formativo, per individuare le reali necessità rispetto al ruolo professionale, alle specifiche attività sanitarie, alla tipologia di risposte assistenziali, alle problematiche esistenti, etc. - nella fase di progettazione delle attività formative, per individuare gli obiettivi formativi e le modalità didattiche più efficaci da utilizzare - nella fase di realizzazione delle attività formative, per avere un immediato feed-back rispetto all andamento delle attività - nella fase di valutazione, per la verifica dell effettiva ricaduta in termini di comportamenti e risultati organizzativi, dell azione formativa promossa. I professionisti sono dunque attori del processo formativo e determinano il suo svolgersi. La formazione aziendale, in coerenza con le linee guida regionali sulla formazione continua ECM-CPD individua il suo modello di riferimento nel Continuing Professional Development (Sviluppo Continuo Professionale) che 1 Governo Clinico : contesto in cui i servizi sanitari si rendono corresponsabili del miglioramento continuo della qualità dell assistenza e mantengono elevati livelli di prestazioni creando un ambiente che favorisce l espressione dell eccellenza clinica nel limite delle risorse disponibili (NHS White Paper, 1999) 2

3 costituisce l effettivo strumento per migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali ed i comportamenti degli operatori sanitari partecipi al progresso scientifico e tecnologico, con l obiettivo di garantire efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all assistenza prestata al servizio sanitario nazionale (Delibera regione Lombardia N VII/18576 del ) Raccolta del bisogno formativo La raccolta del bisogno formativo 2008 è stata attuata con l attivo coinvolgimento dei Direttori di Dipartimento, SITRA 2 e delle UOC 3 non appartenenti ai dipartimenti, ai quali è stato affidato il compito di individuare i bisogni formativi specifici nelle proprie aree organizzative in relazione alle attività ed ai ruoli professionali, e di definire gli obiettivi da raggiungere in merito a tali bisogni e suggerire o proporre le necessarie azioni formative. Ogni responsabile incaricato della raccolta del bisogno formativo è stato preventivamente informato circa le tematiche di specifico interesse della Direzione Sanitaria al fine di effettuare una verifica ed un confronto del proprio bisogno con le linee strategiche dell Ospedale. I responsabili di Dipartimento/SITRA/UOC hanno proceduto alla raccolta dei bisogni formativi secondo modalità differenti, in particolare attraverso riunioni con i collaboratori oppure colloqui individuali. Tutti i dipartimenti, il SITRA e le UOC hanno redatto un proprio piano formativo esplicitando bisogni, obiettivi ed azioni formative. I bisogni rilevati dai vari responsabili sono stati utilizzati come base di partenza per la definizione del Piano Formativo Annuale dell Ospedale. Criteri per l individuazione degli obiettivi formativi e programmazione delle attività formative La formazione deve garantire la coniugazione dei bisogni formativi del singolo operatore, portatore di una professionalità specifica che va sviluppata e migliorata nel tempo, con i bisogni dell organizzazione e del contesto di lavoro nel quale la professionalità viene esercitata. Pertanto l individuazione degli obiettivi formativi è il risultato della valutazione di una serie di istanze: 1. Esigenze rilevate a livello direzionale (riferimenti documentali ed indirizzi strategici della Direzione) 2. Bisogni identificati nelle strutture organizzative (criticità identificate come suscettibili di miglioramento con interventi formativi - competenze professionali da acquisire e/o sviluppare) 3. Riferimento a vincoli di natura normativa e/o contrattuale 4. Coerenza con gli obiettivi formativi di interesse nazionale e regionale L articolazione degli eventi formativi contenuti nel Piano è legata, in ordine di priorità: 1. alle finalità cui rispondono: esigenze di aggiornamento professionale in risposta a vincoli normativi esigenze di sviluppo di competenze legate alle aree di priorità identificate dalla Direzione dell ospedale esigenze di sviluppo di competenze legate a bisogni identificati nelle strutture organizzative 2. alla fattibilità in base a modalità di realizzazione sostenibilità in termini organizzativi sostenibilità in termini economici La programmazione e realizzazione delle attività formative sono orientate ai seguenti criteri: - coinvolgimento attivo del personale: la programmazione delle attività formative si fonda sulla valorizzazione delle proposte dei dipendenti pervenute attraverso il proprio responsabile di struttura 2 S.I.T.R.A.; Servizio Infermieristico Tecnico Riabilitativo Aziendale 3 U.O.C.: Unità Operativa Complessa 3

4 - multiprofessionalità: la programmazione delle attività formative privilegia gli interventi formativi che coinvolgono operatori di diverse discipline e diverse professionalità, perché attraverso la condivisione delle conoscenze ed esperienze tra i diversi ruoli professionali, si arricchisce il patrimonio di competenza del gruppo e si promuove l attività in equipe come modello organizzativo garante del miglioramento della qualità del servizio erogato. - appropriatezza ed efficacia: la programmazione dell attività formativa deve essere coerente con gli obiettivi della programmazione aziendale, prevedere una corretta analisi del bisogno formativo, prevedere il conseguimento di obiettivi tangibili, sia sul mantenimento e sviluppo di competenze professionali che sullo sviluppo organizzativo e gestionale, nonché la verifica mediante strumenti di valutazione adeguati. - equità di accesso: la programmazione delle attività formative deve coinvolgere tutti i professionisti sanitari e, quando necessario, deve prevedere un coinvolgimento a rotazione, secondo una equilibrata percentuale, di tutto il personale interessato allo sviluppo delle specifiche competenze obiettivo. A tale scopo vengono attivate un numero di edizioni adeguate al target definito e/o viene stabilita una programmazione pluriennale delle attività. - programmazione pluriennale: prevista per le attività in cui è necessario garantire il coinvolgimento a rotazione di tutto il personale e/o per permettere lo svolgimento di percorsi formativi articolati in più fasi. Gli obiettivi formativi 2008 Gli obiettivi formativi declinati per l anno 2008 sono espressione delle varie componenti che hanno partecipato alla definizione dei bisogni formativi, in particolare: - direzione sanitaria - direzioni mediche dei dipartimenti e delle singole unità operative e servizi - direzione SITRA - direzioni degli uffici di staff della direzione generale Gli obiettivi formativi riguardano le competenze riconosciute come indispensabili per esercitare adeguatamente i diversi ruoli sanitari nel nostro ospedale e migliorare la qualità del servizio erogato. Pertanto, oltre agli obblighi normativi relativi a sicurezza e prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro, sono stati identificati i seguenti obiettivi formativi: Sviluppare e sostenere le capacità comunicativo-relazionali, viste come componente fondamentale della professionalità, necessarie ad affrontare positivamente e costruttivamente i rapporti interpersonali, inevitabili in ambito sanitario, con le persone assistite e con gli altri operatori. In particolare si ritiene necessario sviluppare comportamenti che pongano l attenzione sulla centralità della persona, improntati al rispetto, capacità di condivisione e compartecipazione alle scelte e decisioni, capacità di valorizzazione del contributo individuale. Sviluppare le competenze necessarie per garantire la sicurezza del paziente; la prevenzione e gestione del rischio clinico può essere attuata solo stimolando una maggior consapevolezza nei professionisti circa le proprie responsabilità nella identificazione degli ambiti di maggior rischio e nell adozione di comportamenti appropriati in relazione alle diverse attività clinico-assistenziali. Sviluppare e sostenere le competenze nella gestione dell emergenza-urgenza, attraverso l addestramento alle tecniche rianimatorie del personale sanitario selezionato. Sviluppare le competenze per garantire la qualità assistenziale attraverso l utilizzo di strumenti conoscitivi e metodologici per la costruzione integrata di percorsi assistenziali, in accordo con le linee guida nazionali ed internazionali ed i principi basati sull evidenza. Sviluppare e sostenere la conoscenza degli aspetti etico-deontologici legati all ambito sanitario, al fine di indirizzare e guidare i comportamenti e le scelte assistenziali secondo valori riconosciuti e condivisi nella struttura. Sostenere la responsabilità professionale attraverso lo sviluppo delle conoscenze relative al contesto normativo sanitario al fine di riconoscere ed utilizzare adeguatamente le opportunità e i vincoli che il sistema propone, in particolare in merito alla gestione della documentazione sanitaria. 4

5 Attivare azioni di orientamento e inserimento lavorativo per il personale neo-assunto e per tutto il personale in mobilità al fine di stimolare e sostenere il senso di appartenenza alla struttura e facilitare il processo di integrazione dei professionisti nei diversi settori di assegnazione. Attivare la formazione dei Tutor dedicati all inserimento lavorativo, al fine di sviluppare le necessarie competenze per la corretta implementazione del percorso di inserimento e l adozione coerente delle relative modalità di valutazione. Sviluppare e aggiornare le competenze tecnico-professionali per rispondere efficacemente alla domanda di diagnosi, terapia ed assistenza, coerentemente con le continue innovazioni scientifiche basate sull evidenza e le linee guida di riferimento. Tale obiettivo è da riferirsi al miglioramento delle conoscenze e competenze per tutti i livelli di attività previsti nella struttura. Destinatari del Piano formativo sono tutti gli operatori sanitari che hanno un rapporto di dipendenza con l Ospedale. I criteri di coinvolgimento del personale nelle attività formative è relativo alla specificità del target individuato in base agli obiettivi formativi, all area/ruolo di appartenenza, alla necessità di rotazione nell arco dell anno. È prevista la possibilità di coinvolgimento di partecipanti esterni nelle attività formative ritenendo importante il contributo proveniente da professionisti del territorio e/o di altre strutture sanitarie. La diffusione delle informazioni riguardanti il Piano Formativo viene garantita dall Ufficio Formazione attraverso: - l invio/consegna del documento ai Responsabili di ogni unità organizzativa - la pubblicazione del documento sul sito Web dell ospedale, per la visualizzazione da parte di tutti gli operatori e di chiunque fosse interessato. Il Piano Formativo 2008 prevede l inserimento di attività formative rispondenti a metodologie didattiche tradizionali e formazione sul campo. Risorse economiche L Ufficio Formazione si impegna affinché il piano formativo sia orientato a criteri di efficacia, efficienza ed economicità, come indicato dalla Direzione Aziendale. Ai fini della gestione del budget assegnato, e del rispetto dei vincoli di bilancio attraverso l equilibrio di costi e ricavi, l Ufficio Formazione ha la responsabilità di redigere ed aggiornare un report di contabilità analitica relativo alle diverse attività formative comprese nel Piano formativo dell Ospedale. Il budget assegnato è finalizzato al sostegno dei costi diretti della formazione. Tra i costi diretti, quelli di maggior impegno riguardano le docenze esterne acquisite per tutte le attività formative per cui non sono presenti, nell ospedale, professionisti dotati di specifica competenza ed esperienza. La distribuzione delle risorse è subordinata alla coerenza con gli obiettivi formativi declinati nel piano formativo, ed hanno priorità le attività che rispondono agli obblighi normativo/contrattuali e agli obiettivi prioritari esplicitati dalla Direzione. Politica della qualità della formazione L Ufficio formazione persegue la politica della qualità della formazione, garantendo i seguenti elementi qualitativi: - continuità e sistematicità - correttezza metodologica - congruenza con gli obiettivi formativi identificati dalla Direzione, dai Responsabili delle unità organizzative e degli operatori - equità, trasparenza e pari opportunità di accesso con criteri esplicitati nel Piano Formativo L Ufficio formazione garantisce un sistema che assume come tappe fondamentali del processo metodologico : - identificazione partecipata dei bisogni formativi - esistenza di un sistema di verifica del processo 5

6 - utilizzo di metodi didattici coerenti agli obiettivi formativi identificati per una concreta fruibilità delle conoscenze e abilità, e funzionali alla centralità dei destinatari, favorendo processi di integrazione, partecipazione e consenso. - criteri di scelta e valutazione dei docenti - valutazione dell efficacia della formazione La valutazione delle attività formative proposte viene attuata dal Comitato Scientifico secondo criteri identificati e condivisi dai componenti dello stesso (professionisti che rappresentano le varie aree cliniche ed i diversi ruoli professionali). Attraverso l attività di valutazione il Comitato assicura la corrispondenza tra le attività previste nel piano di formazione ed i fabbisogni formativi della/delle categorie professionali per le quali il provider organizza gli interventi di formazione. Cura in particolare la interdisciplinarietà del modello seguito, le analisi di efficacia e di efficienza formativa, l implementazione delle attività educazionali medesime. La valutazione dell efficacia della formazione, è attuata in stretta collaborazione con i Direttori di dipartimento/sitra/uoc che hanno la responsabilità di verificare, secondo le modalità identificate nella progettazione delle attività formative, il cambiamento avvenuto in termini di comportamenti e ricadute organizzative. Considerazioni finali Il Piano di Formazione dell Ospedale, documento redatto annualmente che stabilisce e descrive le iniziative formative interne, enunciando i principi e gli obiettivi strategici che l ente intende attivare, non esaurisce la complessità dei bisogni di sviluppo professionale di tutti gli operatori dell Ospedale per i quali è prevista, nel rispetto delle norme contrattuali, la possibilità di usufruire delle opportune occasioni di formazione esterna e/o individuale per completare il proprio percorso formativo. L Ospedale, in qualità di Provider ECM-CPD della Regione Lombardia, nel rispetto dei principi e degli obiettivi identificati nel Piano Formativo Annuale Ospedaliero, può provvedere all accreditamento di attività formativa a seguito di: proposte provenienti dagli operatori dell ospedale che rilevano il bisogno di attivare iniziative formative finalizzate a sviluppare particolari tematiche per categorie professionali che appartengono ad altri contesti lavorativi, ma che sono coinvolte nei medesimi processi assistenziali proposte provenienti da istituzioni ed associazioni del territorio che richiedono la collaborazione nell attivazione di eventi formativi ed il relativo accreditamento ECM La partecipazione dei dipendenti dell ospedale a tali iniziative viene considerata quale formazione interna. 6

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